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Pagina di Vera Viselli

Il drago verde

immagine copertina
Scarlett Thomas
Il drago verde
Tradotto da Beatrice Messineo
Newton Compton 2017
10 righe da pagina 16:

La biblioteca di Griffin Truelove non era che una stanza quadrata dal soffitto altissimo, piena di mensole di legno scuro. C’era un tavolino con una lampada di vetro verde, al cui interno brillava una candela, non una lampadina. (Molte persone leggevano a lume di candela ora che le lampadine erano poche e costosissime). La stanza profumava vagamente di pelle, incenso e cera. I libri erano giganteschi, tutti con spesse copertine rilegate in pelle, velluto o in un tessuto morbido di varie sfumature di rosso, viola o blu. Le pagine erano color crema e quando le aprivi le lettere erano nere, di foggia antica. Parlavano di gradi avventure in terre sconosciute.
[…] «Ragazzina, tutti i libri sono magici. Pensa», le disse, «a cosa fanno fare alle persone. C’è chi va in guerra sulla base di quel che legge. La gente crede ai “fatti” solo perché sono messi per iscritto. Decidono di adottare sistemi politici, di viaggiare verso un luogo a dispetto di un altro, di lasciare il lavoro e partire all’avventura, di amare o odiare. Tutti i libri hanno un potere tremendo. E il potere è magia».

inviato il 09/11/2017
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Il mistero di Casa Rossa

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Alan Alexander Milne
Il mistero di Casa Rossa
Tradotto da -
Newton Compton 1998
10 righe da pagina 73:

La biblioteca meritava di essere esaminata, indipendentemente dall'esistenza di un passaggio segreto. Anthony non sapeva resistere davanti agli scaffali di un altro: appena entrato si mise subito a gironzolare per la stanza, per vedere che genere di libri il proprietario di Casa Rossa leggeva (o più probabilmente non leggeva, ma teneva in casa per darsi aria d'importanza). Mark era orgoglioso della sua biblioteca, che conteneva una gran varietà di libri. Libri ereditati dal padre e dalla sua benefattrice, libri comprati perché lo interessavano o perché lo interessava l'autore che voleva in tal modo beneficare; libri che aveva ordinato in bellissime rilegature, un po' perché stavano bene sugli scaffali, un po' perché nessun uomo colto avrebbe potuto farne di meno, vecchie edizioni, edizioni nuove, libri costosi, libri a buon mercato; c'era da contentare tutti i gusti.

inviato il 25/09/2017
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Il nudo e il morto

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Norman Mailer
Il nudo e il morto
Tradotto da Chiara Stangalino
Einaudi 2009
10 righe da pagina 34:

In un famoso esperimento uno psicologo suonava il campanello ogni volta che dava da mangiare a un cane. Naturalmente, alla vista del cibo, al cane aumentava la salivazione. Dopo qualche tempo lo psicologo tolse il cibo, ma continuò a suonare il campanello. Il cane sbavava ogni volta che sentiva quel suono. Poi lo psicologo andò oltre: sostituí il campanello con una serie di suoni diversi. La saliva continuò a formarsi nella bocca del cane. C’era un soldato sulla nave che era come quel cane. Era in mare da molto tempo, e aveva visto un sacco di battaglie. All’inizio la paura che provava era legata al rumore dell’impatto delle bombe. Ma in tutti quei mesi aveva accumulato dentro di sé cosí tanto terrore, che ora qualsiasi rumore improvviso lo gettava nel panico. Quella notte se n’era stato sdraiato nella sua cuccetta, rabbrividendo al suono improvviso di una voce, o dei motori che cambiavano ritmo, o al rumore di un oggetto urtato da qualcuno.

inviato il 25/09/2017
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Racconti - Il punto esclamativo

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Anton Čechov
Racconti - Il punto esclamativo
Tradotto da Alfredo Polledro
Bur 2002
10 righe da pagina 68:

«Marfuša!» si rivolse a sua moglie, che spesso si vantava con lui d’aver terminato i corsi in collegio. «Non sai tu, anima mia, quando si colloca nelle carte il punto esclamativo?»
«E come non saperlo! Non per nulla studiai sette anni in collegio. So a memoria tutta la grammatica. Questo segno si colloca nelle apostrofi, nelle esclamazioni e nelle espressioni di entusiasmo, di sdegno, di gioia, di collera e di altri sentimenti.»
“Ah, così...”, pensò Perekladin. “Entusiasmo, sdegno, gioia, collera e altri sentimenti...”
Il segretario di collegio si fece pensoso... Per quarant’anni aveva scritto carte, ne aveva scritto delle migliaia, decine di migliaia, ma non ricordava nemmeno un rigo che esprimesse entusiasmo, sdegno o qualcosa del genere.
“E altri sentimenti...”, pensava. “Ma forse che nelle carte son necessari i sentimenti? Può scriverle anche una persona insensibile...”

inviato il 25/09/2017
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La casa dei libri

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Richard Brautigan
La casa dei libri
Tradotto da Pier Francesco Paolini
Marcos Y Marcos 2003
10 righe da pagina 6:

Questa è una bellissima biblioteca, molto fornita, molto americana, e l’ora è perfetta. È mezzanotte. La biblioteca dorme profondamente. Come un bimbo che sogna, la porto dentro l’oscurità di queste pagine. Adesso la biblioteca è “chiusa”, ma io non devo tornare a casa, perché è questa la mia casa, da anni. Del resto, devo stare sempre qui. Rientra nelle mie mansioni. Non vorrei darmi il tono d’un piccolo burocrate, però mi spaventa solo l’idea che possa venire qualcuno e non trovarmi.
Da ore siedo a questa scrivania, a fissare gli scaffali in penombra, zeppi di libri. Amo la loro presenza, il modo in cui fanno onore al legno su cui posano.

inviato il 25/09/2017
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Il corpo che vuoi

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Alexandra Kleeman
Il corpo che vuoi
Tradotto da Sara Reggiani
Black Coffee 2017
10 righe da pagina 22:

B odia comprare cose per sé. Preferisce prenderle in prestito da qualcun altro, sebbene i suoi possiedano tre automobili e un cavallo, e le inviino un assegno per l’affitto ogni mese. Se le chiedo perché si sforzi sempre di aver bisogno di più cose di quante effettivamente gliene servano, risponde che prendere in prestito ti avvicina alle altre persone, mentre comprare, in genere, ti rende più solo.

inviato il 30/03/2017
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Alexandra Kleeman, 26 febbraio 1986 Berkeley (California)

La linea d'ombra

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Joseph Conrad
La linea d'ombra
Tradotto da Dunja Badnjević Orazi
Newton Compton 2014
10 righe da pagina 43:

Una nave! La mia nave! Era mia, completamente mia, da dominare e curare più di qualsiasi cosa al mondo: un “oggetto” di responsabilità e di devozione. Era lì ad aspettarmi, colpita da un maleficio, senza potersi muovere, vivere e andare per il mondo (fino al mio arrivo), come una principessa stregata. Il suo richiamo mi era arrivato quasi dal cielo. Non avevo mai sospettato la sua esistenza. Non sapevo che aspetto avesse, avevo appena sentito il suo nome, pure saremmo stati indissolubilmente uniti per buona parte del nostro futuro, per affondare o navigare insieme.
Un’ondata improvvisa di ansia e di impazienza mi corse per le vene, dandomi un tale senso di pienezza vitale, che non ho mai avvertito né prime né dopo di allora. Presi coscienza di quanto fossi marinaio, di cuore, di mente e addirittura fisicamente – un uomo soltanto di mare e di navi. Il mare, l’unico mondo che contava veramente, le navi banco di prova della virilità, del carattere, del coraggio, della fedeltà – e dell’amore.
Passai un momento magico. E unico.

inviato il 06/02/2017
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Joseph Conrad, Berdyčiv, 3 dicembre 1857 – Bishopsbourne, 3 agosto 1924

Constance contro tutti

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Ray Bradbury
Constance contro tutti
Tradotto da Giuseppe Lippi
Mondadori 2004
10 righe da pagina 25:

Tutto di notte, è questo il segreto. Nulla deve succedere a mezzogiorno: il sole è troppo luminoso, le ombre sono timide, il cielo brucia e niente osa muoversi. Non è divertente esporsi al sole, ma a mezzanotte, quando le ombre sotto gli alberi raccolgono il pizzo della sottana e cominciano a danzare, il divertimento è assicurato. Poi viene il vento, cadono le foglie. I passi echeggiano, le travi e le assi del pavimento scricchiolano. La polvere cade sulle tombe dalle ali degli angeli. Le ombre svolazzano come corvi. Prima dell'alba i lampioni stradali muoiono e la città diventa cieca per un po'.
È allora che cominciano tutti i bei gialli, che si scatenano le avventure. Non dovrebbe mai arrivare l'alba,e noi tratteniamo il respiro per fermare le tenebre, risparmiare il terrore, inchiodare le ombre.

inviato il 30/01/2017
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Ray Bradbury, 22 agosto 1920, Waukegan - 5 giugno 2012, Los Angeles

L'eredità

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Louisa May Alcott
L'eredità
Tradotto da Valeria Mastroianni e Lorenza Ricci
Jo March 2015
10 righe da pagina 104:

«Milord» rispose Edith con tono mai vacillante, «per quanto povera, e modesta, la vostra ricchezza non potrà mai comprare i miei sentimenti, né il vostro titolo comandarmi il rispetto per qualcuno che mi ha reso infelice, la cui passione egoista non riesce ad avere considerazione della mia condizione, né vergogna per il dolore che mi ha causato, e che adesso cerca di conquistarmi con inutili offerte di beni e di privilegi che mai potranno guadagnare l'amore sincero di una donna. Milord, vi ringrazio, ma non ho nessun cuore da darvi».

inviato il 26/01/2017
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Louisa May Alcott, Germantown, 29 novembre 1832 – Boston, 6 marzo 1888

The quick

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Lauren Owen
The quick
Tradotto da Lucia Olivieri
Fazi Editore 2016
10 righe da pagina 51:

Si appoggiò allo schienale, sentendosi d’un tratto soddisfatto, del mondo e di se stesso, e di Paige, che sorrideva nel sonno.
James pensò, con orgoglio e non senza una certa esitazione, è mio amico. Soltanto in quel momento si rendeva conto di quanto fosse stata solitaria la sua vita.
Ma mentre sedeva a guardare il fuoco, c’era qualcosa che lo faceva sentire a disagio. Qualcosa cui non era abituato. Come quando ci si trova in una stanza in penombra, forse: malgrado la poca luce, è possibile vedere perché gli occhi vi si sono abituati. Ma se arriva qualcuno con una lampada, d’un tratto tutto si fa brillante, sin troppo, almeno da principio. E si rischia di provare un moto d’ira nei confronti di quella persona che ha introdotto la luce in modo tanto brusco e inatteso.
E che strano, che interessante perversione, provare sgomento all’idea di essere felici. Era il terrore di commettere un errore, la paura di perdere questo amico che era riuscito a trovare per pura fortuna.

inviato il 09/01/2017
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Lauren Owen, 6 luglio 1985, Cheltenham (Regno Unito)

Libridinosa 2018 agenda letteraria

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10 Righe
Libridinosa 2018 agenda letteraria
10 Righe dai libri 2017
10 righe da pagina 1:

Sono poche dieci righe dai libri ...ma
scelte da lettori ,divulgatori,
di lettura quotidiana, aiuteranno tutti
ad incontrare un Autore ,queste righe
risveglieranno la mente ed il cuore
leggendo con Amore ...
Libridinosa 2018.

inviato il 30/11/2017
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Bellissima

Di nulla!

Natyyyyyy grazie per le bellissime parole e foto :)

Moby Dick

H. Melville
Moby Dick
Tradotto da Ottavio Fatica
Einaudi (collana Supercoralli) e-book
10 righe da pagina 2759:

Maschere di cartapesta, altro non sono tutti gli oggetti visibili. Ma in ogni accadimento, nel vivo dell'azione, nel fatto inoppugnabile, un che di ignoto ancorché raziocinante preme la maschera irrazionale imprimendovi nuova effigie. Se s'intende portare un colpo, dovrà trapassare la maschera! Come fa un prigioniero a venir fuori se non abbatte il muro? Per me quel muro è la balena bianca: me l'hanno addossata contro. A volte penso che aldilà non ci sia nulla. Ma basta e avanza. M'aggrava, mi soverchia: in lei scorgo una forza oltraggiosa, retta da imperscrutabile malizia. E quell'imperscrutabilità che più di tutto ho in odio: e la balena bianca sia il mandate o la balena bianca il mandatario, su di lei io sfogherò quell'odio. E non venitemi a dire blasfemia: se m'insultasse colpirei il sole. Ne avesse facoltà, anch'io l'avrei: con la rivalità a presiedere il creato, una certa qual correttezza rientra nello scambio.

inviato il 01/12/2017
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Mi affascinano molto queste righe. Le leggo e le rileggo, mi pare di afferrarne l'essenza, e poi in realtà non riesco a coglierla davvero. Come quando si prova un sentimento e non si riesce ad esprimerlo a parole.

Il giardino di elizabeth

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Elizabeth von Arnim
Il giardino di elizabeth
Tradotto da Sabina Terziani
Fazi 2017
10 righe da pagina 157:

Fa molto freddo siamo scesi a meno diciannove,ma si sta benissimo,non c'è vento ,splende il sole e ci si sente allegri,pieni di energia e bendisposti verso tutti.e mie giovani ospiti sono ancora qui,ma l'aria è così leggera e briosa che neppure loro mi pesano più di tanto.Tra l'altro mi hanno detto che presto partiranno entrambe ,per cui l'imbiancatura si farà senza tralci ,e la casa potrà accogliere la primavera tutta vestita a nuovo .
Minora ha dipinto il mio ritratto e ha intenzione di regalarlo all'Uomo della Collera come dono d'addio.
Il fatto che le abbia permesso di ritirarmi e sia stata docilmente in posa per un infinità di volte costituisce la prova definitiva della mia totale assenza di vanità. Irais,quando l'ha visto ,ha riso fino alle lacrime e le ha subito commissionato anche lei il proprio ritratto per portarlo al marito come regalo di compleanno,i primi di febbraio . Non fosse per il compleanno non sarebbe più tornata a casa; da noi però i compleanni sono ricorrenze importanti solenni ,che non possono passare inosservate,anzi devono essere festeggiate ...

inviato il 04/12/2017
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Elizabeth Von Arnim (pesudomino Alice Cholmodeley-talora Mary Anne Beauchamp )
nata il 31.agosto 1866-Kirribilli Sidnei-Australia-
morta il 9 Febbraio 1941 -Charleston -Carolina del Sud -US-E' stata una romanziera Britannica nata in Australia - cugina di Katherine Mansfield -romanziera scrittrice neozelandese-

..in presenza di parenti solidali(vicinie lontani riuniti per l'occasione a proclamare "come porti bene gli anni",chi l'avrebbe mai detto ,"è tutto fantastico
)tutti intorno all'altare sacrificale mentre tu offri in olocausto agli dei candeline rosa e bianche-gli anni della tua vita piantate in un enorme crostata traboccante di marmellata.

Guida galattica per gli autostoppisti

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Douglas Adams
Guida galattica per gli autostoppisti
Tradotto da Laura Serra
Mondadori (collana Piccola biblioteca oscar) 1999
10 righe da pagina 83:

"E' spaventoso " disse fra sè Arthur " La statua Nelson non c'è più, i McDonald's non ci sono più, e tutto ciò che è rimasto della Terra sono io e le parole " Praticamente innocuo". Da un momento all'altro io non ci sarò più, e rimarranno solo le parole "Praticamente innocuo". E pensare che ieri il pianeta sembrava così normale"
Si sentì un ronzio di motori.
Ci fu un leggero fischio, poi il rumore assordante dell'aria che veniva vomitata fuori dal portello aperto, nella vuota oscurità tempestata di minuscoli punti di luce irrealmente lucenti. Ford e Arthur furono proiettati nello spazio come tappi sparati da una pistola gioccatolo.

inviato il 10/11/2017
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Grazie!

Ciao Rebecca, sei nella finale di novembre. 10 righe scelte dalla redazione.

Mary Poppins

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Pamela Lyndon Travers
Mary Poppins
Tradotto da Letizia Bompiani
Rizzoli 2014
10 righe da pagina 12:

Poi la figura, scossa e sballottata dal vento, sganciò il lucchetto del cancello e i bimbi poterono vedere che si trattava di una donna, che con una mano si teneva fermo il cappello e con l’altra portava una grande borsa. Ecco che, mentre stavano osservando, Giovanna e Michele videro una cosa molto curiosa. Appena la figura ebbe oltrepassato il cancello, sembrò che il vento la sollevasse, portandola in volo verso la casa. Fu come se l’avesse trascinata fino al cancello, avesse atteso che si aprisse e poi di nuovo soffiando avesse sollevato lei, la grande borsa e tutto fino alla soglia di casa. I bimbi, sempre protesi a guardare, udirono un terribile rumore e, come lei ebbe posto piede a terra, l’intera casa si scosse.

inviato il 13/11/2017
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Pamela Lyndon Travers, pseudonimo di Helen Lyndon Goff (Maryborough, 9 agosto 1899)

Quel che resta del giorno

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Kazuo Hisshiguro
Quel che resta del giorno
Tradotto da Maria Antonietta Saracino
Einaudi Tascabili 1990
10 righe da pagina 200:

Mi domando che cosa sarà mai quello che state leggendo, Mr Stevens.
Nient'altro che un libro, Miss Kenton.
Questo lo vedo, Mr Stevens .Ma che tipo di libro? È questa la cosa che mi interessa.
Alzai lo sguardo e vidi Miss Kenton che avanzava verso di me. Richiusi il libro e, tenendolo stretto a me, mi alzai in piedi.
Davvero Miss Kenton, dissi, mi vedo costretto a chiedervi di rispettare la mia intimità.
Ma perché mai siete così timido a proposito di quel libro, Mr Stevens? Mi viene il sospetto che possa trattarsi di una cosa audace.
È del tutto impensabile, Miss Kenton, che qualcosa di "audace", come dite voi, possa rinvenirsi sugli scaffali di sua signoria.
Ho sentito dire che molti libri eruditi contengono i brani più audaci, ma non ho mai avuto il coraggio di guardare. Ora Mr Stevens, vi prego di consentirmi di vedere cosa state leggendo.
Miss Kenton, devo chiedervi di lasciarmi in pace. È del tutto assurdo che voi dobbiate persistere nell'inseguirmi in questo modo nel corso dei pochissimi momenti di tempo libero che posso trascorrere da solo.

inviato il 09/11/2017
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LA piccola Dorrit

Charles Dickens
LA piccola Dorrit
Tradotto da Federico Verdinois
E-book
10 righe da pagina 706:

E sempre così, di giorno e di notte, sotto il sole e sotto le stelle, poggiando per le polverose colline o affaticandosi per le pianure sterminate, viaggiando per mare e viaggiando per terra, andando e venendo in tante strane guise, per incontrarci ed agire e reagire gli uni sugli altri, ci muoviamo noi tutti, irrequieti viaggiatori in questo pellegrinaggio della vita.

inviato il 10/11/2017
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Moby Dick

Herman Melville
Moby Dick
Tradotto da Ottavio Fatica
Einaudi (collana Supercoralli) e-book
10 righe da pagina 825:

Avvitata all'asse contro la fiancata della nave, una lucerna pensile oscilla lievemente nella cabina di Giona; e con la nave che con il peso degli ultimi colli caricati s'ingavona verso il pontile, la lucerna, con la fiamma e tutto il resto, malgrado il movimento lieve, mantiene una costante inclinazione rispetto alla cabina; anzi, nella sua inoppugnabile verticalità, non fa che evidenziare i piani falsi e menzogneri in mezzo ai quali è appesa. Quel lume inquieta e spaura Giona che, steso nella cabina, volge all'intorno l'occhio tormentato; il fuggiasco finora fortunato non trova asilo allo sguardo senza pace. E il controsenso della lucerna sempre più lo riempie di sgomento. Il madiere, la volta, la fiancata sono tutti sbilenchi. "Oh", si lamenta, "così è appesa in me la mia coscienza! Così arde diritta verso l'alto; le camere dell'anima mia invece sono una stortura!"

inviato il 10/11/2017
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L'ultimo giorno di sole

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Giorgio Faletti
L'ultimo giorno di sole
Baldini&Castoldi 2017
10 righe da pagina 17:

Eccola la chiave di tutto.
Da sempre, il senso di tutto è stato racchiuso in queste poche parole.
Quale vita sarà la mia?
Da quando l’uomo cammina eretto è stata la domanda che tutti si sono posti. Tutti quelli che hanno lasciato sulla terra impronte di piedi nudi, di calzari, di babbucce, di stivali, di scarponi, di scarpe, tutti quelli che hanno aperto come ferite delle scie di spuma sul mare senza curarsi se alle loro spalle si sarebbero rimarginate o no, tutti quelli che hanno scritto il ghiaccio con i graffiti delle loro slitte senza curarsi di decifrarli, tutti quelli che hanno disegnato il cielo con le matite fumanti dei loro aeroplani senza rendersi conto che quella era una lingua che il cielo non conosceva, tutti quelli che hanno segnato le rughe di un pianeta, tutti quelli che hanno cercato di spianarle, tutti quelli che hanno guardato il mondo dall’alto, tutti quelli che lo hanno sostenuto sulle loro spalle dal basso.

inviato il 30/10/2017
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Giorgio Faletti (Asti, 25 novembre 1950)

Kafka sulla spiaggia

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Murakami Haruki
Kafka sulla spiaggia
Tradotto da Giorgio Amitrano
Einaudi 2013
10 righe da pagina 333:

- Nakata non è solo stupido. Nakata è vuoto. L'ho capito solo adesso. Nakata è come una biblioteca senza un libro. Non è stato sempre così. Anche dentro Nakata c'erano dei libri. L'avevo completamente dimenticato, ma adesso me ne sono ricordato. Si. Nakata un tempo era una persona normale come tutti. Ma un giorno è successo qualcosa, e in seguito è diventato come un contenitore vuoto.
- Però, signor Nakata, se cominciamo a ragionare così, a me sembra che tutti, in un modo o nell'altro, siamo vuoti. Mangiamo, caghiamo, riceviamo una paga da quattro soldi per un lavoro di schifo, e ogni tanto si scopa. Punto. Che altro abbiamo? Però, detto questo, a volte, come adesso, la vita può anche essere interessante, strana. Non so nemmeno io perché. Mio nonno diceva sempre che il bello della vita è che le cose non vanno come le vorresti tu. E non aveva torto. Se i Chunichi Dragons vincessero tutte le partite, il baseball chi se lo filerebbe più?

inviato il 30/10/2017
Nei segnalibri di:

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Grazie.

Ciao Francesca sei la finalista del mese di Novembre, 10 righe settimanali. Scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da lunedì 6 Novembre a domenica 12 Novembre. Riportando qui nei commenti il link.

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Oddio hai comprato questa edizione!!!! :))))))))))

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