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Pagina di laura_t

Moby Dick

H. Melville
Moby Dick
Tradotto da Ottavio Fatica
Einaudi (collana Supercoralli) e-book
10 righe da pagina 2759:

Maschere di cartapesta, altro non sono tutti gli oggetti visibili. Ma in ogni accadimento, nel vivo dell'azione, nel fatto inoppugnabile, un che di ignoto ancorché raziocinante preme la maschera irrazionale imprimendovi nuova effigie. Se s'intende portare un colpo, dovrà trapassare la maschera! Come fa un prigioniero a venir fuori se non abbatte il muro? Per me quel muro è la balena bianca: me l'hanno addossata contro. A volte penso che aldilà non ci sia nulla. Ma basta e avanza. M'aggrava, mi soverchia: in lei scorgo una forza oltraggiosa, retta da imperscrutabile malizia. E quell'imperscrutabilità che più di tutto ho in odio: e la balena bianca sia il mandate o la balena bianca il mandatario, su di lei io sfogherò quell'odio. E non venitemi a dire blasfemia: se m'insultasse colpirei il sole. Ne avesse facoltà, anch'io l'avrei: con la rivalità a presiedere il creato, una certa qual correttezza rientra nello scambio.

inviato il 01/12/2017
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Mi affascinano molto queste righe. Le leggo e le rileggo, mi pare di afferrarne l'essenza, e poi in realtà non riesco a coglierla davvero. Come quando si prova un sentimento e non si riesce ad esprimerlo a parole.

MOBY DICK

HERMAN MELVILLE
MOBY DICK
Tradotto da Ottavio Fatica
Einaudi (collana Supercoralli) e-book
10 righe da pagina 2672:

(...) le vostre balene, per ucciderle, occorre prima avvistarle; e un giovane platonico dagli occhi infossati vi trascinerà dieci volte intorno al mondo e non ci guadagnerete una pinta. (...) E magari ce ne saranno stati di banchi all'orizzonte senonché la mescidanza cadenza dell'onde coi pensieri culla il nostro giovane svagato in un tal letargo oppiaceo di fantasticherie vacue e incoscienti che finisce per perdere l'identità, scambia l'arcano oceano ai piedi per l'immagine visibile di quell'anima profonda, azzurra, illimite che pervade umanità e natura; e ogni cosa strana, intravista, guizzante, bellissima che gli sfugga, ogni pinna d'incerta forma da lui confusamente scorta che affiori, gli sembra l'incarnazione di quei pensieri sfuggenti che senza posa sciamano attraverso l'anima.

inviato il 17/11/2017
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Sono tanto felice! grazie! un abbraccio

Ciao Laura, per te un libro incentivo come finalista del mese di novembre, 10 righe scelte dalla redazione. Manda i tuoi dati all'indirizzo: libroincentivo@10righedailibri.it

Ma che bello! Grazie!

Ciao Laura T sei nella classifica di novembre, 10righe scelte dalla redazione.

Moscerine

Anna Marchesini
Moscerine
Rizzoli formato e-book
10 righe da pagina 806:

gli Svizzeri tostavano il caffè (...) Sin dal mattino, da quella misteriosa specie di antro artificioso e fantastico, nell'innocente segreto del retrobottega dove nessuno aveva mai assistito all'alacre armeggio di quella fastosa vasta ingegnosa ubbidiente orologeria meccanica umana che sono gli Svizzeri, cominciava a salire un profumo forte e acre come di foglie bruciate, un aroma amaro e intenso si infilava su per la cappa del camino; tuttavia non si poteva dire che si trattasse solo di quello; subito intorno si diffondeva come l'avvertimento che si trattasse di altro, di qualcosa di più (...) Era come se in quel profumo inebriante e irresistibile si solidificassero una mezza dozzina di fragranze di allusioni di attimi, memorie persistenti, di odori, di aliti sfiorati, di fragili essenze evaporate, eppure eternamente capaci di trattenere nelle loro goccioline appena palpabili, ricordi lontanissimi e fedeli, istanti inarrivabili in cui qualcuno o qualcosa che abbiamo incontrato nel tempo ha lasciato impressa una traccia, ha lasciato per noi il suo il suo istante di posa.

inviato il 13/11/2017
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Mi piace come Anna Marchesini sapeva usare le parole, in modo fantasioso, le affiancava incalzanti e pirotecniche. Qui sa definire la proverbiale e trita e ritrita precisione degli Svizzeri con una frase completamente nuova e sa raccontare quanto il caffè sia evocativo, rendendo omaggio ad ogni sua goccia e al suo profumo che sa aprire la mente ad infinite immagini.

Moby Dick

Herman Melville
Moby Dick
Tradotto da Ottavio Fatica
Einaudi (collana Supercoralli) e-book
10 righe da pagina 825:

Avvitata all'asse contro la fiancata della nave, una lucerna pensile oscilla lievemente nella cabina di Giona; e con la nave che con il peso degli ultimi colli caricati s'ingavona verso il pontile, la lucerna, con la fiamma e tutto il resto, malgrado il movimento lieve, mantiene una costante inclinazione rispetto alla cabina; anzi, nella sua inoppugnabile verticalità, non fa che evidenziare i piani falsi e menzogneri in mezzo ai quali è appesa. Quel lume inquieta e spaura Giona che, steso nella cabina, volge all'intorno l'occhio tormentato; il fuggiasco finora fortunato non trova asilo allo sguardo senza pace. E il controsenso della lucerna sempre più lo riempie di sgomento. Il madiere, la volta, la fiancata sono tutti sbilenchi. "Oh", si lamenta, "così è appesa in me la mia coscienza! Così arde diritta verso l'alto; le camere dell'anima mia invece sono una stortura!"

inviato il 10/11/2017
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LA piccola Dorrit

Charles Dickens
LA piccola Dorrit
Tradotto da Federico Verdinois
E-book
10 righe da pagina 706:

E sempre così, di giorno e di notte, sotto il sole e sotto le stelle, poggiando per le polverose colline o affaticandosi per le pianure sterminate, viaggiando per mare e viaggiando per terra, andando e venendo in tante strane guise, per incontrarci ed agire e reagire gli uni sugli altri, ci muoviamo noi tutti, irrequieti viaggiatori in questo pellegrinaggio della vita.

inviato il 10/11/2017
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Che tu sia per me il coltello

immagine copertina
David Grossman
Che tu sia per me il coltello
Tradotto da A. Shomroni
Mondadori formato kindle

Anni fa pensavo di sottoporre ogni donna attraente a un particolare esame per stabilire se sarebbe stata la "donna della mia vita". Pensavo che l'avrei guardata profondamente negli occhi, avvicinandole il viso. Più vicino, sempre più vicino, finché il mio occhio non avrebbe toccato il suo. Proprio toccato. Non solo le ciglia o le palpebre, ma i globi oculari, l'iride e i dotti lacrimali. Naturalmente sarebbe sgorgate subito le lacrime. Il corpo è fatto così. Ma noi non avremmo ceduto, non ci saremmo arresi ai riflessi condizionati e alla burocrazia del corpo finché non fossero emerse le immagini più offuscate e remote delle nostre anime. Questo voglio ora. Vedere l'oscurità che c'è nell'altro. Perché accontentarsi Myriam? Perché non chiedere, per una volta, di poter piangere con le lacrime di un altro?

inviato il 27/08/2012
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mi arriverà a settembre

Location kindle 2244

Che tu sia per me il coltello

immagine copertina
David Grossman
Che tu sia per me il coltello
Tradotto da A. Shomroni
Mondadori formato kindle

Senti, ti sei accorta che da quasi un minuto cerco di nascondere una felicità improvvisa e assurda? Le lacrime hanno lo stesso sapore, ma è come se sgorgassero da punti diversi... Uno sbocco di felicità che non ha giustificazione nelle cose che ti ho raccontato - semmai nel fatto incredibile di avertele raccontate. Allerta! Tutti i reparti! Allarme generale! Fuga di felicità! Cercherò di individuare subito il guasto! No invece, no. Niente allarme generale. Voglio che questa felicità fluisca e voglio farmi trasportare da lei. Non importa che alle mie spalle i cani digrignino i denti e che sulle recinzioni di filo spinato appaia la scritta "la famiglia rende liberi".

inviato il 27/08/2012
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Location su Kindle: 2067

Che tu sia per me il coltello

immagine copertina
David Grossman
Che tu sia per me il coltello
Tradotto da A. Shomroni
Mondadori formato kindle

Di sicuro ricordi il momento meraviglioso in cui un bambino comincia a chiamare le cose per nome. Eppure ogni volta che imparava una parola nuova, una parole che è anche un po' "loro", di tutti, persino la sua prima parola, una parola bella come "luce", io provavo una stretta al cuore, poiché pensavo: chissà cosa sta perdendo in questo momento. Chissà quanti tipi di chiarore ha visto e assaggiato e odorato prima di stiparli tutti in quella piccola scatola chiamata "luce", con quella "c" nel mezzo, come un interruttore per spegnerla.

inviato il 22/08/2012
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ciao Daniela! simpatiche le tue parole! grazie!

sacrilega? macché!!! ecologica direi e aggiungo pure "smart" perchè con gli e-book si risparmia. L'importante è condividere :-)

Spero di non risultare sacrilega citando un e-book! Il mio kindle non ha pagine, ma "Location". La Location è 149

Che tu sia per me il coltello

immagine copertina
David Grossman
Che tu sia per me il coltello
Mondadori formato kindle

Di sicuro ricordi il momento meraviglioso in cui un bambino comincia a chiamare le cose per nome. Eppure ogni volta che imparava una parola nuova, una parole che è anche un po' "loro", di tutti, persino la sua prima parola, una parola bella come "luce", io provavo una stretta al cuore, poiché pensavo: chissà cosa sta perdendo in questo momento. Chissà quanti tipi di chiarore ha visto e assaggiato e odorato prima di stiparli tutti in quella piccola scatola chiamata "luce", con quella "c" nel mezzo, come un interruttore per spegnerla.

inviato il 22/08/2012
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"Quell'ombra io sono" Io, tu, noi nella poesia di Eugenio Montale

immagine copertina
10 righe da pagina 64:

L'adozione del plurale al posto del singolare condivide con gli altri demarcatori d'anonimato degli Ossi (di seppia) la funzione di non rendere i pensieri dell'io improvvise illuminazioni che lo distinguano e lo allontanino dagli atri uomini: ennesima forma d'anteriorità dell'io, il "noi" serve a rappresentare la voce degli Ossi come quella di chi è ancora al di qua della sua identità indivisa, in una prospettiva per la quale l'appartenenza all'umano depotenzia l'io in quanto tale e lo protegge (ma fino a che punto?) dal "male di vivere" impedendogli di sperimentare da solo il terrore del nulla che le opinioni universalmente convenute e le abitudini di tutti i giorni nascondono.

inviato il 23/06/2012
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Grazie! Buona giornata

segnalibro

Moby Dick

H. Melville
Moby Dick
Tradotto da Ottavio Fatica
Einaudi (collana Supercoralli) e-book
10 righe da pagina 2759:

Maschere di cartapesta, altro non sono tutti gli oggetti visibili. Ma in ogni accadimento, nel vivo dell'azione, nel fatto inoppugnabile, un che di ignoto ancorché raziocinante preme la maschera irrazionale imprimendovi nuova effigie. Se s'intende portare un colpo, dovrà trapassare la maschera! Come fa un prigioniero a venir fuori se non abbatte il muro? Per me quel muro è la balena bianca: me l'hanno addossata contro. A volte penso che aldilà non ci sia nulla. Ma basta e avanza. M'aggrava, mi soverchia: in lei scorgo una forza oltraggiosa, retta da imperscrutabile malizia. E quell'imperscrutabilità che più di tutto ho in odio: e la balena bianca sia il mandate o la balena bianca il mandatario, su di lei io sfogherò quell'odio. E non venitemi a dire blasfemia: se m'insultasse colpirei il sole. Ne avesse facoltà, anch'io l'avrei: con la rivalità a presiedere il creato, una certa qual correttezza rientra nello scambio.

inviato il 01/12/2017
Nei segnalibri di:

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Mi affascinano molto queste righe. Le leggo e le rileggo, mi pare di afferrarne l'essenza, e poi in realtà non riesco a coglierla davvero. Come quando si prova un sentimento e non si riesce ad esprimerlo a parole.

Venere lesa

immagine copertina
Paolo Maurensig
Venere lesa
Mondadori 1998
10 righe da pagina 100:

[...] ricordo in particolar modo una garrula signora sulla cinquantina, vittima consenziente di un parrucchiere senza scrupoli.[...]
Parlava di musica, ma pensava alla pittura e ne utilizzava i termini. Dipingeva, infatti, paesaggi accesi con minuscoli villaggi popolati da beoti felici. Era inoltre la pitonessa della compagnia e nessuno poteva sfuggire alla sua attenzione. La prima cosa che chiedeva a un nuovo arrivato era la data e possibilmente l’ora di nascita, e dopo qualche giorno tornava con il disegno del cielo astrale del malcapitato, subito costretto a un interrogatorio a conferma, molto spesso forzata, di quanto sostenevano gli astri. Gli astri naturalmente non potevano essere in alcun modo smentiti. E neppure la pitonessa sopportava di essere contraddetta. Non solo compilava oroscopi, ma leggeva il futuro anche nei tarocchi [...]. Per lungo tempo [...] aveva dipinto in trance, ovvero si era lasciata guidare da uno spirito di scarso talento, un vignettista dell’aldilà, il quale l’aveva indotta a riempire dozzine di tele, prima che lei mettesse bruscamente fine al sodalizio.

inviato il 06/12/2017
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Afrodita

immagine copertina
Isabelle Allende
Afrodita
Tradotto da Elena Liverani e Simona Geroldi
Universale Economica Feltrinelli 2017
10 righe da pagina 54:

Se l'aroma del corpo è eccitante, altrettanto lo è quello di un pasto fresco e preparato con cura. I profumi della buona cucina non solo ci fanno venire l'acquolina in bocca, ma ci fanno anche palpitare di un desiderio che se non è quello erotico gli assomiglia comunque molto. Chiudi gli occhi e cerca di ricordare il profumo preciso di una padella con olio di oliva in cui stanno friggendo delicate cipolle, nobili spicchi d'aglio, stoici peperoncini e teneri pomodori. Adesso cerca di immaginare come cambia quell'odore quando lasci cadere nella padella tre pistilli di zafferano e subito dopo del pesce fresco marinato con erbe aromatiche e alla fine uno spruzzo di vino e il succo di un limone...Il risultato è eccitante quanto il più sensuale degli effluvi e lo è mille volte di più di un profumo in bottiglia.

inviato il 02/12/2017
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Moby Dick

immagine copertina
Herman Melville
Moby Dick
Marzocco 1957
10 righe da pagina 109:

Ma ahab,Ahab lasciava vedere sul suo visoun piacere folle come di delirante.Andando su e giu' per il ponte col suo piacere folle delirante.Andanda su e giu' per il ponte con il suo passo affrettato e zoppo comandava di fermare i volacci e i controvolacci e di distendere gli scompamari.La sua voce tonante tremare per lafolle impazienza.
Ma quando la nave ,raccolto il vento.letteralmente volasse,e gli occhi dei marinai saettassero il mare lontano conle frecce del lor desiderio.ad un tratto lo spruzzo scintyillante sparì.Ma Ahab, Ahab lasciava vedere sul suo viso un piacere folle come di delirante.Andando su e giu' per il ponte col suo piacere folle delirante. Andanda su e giù per il ponte con il suo passo affrettato e zoppo comandava di fermare i volacci e i controvolacci e di distendere gli scompamari.La sua voce tonante tremare per lafolle impazienza.
Ma quando la nave, raccolto il vento.letteralmente volasse, e gli occhi dei marinai saettassero il mare lontano conle frecce del lor desiderio.ad un tratto lo spruzzo scintillante sparì.
Il volto di'Ahab divenne più

inviato il 25/04/2012
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abbiamo inserito la tua copertina nell'album Copertine libri classici http://www.10righedailibri.it/gallery/copertine-libri-classici-prima-del...
: )

è un vecchio ricordo...ciao

il Marzocco... Firenze, una casa editrice in via di estinzione ahimé. segnalibro

aggiungo segnalibro

Partecipo con Moby Dick H:Melville
http://scrivi.10righedailibri.it/i-tuoi classici libri

Monsieur Teste

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Paul Valéry
Monsieur Teste
Tradotto da Libero Solaroli
Elliot 2016
10 righe da pagina 60:

Felici coloro che convengono con loro stessi di capire perfettamente! Essi scrivono e parlano senza tremare. Voi sentite quanto io invidio tutti questi uomini lucidi, le cui opere portano a pensare alla dolce facilità del sole in un universo di cristallo… La mia cattiva coscienza talvolta mi suggerisce di incriminarle per difendermi. Essa mi mormora che solo quanti non cercano nulla non trovano mai l’oscurità, e che alle gente bisogna proporre solo ciò che essa sa. Ma io esamino a fondo, e devo convenire con ciò che dicono tante distinte persone. In verità, amico mio, ho una disgraziata intelligenza che non è mai ben sicura d’aver capito quello che ha capito senza accorgersene. Non distinguo bene ciò che è chiaro senza riflesso da ciò che è positivamente oscuro… Questa debolezza senza dubbio è il principio delle mie tenebre. Io diffido di tutte le parole, perché la più piccola meditazione rende assurdo ciò di cui ci fidiamo.

inviato il 27/11/2017
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Libridinosa 2018 agenda letteraria

immagine copertina
10 Righe
Libridinosa 2018 agenda letteraria
10 Righe dai libri 2017
10 righe da pagina 1:

Sono poche dieci righe dai libri ...ma
scelte da lettori ,divulgatori,
di lettura quotidiana, aiuteranno tutti
ad incontrare un Autore ,queste righe
risveglieranno la mente ed il cuore
leggendo con Amore ...
Libridinosa 2018.

inviato il 30/11/2017
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MERAVIGLIOSA!!!

Bellissima

Di nulla!

Natyyyyyy grazie per le bellissime parole e foto :)

I fratelli Karamàzov

immagine copertina
Fedor Dostoevskij
I fratelli Karamàzov
Mondadori 1879
10 righe da pagina 36:

Non sono i miracoli a spingere un realista a credere. Un vero realista, se non è credente, rinverrà sempre in se stesso la forza e la capacità di non credere neppure al miracolo, e se il miracolo gli si presenterà proprio come un fatto inconfutabile non crederà neanche ai propri sensi piuttosto che ammettere quel fatto. E se anche lo ammetterà, lo ammetterà come un fatto naturale, che fino ad allora gli era rimasto ignoto. Nel realista non è la fede a scaturire dal miracolo, ma il miracolo dalla fede.

inviato il 17/10/2010
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I fratelli Karamàzov

Fedor Dostoevskij
I fratelli Karamàzov
Tradotto da Agostino Villa
Einaudi 2005
10 righe da pagina 60:

Colui che mente a sè stesso, e dà ascolto alla sua propria menzogna, arriva al punto che più nulla di vero riesce a distinguere né in sé né intorno a sé, e quindi finisce a non stimare né se stesso né gli altri. Non stimando nessuno, cessa d'amare, e per trovare, così privo d'amore, qualche cosa che lo interessi e lo distragga, s'abbandona alle passioni e ai grossolani piaceri, e scende nei suoi vizi addirittura al livello dei bruti: tutto questo per l'incessante mentire che fa al prossimo e a se stesso.

inviato il 14/12/2010
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meraviglioso.

I fratelli Karamàzov

immagine copertina
Fedor Dostoevskij
I fratelli Karamàzov
Tradotto da Alfredo Polledro
Newton Compton editori 2010
10 righe da pagina 368:

Alëša guardò per mezzo minuto la bara, il corpo che era disteso lì dentro, allungato, immobile, con un'icona sul petto ed il cappuccio con la croce a otto punte sulla testa. Era la sua voce quella che aveva sentito solo un momento prima,
e quella voce gli risuonava ancora negli orecchi. La sua anima in estasi era assetata di libertà, di ampi spazi, d'infinito. Sopra di lui la volta celeste, disseminata di quiete stelle luminose, si aprì immensa, sconfinata. Dallo zenit all'orizzonte si diramava, vaga, la via Lattea. Tutto era immobile e la notte fresca e tranquilla avviluppava la terra. Le torri bianche e le cupole dorate della cattedrale risultavano sullo sfondo di un cielo di zaffiro. I bellissimi fiori autunnali, che adornavano le aiuole intorno alla casa, si erano addormentati aspettando il mattino. Il silenzio della terra e del cielo erano una cosa sola, il mistero terrestre si univa a quello del firmamento... Alëša stava in piedi a contemplare e, a un tratto, come spinto da una forza, si gettò a terra.

inviato il 04/02/2013
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Sette brevi lezioni di fisica

Carlo Rovelli
Sette brevi lezioni di fisica
Adelphi
10 righe da pagina 20:

Insomma, la teoria descrive un mondo colorato e stupefacente, dove esplodono universi, lo spazio sprofonda in buchi senza uscita, il tempo rallenta abbassandosi su un pianeta, e le sconfinate distese di spazio interstellare s'increspano e ondeggiano come la superficie del mare...... e tutto questo, che emergeva pian piano dal mio libro rosicchiato dai topi, non era una favola raccontata da un idiota in un accesso di furore, o l'effetto del bruciante sole mediterraneo della Calabria, un'allucinazione sul baluginare del mare. Era realtà.

inviato il 09/10/2016
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MOBY DICK

MOBY DICK 1 week 6 giorni fa

Sono tanto felice! grazie! un abbraccio

MOBY DICK 2 settimane 4 giorni fa

Ma che bello! Grazie!

Moby Dick

Moby Dick 2 settimane 2 giorni fa

Mi affascinano molto queste righe. Le leggo e le rileggo, mi pare di afferrarne l'essenza, e poi in realtà non riesco a coglierla davvero. Come quando si prova un sentimento e non si riesce ad esprimerlo a parole.

I fratelli Karamàzov

I fratelli Karamàzov 2 settimane 4 giorni fa

Sì, il Libro

La donna che scriveva racconti

La donna che scriveva racconti 4 settimane 5 giorni fa

Ho messo il mio segnalibro per l'immagine di quelle scrivanie che fanno ancora rumore di albero; il legno nelle varie forme che prende, anche se lavorato, conserva un filo con il bosco da cui proviene; e per la considerazione sulla parola limbo che sembra non avere dignità.

Moscerine

Moscerine 4 settimane 5 giorni fa

Mi piace come Anna Marchesini sapeva usare le parole, in modo fantasioso, le affiancava incalzanti e pirotecniche. Qui sa definire la proverbiale e trita e ritrita precisione degli Svizzeri con una frase completamente nuova e sa raccontare quanto il caffè sia evocativo, rendendo omaggio ad ogni sua goccia e al suo profumo che sa aprire la mente ad infinite immagini.

Di mercoledì

Di mercoledì 5 settimane 2 giorni fa

Meravigliosa Anna Marchesini

Di mercoledì 5 settimane 2 giorni fa

Meravigliosa Anna Marchesini

Urvinum Mataurense

Urvinum Mataurense 5 years 15 settimane fa

Urbino è un vero, bellissimo gioiello! Ciao!

Che tu sia per me il coltello

Che tu sia per me il coltello 5 years 15 settimane fa

abbiamo scelto (quasi) le stesse righe!

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