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A volte ritornano

L'UOMO CHE AMAVA I FIORI
...Il giovane attraversò la Sessantatreesima, camminando con un che di elastico nel passo e sempre con quel mezzo sorriso sulle labbra.
Verso la metà dell'isolato, un vecchio stava accanto a un carrettino verde carico di fiori: il colore predominante era il giallo,quello febbrile delle giunchiglie e dei crocus tardivi.
Il vecchio aveva anche dei garofani e alcune rose tea di serra, anche quelle gialline.
L'aria era dolce e profumata.
Il giovane si girò verso il carrettino del fioraio,sorridendo.
Le avrebbe portato dei fiori, e questo l'avrebbe fatta contenta.
Amava vedere che gli occhi le si illuminavano per la sorpresa e per la gioia quando le faceva un'improvvisata : piccole cose,perchè era tutt'altro che ricco.
"mio giovane amico!, disse il fioraio,vedendo che il giovane vestito di grigio tornava sui suoi passi,facendo scorrere lo sguardo sulla merce esposta.
Il venditore di fiori ricordava anche lui che cosa voleva dire essere giovani in primavera : giovani e così innamorati da camminare quasi senza toccare terra.


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Delitto a Villa Ada

Vasco Sprache era uno che attaccava le poesie agli alberi.
Uno strano, uno che non veniva a correre, era più un barbone,nella villa ci viveva,ma lo tolleravano,tanto in tutto il parco c'è un solo giardiniere.
Era lungo,magro con la faccia di Gary Grant, ormai avrà avuto settant'anni o forse più, o magari meno, è difficile dare l'età a certi personaggi.
Insomma era della mia generazione. Girava intorno a tutte le nostre iniziative.
Dove c'era la poesia c'era anche lui.non parlava mai ma se parlava era tutto involuto e barocco, un pò vacuo, gli veniva fuori un esibizionismo che, certo, quello sì che faceva di lui un poeta, cioè se avesse avuto un talento.
Quello ci campava recitando il poeta, e le signore della buona borghesia ci cascavano e lo esibivano alle amiche, era anche un bell'uomo


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La testa perduta di Damasceno Monteiro

Lo scenario di questa triste,misteriosa e, aggiungeremmo, truculenta storia, è la ridente e operosa città di Oporto.
Proprio così : la nostra portoghesissima Oporto, dolce città accarezzata da docili colline e solcata dal placido Douro.
Vi navigano fin dai tempi più remoti i caratteristici Rabelos carichi di botti di rovere,portando alle cantine della città il prezioso nettare che, elegantemente imbottigliato,prenderà le vie dei più lontani paesi del mondo,contribuendo alla fama imperitura di uno dei più pregiati vini del globo.
E i lettori del nostro giornale sanno che questa triste,misteriosa e truculenta storia riguarda nientemeno che un cadavere decapitato ; i miserabili resti mortali di uno sconosciuto,orrendamente mutilati, in un terreno selvatico della periferia,come se si trattase di una scarpa vecchia o di una pentola bucata.


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IL Matrimonio

...Ritorniamo, dunque al primo amore.
Esso è l'unione di libertà e necessità.
L'individuo si sente attratto irresistibilmente da un altro individuo, ma in questo sente anche la sua libertà.
E' l'unione dell'universale e del particolare.
Ma esso non ha tutto questo a forza di riflessione, bensì lo ha immediatamente.
Quanto più il primo amore è determinato in questa direzione, tanto più è sano, tanto più è probabile che sia davvero un primo amore.
In modo irresistibile i due si attraggono e nondimeno sentono la loro piena libertà.
Il primo amore ha in sè tutta la sicurezza immediata, geniale, non teme alcun pericolo,sfida tutto il mondo e mi auguro che gli riesca sempre così facile e "in casu",poichè non sarò certo io a mettergli degli ostacoli sulla sua via.


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Tutte le opere di Neruda

LXXXIX
Quando morrò voglio le tue mani sui miei occhi:
voglio la luce e il frumento delle tue mani amate,
passare una volta ancora su di me la loro freschezza:
sentire la soavità che cambiò il mio destino.
Voglio che tu viva mentr'io ,addormentato, t'attendo,
voglio che le tue orecchie continuino a udire il vento,
che fiuti l'aroma del mare che amammo uniti
e che continui a calpestare l'arena che calpestammo.
Voglio che ciò che amo continui a esser vivo
e te amai e cantai sopra tutte le cose,
per questo continua a fiorire, fiorita,
perchè raggiunga tutto ciò che il mio amore ti ordina,
perchè la mia ombra passeggi per la tua chioma,
perchè così conoscano la ragione del mio canto.


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Lettera al padre -Quaderni in ottavo

E' tutta la vita che, senza voler far torto alla mia mano sinistra,preferisco la destra.
Se la sinistra avesse mai protestato,io certo,remissivo e giusto come sono, avrei subito abolita ogni parzialità.
Ma lei zitta,pendeva lungo il mio fianco e mentre, ad esempio, la destra, per la strada,sventolava il mio cappello, la sinistra si limitava a palpare intimidita la mia coscia.
E' stata una brutta preparazione alla lotta che ora si sta svolgendo.
Come speri, polso sinistro, di resistere a lungo a quello destro , così potente ?
Di reggere con le tue dita da fanciulla,alla morsa delle altre cinque ?
Questa non mi sembra più una lotta, ma l'inevitabile sconfitta della sinistra.


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Tutte le poesie di Neruda

XXXV
La tua mano andò volando dai miei occhi al giorno.
La luce entrò come un roseto aperto.
Arema e cielo palpitavano come un
culminante alveare tagliato nel turchese.
La tua mano toccò sillabe che tintinnavano, coppe,
oliere piene d'oll gialli,
corolle,fonti e, soprattutto, amore,
amore: la tua mano pura preservò i chucchiai.
La sera se n'andò. La notte fece scender con cautela
sopra il sonno dell'uomo la sua capsula celeste.
Un triste odor selvaggio sprigionò la madreselva.
E la tua mano tornò dal volo volando
a chiudere il suo piumaggio ch'io credetti perso
sopra i miei occhi divorati dall'ombra.


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Corto viaggio sentimentale

Mondo sincero quello degli odori.
Pare però che si allontani dalla realtà più di quello delle linee e dei colori.
Il povero cane è sempre il truffato perchè mal informato . Tuttavia qualche dolore gli è risparmiato.
In nessun posto egli è straniero.
Il suo senso è essenzialmente socievole.
Ogni incontro casuale si fa subito intimo e al naso vengono offerte per la verifica le parti più recondite.
Rifiutarle è una vera sgarbatezza che provoca la reazione più violenta.
Che vita più naturale che non la nostra !


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Come un fucile carico-la vita di Emily Dickinson

Come un fucile carico-la vita di Emily Dickinson
Tradotto da Marilena Renda
FAZI EDITORE 2012
E' Emily Dickinson,reclusa, sconosciuta al pubblico nel 1885, ma la cui fama è pronta ed esplodere.
Serrando la porta alle distrazioni, per trent'anni ha affinato il suo genio nel chiuso della sua stanza :
- L'anima sceglie i suoi compagni
e poi chiude la porta ;
la sua divina maggioranza
estranei non sopporta.
Impassibile, sente il cocchio che si ferma
presso il cancello esterno.
Impassibile, guarda un re prostrarsi
sul suo tappeto.
So che da tutto il mondo
può scegliere uno solo ;
chiuder le valve poi dell'attenzione
come fossero pietra.


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Lettera d'amore a una ragazza di una volta

Cara Lucia,
il passato diventa sempre più remoto.
L'infanzia ha il profumo delle bucce d'arancia che sfriggono sulla cucina economica e il sapore viscido dell'olio di fegato di merluzzo; sulla bottiglia dell'Emulsione Scott c'era un pescatore che si tirava dietro le spalle un grosso pesce.
Importanza dei barattoli e delle etichette nella memoria : I due vecchietti del cacao Talmone, ad esempio, Lei,sorridente gli offriva una tazza di cioccolata fumante senza seccarlo con le insidie del colesterolo.
O i gentiluomini in tuba e marsina, ai quali una bella cameriera serve l'Effervescente Brioschi, "la più deliziosa delle bibite", e c'è anche un bambino che allunga il suo bicchiere. Non l'ho mai assaggiata.


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Parliamo di musica

Il jazz è la musica più meticcia e ibrida che esista. Il purismo non ha niente a che vedere col jazz, che è nato da un formidabile incontro di culture, senza guerre o battaglie se non quelle ingaggiate dai musicisti contro loro stessi. E' un linguaggio musicale che permette di suonare tutte le sere anche lo stesso repertorio ma cercando qualcosa di diverso, la sorpresa del momento, la trovata estemporanea che non sarebbe mai uscita se pensata a tavolino. Il fuocherello acceso da QUELLE persone in QUEL momento su QUEL palco davanti a QUEL pubblico. Che scalda come non mai e che il giorno dopo non c'è più e va riacceso da capo. e non è mai il fuoco perfetto ma sempre un fuoco di cui hai bisogno in quel frangente, espressione pura che vola via dopo averti attraversato...


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Il cavaliere inesistente

Libro ,è venuta sera,mi sono messa a scrivere piu' svelta,dal fiume non viene altro che il rombo lassu' della cascata,alla finestra volano muti i pipistrelli,abbaia qualche cane,qualche voce risuona dai fienili.Forse non è stata scelta male questa mia penitenza,dalla madre badessa:ogni tanto mi accorgo che la penna ha preso a correre sul foglio come da sola,e io a correrle dietr.E' verso la verità che corriamo,la penna e io, la verità che aspetto sempre che mi venga incontro,dal fondo d'una pagina bianca,e che potrò raggiungere soltanto quando a colpi di penna sarò riuscita a seppellire tutte le accidie,le insoddisfazioni,l'astio qui chiusa a scontare.


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It

È nel Signore degli Anelli, mi pare, che un personaggio dice che «si va di sentiero in sentiero»; che cioè si può partire da un posto non più fantastico della porta di casa propria per raggiungere il marciapiede e da lì si può andare… be’, ovunque. Lo stesso è per le storie. Una storia porta a un’altra e poi a un’altra ancora e così via e forse si procede nella direzione desiderata, ma forse no. Forse alla fine conta più la voce che narra delle storie in sé.


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Commenti
...molto belle!!! Credevo che King scrivesse solo horror!!!
Mer, 22/05/2013 - 20:06- accedi o registrati per inviare commenti
anche per le nostre 10 righe succede che una storia porti a un'altra e poi a un'altra ancora ...
Mar, 21/05/2013 - 16:06- accedi o registrati per inviare commenti
La rosa

La rosa
la rosa immarcescibile che non canto
quella che è peso di fragranza
quella dell'oscuro giardino della notte fonda
quella diqualunque giardino e qualunque sera
quella che risorge dalla tenue
cenere per l'arte dell'alchimia
la rosa dei persiani e di Ariosto
quella che è sempre sola
quella che è la rosa delle rose,
il giovane fiore platonico,
l'ardente e cieca rosa che non canto
la rosa irraggiungibile.


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La Malerba

Ho vissuto a lungo combattuta tra desiderio e paura, ora non sento più né l'uno né l'altra. Vivo perché impregnata di lui. Come potrei sopravvivere senza? Forse come quelle creature mostruose, la pelle enfia e piena di pustole, esposte a una dose schiacciante di radiazioni, dai giorni contati - uno, due mesi, il tempo residuo dei globuli rossi in circolazione - ma di fatto già morte, nessuno al mondo le può salvare, lo sanno i medici, lo sanno loro stesse, eppure si continua a medicarle, a curarle, si continua a nutrirle. Continuano a parlare. Sarei come uno di quegli sventurati sopravvissuti di Hiroshima cui la bomba non cadde così vicina da vaporizzarli ma nemmeno così distante da consentire la sopravvivenza. Gurka è il mio cataclisma atomico.
Dicono che l'amore sia una protezione, uno scudo. È stato l'ordigno che ha polverizzato le mie difese. L'amore non protegge, scuoia.


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Perle di saggezza

La mente ci fa capire quanto siamo piccoli, il cuore quanto possiamo essere grandi.


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i floods un mare di guai

Al luna park, la giostra preferita di Betty sono le montagne russe. Più alte sono, più ripida è la discesa, meglio è. ma anche la corsa più spericolata del mondo diventa più divertente con l'aiuto di un pò di magia. (...) Aspettarono che si liberassero i sedili davanti, nella loro macchinina. Di solito il giro sulla pista è unico, e dura cinque minuti e mezzo(...)Durante l'ultimo incredibile circuito, le macchinine si staccarono completamente dai binari e si alzarono in volo nel cielo. Girarono in cerchio attorno a sette nuvole, poi si fermarono, aspettarono un secondo, e tornarono sibilando verso il luna parc, andando così forte da rompere la barriera del suono. alla fine, fecero un altro giro sui binari, poi si fermarono dolcemente in fondo al circuito.


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Io prima di te
Il mondo intorno a noi si restrinse, finché rimasero soltanto il rombo del temporale, il mare sfumato di malva e blu scuro e le tende di mussola lievemente fluttuanti. Sentivo il profumo dei fiori di loto mescolato alla brezza notturna, udivo i rumori lontani di bicchieri tintinnanti e sedie rimosse frettolosamente, di musica proveniente da qualche festa chissà dove, e percepivo tutta la forza della natura scatenata. Cercai la mano di Will e la strinsi nella mia. Pensai che non mi sarei mai sentita così intensamente in contatto con il mondo, con un altro essere umano, come in quel momento.


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Commenti
Carlo benvenuto! :) Anno di edizione e numero della pagina da cui hai tratto le 10 righe?
Mer, 22/05/2013 - 18:18- accedi o registrati per inviare commenti
Il fiume dell'oppio

Il fiume è affollato da imbarcazioni con fogge strane e carenature fantasiose,eppure non sembra di avvicinarsi a una grande città.sulla sinistra c'è un isola chiamata Honam:essendo coperta di giardini,poder e orti,ha un aria straordinariamente pastorale,e anche questo ricorda l'approssimarsi di Calcutta,con i campi e le foreste di Chitpur.Nel frattempo il numero di sampam ,lantee e giunche continua ad aumentare e ben presto ce ne sono così tante ancorate lungo gli argini da formare un interrotta barricata che impedisce di vedere la riva.Poi al di sopra di alberature e vele appaiono i bastioni della città-immense mura merlate di pietra grigia,intervallate da torri di guardia e porte con tetti a piu' strati.Fort William a Calcutta sembra minuscolo al confronto di questa vasta cittadella:le mura si sviluppano per chilometri e chilometri,le vedi risalire la collina e congiungersi in una maestosa torre a cinque piani.


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Rosa selvatica

Willa gli raccontò la storia.
"Mio Dio"disse lui,"puoi ancora arrampicare ?"
"Solo su coline"rispose lei,sfiorando la foto con le dita.
"Amavo arrampicare piu' di quanto amassi qualsiasi altra cosao persona,a parte Samie.Avevamo tanti progetti,lui ed io.Volevamo scalare tutte le montagne del mondo."
Sorrise malainconica,poi aggiunse:E' successo molti anni fa.Prima che perdessi la gamba e Seamie la vita.Ma ci penso ancora:Il Kilimangiaro,l'Everest,tutte quelle montagne.Nei miei sogni le scalo .Con lui.
A Oscar non sfuggì la dolente nota di tristezza nella sua voce."E' una cosa terribile,ver?"chiese mentre Willa gli apriva la porta.
"Cosa?"domandò lei,prendendo la chiave dalla tasca.
"Quella che ci anima"disse lui,scendendo le scale"Siamo prigionieri,entrambi .Io della musica, tu delle montagne.E nessuno dei due sarà mai libero."
"Forse la libertà è sopravvalutata"ribattè Willa,chiudendo a chiave la porta."Cosa saremmo noi due senza le nostre passioni?Io senza le mie montagne,tu senza la tua musica?"


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A volte ritornano
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A volte ritornano
IT non l'ho ancora letto ma mi ispira, vedi che ...delle righe ne attirano altre !ciao |
Il cavaliere inesistente
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Il cavaliere inesistente
righe azzeccate ! |
Tutte le opere di Neruda
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Tutte le opere di Neruda
io mi prenoto questa poesia per il mio epitaffio ! |
It
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It
anche per le nostre 10 righe succede che una storia porti a un'altra e poi a un'altra ancora ... |
Lettera al padre -Quaderni in ottavo
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Lettera al padre -Quaderni in ottavo
mi fanno sorridere le ultime parole ! |
Come un fucile carico-la vita di Emily Dickinson
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Come un fucile carico-la vita di Emily Dickinson
questo libro è un ottimo aiuto per capire le poesie di Emily Dickinson |
Il sospiro lieve dei sensi
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Il sospiro lieve dei sensi
belle righe ! e tutto vero |
Il cuore dei briganti
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Il cuore dei briganti
Elena , adesso io aspetto di arrivare alle 10.000 righe entro un anno ! voglio ancora per tanto restare in vostra compagnia , tu stai tranquilla e torna quando puoi ,noi ti aspettiamo. |
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Il cuore dei briganti
Grazie Natalina, sai io penso che in fondo è stata una lunga serie di giorni trascorsi in piacevole compagnia vostra e dei libri. |
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Il cuore dei briganti
con queste dieci righe sono arrivata a 8000 righe postate ! dal 20 agosto 2012 |




























































Commenti
IT non l'ho ancora letto ma mi ispira, vedi che ...delle righe ne attirano altre !ciao
Gio, 23/05/2013 - 20:31Un'altra lettrice kingiana, eh.... :)
Gio, 23/05/2013 - 15:37Io sto leggendo It!