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Pagina di Claudio Imperiale

Il cimitero di Praga

Umberto Eco
Il cimitero di Praga
Bompiani 2010
10 righe da pagina 75:

- Peggio, ribatteva mio padre. Mai fidarsi dei gesuiti. Sai cosa ha scritto un santo prete (dico un prete, bada bene, non un massone, un carbonaro, un Illuminato di Satana come dicono io sia, ma un prete di angelica bontà, l’abate Gioberti)? E’ il gesuitismo che scredita, molesta, tribola, calunnia, perseguita, rovina gli uomini dotati di spirito libero, è il gesuitismo che caccia dai pubblici impieghi i buoni e i valenti e vi sostituisce i tristi e i vili, è il gesuitismo che rallenta, inceppa, molesta, frastorna, indebolisce, corrompe in mille guise l’istruzione pubblica e privata, che semina rancori, diffidenze,animosità, odi, liti, discordie palesi e nascoste fra gli individui, le famiglie, le classi, gli Stati, i governi e i popoli, è il gesuitismo che indebolisce gli intelletti, doma i cuori e i voleri coll’ignavia, snerva i giovani con una molle disciplina, corrompe l’età matura con una morale arrendevole e ipocrita, combatte, intiepidisce, spegne l’amicizia, gli affetti domestici, la pietà filiale, il santo amor della patria nel maggior numero di cittadini…

inviato il 14/05/2012
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L'albero del riccio

Antonio Gramsci
L'albero del riccio
Tradotto da e-bbok
http://www.liberliber.it/biblioteca/licenze/ 2009
10 righe da pagina 37:

Il paradiso della mamma.
[...]
Se ci pensi bene tutte le questioni dell’anima e dell’immortalità dell’anima e del paradiso e dell’inferno non sono poi in fondo che un modo di vedere questo semplice fatto: che ogni nostra azione si trasmette negli altri secondo il suo valore, di bene o di male, passa di padre in figlio, da una generazione all’altra in un movimento perpetuo. Poiché tutti i ricordi che abbiamo di te sono di bontà e di forza e tu hai dato le tue forze per tirarci su, ciò significa che tu sei già d’allora nell’unico paradiso che esista, che per una madre penso sia il cuore dei propri figli.

inviato il 13/05/2012
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Grazie! Partecipo a Santa mamma dei libri http://scrivi.10righedailibri.it/santa-mamma-dai-libri

Claudio il link esatto da scrivere qui è Partecipo a Santa mamma dai libri http://scrivi.10righedailibri.it/santa-mamma-dai-libri

essendo l'e-book sprovvisto di copertina, ne ho utilizzata una trovata in rete.

In difesa di Jacob

William Landay
In difesa di Jacob
Tradotto da Sara Brambilla
timeCRIME 2012
10 righe da pagina 535:

Mentre gli restava meno di un minuto da vivere, Jacob era seduto nella fila centrale della monovolume, le lunghe gambe distese davanti a sé. Si sedeva sempre nella seconda fila, come un bambino piccolo, perfino quando lui e sua madre erano gli unici a bordo del veicolo. Non portava la cintura di sicurezza. Spesso non ci badava. Normalmente, Laurie l’avrebbe sollecitato a metterla. Quella mattina, no.
Jacob e Laurie non avevano parlato molto durante il tragitto. Non c’era un granchè da dire. La madre di Jacob era silenziosa e cupa da quando eravamo tornati dalla Giamaica, alcune settimane prima. Jacob era abbastanza intelligente da lasciarle fare come voleva. Nel profondo, doveva sapere di averla persa, di aver perso la sua fiducia, non il suo amore.

inviato il 13/05/2012
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La cavalcata dei morti

Fred Vargas
La cavalcata dei morti
Tradotto da Margherita Botto
Einaudi 2011
10 righe da pagina 286:

Il tizio che aveva dato appuntamento a Danglard aveva ideato un piano impeccabile, gettandolo sotto l’espresso Caen- Parigi a un’ora in cui non rischiava di avere testimoni. L’avrebbero ritrovato molte ore dopo, quando il corpo aveva ormai smaltito l’anestetico, qualunque fosse. A nessuno sarebbe neppure venuto in mente di cercare un anestetico. Cosa sarebbe stato dichiarato all’inchiesta? Che ultimamente la malinconia di Danglart si era molto aggravata, che aveva paura di morire a Orbetec. Che, completamente ubriaco, era andato a sdraiarsi su quei binari per uccidersi. Strana scelta, certo, ma poiché il delirio di un uomo ubriaco e con tendenze suicide non si valuta col bilancino, la conclusione sarebbe stata quella.

inviato il 12/05/2012
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Il cacciatore di aquiloni

Khaled Hosseini
Il cacciatore di aquiloni
Tradotto da Isabella Vaj
Piemme 2004
10 righe da pagina 226:

… Amir agha, purtroppo l’Afghanistan della nostra infanzia è morto da tanto tempo. La gentilezza non abita più nel nostro paese ed è impossibile sfuggire alla morte. Kabul è in preda al terrore. Nelle strade, allo stadio, nei mercati, fa parte della nostra vita quotidiana, Amir agha. I selvaggi che governano il nostro Watan non hanno alcun senso di umanità. L’altro giorno ho accompagnato Farzana jan al bazar per comperare patate e naan. Farzana ha chiesto quanto costavano, ma l’uomo della bancarella non ha sentito, credo fosse sordo. Allora lei ha alzato la voce e subito è apparso un giovane talebano che l’ha colpita con forza sulle cosce con un manganello, facendola cadere. Urlava che il Ministero per il Vizio e la Virtù proibiva alle donne di parlare ad alta voce. Per giorni Farzana ha avuto un livido sulla gamba. Che cosa potevo fare io se non guardare impotente mentre mia moglie veniva picchiata? Se mi fossi ribellato quel cane sarebbe stato solo contento di piantarmi una pallottola in corpo!

inviato il 11/05/2012
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Il mercante di libri maledetti

Marcello Simoni
Il mercante di libri maledetti
Newton Compton 2011
10 righe da pagina 250:

- Dimmi di più, magister. Svelami altre cose sul quadrato magico e sugli angeli… -
A quelle parole Ignazio sobbalzò, quasi spaventato. - Ragazzo, per chi mi hai preso? - disse scattando in piedi. - Per quanto tu possa averlo pensato, io non ho mai detto di essere il tuo magister -.
Il giovane lo fissò allibito, come se avesse ricevuto uno schiaffo. Che aveva detto? Perché era stato trattato in quel modo?
Il mercante prese ad aggirarsi nervosamente per la stanza, poi si affacciò a una finestra. Willalme gli pose una mano sulla spalla. - Non è giusto che tu sia così duro con lui, non ha colpa di nulla - , gli disse.

inviato il 10/05/2012
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Ciao Claudio, intriganti e misteriose le dieci righe che hai inserito...bella scelta!Hai il mio segnalibro :) Silvia

Super, aspetto il seguito

La mano del defunto (seguito al Conte di Montecristo)

Le Prince (A. Dumas padre)
La mano del defunto (seguito al Conte di Montecristo)
Cesare Cioffi, Milano 1926
10 righe da pagina 7:

- Ripeto che devi viaggiare. L’anno scorso tu eri padrona di un milione e duecentomila franchi, che è come dire di sessantamila lire di rendita. Ora possiedi due milioni e quattrocentomila franchi, od in altri termini, centoventimila lire di rendita. Che importa a te di Parigi? Dì ai tuoi amici che tuo marito è a Roma, a Civitavecchia, a Napoli, e che desidera che tu faccia compagnia ad Eugenia. Le tue amiche spargeranno dovunque una tale notizia, e potrai andartene a Londra.
- Sicchè vuoi dunque che ci separiamo, Debray ? dimandò la baronessa, evocando invano una lacrima ribelle. Ne costerà tanto.
Luciano non rispose, ma, lanciata su di lei una obliqua occhiata, si alzò.
- Gli è un anno che abbiam fatto società e che i nostri interessi han prosperato…ed ora prenderebbero aspetto migliore, perchè essendo tu ministro della finanze…

inviato il 09/05/2012
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Claudio, abbiamo pubblicato la tua copertina nell'album Copertine libri prima del 2000 :) http://www.10righedailibri.it/prince-dumas-padre-mano-del-defunto-seguit...

La lettera scarlatta

Nathaniel Hawthorne
La lettera scarlatta
Tradotto da Marcella Majnoni
Bibblioteca di Repubblica 2004
10 righe da pagina 85:

- Donna, non oltrepassare i limiti della misericordia divina! – proruppe il reverendo signor Wilson più aspramente di prima
- La piccina è stata dotata di una voce per assecondare e confermare il parere che hai udito. Rivela il nome! Insieme al tuo pentimento questo potrebbe valere a rimuovere la lettera scarlatta dal tuo petto.
- Mai! – replicò Hester Prynne, guardando non il signor Wilson, ma gli occhi profondi e turbati del pastore più giovane.
- E’ un marchio troppo profondo. Non potete
toglierlo. Se solo potessi soffrire anche il suo tormento insieme al mio!
- Parla, donna! - disse un'altra voce, fredda e severa, proveniente dalla folla intorno al palco. – Parla, e dai un padre a tuo figlio!
- Non parlerò! - rispose Hester, pallida come una morta, ma rispondendo alla voce che
Certo aveva riconosciuto. - E mia figlia dovrà cercare un Padre in cielo: mai ne conoscerà uno terreno!

inviato il 08/05/2012
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si Elena vero molto bello :))

Un gran bel libro, anche il film non è male

I peccati del Vaticano

Claudio Rendina
I peccati del Vaticano
Newton Compton 2009
10 righe da pagina 140:

A immagine dell’Ammanati si prefigge di vivere il cardinale Pietro Riario, ufficialmente nipote di Sisto IV, anche se le malelingue lo dicono figlio del papa e di una monaca[…] E Pietro entra in rapporto con la cortigiana Ciresia, nel contesto della corte che si organizza nel lussuoso palazzo cardinalizio situato a fianco della basilica dei Santi Apostoli, […] Il genovese Battista Fregoso la qualifica “amica”, che Pietro la mantiene con una prodigalità tale che si comprende dall’uso di scarpette ricoperte di perle. Il viterbese Giovanni di Iuzzo la descrive come “femina” ricoperta addosso e nei piedi di gioie infinite; mentre il piacentino Alberto di Ripalta riferisce che possiede gioielli del valore di 200.000 ducati, e più esplicitamente la definisce “scortum” ovvero “accompagnatrice, termine raffinato per dire prostituta, che la lingua inglese fa suo da quegli anni trasformandolo in “escort”

inviato il 04/05/2012
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I peccati del Vaticano

Claudio Rendina
I peccati del Vaticano
Newton Compton

A immagine dell’Ammanati si prefigge di vivere il cardinale Pietro Riario, ufficialmente nipote di Sisto IV, anche se le malelingue lo dicono figlio del papa e di una monaca[…] E Pietro entra in rapporto con la cortigiana Ciresia, nel contesto della corte che si organizza nel lussuoso palazzo cardinalizio situato a fianco della basilica dei Santi Apostoli, […] Il genovese Battista Fregoso la qualifica “amica”, che Pietro la mantiene con una prodigalità tale che si comprende dall’uso di scarpette ricoperte di perle. Il viterbese Giovanni di Iuzzo la descrive come “femina” ricoperta addosso e nei piedi di gioie infinite; mentre il piacentino Alberto di Ripalta riferisce che possiede gioielli del valore di 200.000 ducati, e più esplicitamente la definisce “scortum” ovvero “accompagnatrice, termine raffinato per dire prostituta, che la lingua inglese fa suo da quegli anni trasformandolo in “escort”

inviato il 04/05/2012
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AUGURI allo Staff10Righe,a tutti Voi e alle Case Editrici

SOGNO DI NATALE di Luigi Pirandello
Era festa dovunque: in ogni chiesa, in ogni casa: intorno al ceppo,
lassù; innanzi a un Presepe,
laggiù; noti volti tra ignoti riuniti in lieta cena;
eran canti sacri, suoni di zampogne, gridi di fanciulli esultanti, contese di giocatori…
E le vie delle città grandi e piccole, dei villaggi, dei borghi alpestri o marini,
eran deserte nella rigida notte.
E mi pareva di andar frettoloso per quelle vie,da questa casa a quella,
per godere della raccolta festa degli altri;
mi trattenevo un poco in ognuna, poi auguravo:
-Buon Natale-

inviato il 22/12/2012
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Grazie :)

auguri!!

Grazie Barbara! :))

E dire che non credevo nel colpo di fulmine!

Gabriella Santini
E dire che non credevo nel colpo di fulmine!
Raffaello Ragazzi
10 righe da pagina 101:

Quindi... lo guardo negli occhi. Anche lui mi guarda negli occhi. Ci guardiamo.
Ed è come se lo conoscessi da sempre, o da mai.
Ammiro la bellezza perfetta, la più desiderabile al mondo, incarnata in un altro essere. Sento che lui è come me. E' uguale a me, e in qualche oscura maniera, sono certa di questo.
I suoi occhi sono verdi e scuri come un bosco di notte, ma non è il loro colore o la loro forma che calamita il mio sguardo su di lui. So soltanto che è impossibile staccarmene. Punto e basta.
Forse è colpa della sensazione che nei suoi occhi ci sia tutto il mondo conosciuto? E anche quello sconociuto...

inviato il 22/12/2012
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Benvenuta Violetta :)

COMPLEANNI D'AUTORE

Gian Luigi Bonelli
COMPLEANNI D'AUTORE
10righedailibri 1908

Buon compleanno Gian Luigi Bonelli! (Nato il 22 dicembre 1908).

"Tizzone d'inferno!" (Tex)

inviato il 22/12/2012
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una bistecca altra tre dita coperta da una montagna di patatine fritte

Offferte

Danielle -Olivier Follini
Offferte
momdadori
10 righe da pagina 220:

22 DICEMBRE
Tutto ciò che si manifesta intona un unico canto ed è quello della vacuità e della pienezza.Noi percepiamo il mondo dei fenomeni e della coscienza,della luce e del buio che si rivelano in una danza dove non esiste separazione.
A tutti voi i piu' sinceri AUGURI...

inviato il 22/12/2012
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Allo staff (Offerte!!!) una F in piu' ...scusate

Grazie Ale,ciao

auguri Natalina :)

Il panettone non bastò

Dino Buzzati
Il panettone non bastò
Mondadori 2004
10 righe da pagina 51:

LO STRANO FENOMENO CHE SI CHIAMA
NATALE

Abbiamo appena finito di riporre nell'armadio le candeline e i gingilli dell'albero, appena finito di rispondere agli auguri dell'anno scorso e già ricominciano a suonare le campane con quel suono così caratteristico.
Un altro Natale èarrivato, precipitando su di noi con la speventosa velocità del
tempo.
Ed eccoci perciò alle prese con la famosa ricorrenza, la quale ogni anno si presenta esattamente identica, conservando intatto attraverso i cataclismi e i secoli il suo incanto.
Sul Natale sono state dette fiumane di parole,scritti centinaia di libri,migliaia di racconti e di poesie.
A prima vista sembra che,per parlarne ancora, ci voglia una bella dose di coraggio.
Ma non è vero.
Non se ne parlerà mai abbastanza.
Senza neppure chiedersi il perchè, la gente si smarrisce in quella strana atmosfera di allegrezza,di riposo, di poesia,di bontà e, data l'abitudine, trova tutto molto naturale ; però nel profondo dell'animo c'è lo stupore, la incredulità.
Come è possibile che esista un giorno così differente dagli altri 364 giorni dell'anno ?

inviato il 22/12/2012
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grazie Natalina, ti ricambio di cuore gli auguri, ci siamo fatte compagnia, in un modo strano ma piacevole, nei pomeriggi silenziosi e mi faceva sempre piacere vederti comparire su questo schermo. Ci faremo ancora compagnia sulle righe di questo interessante sito che ci accomuna con pensieri di altri ma che noi facciamo nostri.

Ciao Emma,a te un augurio speciale per le tue preziose righe,armonia e serenità
per tutti queste festività,naty

I Malriusciti

Mirco Dondi
I Malriusciti
Elliot Edizioni 2012
10 righe da pagina 182:

All'inizio degli anni ottanta, dopo la morte del nonno, mi ero imposto di cancellare ogni traccia del mio borgo montanaro. Anche i miei genitori non ci sono più venuti, anzi, avevamo stretto un patto, giurando di non fermarci più neanche per una visita, lasciandoci alle spalle un luogo soffocante. La scelta dei miei genitori è stata per me una spinta a crescere, a cercare altre strade, senza adagiarmi nel ritmo molle di un paese di duemila anime. Dopo qualche mese la casa del nonno era stata venduta. Solo alla morte di mio padre ho scoperto che mi miei genitori avevano comprato l' intera tenuta di Monte Spillo, dieci ettari di terra che domina dall' alto tutto l'abitato.

inviato il 17/10/2012
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GRAZIE 10 righe e GRAZIE Elliot Editore per il libro incentivo :-)

Ecce Homo come si diventa ciò che si è

Friedrich Nietzsche
Ecce Homo come si diventa ciò che si è
Adelphi 2012
10 righe da pagina 54:

La mia formula per la grandezza dell'uomo è amor fati: non voler nulla di diverso, nè dietro nè davanti a sè, per tutta l'eternità. Non solo sopportare, e tanto meno dissimulare, il necessario - tutto l'idealismo è una continua menzogna di fronte al necessario - ma amarlo...

inviato il 17/10/2012
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A cura di Roberto Calasso

Ti amo ti odio mi manchi

Niamh Greene
Ti amo ti odio mi manchi
Tradotto da Federica Ressi
Newton Compton 2012
10 righe da pagina 322:

"Sì, mi ha insegnato moltissimo. Per esempio, che senso ha preoccuparsi della crisi finanziaria e della recessione? Ci stiamo passando tutti... dobbiamo vivere la vita al massimo e seguire i nostri sogni, afferrare la nostra felicità quando è possibile"
"Hai ragione". Non gli sto più dando ragione tanto per fare. Ha ragione... sul serio. D'un tratto ho una visione di me in piedi davanti al cavalletto, con il pennello in mano. Dipingere è davvero la mia passione. Sembra assurdo a pensarci, ma adesso so che - qualunque cosa succeda - ho intenzione di dedicarmi alla pittura in un modo o nella'altro. Robert ha ragione: la vita è troppo breve per non seguire il nostro sogno, e il mio sogno è dipingere.

inviato il 18/10/2012
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Il vangelo secondo Maria

Barbara Alberti
Il vangelo secondo Maria
Castelvecchi 2007
10 righe da pagina 45:

Presi a tessere anche di notte, ed ero l'orgoglio di mio padre, il quale pensava mi preparassi a diventare una buona moglie.
Io, come un dio cui tutto è possibile tracciavo il disegno degl'innumerevoli fili; a volte guastavo tutto all'alba, e ricominciavo daccapo, testardamente cercando di riprodurre nel tessuto la vastità del cielo che ci sovrasta.
Immobile, seduta al telaio, costruivo mondi e distruggevo stelle, e lune:
Un'ebbrezza mi accompagnava, come il vino; il telaio divenne lo specchio misterioso dei miei pensieri che formulavo in apparenza di tovaglie, vesti, mantelli. Finché, un giorno, il lavoro mi riuscì: la combinazione inseguita nel tormento dei giorni era lì, davanti a me.
Su un manto di nozze avevo suscitato le stelle, e i mari, e la curva dei cieli.

inviato il 18/10/2012
Nei segnalibri di:

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Oggi mi è arrivato uno dei libri vinti, purtroppo non è nella lista di quelli che avevo chiesto. Lo so che non si può chiedere, ma nel sito ho visto tanti titoli che mi interessano :(
Quello che mi avete mandato l'ho regalato.

Tre scene da Moby Dick

Herman Melville Tradotte e commentate da Alessandro Baricco
Tre scene da Moby Dick
Fandango libri 2009
10 righe da pagina 99:

"Oh Starbuck,
è dolce, dolce il vento,
dolce a vedersi il cielo.
In un giorno così,
clemente proprio come questo,
ho colpito la mia prima balena,
giovane ramponiere diciottenne !
Quaranta, quaranta, quarant'anni fa !
Quarant'anni di caccia ininterrotta !
quarant'anni di privazione, di pericolo,
e di tempesta ! quarant'anni in questo mare senza pietà!
per quarant'anni Ahab ha lasciato la docile terra,
per quarant'anni ha combattuto questa guerra sugli orrori dell'abisso !

inviato il 18/10/2012
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Iliade

Iliade 32 settimane 3 giorni fa

"Come fur giunti e in un raccolti, in mezzo
levossi Achille piè-veloce, e disse:
Atride, or sì cred'io volta daremo
nuovamente errabondi al patrio lido,
se pur morte fuggir ne fia concesso;
ché guerra e peste ad un medesmo tempo
ne struggono. Ma via; qualche indovino
interroghiamo, o sacerdote, o pure
interprete di sogni (ché da Giove
anche il sogno procede), onde ne dica
perché tanta con noi d'Apollo è l'ira:
se di preci o di vittime neglette
il Dio n'incolpa, e se d'agnelli e scelte
capre accettando l'odoroso fumo,
il crudel morbo allontanar gli piaccia".

Diavolo d'un Omero, aveva previsto, con millenni d'anticipo, l'attuale situazione greca...

Le parole dell'amicizia

Le parole dell'amicizia 32 settimane 3 giorni fa

Ciao Barbara, ricordi quel libro incentivo che tu gentilmente mi hai fatto vincere lo scorso luglio? Non l'ho mai ricevuto.

La guerra del Papa

La guerra del Papa 38 settimane 1 giorno fa

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Una porta di libri

Una porta di libri 44 settimane 1 giorno fa

VATICANUM - Josè Rodriguez Dos Santos - Newton Compton
Editori

Il nome della rosa

Il nome della rosa 45 settimane 2 giorni fa

Grazie, Barbara. Una bella notizia.

Il nome della rosa 46 settimane 1 giorno fa

Grazie!

Il nome della rosa 46 settimane 1 giorno fa

Un crimine al giorno

Un crimine al giorno 46 settimane 1 giorno fa

Partecipo a Un crimine al giorno http://scrivi.10righedailibri.it/difesa-di-jakob

Un crimine al giorno 46 settimane 1 giorno fa

In difesa di Jakob

In difesa di Jakob 46 settimane 1 giorno fa

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