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Pagina di robetand

sentire

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Autori vari
sentire
Pagine 2014
10 righe da pagina 13:

Probabilmente verrà il giorno in cui vostro padre non vi sembrerà più un eroe, non lo vedrete più come un superuomo, senza macchia nè paura, ma noterete solo i suoi difetti, che qualche volta vi faranno anche soffrire (...)
Il vostro arrivo è stato per me come il risveglio in un'alba radiosa, dopo un bivacco gelido ed eterno, in cui la mia solitudine era rischiarata solo dal pensiero del vostro arrivo.
Il mio starvi vicino è stato come un'arrampicata su un'erta parete, con gli appigli spioventi e scivolosi, ma con pazienza, decisivi per la salita.
Il vostro crescere è per me come un'ascensione dove, passo dopo passo, fatica seguita da poco riposo, i dubbi che mi tormentano e alla fine la gioia immensa e impagabile della vetta danno un senso al mio esistere.
Il vostro amarmi è stato il dono piu' grande che avete saputo darmi e, se oggi, qualche volta avete la sensazione che io non ci sia, non datevi pena, se non mi vedete è perchè da un po' più lontano sto controllando che tra me e voi la corda resti sempre tesa, così non potrete mai cadere.

inviato il 19/10/2014
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Argo

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Antonio Mendez e Matt Baglio
Argo
Tradotto da Sara Crimi e Laura Santi
Arnoldo Mondadore Editore - I Meridiani 2012
10 righe da pagina 129:

Con l'avvicinarsi della fine di dicembre, la calma degli ospiti cominciò a vacillare. I sei trascorrevano ore nel tentativo di combattere la noia, bevendo e dormendo troppo, ed escogitando fantasiosi piani di fuga. Dopo aver letto tanti romanzi di le Carrè, Schatz ebbe un'idea su come uscire da quella situazione. Secondo uno degli scenari che aveva escogitato, avrebbe indossato "un abito del posto" per mescolarsi tra i locali e attraversare a piedi il confine col Pakistan. Un'altra soluzione sarebbe stata arrivare al confine con la Turchia a bordo di un'auto che aveva nascosto in una non meglio precisata parte della città. Una terza opzione lo vedeva attraversare il Golfo Persico a bordo di un piccolo motoscafo veloce, mentre il caos dell'Iran svaniva alle sue spalle nella foschia. Più leggeva, più costruiva castelli in aria.

inviato il 21/02/2014
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L'amore è un difetto meraviglioso

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Graeme Simsion
L'amore è un difetto meraviglioso
Tradotto da Michele Fiume
Longanesi 2013
10 righe da pagina 145:

Per tutta la vita sono stato criticato per la mia presunta mancanza di sentimenti, come se fosse una colpa assoluta. Le interazioni con gli psichiatri e gli psicologi - inclusa Claudia - partivano dall'assunto che avrei dovuto imparare a essere più "in contatto" con le mie emozioni. Ma ciò che intendevano veramente dire era che avrei dovuto arrendermi a esse. Sono d'accordo sul fatto di dover individuare, riconoscere e analizzare le emozioni. E' un'abilità utile e mi piacerebbe avere maggiori competenze in merito. Di tanto in tanto, ci si può anche abbandonare a un'emozione, ma bisogna essere vigili, altrimenti le emozioni diventano invalidanti.

inviato il 09/07/2013
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Un cappello pieno di ciliege

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Oriana Fallaci
Un cappello pieno di ciliege
Biblioteca Rizzoli Romanzo 2008
10 righe da pagina 41:

"Allora non mi resta che rivolgervi qualche raccomandazione: non disamoratevi mai della terra, non vergognatevi mai d'essere contadini. E' la terra che ci sfama. Sono i contadini che danno da mangiare al mondo. E non siate mai furbi, non pensate mai che Dio non esiste. Chi è furbo non è intelligente, e se Dio non esistesse bisognerebbe inventarlo per non farmi morire arrabbiato come un cane idrofobo. Perché, speriamo che San Francesco non se ne abbia a male e che questo non mi costi l'assoluzione, morire a cinquant'anni è un gran dispiacere."

inviato il 30/05/2013
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Venuto al mondo

Margaret Mazzantini
Venuto al mondo
Oscar Mondadori 2008
10 righe da pagina 389:

Mi era caduta una lacrima nell'aranciata. Una lacrima stupida come la mia vita. Non riuscivo nemmeno a rispondere, facevo si con la testa come una gallina che becca. Beccavo su quella tiepida e lunghissima bugia, spalmata a matita dalla calligrafia ancora incerta di mio figlio. Quell'innocenza era la mia coperta. Era lui a battezzarmi sua madre. A dire sei tu. E questo è il certificato.

inviato il 18/03/2013
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Mancarsi

Diego De Silva
Mancarsi
Einaudi 2012
10 righe da pagina 32:

E' piuttosto volgare il buonsenso. Abbassa il livello delle aspirazioni, valuta le possibilità di successo e soprattutto quelle di fallimento, calcola. Il coraggio, la sincerità e l'istinto non hanno nessuna possibilità di resistergli, se gli dai il tempo di organizzarsi e preparare la controffensiva. L'impulso che ci spinge a cambiare, il vento che rovina, non ha quegli argomenti, anzi spesso non ne ha affatto. Non si lascia corrompere da ragioni di convenienza e non pretende di aver ragione. Propone scelte estreme e irresponsabili e non promette risultati. Possiamo assecondarlo o sopprimerlo, prenderlo o lasciarlo, dire sí o no. È questo il bello.

inviato il 12/02/2013
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Nessuno sa di noi

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Simona Sparaco
Nessuno sa di noi
Giunti 2013
10 righe da pagina 217:

Ha un'aria felice. L'aria felice di un bambino che non cresce. Se il mio sguardo indugia sui suoi occhi tondi ed inespressivi, la coda aumenta il ritmo delle oscillazioni. Di solito esce solo a quest'ora e la mattina presto. Ha imparato ad accontentarsi di un paio d'ore di luce al giorno. Ad appiattirsi sui ritmi di chi gli riempie la ciotola e non gli fa mancare qualche carezza. E non si fa domande. Vive in un eterno presente, senza alcuna percezione della fine. Lo stato mentale che Borges, in uno dei suoi racconti, chiama "immortalità". Lo guardo e penso a tutte le volte che la sua aria paciosa e spensierata ha suscitato la mia invidia, così come si può invidiare la pace di un bambino. Nella storia dell'evoluzione, a un certo punto, abbiamo barattato il nostro istinto primordiale per una testa pensante. Senza però mettere in conto cosa avrebbe potuto pretendere. O che cosa avrebbe sofferto nella mancanza di risposte.

inviato il 05/02/2013
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Nessuno sa di noi

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Simona Sparaco
Nessuno sa di noi
Giunti 2013
10 righe da pagina 158:

Certe volte penso che dovrebbe incontrare un'altra donna. Una donna senza cicatrici, disposta a riempirlo di figli sani. Una che non abbia paura delle mappe genetiche, dei corredi cromosomici. Lo immagino avvinghiato alla turista bionda come lo era a me in quella vasca da bagno. Lingua contro lingua, pelle nella pelle, saliva nella saliva, sudore nel sudore. Sto male al solo pensiero, ma in parte lo spero. Vorrei che la felicità tornasse nella sua vita, perché a uno come lui la felicità si addice. Lui non è come me. Lui quando scommette vince, io ho paura anche solo di farlo. Sono una nuvola grigia che ha attraversato la sua limpidezza. Non ho portato che pioggia. Se non mi amasse, sarebbe tutto più semplice.

inviato il 05/02/2013
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E' una storia che trasmette tristezza...ma con lieto fine.

dopo aver letto i due brani postati, mi è venuta una gran voglia di andare a comprarlo. belle righe!

Il linguaggio segreto dei fiori

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Vanessa Diffenbaugh
Il linguaggio segreto dei fiori
Tradotto da Alba Mantovani
Garzanti 2011
10 righe da pagina 220:

Quando le foglie cominciarono a cadere, mi convinsi che Grant aveva rinunciato a cercarmi. Immaginai di vederlo attraverso la finestra della sua torre mentre imballava i libri dei poeti romantici e copriva la scatola arancione con un telo opaco: i gesti deliberati di un uomo che vuole dimenticare il passato. E presto, pensai, ci sarebbe riuscito. Avrebbe incontrato molte donne al mercato dei fiori, donne più belle, misteriose e sensuali di come io sarei mai stata. Se non ne aveva già trovata una, sarebbe successo presto. Ma mentre cercavo di convincermi, mi passava davanti agli occhi l'immagine di Grant con il cappuccio della felpa calata sulla fronte: nemmeno una volta l'avevo visto alzare lo sguardo su una donna che passava davanti al suo banco di fiori.

inviato il 28/01/2013
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Il linguaggio segreto dei fiori

immagine copertina
Vanessa Diffenbaugh
Il linguaggio segreto dei fiori
Tradotto da Anna Mantovani
Garzanti 2011
10 righe da pagina 193:

Grant mi amava. Il suo affetto era tranquillo ma saldo, e a ogni sua dichiarazione d'amore mi sentivo venir meno per il piacere e per il senso di colpa. Non meritavo quell'amore. Se avesse scoperto la verità, mi avrebbe odiato: non ero mai stata così sicura di nient'altro in vita mia. E l'affetto che provavo per lui rendeva più difficile ogni cosa. Il nostro rapporto era sempre più intimo. Ci baciavamo ad ogni saluto e dormivamo insieme. Facevamo spesso l'amore e avevo persino imparato a goderne. Ma subito dopo, sdraiati nudi l'uno accanto all'altra, vedevo nei suoi occhi un'espressione di completo appagamento che non era corrisposta nei miei. La vera, indegna me stessa era lontana dal suo abbraccio, nascosta al suo sguardo ammirato. Anche i miei sentimenti per lui non trasparivano mai e così cominciai a immaginare che il mio cuore fosse racchiuso in un guscio dalla superficie liscia e dura, impenetrabile. Grant non sembrava notare il mio distacco e se anche talvolta, avvertì che il mio cuore era irraggiungibile, non me lo disse mai.

inviato il 21/01/2013
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Grazie :)))))

Bentornato Roberto :)

Il silenzio dell'onda

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Gianrico Carofiglio
Il silenzio dell'onda
BUR Rizzoli 2014
10 righe da pagina 61:

Il dottore glielo aveva detto spesso. Non bisogna lasciarsi intrappolare dai pensieri e dai ricordi. Quando arrivano bisogna osservarli con distacco e lasciarli scivolare via. I pensieri restano con noi solo se li tratteniamo, diceva. [...] Una bella storia, pensava Roberto. Suggestiva e perfetta. In teoria. In pratica come si fa a lasciarli andare via, i pensieri, quando quelli sono piantati nella tua testa come chiodi, che più cerchi di tirarli fuori e più ti lacerano l'anima?

inviato il 22/09/2015
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Grazie Francesca :-)

Mi scuso per il mio imperdonabile errore, ma non son sicura di aver ricevuto la notifica sulla mia mail di questo messaggio. Se sono ancora in tempo, queste sono le righe da me scelte nella settimana dal 28 al 30 settembre: http://scrivi.10righedailibri.it/la-strada-giusta.

Scusate!!! sono ancora in tempo?

Francesca puoi comunicarci il libro per favore? :-)

Ciao Francesca, sei nella finale settimanale di settembre, ricordati di scegliere le tue 10 righe partendo da oggi 28 Settembre a mercoledi 30 settembre, riportando il link del libro scelto. Grazie :-)

Accabadora

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Michela Murgia
Accabadora
Einaudi 2009
10 righe da pagina 107:

Ci sono cose che si fanno e cose che non si fanno, e Maria la differenza la conosceva benissimo. Non era questione di giusto o sbagliato, perché nel mondo in cui era cresciuta quelle categorie non trovavano posto. A Soreni la parola "giustizia" aveva lo stesso spazio di senso delle peggiori maledizioni, e veniva pronunciata solo quando c'erano da evocare cieche persecuzioni contro qualcuno. Per la gente di Soreni la giustizia ti avrebbe scorticato come un majale o crocifisso come un cristo, ti avrebbe fottuto per gioco come fanno gli uomini quando si comportano come bestie, ti avrebbe stanato ovunque ti fossi nascosto e di sicuro non avrebbe dimenticato mai il tuo nome, né quello di chi era uscito da te; ma tutto questo non c'entrava nulla con il fatto che ci sono cose che si fanno e cose che non si fanno.

inviato il 31/08/2015
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Uomini senza donne

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Murakami Haruki
Uomini senza donne
Tradotto da Antonietta Pastore
Einaudi 2015
10 righe da pagina 72:

La musica ha il potere di resuscitare ricordi con tale fedeltà, con tale intensità, che a volte fanno male.
Ma quando cerco di rievocare i miei vent'anni, l'unica cosa che mi torni in mente è la mia sconfinata solitudine. Non avevo un amore che mi scaldasse il corpo e il cuore, né un amico cui poter confidare senza remore i miei sentimenti. Non sapevo cosa fare delle mie giornate, non riuscivo ad immaginare il mio futuro, Me ne stavo quasi sempre chiuso in me stesso, al punto da non parlare con nessuno anche per una settimana intera. Ho vissuto così per un anno. Un anno lunghissimo. Quel periodo è stato per me un duro inverno, ma non saprei giudicare se abbia formato dentro di me anelli preziosi.

inviato il 07/09/2015
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Ciao Francesca Cammisa, sei nella finale settimanale di settembre. :-)

Emma grazie! mi fa piacere quel che mi dici, anzi scrivi ...

grazie anche a te Francesca, sai sempre colpire nel segno

Il paese dei coppoloni

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Vinicio Capossela
Il paese dei coppoloni
Feltrinelli I narratori 2015
10 righe da pagina 45:

E i Siensi allora servono a mantenere il cristiano in strada, che la Coscienza invece lo tirerebbe con forza per cambiare verso e direzione, e andarsene all'indietro. Sono Siensi buoni, placidi, che vi potete portare senza troppa custodia. Leniscono le mattane e riconducono al presente, al posto in cui si è. Ma sono anche Siensi leggeri, che in un attimo svaniscono: e sufficiente allungarli col vino.
Perché è dei Siensi l'avere pensiero e giudizio. E perciò sentimento, animo e volontà. E arbitrio e consiglio, e sapienza e prudenza. Chi è assennato sta a Siensi, chi è dissennato li sperde, come gli allumati di vino, che più sono abili a far credere di avere più Siensi, quanto meno ne hanno.

inviato il 17/09/2015
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Ciao Francesca Cammisa, sei nella finale settimanale di settembre. :-)

L'amore molesto

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Elena Ferrante
L'amore molesto
edizioni e/o 2015
10 righe da pagina 171:

Il sole cominciò a scaldarmi. Mi frugai nella borsetta ed estrassi la mia carta d'identità. Fissai la foto a lungo, studiandomi di riconoscere Amalia in quella immagine. Era una foto recente, fatta apposta per rinnovare il documento scaduto. Con un pennarello, mentre il sole mi scottava il collo, disegnai intorno ai miei lineamenti la pettinatura di mia madre. Mi allungai i capelli corti muovendo dalle orecchie e gonfiando due ampie bande che andavano a chiudersi in un'onda nerissima, levata sulla fronte. Mi abbozzai un ricciolo ribelle sull'occhio destro, trattenuto a stento tra l'attaccatura dei capelli e il sopracciglio. Mi guardai, mi sorrisi. Quell'acconciatura antiquata, in uso negli anni Quaranta ma già rara alla fine degli anni Cinquanta, mi donava. Amalia c'era stata. Io ero Amalia.

inviato il 06/07/2015
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Scrivendo racconto - Roma

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AA.VV.
Scrivendo racconto - Roma
Historica 2014
10 righe da pagina 19:

Sogni e dintorni (di Francesca Cammisa)

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In un istante ci si trova catapultati in un mondo pieno di banalità, di frasi ad effetto buttate lì per catturare l’attenzione degli altri. Massime, aforismi e tante, tante frasi sui sogni: “Insegui il tuo sogno!” “Non dimenticare mai i tuoi sogni!” “I sogni aiutano a vivere”. È così che si comincia a notare che i sogni sono ovunque: nelle citazioni, nelle canzoni, nei film, nei libri, dappertutto, e non sto parlando delle “filosofie letterarie” di Calderón de la Barca, Fernando Pessoa o García Lorca…
Forse ci si lascia influenzare dalla pubblicità, che racconta come la vita sia fatta di sogni da realizzare, oppure dalla filosofia spicciola da web o talent show che esorta a lottare per raggiungere un sogno, anche se a discapito della propria onestà, calpestando chiunque possa interferire con quel “grande sogno unico da realizzare”, nonostante le doti personali non siano davvero all’altezza di quanto si vorrebbe diventare.

inviato il 05/06/2015
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Final cut - L'amore non r-esiste

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Vins Gallico
Final cut - L'amore non r-esiste
Fandango Libri 2015
10 righe da pagina 163:

Ho le gambe molli e la schiena un po' indolenzita, ma non voglio parlare di quello che è successo tra noi, non ci voglio pensare. Avremmo dovuto aspettare, resistere fino a settembre, riflettere per tutto agosto, restare in silenzio. Sarebbe stato più giusto. Ma certe volte non hai controllo su ciò che è giusto, e una volta superata la soglia è difficile tornare indietro.

inviato il 08/06/2015
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Vins Gallico è nato nel 1976 a Melito di Porto Salvo,

Atti osceni in luogo privato

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Marco Missiroli
Atti osceni in luogo privato
Feltrinelli Narratori 2015
10 righe da pagina 194:

Whitman fu l’incipit e il finale di quel lunedì:
Tra i rumori della folla ce ne stiamo noi due,/ felici di essere insieme, parlando poco,/ forse nemmeno una parola.
Aspettai che Anna terminasse di correggere l’elaborato, poi uscimmo instrada. L’inizio della nostra intimità fu nei passi. Camminammo lenti, uno accanto all’altra e certe volte una dietro l’altro, zitti. Dall’università al Duomo impiegammo quaranta minuti. Sostavamo davanti vetrine, io la aspettavo, mi aspettava lei. Deviammo in piazza Sant’Alessandro per una pausa sui gradini della chiesa. Ricordo la mia incredulità e i suoi silenzi. Ci infilammo al cinema con cento parole dette,
Eravamo insieme/ tutto il resto l’ho dimenticato.

inviato il 22/06/2015
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http://scrivi.10righedailibri.it/dalla-mia-terra-alla-terra, la mia scelta va sul libro di Salgado ed il perché l'ho già scritto nei commenti di queste dieci righe ...

Ciao Francesca, le tue 10righe sono nella finale di giugno... Ricordati di scegliere le 10roghe che più ti piacciono partendo da oggi 29giugno a domenica 5 luglio, riportando qui nei commenti il link. Grazie! :-)

Marco Missiroli (Rimini, 2 febbraio 1981)

Perché tu non ti perda nel quartiere

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Patrick Modiano
Perché tu non ti perda nel quartiere
Tradotto da Irene Babboni
Einaudi 2015
10 righe da pagina 56:

Aveva scritto il libro proprio sperando che si facesse viva. Per lui scrivere un libro voleva anche dire lanciare segnali luminosi o Morse all'indirizzo di persone di cui non sapeva più niente. Ma nel caso di Annie Astrand non aveva citato il suo nome e si era sforzato di confondere le tracce. Lei non poteva riconoscersi in nessuno dei personaggi. Non aveva mai capito come si potesse mettere in un romanzo una persona che per te avesse contato qualcosa. Una volta finita dentro un romanzo, come si attraversa uno specchio, era persa per sempre. Non era mai esistita nella vita reale. Annientata .... Bisognava agire in modo più ingegnoso.

inviato il 30/06/2015
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Grazie Francesca :-)

queste sono le 10 righe scelte http://scrivi.10righedailibri.it/sei-la-mia-vita

Jean Patrick Modiano (30 luglio 1945 Boulogne-Billancourt, Francia) è uno scrittore e sceneggiatore francese.

Grazie :)) non mancherò di scegliere le righe

Ciao Francesca le tue 10righe sono nella finale settimanale di luglio. :-) Ricordati di scegliere 10righe che più ti piacciono, partendo da oggi lunedì 6luglio a domenica 12luglio.

Kafka sulla spiaggia

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Haruki Murakami
Kafka sulla spiaggia
Tradotto da Giorgio Amitrano
Einaudi Super ET 2013
10 righe da pagina 200:

Però, Kafka, ricordati bene una cosa. Anche quelli che allora uccisero il ragazzo della signora Saeki erano gente così. Gente priva di immaginazione, intollerante, senza orizzonti. Gente che vive una realtà fatta di convinzioni tutte sue, slogan vuoti, ideali orecchiati qua e là, sistemi rigidi. Sono queste le persone che a me fanno davvero paura. Le temo e le disprezzo. Naturalmente, anche capire ciò che è giusto e sbagliato è importante. Ma nella maggior parte dei casi, ognuno col tempo può correggere i propri errori, il più delle volte è possibile rimediare. Ma la ristrettezza di vedute, la rigidità di chi è privo di immaginazione ha un natura simile a quella dei parassiti. Si trasferiscono da un organismo all'altro, mutano di forma e continuano a vivere e proliferare. Sono casi senza speranza.

inviato il 18/05/2015
Nei segnalibri di:

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Grazie Natalina!! :))

Lieta di seguirvi...naty

Ciao Francesca, le tue dieci righe scelte da Natalina sono nella classifica finale di maggio. :-)

Grazie Natalina :-)

http://scrivi.10righedailibri.it/kafka-sulla-spiaggia-11Allo staff,queste righe sono le prescelte,da parte mia,Naty

La tranquillità dell'animo

La tranquillità dell'animo 6 years 6 settimane fa

Bellissime righe...anzi stupende!

Mancarsi

Mancarsi 6 years 6 settimane fa

Brava Francesca...10 e lode!!!

Nessuno sa di noi

Nessuno sa di noi 6 years 6 settimane fa

E' una storia che trasmette tristezza...ma con lieto fine.

Il linguaggio segreto dei fiori

Il linguaggio segreto dei fiori 6 years 8 settimane fa

Grazie :)))))

Auschwitz. Ero il numero 220543

Auschwitz. Ero il numero 220543 6 years 8 settimane fa

Letto...bellissimo!

Ehrengard

Ehrengard 6 years 10 settimane fa

Senza parole...:)))

Finché le stelle saranno in cielo

Finché le stelle saranno in cielo 6 years 16 settimane fa

E' arrivato il libro all'amica Francesca...grazie redazione :)

Finché le stelle saranno in cielo 6 years 20 settimane fa

Ho provato a inserire i dati mancanti nel post ma non me lo fa modificare...li segnalo qui: Traduttore: Sara Caraffini - Anno: 2012

Finché le stelle saranno in cielo 6 years 20 settimane fa

Grazie a te Elena e grazie allo staff...è la prima volta e mi fà un enorme piacere...e naturalmente ringrazio tutti quelli che hanno messo segnalibro...:-)

Ogni istante di me e di te

Ogni istante di me e di te 6 years 19 settimane fa

Ciao Elena, ti assicuro che è bellissimo ed emozionante anche questo...:)))

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