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Pagina di Vera Viselli

La vendetta del diavolo

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Joe Hill
La vendetta del diavolo
Tradotto da Andrea Carlo Cappi
Sperling & Kupfer 2012
10 righe da pagina 110:

«Ti piace solo la musica con cui puoi ammazzare la gente.»
«No. Serve soltanto a preparare la scena. Non è quello il senso della musica? È una specie di sfondo a quello che stai facendo.»
Ig non intendeva discutere con lui, ma il fatto che fosse così ignorante lo addolorava. C’era da sperare che, dopo essere stati grandi amici per anni, Lee avrebbe scoperto la verità sulla musica. Era la terza rotaia della vita. Serviva a scuoterti dalla noiosa routine delle ore, a provare qualcosa, a bruciare di tutte le emozioni che non capitava di assaporare nel normale corso della giornata, tra scuola, televisione e lavastoviglie da caricare dopo cena. Ig immaginava che, crescendo in un parcheggio di roulotte, Lee si fosse perso molte delle cose migliori della vita. Gli sarebbe occorso qualche anno per rimettersi in pari.

inviato il 18/09/2018
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Joe Hill (nome d’arte di Joseph Hillstrom King), Hermon, 4 giugno 1972

Un amore partigiano

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Mirella Serri
Un amore partigiano
Longanesi 2014
10 righe da pagina 162:

«Carissima Vincenzina», aveva scritto Gianna nella sua ultima lettera all'amica, «purtroppo questa lettera sarà mal scritta perché non sono certa delle mie attuali facoltà mentali; prima i fascisti ed ora i miei compagni, gli uomini che guidano il mio Partito, il Partito per il quale ho vissuto, per cui vivo, hanno contribuito a rendermi così: essi mi hanno tolto l'onore, mi hanno quasi messa nell'impossibilità di vivere almeno e mi hanno tolto anche la persona cara per cui avrei dato volentieri la mia vita. Non credo che sopporterò a lungo il mio travaglio, anche quando si è tanto forti come lo fui io in passato certi colpi inferti contro la nostra dignità, contro i nostri ideali, quando si vede morire il proprio compagno come un vile mentre si sa che ha vissuto per un puro ideale, ci si sente oppressi e si desidera la morte.

inviato il 17/09/2018
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Mirella Serri, Roma, 15 marzo 1949

Storia del camminare

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Rebecca Solnit
Storia del camminare
Tradotto da Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini
Ponte alle Grazie 2018
10 righe da pagina 372:

Camminare è una delle costellazioni del cielo stellato della cultura umana, una costellazione formata da tre stelle: il corpo, la fantasia e il mondo aperto, e sebbene ciascuna di esse abbia un’esistenza indipendente, sono le linee tracciate tra di esse – tracciate dall’atto del camminare con scopi culturali – a farne una costellazione. Le costellazioni non sono fenomeni naturali, ma imposizioni culturali; le linee tracciate tra le stelle sono come sentieri consumati dall’immaginazione di coloro che li hanno calcati in precedenza. La costellazione chiamata ‘camminare’ ha una storia, la storia percorsa da tutti quei poeti e quei filosofi e quei rivoluzionari, da pedoni distratti, da passeggiatrici, da pellegrini, turisti, escursionisti, alpinisti, ma il suo futuro dipende dal fatto che quei sentieri di collegamento vengano percorsi ancora.

inviato il 17/09/2018
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Rebecca Solnit, Bridgeport, 24 giugno 1961

Delle donne non si sa niente

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Natalia Aspesi
Delle donne non si sa niente
Il Saggiatore 2015
10 righe da pagina 50:

La donna ha imparato a usare l'amore come ricatto o come merce di scambio in denaro contante o in assicurazione sulla vita. Ha imparato a difendersi dal dolore che poteva procurarle accettando spesso l'amore di un uomo non amato. Lo ha messo in cima ai suoi pensieri sin dall'infanzia, senza spontaneità, e lavorando su se stessa dentro e fuori per essere degna dell'amore; sognando l'amore ed accontentandosi di ogni surrogato dell'amore; scambiando per amore la solitudine, l'invidia, la paura, la sessualità, il denaro, la violenza, la soggezione, il potere, il disgusto, l'uomo.

inviato il 17/09/2018
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Natalia Aspesi, Milano, 24 giugno 1929

I fiori non hanno paura del temporale

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Bianca Rita Cataldi
I fiori non hanno paura del temporale
HarperCollins 2018
10 righe da pagina 35:

«Mi togli una curiosità?» gli chiesi. Lui annuì. «Perché dici Cantastorie e non scrittrice, come farebbero tutti?»
Il sorriso di Dario si fece più largo. Si aspettava quella domanda.
«Be’, perché sono due cose diverse. Tu non sei una vera scrittrice, non t’immagino seduta alla scrivania che butti giù parole e controlli la scaletta e poi contatti gli editori. T’immagino seduta vicino al fuoco, con della gente intorno, che racconti ad alta voce storie magiche che vengono da un altro tempo.» Dario fece una pausa, si inumidì le labbra e riprese: «Gli scrittori vanno all’ipermercato, comprano un computer e scrivono. I Cantastorie trovano una macchina da scrivere sul ciglio della strada e iniziano a scrivere perché è stato il mondo a chiederlo, e non potrebbero fare altrimenti. La differenza è tutta qui: nella magia».

inviato il 07/09/2018
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:*

Ciao Vera, sei nella finale di settembre, 10righe scelte dalla redazione.

Billy Budd

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Herman Melville
Billy Budd
Tradotto da Alessandro Ceni
Feltrinelli 2009

Dice uno scrittore che pochi conoscono:
- Quarant’anni dopo una battaglia è facile per chi non vi ha partecipato ragionare su come si sarebbe dovuto combatterla. È tutt’altra cosa dover dirigere il combattimento di persona e sotto il fuoco, mentre si è avvolti nel fumo scuro. Lo stesso vale, quando è imperativo agire con prontezza, per altre situazioni di emergenza che comportano considerazioni pratiche e morali. Più la nebbia è fitta, maggiore è il pericolo per il piroscafo, e solo a rischio di investire qualcuno si raggiunge la velocità. Poco sanno delle responsabilità dell’uomo insonne sulla plancia i tranquilli giocatori di carte nella cabina.

inviato il 03/09/2018
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Bartleby, lo scrivano

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Herman Melville
Bartleby, lo scrivano
Tradotto da Gianna Lonza
Garzanti 2011
10 righe da pagina 18:

Con il passare delle giornate mi riconciliai con Bartleby. La sua perseveranza, l'indipendenza da ogni vizio, la sua industriosità indefessa (tranne quando, in piedi, dietro il paravento, sceglieva di sprofondarsi in fantasticherie), l'immobilità, l'inalterabile compostezza in ogni circostanza, facevano di lui un acquisto prezioso. Ed ecco una cosa fondamentale: era sempre lì, il primo al mattino, ininterrottamente durante la giornata, l'ultimo alla sera. Avevo nella sua onestà una fiducia assoluta. I più preziosi documenti li sentivo perfettamente al sicuro in mano sua.

inviato il 02/09/2018
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Moby Dick

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Herman Melville
Moby Dick
Tradotto da Pietro Meneghelli
Newton Compton 2014
10 righe da pagina 362:

Sui mercantili, l'olio per i marinai è più scarso del latte di regina. Vestirsi al buio, mangiare al buio e raggiungere, inciampando nell'oscurità, il proprio giaciglio: questa è l'abitudine. Ma il baleniere, che va alla ricerca dell'elemento della luce, vive perciò nella luce. Fa della sua cuccetta una lampada d'Aladino e ci si corica, così che anche nella notte più scura il nero scafo della nave ospita sempre una luminaria.
Guardate con che libertà assoluta il baleniere porta il suo mucchio di lampade - benché spesso non siano che vecchie bottiglie e fiale - al refrigeratore di rame della raffineria, per riempire come boccali di birra a un barile.

inviato il 24/08/2018
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27 ossa

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Diana Lama
27 ossa
Newton Compton 2015
10 righe da pagina 174:

«Il palazzo è stato costruito su una grande cisterna che ha ospitato morti ammazzati dalla peste, dal colera, dalle levatrici, dalla corda del boia. Tutta gente buttata lì senza una benedizione. L’architetto Badenmajer lo sapeva, ma ha preferito ignorarlo». Nella sua voce Eleonora riconobbe una certa maligna soddisfazione. E soddisfazione c’era nel suo sguardo mentre si alzava. «Non si gioca con la morte, signorina. Se lo ricordi, quando scriverà il suo giallo. Le ho regalato un bello spunto, anche se non troppo originale, temo. Non è stato quel King a raccontare una storia riguardo a un cimitero indiano?». Sembrava stesse sputando le parole. «Se ci pensa, centinaia e centinaia, migliaia anzi, di corpi gettati a putrefarsi alla rinfusa nel sottosuolo, proprio sotto i nostri piedi». Il suo sorriso era malevolo.

inviato il 06/06/2018
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Diana Lama, Napoli, 15 luglio 1960

Scambi

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David Lodge
Scambi
Tradotto da Mary Buckwell e Rosetta Palazzi
Bompiani 1994
10 righe da pagina 176:

Comprese quel pomeriggio, per la prima volta nella vita, la letteratura americana, seduto da Pierre nella Cable Avenue, mentre il fiume della vita di Plotinus scorreva; comprese la sua generosità e la sua indecenza, la sua eterogeneità acquiescente, comprese Walt Whitman che accostava una all’altra parole mai viste prima insieme fuori del dizionario e Herman Melville che distruggeva il romanzo tradizionale nello sforzo di trasformare una caccia alla balena in una metafora universale e introducendo in un libro rivolto ai lettori più puritani un capitolo sul prepuzio della balena senza suscitare reazioni; capì perché Mark Twain voleva scrivere un proseguimento di Huckleberry Finn, in cui Tom Sawyer vendeva Huck come schiavo e perché Stephen Crane scrisse il suo grande romanzo di guerra prima e sperimentò la guerra dopo.

inviato il 02/06/2018
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David Lodge, Brockley, 28 gennaio 1935

Il guardiano del frutteto

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Cormac McCarthy
Il guardiano del frutteto
Tradotto da Silvia Pareschi
Einaudi 2014
10 righe da pagina 79:

Raggomitolato sul ramo basso di un pesco, il vecchio guardava il riverbero accecante del sole di metà mattina sulla tozza cisterna di metallo in cima alla montagna. Aveva trovato qualche pesca, anche se il frutteto era in rovina da vent’anni, da quando non c’era piú nessuno a raccogliere la frutta, cosí abbondante che di notte i rami sovraccarichi si spezzavano, risuonando nella valle come il rombo di temporali lontani. Il vecchio se lo ricordava cosí, perché amava i temporali.
La cisterna poggiava sopra alti piloni, e sullo steccato erano affissi dei cartelli di divieto che da qualche tempo attiravano la sua attenzione. Di tanto in tanto tagliava via un pezzo di pesca. Erano piccole e dure, ma lui aveva buoni denti.

inviato il 19/11/2018
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Grazie.

Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di novembre. Scegli da lunedì 26 novembre a domenica 2 dicembre,10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Cormac McCarthy (Providence, 20 luglio 1933)

Il posto

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Annie Ernaux
Il posto
Tradotto da Lorenzo Flabbi
L'orma (collana Kreuzville) 2014
10 righe da pagina 104:

Una domenica, dopo la messa, avevo dodici anni, sono salita con mio padre lungo la grande scalinata del municipio. Abbiamo cercato l'ingresso della biblioteca comunale. Non ci eravamo mai andati. [...] Dentro c'era un gran silenzio, ancora più che in chiesa, il parquet scricchiolava e sopratutto c'era quell'odore strano, antico. Due uomini ci osservavano da dietro il bancone molto alto che sbarrava l'accesso agli scaffali. Ci siamo avvicinati, mio padre mi ha lasciato dire: "Vorremmo prendere in prestito dei libri". Uno dei due uomini, subito:"Che libri cercate?". A casa non avevamo pensato che ci sarebbe stato bisogno di sapere in anticipo cosa si voleva, essere capaci di citare agevolmente titoli come marche di biscotti. Hanno scelto loro al posto nostro, Colomba per me e un romanzo leggero di Maupassant per mio padre.

inviato il 20/11/2018
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Grazie!

Ciao Francesca, sei nella finale di novembre. 10righe scelte dalla redazione.

Il venditore di armi

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Hugh Laurie
Il venditore di armi
Tradotto da Vittorio Curtoni
Marsilio 2012
10 righe da pagina 13:

Un istruttore di combattimento con un braccio solo, Cliff (sì, lo so, insegnava combattimento a mani nude e aveva un solo braccio: così è la vita), mi disse una volta che il dolore è una cosa che fai a te stesso. Altra gente ti fa altre cose (ti picchia, o ti pugnala, o cerca di romperti il braccio), ma il dolore è solo farina del tuo sacco. Quindi, diceva Cliff, che aveva trascorso due settimane in Giappone e così si sentiva autorizzato a sputare stronzate simili ai suoi entusiasti allievi, hai sempre la possibilità di fermare il dolore che crei tu stesso. Cliff venne ucciso tre settimane più tardi, in una rissa al pub, da una vedova di cinquant’anni, per cui suppongo che non avrò mai l’occasione di raddrizzargli le idee.

inviato il 03/12/2018
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James Hugh Calum Laurie (Oxford, 11 giugno 1959)

Il tuo sguardo illumina il mondo

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Susanna Tamaro
Il tuo sguardo illumina il mondo
Solferino 2018
10 righe da pagina 43:

E ci siamo incontrati.
La prima volta che mi sei apparso è stato su una rivista che stavo sfogliando in una sala di attesa di qualche medico o dentista. Eri davanti la tua casa di Tricesimo e sorridevi con un aeroplanino in mano. Avevi appena vinto un premio letterario importante.
In realtà, non ti veniva dato molto spazio in quell’articolo – la poesia ha un appeal piuttosto limitato per la stampa – ma quello che mi colpì fu l’espressione luminosa del tuo volto.
Vederti e sentirmi meno sola fu tutt’uno.
Pochi giorni dopo comprai il tuo libro Mandate a dire all’imperatore e per molti mesi i tuoi versi hanno accompagnato le prime ore delle mie giornate.

inviato il 10/12/2018
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Susanna Tamaro (Trieste, 12 dicembre 1957)

Le lancette spezzate

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Antonio Pesca
Le lancette spezzate
grauseditore 2018
10 righe da pagina 10:

Ci sono notti in cui il tempo si ferma. Poi, quando riprende a correre, niente è più come prima.
Giovedì, 18 maggio 1978
Quella notte il suono del campanello di casa violentò il silenzio che avvolgeva le prime ore del nuovo giorno e a mia madre, che si era precipitata alla porta, due carabinieri chiesero: «Lei è la moglie di Parente Fernando?». «Si!».
«Ci dispiace, ma le dobbiamo dare una triste notizia: suo marito è stato trovato morto nel Po. Sembra si sia suicidato».

inviato il 01/10/2018
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Warriors – Into The Wild

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Erin Hunter
Warriors – Into The Wild
HarperCollins 2015
10 righe da pagina 14:

“Oakheart!” the tabby growled. “How dare you hunt in our territory? The Sunningrocks belong to ThunderClan!”
“After tonight, Tigerclaw, this will be just another RiverClan hunting ground!” the bracken-colored tom spat back.
A warning yowl came from the shore, shrill and anxious. “Look out! More RiverClan warriors are coming!”
Tigerclaw turned to see sleek wet bodies sliding out of the water below the rocks. The drenched RiverClan warriors bounded silently up the shore and hurled themselves into battle without even stopping to shake the water from their fur.

inviato il 24/09/2018
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Con molta cura

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Severino Cesari
Con molta cura
Rizzoli 2017
10 righe da pagina 212:

Che questo giorno possa avere memoria della notte.
Chi soffre possa avere sollievo.
Chi è malato, sentirsi accolto, e amato.
Chi è costretto e impedito e imprigionato, possa avere memoria della libertà e la forza per lottare, qualunque sia la sua condizione.
Che ognuno trovi la forza per resistere al male e scopra di nuovo di avere fratelli e sorelle negli altri uomini e donne che riescono a resistere al male.
Che ognuno, ognuna nella nostra miseria e nello sconforto possa trovare nuova energia nella bellezza, che è la vera fonte della forza.
Anche per chi invece nemmeno è in condizione di vederla, la bellezza.
Questa è oggi la mia preghiera in questo giorno.
Che questo giorno possa avere memoria della notte.
Che ogni giorno possa avere memoria della notte.

inviato il 26/09/2018
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Severino Cesari (1951-2017) ha diretto per vent'anni Einaudi Stile Libero con Paolo Repetti.

Mi chiamo Lucy Barton

Elisabeth Strout
Mi chiamo Lucy Barton
Tradotto da susanna basso
Einaudi (collana Super ET) 2016
10 righe da pagina 50:

Qui in città, a New York, vedo bambini che piangono di autentica stanchezza, e a volte anche solo di autentico cattivo umore. Ma ogni tanto mi capita di vederne uno che piange di una disperazione assoluta, e mi sembra che quello sia uno dei suoni più veri che un bambino è in grado di emettere. In quei casi ho al sensazione di sentirmi dentro il rumore del cuore che si spezza, come fuori all'aria aperta uno potrebbe sentire - in condizioni molto particolari e precise - il granturco che cresce nei campi della mia infanzia.

inviato il 28/09/2018
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Euridice aveva un cane

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Michele Mari
Euridice aveva un cane
Giulio Einaudi Editore 2016
10 righe da pagina 14:

Bergonzi tornò all'inizio della serra, davanti a quel primo pallone: guardandolo,e pensando che coloro che ci giocarono dovevano avere ormai superato l'età di suo padre, considerò che i palloni con cui un individuo gioca in sua vita si perdon per mille strade, finiscon nei fiumi e sui tetti, lacerati dai denti dei cani o bolliti dal sole, si sgonfiano come prugne appassite o esplodono sulle picche dei cancelli,o semplicemente scompaiono, credevi d'averli e li cerchi dovunque, ma non ci son più, chissà da quanto li hai persi o te li han ciulati nel parco; considerò che in questi modi si eran sicuramente dissolti tutti i palloni toccati da quei bambini, se avesse chiesto, avendoli tutti al proprio cospetto, «Dove sono tutti i vostri palloni?», quelli si sarebbero stretti nelle spalle, incapaci di render ragione anche del destino d'uno solo.

inviato il 28/09/2018
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Michele Mari è nato a Milano il 26 dicembre 1955.

L'immagine - tempo. Cinema 2

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Gilles Deleuze
L'immagine - tempo. Cinema 2
Tradotto da L. Rampello
Piccola Biblioteca Einaudi 2017
10 righe da pagina 8:

L'immaginario e il reale diventa indiscernibili. Robbe-Grillet ne sarà sempre più consapevole nella sua riflessione sul nouveau roman e il cinema: le determinazioni più oggettivistiche non impediscono di realizzare una "soggettività totale". Questo era in nuce fin dagli esordi del neorealismo italiano, e questo fa dire a Labarthe che L'anno scorso a Marienbad è l'ultimo grande film neorealista. Già in Fellini questa o quell'immagine è evidentemente soggettiva, mentale, ricordo o fantasma, ma essa non si organizza in spettacolo senza diventare oggettiva, senza passare dietro le quinte, nella "realtà dello spettacolo, di quanti Lo fanno, ne vivono, vi si coinvolgono": il mondo mentale di un personaggio si popola a tal punto di altri personaggi proliferanti, da divenire inter-mentale, e arriva, per appiattimento delle prospettive, "a una vi

inviato il 28/09/2018
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Il potere del drago

Il potere del drago 1 giorno 7 ore fa

Scarlett Thomas, Hammersmith, 1º luglio 1972

4321

4321 10 settimane 2 giorni fa

Paul Benjamin Auster, Newark (New Jersey) 3 febbraio 1947

Stargirl

Stargirl 10 settimane 6 giorni fa

Jerry Spinelli, Norristown (Pennsylvania), 1º febbraio 1941

L'amica di un tempo

L'amica di un tempo 11 settimane 12 ore fa

Laura Lippman, Atlanta, 31 gennaio 1959

Il passaggio di Venere

Il passaggio di Venere 11 settimane 14 ore fa

Shirley Hazzard, Sydney, 30 gennaio 1931 – Manhattan, 12 dicembre 2016

Il diario segreto di Marco Aurelio

Il diario segreto di Marco Aurelio 11 settimane 17 ore fa

Giulio Castelli, Roma, 13 febbraio 1938

Il mio Vietnam

Il mio Vietnam 11 settimane 1 giorno fa

Kim Thúy, Saigon (Vietnam) 18 settembre 1968

Due vendette

Due vendette 11 settimane 1 giorno fa

Meir Shalev, Nahalal (Israele), 29 luglio 1948

Ogni spazio felice

Ogni spazio felice 11 settimane 2 giorni fa

Alberto Schiavone, Torino, 15 febbraio 1980

Il canto delle sirene

Il canto delle sirene 12 settimane 5 giorni fa

Val McDermid, Kirkcaldy, 4 giugno 1955

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