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Pagina di benedettochiatti

La Profe. Diario di un insegnante con gli anfibi

immagine copertina
Antonella Landi
La Profe. Diario di un insegnante con gli anfibi
A. MONDADORI 2007
10 righe da pagina 10:

Nella scuola superiore privata di recupero (e ho detto tutto) in cui entrai per la prima volta (una generosa decade fa) come insegnante, quel puzzino c'era, e mi inebriò. Un po' meno m'inebriarono I venti selvaggi diciottenni che quella mattina mi accolsero con un becero coro da stadio. Sul primo momento mi paralizzarono. Vedere e sentire una calca carnosa di bocche spalancate che bercia "olléllé ollàllà fàccela vedè fàccela toccà" non piacerebbe a nessuno e infatti non piacque molto nemmeno a me. Però non mi sento di condannarlo. Essi mi spinsero a reagire immantinente, a estrarre un paio di attributi sferici che non sospettavo di avere e a dettare subito tre titoli per un tema in classe. Fui furba, va detto. Anche fortunata, ne convengo. Capirono subito che con me non si scherzava. Il fatto Incredibile è che lo capii anch'io, per la

inviato il 30/09/2018
Nei segnalibri di:

Il declino della violenza

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Steven Pinker
Il declino della violenza
Tradotto da Massimo Parizzi
A. MONDADORI 2013
10 righe da pagina 18:

È facile dimenticare come un tempo la vita fosse pericolosa
e l'esistenza quotidiana profondamente intessuta di brutalità. La memoria
culturale pacifica il passato, lasciandoci con pallidi ricordi le cui
sanguinose origini sono state scolorite. Raramente chi porta al collo una croce
pensa al fatto che questo strumento di tortura era una punizione comune nel
mondo antico, né chi parla di un whipping boy riflette sull' antica pratica di
fustigare un ragazzino innocente al posto di un principe indisciplinato. Siamo
circondati da segni della depravazione del modo di vivere dei nostri antenati,
ma ne siamo a malapena coscienti. Così come viaggiare allarga la mente, una
semplice visita al nostro patrimonio culturale può aprirci gli occhi su come in
passato le cose venissero fatte in modo diverso.

inviato il 30/09/2018
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Benvenuto Rospettomio

Due vendette

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Meir Shalev
Due vendette
Tradotto da Elena Loewenthal
Bompiani 2014
10 righe da pagina 13:

Tanto spietata aveva da essere la vendetta quanto semplici e facili furono i preparativi. Alla moglie del vendicatore, che rimase dietro di lui e vide e capì tutto da cima a fondo, parevano i preparativi per un'escursione come quelle che facevano loro una volta, insieme, tanti anni prima: prima scosse energicamente lo zaino, felice per parte sua di essere riemerso dal magazzino. Poi controllò i lacci degli scarponi, che ormai disperavano di essere usati. E fece l'appello ai bottoni della camicia da lavoro. Ma lei notò anche le differenze: invece delle cose buone che lui prendeva per quelle loro gite insieme, per far felice lei, ora si attrezzò con provviste semplici e dosate: delle fette di pane, delle uova sode, dei cetrioli con la buccia, un vasetto di panna acida. A lei venne in mente il termine "asettico". Notò anche altri dettagli:

inviato il 30/09/2018
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Il mio Vietnam

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Kim Thúy
Il mio Vietnam
Tradotto da Cinzia Poli
Nottetempo 2017
10 righe da pagina 7:

Avevo otto anni quando la casa è precipitata nel silenzio. Sotto il ventilatore d’appoggio appeso al muro bianco avorio della sala da pranzo, c’era un blocco con trecentosessantacinque fogli incollato su un grande cartoncino rigido color rosso vivo. Ogni foglio indicava l’anno, il mese, il giorno della settimana e due date: una secondo il calendario solare e l’altra secondo quello lunare. Non appena sono stata in grado di arrampicarmi su una sedia, mi hanno concesso il piacere di staccarne una pagina al risveglio. Ero la custode del tempo. Quando i miei fratelli maggiori Long e Lôc hanno compiuto diciassette anni, ho perso questo privilegio. Dal giorno di quel compleanno, che non abbiamo festeggiato, tutte le mattine mia madre piangeva davanti al calendario. Avevo l’impressione che, strappando la pagina del giorno, si lacerasse anche lei.

inviato il 30/09/2018
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Kim Thúy, Saigon (Vietnam) 18 settembre 1968

La Profe. Diario di un insegnante con gli anfibi

immagine copertina
Antonella Landi
La Profe. Diario di un insegnante con gli anfibi
A. MONDADORI 2007
10 righe da pagina 10:

Nella scuola superiore privata di recupero (e ho detto tutto) in cui entrai per la prima volta (una generosa decade fa) come insegnante, quel puzzino c'era, e mi inebriò. Un po' meno m'inebriarono I venti selvaggi diciottenni che quella mattina mi accolsero con un becero coro da stadio. Sul primo momento mi paralizzarono. Vedere e sentire una calca carnosa di bocche spalancate che bercia "olléllé ollàllà fàccela vedè fàccela toccà" non piacerebbe a nessuno e infatti non piacque molto nemmeno a me. Però non mi sento di condannarlo. Essi mi spinsero a reagire immantinente, a estrarre un paio di attributi sferici che non sospettavo di avere e a dettare subito tre titoli per un tema in classe. Fui furba, va detto. Anche fortunata, ne convengo. Capirono subito che con me non si scherzava. Il fatto Incredibile è che lo capii anch'io, per la

inviato il 30/09/2018
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L'imperatore guerriero

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Giulio Castelli
L'imperatore guerriero
Newton Compton SRL 2014
10 righe da pagina 36:

Una corsa nella risacca, immersi in onde gelate che ci inzuppavano completamente. Quindi, mentre il sole stava diventando più caldo, incomincio a spiegarci le tattiche del combattimento: "Ricordatevi che la battaglia è vinta da chi spinge di più. Dovete abbracciare il nemico di fronte a voi. Provare a colpirlo in faccia con la parte superiore dello scudo. Intanto lo trafiggete dal basso verso l'alto. La vostra spada dev'essere un pugnale". Faceva sfoggio della sua arma. L'impugnatura non era di osso come le nostre, ma di un legno prezioso proveniente dall'India. Era una spada da ufficiali, lunga due piedi e mezzo, con l'elsa intarsia tra. "Non perdete tempo a menare fendenti. Ci vuole spazio e, nel frattempo, verrete infilati. Riparatevi dai colpi del nemico con lo scudo, e intanto afferratelo e ficcategli la spada nel ventre. Fino all'el

inviato il 26/09/2018
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Ho scelto queste 10 righe http://scrivi.10righedailibri.it/la-tesi-della-duchessa

Ciao Alessandra, sei nella finale settimanale di settembre. Scegli da oggi 1 ottobre a domenica 7 ottobre, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Il visconte

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Paolo Brera e Andrea Carlo Cappi
Il visconte
Sperling & Kupfer 2011
10 righe da pagina 4:

Di tanto in tanto qualcuno spara, giusto per rammentarci che la guerra non è ancora finita, qui in Crimea. La flotta del Mar Nero non è uscita dal porto, ma non è più in grado di nuocere: ciò che non hanno fatto i nostri cannoni l'ha compiuto la Marina dello Zar, affondando le tue stesse navi. Gli alberi ora fanno capolino dalle acque azzurre come un'irreale foresta spuntata dal mare. Il ponte di barche è stato dato alle fiamme e i suoi resti carbonizzati vanno ad aggiungersi gli altri segni della guerra: trincee, palazzi traforati dalle cannonate, macerie e cumuli di corpi abbandonati alla putrefazione. Eppure, tra le rovine fetide di morte, questa sera le strade di Sebastopoli riprendono vita. A fare festa sono i soldati venuti dalla Francia, dalla Gran Bretagna, dalla Turchia e persino dal Regno di Sardegna.

inviato il 21/09/2018
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Se avessero

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Vittorio Sermonti
Se avessero
Garzanti 2016
10 righe da pagina 7:

E io paura? Risponderei, sapessi di che paura vuoi sapere. Quella di morire? Perché ci sono anche paure molto più petulanti della paura di morire, intendendo morire come sarebbe potuto succedere lì cioè di botto, un improvviso odoraccio per altri nasi, e non essere più di botto quello che aveva avuto paura: vuoi sapere di quella paura lì o di quelle altre, le petulanti, che s'altre son maggio nulle sì spiacenti sono, e che giustamente si compendiano per dileggio sotto la voce “fifa”? Non lo so. Ebbene non lo so. In tutti i casi, fifa o paura o terrore, magari proprio terrore che fosse (un terrore in tutti i casi …), all'atto mi risultava, poco ma sicuro, più fiacco, più sguaiato e misero dell'amore che mi brancava dentro come un polpo incandescente e mi bruciava tutte insieme l'anima il corpo. Amore per chi?

.

inviato il 18/09/2018
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Ciao Alessandra, per Te un libro incentivo come finalista settimanale 10righe del mese di settembre. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie

Grazie, ho scelto queste http://scrivi.10righedailibri.it/userpage/1634

Ciao Alessandra, sei nella finale settimanale di settembre. Scegli da oggi 24 settembre a domenica 30 settembre, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

La signora di Wildfell Hall

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Anne Brontë
La signora di Wildfell Hall
Tradotto da Francesca Albini
Neri Pozza 2014
10 righe da pagina 45:

«[…] Forse perché pensate che una donna non possegga virtù?»
«Niente affatto».
«Ma affermate che la virtù viene stimolata soltanto dalla tentazione, eppure secondo voi una donna meno è esposta alla tentazione e meno familiarizza con il vizio, o con qualsiasi cosa a essi connessa, meglio è. Quindi o ritenete che la donna sia essenzialmente viziosa o che sia così debole da non poter resistere alla tentazione. E se può mantenersi pura e innocente finché tenuta nell’ignoranza e sotto chiave, dato che è priva di vera virtù, insegnarle il peccato significherebbe renderla una peccatrice, e quanto maggiore è la sua conoscenza e vasta le sua libertà, tanto più profonda sarà la sua depravazione. […].»
«Che Dio mi guardi bene dal pensare una cosa del genere!» interruppi io infine.

inviato il 14/09/2018
Nei segnalibri di:

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Ciao Alessandra, per Te un libro incentivo come finalista settimanale 10righe del mese di settembre. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie.

Grazie, ho scelto queste 10righe http://scrivi.10righedailibri.it/giorni-felici

Ciao Alessandra, sei nella finale settimanale di settembre. Scegli da oggi 17 settembre a domenica 23 settembre, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Io e mia moglie

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Michele Saponaro
Io e mia moglie
A. MONDADORI 1929
10 righe da pagina 120:

Ero felice. Se tento fissare il mio volto nello specchio della memoria io non mi rivedo, poiché di quel tempo non ho che rare e fuggitive immagini del mio volto, dei miei gesti, del mio portamento. Com'ero fatto a quel tempo? Emanava da me l'espressione accesa della gioia l'espressione dolce della gratitudine? Ero fatto per piacere a una donna semplice com'era mia moglie, ancora quasi una fanciulla, per inspirarle devozione e sincerità, per non farle ombra?

inviato il 15/02/2016
Nei segnalibri di:

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Ciao Alessandra, per te un libro incentivo come finalista settimanale del mese di febbraio. Ricordati di inviare i tuoi dati a libroincentivo@10righedailibri.it

http://scrivi.10righedailibri.it/linsostenibile-leggerezza-dellessere-16 ho scelto queste 10righe di Francesca

Grazie mille a tutti quelli che mi hanno segnalibrato e allo staff di 10righedailibri.
Provvederò a scegliere e linkare le 10righe.

Ciao Alessandra, le tue 10righe con 16 segnalibri è in finale per il mese di febbraio. Ricordati di scegliere 10righe che più ti piacciono partendo da oggi 22febbraio a domenica 28febbraio. Riportando qui nei commenti il link. :-)

Segnalibrata

Segnalibrata ;-)

Se una notte d'inverno un viaggiatore

immagine copertina
Italo Calvino
Se una notte d'inverno un viaggiatore
Mondadori 2010
10 righe da pagina 200:

A volte penso alla materia del libro da scrivere come qualcosa che già c'è: pensieri già pensati, dialoghi già pronunciati,storie già accadute, luoghi e ambienti visti; il libro non dovrebbe essere altro che l'equivalente del mondo non scritto tradotto in scrittura.
Altre volte invece mi pare di comprendere che tra il libro da scrivere e le cose che già esistono ci può essere solo una specie di complementarietà; il libro dovrebbe essere la controparte scritta del mondo non scritto; la sua materia dovrebbe essere ciò che non c'è ne potrà esserci se non quando sarà scritto, ma di cui ciò che c'è sente oscuramente il vuoto nella propria incompletezza.

inviato il 23/02/2016
Nei segnalibri di:

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Emma ,buongiorno!,ho finito di leggere : "I frutti del vento " da due giorni,
già mi manca,è stata una bella lettura , ha risvegliato in me l'amore per la natura e gli alberi....buona domenica,natalina

Italo Calvin è nato Santiago de Las Vegas Cuba il 15 ottobre 1923

Strepitosa Juve

Strepitosa Juve 4 years 25 settimane fa

Forza Juve sempre, grazie Roberto per i tuoi libri sempre speciali.

Il vangelo segreto – La verità della Milano perduta

Il vangelo segreto – La verità della Milano perduta 6 years 7 settimane fa

Scusa tesoro, ho provato ad iscrivermi ieri ma non sono riuscito ma alla fine ecco il tuo segnalibro.

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