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Pagina di Vera Viselli

Le notti di Salem

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Stephen King
Le notti di Salem
Tradotto da Tullio Dobner
Sperling & Kupfer 2009
10 righe da pagina 301:

Si ritrovò a riflettere, non per la prima volta, sulla peculiarità dell'essere adulti. Prendevano lassativi, bevevano liquori, assumevano sonniferi per respingere i loro terrori e poter dormire e i loro terrori erano mansueti e domestici. […] Impallidivano a confronto con le paure che, nel buio, s'infilano nel letto di tutti i bambini a dormirci assieme guancia a guancia. […] Non ci sono terapia di gruppo o psichiatra o assistenza sociale in soccorso del bambino che tutte le sere deve vedersela con la cosa sotto il letto o in cantina, la cosa che sogghigna e si sfrega le mani e trasmette minacce restando laggiù, appena oltre il limite a cui giunge il tuo sguardo. Ogni notte bisogna combattere la sessa battaglia e l'unica cura è l'inevitabile atrofizzazione delle facoltà immaginative, quell'evoluzione che si chiama età adulta.

inviato il 09/01/2019
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Stephen Edwin King, Portland, 21 settembre 1947

Morire per sopravvivere

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Chuck Klosterman
Morire per sopravvivere
Tradotto da Maurizio Bartocci
Minimum fax 2018
10 righe da pagina 22:

La morte è l’unica garanzia per una rockstar di lasciare un’eredità che vada oltre un interesse passeggero. Da qualche parte, in un certo momento, in una certa maniera, qualcuno ha deciso che la morte sia uguale alla credibilità. E io voglio capire perché è così. Voglio scoprire perché la scelta migliore che un musicista possa fare per la sua carriera sia quella di smettere di respirare. Voglio scoprire perché gli incidenti aerei, le overdose e i colpi di pistola alla tempia trasformino dei chitarristi capelloni in profeti messianici. Voglio percorrere le strade insanguinate del rock’ n’ roll e chiacchierare con i superstiti che si contorcono nei canali di scolo. Questa teoria è diventata la mia ricerca. Anziché recarmi nei luoghi dove tutto è cominciato, andare nei luoghi dove tutto è terminato.

inviato il 01/01/2019
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Chuck Klosterman, 5 giugno 1972 Breckenridge, Minnesota, Usa

Anima

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Wajdi Mouawad
Anima
Tradotto da Antonella Conti
Fazi 2015
10 righe da pagina 104:

Gli umani sono soli. Malgrado la pioggia, malgrado gli animali, malgrado i fiumi e gli alberi e il cielo e malgrado il fuoco. Gli umani sono sempre sulla soglia. Hanno avuto il dono della verticalità, e tuttavia conducono la loro esistenza curvi sotto un peso invisibile. C'è qualcosa che li schiaccia. Piove: ecco che corrono. Sperano nella venuta delle divinità, ma non vedono gli occhi degli animali che li guardano. Non sentono il nostro silenzio che li ascolta. Prigionieri della loro ragione, la maggior parte di loro non faranno mai il grande passo dell'irragionevolezza, se non al prezzo di un'illuminazione che li lascerà esangui, e folli. Sono assorbiti da ciò che hanno sotto mano, e quando le loro mani sono vuote, se le portano al viso e piangono. Sono fatti così.

inviato il 25/12/2018
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Grazie.

Ma grazieeeeeeee! :* scelgo le righe di Violet http://scrivi.10righedailibri.it/40-novelle-2

Ciao Vera, sei nella finale di dicembre, 10righe scelte da Voi utenti.

Ciao Vera, sei nella finale settimanale di dicembre. Scegli da lunedì 31 dicembre a domenica 6 gennaio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Wajdi Mouawad, Deyr el-Qamar, Libano, 16 ottobre 1968

Il potere del drago

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Scarlett Thomas
Il potere del drago
Tradotto da Beatrice Messineo
Newton Compton 2018
10 righe da pagina 168:

Nella realtà, la vita di un autore bestseller è molto più dura di quanto si pensa – caspiterina se lo è. Tanto per cominciare, bisogna scrivere un mucchio di libri. Devi piazzarti lì e tirare fuori una storia dopo l’altra. Per molta gente – come quegli sfigati dei cantastorie, per esempio – poteva sembrare un sogno che diventava realtà. Ma non per Terrence.
Lui detestava la vista delle pagine nuove che lo attendevano ogni mattina. Odiava l’impugnatura fredda della sua costosissima penna stilografica. E poi sentiva che, avendone scritte tante (caspiterina quante), adesso schifava persino le parole. Be’, tranne quelle che non si possono pronunciare.

inviato il 16/12/2018
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Scarlett Thomas, Hammersmith, 1º luglio 1972

4321

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Paul Auster
4321
Tradotto da Cristiana Mennella
Einaudi 2017
10 righe da pagina 382:

Delitto e castigo fu il fulmine che si abbatté dal cielo e lo mandò in frantumi, e quando riuscì a riprendersi Ferguson non ebbe più dubbi sul futuro, se un libro poteva essere questo, se un romanzo poteva fare questo al tuo cuore, alla tua mente e ai tuoi sentimenti più profondi sul mondo, allora scrivere romanzi era senz’altro la cosa migliore che potevi fare nella vita, perché Dostoevskij gli aveva insegnato che le storie inventate potevano andare ben oltre il semplice divertimento e lo svago, potevano rivoltarti come un calzino e scoperchiarti il cervello, potevano scottarti e gelarti e metterti completamente a nudo e scaraventarti tra i venti furiosi dell’universo e da quel giorno in poi, dopo aver annaspato per tutta l’infanzia, perso nei miasmi sempre più fitti dello smarrimento, finalmente Ferguson capì dove stava andando.

inviato il 06/10/2018
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Paul Benjamin Auster, Newark (New Jersey) 3 febbraio 1947

Stargirl

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Jerry Spinelli
Stargirl
Tradotto da Angela Ragusa
Mondadori 2014
10 righe da pagina 39:

Fu uno spettacolo meraviglioso assistere al risveglio di noi rane del fango, vivere quel risveglio. Piccoli gesti, parole, empatie credute ormai estinte tornarono in vita. Per anni, le facce estranee incrociate nei corridoi avevano ricevuto solo sguardi corrucciati; ora guardavamo, salutavamo, sorridevamo. Se qualcuno prendeva un bel voto, anche altri gioivano. Se qualcuno si storceva una caviglia, anche altri soffrivano. Scoprimmo quale colore avessero gli occhi degli altri.
Fu Stargirl a guidare quella ribellione: una ribellione per invece che contro. Per noi stessi. Per le rane assopite che eravamo stati così a lungo.

inviato il 02/10/2018
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Jerry Spinelli, Norristown (Pennsylvania), 1º febbraio 1941

L'amica di un tempo

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Laura Lippman
L'amica di un tempo
Tradotto da Luisa Piussi
Neri Pozza-Giano 2010
10 righe da pagina 10:

Aveva scritto del ruolo di figlia, poi di quello di moglie. Comunque, sempre ruoli definiti da qualcun altro. Non poteva scrivere un libro sull'essere se stessa?
Cassandra non vedeva come. Quel romanzo era stato messo assieme con un paio di avanzi della sua vita, i ritagli non utilizzati, rimpolpati dalla fantasia, per non parlare degli affettuosi ricordi del Giardino segreto (una bambina che esplora un luogo proibito, un bambino costretto a letto; perché ogni volta doveva spiegare quelle allusioni?). Per certi versi era contenta che i lettori volessero lei, e non le sue idee. Ma aveva esaurito la propria vita, questo era il problema.

inviato il 01/10/2018
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Laura Lippman, Atlanta, 31 gennaio 1959

Il passaggio di Venere

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Shirley Hazzard
Il passaggio di Venere
Tradotto da Pier Francesco Paolini
Sperling & Kupfer 1981
10 righe da pagina 111:

In una tazza si notavano gli avanzi della cioccolata; c’erano un torsolo di mela su un piatto, delle scarpe pesanti, non allineate, in terra e una camicia appesa alla spalliera di una sedia. Le cortine scure e il severo aspetto di quella stanza non erano ravvivati dal disordine, o dall'odore di cibo. I libri servivano a poco o niente non avendo nulla a che fare con quella camera: libri di passaggio. Quella era una fase nel lavoro di Ted Tice che lo interessava meno delle precedenti e delle imminenti e i libri lo sapevano.

inviato il 01/10/2018
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Shirley Hazzard, Sydney, 30 gennaio 1931 – Manhattan, 12 dicembre 2016

Il diario segreto di Marco Aurelio

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Giulio Castelli
Il diario segreto di Marco Aurelio
Newton Compton 2013
10 righe da pagina 27:

Per la prima volta vidi un uomo morire accanto a me. Era disteso nella polvere. Intorno ronzavano le mosche. Le formiche incominciavano a risalire sul suo corpo piagato seguendo le scie del sangue raggrumato. Una donna si mise a lavare le ferite, ma ormai era inutile. Provavo pietà e al tempo stesso ribrezzo. Avrei voluto sollevare il povero schiavo ma c’era una forza a trattenermi. Ero un giovane di rango senatorio, un cavaliere salio, un protetto del principe. Come avrei potuto mischiare il mio sudore agli umori di uno schiavo moribondo? Eppure, proprio in quei giorni, Rustico mi aveva parlato di Epitteto. Il più grande dei filosofi era stato uno schiavo. A Roma i saggi e gli uomini di animo nobile ammiravano Epitteto. I suoi libri andavano a ruba. Il suo editore riusciva a produrne dieci volumi al giorno. Centinaia di amanuensi copiava

inviato il 01/10/2018
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Giulio Castelli, Roma, 13 febbraio 1938

Il mio Vietnam

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Kim Thúy
Il mio Vietnam
Tradotto da Cinzia Poli
Nottetempo 2017
10 righe da pagina 7:

Avevo otto anni quando la casa è precipitata nel silenzio. Sotto il ventilatore d’appoggio appeso al muro bianco avorio della sala da pranzo, c’era un blocco con trecentosessantacinque fogli incollato su un grande cartoncino rigido color rosso vivo. Ogni foglio indicava l’anno, il mese, il giorno della settimana e due date: una secondo il calendario solare e l’altra secondo quello lunare. Non appena sono stata in grado di arrampicarmi su una sedia, mi hanno concesso il piacere di staccarne una pagina al risveglio. Ero la custode del tempo. Quando i miei fratelli maggiori Long e Lôc hanno compiuto diciassette anni, ho perso questo privilegio. Dal giorno di quel compleanno, che non abbiamo festeggiato, tutte le mattine mia madre piangeva davanti al calendario. Avevo l’impressione che, strappando la pagina del giorno, si lacerasse anche lei.

inviato il 30/09/2018
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Kim Thúy, Saigon (Vietnam) 18 settembre 1968

Prima del futuro

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Jay Asher, Carolyn Mackler
Prima del futuro
Tradotto da Marco Rossari
Giunti 2012
10 righe da pagina 43:

Josh si gira verso di me. «Non riesco a credere che questa donna scriva cose del genere.» «Questa donna?» esclamo. «Sono io!» «Ma perché uno dovrebbe scrivere queste cose su se stesso in internet? È folle!» «Esatto» dico io. «Fra quindici anni sarò da ricovero, ecco perché mio marito non torna più a casa.» Josh si stravacca sulla sedia e incrocia le braccia. Quando lo fa, assomiglia a suo fratello. Non vedo David dall’anno scorso, ma era un tipo divertente da avere come vicino. Tutti i ragazzi l’avrebbero voluto come fratello maggiore e tutte le ragazze avevano una cotta per lui.

inviato il 31/12/2018
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Jay Asher (Arcadia, 30 settembre 1975) , Carolyn Mackler (Manhattan, 13 Luglio 1973)

So che un giorno tornerai

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Luca Bianchini
So che un giorno tornerai
Mondadori 2018
10 righe da pagina 11:

«Signora, è femmina... come la vuole chiamare?»
Angela restò immobile, come se il suo parto non fosse finito ma stesse per ricominciare di nuovo. Era femmina, aveva sentito bene. E pronunciò il nome che aveva sempre pensato.
«Giorgio.»
«Guardi che è una femmina, signora, non si può chiamare Giorgio.»
La neomamma rimase in silenzio, e tutto il mondo le cadde sulle spalle e sulle sue ossa già rotte per le dieci ore di travaglio.
«Io avevo pensato solo a nomi da maschio. Non si può chiamare Giorgio?»
L’ostetrica ebbe un attimo di spaesamento. Aveva assistito a tante nascite, ed era sempre una storia diversa: una volta un bimbo aveva cambiato tre nomi in dieci minuti; un’altra aveva sentito la madre chiamare la figlia Barbarella; ma non erano mancati anche Tex, Santorini e Marilyn Caponata – Caponata di cognome.

inviato il 17/12/2018
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Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale di dicembre, 10righe scelte da Voi utenti.

Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale di dicembre, 10righe scelte dalla redazione.

Luca Bianchini (Torino, 11 febbraio 1970)

Harry Potter e la pietra filosofale

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J.K. Rowling
Harry Potter e la pietra filosofale
Tradotto da Marina Astrologo
Salani 2006
10 righe da pagina 204:

«Signore... professor Silente... Posso farle una domanda?»
«Certo! Me ne hai appena fatta una! » Silente sorrise. «Comunque, puoi farmene anche un'altra ».
«Lei cosa vede, quando si guarda in quello specchio? »
«Io? Mi vedo con in mano un paio di grossi calzini di lana ».
Harry lo guardò incredulo.
«I calzini non bastano mai » disse Silente. «È passato un altro Natale, e nessuno mi ha regalato un solo paio di calzini. Chissà perché a me regalano soltanto libri ».

inviato il 24/12/2018
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Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale di dicembre, 10righe scelte dalla redazione.

Grazie Auguri.

Auguri a tutti gli utenti e allo staff di Buon Natale

Il guardiano del frutteto

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Cormac McCarthy
Il guardiano del frutteto
Tradotto da Silvia Pareschi
Einaudi 2014
10 righe da pagina 79:

Raggomitolato sul ramo basso di un pesco, il vecchio guardava il riverbero accecante del sole di metà mattina sulla tozza cisterna di metallo in cima alla montagna. Aveva trovato qualche pesca, anche se il frutteto era in rovina da vent’anni, da quando non c’era piú nessuno a raccogliere la frutta, cosí abbondante che di notte i rami sovraccarichi si spezzavano, risuonando nella valle come il rombo di temporali lontani. Il vecchio se lo ricordava cosí, perché amava i temporali.
La cisterna poggiava sopra alti piloni, e sullo steccato erano affissi dei cartelli di divieto che da qualche tempo attiravano la sua attenzione. Di tanto in tanto tagliava via un pezzo di pesca. Erano piccole e dure, ma lui aveva buoni denti.

inviato il 19/11/2018
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Grazie.

Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di novembre. Scegli da lunedì 26 novembre a domenica 2 dicembre,10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Cormac McCarthy (Providence, 20 luglio 1933)

Il posto

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Annie Ernaux
Il posto
Tradotto da Lorenzo Flabbi
L'orma (collana Kreuzville) 2014
10 righe da pagina 104:

Una domenica, dopo la messa, avevo dodici anni, sono salita con mio padre lungo la grande scalinata del municipio. Abbiamo cercato l'ingresso della biblioteca comunale. Non ci eravamo mai andati. [...] Dentro c'era un gran silenzio, ancora più che in chiesa, il parquet scricchiolava e sopratutto c'era quell'odore strano, antico. Due uomini ci osservavano da dietro il bancone molto alto che sbarrava l'accesso agli scaffali. Ci siamo avvicinati, mio padre mi ha lasciato dire: "Vorremmo prendere in prestito dei libri". Uno dei due uomini, subito:"Che libri cercate?". A casa non avevamo pensato che ci sarebbe stato bisogno di sapere in anticipo cosa si voleva, essere capaci di citare agevolmente titoli come marche di biscotti. Hanno scelto loro al posto nostro, Colomba per me e un romanzo leggero di Maupassant per mio padre.

inviato il 20/11/2018
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Grazie!

Ciao Francesca, sei nella finale di novembre. 10righe scelte dalla redazione.

Il venditore di armi

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Hugh Laurie
Il venditore di armi
Tradotto da Vittorio Curtoni
Marsilio 2012
10 righe da pagina 13:

Un istruttore di combattimento con un braccio solo, Cliff (sì, lo so, insegnava combattimento a mani nude e aveva un solo braccio: così è la vita), mi disse una volta che il dolore è una cosa che fai a te stesso. Altra gente ti fa altre cose (ti picchia, o ti pugnala, o cerca di romperti il braccio), ma il dolore è solo farina del tuo sacco. Quindi, diceva Cliff, che aveva trascorso due settimane in Giappone e così si sentiva autorizzato a sputare stronzate simili ai suoi entusiasti allievi, hai sempre la possibilità di fermare il dolore che crei tu stesso. Cliff venne ucciso tre settimane più tardi, in una rissa al pub, da una vedova di cinquant’anni, per cui suppongo che non avrò mai l’occasione di raddrizzargli le idee.

inviato il 03/12/2018
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James Hugh Calum Laurie (Oxford, 11 giugno 1959)

Il tuo sguardo illumina il mondo

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Susanna Tamaro
Il tuo sguardo illumina il mondo
Solferino 2018
10 righe da pagina 43:

E ci siamo incontrati.
La prima volta che mi sei apparso è stato su una rivista che stavo sfogliando in una sala di attesa di qualche medico o dentista. Eri davanti la tua casa di Tricesimo e sorridevi con un aeroplanino in mano. Avevi appena vinto un premio letterario importante.
In realtà, non ti veniva dato molto spazio in quell’articolo – la poesia ha un appeal piuttosto limitato per la stampa – ma quello che mi colpì fu l’espressione luminosa del tuo volto.
Vederti e sentirmi meno sola fu tutt’uno.
Pochi giorni dopo comprai il tuo libro Mandate a dire all’imperatore e per molti mesi i tuoi versi hanno accompagnato le prime ore delle mie giornate.

inviato il 10/12/2018
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Susanna Tamaro (Trieste, 12 dicembre 1957)

Le lancette spezzate

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Antonio Pesca
Le lancette spezzate
grauseditore 2018
10 righe da pagina 10:

Ci sono notti in cui il tempo si ferma. Poi, quando riprende a correre, niente è più come prima.
Giovedì, 18 maggio 1978
Quella notte il suono del campanello di casa violentò il silenzio che avvolgeva le prime ore del nuovo giorno e a mia madre, che si era precipitata alla porta, due carabinieri chiesero: «Lei è la moglie di Parente Fernando?». «Si!».
«Ci dispiace, ma le dobbiamo dare una triste notizia: suo marito è stato trovato morto nel Po. Sembra si sia suicidato».

inviato il 01/10/2018
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Warriors – Into The Wild

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Erin Hunter
Warriors – Into The Wild
HarperCollins 2015
10 righe da pagina 14:

“Oakheart!” the tabby growled. “How dare you hunt in our territory? The Sunningrocks belong to ThunderClan!”
“After tonight, Tigerclaw, this will be just another RiverClan hunting ground!” the bracken-colored tom spat back.
A warning yowl came from the shore, shrill and anxious. “Look out! More RiverClan warriors are coming!”
Tigerclaw turned to see sleek wet bodies sliding out of the water below the rocks. The drenched RiverClan warriors bounded silently up the shore and hurled themselves into battle without even stopping to shake the water from their fur.

inviato il 24/09/2018
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Con molta cura

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Severino Cesari
Con molta cura
Rizzoli 2017
10 righe da pagina 212:

Che questo giorno possa avere memoria della notte.
Chi soffre possa avere sollievo.
Chi è malato, sentirsi accolto, e amato.
Chi è costretto e impedito e imprigionato, possa avere memoria della libertà e la forza per lottare, qualunque sia la sua condizione.
Che ognuno trovi la forza per resistere al male e scopra di nuovo di avere fratelli e sorelle negli altri uomini e donne che riescono a resistere al male.
Che ognuno, ognuna nella nostra miseria e nello sconforto possa trovare nuova energia nella bellezza, che è la vera fonte della forza.
Anche per chi invece nemmeno è in condizione di vederla, la bellezza.
Questa è oggi la mia preghiera in questo giorno.
Che questo giorno possa avere memoria della notte.
Che ogni giorno possa avere memoria della notte.

inviato il 26/09/2018
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Severino Cesari (1951-2017) ha diretto per vent'anni Einaudi Stile Libero con Paolo Repetti.

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