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Qualcuno con cui correre

Perché io, rispetto a loro, cosa sono? Una brava bambina tutta scuola e famiglia che se ne sta al suo posto, mentre loro si rifiutano di prendere parte al gioco cinico e ipocrita del mondo, respingono con coraggio l'arrivismo, la legge del "vinca il più forte"... Per un attimo provò invidia per quei ragazzi - per la loro libertà, per il loro coraggio di andare controcorrente, per l'audacia di essere disperati fino in fondo e di rinunciare alla sicurezza di una casa, di una famiglia, di genitori che, evidentemente, erano parte di un'unica, grande illusione, un diverso tipo di allucinogeno che esorcizzava l'ansia...


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La strada

La città era quasi completamente bruciata. Nessun segno di vita. Per le strade automobili incrostate di cenere, ogni cosa coperta di cenere e polvere. In un androne un cadavere ridotto a cuoio. Con una smorfia di scherno rivolta al giorno. Si strinse ancora di più al bambino. Ricordati che le cose che ti entrano in testa poi ci restano per sempre, gli disse. Forse dovresti rifletterci.
Però certe cose uno se le dimentica, no?
Sì. Ci dimentichiamo le cose che vorremmo ricordare e ricordiamo quelle che vorremmo dimenticare.


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Canone inverso

E dopo un silenzio, indovinando quasi i miei pensieri, continuò: «Perché mai, lei si sarà chiesto, un uomo che padroneggia con tanta maestria il violino ha finito per fare il suonatore ambulante in bettole e osterie? Curiosità legittima. E la risposta è semplice: per ambizione. Per il travolgente, rovinoso desiderio di raggiungere la perfezione. Ma che cos’è la perfezione? È il punto di fuga di una strada senza fine, è il miraggio che si sposta davanti a noi, è l’ultimo piolo di una scala circolare.
«La perfezione, vede, ha a che fare con l’infinito, ma l’infinito non è solo l’infinitamente grande. C’è anche l’infinitamente piccolo. La perfezione può richiamare l’idea di movimento, ma anche l’idea di rallentamento. La ricerca della perfezione procede con un ritmo che rallenta all’infinito. È una progressione continua che tuttavia si riduce a mano a mano che ci si avvicina alla meta.


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Commenti
Belli il libro ed il film (e meravigliosa la colonna sonora). Grazie per aver condiviso con noi queste righe!
Mer, 03/04/2013 - 18:46- accedi o registrati per inviare commenti
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Ho visto il film, stupendo. Ho dvd e colonna sonora. Per allietarvi il pomeriggio:
http://www.youtube.com/watch?v=2ManBSidGTo
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Pierrot amico mio

Pierrot non aveva alcuna idea speciale sulla moralità o sull’avvenire della civiltà. Nessuno gli aveva mai detto che era intelligente. Gli avevano detto più spesso che si comportava come un frescone e che aveva analogie con la luna. Ad ogni modo, qui, adesso, era felice e contento, vagamente. Del resto, tra i moscerini ce n’era uno più grosso degli altri e più insistente. Pierrot aveva un mestiere, almeno per la stagione. In ottobre, avrebbe visto. Per il momento, aveva davanti un terzo dell’anno che già tintinnava degli scudi della paga. C’era di che esser felice e contento per uno che conosceva da sempre i giorni incerti, le settimane poco probabili e i mesi assai deficienti. L’occhio pesto gli faceva un po’ male, ma la sofferenza fisica ha forse mai impedito la felicità?


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Treno di notte per Lisbona

O si tratta del desiderio - patetico desiderio simile a un sogno - di trovarmi ancora in quel punto della mia vita e di poter imboccare tutt'altra direzione rispetto a quella che ha fatto di me ciò che ora sono? C'è qualcosa di strano in questo desiderio, che ha il sapore del paradosso e dell'aberrazione logica. Perché colui che desidera questo non è più lo stesso che si trova davanti al bivio, non ancora sfiorato dal futuro. È piuttosto colui che è segnato dal futuro - un futuro attraversato e divenuto passato - a desiderare di tornare indietro per revocare ciò che è irrevocabile. E vorrebbe rievocarlo se non l'avesse patito?


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Il mito di Sisifo

L’assurdo nasce dal confronto fra il richiamo umano e il silenzio irragionevole del mondo. È questo che non bisogna dimenticare; è a questo che bisogna aggrapparsi, poiché possono nascerne le conseguenze di tutta una vita. L’irrazionale, la nostalgia umana e l’assurdo, che sorge dalla loro intima conversazione: ecco i tre personaggi del dramma, che deve necessariamente finire con tutta la logica di cui un’esistenza è capace.


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Ciao Paola
ti comunico che le tue sono le 10 righe più segnalibrate!
Hai vinto un altro libro incentivo!
Lunedì prossimo ricorda di inviare il tuo indirizzo a libroincentivo@10righedailibri.it;
quando mandi la mail, ricorda di scrivere le motivazioni della assegnazione del premio alle righe preferite che dovrai scegliere tra le 10 righe postate in questa settimana, da oggi a domenica 31 Marzo.
Buona serata e ancora complimenti!
Marta, staff di 10 righe.
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Piccoli equivoci senza importanza

Le parole contavano molto, per Melusina, quante volte doveva ripetermelo? Perchè le parole sono le cose, certo certo, non c'era bisogno che me lo ripetesse, avevo capito perfettamente, erano le cose trasformate in puro suono, il loro fantasma, e bisognava fare molta attenzione con le cose di questo mondo, le cose sono suscettibili, d'accordo. Ma come obiettare che il suo strabismo non si sarebbe offeso se lo chiamava semplicemente strabismo invece che difetto focale sinistro? Non si vedeva neanche tanto, se non si innervosiva, e poi aveva dei lunghi capelli biondi, e a me piaceva ugualmente, e anche della sua scarsa attitudine fisica agli esercizi ginnici non mi importava gran che, così avrei voluto dirle. Ma sarebbe stato disastroso parlarle della sua scarsa attitudine fisica agli esercizi ginnici dopo l'imperdonabile errore di averla chiamata Cleliuccia.


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Espiazione

Ormai era avviata, e aveva trovato soddisfazioni su altri livelli; scrivere storie non era solo una fonte di segretezza, le procurava anche il piacere della miniaturizzazione. Cinque pagine appena potevano contenere un mondo, oltretutto assai più gradevole di quello di un modellino di fattoria. Lo spazio di mezza pagina bastava a incorniciare l’infanzia viziata di un principe, una corsa sotto la luna attraverso villaggi addormentati diventava una frase ritmicamente enfatica, l’atto di innamorarsi poteva accadere nell’arco di una parola soltanto: uno sguardo. Le pagine di una storia appena finita parevano fremerle tra le mani per tutta la vita che vi palpitava. Anche la sua passione per l’ordine risultava soddisfatta, giacché un mondo caotico poteva essere trasformato in ordine perfetto.


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Ciao! Con queste 10 righe hai vinto un libro incentivo nel gioco "Allora un libro" http://scrivi.10righedailibri.it/allora-un-libro-gioco-libri-incentivo.
Integra gli eventuali dati mancanti del post (traduttore, anno di edizione) e poi manda una mail a libroincentivo@10righedailibri.it indicando un recapito e specificando che hai vinto un libro in "Allora un libro" :)
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ciao! Lo staff ti assegna un libro incentivo random! :)
Lun, 18/03/2013 - 17:54- accedi o registrati per inviare commenti
Espiazione

Per esempio, sua sorella era altrettanto importante per se stessa, si giudicava altrettanto preziosa? Essere Cecilia era un’esperienza forte quanto essere Briony? Anche sua sorella possedeva una vera se stessa nascosta sotto la cresta di un’onda, e passava del tempo a pensarci, tenendosi un dito davanti alla faccia? Era così per tutti gli altri, compresi suo padre, Betty, Hardman? Se la risposta era sì, allora il mondo, la società doveva essere complicata in modo insostenibile, con i suoi due miliardi di voci, e coi pensieri di tutti allo stesso livello e le pretese di una vita altrettanto intensa da parte di tutti, e con l’unanime convinzione di essere unici, quando nessuno lo era.


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Una questione privata

Ora il cuore gli batteva, le labbra gli si erano di colpo inaridite. Sentiva filtrare attraverso la porta la musica di Over the rainbow. Quel disco era stato il suo primo regalo a Fulvia. Dopo l’acquisto era stato tre giorni senza fumare. Sua madre vedova gli passava una lira al giorno e lui l’investiva tutta in sigarette. Il giorno che le portò il disco, lo suonarono per ventotto volte. «Ti piace? – le domandò, contratto, abbuiato dall’ansia, perché la giusta domanda sarebbe stata: - Lo ami?». «Vedi bene che lo rimetto, - aveva risposto lei. E poi: - Mi piace da svenire. Quando finisce, senti che qualcosa è veramente finito».


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Versi di...versi

Un topo astronauta
volò nello spazio
con aria un po' cauta
temendo uno strazio.
Andò sopra un astro
nell'alto dei cieli,
ma vide un disastro
che gli drizzò i peli:
non c'era più vita,
non piante o animali,
ma schiera infinita
di più minerali.
Zaffiri, diamanti,
smeraldi e rubini
si fecero avanti
con occhi assassini.
Tremò l'animale
che andò nello spazio:
per essere uguale
divenne un top...azio.


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Nuragico.odt

Sai, amico mio, molto spesso mi domando quale sia il mio posto in questo mondo. Guardo le persone intorno a me, concentratissime a rincorrere l'ultima moda o l'ultimo ritrovato tecnologico o qualche diavoleria hitech. Tutti si focalizzano su ciò che si possiede e non su ciò che si è. Ti giuro, provo spesso a immedesimarmi in questa mentalità, ma non riesco mai a trovarci una collocazione. Ho studiato per anni questi comportamenti; nonostante ciò mi sento spesso un pesce fuor d'acqua, sempre inadatta al ruolo che la società mi ha imposto. Allora provo a immaginare di essere sdraiata su un manto erboso, in cima alle falesie della Normandia, e di assaporare con tutti i miei sensi quel posto e riprendo il contatto vero con tutto ciò da cui veniamo. In quel momento ridivento me. Il mio corpo ritorna alla terra e la terra ritorna al mio corpo e diventiamo un tutt'uno, come ero prima di incarnarmi e come ridiventerò quando mi libererò per sempre.


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Apnea

Si pensa sempre di avere a disposizione tutto il il tempo che si vuole, che si possano posticipare tante cose: prima o poi si faranno. Ed è giusto che sia così, altrimenti non ci sarebbe vita, non esisterebbe libertà. Ma ora è cambiato tutto, pagherei qualunque cifra per avere l'opportunità di rivivere in modo diverso molti spezzoni di vita, per ritrovarmi in situazioni passate e scegliere una strada differente. Non per evitare l'incidente, non si può evitare l'inevitabile, ma per dare più qualità a momenti che non sembravano importanti.Si pensa sempre di avere a disposizione tutto il tempo che si vuole, che si possano posticipare tante cose: prima o poi si faranno. Ed è giusto che sia così, altrimenti non ci sarebbe vita, non esisterebbe libertà. Ma ora è cambiato tutto, pagherei qualunque cifra per avere l'opportunità di rivivere in modo diverso molti spezzoni di vita, per ritrovarmi in situazioni passate e scegliere una strada differente. Non per evitare l'incidente, non si può evitare l'inevitabile, ma per dare più qualità a momenti che non sembravano importanti.


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Commenti
Francesca abbiamo condiviso nella pagina facebook :)
Mer, 22/05/2013 - 19:53- accedi o registrati per inviare commenti
Ciao Francesca
hai vinto il premio settimanale delle 10 righe più segnalibrate.
Lunedì prossimo dovrai inviare il tuo indirizzo a libroincentivo@10righedailibri.it.
Quando mandi la mail, ricorda di scrivere la motivazione dell'assegnazione del premio alle righe preferite che dovrai scegliere tra le 10 righe postate in questa settimana, da oggi a domenica 26 Maggio.
Complimenti!!! :)
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Comprare il Sole

"I soldi vengono e vanno. La ricchezza e la povertà, invece, nascono insieme a noi e non dipendono soltanto dal denaro ma da tante altre cose: per esempio da quello che vediamo o da chi abbiamo attorno durante l'infanzia. Ci sono dei ricchi senza un soldo, che si comportano da gran signori per tutta la vita. Non sono molti ma ci sono; e poi, ci sono dei poveri così pieni di soldi da non sapere più come spenderli. [...] Anche la società dove viviamo, a guardarla bene, è una società di poveri ricchi: di persone che aspirano a circondarsi di lussi volgari e a viaggiare senza sapere dove vanno, e per fare cosa..."


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POESIE

SUPPLICA A MIA MADRE
E' difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.
Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre,prima d'ogni altro amore.
Per questo devo dirti ciò ch'é orrendo conoscere;
é dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.
Sei insostituibile. Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.
E non voglio essere solo. Ho un'infinita fame
d'amore, dell'amore di corpi senza anima.
Perchè l'anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù;
ho passato l'infanzia schiavo di questo senso
alto, irrimediabile, di un impegno immenso.
Era l'unico modo per sentire la vita,
l'unica tinta, l'unica forma: ora è finita.
Sopravviviamo : ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.
Ti supplico, ah, ti supplico : non voler morire.
Sono qui,solo, con te, in un futuro aprile...


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TUTTI I RACCONTI

Margie lo scrisse perfino nel suo diario, quella sera.
Sulla pagina che portava la data 17 maggio , scrisse :" Oggi Tommy ha trovato un vero libro !"
Era un libro antichissimo.
Il nonno di Margie aveva detto una volta che, quand'era bambino lui, suo nonno gli aveva detto che c'era stata un'epoca in cui tutte le storie e i racconti erano stampati su carta.
Si voltavano le pagine, che erano gialle e fruscianti, ed era buffissimo leggere parole che se ne stavano ferme invece di muoversi, com'era previsto che facessero; su uno schermo, è logico.
E poi, quando si tornava alla pagina precedente, sopra c'erano le stesse parole che loro avevano già letto la prima volta.
-Mamma mia, che spreco - disse Tommy. - Quando uno è arrivato in fondo al libro, che cosa fa ? Lo butta via, immagino.
Il nostro schermo televisivo deve avere avuto un milione di libri, sopra, ed è ancora buono per chissà quanti altri.
Chi si sognerebbe di buttarlo via ?


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Sessanta racconti

LA PALLOTTOLA DI CARTA
Come nella vita la certezza di un bene certo ci dà più gioia che il raggiungerlo (ed è saggio non approfittarne subito, ma conviene assaporare quella meravigliosa specie di desiderio che è il desiderio sicuro di essere appagato ma non ancora praticamente soddisfatto, l'attesa insomma che non ha più timori e dubbi e che rappresenta probabilmente l'unica forma di felicità concessa all'uomo), come la primavera che è una promessa, rallegra gli uomini più dell'estate che ne è il compimento sospirato, così il pregustare con la fantasia lo splendore del poema ignoto, equivale, anzi supera il godimento artistico della diretta e profonda conoscenza.
Si dirà che questo è un gioco dell'immaginazione un pò troppo disinvolto, che così si apre alla mistificazione e al bluffs.
Eppure, se ci si guarda indietro, constatiamo che le più dolci e acute gioie non hanno mai avuto un più solido costrutto.


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Elogio del Poeta

Non sa cosa sia l'odio, ma
ne rimane arso e colpito.
Si sorprende che la nuvola
non sappia della nuvola
il cerbiatto del cerbiatto
la cicala della cicala,dell'uomo ...
che poco o nulla sa
del suo esistere


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La lunga estate calda del commissaio Charitos

La lunga estate calda del commissaio Charitos
Tradotto da Andrea di Gregorio
Bompiani 2012
"violenza", s.f. 1) Od. XXII, "su di voi eserciteremo la violenza, togliendovi la vita con il bronzo". 2) Personificazione: Eschilo, "Prometeto Incatenato, 12, "La Forza e la Violenza". 3) Violenza esercitata sulla mente, forza spirituale: Il, III, 45: "Né violenza, né le grida sulla nostra determinazione avranno alcun potere". 4) In greco antico "bia", anche per la forza argomentativa della logica, forza cogente della dimostrazione, accertamento. Filodemo, "Non ha vigore nel dimostrare".
L'idea mi è frullata a in testa a metà di una notte insonne, mentre sfogliavo il Dimitriàkos sperando che mi conciliasse il sonno, ma è troppo tempo che non lo leggo, per cui ha come perso la sua influenza su di me.


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La versione di Barney

Tutti quanti noi, all'epoca, vivevamo nella più beata incoscienza e non ce ne importava un fico secco di quanti anni avessimo: ventitrè, ventisette, era lo stesso. A quel che ci restava da vivere non pensavamo proprio. Terry invece era l'unico a rendersi conto di essere giovane e di star vivendo il suo "periodo parigino". Per lui la vita non era una cosa da godere e disperdere, come il seme di Onan: era un precisa responsabilità, una piccola rendita da mettere a frutto. Una specie di album da colorare, che riempiva con la massima cura autobiografica, l'occhio rivolto a quello che avrebbero pensato i critici di domani. Credo considerasse la miseria in cui viveva una sorta di passaggio, una tappa del suo apprendistato letterario:e in fondo non ne soffriva più di tanto.


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Memoriale
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Memoriale
Bellissimo :) |
GIUOCO DOMENICALE #25: 10 RIGHE PER IL 1' MAGGIO
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GIUOCO DOMENICALE #25: 10 RIGHE PER IL 1' MAGGIO
Ci starebbe bene un Volponi, ma purtroppo non ce l'ho a portata di mano :( |
Il Manifesto del Partito Comunista
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Il Manifesto del Partito Comunista
Una perla! |
Canone inverso
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Canone inverso
Grazie a te e a voi tutti per averle apprezzate :) |
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Canone inverso
I film tratti da libri sono sempre piacevoli :) |
LA Testa Perduta Di Damasceno Monteiro
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LA Testa Perduta Di Damasceno Monteiro
Bello :) |
GIOCO - Riga 10
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GIOCO - Riga 10
Si formò una fila, composta di galoppini, di commessi e di studenti, pronti a mollare venti soldi per vedere un po' di cosce (Raymond Queneau, Pierrot amico mio). |
Sostiene pereira
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Sostiene pereira
Non c'è di che... |
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Sostiene pereira
Ciao Emma, |
Il libro dell'inquietudine
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Il libro dell'inquietudine
Non mi riferisco alla qualità della traduzione, ma alla dedizione di Tabucchi nei confronti di Pessoa... Non so, lo sentirei come un tradimento... |

































































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Commenti
Un libro stupendo, un autore unico!!!
Mar, 14/05/2013 - 20:04Bellissimo
Mar, 14/05/2013 - 17:12