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Pagina di Vera Viselli

Il mistero di Casa Rossa

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Alan Alexander Milne
Il mistero di Casa Rossa
Tradotto da -
Newton Compton 1998
10 righe da pagina 73:

La biblioteca meritava di essere esaminata, indipendentemente dall'esistenza di un passaggio segreto. Anthony non sapeva resistere davanti agli scaffali di un altro: appena entrato si mise subito a gironzolare per la stanza, per vedere che genere di libri il proprietario di Casa Rossa leggeva (o più probabilmente non leggeva, ma teneva in casa per darsi aria d'importanza). Mark era orgoglioso della sua biblioteca, che conteneva una gran varietà di libri. Libri ereditati dal padre e dalla sua benefattrice, libri comprati perché lo interessavano o perché lo interessava l'autore che voleva in tal modo beneficare; libri che aveva ordinato in bellissime rilegature, un po' perché stavano bene sugli scaffali, un po' perché nessun uomo colto avrebbe potuto farne di meno, vecchie edizioni, edizioni nuove, libri costosi, libri a buon mercato; c'era da contentare tutti i gusti.

inviato il 25/09/2017
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Il nudo e il morto

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Norman Mailer
Il nudo e il morto
Tradotto da Chiara Stangalino
Einaudi 2009
10 righe da pagina 34:

In un famoso esperimento uno psicologo suonava il campanello ogni volta che dava da mangiare a un cane. Naturalmente, alla vista del cibo, al cane aumentava la salivazione. Dopo qualche tempo lo psicologo tolse il cibo, ma continuò a suonare il campanello. Il cane sbavava ogni volta che sentiva quel suono. Poi lo psicologo andò oltre: sostituí il campanello con una serie di suoni diversi. La saliva continuò a formarsi nella bocca del cane. C’era un soldato sulla nave che era come quel cane. Era in mare da molto tempo, e aveva visto un sacco di battaglie. All’inizio la paura che provava era legata al rumore dell’impatto delle bombe. Ma in tutti quei mesi aveva accumulato dentro di sé cosí tanto terrore, che ora qualsiasi rumore improvviso lo gettava nel panico. Quella notte se n’era stato sdraiato nella sua cuccetta, rabbrividendo al suono improvviso di una voce, o dei motori che cambiavano ritmo, o al rumore di un oggetto urtato da qualcuno.

inviato il 25/09/2017
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Racconti - Il punto esclamativo

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Anton Čechov
Racconti - Il punto esclamativo
Tradotto da Alfredo Polledro
Bur 2002
10 righe da pagina 68:

«Marfuša!» si rivolse a sua moglie, che spesso si vantava con lui d’aver terminato i corsi in collegio. «Non sai tu, anima mia, quando si colloca nelle carte il punto esclamativo?»
«E come non saperlo! Non per nulla studiai sette anni in collegio. So a memoria tutta la grammatica. Questo segno si colloca nelle apostrofi, nelle esclamazioni e nelle espressioni di entusiasmo, di sdegno, di gioia, di collera e di altri sentimenti.»
“Ah, così...”, pensò Perekladin. “Entusiasmo, sdegno, gioia, collera e altri sentimenti...”
Il segretario di collegio si fece pensoso... Per quarant’anni aveva scritto carte, ne aveva scritto delle migliaia, decine di migliaia, ma non ricordava nemmeno un rigo che esprimesse entusiasmo, sdegno o qualcosa del genere.
“E altri sentimenti...”, pensava. “Ma forse che nelle carte son necessari i sentimenti? Può scriverle anche una persona insensibile...”

inviato il 25/09/2017
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La casa dei libri

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Richard Brautigan
La casa dei libri
Tradotto da Pier Francesco Paolini
Marcos Y Marcos 2003
10 righe da pagina 6:

Questa è una bellissima biblioteca, molto fornita, molto americana, e l’ora è perfetta. È mezzanotte. La biblioteca dorme profondamente. Come un bimbo che sogna, la porto dentro l’oscurità di queste pagine. Adesso la biblioteca è “chiusa”, ma io non devo tornare a casa, perché è questa la mia casa, da anni. Del resto, devo stare sempre qui. Rientra nelle mie mansioni. Non vorrei darmi il tono d’un piccolo burocrate, però mi spaventa solo l’idea che possa venire qualcuno e non trovarmi.
Da ore siedo a questa scrivania, a fissare gli scaffali in penombra, zeppi di libri. Amo la loro presenza, il modo in cui fanno onore al legno su cui posano.

inviato il 25/09/2017
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Il corpo che vuoi

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Alexandra Kleeman
Il corpo che vuoi
Tradotto da Sara Reggiani
Black Coffee 2017
10 righe da pagina 22:

B odia comprare cose per sé. Preferisce prenderle in prestito da qualcun altro, sebbene i suoi possiedano tre automobili e un cavallo, e le inviino un assegno per l’affitto ogni mese. Se le chiedo perché si sforzi sempre di aver bisogno di più cose di quante effettivamente gliene servano, risponde che prendere in prestito ti avvicina alle altre persone, mentre comprare, in genere, ti rende più solo.

inviato il 30/03/2017
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Alexandra Kleeman, 26 febbraio 1986 Berkeley (California)

La linea d'ombra

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Joseph Conrad
La linea d'ombra
Tradotto da Dunja Badnjević Orazi
Newton Compton 2014
10 righe da pagina 43:

Una nave! La mia nave! Era mia, completamente mia, da dominare e curare più di qualsiasi cosa al mondo: un “oggetto” di responsabilità e di devozione. Era lì ad aspettarmi, colpita da un maleficio, senza potersi muovere, vivere e andare per il mondo (fino al mio arrivo), come una principessa stregata. Il suo richiamo mi era arrivato quasi dal cielo. Non avevo mai sospettato la sua esistenza. Non sapevo che aspetto avesse, avevo appena sentito il suo nome, pure saremmo stati indissolubilmente uniti per buona parte del nostro futuro, per affondare o navigare insieme.
Un’ondata improvvisa di ansia e di impazienza mi corse per le vene, dandomi un tale senso di pienezza vitale, che non ho mai avvertito né prime né dopo di allora. Presi coscienza di quanto fossi marinaio, di cuore, di mente e addirittura fisicamente – un uomo soltanto di mare e di navi. Il mare, l’unico mondo che contava veramente, le navi banco di prova della virilità, del carattere, del coraggio, della fedeltà – e dell’amore.
Passai un momento magico. E unico.

inviato il 06/02/2017
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Joseph Conrad, Berdyčiv, 3 dicembre 1857 – Bishopsbourne, 3 agosto 1924

Constance contro tutti

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Ray Bradbury
Constance contro tutti
Tradotto da Giuseppe Lippi
Mondadori 2004
10 righe da pagina 25:

Tutto di notte, è questo il segreto. Nulla deve succedere a mezzogiorno: il sole è troppo luminoso, le ombre sono timide, il cielo brucia e niente osa muoversi. Non è divertente esporsi al sole, ma a mezzanotte, quando le ombre sotto gli alberi raccolgono il pizzo della sottana e cominciano a danzare, il divertimento è assicurato. Poi viene il vento, cadono le foglie. I passi echeggiano, le travi e le assi del pavimento scricchiolano. La polvere cade sulle tombe dalle ali degli angeli. Le ombre svolazzano come corvi. Prima dell'alba i lampioni stradali muoiono e la città diventa cieca per un po'.
È allora che cominciano tutti i bei gialli, che si scatenano le avventure. Non dovrebbe mai arrivare l'alba,e noi tratteniamo il respiro per fermare le tenebre, risparmiare il terrore, inchiodare le ombre.

inviato il 30/01/2017
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Ray Bradbury, 22 agosto 1920, Waukegan - 5 giugno 2012, Los Angeles

L'eredità

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Louisa May Alcott
L'eredità
Tradotto da Valeria Mastroianni e Lorenza Ricci
Jo March 2015
10 righe da pagina 104:

«Milord» rispose Edith con tono mai vacillante, «per quanto povera, e modesta, la vostra ricchezza non potrà mai comprare i miei sentimenti, né il vostro titolo comandarmi il rispetto per qualcuno che mi ha reso infelice, la cui passione egoista non riesce ad avere considerazione della mia condizione, né vergogna per il dolore che mi ha causato, e che adesso cerca di conquistarmi con inutili offerte di beni e di privilegi che mai potranno guadagnare l'amore sincero di una donna. Milord, vi ringrazio, ma non ho nessun cuore da darvi».

inviato il 26/01/2017
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Louisa May Alcott, Germantown, 29 novembre 1832 – Boston, 6 marzo 1888

The quick

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Lauren Owen
The quick
Tradotto da Lucia Olivieri
Fazi Editore 2016
10 righe da pagina 51:

Si appoggiò allo schienale, sentendosi d’un tratto soddisfatto, del mondo e di se stesso, e di Paige, che sorrideva nel sonno.
James pensò, con orgoglio e non senza una certa esitazione, è mio amico. Soltanto in quel momento si rendeva conto di quanto fosse stata solitaria la sua vita.
Ma mentre sedeva a guardare il fuoco, c’era qualcosa che lo faceva sentire a disagio. Qualcosa cui non era abituato. Come quando ci si trova in una stanza in penombra, forse: malgrado la poca luce, è possibile vedere perché gli occhi vi si sono abituati. Ma se arriva qualcuno con una lampada, d’un tratto tutto si fa brillante, sin troppo, almeno da principio. E si rischia di provare un moto d’ira nei confronti di quella persona che ha introdotto la luce in modo tanto brusco e inatteso.
E che strano, che interessante perversione, provare sgomento all’idea di essere felici. Era il terrore di commettere un errore, la paura di perdere questo amico che era riuscito a trovare per pura fortuna.

inviato il 09/01/2017
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Lauren Owen, 6 luglio 1985, Cheltenham (Regno Unito)

Il ladro di libri incompiuti

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Matthew Pearl
Il ladro di libri incompiuti
Tradotto da Roberta Zuppet
Superpocket su licenza RCS 2013
10 righe da pagina 35:

Fra tutti gli scrittori di narrativa di genere dell’epoca, solo Dickens sapeva ricorrere in egual misura all’arguzia e all’acume, all’emozione e alla compassione, in ognuno dei suoi libri. I personaggi non erano semplici bambole di cartapesta né estensioni appena velate della personalità di Charles Dickens. No, i personaggi erano assolutamente se stessi. Una storia dickensiana non chiedeva ai lettori di aspirare a un ceto più alto o di odiare gli altri ceti, bensì di trovare l’umanità e la benevolenza in ciascuno di essi. Era questo ad averlo reso l’autore più famoso al mondo. Questa volta il nuovo libro si era fatto aspettare per cinque anni, più di quanto fosse mai successo in passato. «Il pubblico è maturo!» aveva esclamato Fields. Il romanzo avrebbe narrato la storia di un giovane gentiluomo, Edwin Drood, un personaggio onesto ma sfuggente che svaniva dopo aver suscitato la gelosia dell’equivoco John Jasper, zio del protagonista e rispettabile cittadino con una doppia vita da tossicomane.

inviato il 26/12/2016
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Matthew Pearl, New York, 2 ottobre 1975

Prendiluna

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Stefano Benni
Prendiluna
Feltrinelli 2017
10 righe da pagina 10:

Da un albero, con un balzo, saltò giù Ariel, il gatto bianco figlio di Iside, capostipite dei Diecimici. Risplendeva ed era trasparente come una medusa.
– Otto giorni, – disse – hai otto giorni di tempo da domattina per salvare il mondo.
– Non capisco – disse la vecchia. – Ariel, tu sei morto da molti anni.
Gli occhi del gatto brillarono come fiammelle.
– Cosa sapete voi umani della morte? Ascoltami. Hai otto giorni, come negli antichi calendari. Devi consegnare i Diecimici, ognuno a una persona degna e buona. Poi porterai la lista al Diobono, ti dirò io dove. Se troverai queste dieci persone, il mondo sarà salvo. Se no sarà la fine di tutto, e il mondo verrà annientato, e stavolta non ci sarà nuovo carbonio o Dna che tenga, finito, consummatum est, finished, vorbei, hatanka, piùmiau...
– Ariel... non hai mai parlato così... e poi come posso io, una povera vecchia in pensione...
– Solo tu puoi salvare il mondo. Cerca dieci Folli, dieci Giusti.

inviato il 25/09/2017
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Stefano Benni (Bologna, 12 agosto 1947)

Pride and Prejudice

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Jane Austen
Pride and Prejudice
Penguin Classics 1972
10 righe da pagina 390:

I am the happiest creature in the world. Perhaps other people have said so before, but not one with such justice. I am happier even than Jane; she only smile, I laugh. Mr Darcy sends you all the love in the world, that he can spare from me.

inviato il 29/08/2017
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la strega

immagine copertina
camilla lackberg
la strega
Tradotto da borini-gorla-cangemi-knowles
Farfalle Marsilio 2017
10 righe da pagina 534:

Però la stragrande maggioranza di quelli che arrivavano volevano solo salvare la propria vita e quella della propria famiglia,e costruire un'esistenza migliore in un nuovo paese.Nessuno abbandonava la propria patria e tutti i propri cari ,forse per non farne mai più ritorno, a meno di essere disperato, no?

inviato il 03/09/2017
Nei segnalibri di:

Storie della buonanotte per bambine ribelli

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Francesca Cavallo, Elena Favilli
Storie della buonanotte per bambine ribelli
Tradotto da Loredana Baldinucci
A. MONDADORI 2017
10 righe da pagina 26:

C'era una volta una bambina che viveva in una fattoria insieme alla sua grande famiglia. Passava intere giornate a vagabondare libera nei campi con i suoi fratelli e le sue sorelle, ma dava anche una mano ad accudire gli animali. E non solo i più piccoli, come le galline e le oche, ma anche i più grandi, come le mucche e i cavalli!
Si chiamava Astrid ed era un vero spirito ribelle.
Era forte, coraggiosa, non aveva mai paura di stare sola ed era capace di fare di tutto: pulire, cucinare, aggiustare una bicicletta, camminare sui tetti, difendersi dai bulli, inventare storie fantastiche... Vi sembra familiare?
Be', se avete mai letto la storia di un'altra bambina che era forte, coraggiosa e impavida di nome Pippi Calzelunghe, non vi sorprenderà sapere che fu proprio Astrid a scrivere quel libro geniale.
Quando Pippi Calzelunghe fu pubblicato, molti adulti lo accolsero con disapprovazione. «Pippi è troppo ribelle» dicevano. «I nostri figli penseranno che la disobbedienza è un bene.» I bambini, invece, se ne innamorarono.

inviato il 04/09/2017
Nei segnalibri di:

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Grazie!

Ho scelto queste 10Righe http://scrivi.10righedailibri.it/lo-scherzo-5

Grazie :)

Ciao Giovanni sei nella finale di settembre, 10 righe settimanali. Scegli da lunedì 11 a domenica 17 settembre, 10 righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Libri da leggere in vacanza ovunque

Bruciante segreto. Quattro storie dal paese dei bambini

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Stefan Zweig
Bruciante segreto. Quattro storie dal paese dei bambini
Tradotto da Loredana De Campi
Passigli 2013
10 righe da pagina 173:

Il pallido orizzonte del cielo sembrava infinitamente lontano, con quello scintillio di migliaia e migliaia di stelle. Esse splendevano immobili, in un bagliore silenzioso: di tanto in tanto una di loro si scioglieva da quella ridda adamantina e precipitava nella notte estiva, dentro all'oscurità, nelle valli, nelle gole, sui monti o in mari lontani, senza sapere dove sarebbe finita, trascinata da una forza cieca, come una vita nella profondità improvvisa di storie sconosciute.

inviato il 04/09/2017
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Stefan Zweig (Vienna 1881 – Petrópolis 1942) scrittore austriaco.

Ventimila leghe sotto i mari

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Jules Verne
Ventimila leghe sotto i mari
Tradotto da Bona Alterocca
Grandi tascabili economici Newton 2012
10 righe da pagina 153:

Mi guardai attorno e osservai alcune acqueforti che non avevo notato durante la mia visita precedente. Erano ritratti di grandi uomini, di personaggi storici la cui esistenza era stata interamente dedicata a un grande ideale umano.
Quale legame poteva esistere tra quegli spiriti eroici e il capitano Nemo?
Forse in quella galleria di ritratti era nascosta la chiave del mistero della sua vita.
Che fosse anche lui un campione dei popoli oppressi, un liberatore delle genti schiave?Era stato un protagonista negli ultimi sovvertimenti politici o sociali di questo secolo?
L'orologio che batteva le otto interruppe le mie riflessioni: già al primo rintocco mi
strappai ai miei sogni e trasalii come se un occhio invisibile avesse potuto scrutare nel più profondo dei miei pensieri.

inviato il 04/09/2017
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Jules Verne (Nantes, 8 febbraio 1828 – Amiens, 24 marzo 1905), è stato uno scrittore francese.

Libro affascinante, grande classico per tutte le età, ottimo per una vacanza al mare. Coniuga in buon equilibrio avventura, curiosità e interesse per l'ignoto. Temi importantissimi trattati con cura impeccabile, che rende possibile una lettura a vari livelli.

Capricci del destino

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Karen Blixen
Capricci del destino
Tradotto da Paola Ojetti
Feltrinelli 2005
10 righe da pagina 34:

Il pranzo di Babette
Quando il folletto dai capelli rossi ch'era al servizio di Babette aprì la porta della stanza da pranzo ,e gli ospiti ne varcarono la soglia lentamente,questi non si tennero più per mano ,e rimasero in silenzio .Ma era un dolce silenzio,perché in ispirito essi si tenevano ancora per mano,cantando.
Babette aveva messo una fila di candele in mezzo alla tavola,e quelle fiammelle brillavano contro le giacche e le vesti nere,e contro l'unica uniforme scarlatta,e si riflettevano nei chiari occhi umidi.Il generale Loewenhielm vide il volto di Martina alla luce delle candele,come lo aveva veduto trent'anni prima,quando i due si erano lasciati.Quali tracce avevano mai potuto lasciarvi trent'anni di vita a Berlevag?i capelli d'oro erano adesso striati d'argento,il viso tanto simile a un fiore adagio adagio si era fatto di alabastro.Ma quanto serena era quella fronte e quanto pacato e fiducioso quello sguardo,quanto pura e dolce la bocca,come se mai parole avventate fossero uscite da quelle labbra.Quando tutti si fossero seduti ,i membri anziani della Congregazione ...

inviato il 05/09/2017
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Karen Blixen(Dinesen) nata a Rungstad -Horsholm -Danimarca , il 17 aprile 1885- Deceduta il 7 settembre 1962 -La sua vita a fasi drammatica è stata magistralmente ricostruita da Judith Turman-

Quante volte ,il libro è definito ...Un viaggio;l'estate ricca di suoni e frastuoni e calura..mi hanno aiutato ad allontanarmi,per ritrovare un mondo particolare ,chiuso ,grigio ,freddo ,nello stesso tempo raccolto ,in un momento conviviale e speciale.Un viaggio gratificante per lo spirito...

Madame Bovary

Gustave Flaubert
Madame Bovary
Tradotto da Oreste del Buono
Garzanti 1982
10 righe da pagina 83:

Quanto a Emma, lei non si chiese mai se lo amasse. L'amore era la sua convinzione, doveva arrivare tutto d'un colpo, con grandi tuoni e lampi - uragano celeste che piomba sulla vita, la sconvolge, strappa le volontà come foglie morte, trascina l'intero cuore nell'abisso. Non sapeva che sulle terrazze delle case la pioggia forma larghe pozze quando le grondaie sono ostruite, e così restò tranquilla sinché non le toccò di scoprire d'improvviso una crepa nel muro. Accadde una domenica di febbraio, un pomeriggio, nevicava.

inviato il 08/09/2017
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Benvenuto Lorenzo :)

Trilogia della città di K.

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Agota Kristof
Trilogia della città di K.
Tradotto da Armando Marchi, Virginia Ripa di Meana, Giovanni Bogliolo
Einaudi Super ET 2014
10 righe da pagina 16:

Nonna ci picchia spesso, con le sue mani ossute, con una scopa o uno strofinaccio bagnato. Ci tira per le orecchie, ci agguanta per i capelli.
Altre persone ci danno anche dei ceffoni e dei calci, non sappiamo nemmeno perché.
I colpi fanno male e ci fanno piangere.
Le cadute, le sbucciature, i tagli, il lavoro, il freddo e il caldo sono ugualmente causa di sofferenza.
Decidiamo di irrobustire il nostro corpo per poter sopportare il dolore senza piangere.
Cominciamo con il darci l'un l'altro dei ceffoni, poi dei pugni.

inviato il 08/09/2017
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Le cosmicomiche

Italo Calvino
Le cosmicomiche
Oscar Mondadori
10 righe da pagina 94:

E sbandiera pagine dei quotidiani, bianche e nere come lo spazio quando s'andavano formando le galassie, e gremite -come allora lo spazio- di corpuscoli isolati, circondati di vuoto, privi in sé di destinazione e di senso.
E io penso a com'era bello allora, attraverso quel vuoto, tracciare rette e parabole, individuare il punto esatto, l'intersezione tra spazio e tempo in cui sarebbe scoccato l'avvenimento, incontestabile nello spicco del suo bagliore; mentre adesso gli avvenimenti vengono giù ininterrotti, come una colata di cemento, uno in colonna sull'altro, uno incastrato nell'altro, separati da titoli neri e incongrui, leggibili per più versi ma intrinsecamente illeggibili,una pasta d'avvenimenti senza forma né direzione, che circonda sommerge schiaccia ogni ragionamento.

inviato il 24/04/2017
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Grazie

Grazie per la scelta :)

Ecco qua le dieci righe che ho scelto : http://scrivi.10righedailibri.it/come-non-educare-i-figli . grazie :)

Ciao Quantoscommettiamo, sei nella finale settimanale di Aprile. scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 1 maggio a domenica 7 maggio, riportando qui nei commenti il link.

Ciao :) grazie !

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sì, sono stupende le illustrazioni...! io sono sempre un sacco tentata di prendere queste nuove, ma ho già le edizioni normali :))

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Oddio hai comprato questa edizione!!!! :))))))))))

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