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Lo scherzo

Oggi la storia non è ormai che un filo sottile di memoria sopra l'oceano del dimenticato, ma il tempo procede e verrà il momento delle date alte che la memoria non estensibile degli individui non sarà più in grado di comprendere; interi secoli e interi millenni cominceranno allora a cadere dalla loro memoria, secoli di quadri e di musica, secoli di scoperte, di battaglie, di libri, e sarà un male perché l'uomo perderà la coscienza di sé mentre la sua storia, incomprensibile e incontenibile, si rattrappirà in abbreviazioni schematiche prive di senso. Cavalcate dei re usciranno incontro a quella gente lontana coi loro messaggi nostalgici e incomprensibili, e nessuno avrà tempo di prestarvi ascolto.


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Lo scherzo

Quegli errori erano così quotidiani e comuni che non rappresentavano affatto un'eccezione o uno "sbaglio" nell'ordine delle cose ma, al contrario, costituivano essi stessi quell'ordine. Ma allora, chi aveva sbagliato? La storia setssa? Quella divina? Quella razionale? Ma perché, in fondo, considerarli suoi errori? Appare così solo alla mia ragione umana, ma se la storia ha realmente una ragione, perché mai dovrebbe essere una ragione che si preoccupa della comprensione umana, una ragione con la serietà del professore? E se la storia scherzasse? E in quel momento mi resi conto di quanto fosse impotente il mio desiderio di revocare il mio scherzo, quando io stesso e tutta la mia vita eravamo compresi in uno scherzo molto più vasto (per me senza fine) assolutamente irrevocabile.


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Il fu Mattia Pascal

E questo sentimento della vita per il signor Anselmo era appunto come un lanternino che ciascuno di noi porta in sé acceso; un lanternino che ci fa vedere sperduti sulla terra, e ci fa vedere il male e il bene; un laternino che projetta tutt'intorno a noi un cerchio pù o meno ampio di luce; di là dal quale è l'ombra nera, l'ombra paurosa che non esisterebbe, se il lanternino non fosse acceso in noi, ma che noi dobbiamo pur troppo credere vera, fin tanto ch'esso si mantiene vivo in noi. Spento alla fine da un soffio, ci accoglierà la notte perpetua dopo il giorno fumoso della nostra illusione, o non rimarremo piuttosto alla mercé dell'Essere, che avrà soltanto rotto le vane forme della nostra ragione?


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Lezioni americane

Il rapporto tra Perseo e la Gorgone è complesso [...]. Perseo riesce a padroneggiare quel volto tremendo tenendolo nascosto, come prima l'aveva vinto guardandolo nello specchio. E' sempre in un rifiuto della visione diretta che sta la forza di Perseo, ma non in un rifiuto della realtà del mondo di mostri in cui gli è toccato di vivere, una realtà che egli porta con sé, che assume come proprio fardello [...]
Nei momenti in cui il regno dell'umano mi sembra condannato alla pesantezza, penso che dovrei volare come Perseo in un altro spazio. Non sto parlando di fughe nel sogno o nell'irrazionale. Voglio dire che devo cambiare il mio approccio, devo guardare il mondo con un'altra ottica, un'altra logica, altri metodi di conoscenza e di verifica. Le immagini di leggerezza che io cerco non devono lasciarsi dissolvere come sogni dalla realtà del presente e del futuro...


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Complimenti Mariano, le tue 10righe sono state scelte dalla redazione, dunque ti aggiudichi il libro incentivo.
Invia i tuoi dati a: libroincentivo@10righedailibri.it
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Guida galattica per gli autostoppisti - il ciclo completo

Guida galattica per gli autostoppisti - il ciclo completo
Tradotto da Laura Serra
Mondadori 2013
Fatti importanti della storia galattica, numero due:
dal Bignamino siderale
della storia galattica
"Da quando la Galassia ha avuto inizio, grandi civiltà sono salite sull'altare e precipitate nella polvere, salite sull'altare e precipitate nella polvere, salite sull'altare e precipitate nella polvere. L'hanno fatto tanto spesso che alcuni studiosi sono arrivati a pensare che la vita nella Galassia sia:
a) qualcosa di affine al mal di mare, al mal di spazio, al mal di tempo, al mal di storia & simili, e,
b) stupida."


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ahahahahahah meritatissimo,soprattutto dopo questa risposta ;)
Lun, 29/04/2013 - 22:47- accedi o registrati per inviare commenti
Ciao Mariano, ho scelto le tue righe come migliori di questa settimana. Dovresti scrivere una mail con motivazione e il tuo indirizzo a libroincentivo@10righedailibri.it :)
Lun, 29/04/2013 - 19:49- accedi o registrati per inviare commenti
Fiabe per robot

Ti hanno insegnato, mio re, che l'Universo è una costruzione immane e magnifica, imponente nella maestosità delle sue immensità tempestate di stelle. Ma non ti viene il dubbio che codesta costruzione veneranda, onnipresente ed eterna, sia piuttosto frutto di una stupidità estrema, e quindi l'esatto contrario del giudizio e dell'ordine? Ti chiederai come mai nessuno se ne sia accorto finora. Semplice: perchè questa gran boiata cosmica è sparsa ovunque! Ed è proprio per la sua universalità che si meriterebbe quantomeno una risata di dissenso, che sarebbe anche il segnale di un'imminente ribellione e riscatto


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Ciao Mariano, la redazione ha scelto le tue righe come le migliori della settimana... Complimenti.
Ci devi fare avere un recapito a cui inviarti il libro incentivo, manda una mail a
libroincentivo@10righedailibri.it
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Ciao Mariano a che pagina corrispondono le tue 10 righe? La traduzione dal polacco è di? ;)
Mar, 02/04/2013 - 22:51- accedi o registrati per inviare commenti
Se una notte d'inverno un vaggiatore

Non che t’aspetti qualcosa di particolare da questo libro in particolare. Sei uno che per principio non s’aspetta più niente da niente. Ci sono tanti, più giovani di te o meno giovani, che vivono in attesa d’esperienze straordinarie; dai libri, dalle persone, dai viaggi, dagli avvenimenti, da quello che il domani tiene in serbo. Tu no. Tu sai che il meglio che ci si può aspettare è di evitare il peggio. Questa è la conclusione a cui sei arrivato, nella vita personale come nelle questioni generali e addirittura mondiali. E coi libri? Ecco, proprio perché lo hai escluso in ogni altro campo, credi che sia giusto concederti ancora questo piacere giovanile dell’aspettativa in un settore ben circoscritto come quello dei libri, dove può andarti male o andarti bene, ma il rischio della delusione non è grave.


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Calvino è geniale, concordo, ma il libro è STRAORDINARIAMENTE geniale :D
Lun, 06/05/2013 - 17:08- accedi o registrati per inviare commenti
condivido ! il rischio coi libri si può correre perchè, ripensandoci bene ,puoi sempre poi accorgerti che comunque qualcosa di buono l'hai trovato. Basta anche solo uno spunto, un'idea, una parola....da riportare poi magari in 10 righe !
Dom, 05/05/2013 - 18:43- accedi o registrati per inviare commenti
Un libro straordinariamente geniale, a mio modesto parere. Bello!
Dom, 05/05/2013 - 17:33- accedi o registrati per inviare commenti
Se una notte d'inverno un vaggiatore

- Anche io sento il bisogno di rileggere i libri che ho già letto, - dice un terzo lettore, - ma a ogni rilettura mi sembra di leggere per la prima volta un libro nuovo. Sarò io che continuo a cambiare e vedo cose nuove di cui prima non m’ero accorto? Oppure la lettura è una costruzione che prende forma mettendo insieme un gran numero di variabili e non può ripetersi due volte secondo lo stesso disegno? Ogni volta che cerco di rivivere l’emozione d’una lettura precedente, ricavo impressioni diverse e inattese, e non ritrovo quelle di prima. In certi momenti mi sembra che tra una lettura e l’altra ci sia un progresso: nel senso per esempio di penetrare di più nello spirito del testo, o di aumentare il distacco critico. In altri momenti invece mi sembra di conservare il ricordo delle letture d’uno stesso libro l’una accanto all’altra, entusiaste o fredde o ostili, sparse nel tempo senza una prospettiva, senza un filo che le leghi.


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Il Signore degli Anelli

“Disperazione, o follia?”, disse Gandalf. “Non è disperazione, perché la disperazione è solo per coloro che vedono la fine senza dubbio possibile. Non è il nostro caso. È saggezza riconoscere la necessità quando tutte le altre vie sono state soppesate, benché possa sembrare follia a chi si appiglia a false speranze. Ebbene, che la follia sia il nostro manto, un velo dinanzi agli occhi del Nemico! Egli è molto saggio, e soppesa ogni cosa con estrema accuratezza sulla bilancia della sua malvagità. Ma l’unica misura che conosce è il desiderio, desiderio di potere, ed egli giudica tutti i cuori alla stessa stregua. La sua mente non accetterebbe mai il pensiero che qualcuno possa rifiutare il tanto bramato potere, o che, possedendo l’Anello, voglia distruggerlo.


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Il Signore degli anelli - La compagnia dell'anello

Il Signore degli anelli - La compagnia dell'anello
Tradotto da Vicky Alliata di Villafranca
Edizione Mondolibri su licenza RCS 2000
"Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,
Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra,
Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,
Uno per l'Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra nera scende.
Un Anello per domarli, Un Anello per trovarli,
Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli,
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra cupa scende".
S'interruppe qualche secondo e poi disse con voce lenta e grave: "Questo è l'Anello Sovrano, quello che serve a dominarli tutti. E' quell'Unico Anello che egli perse molto tempo fa, affievolendo di parecchio la propria potenza. Lo desidera più di qualsiasi altra cosa al mondo, ma non deve mai più riaverlo".


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Di tutte le ricchezze

La tempesta aveva schiantato i rami più deboli, creando geometrie bizzarre e arabeschi arborei. Serpenti, draghi, amadriadi, ragni, idoli decapitati, gomene di navi, profili di mostri crepitanti sotto ogni loro passo.
Lasciarono il sentiero per un varco muschiato, gli alberi si infittirono, la luce cambiava a ogni istante, e da ogni ombra sembrava potesse spuntare uno gnomo cordiale, o la grinfia di una strega.
Michelle procedeva avanti, evitando i grovigli e scavalcando le radici. Il professore ne ammirava il passo elastico, nonchè la grazia e l'agilità dei muscoli sotto la cresta iliaca, specialmente il trocantere e il piriforme.
Insomma, le guardava il culo.


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Devi comunicarlo a librincentivo@10righedailibri.it e scrivere un commento sotto le 10 righe scelte ricordando al vincitore di inviare una mail a librincentivo@10righedailibri.it
Lun, 06/05/2013 - 23:15- accedi o registrati per inviare commenti
Ciao Lara! Le tue 10 righe sono le più segnalibrate della settimana, ti aggiudichi un libro incentivo! :)
Lunedì prossimo dovrai inoltre selezionare la tua citazione preferita fra quelle postate questa settimana :)
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Marcovaldo

...in ogni metro quadrato di terreno dove s'apriva un giardino o un'area sgombra o i ruderi di una vecchia demolizioni ora torreggiano condomini,caseggiati popolari,grattacieli nuovi fiammanti; ogni ambito è stipato dall'auto in parcheggio;i cortili a uno a uno vengono ricoperti d'una soletta e trasformati in garages,o in cinema,o in depositi merci o in officine.E dove si estendeva un altopiano ondeggiante di tetti bassi,cimase,altane,serbatoi d'acqua,balconi, lucernari,tettoie di lamiere,ora si innalza il sopra elevamento generale d'ogni vano sopra elevabile :spariscono i dislivelli intermedi tra l'infimo suolo stradale e l'eccelso cielo dei super attici;il gatto delle nuove nidiate cerca invano l'itinerario dei padri ,l'appiglio per il soffice salto dalla balaustra al cornicione, alla grondaia,per la scattante arrampicata sulle tegole.


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Saltatempo

La vita si spalancava davanti a me, ero libero, e la libertà è rischiosa, non puoi sapere se nel tuo fiume c'è un mulinello pronto a strangolarti, se dietro la curva la strada prosegue in salita o sprofonda in un burrone, se c'è ad attenderti una locanda o lo sceriffo di Nottingham. La libertà, diceva Baruch, è un fungo che devi assaggiare, non puoi sapere prima se ti fa male o no. E io non sapevo quale dei miei due orologi avrebbe battuto più forte. Non sapevo neanche più se ero giovane o vecchio. Un giovane che morirà a vent'anni, a diciotto è già vecchio.La vita si spalancava davanti a me, ero libero, e la libertà è rischiosa, non puoi sapere se nel tuo fiume c'è un mulinello pronto a strangolarti, se dietro la curva la strada prosegue in salita o sprofonda in un burrone, se c'è ad attenderti una locanda o lo sceriffo di Nottingham. La libertà, diceva Baruch, è un fungo che devi assaggiare, non puoi sapere prima se ti fa male o no. E io non sapevo quale dei miei due orologi avrebbe battuto più forte. Non sapevo neanche più se ero giovane o vecchio. Un giovane che morirà a ven


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Ciao! Ricordati che oggi devi assegnare un libro incentivo a una citazione a tua scelta! :)
Lun, 03/12/2012 - 20:25- accedi o registrati per inviare commenti
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L'insostenibile leggerezza dell'essere

Chi tende continuamente verso l'alto deve aspettarsi prima o poi d'essere colto dalla vertigine.
Che cos'è la vertigine? Paura di cadere?
Ma allora perchè ci prende la vertigine anche su un belvedere fornito di una sicura ringhiera?
La vertigine è qualcosa di diverso dalla paura di cadere. E' la voce del vuoto sotto di noi che ci attira, che ci alletta, è il desiderio di cadere, dal quale ci difendiamo con paura.


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Grazie Barbara. Anno di edizione e traduttore di queste 10 righe? :)
Lun, 26/11/2012 - 16:30- accedi o registrati per inviare commenti
Barbara, possiamo modificare solo noi. Scrivi i dati sotto il post e li inseriamo...
Anno di edizione e traduttore di queste 10 righe? :)
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Palomar

La luna di pomeriggio nessuno la guarda, ed è quello il momento in cui avrebbe più bisogno del nostro interessamento, dato che la sua esistenza è ancora in forse. È un'ombra biancastra che affiora dall'azzurro intenso del cielo, carico di luce solare; chi ci assicura che ce la farà anche stavolta a prendere forma e lucentezza? È così fragile e pallida e sottile; solo da una parte comincia ad acquistare un contorno netto come un arco di falce, e il resto è ancora tutto imbevuto di celeste.


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Il deserto dei Tartari

Può essere bello morire all'aria libera, nel furore della mischia, col proprio corpo ancora giovane e sano, fra trionfali echi di tromba; più triste è certo morire di ferita, dopo lunghe pene, in un camerone di ospedale; più melanconico ancora finire nel letto domestico, in mezzo ad affettuosi lamenti, luci fioche e bottiglie di medicine. Ma nulla è più difficile che morire in un paese estraneo e ignoto, sul generico letto di una locanda, vecchi e imbruttiti, senza lasciare nessuno al mondo.


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Ci deve essere qualcosa nell'aria... Proprio oggi ho ripreso in mano questo libro.
Ci deve essere qualcosa nell'aria. Proprio oggi ho sfogliato questo libro.....
Pag. 66 : proprio quella notte cominciava per lui l'irreparabile fuga del tempo.
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Lezioni americane
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Lezioni americane
Ringrazio lo staff! |
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Lezioni americane
21° edizione, dalle pagine 9 e 12. |
Fiabe per robot
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Fiabe per robot
Grazie alla redazione! |
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Fiabe per robot
La pagina è la numero 178, la traduzione è di Marzena Borejczuk. Già che ci sono dico anche che è la prima edizione (e non credo ce ne siano state altre) dell'ottobre 2005. |
Guida galattica per gli autostoppisti - il ciclo completo
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Guida galattica per gli autostoppisti - il ciclo completo
Che sorpresa! Lara, "grazie per tutto il pesce"! ;) |
Giuoco domenicale #7: LE SCIENZE
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Giuoco domenicale #7: LE SCIENZE
partecipo con: http://scrivi.10righedailibri.it/tutte-le-cosmicomiche-2 |
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Giuoco domenicale #7: LE SCIENZE
Sperando di non essere "fuori tema" partecipo con: http://scrivi.10righedailibri.it/cyberiade |
LEOPARDIAMO
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LEOPARDIAMO
Partecipo a Leopardiamo con http://scrivi.10righedailibri.it/operette-morali-4 |
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LEOPARDIAMO
partecipo a Leopardiamo con http://scrivi.10righedailibri.it/operette-morali-2 |
Maturarighe
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Maturarighe
Partecipo con: http://scrivi.10righedailibri.it/tutte-le-cosmicomiche-1 |



























































































Commenti
L'ho letto recentissimamente (in e-book) e, devo dire la verità, mi aspettavo qualcosa di più intrigante. Sicuramente risente dell'epoca in cui è stato scritto: secondo me è carente per quanto attiene l'aspetto psicologico del personaggio. In questo senso un punto di riferimento più avanzato lo troverei in un autore come Italo Svevo. Pirandello è di sicuro più un autore di teatro.
Dom, 19/05/2013 - 08:41Partecipo a Passi Sardi. CONTROBUIO è la mia prima raccolta di poesie, pubblicata nel novembre del 2011.
Sab, 18/05/2013 - 06:20Adoro questo libro... adoro Pirandello!
Mar, 14/05/2013 - 07:23