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Pagina di Vera Viselli

Giorni selvaggi

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William Finnegan
Giorni selvaggi
Tradotto da Fiorenza Conte, Mirko Esposito, Stella Sacchini
66th and 2nd 2016
10 righe da pagina 225:

I surfisti sono ossessionati dalla perfezione. L'onda perfetta e via discorrendo. Tutta roba che non esiste. Le onde non sono oggetti naturali immobili come le rose o i diamanti. Sono eventi rapidi e brutali al termine di una lunga catena di azioni tempestose e reazioni oceaniche. Anche i break più simmetrici hanno certe irregolarità e caratteristiche locali, del tutto specifiche, e si modificano con i cambiamenti della marea, del vento e dello swell.I surfisti sono ossessionati dalla perfezione. L'onda perfetta e via discorrendo. Tutta roba che non esiste. Le onde non sono oggetti naturali immobili come le rose o i diamanti. Sono eventi rapidi e brutali al termine di una lunga catena di azioni tempestose e reazioni oceaniche.

inviato il 13/02/2018
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uhhhhhh!!! ma grazieeeeeeeee!!!! :*

Ciao Vera, sei nella classifica settimanale del mese di febbraio.

La compagnia dei viaggiatori del tempo

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Massimo Acciai Baggiani
La compagnia dei viaggiatori del tempo
ABEditore 2017
10 righe da pagina 8:

Naturalmente non eravamo Viaggiatori del Tempo in senso letterale: lo eravamo semmai in senso letterario. Viaggiavamo tra mondi e tempi diversi dal nostro e la nostra Macchina del Tempo era la fantasia, l’immaginazione, quel qualcosa di eternamente sfuggente che ci spinge a fuggire dalla nostra “bassa terra” per poi magari farvi ritorno dalla porta di servizio. Eravamo insomma scrittori (e scrittrici), per quel che significa o non significa questo termine.

inviato il 16/01/2018
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Massimo Acciai Baggiani, Firenze, 9 aprile 1975

La pietra di luna

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Wilkie Collins
La pietra di luna
Tradotto da Adriana Altavilla
Newton Compton - Minimammut 2016
10 righe da pagina 22:

Non sono superstizioso; ho letto una gran quantità di libri ai miei tempi; a modo mio sono uno studioso. Benché abbia compiuto settant’anni, sono dotato di una memoria attiva, e di gambe altrettanto buone. Vi prego di non considerare espressione di ignoranza la mia opinione secondo cui non è mai stato scritto, né più lo sarà, un libro quale Robinson Crusoe. Mi sono rivolto a questo romanzo per anni, generalmente in compagnia di una pipa, e in lui ho trovato un amico in tutte le necessità di questa vita mortale.Non sono superstizioso; ho letto una gran quantità di libri ai miei tempi; a modo mio sono uno studioso. Benché abbia compiuto settant’anni, sono dotato di una memoria attiva, e di gambe altrettanto buone. Vi prego di non considerare espressione di ignoranza la mia opinione secondo cui non è mai stato scritto, né più lo sarà, un libro quale Robinson Crusoe. Mi sono rivolto a questo romanzo per anni, generalmente in compagnia di una pipa, e in lui ho trovato un amico in tutte le necessità di questa vita mortale. Quando il mio umore è nero: Robinson Crusoe.

inviato il 10/01/2018
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Ciao Vera, per Te un libro incentivo come finalista del mese di gennaio, 10righe scelte da Voi utenti. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

uhhhhhh! Gracias!!!!!! :))

Ciao sei nella classifica finale di gennaio, 10 righe scelte da Voi utenti.

Wilkie William Collins, Marylebone, 8 gennaio 1824 – Londra, 23 settembre 1889

Il drago verde

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Scarlett Thomas
Il drago verde
Tradotto da Beatrice Messineo
Newton Compton 2017
10 righe da pagina 16:

La biblioteca di Griffin Truelove non era che una stanza quadrata dal soffitto altissimo, piena di mensole di legno scuro. C’era un tavolino con una lampada di vetro verde, al cui interno brillava una candela, non una lampadina. (Molte persone leggevano a lume di candela ora che le lampadine erano poche e costosissime). La stanza profumava vagamente di pelle, incenso e cera. I libri erano giganteschi, tutti con spesse copertine rilegate in pelle, velluto o in un tessuto morbido di varie sfumature di rosso, viola o blu. Le pagine erano color crema e quando le aprivi le lettere erano nere, di foggia antica. Parlavano di gradi avventure in terre sconosciute.
[…] «Ragazzina, tutti i libri sono magici. Pensa», le disse, «a cosa fanno fare alle persone. C’è chi va in guerra sulla base di quel che legge. La gente crede ai “fatti” solo perché sono messi per iscritto. Decidono di adottare sistemi politici, di viaggiare verso un luogo a dispetto di un altro, di lasciare il lavoro e partire all’avventura, di amare o odiare. Tutti i libri hanno un potere tremendo. E il potere è magia».

inviato il 09/11/2017
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Scarlett Thomas, Hammersmith, 1º luglio 1972

Il mistero di Casa Rossa

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Alan Alexander Milne
Il mistero di Casa Rossa
Tradotto da -
Newton Compton 1998
10 righe da pagina 73:

La biblioteca meritava di essere esaminata, indipendentemente dall'esistenza di un passaggio segreto. Anthony non sapeva resistere davanti agli scaffali di un altro: appena entrato si mise subito a gironzolare per la stanza, per vedere che genere di libri il proprietario di Casa Rossa leggeva (o più probabilmente non leggeva, ma teneva in casa per darsi aria d'importanza). Mark era orgoglioso della sua biblioteca, che conteneva una gran varietà di libri. Libri ereditati dal padre e dalla sua benefattrice, libri comprati perché lo interessavano o perché lo interessava l'autore che voleva in tal modo beneficare; libri che aveva ordinato in bellissime rilegature, un po' perché stavano bene sugli scaffali, un po' perché nessun uomo colto avrebbe potuto farne di meno, vecchie edizioni, edizioni nuove, libri costosi, libri a buon mercato; c'era da contentare tutti i gusti.

inviato il 25/09/2017
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Il nudo e il morto

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Norman Mailer
Il nudo e il morto
Tradotto da Chiara Stangalino
Einaudi 2009
10 righe da pagina 34:

In un famoso esperimento uno psicologo suonava il campanello ogni volta che dava da mangiare a un cane. Naturalmente, alla vista del cibo, al cane aumentava la salivazione. Dopo qualche tempo lo psicologo tolse il cibo, ma continuò a suonare il campanello. Il cane sbavava ogni volta che sentiva quel suono. Poi lo psicologo andò oltre: sostituí il campanello con una serie di suoni diversi. La saliva continuò a formarsi nella bocca del cane. C’era un soldato sulla nave che era come quel cane. Era in mare da molto tempo, e aveva visto un sacco di battaglie. All’inizio la paura che provava era legata al rumore dell’impatto delle bombe. Ma in tutti quei mesi aveva accumulato dentro di sé cosí tanto terrore, che ora qualsiasi rumore improvviso lo gettava nel panico. Quella notte se n’era stato sdraiato nella sua cuccetta, rabbrividendo al suono improvviso di una voce, o dei motori che cambiavano ritmo, o al rumore di un oggetto urtato da qualcuno.

inviato il 25/09/2017
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Racconti - Il punto esclamativo

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Anton Čechov
Racconti - Il punto esclamativo
Tradotto da Alfredo Polledro
Bur 2002
10 righe da pagina 68:

«Marfuša!» si rivolse a sua moglie, che spesso si vantava con lui d’aver terminato i corsi in collegio. «Non sai tu, anima mia, quando si colloca nelle carte il punto esclamativo?»
«E come non saperlo! Non per nulla studiai sette anni in collegio. So a memoria tutta la grammatica. Questo segno si colloca nelle apostrofi, nelle esclamazioni e nelle espressioni di entusiasmo, di sdegno, di gioia, di collera e di altri sentimenti.»
“Ah, così...”, pensò Perekladin. “Entusiasmo, sdegno, gioia, collera e altri sentimenti...”
Il segretario di collegio si fece pensoso... Per quarant’anni aveva scritto carte, ne aveva scritto delle migliaia, decine di migliaia, ma non ricordava nemmeno un rigo che esprimesse entusiasmo, sdegno o qualcosa del genere.
“E altri sentimenti...”, pensava. “Ma forse che nelle carte son necessari i sentimenti? Può scriverle anche una persona insensibile...”

inviato il 25/09/2017
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La casa dei libri

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Richard Brautigan
La casa dei libri
Tradotto da Pier Francesco Paolini
Marcos Y Marcos 2003
10 righe da pagina 6:

Questa è una bellissima biblioteca, molto fornita, molto americana, e l’ora è perfetta. È mezzanotte. La biblioteca dorme profondamente. Come un bimbo che sogna, la porto dentro l’oscurità di queste pagine. Adesso la biblioteca è “chiusa”, ma io non devo tornare a casa, perché è questa la mia casa, da anni. Del resto, devo stare sempre qui. Rientra nelle mie mansioni. Non vorrei darmi il tono d’un piccolo burocrate, però mi spaventa solo l’idea che possa venire qualcuno e non trovarmi.
Da ore siedo a questa scrivania, a fissare gli scaffali in penombra, zeppi di libri. Amo la loro presenza, il modo in cui fanno onore al legno su cui posano.

inviato il 25/09/2017
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Il corpo che vuoi

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Alexandra Kleeman
Il corpo che vuoi
Tradotto da Sara Reggiani
Black Coffee 2017
10 righe da pagina 22:

B odia comprare cose per sé. Preferisce prenderle in prestito da qualcun altro, sebbene i suoi possiedano tre automobili e un cavallo, e le inviino un assegno per l’affitto ogni mese. Se le chiedo perché si sforzi sempre di aver bisogno di più cose di quante effettivamente gliene servano, risponde che prendere in prestito ti avvicina alle altre persone, mentre comprare, in genere, ti rende più solo.

inviato il 30/03/2017
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Alexandra Kleeman, 26 febbraio 1986 Berkeley (California)

La linea d'ombra

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Joseph Conrad
La linea d'ombra
Tradotto da Dunja Badnjević Orazi
Newton Compton 2014
10 righe da pagina 43:

Una nave! La mia nave! Era mia, completamente mia, da dominare e curare più di qualsiasi cosa al mondo: un “oggetto” di responsabilità e di devozione. Era lì ad aspettarmi, colpita da un maleficio, senza potersi muovere, vivere e andare per il mondo (fino al mio arrivo), come una principessa stregata. Il suo richiamo mi era arrivato quasi dal cielo. Non avevo mai sospettato la sua esistenza. Non sapevo che aspetto avesse, avevo appena sentito il suo nome, pure saremmo stati indissolubilmente uniti per buona parte del nostro futuro, per affondare o navigare insieme.
Un’ondata improvvisa di ansia e di impazienza mi corse per le vene, dandomi un tale senso di pienezza vitale, che non ho mai avvertito né prime né dopo di allora. Presi coscienza di quanto fossi marinaio, di cuore, di mente e addirittura fisicamente – un uomo soltanto di mare e di navi. Il mare, l’unico mondo che contava veramente, le navi banco di prova della virilità, del carattere, del coraggio, della fedeltà – e dell’amore.
Passai un momento magico. E unico.

inviato il 06/02/2017
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Joseph Conrad, Berdyčiv, 3 dicembre 1857 – Bishopsbourne, 3 agosto 1924

Il libraio di Selinunte

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Roberto Vecchioni
Il libraio di Selinunte
Einuadi
10 righe da pagina 16:

-Cosa?
-Io non vendo libri, li leggo.
- Li legge a chi?
- E che ne so?
- Un libraio che non vende libri? Ma che razza di libraio è?
Leggeva libri. E così. per sfizio, alcuni ci andarono a sentirlo, quella sera, ma furono i primi e gli ultimi.

inviato il 09/02/2018
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Il ritratto di Dorian Gray

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Oscar Wilde
Il ritratto di Dorian Gray
Canguro Editore 2011
10 righe da pagina 36:

Quando finirà la vostra gioventù sparirà insieme con essa anche la vostra bellezza e allora vi accorgerete di colpo che per voi non ci sono più trionfi, oppure che dovete accontentarvi di quei bassi trionfi che il ricordo del passato vi farà sembrare più amari di una sconfitta. Ogni mese che passa vi avvicina a qualche cosa di terribile. Il tempo è geloso di voi e ha dichiarato guerra ai vostri gigli e alle vostre rose. Diventerete giallo, con le guance incavate, con l’occhio smorto. Soffrirete orribilmente... Ah, finché avete la vostra giovinezza fate di essa una realtà. Non sprecate l'oro delle vostre giornate ad ascoltare gente noiosa, a cercare di emendare insuccessi senza speranza, a regalare la vostra vita a gente ignorante, ordinaria, volgare: sono queste le aspirazioni morbose, i falsi ideali del nostro tempo. Vivete!

inviato il 13/02/2018
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Grazie!

Ciao Sofia, sei nella classifica del mese di febbraio. 10righe scelte dalla redazione.

Il tempo di parlare Sopravvivere nel lager a passo di danza. Diario di una ballerina ebrea

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10 righe da pagina 43:

Quando entrammo nel grande atrio del Palazzo del commercio, il 5 agosto 1942, ci fermammo un attimo a considerare la scena davanti ai nostri occhi. Mi ricordava le illustrazioni del Vecchio Testamento di Gustave Doré, che guardavo con terrore quando da bambina andavo a trovare i nonni. Era una raffigurazione del diluvio universale, col mare che sparisce sotto una moltitudine di corpi annegati, con la sola differenza che in questo caso la massa umana fluttuava su una superficie di migliaia di materassi e valigie. I nostri sensi furono sopraffatti dalla vista di così tanti corpi in perpetuo movimento, e dai rumori misteriosi eppure assolutamente umani che riempivano l'aria. Ma non c'era tempo per riflettere, dovevamo trovarci uno spazio, impresa apparentemente impossibile. Quando infime lo trovammo, sparimmo anche noi nella massa anonima che

inviato il 14/02/2018
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Quando infime lo trovammo, sparimmo anche noi nella massa anonima che si era aperta un momento e poi richiusa sopra di noi. Fu allora che sperimentai per la prima volta la sensazione di aver perso l'identità - il mio nome, il mio passato, me stessa. Adesso ero BA677.
Continua così

La sovrana lettrice

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Alan Bennett
La sovrana lettrice
Adelphi
10 righe da pagina 23:

La regina fece l'errore di lamentarsene con Sir Kevin.
"Ma qualcuno l'avrà pure ragguagliata, Maestà?"
"Certamente," disse la regina "ma ragguagliare non è leggere. Anzi, è l'esatto contrario. Il ragguaglio è succinto, concreto e pertinente. La lettura è disordinata, dispersiva e sempre invitante. Il ragguaglio esaurisce la questione, la lettura la apre".
"Se mi consente, sarebbe il caso di tornare alla visita al calzaturificio, Maestà" disse Sir Kevin.
"La prossima volta" tagliò corto la regina. "Dove ho messo il mio libro?".

inviato il 17/02/2018
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Sara, nome de traduttore e anno di edizione? :)

Orgoglio e pregiudizio e zombie

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Seth Grahame-Smith
Orgoglio e pregiudizio e zombie
Tradotto da Isa Maranesi e Roberto Zuppet
Casa editrice nord 2009
10 righe da pagina 7:

E' una cosa nota e universalmente riconosciuta che uno zombie in possesso di un cervello debba essere in cerca di altro cervello. E tale verità si era dimostrata in tutta la sua evidenza nel corso delle recenti aggressioni a Netherfield Park, durante le quali una famiglia di diciotto persone era stata massacrata e divorata da un'orda di morti viventi.
- Caro Mr Bennet, sapete che Netherfield Park è stato finalmente riaffittato?- disse un giorno la signora al marito. Mr Bennet rispose che non lo sapeva e continuò ad affilare il pugnale e a lucidare il moschetto perché, nelle ultime settimane, gli attacchi degli innominabili si erano succeduti con frequenza allarmante

inviato il 19/02/2018
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Bevi qualcosa, Pedro! Più che un'autobiografia un'autotriografia

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10 righe da pagina 11:

Certo, avere davanti, alla nascita, la fetta di mare che si staglia da Portofino alla Lanterna ha sicuramente contribuito al mio carattere: solare e irrequieto. Era chiaro che non sarei mai finito dietro una scrivania del catasto.
Fu a Sant’Ilario, in prima elementare, che seduto al mio banco impattai per la prima volta contro la durezza dell’esistenza. Io sono nato il 21 marzo, e quel giorno la maestra chiese alla classe:
“Bambini, sapete che giorno è oggi?”.
Io mi feci coraggio, alzai la mia manina:
“Il mio compleanno...”.
E la maestra, infastidita: “Stai zitto tu! Oggi, bambini, è il primo giorno di primavera” e mi ammollò uno scappellotto di rimprovero. Erano anni in cui se la maestra a scuola ti dava un ceffone, poi a casa la mamma te ne dava due, non c’era ancora il comitato dei genitori.

inviato il 19/02/2018
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Tullio Alberto Solenghi noto semplicemente come Tullio Solenghi (Genova, 21 marzo 1948)

L'anno della lepre

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Arto Paasilinna
L'anno della lepre
Tradotto da Fabrizio Carbone
Iperborea 1999
10 righe da pagina 121:

Era uno spettacolo da non perdere:l'acqua bollente fumava nell'aria gelida,il tetto era tutto bagnato dal vapore che saliva alto nel cielo sereno.Visto da lontano ,il cantiere faceva pensare a una centrale termica o a una vecchia locomotiva che prende acqua e sputa folate di vapore. Vatanen,su quel tetto,sembrava un macchinista che tenta di mettere in moto,a una temperatura sotto zero,una mastodontica macchina:i colpi di martello parevano il tossicchiare di un motore a scoppio;ma la capanna non era una macchina e non si metteva in moto.una volta ,alzandosi per aspettare che le nubi di vapore sul tetto si dissipassero. Vatanen lasciò errare lo sguardo sul versante opposto delle gole Ansimanti. Delle orme conducevano al folto sottobosco della parete rocciosa.qualcuno,dunque,era passato di là....

inviato il 19/02/2018
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Mendel dei libri

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Stefan Zweig
Mendel dei libri
Tradotto da A. Vigliani
Adelphi 2008
10 righe da pagina 27:

Trentatré anni prima, ragazzetto piccolo e ingobbito, con le guance ancora coperte di morbida lanugine nera e fitti riccioletti sulla fronte, era arrivato a Vienna per studiare da rabbino; ma ben presto aveva abbandonato quel severo Dio unico che era Yahveh per consacrarsi al rutilante e sfaccettato politeismo dei libri. Era stato allora che aveva scoperto il Caffè Gluck, e a poco a poco esso era divenuto il suo laboratorio, il suo quartier generale, il suo ufficio postale, il suo mondo. Come un astronomo, tutto solo nella propria specola, scruta notte dopo notte attraverso il minuscolo obiettivo del telescopio le miriadi di stelle, le loro misteriose orbite, i loro intrecci errabondi, il loro spegnersi e riaccendersi, così da quel tavolino quadrato Jacob Mendel, attraverso le sue lenti, immergeva lo sguardo in quell'altro universo, quello dei libri, anch'esso in eterna rotazione e in un continuo rigenerarsi, in quel mondo sovrastante il nostro mondo.

inviato il 19/02/2018
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Stefan Zweig (Vienna, 28 novembre 1881 – Petrópolis, 23 febbraio 1942) è stato uno scrittore, drammaturgo, giornalista, biografo e poeta austriaco naturalizzato britannico. Oppositore fermo dei totalitarismi, lasciò l'Europa dopo l'avvento al potere del nazionalsocialismo, rifugiandosi infine in Brasile dove si suicidò nel 1942. Oppositore fermo dei totalitarismi, lasciò l'Europa dopo l'avvento al potere del nazionalsocialismo, rifugiandosi infine in Brasile dove si suicidò nel 1942. « Inerme e impotente, dovetti essere testimone della inconcepibile ricaduta dell'umanità in una barbarie che si riteneva da tempo obliata e che risorgeva invece col suo potente e programmatico dogma dell'anti-umanità. »

Furore

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John Steinbeck
Furore
Tradotto da Carlo Coardi
Bompiani 1939
10 righe da pagina 432:

Tra i cespugli la vita, paralizzata al suo passaggio, non tardò a rianimarsi; i topi di campagna ripresero a strisciare sulle foglie secche; una moffetta, goffa ma disinvolta, passò sul sentiero lasciando dietro di sé il suo caratteristico odore di muschio. Poi un venticello spirò delicatamente tra i salici, come per saggiarne il fogliame, provocando una pioggiolina di foglie dorate. Un colpo di vento più forte sospinse nel cielo un nuvolone nero che velò le stelle e lasciò cadere grosse gocce di pioggia; poi passò oltre, portandosi via la nuvola, che svelò di nuovo le stelle. La mamma sentì un brivido di freddo, e distinse lontano, le acute note penetranti di un violino che cercava un’arietta.

inviato il 10/02/2018
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Time Deal

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Leonardo Patrignani
Time Deal
De Agostini 2017
10 righe da pagina 25:

Questa era la vita di Julian Darrel, l’anno in cui ogni certezza si sgretolò per sempre. Questo il suo lavoro dietro le quinte del megastore di elettronica da quando, quattro anni prima, lui e la sorellina Sara erano rimasti orfani. Soli, senza nessuno a cui chiedere aiuto. Adesso la piccola, affidata in custodia a Julian, di anni ne aveva otto. Un fragile cucciolo che non si interrogava ancora su quanto fosse marcia la loro società. Ma capiva. Capiva come stava il fratello, capiva come la pensava. Julian era certo che comprendesse anche quella storia dell’eterna giovinezza – del resto ormai trionfava ovunque, in televisione, sui manifesti, nei discorsi della gente – e come molti ne fossero attratti. Da quando la TD Pharma, l’industria guidata dalla dinastia Werner, aveva esteso la vendita a tutte le classi sociali, abbassando drasticamen

inviato il 12/02/2018
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Grazie :)

Ciao Giovanni, sei nella classifica settimanale del mese di febbraio. Scegli partendo da oggi 19 febbraio a domenica 25 febbraio, riportando qui nei commenti il link scelto.

Leonardo Patrignani (Moncalieri, 28 febbraio 1980)

Giorni selvaggi

Giorni selvaggi 4 giorni 18 ore fa

uhhhhhh!!! ma grazieeeeeeeee!!!! :*

11 GENNAIO

11 GENNAIO 5 settimane 3 giorni fa

Lo adoro!!!

La compagnia dei viaggiatori del tempo

La compagnia dei viaggiatori del tempo 5 settimane 3 giorni fa

Massimo Acciai Baggiani, Firenze, 9 aprile 1975

La pietra di luna

La pietra di luna 5 settimane 4 giorni fa

uhhhhhh! Gracias!!!!!! :))

La pietra di luna 6 settimane 3 giorni fa

Wilkie William Collins, Marylebone, 8 gennaio 1824 – Londra, 23 settembre 1889

Il drago verde

Il drago verde 6 settimane 3 giorni fa

Scarlett Thomas, Hammersmith, 1º luglio 1972

Il corpo che vuoi

Il corpo che vuoi 47 settimane 1 giorno fa

Alexandra Kleeman, 26 febbraio 1986 Berkeley (California)

La linea d'ombra

La linea d'ombra 1 year 2 settimane fa

Joseph Conrad, Berdyčiv, 3 dicembre 1857 – Bishopsbourne, 3 agosto 1924

Constance contro tutti

Constance contro tutti 1 year 3 settimane fa

Ray Bradbury, 22 agosto 1920, Waukegan - 5 giugno 2012, Los Angeles

L'eredità

L'eredità 1 year 4 settimane fa

Louisa May Alcott, Germantown, 29 novembre 1832 – Boston, 6 marzo 1888

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