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Pagina di Claudio Imperiale

VATICANUM

Josè Rodrigues Dos Santos
VATICANUM
Tradotto da Paola Vallerga
Newton Compton Editori 2012
10 righe da pagina 462:

Sua madre aveva fede. Ma che cosa significava? Aveva senso avere fede in Cristo conoscendo già la vera storia di Gesù e della trasformazione dei suoi insegnamenti ebraici in qualcosa di completamente diverso? Tomas aveva sempre pensato che fosse una sciocchezza credere in una qualsiasi cosa che presentasse dati insufficienti. Erano la ricerca, la scienza e la conoscenza che riportavano alla fede, non la repressione dei dubbi, l’ignoranza e i dogmi. La fede non poteva essere cieca: doveva essere informata. Nessuna verità poteva essere indiscutibile. Le persone che credevano senza sufficienti informazioni, pensava lui, non erano che sempliciotti, sprovveduti e superstiziosi, disposti ad abboccare alla prima stupidaggine che veniva raccontata loro. La fede era valida soltanto se si basava sul sapere.

inviato il 26/07/2012
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Commenti

Ahahah io avrei già paura di quel libro dalla copertina :D

:))

VATICANUM

Josè Rodrigues Dos Santos
VATICANUM
Tradotto da Paola Vallerga
Newton Compton Editori 2012
10 righe da pagina 46:

A Valentina rilucevano gli occhi.
- Non le sembra una trovata brillante? – chiese – In un colpo solo, Gesù ha reso impossibile l’applicazione di una legge crudele senza revocarla. Geniale, no?
- E’ una storia stupenda, - concordò Tomàs. – C’è dramma, conflitto, tragedia e, nel momento del climax, quando la tensione raggiunge l’apice e Gesù e l’adultera sembrano perduti, lei destinata alla lapidazione e lui ad essere sbeffeggiato dai farisei, ecco che ci si presenta una soluzione sorprendente e meravigliosa, piena di umanità, compassione, perdono e amore. Basta ascoltare questa magnifica storia per comprendere la grandezza di Gesù e dei suoi insegnamenti. – fece una smorfia e alzò un dito, interrompendo un flusso di parole. – C’è solo un piccolo problema.
- Problema? Quale problema?
- Non è mai accaduto.
- Come?
Tomàs sospirò.
- La storia dell’adultera, mia cara, è falsa.

inviato il 19/07/2012
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Il nome della rosa

Umberto Eco
Il nome della rosa
Biblioteca di Repubblica 2002
10 righe da pagina 240:

Guardammo nelle prime vasche, che erano vuote. Solo l’ultima, celata da una tenda tirata, era piena e accanto vi giaceva, ammucchiata, una veste. A prima vista, alla luce della nostra lampada, la superficie del liquido ci apparve calma: ma come il lume vi batté sopra vi intravvedemmo sul fondo, esanime, un corpo umano, nudo. Lo tirammo lentamente fuori: era Berengario. E questo, disse Guglielmo, aveva veramente il volto di un annegato. Le fattezze del viso erano gonfie. Il corpo, bianco e molle, privo di peli, pareva quello di una donna, salvo lo spettacolo osceno delle flaccide pudenda. Arrossii, poi ebbi un brivido. Mi segnai, mentre Guglielmo benediceva il cadavere.

inviato il 04/07/2012
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L'ho letto periodo liceo, semplicemente meraviglioso ...

Grazie, Barbara. Una bella notizia.

Ciao Claudio Imperiale, ho scelto le tue dieci righe per il libro incentivo Un Crimine al Giorno :)) manda i tuoi dati a questo indirizzo per poterlo ricevere :D libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie!

segnalibrone

In difesa di Jakob

William Landay
In difesa di Jakob
Tradotto da Sara Brambilla
TimeCrime 2012
10 righe da pagina 34:

Poi mi sovvenne un altro pensiero, inevitabile date le circostanze: senza dubbio anche Dan Rifkin intendeva tenere il figlio lontano dai pericoli quanto me e, senza dubbio, era impreparato quanto me a dirgli addio. Ma Ben Rifkin giaceva nella cella frigorifera del dipartimento di medicina legale mentre mio figlio era sdraiato nel suo letto caldo, l’uno diviso dall’altro solo dalla sorte. Mi vergogno ad ammettere che pensai: Grazie a Dio. Grazie a Dio è stato ucciso suo figlio, non il mio. Pensai che non sarei riuscito a sopravvivere a una simile perdita

inviato il 04/07/2012
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Partecipo a Un crimine al giorno http://scrivi.10righedailibri.it/un-crimine-al-giorno

Il cimitero di Praga

Umberto Eco
Il cimitero di Praga
Bompiani 2010
10 righe da pagina 12:

I tedeschi li ho conosciuti, e ho persino lavorato per loro: il più basso livello di umanità concepibile. Un tedesco produce in media il doppio delle feci di un francese. Iperattività della funzione intestinale a scapito di quella cerebrale, che dimostra la loro inferiorità fisiologica. Ai tempi delle invasioni barbariche le orde germaniche costellavano il percorso di ammassi irragionevoli di materia fecale. D’altra parte, anche nei secoli scorsi, un viaggiatore francese capiva subito se aveva già varcato la frontiera alsaziana dall’anormale grandezza degli escrementi abbandonati lungo le strade. E bastasse: è tipica del tedesco la bromidrosi, ossia l’odore disgustoso del sudore, ed è provato che l’orina di un tedesco contiene il venti per cento di azoto mentre quelle delle altre razze solo il quindici.
Il tedesco vive in uno stato di perpetuo imbarazzo intestinale dovuto all’eccesso di birra e di quelle salsicce di maiale di cui s’ingozza. Li ho visti una sera, durante il mio unico viaggio a Monaco, in quelle specie di cattedrali sconsacrate, fumose come un porto inglese

inviato il 29/06/2012
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certamente un personaggio, ha ragione di sottolinearlo, poteva esprimere questi giudizi così pesanti. Resta il fatto che le ha scritte Eco... tutto qui.

Signora Daniela, anche se queste 10 righe, lette al di fuori del loro contesto, possono dare l’impressione che tutto il romanzo sia antitedesco e offensivo nei confronti di quel popolo, in realtà non è così. In questo passo del romanzo non viene espresso il pensiero dell’autore ma del suo protagonista, Simone Simonini, un poco di buono, uno che vive di espedienti, spia, falsario e assassino, allevato da un nonno bigotto e reazionario e educato dai gesuiti, e(forse) proprio per questo, uno che odia il mondo intero.

tutto torna: edito nell'ottobre 2010 non poteva averlo letto... era il 2009.

Sono disorientata, confusa... mi è capitato in passato di insegnare rudimenti di italiano ad una signora tedesca che voleva a tutti i costi approfondire la nostra lingua per leggere (e capire, suppongo) proprio Umberto Eco... Forse la signora non aveva ancora letto questo libro e si era fermata a Il nome della rosa, di cui era più che affascinata... mistero...

Beh, il libro lo avevo letto PRIMA, l'idea di postare le dieci righe, ovviamente, DOPO. =)))

golden boot

Paolo Nelli
golden boot
Fazi Editore 2012
10 righe da pagina 134:

- Maestro -, disse il prete, - in questo paese non arriva neppure il giornale della frontiera, la cultura vale meno delle falene che vanno a bruciarsi sulle lampade a olio. Perché un uomo della vostra levatura è finito quaggiù? –
Il maestro si sistemò la presa di tabacco che irritava le gengive. Era da tempo che aspettava quella domanda. – Vede reverendo -, cominciò, - c’è stato un tempo in cui Golden Boot esisteva. Le mandrie passavano regolari, la terra concedeva oro, la striscia di case si allungava a lambire il deserto, e avevamo aperto anche una scuola. Era la vita. La speranza riempiva le strade e si era arrivati ad avere tre hotel. Poi le insegne sono finite nelle stufe, la scuola senza ragazzi, le case abbandonate, tutto passato come un cambio di stagione. Siamo sopravvissuti alle tempeste di sabbia, agli inverni malevoli, ai disgeli che trasformano il mondo in palude. Abbiamo resistito alle cavallette l’anno che sono arrivate a sciami,

inviato il 21/05/2012
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segnalibro!

oscurando il cielo, disintegrando il mais, neppure il gambo era restato, che almeno avremmo potuto bruciarlo nel fuoco. E andarsene, andarsene dove? Ho vissuto abbastanza per sapere che Golden Boot è il mondo intero. E ti concede la scappatoia del rimpianto. Non è cosa da poco. Dio o il caso, reverendo: io non so a cosa credere. E lo so, spiegare la mia presenza qui non è facile. Ma più difficile, mi permetta, è spiegare la vostra -.

I Miserabili

Victor Hugo
I Miserabili
Tradotto da Gennaro Auletta
Edizioni Paoline 1976
10 righe da pagina 61:

Fatto sta che non era piaciuto. Fra le altre stranezze, si dice una sera, trovandosi in casa di uno
dei suoi confratelli più qualificati, si lasciò sfuggire queste parole: - Che belle pendole! Che bei tappeti! Che belle livree! Tutto questo deve essere molto seccante. Oh! non vorrei aver d’attorno queste cose superflue che mi griderebbero incessantemente all’orecchio: C’è gente che ha fame! C’è gente che ha freddo! Ci sono i poveri!
Diciamolo di passaggio, l'odio del lusso non sarebbe un odio intelligente, perchè implicherebbe l'odio per le arti. Però tra la gente di chiesa, al di fuori della cerimonia il lusso è un torto e pare che riveli delle abitudini realmente poco caritatevoli. Un prete ricco è un controsenso. Il prete deve restare vicino ai poveri. Ora è possibile stare a contatto continuamente, notte e giorno, con tutte le miserie, con tutte le sventure, con tutte le indigenze senza possedere una parte di quella santa miseria, come la polvere del lavoro?

inviato il 18/05/2012
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bello!!!

aggiungo segnalibro

Grazie!

complimenti! :)

E' la copertina dell'edizione del 1958, in due volumi. L'edizione del 1976, quella in mio possesso, invece è un volume unico e la copertina
è introvabile in rete.

La caduta dei giganti

Ken Follett
La caduta dei giganti
Tradotto da Adriana Colombo, Paola Frezza Pavese, Nicoletta Lamberti, Roberta Scarabelli
A. MONDADORI 2010
10 righe da pagina 131:

- Quindi tutti i libri della Bibbia sono stati scritti in origine in varie lingue e poi tradotti in inglese – disse Billy al padre.
- Già. E la Chiesa cattolica romana ha cercato di bandire le traduzioni: non voleva che la gente come noi leggesse la Bibbia per conto proprio e discutesse con i preti. – Quando parlava dei cattolici, il papà era poco cristiano. Sembrava odiare il cattolicesimo più dell’ateismo, però adorava discutere.
- Bene, allora. Dove sono gli originali? – chiese Billy.
- Quali originali? –
- I libri originali della bibbia, scritti in ebraico ed in greco. Dove sono conservati? –
[…]
– Be’, in realtà noi non abbiamo gli originali – rispose il papà. – Si sono consumati secoli fa. Abbiamo le copie. –
- Allora dove sono le copie? –
- In posti diversi: monasteri, musei…
- Dovrebbero essere conservate tutte in un solo posto.

inviato il 17/05/2012
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La caduta dei giganti

Ken Follett
La caduta dei giganti
Tradotto da A. Colombo, Paola Frezza Pavese, Nicoletta Lamberti, Roberta Scarabelli
Mondadori 2010
10 righe da pagina 132:

- Ma c’è più di una copia per libro e alcune sono migliori di altre.
- Come fa una copia ad essere meglio di un’altra? Se sono copie non sono certo diverse.
- Si. Con gli anni si è insinuato l’errore umano. – Billy ne fu sconcertato.
- Bene, ma chi può dire qual è quella giusta?
- C’è una disciplina chiamata “critica testuale” che confronta le diverse versioni per arrivare a un testo condiviso. – Billy era scioccato. – Significa che non esiste un libro con l’insindacabile Verbo di Dio? Sono gli uomini a discutere e a decidere?
- Si.
- E come si fa a sapere se hanno ragione?
Il papà sorrise con aria saggia: segno che era con le spalle al muro. – Crediamo che se lavorano con umiltà e l’aiuto della preghiera, Dio guidi le loro fatiche.
- E se invece non lo fanno?

inviato il 17/05/2012
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Il cimitero di Praga

Umberto Eco
Il cimitero di Praga
Bompiani 2010
10 righe da pagina 74:

Per tutta la mia infanzia il nonno non aveva voluto mandarmi nelle scuole del Regno, perché diceva che vi insegnavano solo carbonari e repubblicani. Ho vissuto tutti quegli anni in casa, da solo, guardando con rancore, per ore, gli altri ragazzi che giocavano in riva al fiume, come se mi sottraessero qualcosa che era mio; e per il resto stavo rinchiuso a studiare in una stanza con un padre gesuita, che il nonno sceglieva sempre, secondo la mia età, tra i corbacci neri che lo attorniavano.
Odiavo il maestro di turno, non solo perché m’insegnava delle cose a bacchettate sulle dita, ma anche perché mio padre (le rare volte che s’intratteneva con me) mi instillava l’odio verso i preti.
– Ma i miei maestri non sono preti, sono padri gesuiti, dicevo.

inviato il 14/05/2012
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AUGURI allo Staff10Righe,a tutti Voi e alle Case Editrici

SOGNO DI NATALE di Luigi Pirandello
Era festa dovunque: in ogni chiesa, in ogni casa: intorno al ceppo,
lassù; innanzi a un Presepe,
laggiù; noti volti tra ignoti riuniti in lieta cena;
eran canti sacri, suoni di zampogne, gridi di fanciulli esultanti, contese di giocatori…
E le vie delle città grandi e piccole, dei villaggi, dei borghi alpestri o marini,
eran deserte nella rigida notte.
E mi pareva di andar frettoloso per quelle vie,da questa casa a quella,
per godere della raccolta festa degli altri;
mi trattenevo un poco in ognuna, poi auguravo:
-Buon Natale-

inviato il 22/12/2012
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Grazie :)

auguri!!

Grazie Barbara! :))

E dire che non credevo nel colpo di fulmine!

Gabriella Santini
E dire che non credevo nel colpo di fulmine!
Raffaello Ragazzi
10 righe da pagina 101:

Quindi... lo guardo negli occhi. Anche lui mi guarda negli occhi. Ci guardiamo.
Ed è come se lo conoscessi da sempre, o da mai.
Ammiro la bellezza perfetta, la più desiderabile al mondo, incarnata in un altro essere. Sento che lui è come me. E' uguale a me, e in qualche oscura maniera, sono certa di questo.
I suoi occhi sono verdi e scuri come un bosco di notte, ma non è il loro colore o la loro forma che calamita il mio sguardo su di lui. So soltanto che è impossibile staccarmene. Punto e basta.
Forse è colpa della sensazione che nei suoi occhi ci sia tutto il mondo conosciuto? E anche quello sconociuto...

inviato il 22/12/2012
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Benvenuta Violetta :)

COMPLEANNI D'AUTORE

Gian Luigi Bonelli
COMPLEANNI D'AUTORE
10righedailibri 1908

Buon compleanno Gian Luigi Bonelli! (Nato il 22 dicembre 1908).

"Tizzone d'inferno!" (Tex)

inviato il 22/12/2012
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una bistecca altra tre dita coperta da una montagna di patatine fritte

Offferte

Danielle -Olivier Follini
Offferte
momdadori
10 righe da pagina 220:

22 DICEMBRE
Tutto ciò che si manifesta intona un unico canto ed è quello della vacuità e della pienezza.Noi percepiamo il mondo dei fenomeni e della coscienza,della luce e del buio che si rivelano in una danza dove non esiste separazione.
A tutti voi i piu' sinceri AUGURI...

inviato il 22/12/2012
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Allo staff (Offerte!!!) una F in piu' ...scusate

Grazie Ale,ciao

auguri Natalina :)

Il panettone non bastò

Dino Buzzati
Il panettone non bastò
Mondadori 2004
10 righe da pagina 51:

LO STRANO FENOMENO CHE SI CHIAMA
NATALE

Abbiamo appena finito di riporre nell'armadio le candeline e i gingilli dell'albero, appena finito di rispondere agli auguri dell'anno scorso e già ricominciano a suonare le campane con quel suono così caratteristico.
Un altro Natale èarrivato, precipitando su di noi con la speventosa velocità del
tempo.
Ed eccoci perciò alle prese con la famosa ricorrenza, la quale ogni anno si presenta esattamente identica, conservando intatto attraverso i cataclismi e i secoli il suo incanto.
Sul Natale sono state dette fiumane di parole,scritti centinaia di libri,migliaia di racconti e di poesie.
A prima vista sembra che,per parlarne ancora, ci voglia una bella dose di coraggio.
Ma non è vero.
Non se ne parlerà mai abbastanza.
Senza neppure chiedersi il perchè, la gente si smarrisce in quella strana atmosfera di allegrezza,di riposo, di poesia,di bontà e, data l'abitudine, trova tutto molto naturale ; però nel profondo dell'animo c'è lo stupore, la incredulità.
Come è possibile che esista un giorno così differente dagli altri 364 giorni dell'anno ?

inviato il 22/12/2012
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grazie Natalina, ti ricambio di cuore gli auguri, ci siamo fatte compagnia, in un modo strano ma piacevole, nei pomeriggi silenziosi e mi faceva sempre piacere vederti comparire su questo schermo. Ci faremo ancora compagnia sulle righe di questo interessante sito che ci accomuna con pensieri di altri ma che noi facciamo nostri.

Ciao Emma,a te un augurio speciale per le tue preziose righe,armonia e serenità
per tutti queste festività,naty

I Malriusciti

Mirco Dondi
I Malriusciti
Elliot Edizioni 2012
10 righe da pagina 182:

All'inizio degli anni ottanta, dopo la morte del nonno, mi ero imposto di cancellare ogni traccia del mio borgo montanaro. Anche i miei genitori non ci sono più venuti, anzi, avevamo stretto un patto, giurando di non fermarci più neanche per una visita, lasciandoci alle spalle un luogo soffocante. La scelta dei miei genitori è stata per me una spinta a crescere, a cercare altre strade, senza adagiarmi nel ritmo molle di un paese di duemila anime. Dopo qualche mese la casa del nonno era stata venduta. Solo alla morte di mio padre ho scoperto che mi miei genitori avevano comprato l' intera tenuta di Monte Spillo, dieci ettari di terra che domina dall' alto tutto l'abitato.

inviato il 17/10/2012
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GRAZIE 10 righe e GRAZIE Elliot Editore per il libro incentivo :-)

Ecce Homo come si diventa ciò che si è

Friedrich Nietzsche
Ecce Homo come si diventa ciò che si è
Adelphi 2012
10 righe da pagina 54:

La mia formula per la grandezza dell'uomo è amor fati: non voler nulla di diverso, nè dietro nè davanti a sè, per tutta l'eternità. Non solo sopportare, e tanto meno dissimulare, il necessario - tutto l'idealismo è una continua menzogna di fronte al necessario - ma amarlo...

inviato il 17/10/2012
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A cura di Roberto Calasso

Ti amo ti odio mi manchi

Niamh Greene
Ti amo ti odio mi manchi
Tradotto da Federica Ressi
Newton Compton 2012
10 righe da pagina 322:

"Sì, mi ha insegnato moltissimo. Per esempio, che senso ha preoccuparsi della crisi finanziaria e della recessione? Ci stiamo passando tutti... dobbiamo vivere la vita al massimo e seguire i nostri sogni, afferrare la nostra felicità quando è possibile"
"Hai ragione". Non gli sto più dando ragione tanto per fare. Ha ragione... sul serio. D'un tratto ho una visione di me in piedi davanti al cavalletto, con il pennello in mano. Dipingere è davvero la mia passione. Sembra assurdo a pensarci, ma adesso so che - qualunque cosa succeda - ho intenzione di dedicarmi alla pittura in un modo o nella'altro. Robert ha ragione: la vita è troppo breve per non seguire il nostro sogno, e il mio sogno è dipingere.

inviato il 18/10/2012
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Il vangelo secondo Maria

Barbara Alberti
Il vangelo secondo Maria
Castelvecchi 2007
10 righe da pagina 45:

Presi a tessere anche di notte, ed ero l'orgoglio di mio padre, il quale pensava mi preparassi a diventare una buona moglie.
Io, come un dio cui tutto è possibile tracciavo il disegno degl'innumerevoli fili; a volte guastavo tutto all'alba, e ricominciavo daccapo, testardamente cercando di riprodurre nel tessuto la vastità del cielo che ci sovrasta.
Immobile, seduta al telaio, costruivo mondi e distruggevo stelle, e lune:
Un'ebbrezza mi accompagnava, come il vino; il telaio divenne lo specchio misterioso dei miei pensieri che formulavo in apparenza di tovaglie, vesti, mantelli. Finché, un giorno, il lavoro mi riuscì: la combinazione inseguita nel tormento dei giorni era lì, davanti a me.
Su un manto di nozze avevo suscitato le stelle, e i mari, e la curva dei cieli.

inviato il 18/10/2012
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Oggi mi è arrivato uno dei libri vinti, purtroppo non è nella lista di quelli che avevo chiesto. Lo so che non si può chiedere, ma nel sito ho visto tanti titoli che mi interessano :(
Quello che mi avete mandato l'ho regalato.

Tre scene da Moby Dick

Herman Melville Tradotte e commentate da Alessandro Baricco
Tre scene da Moby Dick
Fandango libri 2009
10 righe da pagina 99:

"Oh Starbuck,
è dolce, dolce il vento,
dolce a vedersi il cielo.
In un giorno così,
clemente proprio come questo,
ho colpito la mia prima balena,
giovane ramponiere diciottenne !
Quaranta, quaranta, quarant'anni fa !
Quarant'anni di caccia ininterrotta !
quarant'anni di privazione, di pericolo,
e di tempesta ! quarant'anni in questo mare senza pietà!
per quarant'anni Ahab ha lasciato la docile terra,
per quarant'anni ha combattuto questa guerra sugli orrori dell'abisso !

inviato il 18/10/2012
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Iliade

Iliade 31 settimane 6 giorni fa

"Come fur giunti e in un raccolti, in mezzo
levossi Achille piè-veloce, e disse:
Atride, or sì cred'io volta daremo
nuovamente errabondi al patrio lido,
se pur morte fuggir ne fia concesso;
ché guerra e peste ad un medesmo tempo
ne struggono. Ma via; qualche indovino
interroghiamo, o sacerdote, o pure
interprete di sogni (ché da Giove
anche il sogno procede), onde ne dica
perché tanta con noi d'Apollo è l'ira:
se di preci o di vittime neglette
il Dio n'incolpa, e se d'agnelli e scelte
capre accettando l'odoroso fumo,
il crudel morbo allontanar gli piaccia".

Diavolo d'un Omero, aveva previsto, con millenni d'anticipo, l'attuale situazione greca...

Le parole dell'amicizia

Le parole dell'amicizia 31 settimane 6 giorni fa

Ciao Barbara, ricordi quel libro incentivo che tu gentilmente mi hai fatto vincere lo scorso luglio? Non l'ho mai ricevuto.

La guerra del Papa

La guerra del Papa 37 settimane 4 giorni fa

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Una porta di libri

Una porta di libri 43 settimane 4 giorni fa

VATICANUM - Josè Rodriguez Dos Santos - Newton Compton
Editori

Il nome della rosa

Il nome della rosa 44 settimane 5 giorni fa

Grazie, Barbara. Una bella notizia.

Il nome della rosa 45 settimane 4 giorni fa

Grazie!

Il nome della rosa 45 settimane 4 giorni fa

Un crimine al giorno

Un crimine al giorno 45 settimane 4 giorni fa

Partecipo a Un crimine al giorno http://scrivi.10righedailibri.it/difesa-di-jakob

Un crimine al giorno 45 settimane 4 giorni fa

In difesa di Jakob

In difesa di Jakob 45 settimane 4 giorni fa

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