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Pagina di Vera Viselli

La compagnia dei viaggiatori del tempo

immagine copertina
Massimo Acciai Baggiani
La compagnia dei viaggiatori del tempo
ABEditore 2017
10 righe da pagina 8:

Naturalmente non eravamo Viaggiatori del Tempo in senso letterale: lo eravamo semmai in senso letterario. Viaggiavamo tra mondi e tempi diversi dal nostro e la nostra Macchina del Tempo era la fantasia, l’immaginazione, quel qualcosa di eternamente sfuggente che ci spinge a fuggire dalla nostra “bassa terra” per poi magari farvi ritorno dalla porta di servizio. Eravamo insomma scrittori (e scrittrici), per quel che significa o non significa questo termine.

inviato il 16/01/2018
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Massimo Acciai Baggiani, Firenze, 9 aprile 1975

La pietra di luna

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Wilkie Collins
La pietra di luna
Tradotto da Adriana Altavilla
Newton Compton - Minimammut 2016
10 righe da pagina 22:

Non sono superstizioso; ho letto una gran quantità di libri ai miei tempi; a modo mio sono uno studioso. Benché abbia compiuto settant’anni, sono dotato di una memoria attiva, e di gambe altrettanto buone. Vi prego di non considerare espressione di ignoranza la mia opinione secondo cui non è mai stato scritto, né più lo sarà, un libro quale Robinson Crusoe. Mi sono rivolto a questo romanzo per anni, generalmente in compagnia di una pipa, e in lui ho trovato un amico in tutte le necessità di questa vita mortale. Quando il mio umore è nero: Robinson Crusoe.Benché abbia compiuto settant’anni, sono dotato di una memoria attiva, e di gambe altrettanto buone. Vi prego di non considerare espressione di ignoranza la mia opinione secondo cui non è mai stato scritto, né più lo sarà, un libro quale Robinson Crusoe. Mi sono rivolto a questo romanzo per anni, generalmente in compagnia di una pipa, e in lui ho trovato un amico in tutte le necessità di questa vita mortale. Quando il mio umore è nero: Robinson Crusoe. Quando ho bisogno di un consiglio: Robinson Crusoe. In passato, quando mia mogl

inviato il 10/01/2018
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uhhhhhh! Gracias!!!!!! :))

Ciao sei nella classifica finale di gennaio, 10 righe scelte da Voi utenti.

Wilkie William Collins, Marylebone, 8 gennaio 1824 – Londra, 23 settembre 1889

Il drago verde

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Scarlett Thomas
Il drago verde
Tradotto da Beatrice Messineo
Newton Compton 2017
10 righe da pagina 16:

La biblioteca di Griffin Truelove non era che una stanza quadrata dal soffitto altissimo, piena di mensole di legno scuro. C’era un tavolino con una lampada di vetro verde, al cui interno brillava una candela, non una lampadina. (Molte persone leggevano a lume di candela ora che le lampadine erano poche e costosissime). La stanza profumava vagamente di pelle, incenso e cera. I libri erano giganteschi, tutti con spesse copertine rilegate in pelle, velluto o in un tessuto morbido di varie sfumature di rosso, viola o blu. Le pagine erano color crema e quando le aprivi le lettere erano nere, di foggia antica. Parlavano di gradi avventure in terre sconosciute.
[…] «Ragazzina, tutti i libri sono magici. Pensa», le disse, «a cosa fanno fare alle persone. C’è chi va in guerra sulla base di quel che legge. La gente crede ai “fatti” solo perché sono messi per iscritto. Decidono di adottare sistemi politici, di viaggiare verso un luogo a dispetto di un altro, di lasciare il lavoro e partire all’avventura, di amare o odiare. Tutti i libri hanno un potere tremendo. E il potere è magia».

inviato il 09/11/2017
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Scarlett Thomas, Hammersmith, 1º luglio 1972

Il mistero di Casa Rossa

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Alan Alexander Milne
Il mistero di Casa Rossa
Tradotto da -
Newton Compton 1998
10 righe da pagina 73:

La biblioteca meritava di essere esaminata, indipendentemente dall'esistenza di un passaggio segreto. Anthony non sapeva resistere davanti agli scaffali di un altro: appena entrato si mise subito a gironzolare per la stanza, per vedere che genere di libri il proprietario di Casa Rossa leggeva (o più probabilmente non leggeva, ma teneva in casa per darsi aria d'importanza). Mark era orgoglioso della sua biblioteca, che conteneva una gran varietà di libri. Libri ereditati dal padre e dalla sua benefattrice, libri comprati perché lo interessavano o perché lo interessava l'autore che voleva in tal modo beneficare; libri che aveva ordinato in bellissime rilegature, un po' perché stavano bene sugli scaffali, un po' perché nessun uomo colto avrebbe potuto farne di meno, vecchie edizioni, edizioni nuove, libri costosi, libri a buon mercato; c'era da contentare tutti i gusti.

inviato il 25/09/2017
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Il nudo e il morto

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Norman Mailer
Il nudo e il morto
Tradotto da Chiara Stangalino
Einaudi 2009
10 righe da pagina 34:

In un famoso esperimento uno psicologo suonava il campanello ogni volta che dava da mangiare a un cane. Naturalmente, alla vista del cibo, al cane aumentava la salivazione. Dopo qualche tempo lo psicologo tolse il cibo, ma continuò a suonare il campanello. Il cane sbavava ogni volta che sentiva quel suono. Poi lo psicologo andò oltre: sostituí il campanello con una serie di suoni diversi. La saliva continuò a formarsi nella bocca del cane. C’era un soldato sulla nave che era come quel cane. Era in mare da molto tempo, e aveva visto un sacco di battaglie. All’inizio la paura che provava era legata al rumore dell’impatto delle bombe. Ma in tutti quei mesi aveva accumulato dentro di sé cosí tanto terrore, che ora qualsiasi rumore improvviso lo gettava nel panico. Quella notte se n’era stato sdraiato nella sua cuccetta, rabbrividendo al suono improvviso di una voce, o dei motori che cambiavano ritmo, o al rumore di un oggetto urtato da qualcuno.

inviato il 25/09/2017
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Racconti - Il punto esclamativo

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Anton Čechov
Racconti - Il punto esclamativo
Tradotto da Alfredo Polledro
Bur 2002
10 righe da pagina 68:

«Marfuša!» si rivolse a sua moglie, che spesso si vantava con lui d’aver terminato i corsi in collegio. «Non sai tu, anima mia, quando si colloca nelle carte il punto esclamativo?»
«E come non saperlo! Non per nulla studiai sette anni in collegio. So a memoria tutta la grammatica. Questo segno si colloca nelle apostrofi, nelle esclamazioni e nelle espressioni di entusiasmo, di sdegno, di gioia, di collera e di altri sentimenti.»
“Ah, così...”, pensò Perekladin. “Entusiasmo, sdegno, gioia, collera e altri sentimenti...”
Il segretario di collegio si fece pensoso... Per quarant’anni aveva scritto carte, ne aveva scritto delle migliaia, decine di migliaia, ma non ricordava nemmeno un rigo che esprimesse entusiasmo, sdegno o qualcosa del genere.
“E altri sentimenti...”, pensava. “Ma forse che nelle carte son necessari i sentimenti? Può scriverle anche una persona insensibile...”

inviato il 25/09/2017
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La casa dei libri

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Richard Brautigan
La casa dei libri
Tradotto da Pier Francesco Paolini
Marcos Y Marcos 2003
10 righe da pagina 6:

Questa è una bellissima biblioteca, molto fornita, molto americana, e l’ora è perfetta. È mezzanotte. La biblioteca dorme profondamente. Come un bimbo che sogna, la porto dentro l’oscurità di queste pagine. Adesso la biblioteca è “chiusa”, ma io non devo tornare a casa, perché è questa la mia casa, da anni. Del resto, devo stare sempre qui. Rientra nelle mie mansioni. Non vorrei darmi il tono d’un piccolo burocrate, però mi spaventa solo l’idea che possa venire qualcuno e non trovarmi.
Da ore siedo a questa scrivania, a fissare gli scaffali in penombra, zeppi di libri. Amo la loro presenza, il modo in cui fanno onore al legno su cui posano.

inviato il 25/09/2017
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Il corpo che vuoi

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Alexandra Kleeman
Il corpo che vuoi
Tradotto da Sara Reggiani
Black Coffee 2017
10 righe da pagina 22:

B odia comprare cose per sé. Preferisce prenderle in prestito da qualcun altro, sebbene i suoi possiedano tre automobili e un cavallo, e le inviino un assegno per l’affitto ogni mese. Se le chiedo perché si sforzi sempre di aver bisogno di più cose di quante effettivamente gliene servano, risponde che prendere in prestito ti avvicina alle altre persone, mentre comprare, in genere, ti rende più solo.

inviato il 30/03/2017
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Alexandra Kleeman, 26 febbraio 1986 Berkeley (California)

La linea d'ombra

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Joseph Conrad
La linea d'ombra
Tradotto da Dunja Badnjević Orazi
Newton Compton 2014
10 righe da pagina 43:

Una nave! La mia nave! Era mia, completamente mia, da dominare e curare più di qualsiasi cosa al mondo: un “oggetto” di responsabilità e di devozione. Era lì ad aspettarmi, colpita da un maleficio, senza potersi muovere, vivere e andare per il mondo (fino al mio arrivo), come una principessa stregata. Il suo richiamo mi era arrivato quasi dal cielo. Non avevo mai sospettato la sua esistenza. Non sapevo che aspetto avesse, avevo appena sentito il suo nome, pure saremmo stati indissolubilmente uniti per buona parte del nostro futuro, per affondare o navigare insieme.
Un’ondata improvvisa di ansia e di impazienza mi corse per le vene, dandomi un tale senso di pienezza vitale, che non ho mai avvertito né prime né dopo di allora. Presi coscienza di quanto fossi marinaio, di cuore, di mente e addirittura fisicamente – un uomo soltanto di mare e di navi. Il mare, l’unico mondo che contava veramente, le navi banco di prova della virilità, del carattere, del coraggio, della fedeltà – e dell’amore.
Passai un momento magico. E unico.

inviato il 06/02/2017
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Joseph Conrad, Berdyčiv, 3 dicembre 1857 – Bishopsbourne, 3 agosto 1924

Constance contro tutti

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Ray Bradbury
Constance contro tutti
Tradotto da Giuseppe Lippi
Mondadori 2004
10 righe da pagina 25:

Tutto di notte, è questo il segreto. Nulla deve succedere a mezzogiorno: il sole è troppo luminoso, le ombre sono timide, il cielo brucia e niente osa muoversi. Non è divertente esporsi al sole, ma a mezzanotte, quando le ombre sotto gli alberi raccolgono il pizzo della sottana e cominciano a danzare, il divertimento è assicurato. Poi viene il vento, cadono le foglie. I passi echeggiano, le travi e le assi del pavimento scricchiolano. La polvere cade sulle tombe dalle ali degli angeli. Le ombre svolazzano come corvi. Prima dell'alba i lampioni stradali muoiono e la città diventa cieca per un po'.
È allora che cominciano tutti i bei gialli, che si scatenano le avventure. Non dovrebbe mai arrivare l'alba,e noi tratteniamo il respiro per fermare le tenebre, risparmiare il terrore, inchiodare le ombre.

inviato il 30/01/2017
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Ray Bradbury, 22 agosto 1920, Waukegan - 5 giugno 2012, Los Angeles

Moll Flanders

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Daniel Defoe
Moll Flanders
Tradotto da G. Trevisani
Garzanti Libri 2015
10 righe da pagina 167:

Quando, la mattina dopo, avemmo il permesso di salire in coperta, io domandai a uno degli ufficiali della nave se potevo avere il permesso di mandare a terra una lettera, per far sapere ai miei amici dov'era la nave e farmi mandare le cose di cui avevo bisogno. Era, seppi, il nostromo, un tipo d'uomo civile e cortese, il quale mi disse che mi avrebbe dato quel permesso, e tutti gli altri che desideravo, purchè potesse darmeli senza correre rischi. Io gli dissi che non volevo altro; mi rispose che la scialuppa della nave andava a Londra conla prossima marea, e che avrebbe dato la mia lettera da portare.Così, quando fu per partire la scialuppa, venne da me il nostromo e mi disse che la scialuppa partiva, e che ci andava anche lui, e mi domandò se era pronta la lettera della quale doveva occuparsi. Io, potete figurarvelo, m'ero procurata penna, inchiostro e carta, e avevo scritto una lettera indirizzata alla mia governante.

inviato il 09/01/2018
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Daniel Defoe nacque a Stoke Newington il 3 aprile 1660.

La ferrovia sotterranea

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Colson Whitehead
La ferrovia sotterranea
Tradotto da Martina Testa
SUR (collana BIGSUR) 2016
10 righe da pagina 145:

Alla piantagione dei Randall Cora aveva sentito tante volte Michael recitare la Dichiarazione d'Indipendenza. Non capiva le parole, o quantomeno ne capiva una minima parte, ma quel creati uguali non le sfuggiva. Gli uomini bianchi che avevano scritto quel testo non lo capivano neanche loro, se tutti gli uomini per loro non significava davvero tutti gli uomini. Se rubavano ciò che apparteneva ad altri, che fosse qualcosa che si poteva tenere in mano, come la terra, o qualcosa di immateriale, come la libertà. I terreni che Cora dissodava e lavorava un tempo erano appartenuti agli indiani. […]
Corpi rubati che lavoravano terra rubata. Era un motore che non si fermava, la sua caldaia mai sazia si alimentava a sangue.

inviato il 01/01/2018
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:)

Grazie! :)

Appena inserito! ;)

Grazieee! Puoi scrivere nei commenti i metadati in della vesione inglese (titolo, editore ecc.)? Oppure meglio scrivi un altro post così quando avremo finito il nuovo sito appariranno nell'area "10 righe in lingua" :)

Nel 2017, con "La ferrovia sotterranea", Colson Whitehead ha vinto il premio Pulitzer e il National Book Award.

Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno

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E. Berthoud - S. Elderkin
Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno
Sellerio 2014
10 righe da pagina 461:

A questo punto del nostro manuale, avrete ormai capito che non dovete cercare nei libri una cura per la vostra patologia o disturbo o sindrome ma che il libri stessi sono la cura. [...]
Ad esempio, in un capitolo di Marcovaldo è suggerito un rimedio infallibile contro i reumatismi: il veleno delle api. Dopo qualche esperimento con un vecchietto artritico e carico di lombaggini, ingobbito nel suo cappotto per via dell'umidità di un altro rigido inverno, Marcovaldo aveva sviluppato un suo metodo: catturare un'ape con un barattolo di vetro, applicare il barattolo sulle terga degli speranzosi pazienti, «come fosse una siringa», tirare via il coperchio e aspettare che la vespa pungesse loro la pelle.
Se vi venisse voglia di ripetere il trattamento, sappiate che nel caso di Marcovaldo andò a finire con la rivolta di un intero vepaio, un inseguimento fumettistico e il ricovero di tutti i suoi clienti all'ospedale. Che vi sia di monito: leggere, e ridere dei vostri malanni, resta la più innocua medicina che vi possa far dimenticare, almeno per un poco, i dolori alle ossa.

inviato il 01/01/2018
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Orpo! E io pensavo di avere vinto! Mi sa che il regolamento non l'ho proprio capito... :)

Se vi venisse voglia di ripetere il trattamento, sappiate che nel caso di Marcovaldo andò a finire con la rivolta di un intero vespaio [...]

Tutto il tempo che vuoi

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Francesco Gungui
Tutto il tempo che vuoi
Giunti 2017
10 righe da pagina 118:

Quindi chiamo Viola.
«Aiuto» le dico con tono pacato ma allarmato.
«Che cosa?»
«Sono a cena a casa di Camilla.»
«Ah, grande, ti sei lanciato. Anche lei sta telefonando ai suoi amici invece di parlare con te?»
«Lei è già coi suoi amici, a tavola, in veranda.»
«E tu?»
«In cucina, da solo, ho appena servito il primo e sto preparando il secondo. Mi ha invitato qui per cucinare. Temo che mi abbia preso per un cuoco a domicilio. Cioè, non lo temo, a questo punto è così per forza.»
«E tu non le hai detto niente?»
«E che le dico? Ero qui, mi ha fatto vedere la spesa, ha detto che i suoi amici stavano arrivando…»
Viola rimane in silenzio qualche secondo, poi comincia a ridere.
«Ricordati che è colpa tua. È a casa tua che si è convinta che fossi uno chef a domicilio.»
«Quindi è merito mio. Ti ho trovato un lavoro. Quanto ti paga?»
«Oddio, è vero, mi vorrà pagare.»
«E quanto le chiedo? No, non le chiedo niente. E poi a un certo punto glielo spiego che non sono un cuoco.»
«Per forza.»

inviato il 02/01/2018
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Francesco Gungui (Milano, 9 luglio 1980)

Tutto si muove intorno a me

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Dany Laferrière
Tutto si muove intorno a me
Tradotto da Giuseppe Girimonti Greco e Francesca Scala
66THAND2ND (COLLANA BAZAR) 2015
10 righe da pagina 72:

In questo paese si va in ospedale solo quando il dolore diventa davvero insopportabile. Altrimenti ti consideri sano come un pesce. Se non puoi comprarti le medicine, tanto vale che eviti di ammalarti. E così passi direttamente dalla salute al decesso. La malattia è un lusso che non ti puoi permettere, se non hai i mezzi. E quindi muori senza essere mai stato malato. Di morte improvvisa. Siccome una morte del genere non ha una spiegazione scientifica, risulta misteriosa. Ora finalmente abbiamo un colpevole: il terremoto.

inviato il 04/01/2018
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Dany Laferrière (Port-au-Prince, 13 aprile 1953)

La ragazza delle perle

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Lucinda Riley
La ragazza delle perle
Tradotto da Leonardo Taiuti
Giunti 2018
10 righe da pagina 84:

"Maledizione ! E'domani " gemetti terrorizzata a quella prospettiva.Mi ributtai sul letto mentre proprio mentre Ace rientrava in camera con ilsolitio vassoio.In mezzo alla colazione ,stavolta c'era un libro.
"Ti preso una cosa"disse appoggiando il vassoio.
Guardai il libro.sulla copertina c'era una fotografia in bianco e nero di una donna bellissima.indossava un vecchio vestito con il collo alto,chiuso da file di piccoli bottoni di perla.Mi ci volle qualche secondo a leggere il titolo.
"Kitty Mercer ,la pioniera della perle"lessi ad alta voce."Maledizione ! E'domani " gemetti terrorizzata a quella prospettiva.Mi ributtai sul letto mentre proprio mentre Ace rientrava in camera con il solito vassoio.In mezzo alla colazione ,stavolta c'era un libro.
"Ti ho preso una cosa"disse appoggiando il vassoio.
Guardai il libro.sulla copertina c'era una fotografia in bianco e nero di una donna bellissima.indossava un vecchio vestito con il collo alto,chiuso da file di piccoli bottoni di perla.Mi ci volle qualche secondo a leggere il titolo.
"Kitty Mercer ,la pioniera della perle"l

inviato il 04/01/2018
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Ciao Natalina, sei nella finale del mese di gennaio, 10righe scelte da Voi utenti.

Lucinda Riley ,nata in Irlanda -Lisburn 14 febbraio 1971- ha esordito a 24 anni ,come scrittrice .

Tutto è possibile

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Elisabeth Strout
Tutto è possibile
Tradotto da Susanna Basso
Einaudi 2017
10 righe da pagina 182:

Annie trovava quasi insopportabile la vulnerabilità delle loro facce. Si guardò attorno in quella cucina minuscola, con la carta da parati grigia rigata di chiazze di umidità, la sedia a dondolo su cui sedeva sempre il padre, il cuscino con uno strappo largo abbastanza da mostrare l'imbottitura, (...) la tenda sulla parte alta della finestra con la sua nuvola di ragnatele fra il tessuto e il vetro. Annie tornò a rivolgere lo sguardo sui fratelli. Forse a loro non era toccato il terrore quotidiano con cui era vissuta la povera Charlene. Ma la verità era sempre stata sotto i loro occhi. Erano cresciuti nutrendosi di vergogna; la vergogna era stato il concime del loro terreno. Eppure, stranamente, quello che capiva meglio era suo padre. E per un istante Annie rifletté su questo: che suo fratello e sua sorella, brave persone, serie, perbene, equilibrate, non avevano mai conosciuto la passione che porta un uomo a rischiare tutto quello che ha, a mettere a repentaglio ciò che gli è più caro, semplicemente per essere vicino al bagliore accecante del sole che per quell'istante sembra capace di lasciarsi la terra alle spalle.

inviato il 11/12/2017
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Mi chiamo Lucy Barton

immagine copertina
Elisabeth Strout
Mi chiamo Lucy Barton
Tradotto da Susanna Basso
Einaudi 2017
10 righe da pagina 145:

Questa non è la storia del mio matrimonio; ho già detto che non la saprei scrivere. Qualche volta però penso a ciò che sanno i primi mariti. Sposai William quando avevo vent'anni. Volevo fargli da mangiare. Mi comprai una rivista di ricette elaborate e mi procurai gli ingredienti. Una sera William passò in cucina e diede un'occhiata al contenuto della padella che stava sul gas e poco dopo ripassò in cucina. - Quello cos'è, Passerotta? - disse. Risposi che era aglio. Dissi che la ricetta diceva di far rosolare dell'aglio in olio d'oliva. Con bel garbo, mi spiegò che quella era una testa d'aglio e che dovevo staccarne uno spicchio e sbucciarlo. Rivedo ancora molto chiaramente la grossa testa d'aglio non sbucciata che sguazza nell'olio nel bel mezzo della padella.

inviato il 11/12/2017
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Non è un paese per vecchi

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Cormac McCarthy
Non è un paese per vecchi
Tradotto da Martina Testa
Einaudi 2007
10 righe da pagina 24:

Moss raccolse la pistola, inserì la sicura col pollice e abbassò il cane. Si accovacciò e cercò di ripulire l'impugnatura dal sangue passandola sui pantaloni dell'uomo, ma il sangue era troppo rappreso. Si alzò, si infilò la pistola alla cintola dietro la schiena, spinse indietro il cappello e si tamponò la fronte sudata con la manica della camicia. Si girò e si mise a osservare la piana. Ritta accanto al ginocchio del morto c'era una pesante cartella di cuoio: Moss sapeva benissimo cosa c'era dentro e provava una paura che non arrivava neanche a capire.
Quando alla fine la prese in mano si allontanò di qualche passo, si sedette sull'erba, si tolse il fucile di spalla e lo posò lì accanto. Si sistemò con le gambe un po' aperte, il mitra in grembo e la cartella fra le ginocchia. Poi allungò la mano, slacciò le due fibbie, aprì la chiusura d'ottone, sollevò la patta e la piegò all'indietro.
Era piena fino all'orlo di banconote da cento dollari. Erano suddivise in mazzi, fermati con fascette da banca su cui era stampato il valore: 10.000 $.

inviato il 11/12/2017
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Cormac McCarthy (Providence, 20 luglio 1933)

Il ciclope

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Paolo RFumiz
Il ciclope
Feltrinelli 2015
10 righe da pagina 93:

Bevo un altro goccio di vino e penso che sto facendo cose che non ho mai fatto.Parlo da solo,leggo ad alta voce,canto camminando tra i cespugli di assenzio o preparando la minestra della sera.Ho anche la sensazione che il mare aperto lentamente disidratii pensieri,renda superflua la sintassi,le spiegazioni ,come se fosse vano comunicare l'incommensurabile.diventi come Ungaretti n trincea,digrigni parole sempre più scabre,sei trafitto da un raggio di sole crocifisso a una costellazione,lì in mezzo al nulla.Le tue giunture diventano stelle ;gomiti , ginocchia,mani e piedi tracciano misteriosi segni zodiacali.E soprattutto senti che è subito sera,Scrivo spesso per disciplina,per mestiere o per autosuggestione.scrivo perché lascio che sia il mare a dettare la storia.Ma sento che ,se davvero non opponessi resistenza,quello stesso mare mi porterebbe pian piano al silenzio.

inviato il 11/12/2017
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Si...Grazie!!!

Ciao Natalina, per te un libro incentivo come finalista del mese di dicembre, 10righe scelte da Voi utenti. Invia i tuoi dati a: libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie!!!

Ciao Natalina sei nella classifica finale di dicembre, 10righe scelte da Voi utenti.

Ciao Natalina, sei nella classifica settimanale del mese di dicembre.

11 GENNAIO

11 GENNAIO 16 ore 17 min fa

Lo adoro!!!

La compagnia dei viaggiatori del tempo

La compagnia dei viaggiatori del tempo 16 ore 18 min fa

Massimo Acciai Baggiani, Firenze, 9 aprile 1975

La pietra di luna

La pietra di luna 1 giorno 15 ore fa

uhhhhhh! Gracias!!!!!! :))

La pietra di luna 1 week 10 ore fa

Wilkie William Collins, Marylebone, 8 gennaio 1824 – Londra, 23 settembre 1889

Il drago verde

Il drago verde 1 week 10 ore fa

Scarlett Thomas, Hammersmith, 1º luglio 1972

Il corpo che vuoi

Il corpo che vuoi 41 settimane 5 giorni fa

Alexandra Kleeman, 26 febbraio 1986 Berkeley (California)

La linea d'ombra

La linea d'ombra 49 settimane 1 giorno fa

Joseph Conrad, Berdyčiv, 3 dicembre 1857 – Bishopsbourne, 3 agosto 1924

Constance contro tutti

Constance contro tutti 50 settimane 1 giorno fa

Ray Bradbury, 22 agosto 1920, Waukegan - 5 giugno 2012, Los Angeles

L'eredità

L'eredità 50 settimane 5 giorni fa

Louisa May Alcott, Germantown, 29 novembre 1832 – Boston, 6 marzo 1888

Harry Potter e la camera dei segreti

Harry Potter e la camera dei segreti 51 settimane 2 giorni fa

sì, sono stupende le illustrazioni...! io sono sempre un sacco tentata di prendere queste nuove, ma ho già le edizioni normali :))

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