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Venuto al mondo

Mi era caduta una lacrima nell'aranciata. Una lacrima stupida come la mia vita. Non riuscivo nemmeno a rispondere, facevo si con la testa come una gallina che becca. Beccavo su quella tiepida e lunghissima bugia, spalmata a matita dalla calligrafia ancora incerta di mio figlio. Quell'innocenza era la mia coperta. Era lui a battezzarmi sua madre. A dire sei tu. E questo è il certificato.


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Mancarsi

E' piuttosto volgare il buonsenso. Abbassa il livello delle aspirazioni, valuta le possibilità di successo e soprattutto quelle di fallimento, calcola. Il coraggio, la sincerità e l'istinto non hanno nessuna possibilità di resistergli, se gli dai il tempo di organizzarsi e preparare la controffensiva. L'impulso che ci spinge a cambiare, il vento che rovina, non ha quegli argomenti, anzi spesso non ne ha affatto. Non si lascia corrompere da ragioni di convenienza e non pretende di aver ragione. Propone scelte estreme e irresponsabili e non promette risultati. Possiamo assecondarlo o sopprimerlo, prenderlo o lasciarlo, dire sí o no. È questo il bello.


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Nessuno sa di noi

Ha un'aria felice. L'aria felice di un bambino che non cresce. Se il mio sguardo indugia sui suoi occhi tondi ed inespressivi, la coda aumenta il ritmo delle oscillazioni. Di solito esce solo a quest'ora e la mattina presto. Ha imparato ad accontentarsi di un paio d'ore di luce al giorno. Ad appiattirsi sui ritmi di chi gli riempie la ciotola e non gli fa mancare qualche carezza. E non si fa domande. Vive in un eterno presente, senza alcuna percezione della fine. Lo stato mentale che Borges, in uno dei suoi racconti, chiama "immortalità". Lo guardo e penso a tutte le volte che la sua aria paciosa e spensierata ha suscitato la mia invidia, così come si può invidiare la pace di un bambino. Nella storia dell'evoluzione, a un certo punto, abbiamo barattato il nostro istinto primordiale per una testa pensante. Senza però mettere in conto cosa avrebbe potuto pretendere. O che cosa avrebbe sofferto nella mancanza di risposte.


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Nessuno sa di noi

Certe volte penso che dovrebbe incontrare un'altra donna. Una donna senza cicatrici, disposta a riempirlo di figli sani. Una che non abbia paura delle mappe genetiche, dei corredi cromosomici. Lo immagino avvinghiato alla turista bionda come lo era a me in quella vasca da bagno. Lingua contro lingua, pelle nella pelle, saliva nella saliva, sudore nel sudore. Sto male al solo pensiero, ma in parte lo spero. Vorrei che la felicità tornasse nella sua vita, perché a uno come lui la felicità si addice. Lui non è come me. Lui quando scommette vince, io ho paura anche solo di farlo. Sono una nuvola grigia che ha attraversato la sua limpidezza. Non ho portato che pioggia. Se non mi amasse, sarebbe tutto più semplice.


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Il linguaggio segreto dei fiori

Quando le foglie cominciarono a cadere, mi convinsi che Grant aveva rinunciato a cercarmi. Immaginai di vederlo attraverso la finestra della sua torre mentre imballava i libri dei poeti romantici e copriva la scatola arancione con un telo opaco: i gesti deliberati di un uomo che vuole dimenticare il passato. E presto, pensai, ci sarebbe riuscito. Avrebbe incontrato molte donne al mercato dei fiori, donne più belle, misteriose e sensuali di come io sarei mai stata. Se non ne aveva già trovata una, sarebbe successo presto. Ma mentre cercavo di convincermi, mi passava davanti agli occhi l'immagine di Grant con il cappuccio della felpa calata sulla fronte: nemmeno una volta l'avevo visto alzare lo sguardo su una donna che passava davanti al suo banco di fiori.


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Il linguaggio segreto dei fiori

Grant mi amava. Il suo affetto era tranquillo ma saldo, e a ogni sua dichiarazione d'amore mi sentivo venir meno per il piacere e per il senso di colpa. Non meritavo quell'amore. Se avesse scoperto la verità, mi avrebbe odiato: non ero mai stata così sicura di nient'altro in vita mia. E l'affetto che provavo per lui rendeva più difficile ogni cosa. Il nostro rapporto era sempre più intimo. Ci baciavamo ad ogni saluto e dormivamo insieme. Facevamo spesso l'amore e avevo persino imparato a goderne. Ma subito dopo, sdraiati nudi l'uno accanto all'altra, vedevo nei suoi occhi un'espressione di completo appagamento che non era corrisposta nei miei. La vera, indegna me stessa era lontana dal suo abbraccio, nascosta al suo sguardo ammirato. Anche i miei sentimenti per lui non trasparivano mai e così cominciai a immaginare che il mio cuore fosse racchiuso in un guscio dalla superficie liscia e dura, impenetrabile. Grant non sembrava notare il mio distacco e se anche talvolta, avvertì che il mio cuore era irraggiungibile, non me lo disse mai.


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L'amico immaginario

Io abito in uno strano posto nel mondo. Abito nello spazio che c'è fra le persone. Gran parte del tempo la passo nel mondo dei bambini insieme a Max, però sto anche un sacco di ore con gli adulti, tipo con i genitori di Max e con le maestre e con gli amici che incontro dal benzinaio, solo che loro non mi vedono. La mamma di Max direbbe che sto sempre "in bilico". Lo dice anche a Max quando non riesce a decidersi su qualcosa, il che capita molto spesso. [...] Vorrei tanto che la mamma di Max scegliesse al posto suo, e basta. Lo sa benissimo quant'è difficile per lui. E invece, quando lo costringe a scegliere e lui non ci riesce, certe volte intervengo io. Gli sussurro: "scegli quello azzurro". E allora lui dice: "prendo quello azzurro". E a quel punto è fatta, non sta più in bilico. Ecco, vi ho raccontato un po' com'è la mia vita. Sempre in bilico. Abito nel mondo giallo, ma anche in quello azzurro. Vivo con i bambini e vivo con gli adulti. Non sono proprio un bambino, ma non sono neanche un vero adulto. Sono giallo e azzurro, io. Sono verde. E conosco le combinazioni dei colori.


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La luce sugli oceani

Vorrei che anche tu potessi vedere l'alba e il tramonto da qui. E le stelle: la notte il cielo è affollato di stelle, e osservare le costellazioni che lo attraversano è un po' come guardare le lancette dell'orologio. E' un conforto sapere che ci saranno, per quanto la giornata sia stata brutta, per quanto le cose possano andare male. Quando ero in Francia, questo pensiero mi aiutava, mi faceva vedere le situazioni in prospettiva. Le stelle esistevano già prima che ci fossero gli uomini e non hanno mai smesso di brillare, indifferenti a ciò che accade. Penso alla luce del faro negli stessi termini: come a un frammento di stella caduto sulla terra, che risplende senza preoccuparsi di ciò che lo circonda. D'estate e d'inverno, nella tempesta e con il tempo buono, si può sempre contare su di lei.


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Le parole del nostro destino

Lo faceva apposta, per ferirmi? A guardarlo, non sembrava nemmeno rendersene conto. Aveva l'espressione persa nei ricordi. "Temo sia inevitabile purtroppo", aveva detto, infine. "Sono cambiate tante cose. La vostra epoca era diversa."
"Non puoi nemmeno immaginare quanto. Il concetto di 'onore' significava qualcosa, allora. La parola di un uomo aveva un peso. C'era un senso di permanenza, una sorta di consolante inalterabilità. Ora la gloriosa piccola civiltà che ci eravamo costruiti è andata in frantumi. Perduta per sempre. Senza rimedio."


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Ogni istante di me e di te

All'inizio Léon si era irritato per il mancato verificarsi di quel dramma inevitabile. Si era stupito da un lato della generosità di Yvonne e dall'altro che lui fosse riuscito a tradire così in fretta il proprio tradimento; ma poi aveva capito che Yvonne lo aveva sconfitto, appropriandosi della sua scappatella e facendola diventare un episodio del loro matrimonio. Il suo incontro con Louise non si sarebbe frapposto tra loro in futuro, separandoli, ma anzi li avrebbe uniti come ricordo comune. Tuttavia si era anche reso conto che quella generosità si fondava in fin dei conti su un crudele accanimento: cioè sulla certezza che Yvonne era legata a lui nella buona e nella cattiva sorte e che sarebbe stato impossibile per un uomo dai saldi principi morali come Lèon abbandonare il suo primogenito e la moglie solo perché lui voleva ricercare la felicità al fianco di un'altra donna.


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Ciao Roberto, anche questo libro è sulla mia lista, come quello che hai pubblicato la scorsa settimana.
Mer, 07/11/2012 - 12:29- accedi o registrati per inviare commenti
Apnea

Si pensa sempre di avere a disposizione tutto il il tempo che si vuole, che si possano posticipare tante cose: prima o poi si faranno. Ed è giusto che sia così, altrimenti non ci sarebbe vita, non esisterebbe libertà. Ma ora è cambiato tutto, pagherei qualunque cifra per avere l'opportunità di rivivere in modo diverso molti spezzoni di vita, per ritrovarmi in situazioni passate e scegliere una strada differente. Non per evitare l'incidente, non si può evitare l'inevitabile, ma per dare più qualità a momenti che non sembravano importanti.Si pensa sempre di avere a disposizione tutto il tempo che si vuole, che si possano posticipare tante cose: prima o poi si faranno. Ed è giusto che sia così, altrimenti non ci sarebbe vita, non esisterebbe libertà. Ma ora è cambiato tutto, pagherei qualunque cifra per avere l'opportunità di rivivere in modo diverso molti spezzoni di vita, per ritrovarmi in situazioni passate e scegliere una strada differente. Non per evitare l'incidente, non si può evitare l'inevitabile, ma per dare più qualità a momenti che non sembravano importanti.


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Ciao Francesca
hai vinto il premio settimanale delle 10 righe più segnalibrate.
Lunedì prossimo dovrai inviare il tuo indirizzo a libroincentivo@10righedailibri.it.
Quando mandi la mail, ricorda di scrivere la motivazione dell'assegnazione del premio alle righe preferite che dovrai scegliere tra le 10 righe postate in questa settimana, da oggi a domenica 26 Maggio.
Complimenti!!! :)
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Apnea

Mentre scorro la macabra lista dei danni subiti, gli occhi mi si riempiono di lacrime. Tengo la testa bassa e lo sguardo incollato al foglio per non farmi vedere. Sono perfettamente al corrente del mio stato fisico e delle varie lesioni riportate, ma il mio malessere, il mio dispiacere, la tristezza e l'angoscia che provo sono così forti che è come se le scoprissi per la prima volta. Forse leggerle nero su bianco, come non era mai successo prima d'ora, ha ufficializzato la situazione; o forse è il cervello che in questi mesi si è autodifeso nascondendo le informazioni più dure per cercare di diluirle nel tempo; o più semplicemente mi sto rendendo conto di quello che è successo, ora che sono tornato alla vita reale e non sono più sospeso nel limbo ospedaliero.


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Il momento è delicato

- Questo può essere anche vero, però non sei felice....
- Felice? E che vuol dire felice? - disse quasi con stizza la ragazza.
- Che stai in grazia di Dio, tranquillo, che non ci sono dei genitori che ti rompono, che ti dicono quello che devi fare, quello che è giusto e quello che è sbagliato....
- Guarda che io i genitori li vedo una volta al mese e non mi dicono niente. Ma c'è comunque qualcuno che mi giudica, che mi dice quello che devo fare. E' sempre così, anche a trent'anni ci sarà qualcuno che ti dirà quello che devi fare. Anche sulla nave dove t'imbarcherai ci sarà un capitano che ti farà rompere la schiena a lavare i ponti, lo capisci?
Lorenzo rimase un attimo senza parole, si risistemò gli occhiali sul naso e disse:
- Forse questo è vero ma in ogni caso è una scelta che ho fatto io. Io da solo. E questo già mi fa sentire meglio.


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Treno di notte per Lisbona

Treno di notte per Lisbona
Tradotto da Elena Broseghini
Oscar Mondadori Contemporanea 2011
La nostra vita non è altro che effimere formazioni di sabbie mobili, adunate da una raffica di vento, distrutte dalla successiva. Creazioni inconsistenti che si disperdono prima ancora di aver finito di formarsi.


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Ciao Francesca, lunedi scorso ho vinto un libro incentivo...
Mi fa piacere regalarti il mio libro per le tue 10 Righe :D
Ciao Buon inizio settimana.
Manda un'email a libroincentivo@10righedailibri.it
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Vetro

Valle dei Sette Morti, 28 gennaio 1570
Nell'alba tersa e senza vento, le montagne sembravano galleggiare nell'aria e si riflettevano
sull'acqua nera e pastosa come pece, suddivise in due fasce di colore: l'una bassa, azzurrina
e senza neve; l'altra candida, innevata sino alle vette levigate dal rosa dei primi raggi.
A levante, invece, le sfunature variavano dal bianco all'indaco e la laguna era vuota,
senza barca, né terre.
Un velo bianco di brina ghiacciata rivestita la barca, rendendola simile a un pan di zucchero.
Solo il gorgoglio dello scafo e la voga cadenzata e vigorosa. A prua, a mezzo miglio, forse meno,
siestendeva il canneto sul quale svettavano i pioppi spogli.
Era barena, quella. Era terra, finalemnte.


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Ciao! Hai postato le righe n° 100.000 del sito! :D
Ti assegniamo un libro incentivo!!!
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Poesie

Il dolore - ha in sé un elemento di vuoto -
non riesce a ricordare
quando è cominciato - o se ci sia mai stato
un tempo
in cui non fosse -
Non ha futuro - altro da sé -
il suo infinito contiena
il suo passato - illuminato a scorgere
nuove ere - di dolore.


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Iliade

GLi rispondeva Euripilo ferito: "No, Petroclo, non ci sarà più scampo per gli Achei. Dovranno gettarsi sulle navi. Vedi, ormai tutti i più prodi giacciono nell'accampamento, colpiti da frecce o da lance per mano dei Troiani. E la loro forza, credi, cresce di continuo. Ma tu portami in salvo sulla nave! E là tirami fuori dalla coscia di dardo, lava via il sangue nero con acqua tiepida, saprgi sopra la ferita dei calmanti che siano efficaci.


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Elena, con queste 10 righe hai vinto il super premio finale del gioco Allora un libro http://scrivi.10righedailibri.it/allora-un-libro-gioco-libri-incentivo. :))
Per i libri incentivo manda la mail libroincentivo@10righedailibri.it; per i premi tiscali indoona contatta sponsorizzazionimobile@it.tiscali.com indicando la motivazione
Complimenti :))
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Ciao! Le tue 10 righe sono state scelte da Edizioni ambiente – VerdeNero all'interno del gioco "Allora un libro": ti viene quindi assegnato un libro incentivo! http://scrivi.10righedailibri.it/allora-un-libro-gioco-libri-incentivo.
Manda una mail a libroincentivo@10righedailibri.it indicando un recapito e specificando che hai vinto un libro in "Allora un libro" :)
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Treno di notte per Lisbona

Gli incontri fra esseri umani, mi è capitato spesso di pensare, sono come l'incrociarsi di treni che sfrecciano insensatamente nel cuore della notte. Lanciano incessanti, fuggevoli occhiate agli altri che nella luce crepuscolare siedono dietro i vetri opachi dei finestrini e scompaiono dal nostro campo visivo non appena abbiamo avuto il tempo di percepirli. Erano davvero un uomo e una donna quelli che sono passati in un guizzo, simili a fantasmi nella cornice illuminata del finestrino emersa dal nulla nel deserto buio, come ritagliata, senza senso né scopo? Si conoscevano? Si sono parlati? Hanno riso? Hanno pianto? Si dirà: può essere vero per degli estranei che passeggiano e si sfiorano nel vento e nella pioggia; allora la metafora può avere una parte di vero.


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Ciao Francesca, le tue 10 righe sono state scelte dalla redazione come le migliori della settimana, ti aggiudichi un libro incentivo! :)
Mar, 12/03/2013 - 14:57- accedi o registrati per inviare commenti
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Carte da decifrare

Certe parole vengono esaltate in musica. Ci sono frasi che senza accompagnamento perdono qualsiasi peso, credo che si debba sempre fare la prova di leggere una canzone come fosse poesia, e si ha subito la sensazione di quanto sia importante la stampella della musica. Ci sono canzoni che ci suonano meravigliosamente all'orecchio, che amiamo tutti, che però dette, recitate, si sgretolano. Ugualmente ci sono musiche che accompagnano parole suggestive, private della quali diventano composizioni di poco conto. Ecco la sinergia è quella, io la definisco pericolosa perché spesso è come avere un accendino in funzione vicino a una tanica di benzina. Un poeta utilizza una meccanica completamente differente.


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Apnea

D'accordo, un minimo di tatto non avrebbe guastato, ma non riuscire a confrontarsi con un evento più grande di noi non è una colpa. C'è chi è in grado e chi non lo è, punto e basta. E allora la paura di perderla accende pensieri di rivalsa, di cambiamento. Mi dico no, non puoi andare avanti così! Devi tirare fuori le unghie e i denti, come hai sempre fatto di fronte alle situazioni avverse. Ma sono propositi che durano il tempo di un battito d'ali, cacciato via da una realtà che non posso ancora affrontare, e diventa tutto di nuovo buio.
Piove da mesi nella mia anima.
Il sereno non è previsto.


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La tranquillità dell'animo
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La tranquillità dell'animo
Bellissime righe...anzi stupende! |
Mancarsi
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Mancarsi
Brava Francesca...10 e lode!!! |
Nessuno sa di noi
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Nessuno sa di noi
E' una storia che trasmette tristezza...ma con lieto fine. |
Il linguaggio segreto dei fiori
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Il linguaggio segreto dei fiori
Grazie :))))) |
Auschwitz. Ero il numero 220543
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Auschwitz. Ero il numero 220543
Letto...bellissimo! |
Ehrengard
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Ehrengard
Senza parole...:))) |
Finché le stelle saranno in cielo
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Finché le stelle saranno in cielo
E' arrivato il libro all'amica Francesca...grazie redazione :) |
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Finché le stelle saranno in cielo
Ho provato a inserire i dati mancanti nel post ma non me lo fa modificare...li segnalo qui: Traduttore: Sara Caraffini - Anno: 2012 |
La luce sugli oceani
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La luce sugli oceani
Grazie Natalina :) |
Ogni istante di me e di te
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Ogni istante di me e di te
Ciao Elena, ti assicuro che è bellissimo ed emozionante anche questo...:))) |

































































































Commenti
E' una storia che trasmette tristezza...ma con lieto fine.
Gio, 07/02/2013 - 11:01dopo aver letto i due brani postati, mi è venuta una gran voglia di andare a comprarlo. belle righe!
Mar, 05/02/2013 - 22:46