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Pagina di sara.battaglini

Se una notte d'inverno un viaggiatore

immagine copertina
Italo Calvino
Se una notte d'inverno un viaggiatore
Mondadori

Le stazioni si somigliano tutte; poco importa se le luci non riescono a rischiarare più in là del loro alone sbavato, tanto questo è un ambiente che tu conosci a memoria, con l'odore di treno che resta anche dopo che tutti i treni sono partiti, l'odore speciale delle stazioni dopo che è partito l'ultimo treno. Le luci della stazione e le frasi che stai leggendo sembra abbiano il compito di dissolvere più che di indicare le cose affioranti da un velo di buio e di nebbia. Io sono sbarcato in questa stazione stasera per la prima volta in vita mia e già mi sembra d'averci passato una vita, entrando e uscendo da questo bar, passando dall'odore della pensilina all'odore di segatura bagnata dei gabinetti, tutto mescolato in un unico odore che è quello dell'attesa, l'odore delle cabine telefoniche quando non resta che recuperare i gettoni perché il numero chiamato non dà segno di vita.
Io sono l'uomo che va e viene tra il bar e la cabina telefonica. Ossia; quell'uomo si chiama «io» e non sai altro di lui, così come questa stazione si chiama soltanto «stazione» e al di fuori di essa non esiste altro che il segnale senza risposta d'un telefono che suona in una stanza buia d'una città lontana. Riattacco il ricevitore, attendo lo scroscio di ferraglia giù per la gola metallica, ritorno a spingere la porta a vetri, a dirigermi verso le tazze ammucchiate ad asciugare in una nuvola di vapore.

inviato il 24/10/2010
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Commenti

grazie!

ciao Piero, complimenti, hai vinto il libro incentivo con queste 10righe....

Grazie mille Piero per aver apprezzato la mia poesia|

Un cappello pieno di ciliege

immagine copertina
Oriana Fallaci
Un cappello pieno di ciliege
RCS libri 2008

...Non se ne accorse in tempo perché chi ama a vuoto spera che la persona amata ricambi il suo amore. In tale speranza vive, aspetta, si illude. Non vede quel che dovrebbe vedere, resta vittima di malintesi spesso crudeli, e a Rimini lei fu vittima d'un malinteso molto crudele. D'un equivoco addirittura atroce. Quando ciò che doveva accadere accadde, infatti, Antonio commise una grossa imprudenza. La coinvolse nella felicità che lo ubriacava, e forse per distrarre gli eventuali sospetti la trattò più affettuosamente di quanto l'avesse mai trattata. Come siete graziosa oggi, Giacoma, come ti dona quel vestito. Non stare lì sola, Giacoma, sedete accanto a me......E una mattina fece l'errore più grave di tutti. In uno slancio di entusiasmo, le dette un bacio. Un bacio sulla guancia, bada bene. Innocente. Il guaio è che Giacoma non era mai stata baciata da un uomo. Non sapeva distinguere tra un bacio vero e un bacio innocente. Nella sua ansia di essere amata da colui che amava credette o volle credere che all'improvviso Antonio si fosse innamorato di lei, e accecata dall'illusione non vi

inviato il 13/10/2010
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segnalibro aggiunto!

lo voglio:)

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segnalibro aggiunto!! bellisimo questo libro

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Il ritratto di Dorian Gray

immagine copertina
Oscar Wilde
Il ritratto di Dorian Gray
Einaudi 2005

…Come se la ricordava! Nel volgere lo sguardo attorno alla stanza, gli tornarono a mente tutti i momenti della sua fanciullezza solitaria; ricordò la purezza immacolata della sua vita di adolescente e gli parve orribile che proprio in quella stanza dovesse essere nascosto quel fatale ritratto. Come era lontano, in quei tempi passati, dal pensare a tutto quello che gli riserbava il destino! Ma in tutta la casa non esisteva un luogo altrettanto al sicuro dagli sguardi indiscreti. La chiave l’aveva lui e nessun altro poteva entrare. Sotto la coltre di porpora, il volto dipinto sulla tela poteva diventare bestiale, sozzo immondo. Che cosa importava, se nessuno poteva vederlo? Non l’avrebbe visto neanche lui. Perché avrebbe dovuto assistere al nauseabondo corrompersi dell’anima sua? Conservava la giovinezza, e questo bastava. E poi, non poteva darsi, dopo tutto, che la sua natura si facesse più bella? Non c’era nessun motivo perché il futuro dovesse essere così pieno di vergogna. L’amore poteva trovarsi sulla sua strada, purificarlo, proteggerlo da quei peccati che sembravano già fermentargli nello spirito e nella carne, quei curiosi peccati in effigiati cui lo stesso mistero prestava raffinatezza e fascino…
pag 145

inviato il 18/10/2010
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Commenti

Sweet!! e siamo a due, con queste righe hai vinto il libro incentivo del 18

Gli effetti secondari dei sogni

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Delphine De Vigan
Gli effetti secondari dei sogni
Tradotto da traduzione di Marco Bellini
oscar mondadori 2009
10 righe da pagina 191:

Prima di incontrare No, credevo che la violenza fosse nelle urla, nelle botte, nella guerra e nel sangue.
Adesso so che la violenza è anche nel silenzio, e qualche volta è invisibile a occhio nudo.
La violenza è il tempo che risana le ferite, la sequenza irriducibile dei giorni, l'impossibile ritorno indietro.
La violenza è quella che ci sfugge, che tace, che non si manifesta, la violenza è ciò che non ha spiegazione, che resterà opaco per sempre.

inviato il 16/10/2010
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" Aiutatemi a vincere un libro"!!!!

aggiunto!

segnalibro aggiunto! Grazie Patti per tutti i suggerimenti!

Ciao a tutti! Spero di colpirvi con queste dieci righe e magari vincere anche un libro, di cui avrei bisogno assolutamente, considerando che i libri sono il cibo per la mia anima e sono sempre pronta a far provviste per il mio cuore, soprattutto in inverno, periodo che amo particolarmente per perdermi tra i profumi e la magia delle sue pagine!!! Fatemi vincere un libro, ho fame di parole! :)

Grazie a te per l'info
:)
ora correggo... aggiungi sempre il segnalibro. anche il tuo è conteggiato...

Scusate l'errore, ma la pagina da cui sono tratte le mie righe è pag.191, 206 sono il tot. delle pagine! scusate ancoraaa

Antonella, condividi le 10 righe con questo messaggio
"aiutatemi a vincere un libro!!!" :)))

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