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Il violino nero

Per diventare virtuosi del violino occorre possedere due qualità: saper ascoltare e saper sentire.
Johannes possedeva entrambe tali qualità. Egli sapeva ascoltare il proprio strumento. E sapeva sentirlo vibrare all'interno di sé.
Ogni giorno, dall'alba al calar del sole, egli si consacrava alla propria arte. Tavolta suonava con una passione tale da fargli passare l'intero giorno con gli occhi chiusi ad ascoltare le proprie emozioni. Sprofondato in sé e nella musica, era tuttavia in grado di vedere il mondo meglio di chiunque altro, poiché laddove i suoi occhi erano chiusi il suo cuore era aperto alla luce....


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Neve

Il metodo diinsegnamento del maestro non aveva simili.
Il primo giorno di lezione, vicino al fiume ancora immerso nell'alba, il vecchio Soseki chiese a Yuko di chiudere gli occhi e di immaginare il colore.
"Il colore non è all'esterno. Esso è in noi. Solo la luce è fuori" disse. "Cosa vedi?"
"Nulla. Con gli occhi chiusi vedo solo del nero. Perché, voi no?"
"No" rispose Soseki. "Io vedo ancora il blu delle rane e il giallo del cielo. Allora, chi è il più cieco tra noi due?"
Yoku avrebbe voluto dirgli che il cielo non è giallo, né le rane sono blu, ma si astenne da qualsiasi commento. Forse il vecchio era ammattito.


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Nel tempo di mezzo

Oh non sono mai stato speciale, ho amato le cose che amano tutti: il silenzio mattutino, le lenzuola fresche di bucato... Ho amato di innamorarmi. Ho amato di essere amato.
Ho amato di trattenere il pianto e anche di piangere. Mai stato speciale, no.
Ho amato il pane fresco e la perfezione di certe forme. Ho amato d'amare.
E odiare, qualche volta, certo: non sono speciale. Neanche adesso che è notte fonda.


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Nel tempo di mezzo

L'uomo fece segno di sì, aveva capito bene. Ma quello che non poteva sapere - e non era il caso di spiegargli - era il fatto che quel nome, Vincenzo, e quel cognome, Chironi, per la prima volta erano stati pronunciati insieme dalla bocca del suo proprietario. Certo l'uomo dello smistamento non sarebbe cascato dalla sedia a saperlo, non aveva l'aria di qualcuno che potesse sorprendersi di qualcosa. Erano tempi terribili. Oltremare, dicevano, ancora peggio di quanto si potesse percepire su quella zattera in mezzo al Mediterraneo che era la Sardegna....


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i sogni dei bambini

i sogni dei bambini
Tradotto da Chiara Brovelli
Mondadori su licenza Sperling & Kupfer 2011
A volte i sogni si dimenticano, o addirittura si perdono nella quotidianità. Ma non muoiono mai. Forse è per questo che, con il passare degli anni, si riaffacciano alla mente quelli che abbiamo coltivato da giovani. Presto o tardi, tornano a farsi vivi. Quando ci rendiamo conto che in gran parte non li abbiamo realizzati - anzi, che non ci abbiamo nemmeno provato - sentiamo una fitta al cuore, improvvisa, inattesa. Perché essi sono rimasti esattamente ciò che erano allora: sogni.


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Io ce la metto la volontà, sto periodo ne ho poco di ottimismo, si fa quel che si può :)
Mar, 25/09/2012 - 11:35- accedi o registrati per inviare commenti
Mi auguro che almeno qualcuno si avveri, non pretendo molto. :)
Lun, 24/09/2012 - 20:05- accedi o registrati per inviare commenti
La luce sugli oceani

Ci sono volte in cui l'oceano non è più oceano - non è blu e nemmeno liquido - ma una violenta esplosione di energia e pericolo, e sfodera una ferocia che solo gli Dei possono mostrare. Si scaglia sull'isola, facendo arrivare gli spruzzi oltre la sommità del faro, erodendo la roccia. E il suo verso è come il ruggito di una bestia la cui collera non conosce limiti. E' soprattutto in quelle notti che la luce del faro è indispensabile.


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La donna dei fiori di carta

Tempesta senza vento.
Secondo alcuni, di notte, con calma piatta, il mare cominciava a muoversi senza motivo. Senza ragione. senza vento. E, a poco a poco, diventava impetuoso.
Sempre secondo tali voci, la ragione dello strano fenomeno era che le anime inquiete e maledette dei marinai morti nelle battaglie dei pirati all'improvviso venivano fuori dal mare, sotto forma di onde gigantesche che inghittivano le navi di passaggio, senza scampo.


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il bambino con il pigiama a righe

"Tanto" disse abbassando lo sguardo su Shmuel "non ha importanza, loro non sono più i miei migliri amici."
E fece qualcosa di insolito per il suo carattere: prese la minuscola mano di Shmuel e la strinse con forza.
"Tu sei il mio miglior amico, Shmuel" disse. "Il mio amico per la pelle."
Shmuel stava per rispondere, ma Bruno non lo udì perché in quel momento tutte le persone stipate nel locale emisero un gemito di paura, perché la porta si era chiusa all'improvviso e un rumore metallico lasciò intendere che era stata bloccata dall'esterno.


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Sette Fiori di Senape

Il padre di Jagrit è un pastore. Gli chiedo di suo figlio e lui non sembra sapere di chi sto parlando. Sembra confuso. Ma c'è qualcosa nella sua reazione. Non so bene di cosa si tratti, è quasi come se si stesse svegliando e non sapesse come reagire. Rinjin gli ripete il nome di Jagrit. Lui sembra nervoso, come se si aspettasse brutte notizie; penso che sia spaventato. Rinjin se ne accorge, prende una foto di Jagrit, gliela dà e gli dice che suo figlio sta bene. Aspettiamo a fargli domande, quelle verranno più tardi. Questo è un padre che vede suo figlio tornare alla vita.


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Delfini

I delfini nuotavano veloci e, giocando tra di loro, ogni tanto facevano dei salti.
Al pensiero che, nonostante fossero rinchiusi in un posto del genere, riuscissero lo stesso a divertirsi con entusiasmo, mi venne voglia di ringraziarli. Se soltanto
anch'io fossi stata in grado di essere serena anche rinchiusa in una prigione,
per quanto pressante fosse la consapevolezza della mancanza di libertà...
Un pensiero velato di malinconia. Una bella malinconia però.


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LIVIDO

С'è un periodo, nella vita di ognuno, in cui afferrare il giusto destino è più semplice, quasi naturale. Superato quel momento tutto diventa complicato, ma non impossibile.
La corruzione che fino ad allora ha organizzato e diretto la nostra vita, richiede un grosso sforzo per essere debellata.
Scorticare tutti i se e i ma che affollano le insicurezze quotidiane abbisogna di coraggio.
Non serve la grandezza di alcun atto per distinguersi dagli altri, né il clamore della notorietà, occore solo non perdersi, occore solo far coincidere l'idea di se stessi con se stessi.


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Soffio di vento

Dyar guidava la sua banda attraverso i territori dell'Arizona verso la regione di Sonora, in territorio messicano.
Aveva sedici anni ed era già un grande guerriero; alto e robusto più di qualsiasi altro uomo della sua tribù, aveva l'aspetto e la forza di un gigante. Abile e audace come pochi era sempre a capo delle imprese più impegnative e temerarie; sapeva comendare e trascinare gli altri e dimostrava delle qualità degne di un futuro capo.
Dyar aveva sempre trattato Hayry con la condiscendenza e l'indulgenza riservate ai più piccoli, però nutriva verso di lei un affetto tutto particolare. Quella sua cuginetta sembrava posseduta da uno spirito di pace, e lui si chiedeva spesso che cosa la rendesse diversa, e che cosa avesse di particolare l'affetto che legava lei e Mascal.


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Cose che nessuno sa

"Ma io ti amo" disse lui.
"Non è vero. Tu sei fermo, professore, e amare è un'altra cosa: è un verbo, un'azione. Non è guardare un film su Paesi lontani, ma andarci davvero, in due: valige, fusi orari, attese, moltiplicati per due.
Asciugamani, spazzolini, letti, moltiplicati per due.
Caffè, lacrime, sorrisi, moltiplicati per due. Tutto è raddoppiato. Mentre le fatiche vissute insieme, condivise fianco fianco, mano mano, diventano meno di uno."


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Non hai vinto, Paola Paola ti ha regalato il libro vinto da lei :)
Comunque sì, manda la mail!
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L'amante proibita

E mi accorgo che neanche ho mai concepito la mia vita se non con il pensiero di te. Che da molto tempo non ho più una vita mia senza questo tormento.
Sono legato a te come un innesto riuscito tra due piante che produce un frutto nuovo, a cui nessuno ancora ha dato un nome.


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la febbre

Per un istante non so più niente, se non che mi ritrovo in acqua, che devo risalire, che la testa mi sta per scoppiare. Spalanco la bocca e l'acqua salata la riempie. Tossisco. l'acqua mi pizzica il naso, mi brucia gli occhi e tra le gambe. Le gambe scalciano. Le braccia si dimenano. Tutto intorno a me è buio. Anche dentro di me. Non so nulla. Sono un corpo vuoto. Un involucro. Ondeggio nel vuoto. Forse annegherò. Forse non mi importa poi più molto. PER VIVERE SERVE FORZA. PER SOPRAVVIVERE ANCORA DI PIU'. Scivolare via fluttuando così dolcemente, andarmene in pace, è un'idea seducente. A fatica riapro gli occhi. Questo corpo ha una vita propria.


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Tre volte all'alba

Guardava quella casa, davanti a sè, e pensava alla misteriosa permanenza delle cose nella corrente mai ferma della vita. Stava pensando che ogni volta, vivendo con loro, si finisce per lasciare su di loro come una mano leggera di vernice, la tinta di certe emozioni destinate a scolorare, sotto il sole, in ricordi. Stava anche pensando che avrebbe dovuto fare benzina e che rifarsi tutta quella strada, da sola, sarebbe stata una palla colossale. Almeno non è buio, si disse. Poi vide aprirsi la porta della casa e l'uomo uscire. [...] C'è il vento giusto, disse. Magari si potrebbe uscire nella baia. Te ne parti sta sera, cosa sarà mai, disse l'uomo. Allora la donna si voltò verso di lui e vide lo stesso viso di tante altre volte, i denti storti, gli occhi chiari, le labbra da ragazzino, quei capelli sparati in testa. Ci mise un po' a dire qualcosa. Stava pensando alla misteriosa permanenza dell'amore, nella corrente mai ferma della vita.


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Ciao Federica, anche Tu ancora sveglia? meno male che c'è 10 righe :D
Gio, 08/11/2012 - 00:50- accedi o registrati per inviare commenti
Tutte le poesie

Tutte le poesie
Tradotto da M. Bacigalupo, N. Campana, M. Guidacci, S. Raffo, C. Campo, A. Cima, E. Montale, G. Giudici, M. Luzi e A. Rosselli
ARNOLDO MONDADORI EDITORE 1997
Rather arid delight
If Contentment accrue
Make an abstemious Ecstasy
Not so good as joy -
But Rapture's Expense
Must not be incurred
With a to-morrow knocking
And the Rent unpaid -


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Rime

Più volte Amor m’avea già detto: - Scrivi,
scrivi quel che vedesti in lettre d’oro,
sì come i miei seguaci discoloro,
e ’n un momento gli fo morti e vivi.
Un tempo fu che ’n te stesso ’l sentivi,
volgare esemplo a l’amoroso coro;
poi di man mi ti tolse altro lavoro;
ma già ti raggiuns’io mentre fuggivi.
E se ’begli occhi, ond’io me ti mostrai
e là dov’era il mio dolce ridutto
quando ti ruppi al cor tanta durezza,
mi rendon l’arco ch’ogni cosa spezza,
forse non avrai sempre il viso asciutto:
ch’i’ mi pasco di lagrime, e tu ’l sai. -


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Antonio aggiungi il link così partecipi al gioco : ) http://scrivi.10righedailibri.it/petrarchiamo
Ven, 20/07/2012 - 17:01- accedi o registrati per inviare commenti
Chi ha detto che i classici siano i migliori?

Questi sono i libri recenti che mi hanno maggiormente colpito:
1) Jake Morrissey, "Geni rivali. Bernini, Borromini e la creazione di Roma barocca", Laterza;
2) Günter Grass, "Sbucciando la cipolla", Einaudi;
3) Carlos Ruiz Zafon, "L'ombra del vento", Mondadori;
4) Banana Yoshimoto, "Il coperchio del mare", Feltrinelli;
5) Alessandro Baricco, "Questa storia", Feltrinelli.


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Ciao Paola, la tua foto è la più segnalibrata del minigioco del 29, ti aggiudichi un libro incentivo! :)
Dom, 30/09/2012 - 12:16- accedi o registrati per inviare commenti
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La Bohème

Che gelida manina!
Se la lasci riscaldar.
Cercar che giova?
Al buio non si trova.
Ma per fortuna è una notte di luna,
e qui la luna l'abbiamo vicina.
Aspetti, signorina,
le dirò con due parole
chi son, che faccio e come vivo. Vuole?


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Che bello, mio padre ha una bellissima collezione di lirica ... Segnalibro!
Lun, 22/10/2012 - 10:13- accedi o registrati per inviare commenti
LIVIDO
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LIVIDO
mi avete dato suggerimento per Natale ;) |
Oceano mare
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Oceano mare
a pensare che l ho ricevuto come bomboniera a un matrimonio :) |
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Oceano mare
a pensare che questo libro l ho avuto in dono come bomboniera di matrimonio..... :) e ogni volta che lo rileggo offre emozioni |
I Barbari
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I Barbari
questo me lo son persa non lo conoscevo grazie :) |
Nel tempo di mezzo
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Nel tempo di mezzo
io lo sto leggendo e che dire ha un qualcosa che affascina |
i sogni dei bambini
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i sogni dei bambini
:) |
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i sogni dei bambini
buongiorno ;) buona volontà e ottimismo |
La luce sugli oceani
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La luce sugli oceani
dalla pagina 131 fino all'ultimissima pagina ecco come ho passato la notte; che dire un libro che mi ha fatto riflettere |
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La luce sugli oceani
alla fine i libri più apprezzatti sono quelli poco pubblicizzati, e la miglior pubblicità è il passaparola; quindi si aspetta sempre di leggere un libro per poi confrontare le opinioni tra i lettori |
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La luce sugli oceani
devo dire molto interessante ma ancora non l ho finito, ho iniziato da poco a leggerlo..... ha un certo fascino.... una casa di petali rossi ancora non ho letto la trama |



































































































Commenti
Non è il più bello della trilogia, ma è una gran bella storia.
Sab, 12/01/2013 - 01:19