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Pagina di Vera Viselli

Il canto delle sirene

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Val McDermid
Il canto delle sirene
Tradotto da Federica Ressi
Fanucci 2012
10 righe da pagina 9:

‘Le vittime’ diceva laconicamente la didascalia ‘dopo la tortura spesso si allungavano dai quindici ai venti centimetri’. Che menti straordinarie avevano gli inquisitori. Non paghi d’interrogare gli eretici da vivi e in preda ai tormenti, dovevano cercare ulteriori risposte dai loro corpi martoriati.
L’esposizione era un monumento all’ingegno dell’uomo. Come non ammirare le menti che avevano esaminato il corpo umano in modo così approfondito da progettare un dolore talmente squisito e minuziosamente calibrato? Con la loro tecnologia relativamente grezza, quei geni medievali avevano messo a punto sistemi di tortura così raffinati da essere ancora in uso ai giorni nostri. Sembra che l’unico progresso apportato dalla società postindustriale sia il fremito addizionale dato dall’introduzione dell’elettricità.

inviato il 19/09/2018
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Val McDermid, Kirkcaldy, 4 giugno 1955

La vendetta del diavolo

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Joe Hill
La vendetta del diavolo
Tradotto da Andrea Carlo Cappi
Sperling & Kupfer 2012
10 righe da pagina 110:

«Ti piace solo la musica con cui puoi ammazzare la gente.»
«No. Serve soltanto a preparare la scena. Non è quello il senso della musica? È una specie di sfondo a quello che stai facendo.»
Ig non intendeva discutere con lui, ma il fatto che fosse così ignorante lo addolorava. C’era da sperare che, dopo essere stati grandi amici per anni, Lee avrebbe scoperto la verità sulla musica. Era la terza rotaia della vita. Serviva a scuoterti dalla noiosa routine delle ore, a provare qualcosa, a bruciare di tutte le emozioni che non capitava di assaporare nel normale corso della giornata, tra scuola, televisione e lavastoviglie da caricare dopo cena. Ig immaginava che, crescendo in un parcheggio di roulotte, Lee si fosse perso molte delle cose migliori della vita. Gli sarebbe occorso qualche anno per rimettersi in pari.

inviato il 18/09/2018
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Joe Hill (nome d’arte di Joseph Hillstrom King), Hermon, 4 giugno 1972

Un amore partigiano

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Mirella Serri
Un amore partigiano
Longanesi 2014
10 righe da pagina 162:

«Carissima Vincenzina», aveva scritto Gianna nella sua ultima lettera all'amica, «purtroppo questa lettera sarà mal scritta perché non sono certa delle mie attuali facoltà mentali; prima i fascisti ed ora i miei compagni, gli uomini che guidano il mio Partito, il Partito per il quale ho vissuto, per cui vivo, hanno contribuito a rendermi così: essi mi hanno tolto l'onore, mi hanno quasi messa nell'impossibilità di vivere almeno e mi hanno tolto anche la persona cara per cui avrei dato volentieri la mia vita. Non credo che sopporterò a lungo il mio travaglio, anche quando si è tanto forti come lo fui io in passato certi colpi inferti contro la nostra dignità, contro i nostri ideali, quando si vede morire il proprio compagno come un vile mentre si sa che ha vissuto per un puro ideale, ci si sente oppressi e si desidera la morte.

inviato il 17/09/2018
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Mirella Serri, Roma, 15 marzo 1949

Storia del camminare

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Rebecca Solnit
Storia del camminare
Tradotto da Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini
Ponte alle Grazie 2018
10 righe da pagina 372:

Camminare è una delle costellazioni del cielo stellato della cultura umana, una costellazione formata da tre stelle: il corpo, la fantasia e il mondo aperto, e sebbene ciascuna di esse abbia un’esistenza indipendente, sono le linee tracciate tra di esse – tracciate dall’atto del camminare con scopi culturali – a farne una costellazione. Le costellazioni non sono fenomeni naturali, ma imposizioni culturali; le linee tracciate tra le stelle sono come sentieri consumati dall’immaginazione di coloro che li hanno calcati in precedenza. La costellazione chiamata ‘camminare’ ha una storia, la storia percorsa da tutti quei poeti e quei filosofi e quei rivoluzionari, da pedoni distratti, da passeggiatrici, da pellegrini, turisti, escursionisti, alpinisti, ma il suo futuro dipende dal fatto che quei sentieri di collegamento vengano percorsi ancora.

inviato il 17/09/2018
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Rebecca Solnit, Bridgeport, 24 giugno 1961

Delle donne non si sa niente

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Natalia Aspesi
Delle donne non si sa niente
Il Saggiatore 2015
10 righe da pagina 50:

La donna ha imparato a usare l'amore come ricatto o come merce di scambio in denaro contante o in assicurazione sulla vita. Ha imparato a difendersi dal dolore che poteva procurarle accettando spesso l'amore di un uomo non amato. Lo ha messo in cima ai suoi pensieri sin dall'infanzia, senza spontaneità, e lavorando su se stessa dentro e fuori per essere degna dell'amore; sognando l'amore ed accontentandosi di ogni surrogato dell'amore; scambiando per amore la solitudine, l'invidia, la paura, la sessualità, il denaro, la violenza, la soggezione, il potere, il disgusto, l'uomo.

inviato il 17/09/2018
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Natalia Aspesi, Milano, 24 giugno 1929

I fiori non hanno paura del temporale

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Bianca Rita Cataldi
I fiori non hanno paura del temporale
HarperCollins 2018
10 righe da pagina 35:

«Mi togli una curiosità?» gli chiesi. Lui annuì. «Perché dici Cantastorie e non scrittrice, come farebbero tutti?»
Il sorriso di Dario si fece più largo. Si aspettava quella domanda.
«Be’, perché sono due cose diverse. Tu non sei una vera scrittrice, non t’immagino seduta alla scrivania che butti giù parole e controlli la scaletta e poi contatti gli editori. T’immagino seduta vicino al fuoco, con della gente intorno, che racconti ad alta voce storie magiche che vengono da un altro tempo.» Dario fece una pausa, si inumidì le labbra e riprese: «Gli scrittori vanno all’ipermercato, comprano un computer e scrivono. I Cantastorie trovano una macchina da scrivere sul ciglio della strada e iniziano a scrivere perché è stato il mondo a chiederlo, e non potrebbero fare altrimenti. La differenza è tutta qui: nella magia».

inviato il 07/09/2018
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:*

Ciao Vera, sei nella finale di settembre, 10righe scelte dalla redazione.

Billy Budd

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Herman Melville
Billy Budd
Tradotto da Alessandro Ceni
Feltrinelli 2009

Dice uno scrittore che pochi conoscono:
- Quarant’anni dopo una battaglia è facile per chi non vi ha partecipato ragionare su come si sarebbe dovuto combatterla. È tutt’altra cosa dover dirigere il combattimento di persona e sotto il fuoco, mentre si è avvolti nel fumo scuro. Lo stesso vale, quando è imperativo agire con prontezza, per altre situazioni di emergenza che comportano considerazioni pratiche e morali. Più la nebbia è fitta, maggiore è il pericolo per il piroscafo, e solo a rischio di investire qualcuno si raggiunge la velocità. Poco sanno delle responsabilità dell’uomo insonne sulla plancia i tranquilli giocatori di carte nella cabina.

inviato il 03/09/2018
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Bartleby, lo scrivano

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Herman Melville
Bartleby, lo scrivano
Tradotto da Gianna Lonza
Garzanti 2011
10 righe da pagina 18:

Con il passare delle giornate mi riconciliai con Bartleby. La sua perseveranza, l'indipendenza da ogni vizio, la sua industriosità indefessa (tranne quando, in piedi, dietro il paravento, sceglieva di sprofondarsi in fantasticherie), l'immobilità, l'inalterabile compostezza in ogni circostanza, facevano di lui un acquisto prezioso. Ed ecco una cosa fondamentale: era sempre lì, il primo al mattino, ininterrottamente durante la giornata, l'ultimo alla sera. Avevo nella sua onestà una fiducia assoluta. I più preziosi documenti li sentivo perfettamente al sicuro in mano sua.

inviato il 02/09/2018
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Moby Dick

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Herman Melville
Moby Dick
Tradotto da Pietro Meneghelli
Newton Compton 2014
10 righe da pagina 362:

Sui mercantili, l'olio per i marinai è più scarso del latte di regina. Vestirsi al buio, mangiare al buio e raggiungere, inciampando nell'oscurità, il proprio giaciglio: questa è l'abitudine. Ma il baleniere, che va alla ricerca dell'elemento della luce, vive perciò nella luce. Fa della sua cuccetta una lampada d'Aladino e ci si corica, così che anche nella notte più scura il nero scafo della nave ospita sempre una luminaria.
Guardate con che libertà assoluta il baleniere porta il suo mucchio di lampade - benché spesso non siano che vecchie bottiglie e fiale - al refrigeratore di rame della raffineria, per riempire come boccali di birra a un barile.

inviato il 24/08/2018
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27 ossa

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Diana Lama
27 ossa
Newton Compton 2015
10 righe da pagina 174:

«Il palazzo è stato costruito su una grande cisterna che ha ospitato morti ammazzati dalla peste, dal colera, dalle levatrici, dalla corda del boia. Tutta gente buttata lì senza una benedizione. L’architetto Badenmajer lo sapeva, ma ha preferito ignorarlo». Nella sua voce Eleonora riconobbe una certa maligna soddisfazione. E soddisfazione c’era nel suo sguardo mentre si alzava. «Non si gioca con la morte, signorina. Se lo ricordi, quando scriverà il suo giallo. Le ho regalato un bello spunto, anche se non troppo originale, temo. Non è stato quel King a raccontare una storia riguardo a un cimitero indiano?». Sembrava stesse sputando le parole. «Se ci pensa, centinaia e centinaia, migliaia anzi, di corpi gettati a putrefarsi alla rinfusa nel sottosuolo, proprio sotto i nostri piedi». Il suo sorriso era malevolo.

inviato il 06/06/2018
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Diana Lama, Napoli, 15 luglio 1960

La casa del pittore

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Adèle Geras
La casa del pittore
Tradotto da Anna Luisa Zazo
Mondadori 2003
10 righe da pagina 164:

Quella fu l'ultima volta in cui Alex ricordava di aver visto piangere Efe. Era a terra, vicino a Markie, e stringeva in grembo la testa del bambino e piangeva come una ragazza. Più di qualsiasi ragazza Alex avesse mai visto. Aveva il viso arrossato e bagnato e gli occhi gonfi, quasi chiusi per le lacrime.
Alex aveva chiuso a sua volta gli occhi per cancellare l'immagine del fratello maggiore, del suo eroe, della persona che aveva amato più di ogni altro, ridotto a quel povero essere tremante, disperato. Allora non aveva saputo che cosa fare, e anche adesso dopo tanti anni si vergognava a pensare quanto fosse stato inutile.

inviato il 17/09/2018
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La principessa sposa

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William Goldman
La principessa sposa
Tradotto da Massimiliana Brioschi
Marcos y Marcos 2007
10 righe da pagina 24:

Per la prima volta in vita mia mi interessai attivamente a un libro. Io, fanatico degli sport; io, mostro dei giochi; io, unico ragazzino di dieci anni dell’Illinois con un odio cronico per l’alfabeto, volevo sapere cosa succedeva dopo.
Cosa ne era della bella Buttercup, del povero Westley e di Inigo, il più grande spadaccino del mondo? E quanto era forte veramente Fezzik, e c’erano limiti alla crudeltà di Vizzini, il perfido siciliano?
Ogni sera mio padre leggeva, capitolo dopo capitolo, sempre lottando per pronunciare correttamente le parole, per afferrarne il senso. E io giacevo con gli occhi chiusi e il corpo che recuperava lentamente le forze. Ci volle, come ho detto, un mese, forse, e in quell'arco di tempo mio padre mi lesse La principessa sposa due volte.

inviato il 17/09/2018
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William Goldman (Chicago, 12 agosto 1931)

Io sono Dio

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Giorgio Faletti
Io sono Dio
Baldini & Castoldi 2009
10 righe da pagina 61:

"... Per ogni uomo c'è sempre una battaglia che aspetta di essere combattuta, da vincere o da perdere. Perché lo scontro più feroce è quello che avviene fra i due lupi."
"Quali lupi nonno?"
"Quelli che ogni uomo porta dentro di sé."
"Ci sono due lupi in ognuno di noi. Uno è cattivo e vive di odio, gelosia, invidia, risentimento, falso orgoglio, bugie, egoismo."
"E l'altro?"
"L'altro è il lupo buono. Vice di pace, amore, speranza, generosità, compassione, umiltà e fede."
"E quale lupo vince?"
"Quello che nutri di più."

inviato il 03/09/2018
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Il battello del delirio

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George R.R. Martin
Il battello del delirio
Tradotto da Teresa Albanese e Sergio Altieri
Mondadori 2017
10 righe da pagina 121:

Joshua York sospirò. "Che mi dici di vampiro?"
Quella Abner Marsh la conosceva. "Che razza di storia stai cercando di raccontarmi?" fece in tono burbero.
"Una storia di vampiri" disse York con un sorriso scaltro. "Senza dubbio ne hai già sentito parlare. I morti viventi, immortali, predatori della notte, creature senz'anima, condannate a vagare in eterno. Dormono in bare riempite con la terra del loro suolo natio, rifuggono dalla luce del sole e della croce, e ogni notte si alzano per bere il sangue dei vivi. Mutano persino di forma, e possono assumere le sembianze di un pipistrello o di un lupo. Alcuni, che ricorrono spesso alla forma del lupo, vengono chiamati lupi mannari e sono considerati una specie del tutto diversa, ma a torto.
Sono due lati di una stessa medaglia, Abner. I vampiri possono tramutarsi in nebbia, e le loro vittime

inviato il 03/09/2018
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George Raymond Richard Martin (Bayonne - Stati uniti, New Jersey 20 settembre 1948)

diventano esse stesse vampiri.

Doppio sogno

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Arthur Schnitzler
Doppio sogno
Tradotto da Giuseppe Farese
Gruppo editoriale L'Espresso 2002
10 righe da pagina 94:

“Ne sei proprio sicura?” chiese Fridolin. “Tanto sicura da presentire che la realtà di una notte, e anzi neppure quella di un’intera vita umana, non significano, al tempo stesso, anche la loro più profonda verità.” “E nessun sogno” disse egli con un leggero sospiro “è interamente sogno”. […] Rimasero così in silenzio, sonnecchiando anche, l’una vicino all'altro, senza sognare – finché, come ogni mattina, alle sette bussarono alla porta e, con gli abituali rumori della strada, con un vittorioso raggio di luce penetrato attraverso lo spiraglio della tenda e un chiaro riso di bambina dalla stanza accanto, cominciò il nuovo giorno.

inviato il 03/09/2018
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Grazie per l'informazione! Scelgo le seguenti 10righe: http://scrivi.10righedailibri.it/paradiso-e-inferno

Ciao Alessandro, sei nella finale settimanale di settembre. Scegli da oggi lunedì 10settembre a domenica 16settembre, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Arthur Schnitzler (Vienna 1862 – Vienna 1931)

L'amica geniale

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Elena Ferrante
L'amica geniale
Edizioni e/o 2016
10 righe da pagina 25:

Quando si è al mondo da poco è difficile capire quali sono i disastri all'origine del nostro sentimento del disastro, forse non se ne sente nemmeno la necessità. I grandi, in attesa di domani, si muovono in un presente dietro al quale c'è ieri o l'altro ieri o al massimo la settimana scorsa: al resto non vogliono pensare. I piccoli non sanno il significato di ieri, e nemmeno di domani, tutto è questo, ora: la strada è questa, il portone è questo, le scale sono queste, questa è mamma, questo è papà, questo è il giorno, questa è la notte. Io ero piccola e a conti fatti la mia bambola sapeva più di me. Le parlavo, mi parlava.

inviato il 25/08/2018
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Il Regno dei Gufi

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Martin Hocke
Il Regno dei Gufi
Tradotto da Piera Nanetti Caramellino
edizioni piemme 2005
10 righe da pagina 48:

Questo pensiero si impossessò della mente atterrita di Hunter e fu subito accompagnato da un'ondata di autocommiserazione che sommerse completamente il suo spirito. «Non voglio morire» ansimò debolmente tra sé. «Non è giusto, la prima notte lontano da casa.»
In mezzo a tanto terrore, si fecero sentire gli insegnamenti del Gufo dei Granai. «Quando sei in trappola, attacca. Alla distanza critica, girati e vendi la vita più cara che puoi. Fischia e urla il tuo grido di battaglia, così che gli altri possano udirti e salvarti.»
Con un piccolo singulto a mala pena soffocato, Hunter roteò verso l'alto per affrontare il suo possente nemico.

inviato il 27/08/2018
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Martin Hocke (Colonia, 6 settembre 1938)

Notturni

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Kazuo Ishiguro
Notturni
Tradotto da Susanna Basso
Einaudi 2010
10 righe da pagina 24:

E, prima ancora che me ne rendessi conto, prima ancora che avessi trovato un mio ritmo, Mr Gardner cominciò a cantare. In piedi sulla gondola, era in equilibrio alquanto precario, e io temevo potesse cadere da un momento all'altro. La voce, in compenso, uscì né più né meno che come la ricordavo - suadente, perfino un po' roca, ma straordinariamente corposa, quasi diffusa da un microfono invisibile. E, come succede con tutti i migliori cantanti americani, c'era, dentro quella voce, una spossatezza per non dire una vena di esitazione, che la rendeva adatta a un uomo che non sia abituato ad aprire agli altri il cuore. È così che lavorano i grandi.

inviato il 30/08/2018
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La figlia del capitano

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Aleksandr Sergeevič Puškin
La figlia del capitano
Tradotto da Bruno Osimo
Edizioni San Paolo 1999
10 righe da pagina 42:

Svegliandomi, chiamai Savél’ič e al suo posto vidi davanti a me Màr’ja Ivànovna; la sua voce angelica mi salutava. Non posso esprimere il dolce sentimento che si impadronì di me in quel momento. Le presi la mano e la strinsi a me, versando lacrime di commozione. Màŝa non la ritirava… e d’un tratto le sue labbra sfiorarono la mia guancia e io sentii il loro bacio ardente e fresco. Fui percorso dal fuoco.
“Cara, buona Màri’ja Ivànovna” le dissi. “Sii mia moglie, fammi felice.”

inviato il 31/08/2018
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Aleksandr Sergeevič Puškin (Mosca 1799, San Pietroburgo 1837)

Il tristo mietitore

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Terry Pratchett
Il tristo mietitore
Tradotto da Valentina Daniele
Salani 2016
10 righe da pagina 22:

Windle Poons, il mago più vecchio di tutta l'Università Invisibile (casa della magia, della stregoneria e delle grandi cene) stava per morire anche lui.
Lo sapeva, in un certo senso tremolante e fragile.
Naturalmente, rifletté guidando la sedia a rotelle sul lastricato verso il suo studio a pianoterra, in generale tutti sanno che devono morire, anche la gente comune. Nessuno sapeva dove si trovava prima di nascere, ma una volta nati ci voleva poco prima di ritrovarsi con il biglietto di ritorno già timbrato.
Ma i maghi lo sapevano davvero. Non in caso di morte violenta o assassinio, naturalmente, ma se la causa della morte era il semplice esaurimento della vita... be', lo sapevano.

inviato il 21/05/2018
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Grazie.

Ciao, ho scelto queste 10Righe http://scrivi.10righedailibri.it/il-cimitero-di-praga-7

Ok, grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale i maggio. Scegli da oggi 28 maggio a domenica 3 giugno, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Sir Terence David John Pratchett, meglio conosciuto come Terry Pratchett, (Beaconsfield, 28 aprile 1948)

Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban

Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban 25 settimane 5 giorni fa

oddio queste edizioni illustrateeeeeeee!!!!!!!

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uhhhhhh!!! ma grazieeeeeeeee!!!! :*

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Lo adoro!!!

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uhhhhhh! Gracias!!!!!! :))

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Ray Bradbury, 22 agosto 1920, Waukegan - 5 giugno 2012, Los Angeles

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