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Pagina di Vera Viselli

Gli extratererstri torneranno

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Erich von Däniken
Gli extratererstri torneranno
Tradotto da Maria Attardo Magrini
Armenia 1976
10 righe da pagina 33:

Perché le più antiche biblioteche del mondo sono biblioteche segrete? Di che si ha dunque paura? Si teme forse che la verità custodita e celata per millenni venga finalmente a galla? La ricerca e il progresso non si possono fermare. Per 4.000 anni gli egiziani considerarono i loro dei come esseri reali. Anche noi nel medioevo abbiamo ucciso con accanito fanatismo teologico le "streghe". Se quegli uomini di talento che furono gli antichi greci credevano di poter leggere il futuro nello stomaco di un'oca, questa pratica oggi è altrettanto superata quanto la convinzione di certi nostalgici del passato, che credono ancora nel valore del nazionalismo.

inviato il 23/03/2019
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ERICH VON DÄNIKEN
Zofingen (Svizzera), 14 aprile 1935

Come non scrivere

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Claudio Giunta
Come non scrivere
Utet 2018
10 righe da pagina 222:

Se si scrive male non si è in grado di apprezzare davvero chi scrive bene (anche se si finge di farlo), cioè non si ha davvero modo di capire perché Proust è uno scrittore così grande, e XY (mettete voi il nome: non voglio congedarmi con una spiacevolezza) uno scrittore così mediocre. È un po’ tutto uguale. Continuo a pensare insomma che cavarsela bene nello scrivere voglia dire anche essere, a parità di condizioni, sia più intelligenti sia più capaci di apprezzare le cose che si leggono o si ascoltano, dai romanzi ai giornali, dalle battute dei film ai testi delle canzoni. Non più di questo: ma è moltissimo.

inviato il 22/03/2019
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Claudio Giunta
Torino, 7 aprile 1971

L'albero velenoso della fede

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Barbara Kingsolver
L'albero velenoso della fede
Tradotto da Alessandra Petrelli
Neri Pozza - Beat 2013
10 righe da pagina 52:

Il Congo è un ottimo posto per imparare a leggere lo stesso libro più volte. Soprattutto quando piove a dirotto e dobbiamo sopportare lunghe ore di cattività, durante le quali le mie sorelle finiscono regolarmente per annoiarsi. Ma esistono i libri, i libri esistono! Parole che si agitano sulla pagina e invitano il mio occhio a danzare con loro. Tutti gli altri finiscono per scorrerle una volta soltanto, mentre Ada, che volteggia avanti e indietro, fa scoperte in quantità.

inviato il 22/03/2019
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Barbara Kingsolver
Annapolis (USA), 8 aprile 1955

La rossa e il nero

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Carmen Covito
La rossa e il nero
Mondadori 2002
10 righe da pagina 21:

Il mio ex marito si mise a borbottare che non era stata un'idea molto fine da parte mia chiedere quel lavoro, perché sebbene io adesso non usassi più il suo cognome... Mi morsicai un pezzetto di lingua e resistetti alla tentazione di fargli osservare che non l'avevo mai usato neanche quando eravamo sposati. Un cognome è un cognome, e il mio, per quanto assurdo, era la mia etichetta sociale dalla nascita, troppo comodo coprirla incollandoci sopra quella del primo maschio arrivato. A combinarli assieme come si fa di solito ci avevo pensato sì, all'inizio, ma perfino in quei primi tempi di ubriachezza da amore e di smemoramento di me, solo a pensarci mi veniva da ridere.

inviato il 21/03/2019
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Carmen Covito
Castellammare di Stabia, 14 novembre 1948

La famiglia Moskat

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Isaac Bashevis Singer
La famiglia Moskat
Tradotto da Bruno Ponzi
Tea 1989
10 righe da pagina 97:

Scese dal letto, infilò i piedi nelle babbucce, e andò al tavolo. Prese il suo diario dal cassetto e cominciò a voltare le pagine. Aveva una copertina marrone, con fregi d'oro, il taglio tinto di giallo. Tra le pagine v'erano alcuni fiori schiacciati, e foglie il cui verde era sbiadito, lasciando soltanto il segno della venatura. I margini delle pagine erano tutti istoriati di tralci di rosa, grappoli d'uva, serpenti, piccole figure fantastiche, chiomate, cornute, con pinne di pesce e piedi palmati. V'era una incredibile varietà di disegni: circoletti, tondi, oblunghi, note, il cui segreto significato soltanto Hadassah conosceva. Aveva cominciato a tenere quel diario quando era una bambinetta, in terza elementare, con la sua scrittura infantile, e con infantili errori di grammatica. Ora era cresciuta.

inviato il 20/03/2019
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Improvvisi per macchina da scrivere

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Giorgio Manganelli
Improvvisi per macchina da scrivere
Adelphi 2014
10 righe da pagina 21:

Roma contiene innumerevoli sale cinematografiche. Vista dall’alto, da un pensoso elicottero, presidente degli insetti, Roma è un dedalo di strade, stradette, slarghi, monumenti, rovine, gran bei palazzi; sembra tutto da godere, un bengodi dell’anima. Ma dovunque sono sparsi, a centinaia, oscuri capannoni; fitti o radi, spaziosi o angusti, destinati a folle o capannelli, queste sale buie si accoccolano dovunque. Fuori c’è il barocco, la porchetta, il Colosseo, ci sono i bei negozi, uomini e donne pieni come fiaschi di anima immortale; ci sono le rovine dell’età repubblicana, le edicole con tutte le brutte notizie del mondo – «sterminata in Alaska una famiglia con otto bambini balbuzienti», «nonno goloso divora il nipotino senza togliergli le scarpe».

inviato il 20/03/2019
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La via dei Re

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André Malraux
La via dei Re
Tradotto da Corrado Pavolini
Adelphi 1992
10 righe da pagina 52:

Vi auguro di morir giovane, Claude, come poche altre cose ho augurato al mondo… Voi non immaginate che cosa sia esser prigionieri della propria vita: io non ho cominciato a indovinarlo che quando ci siamo separati, Sarah e io. Che sia andata a letto con quelli la cui bocca le piaceva- soprattutto quand’era sola- così come mi avrebbe seguito all’ergastolo, questo non contava, ed era passata per parecchie cose, al Siam, dal suo matrimonio col principe Pitsanulok in poi… Una donna che conosceva la vita, ma non la morte. Un giorno si è accorta che la sua vita aveva preso una forma: la mia; che il suo destino era lì e non altrove; e ha cominciato a guardarmi con altrettanto livore che il suo specchio.

inviato il 19/03/2019
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André Malraux
Parigi, 3 novembre 1901 – Créteil, 23 novembre 1976

I luminari

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Eleanor Catton
I luminari
Tradotto da Chiara Brovelli
Fandango 2014
10 righe da pagina 41:

Aveva una grande esperienza nell’arte delle confidenze. Sapeva che, confessando qualcosa, un uomo si guadagnava il sottile diritto di divenire a sua volta confessore dell’altra persona. Un segreto merita un segreto, e una storia merita una storia; l’aspettativa gentile di essere ripagati con la stessa moneta era un tipo di pressione che sapeva bene come esercitare. Avrebbe appreso più cose mostrando di fidarsi di Balfour, anziché sospettare apertamente di lui, per un semplice fatto: se gli avesse concesso la propria fiducia, liberamente e senza riserve, Balfour sarebbe stato obbligato a fare lo stesso.

inviato il 15/03/2019
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Eleanor Catton
London (Canada), 24 settembre 1985

L'uovo di colombo

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Roberto Barbolini
L'uovo di colombo
Mondadori 2014
10 righe da pagina 36:

Città fetente dal tempo dei tempi, città di fango e di merda. Città della perduta gente. I maiali vagavano liberi per le strade: i loro grugni spuntavano dai loden, dalle stole, dagli eskimo; le cotenne ricoprivano cuori di pietra, anime morte più inclini alla porcheria che al sentimento. Ti tagliavano i panni addosso con le forbici della maldicenza. T’affibbiavano soprannomi velenosi cospargendoli di finta bonomia. E guai se non stavi allo scherzo: attorno a te facevano terra bruciata peggio d’un bazooka, una bomba al napalm. Diventavi un reietto, un paria, un outcast. In tanti anni, Arsenio Pacchioni non aveva mai sentito parlar bene di qualcuno. E chissà mai cosa dicevano di lui, non appena voltava le spalle. Stupido? Forse lo era veramente, per non essersene andato quando era capitata la buona occasione.

inviato il 13/03/2019
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Roberto Barbolini
Formigine, 22 luglio 1951

Uno zoo lungo la strada

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Tom Robbins
Uno zoo lungo la strada
Tradotto da Hilia Brinis
Baldini & Castoldi 1997
10 righe da pagina 25:

Le ricordò che il soprannome della monarca è «re della tempesta», perché quelle farfalle sono sempre più attive prima di un temporale. Le aveva viste, vero?... Veleggiare nell'aria satura di elettricità, sfrecciare verso nere nuvole di tempesta, trarre diletto da venti impetuosi. E non sapeva forse che in genere quelle farfalle emergono dai loro bozzoli proprio negli istanti che precedono un temporale? Il primo suono che odono è probabilmente il rombo del tuono. Nascono letteralmente dalla tempesta. Nessun'altra creatura è così suscettibile alle tese vibrazioni di una burrasca estiva. Una farfalla. In qualche punto del suo minuscolo meccanismo c'è un congegno che risponde alla Gestalt della tempesta e che forse l'assimila.

inviato il 12/03/2019
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Le farfalle...sono tornate ...bellissima visione ,leggerezza ...e colori!!!

1

Tom Robbins
Blowing Rock, 22 luglio 1932

L'isola del giorno prima

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Umberto Eco
L'isola del giorno prima
Euroclub 1995
10 righe da pagina 7:

Da quanti giorni vagava sulle onde, legato a una tavola, a faccia in giù di giorno per non essere accecato dal sole, il collo innaturalmente so per evitare di bere, riarso dal salmastro, certamente febbricitante? Le lettere non lo dicono e lasciano pensare a una eternità, ma si dev'essere trattato di due giorni al più, altrimenti non sarebbe sopravvissuto sotto la sferza di Febo (come immaginosamente lamenta) – lui così infermiccio quale si descrive, animale nottivago per naturale difetto.

inviato il 18/03/2019
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Umberto Eco (Alessandria, 5 gennaio 1932)

Il Fuggiasco

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Massimo Carlotto
Il Fuggiasco
e/o edizioni 2005
10 righe da pagina 25:

Ancora oggi tengo fede al mio impegno morale, e continuo a dire che la latitanza è uno stato dell'anima, anche se sono convinto che la mia esperienza di latitante possa definirsi in modo più appropriato come una forma di metateatro della sopravvivenza.
Come nella commedia dell'arte, sono stato un volto che ha dato vita a una serie di maschere diverse, caricature di tipologie sociali ben definite, improvvisando giorno per giorno all'interno di un canovaccio che altro non era che l'intreccio tra la mia vicenda processuale e la scelta di sottrarsi alla giustizia. Personaggi scelti, voluti : una rottura con quella parte da telenovela giudiziari che il processo mi aveva cucito addosso prima e dopo la latitanza, l'unica che non abbia mai saputo interpretare. A essa mi sono sempre profondamente ribellato.

inviato il 18/03/2019
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grazie a Eagledolvis che mi ha fatto ricordare questo autore che apprezzo molto

Massimo Carlotto è nato a Padova il 22 luglio 1956

Resilienti per sempre

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Anna Attolico
Resilienti per sempre
VIVERE LIBERO-Collana libri MIX COSENTINO 2018
10 righe da pagina 187:

3.1-Dare l'esempio
Conta più quello che fai rispetto a ciò che dici.
Se vuoi che tuo figlio apprenda dei valori,vivili tu per primo.
I figli registrano da tutto quello che si vive in famiglia.N mai quei libri on puoi pretendere che tuo figlio legga se a casa tua non ci sono libri,non ti vede mai leggere un quotidiano o non percepisce che la lettura è un vero piacere.Questo significa che se tu leggi non è scontato che tuo figlio diventerà un grande lettore ma comunque assocerà a quell'attività qualcosa di piacevole.E' come creare una grande libreria piena di libri ,con dentro i tuoi valori,le tue passioni ,i tuoi hobby.Forse i nostri figli non apriranno mai quei libri ma sanno dove trovare alcune informazioni.

inviato il 18/03/2019
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Un grande GRAZIE!!!naty

Fatto.

Allo Staff chiedo venia ,la casa Editrice del libro:Resilienti per sempre..è VIVERE LIBERO-Collana libri MIX COSENTINO.Per favore potete correggere,grazie!!!

Anna Attolico- nata a Brescia nel 1972,pedagogista e progettista,lavora da 25 anni nell'ambito educativo scrivendo progetti,aprendo servizi per bambini,adolescenti,giovani e famiglie,collabora in ambito scolastico.

Storia di Ásta

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Jón Kalman Stefánsson
Storia di Ásta
Tradotto da Silvia Cosimini
Iperborea 2018
10 righe da pagina 65:

Qui non c'è altro che una vita di fatica, il mare infinito, e le montagne che amplificano i venti, trasformandoli in bufera. Ma a volte, in certi giorni, in certe sere, in certe notti, questo posto è così bello che sembra proprio che Dio stia scendendo sulla terra per stringere un patto con gli uomini e gli animali. Altre volte non offre abbastanza per una vita intera. A volte ti posso baciare, a volte posso tenerti stretta, a volte posso addormentarmi al tuo respiro, a volte posso svegliarmi mentre sussurri il mio nome. A volte è come dire raramente. A volte non vuol dire spesso, ma solo di tanto in tanto. A volte significa che passerà molto tempo fino alla prossima volta, e per questo sei condannato all'infelicità. Poi gli edifici crollano sulla tua vita.

inviato il 13/03/2019
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http://scrivi.10righedailibri.it/ho scelto queste 10 righe,Storia di Asta- J.K.Stefansson

Jón Kalman Stefánsson (Reykjavík, 17 dicembre 1963) è uno scrittore islandese.

Jack

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Amy Michael Homes
Jack
Tradotto da Adelaide Cioni
Feltrinelli 2010
10 righe da pagina 54:

Rimasero lì in piedi, a fissarsi, e intanto le pareti della stanza sembravano gonfiarsi. Mi ricordo la sensazione strana e improvvisa che quelli non fossero i miei genitori, che non fossero le stesse persone che conoscevo la settimana prima.
“Ti stai comportando come una pazza,” disse mio padre.
“Non venirmi tu a parlare di come mi comporto,” disse mia madre.
In apparenza non era cambiato nulla, ma durante la notte qualcosa che veniva da un altro pianeta, o forse un’altra casa in fondo alla strada, si era insinuato in casa nostra e si era impossessato dei corpi dei miei genitori.
“Va bene, va bene, disse mio padre, indietreggiando fino a essere praticamente fuori dalla porta d’ingresso. “Per oggi niente cinema Jackie.”

inviato il 12/03/2019
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Ciao Patti, sei nella finale settimanale di marzo.

The Diary of a Bookseller

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Shaun Bythell
The Diary of a Bookseller
Profile Books 2017
10 righe da pagina 262:

That’s the week when people return to the area to spend the festive period with their loved ones, whom they quickly discover that they love considerably more from a distance of several hundred miles than they do when confined to the same house as them.

During that week the shop is busy, bustling with people who have spent far too much time in close confinement with their kin during the year’s darkest month; desperate for any means of escape, they flock to the shop and while away the hours browsing, and – usually – buying books.

inviato il 09/03/2019
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Nome d'arte Doris Brilli: I casi del maresciallo Ernesto Maccadò

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10 righe da pagina 14:

«Doris che?»
«Brilli», ripeté l’appuntato Misfatti.
«Un momento», lo interruppe il Maccadò.
Dopodiché si alzò, sotto lo sguardo curioso dell’appuntato, e si diresse alla finestra. Una volta dato uno sguardo fuori, verso la sponda opposta del lago, borbottò tra sé.
Il Misfatti, ingolosito, la sua curiosità ben temperata.
Avrebbe potuto anche avere un cerotto sulla bocca, la domanda sarebbe uscita dalle orecchie.
«Cosa c’è?»
«Si vede un po’ di sole!»
Una risposta del piffero, sentenziò tra sé l’appuntato, roba da non credere.
Tra l’altro detta con un tono di infantile entusiasmo che sconcertava ancora di più.
E che diavolo, non l’aveva visto mai il sole?
Lui poi, che veniva dritto dalla Calabria!

inviato il 11/03/2019
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Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di marzo. Scegli da lunedì 18 febbraio a domenica 24 marzo, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Andrea Vitali (Bellano, 5 febbraio 1956)

Il giardino di Elizabeth

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Elizabeth Von Arnim
Il giardino di Elizabeth
Tradotto da Sabina Terziani
Fazi 2017
10 righe da pagina 60:

Chi può prevedere le mosse di una donna?E una donna impara mai la lezione?
Perciò il terzo giorno sono partita,come se piombare in casa dei cugini che fino ad allora avevo trascurato fosse la cosa più naturale del mondo,aspettandomi per giunta un'accoglienza calorosa.
E' stato un viaggio complicato e lungo.Nella prima parte,quando faceva ancora buio ,splendevo di entusiasmo e spirito di avventura,gioivo della prospettiva di rivedere a breve i luoghi che tanto amo.Ero colma di stupore per i lunghi anni che avevo lasciato passare dall'ultima volta che ero stata li,e il pensiero di cosa avrei detto ai cugini,di come sarei entrata nella loro piccola comunità,non mi ha nemmeno sfiorato.Mi dominava lo spirito del pellegrino,lo spirito di chi non si preoccupa degli aspetti pratici ma si lascia portare per il mondo godendo semplicemente emozioni.

inviato il 11/03/2019
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Mary A.Beauchamp 31.agosto 1866- Kirribilli Australia -Decesso 9 febbraio1941 Charleston Carolina del Sud, Stati Uniti

L'annusatrice di libri

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Desy Icardi
L'annusatrice di libri
Fazi 2019
10 righe da pagina 66:

Confusa e frastornata, Adelina percorse rapidamente la strada che l'avrebbe riportata dall'appartamento di Luisella sino a casa di sua zia. Era certamente in ritardo, anche se non avrebbe saputo dire di quanto poiché Amalia, terrorizzata dell'eventualità che potesse perderlo, le aveva proibito di indossare l'orologio. [...]
"Ho letto col naso", farfugliava camminando. " Ho visto delle cose con il naso".
Adelina non vedeva l'ora di riprendere i suoi esperimenti olfattivi; se solo avesse avuto un bel libro da annusare! Il suo passo spedito si arrestò quando si ricordò di avere un libro con sé. Nella sua cartella, infatti, c'era la copia della Gerusalemme liberata che doveva restituire all'avvocato Ferro, l'inquilino del primo piano.

inviato il 04/03/2019
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Desy Icardi, nata a Torino nel 1975

Memorie dal sottosuolo

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Fiodor Dostoevskji
Memorie dal sottosuolo
Tradotto da Milli Martinelli
BUR 2007
10 righe da pagina 116:

Io cedo che mia figlia non la darei in sposa a nessuno.
"Come ?"Liza accennando un sorriso.
"Sarei geloso,perdio.Non sopporterei che baciasse un altro uomo.Che volesse bene a uno che non fosse suo padre.E'duro solo da immaginare.Certo queste sono sciocchezze.Certo alla fine se ne fanno tutti una ragione.Io credo che mia figlia non la darei in sposa a nessuno.
"Come ?"Liza accennando un sorriso.
"Sarei geloso,perdio.Non sopporterei che baciasse un altro uomo.Che volesse bene a uno che non fosse suo padre.E'duro solo da immaginare.Certo queste sono sciocchezze.Certo alla fine se ne fanno tutti una ragione.
Ma io credo che,prima di concedere mia figlia mi sarei tormentato:avrei scartato tutti i pretendenti.Ma avrei finito però con accettare l'uomo che lei amasse.Anche se l'uomo che la figlia ama,per il padre è sempre il peggio

inviato il 04/03/2019
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Spero vada bene così..naty

http://scrivi.10righedailibri.it/storia-di- Asta -,J-K-Stefansson
ho scelto queste 10 righe-

Riprovo..ho notato la diversità...

Ciao Natalina,potresi scrivere di nuovo il libro che hai scelto perchè il link non porta nella pagina corretta. Grazie.

http://scrivi.10righedailibri.it/La storia di Asta ,J-K.Stefansson

Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di marzo. Scegli da lunedì 11 marzo a domenica 17 marzo, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Condivido e ti ringrazio Francesca!!!.

Uno dei libri più belli che abbia mai letto ..... Grazie Natalina

F.M.Dostoevskij Nascita 11.novembre 1821 Mosca -Russia -Decesso 9 febbraio 1881 San Pietroburgo

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Padova, 8 settembre 1973

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:))))) grazieee!

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Scelgo le righe tratte da Anna di Ammaniti: http://scrivi.10righedailibri.it/anna-1

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yuuuuuuuuuuuu :)))))))))

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