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Pagina di miriobodano

Attraverso il fuoco

immagine copertina
Robert Crais
Attraverso il fuoco
Tradotto da A. Raffio
Mondadori 2009
10 righe da pagina 54:

Immaginai Lionel Byrd seduto sulla sua poltrona con l’album in grembo. Nel mio film mentale gira le pagine a una a una, rivivendo ogni omicidio, la pistola posata sulla poltrona accanto alla gamba. Se ha la pistola, significa che ha programmato il suicidio. Si porterà album e pistola alla poltrona. Si abbandonerà ai ricordi. Forse si pentirà di ciò che ha fatto. Poi, quando non ne potrà più, si unirà alle sue vittime nella morte. Mi chiesi se avrebbe pensato a come spararsi. Sotto il mento o alla tempia? Sotto il mento fa accapponare la pelle. Potresti sbagliare e farti saltare la bocca. E ti sveglieresti in ospedale, vivo, accusato di tutti quegli omicidi, ma senza bocca.
Io avrei scelto la tempia. Pensavo che Lionel Byrd avrebbe scelto la tempia.

inviato il 26/05/2019
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L'amore per nessuno

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Frabrizio Patriarca
L'amore per nessuno
Edizioni minimum fax 2019
10 righe da pagina 31:

Fra i drammi che insidiano il quarantenne contemporaneo c’è naturalmente – accanto all’ansia di successo, all’inatteso indurimento del mondo femminile e alle foto del profilo Instagram – la questione dell’orologio biologico con le derive comportamentali a essa ascrivibili, o legalmente imputabili. La sintomatologia, piuttosto arida, puoi leggerla come una fiaba disgraziata: si parte con depressione e laconismo, si attraversa la palude del lutto, si approda a un miserando vitalismo da ultima spiaggia. Nostalgie ormonali, fantasmi di sesso compulsivo, tutto un Rinascimento dell’Igiene Intima.

inviato il 05/04/2019
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The danisch girl

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David Ebershoff
The danisch girl
Tradotto da Anna Mioni
Giunti 2016
10 righe da pagina 131:

"Ci dirà se c'è qualcosa che non va" gli spiegò allora. "Forse potrebbe anche farle passare quel desiderio." Dal modo in cui sollevava i sopraccigli dietro gli occhiali, si capiva che era orgoglioso di poter disporre di una apparecchiatura così moderna. Parlò dei raggi gamma e delle radiazioni emanate dai sali di radio. "Le radiazioni ionizzanti si stanno rivelando una cura miracolosa per tutto. Funzionano per ulcere, per il cuoi capelluto e quasi sicuramente per l'impotenza" disse. "È la terapia più efficace."
"Cosa mi farà?"
"Le guarderà dentro." E poi, quasi con un'aria offesa, disse: "La curerà".
"Ne ho veramente bisogno?" chiese.

inviato il 24/03/2019
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La stanza più buia

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Johan Theorin
La stanza più buia
Tradotto da L. Cangemi
Mondadori 2011
10 righe da pagina 6:

Con l'avvicinarsi dell'alba, il vento comincia finalmente a placarsi.
In quel momento, tutt'a un tratto, si sentono delle urla dal mare. Provengono dalle tenebre al largo di Åludden: lunghe e strazianti grida di aiuto in una lingua straniera.
I richiami fanno riscuotere Brommesson, che a sua volta sveglia i muratori sfiniti dal lavoro.
"Si è arenato qualcuno" dice. "Dobbiamo uscire."
Gli uomini sono assonnati e restii ma lui riesce a farli alzare e uscire nella neve.
Insieme, la schiena curva per proteggersi dal gelido vento contrario, arrancano fino alla spiaggia. Brommesson gira la testa e vede che le due costruzioni di pietra incomplete sono ancora lì, affacciate sul mare.
Nell'altra direzione, a ovest, non vede niente. La costa piatta dell'isola si è trasformata in un ondulato deserto di neve.

inviato il 24/02/2019
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Mimma

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Valeria Pecora
Mimma
La Zattera 2017
10 righe da pagina 14:

Le dita grinzose stringevano il piccolo testimone di carta che fissava quell'istante di vita. La foto riemergeva dalla tasca, e in una giornata sbagliata. L'estate era stata sequestrata dallo stillicidio di un autunno bisbetico, che pareva senza fine. Era l'unica immagine che restava di lor, tutti insieme, pensò: un figlio, una madre, un padre. L'avevano scattata per il secondo compleanno; costava tanto chiamare il fotografo ma i nonni avevano insistito. La pellicola ingiallita mostrava un bambino, con la bocca zuccherosa di meringhe e la manina ad acchiappare il flash. Con la foto schiacciata nella tasca e nel cuore Mimma aprì la porta di casa, lasciò cadere sciarpa e cappotto, preparò la caffettiera e dei dolcetti. Intanto, mentre si occupava di quelle faccende, accese la radio in cucina e riconobbe la sua canzone preferita:

inviato il 02/05/2018
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Ossa

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Jan Burke
Ossa
Tradotto da Lucia Foschi e Stefania De Franco
Mondadori 2001

Pagò in contanti. ormai aveva tutti i libri sull'argomento. Non parlò con nessuno, non fece niente per cui i commessi o i clienti potessero ricordarsi di lui.
C'era molta gente: per i suoi acquisti sceglieva sempre i momenti in cui le librerie erano affollate.
Anche se il negozio fosse stato vuoto, non avrebbe comunque avuto di che preoccuparsi. Quando decideva di celare il suo potere si trasformava in un uomo qualunque in un mondo pieno di gente che di rado riusciva a descrivere più di ciò che vedeva la mattina nello specchio.

inviato il 30/04/2018
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Ho mangiato abbastanza

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Giorgio Serafino Prosperi
Ho mangiato abbastanza
Sonzogno 2017
10 righe da pagina 17:

Sto aspettando di ricevere un massaggio e ho paura. Mi fa paura che qualcuno mi tocchi, che tocchi il mio corpo sformato dal grasso. Peso 143 chili ed è il peso massimo che abbia mai raggiunto. Il brutto è che è successo per la seconda volta. Già a vent’anni ero arrivato a questo stesso peso per poi ritornare “normale”, anche se in seguito – lentamente, inesorabilmente, in una vita passata a controllare il cibo, a perdere e recuperare chili – sono tornato lì, al centro esatto del mio incubo. 143. Come se, per qualche strano motivo, la bilancia non riuscisse a farmi superare quella soglia. Delia, una mia amica che fa la biologa, mi ha detto che probabilmente il mio corpo, che ha una sua intelligenza, non sarebbe riuscito a sopportare neppure un chilo in più. Oggi so che aveva ragione. Se non fosse successo quello che poi è successo, io sarei certamente morto. Ed è esattamente così che mi sentivo, in India, in quei giorni: come qualcuno che sta per morire.

inviato il 07/05/2017
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Storia da almanacco da Diario d’antepace

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Max Frisch
Storia da almanacco da Diario d’antepace
Tradotto da E. Filippini
Feltrinelli 1962
10 righe da pagina 10:

Do la mia parola d’onore che quel giorno, cioè il due settembre di quest’anno, arrivavo a Praga per la prima volta. La sera prima, dopo un breve temporale, eravamo giunti a Kolin. Siccome non si riusciva a trovare una camera decente, decisi che appena le nubi si fossero un po’ diradate avremmo ripreso il viaggio, trangugiammo grappa, e Ivo, il mio ragazzo, brontolò contro la mia improvvisa decisione.
Verso mezzanotte scoppiò improvvisamente un altro temporale. Ricordo alti alberi mossi dal vento come lacere bandiere nere. Ci fermammo in un villaggio di cui ho dimenticato il nome per il cambio dei cavalli. Io rimasi in carrozza.

inviato il 16/04/2016
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Poesie

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Carlo Porta
Poesie
Rizzoli 1959
10 righe da pagina 98:

Paracar che scappee de Lombardia
se ve dan quaj moment de vardà indree
dee on’oggiada e fee a ment con che legria
se festeggia sto voster sant Michee.
E sì che tutte l mond sa che vee via
per lassà el post a di olter forastee
che per quant fussen pien de cortesia
voraran anca lor robba e danee.
Ma n’anvii fa amò tant violter ballos
Col ladrann e coppann gent sora gent,
col pelann, tribolann, gacann adoss,
che infin n’anvii redutt al punt puttanna
de podè nanca vess indiferent
sulla scerna del boja che ne scanna.

inviato il 12/04/2016
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Ossa

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Jan Burke
Ossa
Tradotto da L. Fochi e S. De Franco
Edizione Mondolibri su licenza RCS 2001
10 righe da pagina 220:

Provai un'improvvisa sensazione di sollievo e mi accorsi che mi sentivo fortunata, maledettamente fortunata! Fortunata per essere stata fra quelli accanto alla tomba, fortunata che Parrish mi avesse lasciata andare e mi avesse risparmiata.
Provai quasi subito orrore e vergogna per quei pensieri, per aver gioito, anche se in silenzio, e per essermi sentita bene ripensando alle cose successe negli ultimi giorni. Peggio ancora, mi sentivo così mentre ero seduta accanto a una ragazza la cui madre era stata uccisa e orribilmente torturata dall'uomo che mi aveva lasciato andare. Che idiota che ero a chiamarla fortuna! Gillian doveva essersi chiesta perché la madre fosse morta e io fossi ancora viva.

inviato il 10/04/2016
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Scrittori nati oggi 21 settembre

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Leonard Cohen, Stephen King, Lars Saabye Christensen
Scrittori nati oggi 21 settembre
Libridinosa, agenda letteraria 2015

Buon compleanno agli scrittori nati oggi:
- Leonard Cohen nato 21 a Montréal il 21 settembre 1934
- Stephen King, nato a Portland 21 settembre 1947
- Lars Saabye Christensen nato Oslo 21 settembre 1953
«L'energia che si scialacqua con tanta profusione da ragazzi, l'energia che si ritiene non debba mai esaurirsi, si dilegua fra i diciotto e i ventiquattro anni […]. Niente di sconvolgente. Non se ne va tutta d'un colpo, come un grande scoppio. [...]. Non si smette di essere piccoli tutt'a un tratto, con una grande esplosione, come uno di quei palloncini pubblicitari con gli slogan. Il bambino che hai dentro cola fuori, trapela come aria da una foratura in una gomma. E un giorno ti guardi allo specchio e ti trovi faccia a faccia con un adulto. [...] Ed è successo tutto mentre dormivi, forse, come la visita della fatina dei denti».
(Stephen King, It, trad. T. Dobner, Sperling & Kupfer)
10 righe suggerite da Irma su Libridinosa 2015

inviato il 21/09/2015
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Tutta la luce che non vediamo

Anthony Doerr
Tutta la luce che non vediamo
Rizzoli
10 righe da pagina 455:

L'esistenza di ognuno di noi comincia con un'unica cellula, più piccola di un granello di
polvere. Molto più piccola. Suddividiti. Moltiplicati. Somma e sottrai. La materia cambia
padrone, gli atomi affluiscono e defluiscono, le molecole ruotano, le proteine si legano,
i mitocondri emanano i loro decreti di ossidazione; in principio erano microscopici
sciami elettrici. I polmoni, il cervello il cuore. Quaranta settimane dopo, seimila miliardi
di cellule s'incuneano nella morsa del canale del parto di nostra madre, e noi strilliamo.
Dopo di che il mondo inizia a darci addosso.

inviato il 24/08/2015
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Anthony Doerr (Cleveland, 27 ottobre 1973) è uno scrittore statunitense.

Il Fuoco di Sangue

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Terry Brooks
Il Fuoco di Sangue
Tradotto da Gaetano Luigi Staffilano
A. MONDADORI 2014
10 righe da pagina 38:

Poi un ramo sottile le sfiorò la spalla e la voce ben nota le bisbigliò nella mente.
Sei tornata a me, bambina.
Airling rabbrividì. "Sono tornata."
Sei molto spaventata.
"Atterrita."
La paura ti ha spinto a fuggire da me.
"Mi vergogno di averlo fatto."
Non devi vergognarti. La tua paura è reale e giustificata. Un tempo ero come te. Terrorizzata e confusa. Anch'io fugii.
Airling aprì gli occhi e guardò l'albero. "Fuggisti quando ti fu detto che cosa ci si aspettava da te?"
Prima di capire. Ero una ragazza come te. A stento lo ricordo, ormai. L'albero mi parlò. Mi toccò. Mi spaventai e fuggii.

inviato il 24/08/2015
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Grazie ;-)

Terry Brooks (Sterling, 8 gennaio 1944)

Dieci donne

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Marcela Serrano
Dieci donne
Tradotto da Michela Finassi Parolo e Tiziana Gibilisco
Feltrinelli 2011
10 righe da pagina 54:

Mane
Certe volte penso che un balcone ,anche piccino,mi renderebbe felice,ma non importa.Le spese le tengo sotto controllo- parecchio-così da vivere tranquilla e non morire come una mendicante, sola come un cane.E poi è stato in quell'epoca - la chiamo l'epoca della serenità- che ho capito che la mia vita mi aveva fatto un regalo enorme ero stata amata .E a mia volta avevo amato.

Amare ed essere amata , come mi hanno confermato il tempo e gli occhi, è un bene raro.
Molte persone lo danno per scontato , credono che sia ordinaria amministrazione, e che tutti in un modo o nell'altro lo abbiano sperimentato.Oserei dire che non è così:io lo vedo come un dono immenso.Una ricchezza.Sono tante le persone che non lo conoscono,l'amore non si trova a ogni angolo.E' come vincere alla lotteria.
Diventi milionaria .E anche se poi i soldi finiscono,chi potrà portarti via ciò che hai vissuto?chi potrebbe accusarti di avere avuto una vita sciatta?§Non c'è niente di sciatto se sei stata milionaria.Con l'amore succede così.

inviato il 24/08/2015
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Marcela Serrano (Santiago del Cile, 1951) è una scrittrice cilena.

Non si toccano le ali alle farfalle

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Antonello De Sanctis
Non si toccano le ali alle farfalle
Inedito 2015
10 righe da pagina 79:

La vita è come il fiume che rinasce sempre da se stesso e si rinnova nel continuo inseguirsi. Si muove con il solletico degli argini sulla pelle, s’impunta di fronte alle curve e ricomincia il percorso nello scorrere al contrario degli alberi e delle case. Sa che troverà altri alberi, altre case, altre lune a specchiarsi o pesci a fare l’amore e andrà avanti poiché il senso del suo esistere è nel procedere, nell’essere fiume. Ogni fiume però ha per destino il mare, il suo contrario. Il mare che si ripete, si copia perché non sa inventare, non sa cambiare. Certe volte si muove, si agita e alza le onde per ambizione o voglia di cielo, ma poi le onde ricadono giù, si ripiegano su se stesse e tornano ad accucciarsi nell’acqua. Non ha niente di creativo il mare, è soltanto la fine del viaggio, la fine del fiume. E così, dopo tanto stare insieme, anche la loro storia trovò il suo mare.

inviato il 19/08/2015
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Grazie Renato Mileo, commento generoso il tuo.

ancora una pregevole opera di un autore che non sbaglia un libro: ho richiesto questo romanzo e l'ho terminato in pochi giorni, affascinato dalle vicende del protagonista Francesco: lo consiglio a chi non lo avesse ancora letto.

Grazie Silvia
Io posso chiedervi solo di aiutarmi a diffondere l'iniziativa
mi sembra sia una buona cosa
Grazie.

ho terminato di leggere il libro e l'ho trovato estremamente emozionante: grazie all'autore per la grande generosità dimostrata nel donarlo ai suoi lettori, certi gesti - di questi tempi - sono davvero unici.

Antonello De Sanctis (Roma, 8 giugno 1942).

Grazie a te Natalina, e che sia una buona lettura. Antonello.

Grazie !
Il libro fra qualche giorno ,sarà qui accanto ad ad altri ..."amici sinceri che non tradiscono mai",Naty

Vedo con piacere che la mia ormai amica Bogina ha voluto proporre a questa comunità così accogliente il mio quarto romanzo "Non si toccano le ali alle farfalle" e nel passare di qua per un doveroso ringraziamento ho l'impressione di tornare a casa. Questo mio nuovo lavoro, che circola da ormai da un mese sul web, ha una particolarità: è totalmente gratuito. La mia scelta soddisfa il duplice desiderio di non passare attraverso l'editoria tradizionale (cosa che non ho mai amato) e di avere un rapporto diretto con chi mi leggerà. Sto raggiungendo ambedue gli obiettivi e la cosa mi gratifica non poco. Se poi devo credere ai numerosi riscontri positivi da parte di chi lo ha letto sulla qualità del romanzo, allora il cerchio si chiude. Ed è perfetto. Per avere il romanzo - gratis e via mail - basta chiederlo a antonellodesanctis@gmail.com e ve lo manderò in giornata (Coloro che amano il cartaceo, possono tranquillamente stamparlo o portarlo in una copisteria). Aspetto quindi le vostre richieste e nel ringraziare ancora 10 righe dai libri per l'ospitalità, saluto tutti con affetto e vicinanza. Antonello De Sanctis.

E' incantevole questo stralcio, scritto da un autore che amo molto: sono contenta di ritrovarlo ancora qui, ho amato ogni suo romanzo, non vedevo l'ora di poter leggere qualcos altro di lui. Stupenda l'immagine del fiume, metafora della vita ed il mare, quale fine del viaggio... e le onde che "hanno voglia di cielo": come un quadro dipinto da un sapiente pittore queste righe evocano un susseguirsi di immagini ricche di fascino.

Ritorno a Bagatelle

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Maurice Denuzière
Ritorno a Bagatelle
Tradotto da Augusto Donaudy
Selezione dal reader's digest spa 1984
10 righe da pagina 82:

Ci sono dei giorni in cui non so più che pensare, non so più che fare. Ho la sensazione di vivere in un mondo diverso da quello in cui sono nato: i nostri campi abbandonati, le nostre famiglie di pionieri disprezzate, il nostro senso dell'onore schernito, cosa resta, mi dica, del caro vecchio Sud?
E delle nostre giovinezze cosa resta, Willy? I paesi sono come gli esseri umani: nascono, crescono, si trasformano.
Mi sento profondamente inutile. Non posso far più nulla di onesto per il mio paese.
Il generale bevve un lungo sorso e, con lo sguardo smarrito sull'orizzonte dei campi, abbandonò la conversazione.
Su, su, Willy, c'è sempre modo di rendersi utili, a qualsiasi età. Credo, infatti, che se potesse impedire ai Cavalieri della Camelia Bianca di far troppe sciocchezze renderebbe un grande servizio al nostro paese. Il nemico da combattere è l'odio.

inviato il 19/08/2015
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Maurice Denuzière (Saint-Étienne, 29 agosto 1926) è uno scrittore e giornalista francese, vincitore del Premio Bancarella nel 1980 con il romanzo storico Louisiana.

Il terzo reich - una nuova storia

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Michael Burleigh
Il terzo reich - una nuova storia
Tradotto da Carlo Capararo, Stefano Galli, Maddalena Mendolicchio
RCS libri 2003
10 righe da pagina 416:

La sterilizzazione era prescrittiva nel senso che mirava a interrompere le stirpi eugeneticamente indesiderate, poiché la propaganda nazista parlava di eserciti, clan, orde piuttosto che di individui. Non faceva nulla per correggere il comportamento delle famiglie "antisociali" esistenti. Tutte le prove che abbiamo suggeriscono ancora una volta un clima più severo, in cui, dietro il genere di sanzioni utilizzate contro gli individui ribelli, si profilavano le torrette di osservazione dei campi di concentramento.

inviato il 20/08/2015
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Michael Burleigh (nato 3 Aprile, 1955)

A ogni uomo un soldo

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Bruce Marshall
A ogni uomo un soldo
Tradotto da Margherita Santi Farina
Longanesi 1952
10 righe da pagina 175:

Il danaro, disse lo statista, vale per l'uso che se ne fa. La posizione della banca di Francia, disse lo statista, era saldissima. Le casseforti della banca di Francia, disse lo statista, fra breve sarebbero state piene d'oro. Hitler, disse lo statista, non sarebbe mai venuto a capo di nulla. Hitler, disse lo statista, non era davvero capace di tener testa agli uomini politici di Francia. L'emissione cartacea della banca di Francia, disse lo statista, era garantita da una riserva aurea. Il danaro, disse lo statista, vale per l'uso che se ne fa.

inviato il 20/08/2015
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Bruce Marshall (Edimburgo, 24 giugno 1899 – Biot, 18 giugno 1987) è stato uno scrittore scozzese.

Magnetico inganno di lei

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Barbara Dotti
Magnetico inganno di lei
Edizioni Croce 2015

«[…] non si erano mai soffermati a pensare all'amore […] Sembrava tutto così chiaro. Loro due erano amici e volevano trascorrere tutto il giorno insieme e non si bastavano mai. Il tempo sembrava sempre così poco. Ricordavano i pomeriggi spesi nella stanza di Giulio a studiare letteratura e storia per poi interrogarsi a vicenda […] Ma poi quel pomeriggio, in Nazionale, quando l'attenzione per un passo di Petronio andava scemando, si baciarono. E quell'attimo fu così spontaneo da non lasciare spazio ad equivoci […] Quella stessa sera avevano abbandonato i loro vocabolari classici, concretizzando l'etimologia del lemma amore»

inviato il 21/08/2015
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Benvenuto Salvo : )

La Schedina di Gaetano

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Freddie del Curatolo
La Schedina di Gaetano
Liberodiscrivere
10 righe da pagina 13:

Presto avrebbero fatto all’amore, gli angeli sarebbero calati dal cielo applaudendo come tifosi olandesi ubriachi lanciando riso, tulipani e coriandoli a forma di cuore.
La terra sarebbe diventata ghiaccio secco per favorire l’effetto vapore dei corpi nello sfregamento erotico e note danubiane di Béla Bartòk o mugolii baritonali di John Lee Hooker avrebbero dato voce all’idillio.
Riposare il pomeriggio sul suo tiepido seno era come fare un giro sull’ottovolante.
Per Sara invece il sesso aveva un sapore strano; era come quando assaggi per la prima volta il formaggio con i vermi vivi, ti provoca un senso di nausea al solo pensiero ma anche una gran voglia di provarci.

inviato il 21/08/2015
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Benvenuta... Grazie!

Benvenuto Leni : )

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