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Pagina di Vera Viselli

Il corpo che vuoi

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Alexandra Kleeman
Il corpo che vuoi
Tradotto da Sara Reggiani
Black Coffee 2017
10 righe da pagina 22:

B odia comprare cose per sé. Preferisce prenderle in prestito da qualcun altro, sebbene i suoi possiedano tre automobili e un cavallo, e le inviino un assegno per l’affitto ogni mese. Se le chiedo perché si sforzi sempre di aver bisogno di più cose di quante effettivamente gliene servano, risponde che prendere in prestito ti avvicina alle altre persone, mentre comprare, in genere, ti rende più solo.

inviato il 30/03/2017
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Alexandra Kleeman, 26 febbraio 1986 Berkeley (California)

La linea d'ombra

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Joseph Conrad
La linea d'ombra
Tradotto da Dunja Badnjević Orazi
Newton Compton 2014
10 righe da pagina 43:

Una nave! La mia nave! Era mia, completamente mia, da dominare e curare più di qualsiasi cosa al mondo: un “oggetto” di responsabilità e di devozione. Era lì ad aspettarmi, colpita da un maleficio, senza potersi muovere, vivere e andare per il mondo (fino al mio arrivo), come una principessa stregata. Il suo richiamo mi era arrivato quasi dal cielo. Non avevo mai sospettato la sua esistenza. Non sapevo che aspetto avesse, avevo appena sentito il suo nome, pure saremmo stati indissolubilmente uniti per buona parte del nostro futuro, per affondare o navigare insieme.
Un’ondata improvvisa di ansia e di impazienza mi corse per le vene, dandomi un tale senso di pienezza vitale, che non ho mai avvertito né prime né dopo di allora. Presi coscienza di quanto fossi marinaio, di cuore, di mente e addirittura fisicamente – un uomo soltanto di mare e di navi. Il mare, l’unico mondo che contava veramente, le navi banco di prova della virilità, del carattere, del coraggio, della fedeltà – e dell’amore.
Passai un momento magico. E unico.

inviato il 06/02/2017
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Joseph Conrad, Berdyčiv, 3 dicembre 1857 – Bishopsbourne, 3 agosto 1924

Constance contro tutti

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Ray Bradbury
Constance contro tutti
Tradotto da Giuseppe Lippi
Mondadori 2004
10 righe da pagina 25:

Tutto di notte, è questo il segreto. Nulla deve succedere a mezzogiorno: il sole è troppo luminoso, le ombre sono timide, il cielo brucia e niente osa muoversi. Non è divertente esporsi al sole, ma a mezzanotte, quando le ombre sotto gli alberi raccolgono il pizzo della sottana e cominciano a danzare, il divertimento è assicurato. Poi viene il vento, cadono le foglie. I passi echeggiano, le travi e le assi del pavimento scricchiolano. La polvere cade sulle tombe dalle ali degli angeli. Le ombre svolazzano come corvi. Prima dell'alba i lampioni stradali muoiono e la città diventa cieca per un po'.
È allora che cominciano tutti i bei gialli, che si scatenano le avventure. Non dovrebbe mai arrivare l'alba,e noi tratteniamo il respiro per fermare le tenebre, risparmiare il terrore, inchiodare le ombre.

inviato il 30/01/2017
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Ray Bradbury, 22 agosto 1920, Waukegan - 5 giugno 2012, Los Angeles

L'eredità

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Louisa May Alcott
L'eredità
Tradotto da Valeria Mastroianni e Lorenza Ricci
Jo March 2015
10 righe da pagina 104:

«Milord» rispose Edith con tono mai vacillante, «per quanto povera, e modesta, la vostra ricchezza non potrà mai comprare i miei sentimenti, né il vostro titolo comandarmi il rispetto per qualcuno che mi ha reso infelice, la cui passione egoista non riesce ad avere considerazione della mia condizione, né vergogna per il dolore che mi ha causato, e che adesso cerca di conquistarmi con inutili offerte di beni e di privilegi che mai potranno guadagnare l'amore sincero di una donna. Milord, vi ringrazio, ma non ho nessun cuore da darvi».

inviato il 26/01/2017
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Louisa May Alcott, Germantown, 29 novembre 1832 – Boston, 6 marzo 1888

The quick

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Lauren Owen
The quick
Tradotto da Lucia Olivieri
Fazi Editore 2016
10 righe da pagina 51:

Si appoggiò allo schienale, sentendosi d’un tratto soddisfatto, del mondo e di se stesso, e di Paige, che sorrideva nel sonno.
James pensò, con orgoglio e non senza una certa esitazione, è mio amico. Soltanto in quel momento si rendeva conto di quanto fosse stata solitaria la sua vita.
Ma mentre sedeva a guardare il fuoco, c’era qualcosa che lo faceva sentire a disagio. Qualcosa cui non era abituato. Come quando ci si trova in una stanza in penombra, forse: malgrado la poca luce, è possibile vedere perché gli occhi vi si sono abituati. Ma se arriva qualcuno con una lampada, d’un tratto tutto si fa brillante, sin troppo, almeno da principio. E si rischia di provare un moto d’ira nei confronti di quella persona che ha introdotto la luce in modo tanto brusco e inatteso.
E che strano, che interessante perversione, provare sgomento all’idea di essere felici. Era il terrore di commettere un errore, la paura di perdere questo amico che era riuscito a trovare per pura fortuna.

inviato il 09/01/2017
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Lauren Owen, 6 luglio 1985, Cheltenham (Regno Unito)

Il ladro di libri incompiuti

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Matthew Pearl
Il ladro di libri incompiuti
Tradotto da Roberta Zuppet
Superpocket su licenza RCS 2013
10 righe da pagina 35:

Fra tutti gli scrittori di narrativa di genere dell’epoca, solo Dickens sapeva ricorrere in egual misura all’arguzia e all’acume, all’emozione e alla compassione, in ognuno dei suoi libri. I personaggi non erano semplici bambole di cartapesta né estensioni appena velate della personalità di Charles Dickens. No, i personaggi erano assolutamente se stessi. Una storia dickensiana non chiedeva ai lettori di aspirare a un ceto più alto o di odiare gli altri ceti, bensì di trovare l’umanità e la benevolenza in ciascuno di essi. Era questo ad averlo reso l’autore più famoso al mondo. Questa volta il nuovo libro si era fatto aspettare per cinque anni, più di quanto fosse mai successo in passato. «Il pubblico è maturo!» aveva esclamato Fields. Il romanzo avrebbe narrato la storia di un giovane gentiluomo, Edwin Drood, un personaggio onesto ma sfuggente che svaniva dopo aver suscitato la gelosia dell’equivoco John Jasper, zio del protagonista e rispettabile cittadino con una doppia vita da tossicomane.

inviato il 26/12/2016
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Matthew Pearl, New York, 2 ottobre 1975

Fare scene. Una storia di cinema

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Domenico Starnone
Fare scene. Una storia di cinema
Minimum Fax 2010
10 righe da pagina 22:

Quanto mi piaceva l’aria del cinema Stadio, fumosa, sudata, piena di fiati e di puzze, buialuminosa. […] Tanto che quando tornavo all’aria fresca di campagna che spirava per il Vomero ancora all’inizio degli anni Cinquanta, sentivo uno scontento, un dolore stranito, e mi rammaricavo di non poter respirare più insieme ad animali e persone dello schermo, di dover rinunciare alla bella atmosfera che, nella giungla dentro il cinema, continuava a fluttuare senza di me. Non so se oggi si percepisce ancora il cambiamento all’entrata o all’uscita di un cinema. Forse sì, forse un bambino se ne accorge, ma in modo blando, scarsamente emozionato. Ha altro con cui emozionarsi. Io invece sentivo, entrando, tutta la fretta di dimenticare il mondo disordinato da cui provenivo e, uscendo, tutta la svogliatezza stordita con cui mi riadattavo a spazi che non avevano né i colori immaginari del bianco e nero né lo splendore vero del technicolor, ma tinte insignificanti, suoni confusi, frasi in dialetto dette a caso, movimenti senza commenti musicali. Il tempo dello schermo era desiderato e imperdibile.

inviato il 12/12/2016
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Domenico Starnone, Napoli, 15 febbraio 1943

Il mistero di Edwin Drood

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Charles Dickens
Il mistero di Edwin Drood
Tradotto da Stefano Manferlotti
Gargoyle 2012
10 righe da pagina 164:

Chiedete ai primi cento cittadini di Cloisterham incontrati a caso per le strade, a mezzodì, se credono ai fantasmi. Vi direbbero di no; ma chiedete loro di scegliere se passare di notte per questi recinti irreali oppure per la via delle botteghe: scoprireste che novantanove sceglierebbero il giro più lungo e la strada più frequentata. La causa non va ricercata in una qualche superstizione locale connessa con questi recinti – benché una misteriosa signora con un bimbo fra le braccia e una corda che le pendeva dal collo sia stata vista volare tutt’intorno da diversi testimoni, impalpabili quanto lei – quanto piuttosto in quel rifuggire inconscio di ogni polvere che abbia ancora in sé il respiro della vita, dalla polvere che il respiro della vita ha invece abbandonato. Va ricercata, inoltre, in questa riflessione tanto ampiamente diffusa quanto ampiamente inconfessata: “Se è possibile che i morti diventino, in particolari circostanze, visibili ai vivi, questi ambienti si prestano talmente allo scopo che io, che sono il vivo, farò molto meglio a venirne fuori il più presto possibile”.

inviato il 06/12/2016
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Quaderno di lettura con il saggio Ore fra i libri di Virginia Woolf

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AA VV
Quaderno di lettura con il saggio Ore fra i libri di Virginia Woolf
Tradotto da Valeria Mastroianni e Lorenza Ricci
Jo March 2012
10 righe da pagina 13:

Lo stare in una libreria stipata di libri, tanto nuovi che le pagine quasi restano attaccate e la doratura sul dorso è ancora fresca, suscita un entusiasmo non meno delizioso del vecchio entusiasmo per la bancarella dell’usato. Non è forse intenso allo stesso modo. Ma l’antica brama di sapere cosa pensassero quegli autori immortali ha lasciato il posto alla curiosità molto più tollerante di sapere cosa stia pensando proprio la nostra generazione. Cosa sentano gli uomini e le donne di oggi, come sono le loro case e che abiti indossano, quanto denaro possiedono e che cibo mangiano, cosa amano e cosa detestano, in che modo vedono il mondo circostante, e qual è il sogno che riempie gli spazi delle loro vite pratiche? Ci raccontano tutte queste cose nei loro libri. Se abbiamo occhi per guardare, in essi possiamo vedere tanto sia della mente che del corpo del nostro tempo.
Quando una curiosità del genere si sarà pienamente impossessata di noi, la polvere si depositerà subito sui classici, a meno che qualche necessità non ci obblighi a leggerli.

inviato il 28/11/2016
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;)))))))))))))

Ciao sei nella finale settimanale di novembre.

Jane, la volpe & io

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Isabelle Arsenault Fanny Britt
Jane, la volpe & io
Tradotto da Michele Foschini
Mondadori 2014
10 righe da pagina 80:

Il signor Rochester ama Jane Eyre e le chiede di sposarlo. Strana, seria, vestita di scuro, la ama proprio così com'è.
E' fantastico, ma è impossibile.
Un ragazzo disposto ad amare una salsiccia in costume con i velieri, che si lascia avvicinare dalle volpi con la rabbia, sarebbe fantastico.
Ma é impossibile.
Perchè, come in Jane Eyre, finirebbe male.
Come in Jane Eyre, si scoprirebbe che il ragazzo ha già una moglie pazza da legare, imprigionata nella torre del maniero, e che anche se ama la salsiccia in costume, non la può sposare.
E poi la salsiccia sarebbe obbligata a lasciare il maniero per la vergogna e di andare all'altro capo del mondo, con il cuore spezzato in mille pezzi.
Come in Jane Eyre, la morale della storia sarebbe: non dimenticare mai che sei una miserabile salsiccia.

inviato il 24/11/2016
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Ferro e Sangue

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Liza Marklund
Ferro e Sangue
Tradotto da Laura Cangemi
Marsilio 2017
10 righe da pagina 219:

La porta si chiuse con un risucchio.
Nina si alzò e spalmò di crema anche i piedi dell'uomo.
Le cicatrici delle sferzate sotto le piante riducevano nella luce gialla e lei le seguì con il dito, dure e lucide. Poi si sedette con il libro in grembo.
"En esto descubrieron treinta o cuarenta molinos de viento que hay aquel campo, y asì como don Quijote los vio, dijo a su escudero..."
Era il brano preferito del classico di Cervantes: l'ottavo capitolo, quello del nobile dal cuore puro che affrontava il male del mondo lottando contro una trentina di mulini a vento. Sapeva che Ingemar Lerberg aveva studiato spagnolo, molto tempo prima, ma quel testo seicentesco sarebbe probabilmente riuscito a sentire le parole. Nina aveva deciso che non faceva niente. Leggeva per se stessa, per formulare frasi nella lingua madre, per ascoltare il suono e forse anche per ricordare Filip, la sua voce quando le aveva letto quel passo, e il suo sussurro dolce dopo, mentre lei stava già scivolando nel sonno: Forse erano giganti travestiti da mulini a vento, Nina! Guarda oltre la verità!

inviato il 17/04/2017
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A voi e scusate...

Corretto Naty : ) grazie!
Per chi volesse leggere le prime 37 pagine, questo è link http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/ferro-e-sangue

Liza Marklund è nata a Piteà il 9 settembre 1962-Svezia

Allo Staff :Una precisazione ,è unica autrice LIZA MARKLUND-chiedo per cortesia la modificazione del refuso-

Ringrazio la Casa Editrice Marsilio per avermi inviato questo libro incentivo,Natalina

L'ultima stella

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Rick Yancey
L'ultima stella
Tradotto da Elisabetta Spediacci
Mondadori 2016
10 righe da pagina 23:

L’uomo lo fissa per un attimo molto lungo e molto sgradevole, fermo immobile a eccezione delle mascelle che impastano la gomma già insapore.
“Sarò sincero con lei, Padre» dice in tono piatto. «In questo momento avrei voglia di ucciderla.”
Il prete annuisce cupo. “Purtroppo può succedere. Quando la verità tocca nel vivo.”
Cauto, prende il coltello dalla mano tremante dell’altro. Poi gli tocca la spalla.
L’uomo sobbalza, ma non si tira indietro. “E quale sarebbe la verità?” sussurra.
“Questa” risponde il piccolo prete, e gli affonda il coltello nel petto.
La lama è affilatissima: penetra nella maglia senza sforzo e, scivolando tra le costole, si conficca nel cuore per dieci centimetri.
Il prete tira l’uomo verso di sé e gli dà un bacio in fronte. “Dio ti conceda il perdono e la pace.”

inviato il 18/04/2017
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Rick Yancey (Miami, 4 novembre 1962)

Cuore di tenebra

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Joseph Conrad
Cuore di tenebra
Tradotto da Ettore Capriolo
Feltrinelli (collana Universale economica) 1995
10 righe da pagina 41:

Voi sapete quanto io odii, detesti, ripugni la menzogna, non perché io sia piú schietto del resto dei mortali ma semplicemente perché la menzogna m'atterrisce. C'è in essa un lezzo di morte, un alito di corruzione, che è proprio quel che io più odio e detesto al mondo, quel che vorrei dimenticare. Mi avvilisce e mi nausea, come quando capita di mordere qualcosa di marcio. Questione di temperamento, suppongo.

inviato il 18/04/2017
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Joseph Conrad, nato Józef Teodor Nałęcz Konrad Korzeniowski (Berdyčiv, 3 dicembre 1857 – Bishopsbourne, 3 agosto 1924), è stato uno scrittore polacco naturalizzato britannico.

Stardust

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Neil Gaiman
Stardust
Tradotto da Marco Bartocci
Classici Moderni Oscar Mondadori 2005
10 righe da pagina 231:

Mano nella mano si misero a gironzolare per il mercato. Si alzò il vento, che fece sbatacchiare tende e bandiere, e una pioggia fredda cominciò a cadere su di loro. Insieme ad altre persone trovarono riparo sotto il telone di una bancarella di libri. — Rosso di sera bel tempo di sera, rosso di mattina la pioggia si avvicina — recitò a Tristran e Yvaine un uomo con un cappello a cilindro nero, che stava acquistando un librettino rilegato in pelle rossa. Tristran annuì e gli rivolse un sorriso. Poi, sotto una pioggia meno intensa, riprese il suo giro insieme ad Yvaine. — Scommetto che questo è tutto il ringraziamento che otterrò da parte loro — disse l'uomo con il cilindro al libraio, che non aveva minimamente idea di cosa parlasse, e non voleva nemmeno saperlo.

inviato il 10/04/2017
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Neil Gaiman, all'anagrafe Neil Richard MacKinnon Gaiman (Portchester, 10 novembre 1960), è uno scrittore, fumettista, giornalista e sceneggiatore televisivo e radiofonico britannico.

David Copperfield

Charles Dickens
David Copperfield
Gruppo Editoriale L'Espresso
10 righe da pagina 44:

Quella piccola figura leggera , audace e palpitante, si girò e tornò sana e salva da me, che subito risi delle mie paure e del grido che avevo lanciato; inutile, in ogni caso , perché nelle vicinanze non c'era nessuno.Da adulto però ci sono stati dei momenti, e molti, in cui ho pensato: è possibile, come sono possibili tante cose inspiegabili , che nell'improvvisa temerarietà della bambina e nella sua aria così sfrenata e così distante , ci fosse una sua attrazione misericordiosa verso il pericolo , una possibilità concessa dal padre morto di portarla a sé, perché la sua vita potesse davvero terminare quel giorno? C'è stato un momento, da allora , in cui mi sono chiesto, se il futuro di lei mi fosse stato rivelato in un attimo, rivelato in modo che anche un bambino avrebbe potuto comprenderlo appieno, e conservarla fosse dipeso da un movimento della mia mano, se avrei dovuto trattenerlo per salvarla.

inviato il 10/04/2017
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grazie

ecco le 10 righe che ho scelto: http://scrivi.10righedailibri.it/cuore-di-tenebra-4

Ciao Alina, sei nella finale settimanale di Aprile. Da lunedì 17 aprile a domenica 23 scegli 10righe che più ti piacciono e riporta qui nei commenti il link.

Grazie

Benvenuta Alina :)

La quinta onda

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Rick Yancey
La quinta onda
Tradotto da Elisabetta Spediacci
A. MONDADORI 2016
10 righe da pagina 15:

Forse, penso a volte, sono l’ultimo essere umano sulla Terra.
Allora sono anche l’ultimo essere umano dell’universo.
Lo so, è un’idea stupida. Non possono aver ucciso tutti… non ancora. Ma per come la vedo io, alla fine ci riusciranno. Del resto, è così che gli Altri vogliono che io la veda. Ricordate i dinosauri? Ecco.
Quindi magari non sono l’ultimo essere umano sulla Terra, ma uno degli ultimi sì. Completamente sola, e con ogni probabilità destinata a restarlo, finché la Quarta Onda non mi piomberà addosso trascinandomi sotto.
È uno dei pensieri che mi assillano di notte. Quelli della serie “Oddio, sono fregata” che mi prendono alle tre di mattina. Quando, troppo terrorizzata per chiudere gli occhi, mi raggomitolo su me stessa in preda a una paura così tremenda che devo fare uno sforzo cosciente per respirare e impedire al mio cuore di smettere di battere. Quando il cervello mi abbandona e comincia a saltare come un CD rigato. “Sola, sola, sola, Cassie, sei sola.”

inviato il 10/04/2017
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Rick Yancey (Miami, 4 novembre 1962)

Frida Kahlo

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Rauda Jamis
Frida Kahlo
Tradotto da Flavia Celotto
CASA EDITRICE TEA 2016
10 righe da pagina 198:

La mia notte è come un grande cuore che pulsa. Sono le tre e trenta del mattino. La mia notte è senza luna. La mia notte ha grandi occhi che guardano fissi una luce grigia che filtra dalle finestre. La mia notte piange e il cuscino diventa umido e freddo. La mia notte è lunga, lunga e sembra sempre tesa verso una fine incerta. La mia notte mi precipita nella tua assenza. Ti cerco, cerco il tuo corpo immenso vicino al mio, il tuo respiro, il tuo odore.

inviato il 04/04/2017
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Grazie.

Ciao Alessandra le tue 10 righe sono nella finale settimanale di Aprile. Scegli da oggi lunedì 10aprile a domenica 15 aprile, 10righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

RICORDI DEL 1870-71

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EDMONDO DE AMICIS
RICORDI DEL 1870-71
EDIZIONI G. BARBERA FIRENZE 1872
10 righe da pagina 181:

L'anima, smaniosa d’affollarsi alla vita, se la vede chiusa da ogni parte, e si dibatte in una prigionia affannosa. Come il germe, a primavera, tenta la scorza che lo ravvolge, e s'agita impaziente, così in quegli anni, l'uomo si sente chiuso nel ragazzo, e ne freme. Ha bisogno d'aria e di luce, e vorrebbe levarsi a volo, urta le ali nelle pareti domestiche, e le ripiega rintuzzate e dolorose. Vede sotto di sè un piccolo mondo di bambini, dove si gioca, si ride, si canta, si folleggia, e non vi può più discendere; vede di sopra un altro mondo più vasto, dove si pensa, si lavora, si combatte, si ama, e non vi può ancora salire.

inviato il 05/04/2017
Nei segnalibri di:

L'angelo

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Sandrone Dazieri
L'angelo
Mondadori 2016
10 righe da pagina 24:

Colomba avviso via radio Centro che procedeva con l’ispezione, poi come chi l’aveva preceduta cerco il battito sul collo del capotreno e, come chi l’aveva preceduta, non lo trovo: la pelle del morto era viscida e fredda. Mentre chiedeva a Centro se stessero arrivando il medico legale e il magistrato di turno, si accorse di uno strano sottofondo sonoro. Trattenendo il respiro, capi che era composto da almeno una mezza dozzina di cellulari che suonavano tutti assieme, in una cacofonia di trilli e vibrazioni. Proveniva da oltre la porta dello scompartimento di lusso, quello con poltrone in vera pelle e pasti precotti firmati da uno chef televisivo.
Attraverso il vetro lattiginoso, Colomba scorse le luci verdastre degli schermi dei cellulari che pulsavano proiettando lunghe ombre. Non era possibile che fossero tutti apparecchi dimenticati, e l’unica spiegazione che le venne in mente sembrava troppo mostruosa per essere vera.
Ma lo era, Colomba lo capi quando forzo la porta scorrevole e venne assalita dalla puzza del sangue e degli escrementi.
I passeggeri della Top erano tutti morti.

inviato il 03/04/2017
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Prego :)

Giovanni, grazie! Anche questo era segnato come giorno critico. :))

Sandrone Dazieri, all'anagrafe Sandro Dazieri (Cremona, 4 novembre 1964)

La ragazza nell'ombra

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Lucinda Riley
La ragazza nell'ombra
Tradotto da Leonardo Taiuti
Giunti 2016
10 righe da pagina 191:

L'unico segno di cambiamento furono i furgoni che si presentarono a casa, un giorno,e se ne andarono carichi di mobili-se fossero destinati a una casa d'aste o alla nuova dimora dei MacNichol, su in Scozia, Flora non lo sapeva. Quando vide gli uomini che portavano nella biblioteca alcune casse vuote, si precipitò nella stanza e, come una ladra,radunò in fretta e furia i suoi libri preferiti, tanti quanti riusciva a tenerne tra le braccia, e corse di sopra con il bottino.
Giunse il periodo della fienagione e a Estwaite e nelle campagne circostanti, e il tempo insolitamente clemente permise all'intero paese di recarsi nei campi a raccogliere il fieno prima che piovesse. Flora camminava con il suo cesto salutando volti familiari cui presto avrebbe dovuto dire addio e cogliendo esemplari di molte specie di piante.Immaginava infatti che a Londra non avrebbe trovato una gran varietà di flora e fauna da disegnare.

inviato il 03/04/2017
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sì, sono stupende le illustrazioni...! io sono sempre un sacco tentata di prendere queste nuove, ma ho già le edizioni normali :))

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Oddio hai comprato questa edizione!!!! :))))))))))

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Lauren Owen, 6 luglio 1985, Cheltenham (Regno Unito)

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Matthew Pearl, New York, 2 ottobre 1975

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Domenico Starnone, Napoli, 15 febbraio 1943

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Quaderno di lettura con il saggio Ore fra i libri di Virginia Woolf 19 settimane 6 giorni fa

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