Accedi da qui per inserire le tue 10 righe

Per inserire le tue 10 righe registrati oppure effettua il login
Richiedi una nuova password

Pagina di SaraBlue

Ogni cosa è illuminata

immagine copertina
Jonathan Safran Foer
Ogni cosa è illuminata
GUANDA

E a metà pomeriggio era di nuovo sopraffatto dal desiderio di essere altrove, di essere un altro, di essere un altro altro altrove

inviato il 09/10/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

Sara scrivi altre righe... 3 sono poche ;)

anche ogni mattina .....

Molto forte, incredibilmente vicino

immagine copertina
Jonathan Safran Foer
Molto forte, incredibilmente vicino
GUANDA

Quella sera […] mi sono sentito incredibilmente vicino a ogni cosa nell'universo, ma anche straordinariamente solo. Per la prima volta in vita mia mi sono chiesto se la vita valeva tutta la fatica che serve per vivere. Perché, esattamente, valeva la pena di vivere? Che c'è di così orrendo nell'essere morti per sempre e non provare niente, non sognare nemmeno? Che c'è di così fantastico nel provare sensazioni e fare sogni?

inviato il 08/10/2012
Nei segnalibri di:

venti posie d'amore e una canzone disperata

immagine copertina
pablo neruda
venti posie d'amore e una canzone disperata
Passigli Poesia

[...] voglio far con te ciò che la primavera fa con i ciliegi

inviato il 01/10/2012
Nei segnalibri di:

Elogio della Follia

immagine copertina
Erasmo da Rotterdam
Elogio della Follia
Acquarelli

Osservate con quanta previdenza la Natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia.
Infuse nell'uomo più passione che ragione perché fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso.
Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe.
Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un'eterna giovinezza.
La vita umana non è altro che un gioco della Follia

inviato il 01/10/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

Sara, scusa l'intusione nel post ma per errore ho scritto qui.

Il sistema li ha rilevati come spammm perché tutti uguali... per contribuire argomenta. Molto carina è invece la tua associazione tra "colte" e "spamm", complimenti! ;)

Federico, fai spamm nei commenti? li stiamo cancellando

abbiamo condiviso le tue righe sul social :)

La voce a te dovuta

immagine copertina
Pedro Salinas
La voce a te dovuta
Einaudi

[...] E finchè tu non verrai tu
io rimarrò alle soglie
dei voli, dei sogni,
delle stelle, immobile.
Perché so che là dove sono stato
né ali, né ruote, né vele
conducono.
Hanno tutte smarrito il cammino.
Perché so che là dove sono stato
si giunge solo con te, attraverso te.

inviato il 01/10/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

Sara abbiamo condiviso le tue 10 righe sui social :)

suicidio

immagine copertina
eduard levé
suicidio
Bompiani

Di notte sentivi meno lo scorrere del Tempo. Le incombenze pratiche erano rinviate all'indomani. Non potendo assolvere alcuna funzione sociale, non c'era più nulla che ti distraesse da te. Diventavi contemplativo senza colpa, e con il solo limite della stanchezza. Durante le tue insonnie a occhi chiusi il tempo era sospeso, scene e pensieri si inseguivano in tondo nel tuo cervello con la regolarità di un orologio. Come un adulto che guardi una giostra per bambini, osservavi il carosello delle tue fantasticherie. Ti riportavano alla memoria ricordi sepolti, che scomparivano nell'istante in cui li riconoscevi, per riapparire al giro successivo e poi scomparire di nuovo. Assistevi al susseguirsi di scene come in un film di cui fossi spettatore passivo. A forza di ripetersi, le azioni perdevano di significato. Non riuscivi a capire quanto durassero, nè quanto restassi a guardarle.

inviato il 26/09/2012
Nei segnalibri di:

Walden

immagine copertina
Henry David Thoreau
Walden
feltrinelli

La natura era qualcosa di selvaggio e terribile benché bellissimo. Guardavo con soggezione la terra che calpestavo per vedere cosa avessero compiuto le Forze - la forma, il modo, il materiale della loro opera. Questa era la Terra di cui sentiamo parlare, creata dal caos nella notte dei tempi. Qui non c'erano giardini ma il globo incontaminato. Niente prati né pascoli né coltivazioni né boschi né terre arabili né incolte né desolate. Era la superficie fresca e naturale del pianeta Terra, com'era stata creata per i secoli dei secoli - come dimora dell'uomo, diciamo noi -, così la Natura l'ha fatta e che l'uomo la usi se può. Pensare alla nostra vita nella natura, quotidianamente trovarsi davanti la materia, entrare in contatto con rocce, alberi,vento! La terra solida! Il mondo autentico! Il senso comune! Chi siamo? Dove siamo?

inviato il 26/09/2012
Nei segnalibri di:

Il dottor Živago

immagine copertina
B. pasternak
Il dottor Živago
feltrinelli

Oh come si desidera a volte poter scappare dall'insulsa monotonia dell'umana eloquenza, dalle frasi sublimi, per cercare rifugio nella natura, apparentemente così silenziosa, oppure nel mutismo di fatiche lunghe ed estenuanti, del sonno profondo, di musica vera o dell'umana comprensione zittita dall'emozione

inviato il 26/09/2012
Nei segnalibri di:

la gaia scienza

immagine copertina
nietzsche
la gaia scienza
Adelphi - Piccola Biblioteca

Chi ci dètte la spugna per strusciar via l’intero orizzonte? Che mai facemmo, a sciogliere questa terra dalla catena del suo sole? Dov’è che si muove ora? Dov’è che ci moviamo noi? Via da tutti i soli? Non è il nostro un eterno precipitare? E all’indietro, di fianco, in avanti, da tutti i lati? Esiste ancora un alto e un basso? Non stiamo forse vagando come attraverso un infinito nulla? Non alita su di noi lo spazio vuoto? Non si è fatto piú freddo? Non seguita a venire notte, sempre piú notte? Non dobbiamo accendere lanterne la mattina?

inviato il 21/09/2012
Nei segnalibri di:

Satura

immagine copertina
eugenio montale
Satura
A. MONDADORI

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

inviato il 21/09/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

Sara di che anno è il libro? Numero della pagina da cui hai tratto la citazione? :)

adoro.

Ogni cosa è illuminata

immagine copertina
Jonathan Safran Foer
Ogni cosa è illuminata
GUANDA

E a metà pomeriggio era di nuovo sopraffatto dal desiderio di essere altrove, di essere un altro, di essere un altro altro altrove

inviato il 09/10/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

Sara scrivi altre righe... 3 sono poche ;)

anche ogni mattina .....

Dedica all'impresa dei Fratelli Guerrino

immagine copertina
Luigi Einaudi
Dedica all'impresa dei Fratelli Guerrino
non saprei

“…migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli. È la vocazione naturale che li spinge; non soltanto la sete di denaro. Il gusto, l’orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti, abbellire le sedi, costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno.
Se così non fosse, non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte le loro energie e investono tutti i loro capitali per ritrarre spesso utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente con altri impieghi.”

inviato il 09/10/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

Mirio, benvenuto :))

Cos'è il buddismo

immagine copertina
Jorge Louis Borges
Cos'è il buddismo
Newton Compton 2012
10 righe da pagina 64:

Forse l'enigma del Nirvana è identico all'enigma del sonno; nelle Upanishadas si legge che gli uomini immersi nel sonno profondo sono l'universo. Secondo il Sankhyam, la condizione dell'anima nel sonno profondo è la stessa che raggiungerà dopo la liberazione. L'anima liberata è come uno specchio sul quale non si posa alcun riflesso. [...] Sappiamo già che Nirvana significa «estinzione». Per noi l'estinguersi di una fiamma equivale al suo annientamento; per gli indiani la fiamma esiste prima che la si accenda e dura dopo che sia spenta. Accendere un fuoco è renderlo visibile; spegnerlo è farlo sparire, non distruggerlo.

inviato il 09/10/2012
Nei segnalibri di:

Discorso sulle origini e i fondamenti della disuguaglianza fra gli uomini

immagine copertina

Il primo che, avendo recintato un terreno, osò dire: "questo mi appartiene", e trovò uomini abbastanza ingenui per credergli, quegli fu il vero fondatore della società civile. Quanti delitti, quante guerre, assassini, quante miserie ed errori avrebbe risparmiato al genere umano colui che, strappando i paletti o colmando il fossato, avesse gridato ai suoi simili "guardatevi dall'ascoltare quest'impostore; siete perduti, se dimenticate che i frutti sono di tutti e la terra di nessuno".

inviato il 09/10/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

Disserterei per ore sul pensiero di Rousseau, ma per ovvie ragioni desisto. Un gesto però gradirei fare, qualora ne avessi la possibilità, regalare una copia, del testo di cui leggiamo le righe inserite sopra, ai figli di coloro che, corrotti e corruttori, hanno portato e continuano a portare rovinosi esempi ovunque.

Buone cose a tutti
Antonio

Molto forte, incredibilmente vicino

immagine copertina
Jonathan Safran Foer
Molto forte, incredibilmente vicino
GUANDA

Quella sera […] mi sono sentito incredibilmente vicino a ogni cosa nell'universo, ma anche straordinariamente solo. Per la prima volta in vita mia mi sono chiesto se la vita valeva tutta la fatica che serve per vivere. Perché, esattamente, valeva la pena di vivere? Che c'è di così orrendo nell'essere morti per sempre e non provare niente, non sognare nemmeno? Che c'è di così fantastico nel provare sensazioni e fare sogni?

inviato il 08/10/2012
Nei segnalibri di:

CINQUE LIBRI PREFERITI

immagine copertina

"Il poeta povero non ha oggi, né ha avutonegli ultimi duecento anni, la benché minima oppurtunità... un ragazzo povero in Inghilterra ha poca speranza in più di quanta ne aveva il figlio di uno schiavo dell'antica Atene di riuscire a emanciparsi per raggiungere quella libertà intellettuale dalla quale nascono le grandi opere". Ecco tutto. La libertà intellettuale dipende dalle cose materiali. La poesia dipende dalla libertà intellettuale. E le donne sono sempre state povere... dall'inizio dei tempi. V. Woolf.

inviato il 28/09/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

nessun problema, è capitato anche a me

scusa Daniela pensavo di non averti lasciato il segnalibro... rimesso ;)

Una stanza tutta per sé (Virginia Woolf), Le parole sussurrate (K Gibran), Born on a blue day (Danniel Tammet), la bellezza e l'inferno (R Saviano), l'Odissea (Omero)... non sono messi in ordine di preferenza... forse il primo sì.

Partecipo al gioco Cinque libri preferiti http://scrivi.10righedailibri.it/cinque-libri-preferiti

Il paese delle nevi

immagine copertina
Yasunari Kawabata
Il paese delle nevi
Tradotto da Luca Lamberti
Einaudi 2002
10 righe da pagina 15:

Nelle profondità dello specchio si susseguiva il paesaggio notturno, lo specchio e le figure riflesse simili a pellicole cinematografiche sovrapposte. Le figure e lo sfondo non avevano alcuna affinità tra loro, eppure le figure, trasparenti e inconsistenti, e lo sfondo, vago nell'oscurità, si mescolavano in una specie di mondo simbolico, ultraterreno. Specialmente quando una luce spersa tra i monti brillava al centro della faccia riflessa della ragazza, Shimamura sentiva gonfiarsi il petto per quell'inesprimibile bellezza.

inviato il 02/10/2012
Nei segnalibri di:

Neve

immagine copertina
Maxence Fermine
Neve
Tradotto da Sergio Claudio Perroni
Assaggi di narrativa Bompiani 2008
10 righe da pagina 109:

Ogni giorno, il maestro si limitava a salutarlo prima di cominciare la lezione. Poi rimaneva invisibile per il resto della giornata, e durante la cena rimaneva in silenzio. Ma poi, un mattino, in piede sulla riva del fiume argentato, il vecchio cieco gli disse: "Yuko, tu sarai completo come poeta solo quando nella tua scrittura fonderai nozioni di pittura, di calligrafia, di musica e di danza. E, soprattutto, quando padroneggerai l'arte del funambolo". Yuko sorrise. Il maestro non aveva dimenticato.

inviato il 03/10/2012
Nei segnalibri di:

Il Vento in Testa

immagine copertina
Franco Alesci
Il Vento in Testa
Arduino sacco Editore
10 righe da pagina 165:

Finalmente raggiungemmo la spiaggia: una secca prodigiosa ci accolse, una di quelle basse maree che si verificano solo in ottobre e che scoprono chilometri di costa sabbiosa. Centinaia di granchi, improvvisamente rimasti senza acqua, non avendo di meglio da fare, danzavano una tarantella e altrettanti cannolicchi, loro curiosi spettatori, affioravano come improbabili piantine dal fondale. Ne raccogliemmo un po’ pensando di farci la pastasciutta di mezzanotte.
Una lunga riga di scogli semisommersi rifrangeva le debolissime spinte delle onde, leggere come soffi. Tutte le dighette che partivano dalla spiaggia e si distendevano sul mare per alcune centinaia di metri apparivano come completamente disoccupate. Non più un segnale di vita, non più un uccello, un serpente, un alito di vento.
Baciamoci, spogliamoci, stendiamoci, ci sono ancora un paio d’ore di sole e qui siamo in paradiso.
Improvvisamente un rumore meccanico irrompe nell’atmosfera, come se un’orda di barbari avesse lanciato un attacco verso di noi.

inviato il 03/10/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie :-)

Serena benvenuta :)

Bar Sport

immagine copertina
Stefano Benni
Bar Sport
Feltrinelli Universale economica
10 righe da pagina 14:

Un bar Sport possiede un richiamo tanto maggiore, quanto più organicamente possiede attrazioni: ad esempio, è perfettamente inutile che un bar possieda un buon biliardo, se non ha uno scemo da bar. E parimenti, un bar che possiede uno scemo di ottima qualità, non può competere con un bar che abbia un mediocre scemo ma che possa sfoggiare un ombrello dimenticato da Haller. I bar più di classe hanno un vero e proprio mercato di attrazioni, con pezzi pregiati: un buon tecnico da discussione del lunedì, ad esempio, viene valutato mezzo milione, un fattorino cantante con sopracciglio basso vale almeno due flipper o, a preferenza, un flipper e una foto gigante firmata di Bartali sull'Izoard.

inviato il 03/10/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

che libro stupendo; e comunque...non esistono più i bar sport di una volta ;) aggiunto segnalibro

Inimitabile Benni .....

Intramontabile libro! :-)

franz kafka

franz kafka 6 years 4 settimane fa

Si dovrebbero scrivere più spesso delle lettere così :)

GIOCO - Riga 10

GIOCO - Riga 10 6 years 4 settimane fa

"Bè, noi vagabondi lo chiamiamo il Fantasma di Mezzanotte perchè sali a LA e nessuno ti vede più fino alla mattina dopo a San Francisco, quell'affare fila velocissimo" [J.Kerouac - I vagabondi del Dharma]

© 10righedailibri 2015

partner tecnologico

 

Privacy Policy