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Pagina di rospettomio

Il declino della violenza

immagine copertina
Steven Pinker
Il declino della violenza
Tradotto da Massimo Parizzi
A. MONDADORI 2013
10 righe da pagina 18:

È facile dimenticare come un tempo la vita fosse pericolosa
e l'esistenza quotidiana profondamente intessuta di brutalità. La memoria
culturale pacifica il passato, lasciandoci con pallidi ricordi le cui
sanguinose origini sono state scolorite. Raramente chi porta al collo una croce
pensa al fatto che questo strumento di tortura era una punizione comune nel
mondo antico, né chi parla di un whipping boy riflette sull' antica pratica di
fustigare un ragazzino innocente al posto di un principe indisciplinato. Siamo
circondati da segni della depravazione del modo di vivere dei nostri antenati,
ma ne siamo a malapena coscienti. Così come viaggiare allarga la mente, una
semplice visita al nostro patrimonio culturale può aprirci gli occhi su come in
passato le cose venissero fatte in modo diverso.

inviato il 30/09/2018
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Benvenuto Rospettomio

Ritorno alle terre selvagge

Francesco Frank Lotta
Ritorno alle terre selvagge
Sperling & Kupfer 2018
10 righe da pagina 106:

C'è un senso di inadeguatezza, di confusione, di instabilità costante nel mio quotidiano. E' come se cercassi una sorta di depurazione da una realtà apparentemente solida e stabile, ma nell'intimo delicata e vacillante. Fuggo alla ricerca. Ecco il punto. Fuggo alla ricerca di risposte, e più cerco risposte , più mi ritrovo di fronte a nuovi interrogativi. Il cammino di santiago doveva essere un punto di svolta , di rottura: un periodo dedicato a ritrovare il mio equilibrio. ma più camminavo e macinavo chilometri, più mi rendevo conto che il più grande errore che si può commettere è quello di cercare una soluzione in un viaggio.

inviato il 28/09/2018
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Due vendette

immagine copertina
Meir Shalev
Due vendette
Tradotto da Elena Loewenthal
Bompiani 2014
10 righe da pagina 36:

Scrivo perché conosco storie che è meglio scrivere che raccontare, perché non è bello sentirne le parole dentro la bocca. Invece di pungere sulla lingua come scorpioni e processionarie, meglio che striscino sulla carta e ci schizzino sopra i loro veleni. Ma c’è una ragione in più per scrivere, e cioè che per un lungo periodo non avevo nessuno con cui parlare. Anche per questo non ho ancora chiuso la bocca da quando sei entrata qui. A dire il vero avevo cominciato con dei racconti per bambini. Quando Neta, mio figlio, aveva due anni, voleva sempre che gli leggessi dei libri. Ben presto mi sono accorta che modificavo le storie leggendogliele, che le miglioravo, e così ho capito che potevo scrivere non meno bene di quei geni che le avevano firmate,e ho cominciato a scrivermele da me.

inviato il 30/09/2018
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Meir Shalev, Nahalal (Israele), 29 luglio 1948

Il declino della violenza

immagine copertina
Steven Pinker
Il declino della violenza
Tradotto da Massimo Parizzi
A. MONDADORI 2013
10 righe da pagina 18:

È facile dimenticare come un tempo la vita fosse pericolosa
e l'esistenza quotidiana profondamente intessuta di brutalità. La memoria
culturale pacifica il passato, lasciandoci con pallidi ricordi le cui
sanguinose origini sono state scolorite. Raramente chi porta al collo una croce
pensa al fatto che questo strumento di tortura era una punizione comune nel
mondo antico, né chi parla di un whipping boy riflette sull' antica pratica di
fustigare un ragazzino innocente al posto di un principe indisciplinato. Siamo
circondati da segni della depravazione del modo di vivere dei nostri antenati,
ma ne siamo a malapena coscienti. Così come viaggiare allarga la mente, una
semplice visita al nostro patrimonio culturale può aprirci gli occhi su come in
passato le cose venissero fatte in modo diverso.

inviato il 30/09/2018
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Benvenuto Rospettomio

Se avessero

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Vittorio Sermonti
Se avessero
Garzanti 2016
10 righe da pagina 7:

E io paura? Risponderei, sapessi di che paura vuoi sapere. Quella di morire? Perché ci sono anche paure molto più petulanti della paura di morire, intendendo morire come sarebbe potuto succedere lì cioè di botto, un improvviso odoraccio per altri nasi, e non essere più di botto quello che aveva avuto paura: vuoi sapere di quella paura lì o di quelle altre, le petulanti, che s'altre son maggio nulle sì spiacenti sono, e che giustamente si compendiano per dileggio sotto la voce “fifa”? Non lo so. Ebbene non lo so. In tutti i casi, fifa o paura o terrore, magari proprio terrore che fosse (un terrore in tutti i casi …), all'atto mi risultava, poco ma sicuro, più fiacco, più sguaiato e misero dell'amore che mi brancava dentro come un polpo incandescente e mi bruciava tutte insieme l'anima il corpo. Amore per chi?

.

inviato il 18/09/2018
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Ciao Alessandra, per Te un libro incentivo come finalista settimanale 10righe del mese di settembre. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie

Grazie, ho scelto queste http://scrivi.10righedailibri.it/userpage/1634

Ciao Alessandra, sei nella finale settimanale di settembre. Scegli da oggi 24 settembre a domenica 30 settembre, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Il visconte

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Paolo Brera e Andrea Carlo Cappi
Il visconte
Sperling & Kupfer 2011
10 righe da pagina 4:

Di tanto in tanto qualcuno spara, giusto per rammentarci che la guerra non è ancora finita, qui in Crimea. La flotta del Mar Nero non è uscita dal porto, ma non è più in grado di nuocere: ciò che non hanno fatto i nostri cannoni l'ha compiuto la Marina dello Zar, affondando le tue stesse navi. Gli alberi ora fanno capolino dalle acque azzurre come un'irreale foresta spuntata dal mare. Il ponte di barche è stato dato alle fiamme e i suoi resti carbonizzati vanno ad aggiungersi gli altri segni della guerra: trincee, palazzi traforati dalle cannonate, macerie e cumuli di corpi abbandonati alla putrefazione. Eppure, tra le rovine fetide di morte, questa sera le strade di Sebastopoli riprendono vita. A fare festa sono i soldati venuti dalla Francia, dalla Gran Bretagna, dalla Turchia e persino dal Regno di Sardegna.

inviato il 21/09/2018
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L'imperatore guerriero

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Giulio Castelli
L'imperatore guerriero
Newton Compton SRL 2014
10 righe da pagina 36:

Una corsa nella risacca, immersi in onde gelate che ci inzuppavano completamente. Quindi, mentre il sole stava diventando più caldo, incomincio a spiegarci le tattiche del combattimento: "Ricordatevi che la battaglia è vinta da chi spinge di più. Dovete abbracciare il nemico di fronte a voi. Provare a colpirlo in faccia con la parte superiore dello scudo. Intanto lo trafiggete dal basso verso l'alto. La vostra spada dev'essere un pugnale". Faceva sfoggio della sua arma. L'impugnatura non era di osso come le nostre, ma di un legno prezioso proveniente dall'India. Era una spada da ufficiali, lunga due piedi e mezzo, con l'elsa intarsia tra. "Non perdete tempo a menare fendenti. Ci vuole spazio e, nel frattempo, verrete infilati. Riparatevi dai colpi del nemico con lo scudo, e intanto afferratelo e ficcategli la spada nel ventre. Fino all'el

inviato il 26/09/2018
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Ho scelto queste 10 righe http://scrivi.10righedailibri.it/la-tesi-della-duchessa

Ciao Alessandra, sei nella finale settimanale di settembre. Scegli da oggi 1 ottobre a domenica 7 ottobre, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

La signora di Wildfell Hall

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Anne Brontë
La signora di Wildfell Hall
Tradotto da Francesca Albini
Neri Pozza 2014
10 righe da pagina 45:

«[…] Forse perché pensate che una donna non possegga virtù?»
«Niente affatto».
«Ma affermate che la virtù viene stimolata soltanto dalla tentazione, eppure secondo voi una donna meno è esposta alla tentazione e meno familiarizza con il vizio, o con qualsiasi cosa a essi connessa, meglio è. Quindi o ritenete che la donna sia essenzialmente viziosa o che sia così debole da non poter resistere alla tentazione. E se può mantenersi pura e innocente finché tenuta nell’ignoranza e sotto chiave, dato che è priva di vera virtù, insegnarle il peccato significherebbe renderla una peccatrice, e quanto maggiore è la sua conoscenza e vasta le sua libertà, tanto più profonda sarà la sua depravazione. […].»
«Che Dio mi guardi bene dal pensare una cosa del genere!» interruppi io infine.

inviato il 14/09/2018
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Ciao Alessandra, per Te un libro incentivo come finalista settimanale 10righe del mese di settembre. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie.

Grazie, ho scelto queste 10righe http://scrivi.10righedailibri.it/giorni-felici

Ciao Alessandra, sei nella finale settimanale di settembre. Scegli da oggi 17 settembre a domenica 23 settembre, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Rimbaud Poesie

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Arthur Rimbaud
Rimbaud Poesie
Tradotto da Gian Piero Bona
Edizione CDE su licenza Giulio Einaudi 1990
10 righe da pagina 253:

Le sere estive, all'occhio ardente di facciate, quando la linfa freme nelle oscure grate radiante ai piedi dei castani delicati, fuori dai crocchi neri, allegri o ritirati, i baciasigari o i succhia pipa-dura, nel chiosco ove mi sperdo, stretto mezze-mura, -d'Ibled rosseggiain alto la pubblicità, -penso che un rombo d'acqua chiara gelerà d'inverno il Tibet, placando l'umana piena,-e l'aspro vento non risparmi alcuna vena.

inviato il 28/08/2017
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Libri da leggere in vacanza

Staff 10 Righe
Libri da leggere in vacanza
10 Righe dai libri 2017

Cari lettori, si riparte a tema!
Da lunedì 4 settembre a domenica 10 proponiamo

Libri da leggere in vacanza
- Postate 10 righe tratte dai libri che avete letto durante le vacanze e che consigliate.
- Scrivete nei commenti: Libri da leggere in vacanza al mare, montagna, città ecc.
 

In attesa ci piacerebbe sapere: che libro state leggendo in questo momento?
Scrivete titolo e autore nei commenti :)

leggi tutto
inviato il 03/09/2017
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Che la festa cominci, Niccolò Ammaniti

Capricci del destino - Karen Blixen

Another World di Banana Yoshimoto

Aurora nel buio di Barbara Baraldi

Ossi di seppia di Eugenio Montale

La Madonna col cappotto di pelliccia

immagine copertina
Sabahattin Ali
La Madonna col cappotto di pelliccia
Tradotto da Rosita D’Amora
Scritturapura 2015
10 righe da pagina 196:

Allungavo le mie braccia verso quell'immagine che era di fronte a me. La nostra vita trascorsa insieme, quei quattro, cinque mesi erano davanti ai miei occhi in ogni loro dettaglio. Rammentavo ogni punto, ogni parola che ci eravamo detti. Rivivevo ogni cosa, a partire da quando avevo visto il suo quadro alla mostra. Ricordavo la canzone ascoltata all'Atlantik, il suo accoccolarsi accanto a me, le passeggiate che facevamo all'Orto botanico, i momenti in cui ci sedevamo l’uno di fronte all'altra nella sua stanza […]

inviato il 04/09/2017
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Sabahattin Ali (Ardino 1907 – Kırklareli 1948), scrittore, poeta e giornalista turco.

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Aurora nel buio di Barbara Baraldi

Strepitosa Juve

Strepitosa Juve 4 years 25 settimane fa

Segnalibrato Roberto, con immenso piacere.

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