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Pagina di vicenzi.giada

La Tredicesima Storia

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Diane Setterfield
La Tredicesima Storia
A. MONDADORI

Comincerò dall'inizio. Anche se l'inizio non è mai dove si pensa. Attribuiamo una tale importanza alle nostre vite da essere portati a pensare che la loro storia cominci con la nostra nascita. Prima non c'era niente, poi sono nata io... Ma così non è. Le vite umane non sono pezzi di corda che si possano districare dal groviglio delle altre e distendere separatamente. Le famiglie sono reti. Impossibile sfiorarne una parte senza far vibrare tutto il resto. Impossibile capirne una parte senza farsi un'idea dell'insieme.

inviato il 12/01/2017
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I Buddenbrook

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Thomas Mann
I Buddenbrook
A. MONDADORI
10 righe da pagina 404:

«[...] io so una cosa a cui tu non hai ancora pensato, l'ho imparata dalla vita e dalla storia. So che spesso i segni e i simboli esteriori, visibili e tangibili, della fortuna e dell’ascesa compaiono solo quando in verità tutto ricomincia a volgere al peggio. Questi segni esteriori hanno bisogno di tempo per arrivare fino a noi, come la luce di una di quelle stelle, lassù, di cui non sappiamo se stia già spegnendosi, o sia già spenta, proprio quando brilla più luminosa».

inviato il 15/08/2016
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L'ombra del vento

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Carlos Ruiz Zafón
L'ombra del vento
A. MONDADORI
10 righe da pagina 505:

L'attesa rese ancora più drammatico, l'inevitabile epilogo. Non vi fu pietà per nessuno. Eppure nulla alimenta l'oblio più di una guerra, Daniel. La legge del silenzio prevalse e ci convincemmo che quanto avevamo visto, fatto o saputo non fosse che un incubo. Le guerre negano la memoria, dissuadendoci dall'indagare sulle loro radici, finché non si è spenta la voce di chi può raccontarle. Allora ritornano, con un altro nome e un altro volto a distruggere quel poco che avevano risparmiato.

inviato il 11/08/2014
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Quaderni

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Paul Valéry
Quaderni
Adelphi

Sono nato, a vent’anni, esasperato dalla ripetizione - cioè contro la vita. Alzarsi, rivestirsi, mangiare, eliminare, coricarsi - e sempre queste stagioni, questi astri - E la storia! - saputa a memoria, fino alla follia. Per questo non posso soffrire la campagna, i lavori della terra, i solchi, l’attesa delle messi - tutto ciò che passa per “poetico”. Ma per me, poetico è quel che si oppone a questa triste operosità, altrettanto mortalmente circolare che la rotazione diurna e l’altra. [...] L’amore mi sembrava ripetizione inutile; tutto il “sentimento” registrato da secoli. Impossibile dire Io t’amo senza perdere la propria ragion d’essere, di Essere di una sola volta. A volte le Cose, il sole, le mie carte, sembrano dirmi: Ancora Tu! Che cosa fai qui? Non c[i] hai ancora visto abbastanza? Stai ancora una volta per afferrare quest’idea che spunta, ma tu l’hai sentita arrivare almeno dieci milioni di volte. Il sentimento della novità, quante volte l’hai provato! E mi siedo, e mi prendo lo stesso mento nella stessa mano.

inviato il 20/06/2014
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L'insostenibile leggerezza dell'essere

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L’incontenibile aumento della grafomania tra uomini politici, autisti di taxi, partorienti, amanti, assassini, ladri, prostitute, prefetti, medici e pazienti, mi dimostra che ogni uomo, senza eccezione, porta in sé lo scrittore come una sua potenzialità, tanto che tutta la specie umana potrebbe a buon diritto scendere per strada e gridare: Noi siamo tutti scrittori! Tutti, infatti, soffrono all’idea di scomparire senza essere stati visti né uditi in un universo indifferente e per questo vogliono, finché sono in tempo, trasformare se stessi nel proprio universo di parole.

inviato il 18/02/2014
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Il cuore a stella

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Patrizia Belli
Il cuore a stella
Egon

"Ma più raccoglievo, più leggevo, più entravo in intimità con quelle vite, più sentivo l’urgenza di una spiegazione capace di consolare, almeno un po’ dalla crudele regolarità del male. Uno spiraglio, un sollievo, una ragione. D’un tratto – come un’illuminazione – mi resi conto che, anche nei giorni più oscuri della storia, emergeva una congiunzione “eppure”. Resistevano dei puntini di sospensione. Qualcosa di invincibile si opponeva alla spietatezza che fa dubitare di tutto. La caparbietà di una possibilità, una sorta di intatta purezza, perché in un istante, inaspettato, affiorava un frammento struggente. La bellezza del creato. La sua profonda verità. Il mondo che risplende come una apparizione; lo spicchio della luna intagliato nel cielo, la cascata di luce d’un tramonto sull’orlo del mondo, il richiamo di parole sapienti… Esiste più bellezza di quanta i nostri occhi possano sostenere, cose magnifiche che possiamo raccogliere a piene mani e che sarebbe imperdonabile non onorare”.

inviato il 26/01/2014
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Figlia di tante lacrime

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Patrizia Belli
Figlia di tante lacrime
Il Margine
10 righe da pagina 76:

Il dottor Pizzini sospirò. I pensieri si rincorrevano confusi, senza risposte apparenti. Forse non siamo noi a tracciare la linea dell'avvenire nel palmo delle nostre mani. Forse esiste qualcosa che ha a che fare con il sacro e che mente umana non può scandagliare. Forse nel futuro qualcuno, da qualche parte, avrà la risposta. Forse. Ma poi importa? si chiese. Importa sapere da dove giunge quella felicità che non ha nome, né spiegazione? [...]
In camera la moglie lo attendeva, la culla accanto al letto. Giulio Pizzini si lasciò la notte alle spalle e con essa gli arcani del cosmo. Varcò la soglia di casa col passo fermo dell'uomo appagato.
E questo è tutto.
Solo l'eterna trasmissione della vita. E il suo mistero.

inviato il 24/12/2013
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L'Agnese va a morire

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Renata Viganò
L'Agnese va a morire
Einaudi
10 righe da pagina 158:

I tedeschi non sapevano che fra quegli uomini e quelle donne, molti, quasi tutti, erano partigiani. Staffette inviate con un ordine nascosto nelle scarpe, dirigenti che andavano alle riunioni nelle stalle dei contadini, capi che preparavano l’azione dove nessuno l’aspettava. La forza della resistenza era questa: essere dappertutto, camminare in mezzo ai nemici, nascondersi nelle figure più scialbe e pacifiche. [...] Un fuoco senza fiamma né fumo: un fuoco senza segno. [...] I partigiani, i loro capi, i loro servizi indispensabili, i loro movimenti di truppa, tutta la vasta organizzazione di un esercito, erano lì, nel territorio, nella zona, vicini, lontani, premevano col peso di un’attività costante, sfuggivano al controllo con la lievità di una presenza invisibile. C’erano e non si conosceva il luogo: comparivano e scomparivano come ombre, ma ombre col fucile carico, col mitra che sparava. Ogni uomo, ogni donna poteva essere un partigiano, poteva non esserlo. Questa era la forza della resistenza.

inviato il 15/12/2013
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La terra

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Émile Zola
La terra
Tradotto da C. Saveri
Editori Internazionali Riuniti 2013
10 righe da pagina 383:

Ma noi, che cosa sappiamo? Com'è inevitabile il gelo che brucia le messi, la grandine che le spezza, la folgore che le rovescia, così forse occorrono sangue e lacrime perché il mondo cammini. Che peso ha la nostra sventura nel grande ingranaggio delle stelle e del sole? Abbiamo il nostro pane solo sostenendo un terribile duello ogni giorno. Solo la terra rimane immortale, la madre da cui siamo usciti e a cui ritorniamo; essa, amata fino al delitto, che rifà continuamente la vita per uno scopo ignorato, anche con le nostre infamie e le nostre miserie. [...] Mentre s'allontanava, i suoi occhi andarono un'ultima volta dalle due tombe ancora nude ai campi senza fine della Beauce, occupati dal gesto continuo dei seminatori. Morti, semine; e dalla terra nasceva il pane.

inviato il 02/12/2013
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Sacrificio

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Giacomo Sartori
Sacrificio
peQuod
10 righe da pagina 170:

E' più tranquilla, adesso che Black ha una tomba. Si siede sotto al noce e pensa al vuoto che ha lasciato, come un enigmatico e profondo pozzo. Ma nello stesso tempo è sicura che la sua piccola vita non sia stata inutile, ha l'impressione che dentro di lei sia ancora vivo. Sua madre non le ha lasciato nulla, quando è morta. Era troppo assorbita dalla propria malattia, quella sua malattia che l'aveva presa in contropiede, ancora troppo giovane, e che le sottraeva ogni giorno un po' di forze, come un inesorabile vampiro. E soprattutto lei era troppo piccola, non poteva accogliere dentro di sé l'enormità del suo venir meno. Black invece vive in lei, e lei forse se sarà fortunata vivrà dentro qualcun altro, e avanti così, compartendo per brevi istanti la cangiante superficie di un unico eterno amore, come navigando su un immenso mare.

inviato il 18/11/2013
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L'ombra del vento

immagine copertina
Carlos Ruiz Zafón
L'ombra del vento
A. MONDADORI
10 righe da pagina 505:

L'attesa rese ancora più drammatico, l'inevitabile epilogo. Non vi fu pietà per nessuno. Eppure nulla alimenta l'oblio più di una guerra, Daniel. La legge del silenzio prevalse e ci convincemmo che quanto avevamo visto, fatto o saputo non fosse che un incubo. Le guerre negano la memoria, dissuadendoci dall'indagare sulle loro radici, finché non si è spenta la voce di chi può raccontarle. Allora ritornano, con un altro nome e un altro volto a distruggere quel poco che avevano risparmiato.

inviato il 11/08/2014
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Il Profeta

immagine copertina
K.Gibran
Il Profeta
Tradotto da /
10righedai libri !982
10 righe da pagina 2:

Ricordi-
La terra vi concede generosamente i suoi frutti, e non saranno scarsi se solo saprete
riempirvi le mani.
E scambiandovi i doni della terra scoprirete l'abbondanza e sarete saziati.
Ma se lo scambio non avverrà in amore e in generosa giustizia renderà gli uni avidi
e gli altri affamati.
Quando voi ,lavoratori del mare ,dei campi e delle vigne ,incontrate sulle piazze
del mercato i tessitori e i vasai e gli speziali, invocate lo spirito supremo della terra
affinché scenda in mezzo a voi a santificare le bilance e il calcolo ,affinché il valore
corrisponda a valore.
E non tollerate che tratti con voi chi ha la mano sterile, perchè vi renderà chiacchere
in cambio della vostra fatica.
A tali uomini direte :Seguiteci nei campi o andate con i nostri fratelli a gettare le reti
nel mare. La terra e il mare saranno con voi generosi quanto con noi".

inviato il 04/08/2014
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Scultura presente nel Parco di Paratico

Il Catturastelle

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Enrico Padovan ill. Marianna Balducci
Il Catturastelle
pdf gratuito 2014

Mamma fa un salto. «È… è…»
«Una stella» concludo io.
«L’hai rubata. Sei un ladro!»
«Nessuno è perfetto.»
«Ma tutte le stelle sono…»
«Di assoluta, legittima e incontestabile proprietà della Città delle Milleluci, lo so! Ma questa è per Stella.»
Lei boccheggia.
Stella si avvicina e sfiora la bottiglia con le dita. «È la cosa più bella del mondo.»
Io mi inginocchio vicino a lei, in modo da poterla guardare negli occhi. «L’ho fatto per te, capisci? Perché tu possa avere un briciolo di luce. La vita non può essere solo una notte infinita.»

inviato il 10/08/2014
Nei segnalibri di:

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Da qui si può scaricare il pdf:
http://www.paywithapost.de/pay?id=05325e18-2591-4970-aa48-443f8dc52305

La bellezza delle cose fragili

immagine copertina
Taiye Selasi
La bellezza delle cose fragili
Tradotto da Federica Aceto
Einaudi 2013
10 righe da pagina 315:

"L'unico scopo di una relazione è quello di inscenare, in miniatura, tutto lo stramaledetto dramma della vita e della morte. L'amore nasce, come nasce un bambino. L'amore cresce, come cresce un bambino. Un uomo sa bene che deve morire ma non avendo conosciuto altre realtà che la vita non crede veramente nella propria morte. E poi, un giorno, il sui amore si raffredda. Il cuore dell'amore smette di battere. L'amore muore. In questo modo, l'uomo impara che la morte è la realtà: che la morte può essere nell'essenza di una persona, la sua morte. La perdita di un animale domestico o di una rosa o un genitore può farlo soffrire, ma non sono convincenti, non abbastanza. La morte deve avvenire nel cuore per poter essere creduta. Dopo la morte dell'amore, l'uomo riesce a credere nella propria morte."

inviato il 14/02/2014
Nei segnalibri di:

L'insostenibile leggerezza dell'essere

immagine copertina

L’incontenibile aumento della grafomania tra uomini politici, autisti di taxi, partorienti, amanti, assassini, ladri, prostitute, prefetti, medici e pazienti, mi dimostra che ogni uomo, senza eccezione, porta in sé lo scrittore come una sua potenzialità, tanto che tutta la specie umana potrebbe a buon diritto scendere per strada e gridare: Noi siamo tutti scrittori! Tutti, infatti, soffrono all’idea di scomparire senza essere stati visti né uditi in un universo indifferente e per questo vogliono, finché sono in tempo, trasformare se stessi nel proprio universo di parole.

inviato il 18/02/2014
Nei segnalibri di:

22/11/63

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Stephen King
22/11/63
Tradotto da Wu Ming I
Sperling & Kupfer 2011

Le coincidenze esistono, ma sono giunto a credere che in realtà siano rare. C'è qualcosa all'opera, OK? Da qualche parte nell'universo, o al di là di esso, un grande marchingegno ticchetta e fa girare i suoi mirabolanti ingranaggi. Ogni tanto, dal mazzo salta fuori una carta imprevista, ma quasi tutte le cose sono quel che devono essere.

inviato il 17/02/2014
Nei segnalibri di:

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Buonasera!Scusate, ma è già stato assegnato il libro incentivo della settimana scorsa? :)

LibriAcasa ALA (Trento)

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Martina Dei Cas
LibriAcasa ALA (Trento)
10 RIGHE DAI LIBRI 2014

Anche i piccoli libri hanno un loro destino.
Terenziano Mauro

Piccola, ma fondamentale mensola della mia libreria, dedicata agli autori emergenti, che spero cresca sempre di più. Buone scritture a tutti coloro che compaiono in questa foto...non smettete mai di raccontare, scrivere e sognare!!!

inviato il 29/01/2014
Nei segnalibri di:

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INCONSCIO, OCCULTISMO E MAGIA

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Carl Gustav Jung
INCONSCIO, OCCULTISMO E MAGIA
Tradotto da Celso Balducci , Introduzione di Aldo Carotenuto
Newton Campton editori 1975
10 righe da pagina 195:

L’inconscio, affondato nella struttura del cervello, che svela la sua presenza vivente solo attraverso la mediazione della fantasia creatrice, è l’inconscio sovrapersonale. Esso si anima nell’uomo dotato di facoltà creative, si rivela nella visione dell’artista, nell’ispirazione del pensatore, nell’intima esperienza del mistico. L’inconscio personale, immanente nell’intera struttura cerebrale, è come uno spirito onnipervadente, onnipossente, onnisciente. Conosce l’uomo quale è stato da sempre, non quale è in questo istante; lo conosce come un mito. Anche per questo il legame con l’inconscio sovrapersonale o collettivo rappresenta un’estensione dell’uomo di là da se stesso; significa morte per il suo essere individuale, ma rinascita in una nuova dimensione, quale era letteralmente rappresentata in alcuni antichi misteri. È certamente vero che, senza il sacrificio dell’uomo qual è, non si può arrivare all’uomo qual era (e quale sempre sarà).

inviato il 24/01/2014
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Il Profeta

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Gibran Khalil Gibran
Il Profeta
Tradotto da Gian Piero Bona
TEA 1988
10 righe da pagina 41:

Gioia e dolore

Allora una donna domandò:Parlaci della Gioia e del Dolore.
Ed egli rispose:
La vostra gioia e il vostro dolore senza maschera.
E il pozzo da cui scaturisce il vostro riso, sovente fu colmo di lagrime.
Come puo' essere altrimenti?
Quanto piu' in fondo vi scava il dolore ,tanta più gioia voi potrete contenere.
La coppa che contiene il vostro vino non è le stessa bruciata al forno del vasaio ?
E non è forse il liuto che accarezza il vostro spirito, il legno svuotato del coltello ?
Quando siete contenti,guardate il fondo al cuore e saprete che ieri avete sofferto
per quello che oggi vi rende felici.
E quando siete tristi guardatevi in cuore e v'accorgerete di piangere per
quello che ieri fu il vostro diletto.
Tra voi alcuni dicono:"La gioia è piu' grande del dolore" ,e dicono atri,
"il dolore è piu' grande ".
Ma io vi dico che sono inseparabili.
Essi giungono insieme, e se l'una vi siede accanto alla mensa,ricordatevi che
l'altro sul vostro letto dorme".

inviato il 20/01/2014
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Si ci penso io, hai fatto bene intanto scriverlo anche qui. Grazie ancora

Elena provvedi tu ad inviare la email,a libroincentivo...non so se basta averlo scritto qui,ciao,naty

Naty ciao, grazie di cuore e io con gioia lo ricevo. Cercherò di giocare di nuovo (le righe che ho messo infatti non mi sono messa il segnalibro), in memoria della carissima Sweets e dell'amicizia di tutti voi. Ci manca ma so che lei avrebbe voluto che continuassimo a mettere i libri che leggiamo.
Sembra assurdo, ci può mancare chi non abbiamo conosciuto? Eppure è così, perché in fondo anche se tutte noi non abbiamo l'amicizia fisica, abbiamo però la volontà di volerci bene nonostante la distanza.
Grazie ancora...

Cari amici dello Staff,questo libro incenti vo lo dono con "Gioia..." alla nostra
compagna di viaggio nelle 10 righe Elena Turtle...poi settimana prossima scelgo le 10 righe da me prescelte,Grazie!!!un abbraccio virtuale,naty

Ciao Natalina!
Questa settimana le tue 10righe sono risultate le più segnalibrate...dopo quelle della redazione!
Hai vinto un libro incentivo!
Lunedì prossimo ricorda di inviare una mail a libroincentivo@10righedailibri.it indicandoci il tuo indirizzo e le 10righe che preferisci tra quelle postate da oggi a domenica 2 Febbraio.

Grazie ,ciao a tutti/e

Brava Naty

Dedico queste 10 righe al Grande Maestro Claudio Abbado che non è piu'...

Uno, nessuno e centomila

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Luigi Pirandello
Uno, nessuno e centomila
Newton Compton 2013
10 righe da pagina 12:

La solitudine non è mai con voi; è sempre senza di voi, è soltanto possibile con un estraneo attorno: luogo o persona che sia, che del tutto vi ignorino, che del tutto voi ignoriate, così che la vostra volontà e il vostro sentimento restino sospesi e smarriti in un'incertezza angosciosa e, cessando ogni affermazione di voi, cessi l'intimità stessa della vostra coscienza. La vera solitudine è in un luogo che vive per sé e che per voi non ha traccia né voce, e dove dunque l'estraneo siete voi.
Così io volevo essere solo. Senza me. Voglio dire senza quel me ch'io già conoscevo, o che credevo di conoscere. Solo con un certo estraneo, che già sentivo oscuramente di non poter più levarmi di torno e ch'ero io stesso: l'estraneo inseparabile da me.

inviato il 26/01/2014
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie mille :-)

Gwen1984 le tue 10 righe sono nell'agenda letteraria libridinosa 2015 : )

Partecipo al Giuoco domenicale #49: Pirandello + link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-49-pirandello

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COMPLEANNI D'AUTORE 6 years 45 settimane fa

Nelle sue opinioni, nei saggi sulla politica e la società contemporanea Vidal raggiunge la perfezione: una commistione di intelligenza, erudizione, senso dell’umorismo e indipendenza di giudizio. Peccato che in Italia sia ancora poco tradotto...

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Intramontabile libro! :-)

Una storia di amore e di tenebra

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"...ogni libro aveva il suo odore segreto..."
Oh, quanto è vero... :-)

CINQUE LIBRI PREFERITI

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Come non essere d'accordo con le parole di Proust... E' vero, i libri non si scelgono a caso, ma sempre in risposta a nostri precisi bisogni... anche a livello inconscio, credo.

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