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Pagina di dany_books

Equazione di un amore

immagine copertina
Simona Sparaco
Equazione di un amore
Giunti 2016
10 righe da pagina 104:

Ci sono amori che aprono spazi e altri che quegli spazi li riempiono. Amori che spalancano finestre, facendo entrare il vento, la pioggia, la neve; e altri che si preoccupano solo di proteggere, di tenere al riparo dalle intemperie. Giacomo era stato uno di quegli amori dolorosi da porte aperte e mai richiuse. Era colato negli interstizi delle mattonelle, nelle crepe dei muri, non con l'intento di colmare o levigare, piuttosto con la voracità di un'infiltrazione. Eppure, il loro era stato un legame indissolubile, di quelli che si nutrono nell'oscurità dei ricordi.

inviato il 23/07/2017
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Ciao le tue 10 righe sono nella classifica finale di Luglio. 10 righe scelte da Voi utenti.

I giorni dell'abbandono

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Elena Ferrante
I giorni dell'abbandono
Edizioni e/o 2013
10 righe da pagina 119:

Mi sedetti alla scrivania. Avevo da tener fermo qualcosa, ma non ricordavo più cosa. Di fermo non c'era niente, scivolava via tutto. Fissai il mio quaderno, i tratti rossi sotto le domande di Anna come un ancoraggio. Lessi e rilessi, ma gli occhi passarono sopra a quelle domande senza capire. Avevo qualcosa che non funzionava nei sensi. Un'intermittenza del sentire, dei sentimenti. A volte mi ci abbandonavo, a volte me ne spaventavo. Quelle parole, per esempio: non sapevo trovare risposte al punto interrogativo, ogni risposta possibile mi sembrava assurda. Ero smarrita nel dove sono, nel che faccio. Ero muta accanto al perché. Questo ero diventata nel giro di una notte. Forse, non sapevo quando, dopo aver ricalcitrato, dopo aver resistito per mesi, mi ero vista in quei libri e mi ero appannata, definitivamente guastata. Un orologio guasto che adesso, poiché il suo cuore di metallo seguitava a battere, guastava il tempo di ogni cosa.

inviato il 21/02/2015
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Grazie Staff.. :)

Ciao Dany_books, le tue 10 righe sono state scelte dalla redazione, sei nella classifica di febbraio... :)

L'amore è tutto: è tutto ciò che so dell'amore

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10 righe da pagina 54:

Il grande Descartes si è sbagliato. "Io" non sono mai laddove penso. "Io" non potrò mai avere la certezza della mia esistenza solo perché dubito. Anzi. "Io" sono soprattutto laddove non penso. "Io" sono nei balbettii incerti di un discorso che si incarta e si arrotola, erede di una storia che ci attraversa e la cui origine resterà per sempre misteriosa. Quell'inconscio della psicanalisi che oggi non va più tanto di moda e che nonostante tutto ci determina. È solo quando va a scavare nel profondo che ci si avvicina alla verità del proprio "io". A quel magma che ci agita senza ragioni apparenti e che invece ha sempre ragione. Perché è lui che parla al magma che ci sta davanti. È lui che riconosce le tracce di un desiderio che si cerca.

inviato il 13/02/2015
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Il rumore dei tuoi passi

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Valentina D'Urbano
Il rumore dei tuoi passi
CASA EDITRICE TEA 2014
10 righe da pagina 248:

Adesso eravamo più uniti di quanto non fossimo mai stati, ma dentro, in qualche posto che non potevamo raggiungere, ci eravamo persi, dissolti, disgregati. La crepa che per anni aveva segnato il nostro rapporto si era fatta più profonda, aveva scavato un solco larghissimo. Eravamo insieme e allo stesso tempo eravamo lontani, come su due pianeti diversi.
Io vedevo Alfredo svanire, farsi piccolo, perdere nitidezza.
E non mi fidavo più di lui.

inviato il 20/12/2014
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Il rumore dei tuoi passi

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Valentina D'urbano
Il rumore dei tuoi passi
Tea libri 2014
10 righe da pagina 32:

Alfredo non capiva niente.
Non si accorgeva delle cose che succedevano intorno a lui, nemmeno se gli capitavano sotto il muso. Mi conosceva come le sue tasche, eppure non capiva quello che provavo.
O forse lo capiva, ma faceva finta di niente.
Io lo sapevo da sempre, lo sapevo e basta. Era come mio fratello, ma era qualcosa di più. Io un fratello vero ce l'avevo e sentivo tutto il peso di quella differenza. Francesco aveva il mio stesso cognome, la mia stessa faccia. Stare vicino a mio fratello, dormire con lui , era come stare da sola. Con Alfredo, anche se facevo le stesse cose, era diverso. Era il mio corpo che cambiava, le mie sensazioni si facevano più acute. Me ne vergognavo tantissimo.

inviato il 06/12/2014
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Prima che la notte

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Claudio Fava Michele Gambino
Prima che la notte
Baldini & Castoldi 2014
10 righe da pagina 139:

La maggior parte dei catanesi se ne frega della lotta alla mafia, della libertà di stampa, della legalità, della morte di un uomo che non era loro parente. Molti coltivano l'identico pensiero: "Se l'è andata a cercare".
Vengo da un mondo in cui pensieri come questo sono una forma di difesa imprescindibile contro certi pericolosi sussulti della coscienza: la mia famiglia abita in una delle ville da cui si gode la vista della città, col mare davanti e l'Etna alle spalle. Per anni ho assistito al via vai di architetti e avvocati, primari e magistrati, funzionari e assessori, politici e commercialisti. Quanti affari, quante carriere, quanti accordi di potere sono stati imbastiti sotto i miei occhi di quindicenne annoiato? [...] Anni dopo vedrò sfilare quegli uomini spaventati davanti alla mia scrivania, dopo che una nostra inchiesta ha raccontato una loro fetenzia, o sta per farlo [...] Io li guardo, alcuni nemmeno me li ricordo. Li disprezzo ma non posso scacciare un fastidioso pensiero: è solo per caso che non sono come loro.

inviato il 23/06/2014
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Prima che la notte

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Claudio Fava Michele Gambino
Prima che la notte
Baldini & Castoldi
10 righe da pagina 9:

Ci pesò, quella notte, la mancanza d'una qualsiasi premonizione, un intermezzo per staccarci da quelle vite precedenti, magari solo il tempo per prendere fiato come si concede ai condannati a morte, ti ammazziamo ma ti diciamo quando lo faremo così ti metti in pace, consegni le ultime parole, decidi cosa valga la pena portarsi negli occhi quando te ne andrai: e noi invece niente, stolti e felici, spavaldi e immortali, eravamo Patroclo, Achille, Ettore, eravamo ancora tutte le vite che avremmo potuto vivere e poi, d'immediato, non fummo più nulla, un mucchietto di pensieri fradici, una notte che si fa lunga e ti pesa addosso come un vestito stretto, la paura delle prime luci del giorno, della prima volta che ci saremmo ritrovati davanti a uno specchio senza riconoscerci più.

inviato il 17/06/2014
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La ragazza delle arance

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Jostein Gaarden
La ragazza delle arance
Tradotto da Lucia Barni
CASA EDITRICE TEA 2012
10 righe da pagina 134:

Quando usiamo il pronome "noi", anche se sottinteso, accomuniamo due persone in una singola azione, quasi come se costituissero un'unica entità complessa. In molte lingue si usa un pronome specifico quando si tratta di due, e solo due, persone. Questo pronome si chiama duale, cioè quello che è diviso in due. Secondo me è una designazione utile, perché a volte non si è né uno né tanti. Si è"noi due", e si è "noi due" come se questo "noi" non potesse essere diviso.[...] Quando usiamo il duale si introducono delle regole completamente nuove. "Facciamo una passeggiata!", è così semplice, George, sono solo tre parole, e nonostante ciò descrivono un'azione così piena di significato che tocca nel profondo la vita di due persone su questa terra.[...] Per me l'uso di questo nuovo pronome fu uno shock. "Noi": era come se un cerchio si chiudesse. Era come se il mondo intero si fosse fuso in un'unità superiore.

inviato il 04/05/2014
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Me ne sono accorta ora della vincita del premio... Grazie!!! :)

Ciao Daniela.
Con un po' di ritardo, per il quale ti chiediamo scusa, ti comunichiamo che le tue sono le 10 righe scelte dalla redazione!
Se ancora non lo hai fatto manda una mail allo staff indicando l'indirizzo al quale spedire il premio!
Complimenti!
Marta, staff di 10righedailibri.it

L'arte di ascoltare i battiti del cuore

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Jan-Philipp Sendker
L'arte di ascoltare i battiti del cuore
Tradotto da Francesco Porzio
Neri Pozza 2009
10 righe da pagina 107:

"L'essenziale è invisibile agli occhi". Un lungo silenzio, poi continuò: "I nostri sensi amano ingannarci, e gli occhi sono i più ingannevoli di tutti. Ci inducono ad avere troppa fiducia in loro. Crediamo di vedere quello che c'è intorno, ma quello che percepiamo è solo la superficie. Dobbiamo imparare a comprendere l'essenza delle cose, la loro sostanza, e per fare questo gli occhi ci sono più d'impedimento che altro. Ci inducono a distrarci, e noi ci lasciamo abbagliare. Chi si fida troppo dei propri occhi trascura gli altri sensi e non intendo solo le orecchie o il naso. Parlo di quell'organo che è dentro di noi e per il quale non c'è un nome. Chiamiamolo la bussola del cuore".

inviato il 24/11/2013
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Mandami tanta vita

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Paolo Di Paolo
Mandami tanta vita
Feltrinelli
10 righe da pagina 94:

I timbri sopra le buste sono un linguaggio a sè, la carta viaggia, prende treni, vola, fa le sue tappe. C'erano segni lunghe come code di stelle comete e c'erano indicazioni che dicevano FRAGILE, perchè i sentimenti purtroppo lo sono; oppure PRIORITé, perché a volte si vuole affrettare il tempo, anche se il tempo ha già di suo molta fretta. Quando si sta tre giorni senza qualcuno, una lettera che arriva è una gioia del cuore. Adesso che l'impiegato batte forte il timbro sull'affrancatura, vorrebbe dirgli Mi scusi, devo fermarla, avrei una frase da aggiungere, è una frase che mi è tornata in mente adesso, l'ho scritta una volta sola, è passato qualche anno, ma l'ho pensata spesso, l'ho pensata sempre, era per la mia fidanzata, che adesso è mia moglie e la madre di mio figlio, se ricordo bene diceva così: Una lettera di Didì è la vita sai?Quindi mandami tanta vita.

inviato il 01/11/2013
Nei segnalibri di:

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L'anno di pubblicazione è il 2013

Daniela per ricevere il libro incentivo devi integrare i dati... In che anno è stato pubblicato il libro? ;D

Ciao Daniela, le tue sono le 10 righe scelte dalla redazione.
Hai vinto un libro incentivo: complimenti! Invia il tuo indirizzo a libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Emma, mi fa piacere aver destato la tua curiosità. Spero tanto che sia una buona lettura per te.. io devo ancora finirlo!!

se una copia in più del libro è andata venduta...è merito tuo ! ho seguito il tuo suggerimento e me lo sono preso, lo leggo e poi commento. Grazie

Ciao Naty, grazie :)

Elena su radio tre la prossima settimana a Fahrenheit...inizia la lettura del libro
"La peste " di Albert Camus...Ti piace il mio messaggio ?,ciao

Mercoledì 13 Novembre 2013 dalle ore 18:00
Feltrinelli di piazza Colonna, 31/35 - 00187 Roma RM incontro con l'autore
Se abiti a Roma...

Grazie per i segnalibri :-) già.. altri tempi!!

due segnalibri in ricordo dei tempi che furono, quando si scrivevano le lettere, si spedivano le cartoline

DIARIO

immagine copertina
Anna Frank
DIARIO
Tradotto da Natalia Ginzburg
Einaudi 1966
10 righe da pagina 199:

Vedo la mia vita fino a Capodanno 1944 come sotto una lente d 'ingrandimento.
A casa la vita radiosa di sole,poi nel 1942,la venuta qui,il passaggio improvviso,
le liti i rimproveri. Non capivo, ero stata colta di sorpresa e per darmi un contegno
non sapevo fare l'impertinente.
Prima metà del 1943:i miei pianti ,la mia solitudine, il lento esame dei miei errori
e difetti che sono tanto grandi e sembravano grandi il doppio.
parlavo tutto il giorno, cercavo di tirare Pim dalla mia.Dovevo affrontare da sola
il difficile compito di modificare me stessa in modo da on udire piu' i rimproveri,perché questi mi deprimevano e mi scoraggiavano terribilmente.
Nella seconda metà dell'anno si andò un po meglio;
io mi sviluppai e fui considerata un po' piu' di un adulta. Cominciai a pensare,a scrivere racconti e giunsi alla conclusione che gli altri non avevano piu' alcun
diritto di sballottarmi da sinistra a destra...

inviato il 27/01/2015
Nei segnalibri di:

Gli sdraiati

immagine copertina
Michele Serra
Gli sdraiati
Feltrinelli 2013
10 righe da pagina 89:

Lasciare pulito il cesso. Spegnere le luci. Chiudere i cassetti e le ante degli armadi. Per me sarebbe già molto. Anzi: moltissimo. Quasi mi commuoverebbe. Tanto da rendere lecito il sospetto che tu disattenda un così poco impegnativo ordine del giorno proprio perché è troppo poco: un fabbisogno etico così mediocre da non scalfire il tuo spirito, che custodisce, come è tipico dei giovani, il seme dell'eroismo, e certo non può accendersi nel nome del decoro domestico a me tanto caro. Così che se io, per dire, mi presentassi con gli occhi spiritati e ti dicessi che devi partire subito, stanotte stessa, per liberare armi in pugno un popolo oppresso, o per evangelizzare i selvaggi, o per ricacciare oltreconfine gli impuri..., allora sì che ti vedrei balzare dal divano, farti in un attimo "hombre vertical", preparare lo zaino e abbracciandomi mormorare chino al mio orecchio: finalmente, padre mio, invece delle meschine cazzate con le quali mi assilli da quando sono nato, mi indichi una Meta degna di questo nome!

inviato il 21/07/2014
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Il bordo vertiginoso delle cose

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Gianrico Carofiglio
Il bordo vertiginoso delle cose
Rizzoli 2013
10 righe da pagina 147:

Passavo ore a battere sui tasti della mia amata Lettera 22 perdendo la nozione del tempo e, in qualche modo, di me stesso. Scrivevo poesie - per fortuna andate disperse -, canzoni, racconti e progettavo un romanzo che avrebbe cambiato le cose. Non le "mie" cose. L'idea era di cambiare il mondo. In alcuni momenti mi immaginavo il futuro come una sequenza avventurosa e meravigliosamente sconsiderata di viaggi, amore, velocità, poesia, coraggio, musica e storie che tutti avrebbero letto commuovendosi, appassionandosi, divertendosi, trasformandosi come succedeva a me con i libri che amavo. Erano momenti di pura felicità, quelli in cui mi raccontavo il mio futuro misterioso di scrittore. Una felicità così violenta e così perfetta da lasciarmi senza fiato.

inviato il 19/01/2015
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la 22 sulla scrivania di superman. tutte quelle idee in un numero così limitato di tasti

Grazie :)

Tra le righe postate questa settimana scelgo http://scrivi.10righedailibri.it/sotto-una-buona-stella

Ciao Sara, sei nella classifica di gennaio 10 righe scelte dalla redazione... Complimenti!!! Ricordati di comunicarci le tue 10 righe della settimana che va dal 19 al 25 gennaio così proclamiamo il finalista... Grazie :)

Il Mestro e Margherita

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Michail Bulgakov
Il Mestro e Margherita
Tradotto da Milly De Monticelli
Biblioteca universale Rizzoli BUR 2012
10 righe da pagina 49:

-E come mai, tu, vagabondo, al mercato ingannavi il popolo raccontando di una verità di cui non hai nessuna idea? Che cos’è questa verità?
E il procuratore pensò: “O numi! Gli chiedo cose che non servono a niente per il giudizio... La mia mente non mi soccorre più…” Di nuovo gli guizzò davanti una tazza di nero liquido: “Veleno, veleno…”.
E udì di nuovo la voce:-La verità è, prima di tutto, che ti duole la testa, e ti duole così forte che tu pensi vilmente alla morte. Tu non sei in grado non solo di parlare con me, ma fai fatica perfino a guardarmi. […] Non riesci a pensare a niente e sogni solo di avere vicino il tuo cane, l’unico essere a cui sei legato. Ma le tue sofferenze ora finiranno, il male di testa passerà.
[…]
Pilato sollevò gli occhi di martire e li poso sul prigioniero, e vide che il sole era già abbastanza alto sull’ippodromo, e vide un raggio che s’era insinuato fra le colonne strisciare verso i sandali logori di Gesù, che si scostava dal sole.

inviato il 23/02/2014
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Partecipo al Giuoco domenicale #51: Righe religiose + link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-51-righe-religiose

Cime tempestose

Brontë Emily
Cime tempestose
Tradotto da G. De Santictis
Acquarelli 2007
10 righe da pagina 9:

.... so di spettri che hanno vagato sulla terra. Resta sempre con me, prendi qualunque forma, fammi impazzire! Ma non lasciarmi in questo abisso, dove non posso trovarti! Oh Dio, è intollerabile! Non posso vivere senza la mia vita! Non posso vivere senza lam ia anima!

inviato il 03/01/2015
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:)... A voi...

Grazie ;) abbiamo inserito i dati mancanti :)

Traduttore G. De Santictis
Anno di pubblicazione novembre 2007

Ciao Arianna... Complimenti sei nella classifica di gennaio... 10 righe scelte dalla redazione. :D

Ciao Arianna, anno di pubblicazione? e traduttore... Grazie ;)

il mio libro preferito, ogni tanto me lo rileggo!!!

Emma ,io adoro questo libro, sai anche perché l'ho letto ,in un momento
importante della mia vita, in compagnia di un bimbo che c'era ma non si vedeva...

forse le prime 10 righe che trovo tratte da questo libro ! che a me piace tanto

Se una notte d'inverno un viaggiatore

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Italo Calvino
Se una notte d'inverno un viaggiatore
Oscar Mondadori 1994
10 righe da pagina 178:

Cominciare. Sei tu che l'hai detto, Lettrice. Ma come stabilire il momento esatto in ci comincia una storia? Tutto è sempre cominciato già da prima, la prima riga della prima pagina d'ogni romanzo rimanda a qualcosa che è già successo fuori dal libro. Oppure la vera storia è quella che comincia dieci o cento pagine più avanti e tutto ciò che precede è solo un prologo.Cominciare. Sei tu che l'hai detto, Lettrice. Ma come stabilire il momento esatto in cui comincia una storia?Cominciare. Sei tu che l'hai detto, Lettrice. Ma come stabilire il momento esatto in cui comincia una storia? Tutto è sempre cominciato già da prima, la prima riga della prima pagina d'ogni romanzo rimanda a qualcosa che è già successo fuori dal libro. Oppure la vera storia è quella che comincia dieci o cento pagine più avanti e tutto ciò che precede è solo un prologo.Cominciare. Sei tu che l'hai detto, Lettrice. Ma come stabilire il momento esatto in cui comincia una storia? Tutto è sempre cominciato già da prima, la prima riga della prima pagina d'ogni romanzo rimanda a qualcosa che è già successo fuori da

inviato il 30/10/2014
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Grazie! Sono proprio contenta di aver vinto proprio con questo libro di Calvino!

Ciao Francesca le tue 10 righe hanno vinto il premio della redazione per il mese di ottobre 2014! complimenti e buone letture.
Ricordati di scriverci l’indirizzo ove inviare il tuo premio, questa è la nostra email libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie!!!

Ciao Francesca le tue dieci righe sono state scelte dalla redazione, sei nella finale di ottobre. Complimenti! :)

non avevo capito niente

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diego de silva
non avevo capito niente
Einaudi

L'amore, se posso dire come la penso, è una malattia della dignità. Agisce per picchi e inabissamenti. Compra e vende. La riconosci subito. Ha dei sintomi, -come dire, - dei sintomi che non ti sbagli.
Intanto, ti fa sentire un eletto.Ti manda in giro a osservare la gente per compatirla. Sotto sotto, lascia passare l'idea che non siamo tutti uguali.
Non è vero che quando sei innamorato il mondo ti sembra più bello. E' solo che lo tratti dall'alto in basso. Guardi la gente che passa e pensi: "Poveracci, vedi come vanno avanti e indietro nelle loro scialbe vite. Vedi come s'affannano, lavorano,s'imbottigliano nel traffico, si mettono in coda alla cassa?"
In altre parole, quando t'innamori diventi un qualunquista di merda. Peggio: un cafone arricchito, che appena fa un po' di soldi scopre di apprezzare le cose che schifava quando non se le poteva permettere: e poi se ne va in giro a contrabbandarsi per un'anima sensibile, portata per il bello e l'immateriale.

inviato il 05/07/2011
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Il mitico, "strafuliato" avvocato Malinconico ...

Si è ironico ma ti fà anche riflettere molto

Di De Silva ho letto "Voglio guardare". Questo sembra più allegro.

Fahrenheit 451

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Ray Bradbury
Fahrenheit 451
Tradotto da Giorgio Monicelli
Oscar Mondadori 2013
10 righe da pagina 127:

La sua vera bellezza è nel fatto che il fuoco distrugge responsabilità e conseguenze.
Un problema diventa troppo arduo?
Presto gettalo nelle fiamme e non se ne parli più.
Ora, Montag, tu sei un uomo troppo arduo a trattarsi. E il fuoco mi toglierà dalle spalle il tuo peso, in modo pulito, rapido ,sicuro; nulla che possa marcire poi. Antibiotico, estetico pratico. Montag si era fermato ora a guardare dentro quella casa strana dall'ora notturna dal mormorio delle voci vicine, dai vetri infranti, e si vedevano per terra le copertine strappate e sparse intorno come piume di cigno, gli incredibili libri avevano un aspetto così ridicolo e indegno di reali attenzioni, perché questi non erano altro che nera stampa, carta giallastra e rilegature sfilacciate.

inviato il 22/09/2014
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Grazie ,senz'altro sceglierò ,le 10 righe ...un compito difficile!!!

Ciao Natalina con le tue 10 righe sei nella classifica settimanale del mese di settembre, ricorda che da oggi a domenica 5 ottobre di scegliere le tue 10 righe preferite... Complimenti :)

Mel grazie ,ben trovata,!!!

ciao naty!!!!!

Grazie per l'integrazione!,naty

Scusate ho omesso l'anno di edizione:2013/ traduttore: Giorgio Monicelli
grazie per l'integrazione ...,un saluto naty

La bellezza delle cose fragili

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Taiye Selasi
La bellezza delle cose fragili
Tradotto da Federica Aceto
Einaudi 2013
10 righe da pagina 315:

"L'unico scopo di una relazione è quello di inscenare, in miniatura, tutto lo stramaledetto dramma della vita e della morte. L'amore nasce, come nasce un bambino. L'amore cresce, come cresce un bambino. Un uomo sa bene che deve morire ma non avendo conosciuto altre realtà che la vita non crede veramente nella propria morte. E poi, un giorno, il sui amore si raffredda. Il cuore dell'amore smette di battere. L'amore muore. In questo modo, l'uomo impara che la morte è la realtà: che la morte può essere nell'essenza di una persona, la sua morte. La perdita di un animale domestico o di una rosa o un genitore può farlo soffrire, ma non sono convincenti, non abbastanza. La morte deve avvenire nel cuore per poter essere creduta. Dopo la morte dell'amore, l'uomo riesce a credere nella propria morte."

inviato il 14/02/2014
Nei segnalibri di:

Memorie di una Geisha

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Arthur Golden
Memorie di una Geisha
Tradotto da Donatella Cerutti Pini
Casa editrice TEA 2008
10 righe da pagina 10:

Immaginiamo di essere seduti, voi e io, in una stanza silenziosa affacciata su un giardino, a parlare del più e del meno e a sorseggiare una tazza di tè verde, e che il discorso cada su un fatto avvenuto tanto tempo prima e che io vi dica: " Il pomeriggio in cui incontrai quell'uomo...fu il più bello della mia vita, ma anche il più brutto". Sono convinta che mettereste giù la vostra tazza e replichereste: " bé, com'è possibile? era il più bello o il più brutto? Una cosa esclude l'altra!" Di solito riderei di me stessa, dichiarandomi d'accordo con voi, ma la verità è che il pomeriggio in cui incontrai il signor Tanaka Ichiro fu al tempo stesso il migliore e il peggiore della mia vita. Mi era sembrato un uomo così affascinante che persino il sentore di pesce che proveniva dalle sue mani aveva un che di profumato. Ma, se non l'avessi conosciuto, sono sicura che non avrei mai fatto la Geisha.

inviato il 30/07/2013
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie :)

pagina numero 10 tradotto da Donatella Cerutti Pini anno 2008

Scrivili nei commenti e poi noi integriamo.

scusa, come faccio a modificare o aggiungere senza rifare rifare tutto? così aggiungo ciò che manca

Rebecca, anno di edizione e numero della pagina da cui ha tratto le 10 righe?
Integra i dati di tutte le 10 righe, anche le precedenti :)

I giorni dell'abbandono

I giorni dell'abbandono 4 years 21 settimane fa

Grazie Staff.. :)

La ragazza delle arance

La ragazza delle arance 5 years 10 settimane fa

Me ne sono accorta ora della vincita del premio... Grazie!!! :)

Mandami tanta vita

Mandami tanta vita 5 years 36 settimane fa

L'anno di pubblicazione è il 2013

Mandami tanta vita 5 years 36 settimane fa

Ciao Emma, mi fa piacere aver destato la tua curiosità. Spero tanto che sia una buona lettura per te.. io devo ancora finirlo!!

Mandami tanta vita 5 years 37 settimane fa

Grazie per i segnalibri :-) già.. altri tempi!!

Allora un libro - gioco libri incentivo

Allora un libro - gioco libri incentivo 6 years 17 settimane fa

Partecipo con Emily Bronte "Cime Tempestose" http://scrivi.10righedailibri.it/cime-tempestose-17

Allora un libro - gioco libri incentivo 6 years 17 settimane fa

partecipo con Massimo Gramellini "L'ultima riga delle favole" http://scrivi.10righedailibri.it/lultima-riga-delle-favole-6

Cime tempestose

Cime tempestose 6 years 17 settimane fa

L'ultima riga delle favole

L'ultima riga delle favole 6 years 17 settimane fa

Le menzogne della notte

Le menzogne della notte 7 years 6 settimane fa

Grazie per il premio!!:))

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