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Pagina di Vera Viselli

The quick

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Lauren Owen
The quick
Tradotto da Lucia Olivieri
Fazi Editore 2016
10 righe da pagina 51:

Si appoggiò allo schienale, sentendosi d’un tratto soddisfatto, del mondo e di se stesso, e di Paige, che sorrideva nel sonno.
James pensò, con orgoglio e non senza una certa esitazione, è mio amico. Soltanto in quel momento si rendeva conto di quanto fosse stata solitaria la sua vita.
Ma mentre sedeva a guardare il fuoco, c’era qualcosa che lo faceva sentire a disagio. Qualcosa cui non era abituato. Come quando ci si trova in una stanza in penombra, forse: malgrado la poca luce, è possibile vedere perché gli occhi vi si sono abituati. Ma se arriva qualcuno con una lampada, d’un tratto tutto si fa brillante, sin troppo, almeno da principio. E si rischia di provare un moto d’ira nei confronti di quella persona che ha introdotto la luce in modo tanto brusco e inatteso.
E che strano, che interessante perversione, provare sgomento all’idea di essere felici. Era il terrore di commettere un errore, la paura di perdere questo amico che era riuscito a trovare per pura fortuna.

inviato il 09/01/2017
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Lauren Owen, 6 luglio 1985, Cheltenham (Regno Unito)

Il ladro di libri incompiuti

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Matthew Pearl
Il ladro di libri incompiuti
Tradotto da Roberta Zuppet
Superpocket su licenza RCS 2013
10 righe da pagina 35:

Fra tutti gli scrittori di narrativa di genere dell’epoca, solo Dickens sapeva ricorrere in egual misura all’arguzia e all’acume, all’emozione e alla compassione, in ognuno dei suoi libri. I personaggi non erano semplici bambole di cartapesta né estensioni appena velate della personalità di Charles Dickens. No, i personaggi erano assolutamente se stessi. Una storia dickensiana non chiedeva ai lettori di aspirare a un ceto più alto o di odiare gli altri ceti, bensì di trovare l’umanità e la benevolenza in ciascuno di essi. Era questo ad averlo reso l’autore più famoso al mondo. Questa volta il nuovo libro si era fatto aspettare per cinque anni, più di quanto fosse mai successo in passato. «Il pubblico è maturo!» aveva esclamato Fields. Il romanzo avrebbe narrato la storia di un giovane gentiluomo, Edwin Drood, un personaggio onesto ma sfuggente che svaniva dopo aver suscitato la gelosia dell’equivoco John Jasper, zio del protagonista e rispettabile cittadino con una doppia vita da tossicomane.

inviato il 26/12/2016
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Matthew Pearl, New York, 2 ottobre 1975

Fare scene. Una storia di cinema

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Domenico Starnone
Fare scene. Una storia di cinema
Minimum Fax 2010
10 righe da pagina 22:

Quanto mi piaceva l’aria del cinema Stadio, fumosa, sudata, piena di fiati e di puzze, buialuminosa. […] Tanto che quando tornavo all’aria fresca di campagna che spirava per il Vomero ancora all’inizio degli anni Cinquanta, sentivo uno scontento, un dolore stranito, e mi rammaricavo di non poter respirare più insieme ad animali e persone dello schermo, di dover rinunciare alla bella atmosfera che, nella giungla dentro il cinema, continuava a fluttuare senza di me. Non so se oggi si percepisce ancora il cambiamento all’entrata o all’uscita di un cinema. Forse sì, forse un bambino se ne accorge, ma in modo blando, scarsamente emozionato. Ha altro con cui emozionarsi. Io invece sentivo, entrando, tutta la fretta di dimenticare il mondo disordinato da cui provenivo e, uscendo, tutta la svogliatezza stordita con cui mi riadattavo a spazi che non avevano né i colori immaginari del bianco e nero né lo splendore vero del technicolor, ma tinte insignificanti, suoni confusi, frasi in dialetto dette a caso, movimenti senza commenti musicali. Il tempo dello schermo era desiderato e imperdibile.

inviato il 12/12/2016
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Domenico Starnone, Napoli, 15 febbraio 1943

Il mistero di Edwin Drood

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Charles Dickens
Il mistero di Edwin Drood
Tradotto da Stefano Manferlotti
Gargoyle 2012
10 righe da pagina 164:

Chiedete ai primi cento cittadini di Cloisterham incontrati a caso per le strade, a mezzodì, se credono ai fantasmi. Vi direbbero di no; ma chiedete loro di scegliere se passare di notte per questi recinti irreali oppure per la via delle botteghe: scoprireste che novantanove sceglierebbero il giro più lungo e la strada più frequentata. La causa non va ricercata in una qualche superstizione locale connessa con questi recinti – benché una misteriosa signora con un bimbo fra le braccia e una corda che le pendeva dal collo sia stata vista volare tutt’intorno da diversi testimoni, impalpabili quanto lei – quanto piuttosto in quel rifuggire inconscio di ogni polvere che abbia ancora in sé il respiro della vita, dalla polvere che il respiro della vita ha invece abbandonato. Va ricercata, inoltre, in questa riflessione tanto ampiamente diffusa quanto ampiamente inconfessata: “Se è possibile che i morti diventino, in particolari circostanze, visibili ai vivi, questi ambienti si prestano talmente allo scopo che io, che sono il vivo, farò molto meglio a venirne fuori il più presto possibile”.

inviato il 06/12/2016
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Quaderno di lettura con il saggio Ore fra i libri di Virginia Woolf

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AA VV
Quaderno di lettura con il saggio Ore fra i libri di Virginia Woolf
Tradotto da Valeria Mastroianni e Lorenza Ricci
Jo March 2012
10 righe da pagina 13:

Lo stare in una libreria stipata di libri, tanto nuovi che le pagine quasi restano attaccate e la doratura sul dorso è ancora fresca, suscita un entusiasmo non meno delizioso del vecchio entusiasmo per la bancarella dell’usato. Non è forse intenso allo stesso modo. Ma l’antica brama di sapere cosa pensassero quegli autori immortali ha lasciato il posto alla curiosità molto più tollerante di sapere cosa stia pensando proprio la nostra generazione. Cosa sentano gli uomini e le donne di oggi, come sono le loro case e che abiti indossano, quanto denaro possiedono e che cibo mangiano, cosa amano e cosa detestano, in che modo vedono il mondo circostante, e qual è il sogno che riempie gli spazi delle loro vite pratiche? Ci raccontano tutte queste cose nei loro libri. Se abbiamo occhi per guardare, in essi possiamo vedere tanto sia della mente che del corpo del nostro tempo.
Quando una curiosità del genere si sarà pienamente impossessata di noi, la polvere si depositerà subito sui classici, a meno che qualche necessità non ci obblighi a leggerli.

inviato il 28/11/2016
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;)))))))))))))

Ciao sei nella finale settimanale di novembre.

Jane, la volpe & io

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Isabelle Arsenault Fanny Britt
Jane, la volpe & io
Tradotto da Michele Foschini
Mondadori 2014
10 righe da pagina 80:

Il signor Rochester ama Jane Eyre e le chiede di sposarlo. Strana, seria, vestita di scuro, la ama proprio così com'è.
E' fantastico, ma è impossibile.
Un ragazzo disposto ad amare una salsiccia in costume con i velieri, che si lascia avvicinare dalle volpi con la rabbia, sarebbe fantastico.
Ma é impossibile.
Perchè, come in Jane Eyre, finirebbe male.
Come in Jane Eyre, si scoprirebbe che il ragazzo ha già una moglie pazza da legare, imprigionata nella torre del maniero, e che anche se ama la salsiccia in costume, non la può sposare.
E poi la salsiccia sarebbe obbligata a lasciare il maniero per la vergogna e di andare all'altro capo del mondo, con il cuore spezzato in mille pezzi.
Come in Jane Eyre, la morale della storia sarebbe: non dimenticare mai che sei una miserabile salsiccia.

inviato il 24/11/2016
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Rimini

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Pier Vittorio Tondelli
Rimini
Bompiani 2015
10 righe da pagina 81:

Fingi che questa tavola sia il cinema italiano. E che noi vi sediamo pronti per mangiare qualcosa. Siamo affamati, vogliosi, pieni di desiderio di mettere le mani su questa tavola, perché sappiamo che é la nostra vita. Che il nostro futuro dipende da quello che troveremo qui. È il nostro mestiere. Abbiamo studiato per questo, ci siamo sbattuti per anni e anni. E non per meritare la gloria o il denaro o cazzate di questo genere. Ma semplicemente perché lo sentiamo nel sangue. Perché lo sapremmo fare meglio di altri. Perchè abbiamo più idee, più testa, e forse perché abbiamo anche sofferto, per arrivare qui, più di tanti altri. Veniamo dal nulla. Nessuno ci ha obbligato a scegliere questa strada, però l'abbiamo seguita inventandocela giorno per giorno sulla base esclusivamente del nostro talento. Non vogliamo rubare niente a nessuno. Portiamo soltanto noi stessi. I nostri progetti, le nostre storie, le nostre letture, i nostri sogni, le nostre donne, le nostre fantasie.

inviato il 10/11/2016
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:-)

Grazieee!!! :*

Ciao Vera, sei nella classifica finale 10 righe scelte dalla redazione del mese di novembre.

Pier Vittorio Tondelli, Correggio, 14 settembre 1955 – 16 dicembre 1991

Nessuno sa di noi

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Simona Sparaco
Nessuno sa di noi
Giunti 2016
10 righe da pagina 219:

Una volta amavo questa cucina. Facevo di tutto per tenerla ordinata, pulita. In forma, come un corpo da allenare. Entrare in cucina e sentire il profumo del detersivo al limone sui pavimenti, trovare pietanze esotiche nel frigorifero o in forno, magari preparate il giorno prima, e le confezioni di biscotti sistemate per gusto nella credenza mi regalava un senso di piacere paragonabile solo alle gratificazioni sul lavoro e ai momenti di intimità con Pietro. Significava avere un posto nel mondo. Un posto tutto mio, inviolabile. Amavo questa casa perché credevo che un giorno l'avremmo riempita di bambini, e che l'ordine e la pulizia sarebbero stati traguardi più difficili e proprio per questo più meritevoli.

inviato il 26/10/2016
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Simona Sparaco, Roma, 14 dicembre 1978.
Grazie per questo libro incentivo!! :))

Born to run

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Bruce Springsteen
Born to run
Tradotto da Michele Piumini
Mondadori 2016
10 righe da pagina 679:

Essere nati con uno strumento e la capacità istintiva di usarlo è una vera fortuna. Ancora oggi invidio Rod Stewart, Bob Seger, Sam Moore e tanti altri che hanno voci eccezionali e sanno cosa farne. I miei difetti vocali mi portarono a concentrarmi sulla scrittura, la conduzione della band, la performance e il modo di cantare. Imparai a brillare in quei settori, se fossi stato un cantante nato. La mia capacità di reggere tre ore e rotte di spettacolo per quarant’anni come un purosangue – di per sé una dimostrazione del mio timore patologico di non riuscire a fare abbastanza – nasce dalla consapevolezza che, per avere successo, bisogna dare tutto. Spesso l’approvazione del pubblico è inseparabile dalle critiche. Pensa a tutte le voci rock fuori dagli schemi che hanno pubblicato dischi storici e cantano ancora oggi. Poi pensa di rafforzare le altre doti perché non sai mai cosa ti può uscire dal cuore e dalla bocca.

inviato il 18/10/2016
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Ciao Vera, per te un libro incentivo per la classifica finale 10righe scelte dalla redazione del mese di ottobre. Invia i tuoi dati a libroincentivo@10righedailibri.it.

:))))))))))))))))))

Ciao, sei nella finale di ottobre, righe scelte dalla redazione.

Le ragazze

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Emma Cline
Le ragazze
Tradotto da Martina Testa
Einaudi 2016
10 righe da pagina 42:

– Ci servono le chiavi di quest’affare, – disse Peter, accendendo una cannetta sottile che si era tirato fuori dalla tasca. – Cosí lo apriamo.

– Le vado a prendere io, – disse Connie. – Spero di non mancarti troppo, – cinguettò rivolta a Henry, facendogli un piccolo ciao con la mano prima di andarsene.
Verso di me si limitò ad alzare le sopracciglia. Capii che era tutto parte di un piano che aveva escogitato per attirare l’attenzione di Henry. Andarsene e poi tornare. Probabilmente l’aveva letto su qualche rivista.

Era quello il nostro errore, credo. Uno dei tanti. Credere che i ragazzi agissero in base a una logica che un giorno avremmo potuto capire. Credere che le loro azioni avessero un senso a parte il puro sconsiderato impulso. Eravamo come complottiste, vedevamo portento e intenzione in ogni dettaglio, desideravamo disperatamente essere abbastanza importanti da diventare oggetto di pianificazione e congetture. Ma quelli erano solo ragazzi. Stupidi, giovani, semplici: non nascondevano un bel niente.

inviato il 05/10/2016
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6 GENNAIO

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Elizabeth Strout
6 GENNAIO
Libridinosa, agenda letteraria

La prima cosa che vi voglio dire di questa meravigliosa scrittrice è LEGGETELA!
Elizabeth Strout nacque nel 1956 a Portland ed è una delle scrittrici statunitensi più amate del momento. Ha vinto il premio Pulitzer nel 2009 con Olive Kitteridge e poi di seguito il premio Bancarella e il Premio Mondello. Tutti premi meritatissimi! La sua abilità nel raccontare le persone, la solitudine, i sogni e le ipocrisie della società perbenista e provinciale sono davvero notevoli; una grande capacità di introspezione che non è da tutti!
Se la amate come me fatemi sapere!

inviato il 06/01/2018
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The Underground Railroad

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Colson Whitehead
The Underground Railroad
Doubleday 2016

Cora had heard Michael recite the Declaration of Independence back on the Randall plantation many times, his voice drifting through the village like an angry phantom. She didn’t understand the words, most of them at any rate, but created equal was not lost on her. The white men who wrote it didn’t understand it either, if all men did not truly mean all men. Not if they snatched away what belonged to other people, whether it was something you could hold in your hand, like dirt, or something you could not, like freedom. The land she tilled and worked had been Indian land. […]
Stolen bodies working stolen land. It was an engine that did not stop, its hungry boiler fed with blood.

inviato il 07/01/2018
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È un piacere! :)

Grazieee :)

Mr Holmes Il mistero del caso irrisolto

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Mitch Cullin
Mr Holmes Il mistero del caso irrisolto
Tradotto da Giovanna Scocchera
Neri Pozza 2015
10 righe da pagina 13:

Tanto all’andata quanto al ritorno aveva percorso gli stessi, interminabili itinerari, perlopiù in compagnia di militari chiassosi, pochi dei quali riconoscevano l’anziano gentiluomo che cenava o sedeva accanto a loro (quel Matusalemme lento come una lumaca che si frugava in tasca alla ricerca di un cerino mai trovato, masticando in continuazione un sigaro giamaicano spento). Quei visi rubizzi si volgevano a lui solo nelle rare occasioni in cui un funzionario proclamava ad alta voce la sua identità, e allora lo scrutavano meravigliati perché, sebbene usasse due bastoni da passeggio, il suo corpo era ancora diritto, e il passare degli anni non aveva smorzato il grigio intenso degli occhi. I capelli candidi, folti e lunghi, come la barba, erano pettinati all’indietro, alla moda inglese.
«È vero? È proprio lei?»
«Temo di potermi fregiare ancora di quel titolo».
«Lei è proprio Sherlock Holmes? No, non ci credo».
«Poco male. Del resto fatico io stesso a crederci».

inviato il 08/01/2018
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Grazie

Ciao Giovanni, sei nella classifica settimanale del mese di gennaio. Scegli partendo da oggi a domenica 21 gennio 10righe che più ti piacciono riportando il link qui nei commenti.

Mitch Cullin (Santa Fe, 23 marzo 1968)

Gli anni

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Annie Ernaux
Gli anni
Tradotto da Lorenzo Flabbi
L'orma (collana Kreuzville) 2015
10 righe da pagina 217:

E non invecchiavamo. Nessuna delle cose che avevamo attorno durava abbastanza per diventare vecchia, sostituita in fretta e furia dal modello più recente. La memoria non aveva il tempo di associare gli oggetti a delle frasi dell'esistenza.
Di tutte le novità il "telefono cellulare" era la più miracolosa, la più sconcertante. Non avremmo mai immaginato che un giorno ci saremmo trovati a passeggiare con un telefono in tasca e a fare chiamate in qualunque posto e in qualunque momento. Ci faceva specie che le persone parlassero da sole per la strada, con il telefono all'orecchio.

inviato il 08/01/2018
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Annie Ernaux è nata a Lillebonne il 1 settembre 1940.

Moll Flanders

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Daniel Defoe
Moll Flanders
Tradotto da G. Trevisani
Garzanti Libri 2015
10 righe da pagina 167:

Quando, la mattina dopo, avemmo il permesso di salire in coperta, io domandai a uno degli ufficiali della nave se potevo avere il permesso di mandare a terra una lettera, per far sapere ai miei amici dov'era la nave e farmi mandare le cose di cui avevo bisogno. Era, seppi, il nostromo, un tipo d'uomo civile e cortese, il quale mi disse che mi avrebbe dato quel permesso, e tutti gli altri che desideravo, purchè potesse darmeli senza correre rischi. Io gli dissi che non volevo altro; mi rispose che la scialuppa della nave andava a Londra conla prossima marea, e che avrebbe dato la mia lettera da portare.Così, quando fu per partire la scialuppa, venne da me il nostromo e mi disse che la scialuppa partiva, e che ci andava anche lui, e mi domandò se era pronta la lettera della quale doveva occuparsi. Io, potete figurarvelo, m'ero procurata penna, inchiostro e carta, e avevo scritto una lettera indirizzata alla mia governante.

inviato il 09/01/2018
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Daniel Defoe nacque a Stoke Newington il 3 aprile 1660.

La ferrovia sotterranea

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Colson Whitehead
La ferrovia sotterranea
Tradotto da Martina Testa
SUR (collana BIGSUR) 2016
10 righe da pagina 145:

Alla piantagione dei Randall Cora aveva sentito tante volte Michael recitare la Dichiarazione d'Indipendenza. Non capiva le parole, o quantomeno ne capiva una minima parte, ma quel creati uguali non le sfuggiva. Gli uomini bianchi che avevano scritto quel testo non lo capivano neanche loro, se tutti gli uomini per loro non significava davvero tutti gli uomini. Se rubavano ciò che apparteneva ad altri, che fosse qualcosa che si poteva tenere in mano, come la terra, o qualcosa di immateriale, come la libertà. I terreni che Cora dissodava e lavorava un tempo erano appartenuti agli indiani. […]
Corpi rubati che lavoravano terra rubata. Era un motore che non si fermava, la sua caldaia mai sazia si alimentava a sangue.

inviato il 01/01/2018
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:)

Grazie! :)

Appena inserito! ;)

Grazieee! Puoi scrivere nei commenti i metadati in della vesione inglese (titolo, editore ecc.)? Oppure meglio scrivi un altro post così quando avremo finito il nuovo sito appariranno nell'area "10 righe in lingua" :)

Nel 2017, con "La ferrovia sotterranea", Colson Whitehead ha vinto il premio Pulitzer e il National Book Award.

Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno

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E. Berthoud - S. Elderkin
Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno
Sellerio 2014
10 righe da pagina 461:

A questo punto del nostro manuale, avrete ormai capito che non dovete cercare nei libri una cura per la vostra patologia o disturbo o sindrome ma che il libri stessi sono la cura. [...]
Ad esempio, in un capitolo di Marcovaldo è suggerito un rimedio infallibile contro i reumatismi: il veleno delle api. Dopo qualche esperimento con un vecchietto artritico e carico di lombaggini, ingobbito nel suo cappotto per via dell'umidità di un altro rigido inverno, Marcovaldo aveva sviluppato un suo metodo: catturare un'ape con un barattolo di vetro, applicare il barattolo sulle terga degli speranzosi pazienti, «come fosse una siringa», tirare via il coperchio e aspettare che la vespa pungesse loro la pelle.
Se vi venisse voglia di ripetere il trattamento, sappiate che nel caso di Marcovaldo andò a finire con la rivolta di un intero vepaio, un inseguimento fumettistico e il ricovero di tutti i suoi clienti all'ospedale. Che vi sia di monito: leggere, e ridere dei vostri malanni, resta la più innocua medicina che vi possa far dimenticare, almeno per un poco, i dolori alle ossa.

inviato il 01/01/2018
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Orpo! E io pensavo di avere vinto! Mi sa che il regolamento non l'ho proprio capito... :)

Se vi venisse voglia di ripetere il trattamento, sappiate che nel caso di Marcovaldo andò a finire con la rivolta di un intero vespaio [...]

Tutto il tempo che vuoi

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Francesco Gungui
Tutto il tempo che vuoi
Giunti 2017
10 righe da pagina 118:

Quindi chiamo Viola.
«Aiuto» le dico con tono pacato ma allarmato.
«Che cosa?»
«Sono a cena a casa di Camilla.»
«Ah, grande, ti sei lanciato. Anche lei sta telefonando ai suoi amici invece di parlare con te?»
«Lei è già coi suoi amici, a tavola, in veranda.»
«E tu?»
«In cucina, da solo, ho appena servito il primo e sto preparando il secondo. Mi ha invitato qui per cucinare. Temo che mi abbia preso per un cuoco a domicilio. Cioè, non lo temo, a questo punto è così per forza.»
«E tu non le hai detto niente?»
«E che le dico? Ero qui, mi ha fatto vedere la spesa, ha detto che i suoi amici stavano arrivando…»
Viola rimane in silenzio qualche secondo, poi comincia a ridere.
«Ricordati che è colpa tua. È a casa tua che si è convinta che fossi uno chef a domicilio.»
«Quindi è merito mio. Ti ho trovato un lavoro. Quanto ti paga?»
«Oddio, è vero, mi vorrà pagare.»
«E quanto le chiedo? No, non le chiedo niente. E poi a un certo punto glielo spiego che non sono un cuoco.»
«Per forza.»

inviato il 02/01/2018
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Francesco Gungui (Milano, 9 luglio 1980)

Tutto si muove intorno a me

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Dany Laferrière
Tutto si muove intorno a me
Tradotto da Giuseppe Girimonti Greco e Francesca Scala
66THAND2ND (COLLANA BAZAR) 2015
10 righe da pagina 72:

In questo paese si va in ospedale solo quando il dolore diventa davvero insopportabile. Altrimenti ti consideri sano come un pesce. Se non puoi comprarti le medicine, tanto vale che eviti di ammalarti. E così passi direttamente dalla salute al decesso. La malattia è un lusso che non ti puoi permettere, se non hai i mezzi. E quindi muori senza essere mai stato malato. Di morte improvvisa. Siccome una morte del genere non ha una spiegazione scientifica, risulta misteriosa. Ora finalmente abbiamo un colpevole: il terremoto.

inviato il 04/01/2018
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Dany Laferrière (Port-au-Prince, 13 aprile 1953)

La ragazza delle perle

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Lucinda Riley
La ragazza delle perle
Tradotto da Leonardo Taiuti
Giunti 2018
10 righe da pagina 84:

"Maledizione ! E'domani " gemetti terrorizzata a quella prospettiva.Mi ributtai sul letto mentre proprio mentre Ace rientrava in camera con ilsolitio vassoio.In mezzo alla colazione ,stavolta c'era un libro.
"Ti preso una cosa"disse appoggiando il vassoio.
Guardai il libro.sulla copertina c'era una fotografia in bianco e nero di una donna bellissima.indossava un vecchio vestito con il collo alto,chiuso da file di piccoli bottoni di perla.Mi ci volle qualche secondo a leggere il titolo.
"Kitty Mercer ,la pioniera della perle"lessi ad alta voce."Maledizione ! E'domani " gemetti terrorizzata a quella prospettiva.Mi ributtai sul letto mentre proprio mentre Ace rientrava in camera con il solito vassoio.In mezzo alla colazione ,stavolta c'era un libro.
"Ti ho preso una cosa"disse appoggiando il vassoio.
Guardai il libro.sulla copertina c'era una fotografia in bianco e nero di una donna bellissima.indossava un vecchio vestito con il collo alto,chiuso da file di piccoli bottoni di perla.Mi ci volle qualche secondo a leggere il titolo.
"Kitty Mercer ,la pioniera della perle"l

inviato il 04/01/2018
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Ciao Natalina, sei nella finale del mese di gennaio, 10righe scelte da Voi utenti.

Lucinda Riley ,nata in Irlanda -Lisburn 14 febbraio 1971- ha esordito a 24 anni ,come scrittrice .

La pietra di luna

La pietra di luna 19 ore 7 min fa

uhhhhhh! Gracias!!!!!! :))

La pietra di luna 6 giorni 14 ore fa

Wilkie William Collins, Marylebone, 8 gennaio 1824 – Londra, 23 settembre 1889

Il drago verde

Il drago verde 6 giorni 14 ore fa

Scarlett Thomas, Hammersmith, 1º luglio 1972

Il corpo che vuoi

Il corpo che vuoi 41 settimane 4 giorni fa

Alexandra Kleeman, 26 febbraio 1986 Berkeley (California)

La linea d'ombra

La linea d'ombra 49 settimane 16 ore fa

Joseph Conrad, Berdyčiv, 3 dicembre 1857 – Bishopsbourne, 3 agosto 1924

Constance contro tutti

Constance contro tutti 50 settimane 20 ore fa

Ray Bradbury, 22 agosto 1920, Waukegan - 5 giugno 2012, Los Angeles

L'eredità

L'eredità 50 settimane 4 giorni fa

Louisa May Alcott, Germantown, 29 novembre 1832 – Boston, 6 marzo 1888

Harry Potter e la camera dei segreti

Harry Potter e la camera dei segreti 51 settimane 1 giorno fa

sì, sono stupende le illustrazioni...! io sono sempre un sacco tentata di prendere queste nuove, ma ho già le edizioni normali :))

Harry Potter e la camera dei segreti 52 settimane 23 ore fa

Oddio hai comprato questa edizione!!!! :))))))))))

The quick

The quick 1 year 6 giorni fa

Lauren Owen, 6 luglio 1985, Cheltenham (Regno Unito)

© 10righedailibri 2015

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