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Pagina di Dante Molon

Non avevo capito niente

Diego De Silvia
Non avevo capito niente
EINAUDI
10 righe da pagina 14:

Ho cominciato a raccontare da troppo lontano; anzi no, perchè lontano è una distanza. Raccontare da lontano vuol dire partire da un punto e arrivare su un bordo dopo il quale non c'è niente, eppure tu rimani li a guardarti intorno come se ci fosse qualcosa che dovresti aver capito. Io invece ho cominciato da una tesi sostenuta, che poi non sarebbe nemmeno un problema, se sapessi dove andrò a finire. Mi sa che è questo il mio limite: mi mancano le conclusioni, nel senso che ho l'impressione che niente finisca veramente.

inviato il 06/08/2012
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Commenti

"ho l'impressione che niente finisca veramente": com'è vero!

Grazie Natalina ^_^

segnalibro!

Grazie Silvia ^_^

Ciao Dafne!Segnalibro!chiarissima esposizione della confusione mentale! ps. se la si legge velocemente...rende ancora di più ;)!

Grazie per quella volta Confessioni di una donna difettosa

10 righe da pagina 74:

Fanno molta tristesa le persone devastate dal proprio ego e che non se ne rendono conto. Come se avessero una malattia grave ma fosse ormai tardi per fronteggiare la situazione: vanno a ruota libera e nessuno ha più la forza di farglielo notare, tanto si tratta di una causa persa. Li vedi con gli occhietti lucidi come faine alla ricerca di una povera vittima su ci riversare tutti i loro prossimi meravigliosi progetti, lavori, successi, specialissimi incontri, emozioni uniche che solo loro hanno provato negli ultimi cent'anni. Non si stancano mai di parlarsi addosso e, se per caso siete riusciti a inserirvi in una pausa del loro monologo, non ascoltano una parola di quello che state dicendo: aspettano solo di ricominciare il loro discorso, praticamente ci prestano l'attenzione che si dà a un'interruzione pubblicitaria durante un film da Oscar.
Li potete facilmente riconoscere ed evitare perché di solito la loro conversazione suona più o meno così: "Ciao, come sto?"

inviato il 27/08/2012
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