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Pagina di laura_t

Moby Dick

H. Melville
Moby Dick
Tradotto da Ottavio Fatica
Einaudi (collana Supercoralli) e-book H. M
10 righe da pagina 2759:

Maschere di cartapesta, altro non sono tutti gli oggetti visibili. Ma in ogni accadimento, nel vivo dell'azione, nel fatto inoppugnabile, un che di ignoto ancorché raziocinante preme la maschera irrazionale imprimendovi nuova effigie. Se s'intende portare un colpo, dovrà trapassare la maschera! Come fa un prigioniero a venir fuori se non abbatte il muro? Per me quel muro è la balena bianca: me l'hanno addossata contro. A volte penso che aldilà non ci sia nulla. Ma basta e avanza. M'aggrava, mi soverchia: in lei scorgo una forza oltraggiosa, retta da imperscrutabile malizia. E quell'imperscrutabilità che più di tutto ho in odio: e la balena bianca sia il mandate o la balena bianca il mandatario, su di lei io sfogherò quell'odio. E non venitemi a dire blasfemia: se m'insultasse colpirei il sole. Ne avesse facoltà, anch'io l'avrei: con la rivalità a presiedere il creato, una certa qual correttezza rientra nello scambio.

inviato il 01/12/2017
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Mi affascinano molto queste righe. Le leggo e le rileggo, mi pare di afferrarne l'essenza, e poi in realtà non riesco a coglierla davvero. Come quando si prova un sentimento e non si riesce ad esprimerlo a parole.

MOBY DICK

HERMAN MELVILLE
MOBY DICK
Tradotto da Ottavio Fatica
Einaudi (collana Supercoralli) e-book
10 righe da pagina 2672:

(...) le vostre balene, per ucciderle, occorre prima avvistarle; e un giovane platonico dagli occhi infossati vi trascinerà dieci volte intorno al mondo e non ci guadagnerete una pinta. (...) E magari ce ne saranno stati di banchi all'orizzonte senonché la mescidanza cadenza dell'onde coi pensieri culla il nostro giovane svagato in un tal letargo oppiaceo di fantasticherie vacue e incoscienti che finisce per perdere l'identità, scambia l'arcano oceano ai piedi per l'immagine visibile di quell'anima profonda, azzurra, illimite che pervade umanità e natura; e ogni cosa strana, intravista, guizzante, bellissima che gli sfugga, ogni pinna d'incerta forma da lui confusamente scorta che affiori, gli sembra l'incarnazione di quei pensieri sfuggenti che senza posa sciamano attraverso l'anima.

inviato il 17/11/2017
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Sono tanto felice! grazie! un abbraccio

Ciao Laura, per te un libro incentivo come finalista del mese di novembre, 10 righe scelte dalla redazione. Manda i tuoi dati all'indirizzo: libroincentivo@10righedailibri.it

Ma che bello! Grazie!

Ciao Laura T sei nella classifica di novembre, 10righe scelte dalla redazione.

Moscerine

Anna Marchesini
Moscerine
Rizzoli formato e-book
10 righe da pagina 806:

gli Svizzeri tostavano il caffè (...) Sin dal mattino, da quella misteriosa specie di antro artificioso e fantastico, nell'innocente segreto del retrobottega dove nessuno aveva mai assistito all'alacre armeggio di quella fastosa vasta ingegnosa ubbidiente orologeria meccanica umana che sono gli Svizzeri, cominciava a salire un profumo forte e acre come di foglie bruciate, un aroma amaro e intenso si infilava su per la cappa del camino; tuttavia non si poteva dire che si trattasse solo di quello; subito intorno si diffondeva come l'avvertimento che si trattasse di altro, di qualcosa di più (...) Era come se in quel profumo inebriante e irresistibile si solidificassero una mezza dozzina di fragranze di allusioni di attimi, memorie persistenti, di odori, di aliti sfiorati, di fragili essenze evaporate, eppure eternamente capaci di trattenere nelle loro goccioline appena palpabili, ricordi lontanissimi e fedeli, istanti inarrivabili in cui qualcuno o qualcosa che abbiamo incontrato nel tempo ha lasciato impressa una traccia, ha lasciato per noi il suo il suo istante di posa.

inviato il 13/11/2017
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Mi piace come Anna Marchesini sapeva usare le parole, in modo fantasioso, le affiancava incalzanti e pirotecniche. Qui sa definire la proverbiale e trita e ritrita precisione degli Svizzeri con una frase completamente nuova e sa raccontare quanto il caffè sia evocativo, rendendo omaggio ad ogni sua goccia e al suo profumo che sa aprire la mente ad infinite immagini.

Moby Dick

Herman Melville
Moby Dick
Tradotto da Ottavio Fatica
Einaudi (collana Supercoralli) e-book
10 righe da pagina 825:

Avvitata all'asse contro la fiancata della nave, una lucerna pensile oscilla lievemente nella cabina di Giona; e con la nave che con il peso degli ultimi colli caricati s'ingavona verso il pontile, la lucerna, con la fiamma e tutto il resto, malgrado il movimento lieve, mantiene una costante inclinazione rispetto alla cabina; anzi, nella sua inoppugnabile verticalità, non fa che evidenziare i piani falsi e menzogneri in mezzo ai quali è appesa. Quel lume inquieta e spaura Giona che, steso nella cabina, volge all'intorno l'occhio tormentato; il fuggiasco finora fortunato non trova asilo allo sguardo senza pace. E il controsenso della lucerna sempre più lo riempie di sgomento. Il madiere, la volta, la fiancata sono tutti sbilenchi. "Oh", si lamenta, "così è appesa in me la mia coscienza! Così arde diritta verso l'alto; le camere dell'anima mia invece sono una stortura!"

inviato il 10/11/2017
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LA piccola Dorrit

Charles Dickens
LA piccola Dorrit
Tradotto da Federico Verdinois
E-book
10 righe da pagina 706:

E sempre così, di giorno e di notte, sotto il sole e sotto le stelle, poggiando per le polverose colline o affaticandosi per le pianure sterminate, viaggiando per mare e viaggiando per terra, andando e venendo in tante strane guise, per incontrarci ed agire e reagire gli uni sugli altri, ci muoviamo noi tutti, irrequieti viaggiatori in questo pellegrinaggio della vita.

inviato il 10/11/2017
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Che tu sia per me il coltello

immagine copertina
David Grossman
Che tu sia per me il coltello
Tradotto da A. Shomroni
Mondadori formato kindle

Anni fa pensavo di sottoporre ogni donna attraente a un particolare esame per stabilire se sarebbe stata la "donna della mia vita". Pensavo che l'avrei guardata profondamente negli occhi, avvicinandole il viso. Più vicino, sempre più vicino, finché il mio occhio non avrebbe toccato il suo. Proprio toccato. Non solo le ciglia o le palpebre, ma i globi oculari, l'iride e i dotti lacrimali. Naturalmente sarebbe sgorgate subito le lacrime. Il corpo è fatto così. Ma noi non avremmo ceduto, non ci saremmo arresi ai riflessi condizionati e alla burocrazia del corpo finché non fossero emerse le immagini più offuscate e remote delle nostre anime. Questo voglio ora. Vedere l'oscurità che c'è nell'altro. Perché accontentarsi Myriam? Perché non chiedere, per una volta, di poter piangere con le lacrime di un altro?

inviato il 27/08/2012
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mi arriverà a settembre

Location kindle 2244

Che tu sia per me il coltello

immagine copertina
David Grossman
Che tu sia per me il coltello
Tradotto da A. Shomroni
Mondadori formato kindle

Senti, ti sei accorta che da quasi un minuto cerco di nascondere una felicità improvvisa e assurda? Le lacrime hanno lo stesso sapore, ma è come se sgorgassero da punti diversi... Uno sbocco di felicità che non ha giustificazione nelle cose che ti ho raccontato - semmai nel fatto incredibile di avertele raccontate. Allerta! Tutti i reparti! Allarme generale! Fuga di felicità! Cercherò di individuare subito il guasto! No invece, no. Niente allarme generale. Voglio che questa felicità fluisca e voglio farmi trasportare da lei. Non importa che alle mie spalle i cani digrignino i denti e che sulle recinzioni di filo spinato appaia la scritta "la famiglia rende liberi".

inviato il 27/08/2012
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Location su Kindle: 2067

Che tu sia per me il coltello

immagine copertina
David Grossman
Che tu sia per me il coltello
Tradotto da A. Shomroni
Mondadori formato kindle

Di sicuro ricordi il momento meraviglioso in cui un bambino comincia a chiamare le cose per nome. Eppure ogni volta che imparava una parola nuova, una parole che è anche un po' "loro", di tutti, persino la sua prima parola, una parola bella come "luce", io provavo una stretta al cuore, poiché pensavo: chissà cosa sta perdendo in questo momento. Chissà quanti tipi di chiarore ha visto e assaggiato e odorato prima di stiparli tutti in quella piccola scatola chiamata "luce", con quella "c" nel mezzo, come un interruttore per spegnerla.

inviato il 22/08/2012
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ciao Daniela! simpatiche le tue parole! grazie!

sacrilega? macché!!! ecologica direi e aggiungo pure "smart" perchè con gli e-book si risparmia. L'importante è condividere :-)

Spero di non risultare sacrilega citando un e-book! Il mio kindle non ha pagine, ma "Location". La Location è 149

Che tu sia per me il coltello

immagine copertina
David Grossman
Che tu sia per me il coltello
Mondadori formato kindle

Di sicuro ricordi il momento meraviglioso in cui un bambino comincia a chiamare le cose per nome. Eppure ogni volta che imparava una parola nuova, una parole che è anche un po' "loro", di tutti, persino la sua prima parola, una parola bella come "luce", io provavo una stretta al cuore, poiché pensavo: chissà cosa sta perdendo in questo momento. Chissà quanti tipi di chiarore ha visto e assaggiato e odorato prima di stiparli tutti in quella piccola scatola chiamata "luce", con quella "c" nel mezzo, come un interruttore per spegnerla.

inviato il 22/08/2012
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"Quell'ombra io sono" Io, tu, noi nella poesia di Eugenio Montale

immagine copertina
10 righe da pagina 64:

L'adozione del plurale al posto del singolare condivide con gli altri demarcatori d'anonimato degli Ossi (di seppia) la funzione di non rendere i pensieri dell'io improvvise illuminazioni che lo distinguano e lo allontanino dagli atri uomini: ennesima forma d'anteriorità dell'io, il "noi" serve a rappresentare la voce degli Ossi come quella di chi è ancora al di qua della sua identità indivisa, in una prospettiva per la quale l'appartenenza all'umano depotenzia l'io in quanto tale e lo protegge (ma fino a che punto?) dal "male di vivere" impedendogli di sperimentare da solo il terrore del nulla che le opinioni universalmente convenute e le abitudini di tutti i giorni nascondono.

inviato il 23/06/2012
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Grazie! Buona giornata

segnalibro

Il posto delle fragole

immagine copertina
Ingmar Bergman
Il posto delle fragole
Tradotto da Renato Zatti
Iperborea 2004
10 righe da pagina 9:

Niente è più azzardato che giudicare gli altri. È molto facile rendersi colpevoli di errori, sotto o sopravvalutazioni, sì, perfino di sorprendenti menzogne. Piuttosto che incorrere in simili sciocchezze preferisco tacere. Con la diretta conseguenza che ho finito in pratica per ritirarmi spontaneamente dalla cosiddetta vita sociale, visto che la maggior parte dei nostri rapporti con gli altri esseri umani consiste nel discutere e giudicare il comportamento del prossimo. E così sono rimasto un po' solo nella mia vecchiaia. Lo dico senza rammarico, è una semplice constatazione. Non chiedo nient'altro alla vita che di essere lasciato in pace e di avere la possibilità di dedicarmi ai pochi interessi che ancora mi danno uno stimolo, per quanto superficiale.

inviato il 19/01/2018
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E' una sensazione che sento forte anche io, ultimamente.

Ernst Ingmar Bergman (Uppsala, 14 luglio 1918 – Fårö, 30 luglio 2007).

Sweets Dreems

Staff 10 Righe
Sweets Dreems
10 Righe

Ciao Sweets Dreems oggi sono quattro anni...
Sei sempre nei nostri cuori e di tutti i lettori con le tue 10 righe. http://scrivi.10righedailibri.it/i-graffi-dell%E2%80%99anima

So che la notte non è come il giorno: che tutte le cose sono diverse, che le cose della notte non si possono spiegare nel giorno perché allora non esistono, e la notte può essere un momento terribile per la gente sola quando la loro solitudine è incominciata....

(Ernest Hemingway, Addio alle armi, Mondadori 2007) 10 righe suggerite da Sweets Dreems

inviato il 21/01/2018
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Un bacio ovunque Tu sia.

Sempre con noi...

Ciao Sweets, ti ricordo eccome. Buone letture anche da lassù.

Diario

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Anna Frank
Diario
Tradotto da Arrigo Vita
Einaudi 1966
10 righe da pagina 193:

Venerdì ,3 marzo 1944
Cara kitty,
questa sera ,guardando le candele accese,mi sentii di nuovo tranquilla e felice .
Nella candela io vedo la nonna,ed è la nonna che mi difende e mi protegge e mi ritornare contenta.
Ma...c'è un altro da cui dipende il mio umore, ed è Peter .
Oggi,quando andai a prendere le patate e stavo ancora sulla scala con la padella piena,mi domandò:-Che cosa fai nel pomeriggio?
Mi sedetti sulla scala e cominciammo a discorrere.
Le patate,che intanto avevo deposto per terra,non arrivarono a destinazione che un'ora dopo,alle cinque e un quarto.
Peter non fece più parola dei suoi genitori;parlammo solamente di libri e della vita di prima.
Che sguardo caldo quel ragazzo!non ci manca più molto,credo,perché io me ne innamori.Questa sera egli ne ha parlato.
Dopo la pelatura delle patate entrai in camera sua e dissi che avevo molto caldo.
-Guardando Margot e me puoi capire qual'è la temperatura:se fa freddo siamo bianche ,se fa caldo siamo rosse,-dissi.
Sei innamorata?-domandò.
-Perché dovrei essere innamorata?-La mia risposta era molto sciocca.
-Perché no?-disse lui..

inviato il 22/01/2018
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Dannati

immagine copertina
Giovanna Mulas
Dannati
Iris 4 Edizioni 2009
10 righe da pagina 42:

Mamma s’ accorse della mia gravidanza sentendomi tutte le mattine chiusa in bagno a vomitare. Beh, pensa te, ci ha cresciuti in sette… Se non doveva capirlo lei… “C’hai una faccia oggi Cecì.” mi diceva e lo ripeteva a ogni alba. Fino a che non l’ha scoperto, trovando i risultati degli esami sotto il mio materasso. Se mi avessero detto subito che il bimbo poteva essere affidato ai medici, dato in adozione appena nato, senza che il mio nome si sapesse, non l’avrei fatto, dottoressa. Nononono. Non l’avrei … E se a scuola ci avessero parlato di ciò che mamma mai mi ha detto per vergogna. E pure padre Michele non diceva nulla, sussurrava solo ‘Non peccare figlia mia. Il peccato si trova a ogni angolo di strada.’ Ma l’amore è peccato, dottoressa? Se ci avessero parlato, se io avessi saputo prima cos’è l’amore, forse […] Papà diceva così ‘Ci vogliono tutti caproni al guinzaglio. E le donne capre a testa bassa.’ Mi chiede dove sta la libertà della donna, dottoressa? Penso nella conoscenza, nella curiosità, nello scavare l’apparenza.

inviato il 15/06/2015
Nei segnalibri di:

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Ciao Antonio per Te un altro libro incentivo (manda sempre i tuoi dati a libroincentivo@10righedailibri.it ) come finalista 10 righe scelte da Voi utenti. :-)

Ciao Antonio, per Te un libro incentivo per essere arrivato nella finale 10 righe di giugno scelte dalla redazione con maggior segnalibri. Manda i tuoi dati a libroincentivo@10righedailibri.it :-)

Ciao Antonio le tue 10righe sono state scelte da
Rebecca Sereno, sei nella finale di giugno, 10righe scelte da Voi utenti.

Giovanna Mulas nasce a Nuoro il 6 maggio del 1969.

:-)

Grazie staff...

Ciao Antonio, le tue 10 righe sono nella classifica finale di giugno... 10 righe scelte dalla redazione!!! :-)

Vanno benissimo, e sono graditissimi.

auguri per ieri, se vanno bene anche in ritardo !

Ringrazio 10righedailibri e la "Iris 4 Edizioni" - in particolare Alessia Forgione - per questo intenso libro.
Un caro saluto a tutti. Antonio

4321

immagine copertina
Paul Auster
4321
Tradotto da Cristiana Mennella
Einaudi 2017

L'ultimo di questi titoli mise fine alle rozze fantasie di Ferguson [...], perchè la lettura di Delitto e Castigo lo cambiò, Delitto e Castigo fu il fulmine che si abbatté dal cielo e lo mandò in frantumi,e quando riuscì a riprendersi Ferguson non ebbe più dubbi sul futuro, se un libro poteva essere Questo, se un romanzo poteva fare Questo al tuo cuore, alla tua mente e ai tuoi sentimenti più profondi sul mondo, allora scrivere romanzi era senz'altro la cosa migliore che potevi fare nella vita, perchè Dostoevskij gli aveva insegnato che le storie inventate potevano andare ben oltre il semplice divertimento e lo svago, potevano rivoltarti come un calzino e scoperchiarti il cervello, potevano scottarti e gelarti e metterti completamente a nudo e scaraventarti tra i venti furiosi dell'universo e da quel giorno in poi, dopo aver annaspato per tutta l'infanzia, perso nei meandri più fitti dello smarrimento, finalmente Ferguson capì dove stava andando, e negli anni successivi non tornò mai sulla sua decisione , nemmeno in quelli più duri, ....

inviato il 13/01/2018
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grazie Staff! mi fa molto piacere!!

Ciao Beths, sei nella finale del mese di gennaio. 10 righe scelte dalla redazione.

Paul Benjamin Auster nato a Newark il 3 febbraio 1947.

Morte di un apicultore

immagine copertina
Lars Gustafsson
Morte di un apicultore
Tradotto da Carmen Giorgetti Cima
Iperborea 1989
10 righe da pagina 134:

Che cosa è mai a farmi desiderare di non avere a che fare con il prossimo?
Il rifiuto di accordare loro un certo genere di controllo su di me. Ma ce l’hanno comunque! Esattoria, ufficio anagrafe, certo; ma ancor più le passioni che si trovano racchiuse nel mio stesso corpo, perché gli altri incominciano già là.
Prendiamo l’inquietudine erotica (che adesso sta per farsi viva di nuovo quanto più i dolori nel ventre si attenuano), quella fame sorda, oscura, quella sensazione di qualcosa che manca che ci perseguita praticamente ogni attimo di veglia e di sonno della nostra esistenza.
Che cos'è? È la possibilità dell’amore dentro il nostro corpo. La presenza, la possibile presenza di un’altra persona.
L’avvilente, costante memento che la solitudine è una condizione impossibile, che una cosa come un essere umano solo non può esistere.
Che la parola «io» è il vocabolo più assurdo della nostra lingua. Il punto vuoto del linguaggio.

inviato il 01/01/2018
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Lars Gustafsson (Västerås, 17 maggio 1936 – 3 aprile 2016).

Come non educare i figli

immagine copertina
Franz Kafka
Come non educare i figli
Tradotto da Marco Federici Solari
L'Orma 2012
10 righe da pagina 29:

Ciò che da questa superficie si porta dietro lo scrivere – quando non ci sono alternative e le fonti più profonde restano mute – non è nulla e crolla su se stesso nell'istante in cui un sentimento vero scuote il terreno superiore. Perciò quando si scrive non si è mai abbastanza soli, quando si scrive non si può mai avere abbastanza silenzio attorno, quando si scrive la notte è sempre troppo poco notte. Perciò non si può mai avere abbastanza tempo a disposizione, perché le vie sono lunghe e ci si perde facilmente e a volte si è persino preda della paura e, senza essere costretti o chiamati, viene voglia di tornare indietro correndo (una voglia che dopo è sempre duramente punita), come se si dovesse ricevere all'improvviso un bacio dalla bocca più amata! Ho pensato spesso che lo stile di vita migliore per me consisterebbe nel vivere, con il materiale per scrivere e una lampada, nel locale più interno di un’ampia cantina chiusa a chiave.

inviato il 21/12/2017
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Franz Kafka (Praga, 3 luglio 1883 – Kierling, 3 giugno 1924).

soprattutto in una cantina ampia e chiusa a chiave per evitare intromissioni improvvise che ti stacchino dai tuoi pensieri

Itaca per sempre

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Luigi Malerba
Itaca per sempre
Mondadori 2014
10 righe da pagina 116:

Ho inteso parlare delle guerre come di imprese eroiche, e si celebrano le gesta gloriose dei guerrieri che si distinguono per il loro coraggio, ma quale offesa all'umanità, quale orrore contro natura tutto questo sangue. Che cos'è l'eroismo se non l'esaltazione della violenza? [...] oggi ho capito che l'uomo è il più crudele e violento fra tutti gli esseri viventi.

inviato il 12/12/2017
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Gli anni

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Annie Ernaux
Gli anni
Tradotto da Lorenzo Flabbi
L'orma (collana Kreuzville) 2015
10 righe da pagina 240:

Per tutti, compresi gli immigrati clandestini stipati su un barcone in direzione della costa spagnola, la libertà aveva le fattezze di un centro commerciale, di ipermercati pronti a implodere sotto il peso dell'abbondanza. Nessuno si scandalizzava del fatto che i prodotti arrivassero dal mondo intero e circolassero liberamente mentre gli uomini erano respinti alle frontiere. Per attraversarle alcuni si chiudevano nei container, si facevano merce, inerte, morivano asfissiati, dimenticati dal camionista in un parcheggio di Douvres sotto il sole di giugno.

inviato il 15/12/2017
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Annie Ernaux (Lillebonne, 1 settembre 1940)

Grazie mille! :)

Ciao Donatella, sei nella classifica del mese di dicembre, 10righe scelte dalla redazione.

Il signor Mani

immagine copertina
Abraham Yehoshua
Il signor Mani
Tradotto da Gaio Sciloni
Einaudi 2005
10 righe da pagina 90:

Hai ragione, hai di nuovo ragione tu, mamma, cosa ci posso fare, hai sempre ragione tu, ma io so che oltre la tua psicologia c'è qualcosa di più profondo, forse di miracoloso, perché in fondo, anche tu non ti sei più riposata in tutti questi anni, sei fedele a quell'uomo la cui foto illumina qui le tenebre, ed è più placida dello scaffale su cui è posata, immobile, immutabile, e quel morto, quel nostro impossibile morto, che è più vivo di tutti noi in quella sua unica fotografia che è la pietra di paragone che ci accompagna sempre, guarda insieme a me nel buio come uno spirito, e non è una fantasia, e forse si trova anche dentro di me, adesso, e non so se oscilla fra la vita è la morte...

inviato il 18/12/2017
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Abraham "Boolie" Yehoshua (Gerusalemme, 19 dicembre 1936).

Il posto delle fragole

Il posto delle fragole 17 settimane 2 giorni fa

E' una sensazione che sento forte anche io, ultimamente.

MOBY DICK

MOBY DICK 24 settimane 4 giorni fa

Sono tanto felice! grazie! un abbraccio

MOBY DICK 25 settimane 2 giorni fa

Ma che bello! Grazie!

Moby Dick

Moby Dick 25 settimane 23 ore fa

Mi affascinano molto queste righe. Le leggo e le rileggo, mi pare di afferrarne l'essenza, e poi in realtà non riesco a coglierla davvero. Come quando si prova un sentimento e non si riesce ad esprimerlo a parole.

I fratelli Karamàzov

I fratelli Karamàzov 25 settimane 2 giorni fa

Sì, il Libro

La donna che scriveva racconti

La donna che scriveva racconti 27 settimane 3 giorni fa

Ho messo il mio segnalibro per l'immagine di quelle scrivanie che fanno ancora rumore di albero; il legno nelle varie forme che prende, anche se lavorato, conserva un filo con il bosco da cui proviene; e per la considerazione sulla parola limbo che sembra non avere dignità.

Moscerine

Moscerine 27 settimane 4 giorni fa

Mi piace come Anna Marchesini sapeva usare le parole, in modo fantasioso, le affiancava incalzanti e pirotecniche. Qui sa definire la proverbiale e trita e ritrita precisione degli Svizzeri con una frase completamente nuova e sa raccontare quanto il caffè sia evocativo, rendendo omaggio ad ogni sua goccia e al suo profumo che sa aprire la mente ad infinite immagini.

Di mercoledì

Di mercoledì 28 settimane 23 ore fa

Meravigliosa Anna Marchesini

Di mercoledì 28 settimane 23 ore fa

Meravigliosa Anna Marchesini

Urvinum Mataurense

Urvinum Mataurense 5 years 38 settimane fa

Urbino è un vero, bellissimo gioiello! Ciao!

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