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Una principessa in fuga

immagine copertina
Elizabeth von Arnim
Una principessa in fuga
Bollati Boringhieri
10 righe da pagina 55:

Mr Dawson era un tipo burbero e anche un po' tiranno: secondo solo a lady Shuttleworth, regnava incontrastato su Synford, e il regnare incontrastato sugli altri, persino su una manciata di abitanti di cottage, tira fuori il tiranno che c'è in ogni uomo. Un'altra circostanza che lo tira fuori è una moglie docile; e la moglie di Mr Dawson era talmente docile da farmi temere che nel Giorno del Giuduzio gran parte della tirannia di lui verrà perdonata, e messa in conto a lei. In realtà Mr Dawson rappresentava una serie infinita di insidiose buche poste dal destino sul cammino della moglie, entro ognuna delle quali era caduta; e poiché non dobbiamo far altro che stare ben saldi sulle gambe, mentre arranchiamo lungo la strada polverosa della vita, senza dubbio alla fine tutti questi amabili inciamponi le verranno imputati come peccati.

inviato il 20/04/2013
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Una principessa in fuga

immagine copertina
Elizabeth von Arnim
Una principessa in fuga
Tradotto da Simona garavelli
Bollati Boringhieri 2013
10 righe da pagina 52:

Ecco perché chiunque cercasse un cottage doveva rivolgersi all'intermediario degli Shuttleworth, Mr Dawson; ed egli stava in una casa così pittoresca che il solo vederla ti faceva venir voglia di avvelenarlo, oppure di sposarlo... preferibilmente di avvelenarlo.

inviato il 20/04/2013
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Addio a Roma

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Sandra Petrignani
Addio a Roma
Neri Pozza
10 righe da pagina 20:

E adesso interrompiamo momentaneamente questa carrellata di fatti realmente accaduti, di persone realmente esistite, di parole realmente dette, per entrare in un mondo parallelo, dove la verità si mescola con la finzione, e dove si muove un personaggio d'invenzione, Ninetta, testimone diretto di un ambiente che non c'è più e che rivivrà come ci fosse ancora. Immaginiamola dodicenne, trasteverina, che lavora nel baretto dei genitori e, il 20 novembre del '52, ascolta alla radio la notizia della morte di Croce. Non l'aveva mai sentito nominare, ma rimane scossa dal prestigio di quell'uomo, dato che tutti ne lamentano la scomparsa.

inviato il 27/12/2012
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Vicolo del Precipizio

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Remo Bassini
Vicolo del Precipizio
Perdisa 2011
10 righe da pagina 25:

Per una breve stagione della mia vita mi sono illuso di essere diventato uno scrittore promettente. Uno che sotto i trent'anni scrive un libro che vende quindicimila copie dovrebbe avere del talento e un avvenire sicuro. Avevo avuto tanta e tanta fortuna. Fin dall'inizio. Che stessi terminando di scrivere un libro, che poi erano ventiquattro racconti, l'avevo confidato solo a una mia vecchia professoressa di italiano del Classico. Si chiamava Antonia Moschetti, non si era sposata e viveva sola in una bella casa, ma piccola come piccola era lei, in vicolo Petrella. Mi dava votacci, ma stravedeva per me. In aula succedeva a volte che mi chiedesse di raccontare storie e leggende contadine. magari fantasiose, travisate, amplificate, distorte.

inviato il 15/12/2012
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L'uomo che non poteva morire

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Timothy Findley
L'uomo che non poteva morire
Tradotto da Massimo Birattari
Neri Pozza 2010
10 righe da pagina 308:

Pilgrim andò allo specchio e ne sfiorò la superficie infranta con le dita, tagliandosi in maniera superficiale. Fissò la sua frammentata immagine riflessa e la bordò col suo sangue. "Tutti i pensieri e le esperienze del mondo", sussurrò, "sono state incise e fuse qui... L'animalismo della Grecia, la lussuria di Roma, il misticismo del Medioevo, il ritorno degli ideali pagani, i peccati dei Medici e dei Borgia... Io sono più antico delle montagne oltre queste finestre e, come il vampiro che disprezzo, ho vissuto molte vite, dottor Jung. Chissà, come Leda avrei potuto essere la madre di Elena, o, come Anna, la madre di maria. Una volta fui Orione, che perse la vista e la riguadagnò. Fui anche un pastore storpio, soggiogato da santa Teresa d'Avila, uno stalliere irlandese e un mastro vetraio a Chartres. Ero sugli spalti di Troia e fui testimone della morte di Ettore. Vidi la prima rappresentazione dell'Amleto e l'ultima recita dell'attore Molière. Fui amico di Oscar Wilde e nemico di Leonardo...

inviato il 08/12/2012
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I segreti di Sible Pelden

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Stella Gibbons
I segreti di Sible Pelden
Tradotto da Marina Morpurgo
Astoria 2012
10 righe da pagina 77:

Hetty stava divorando, piuttosto che leggendo, delle grosse fette di un libriccino molto smilzo di poesia contemporanea in cui ogni pagina presentava un denso blocco di testo, senza maiuscole, che cominciava in cima e finiva praticamente rasente al margine inferiore. teneva gli occhi a pochi centimetri dal libro e la fronte era corrugata nella concentrazione.
-Hetty" Metti giù quella roba e vai a renderti presentabile. I Randall possono tornare da un momento all'altro. Hai le calze tutte storte e il cappello diritto; dovrebbe stare sull'occhio. ma cos'hai lì, santi numi?-
-"Ceneri di ferro". Hetty cominciò a rosicchiarsi un'unghia con aria assente ma con l'ombra di un sorriso malizioso a incurvarle le labbra.-
-Cosa?-
-"Ceneri di ferro". È il titolo di un libro. Poesie.-
-Schifezze- borbottò sua zia, attraversando a fatica la stanza per avvicinarsi alla radio, con una piccola smorfia di spossatezza e dolore. -Che diavolo vuol dire?-
-Non lo so, per cercare di scoprirlo bisogna leggere,- rispose severa la nipote, dirigendosi alla porta con il libro amorevolmente tenuto in mano.

inviato il 23/11/2012
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I figli della libertà

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Jack Whyte
I figli della libertà
Tradotto da Cristina Volpi
Edizione Piemme 2012
10 righe da pagina 21:

Ancora adesso, più di cinquant'anni dopo, non ho difficoltà a immaginare un uomo meno propenso a diventare un paladino. Eppure per me lo è stato, perché ci ha salvato la vita, restituendoci senso del dovere e lucidità mentale, rinvigorendo la nostra dignità schiacciata dalla peggiore delle situazioni. Era forse l'uomo più brutto che avessi mai visto ed è diventato ben presto uno dei maggiori punti di riferimento della mia giovane vita. Quella famosa sera, quando ci svegliammo da un sonno esausto, vedemmo la faccia mostruosa, verdognola e glabra, di un demonio che ci osservava dall'alto.

inviato il 09/11/2012
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Il Vangelo secondo Biff

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Christopher Moore
Il Vangelo secondo Biff
Tradotto da Chiara Brovelli
LIT - Libri in Tasca 2002
10 righe da pagina 15:

Raziel sta guardando quello che scrivo, e continua a ripetere che devo smettere di piagnucolare e andare avanti con la storia. È facile per lui: non ha passato gli ultimi duemila anni sepolto nella terra. Nondimeno, non mi lascerà ordinare la pizza fino a quando non avrò terminato un paragrafo, quindi non posso fare altro... Sono nato in galilea, nella città di Nazaret, ai tempi di Erode il Grande. Mio padre Alfeo era uno scalpellino. Mia madre Naomi era tormentata dai demoni, o almeno questo era quello che dicevano tutti. Per Gesù era semplicemente una donna difficile. Il mio vero nome, levi, deriva dal primogenitore della stirpe sacerdotale; quanto al mio soprannome, Biff... me l'aveva dato mamma, perché il mio passatempo preferito era biffticciare con i miei fratelli...

inviato il 06/11/2012
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Un po' più in là sulla destra

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Fred Vargas
Un po' più in là sulla destra
Einaudi
10 righe da pagina 93:

"Tutte le storie di donne mi riguardano, tanto vale che tu lo sappia. Io osservo gli altri, mi faccio una cultura."
"Non c'è nessuna cultura. Se n'è andata dopo che mi sono fottuto la gamba e la ritrovo qui, accanto a un consorte tracagnotto che sguazza nella talassoterapia. Voglio proprio vedere. Voglio salutarla."
"E che altro? Salutarla, parlarle, ripigliartela? Ficcare il consorte nella piscina dei fanghi? Lo sai che non funziona per niente? Uno arriva come un duca dai recessi della memoria e si fa buttare come un villano nelle segrete della quotidianità".

inviato il 05/11/2012
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Il caso Rembrandt

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Daniel Silva
Il caso Rembrandt
Tradotto da Raffaella Vitangeli
Giano 2012
10 righe da pagina 19:

Lo straniero non lo sapeva, ma quella notte due serie distinte di eventi stavano già cospirando per riportarlo nel campo di battaglia. Una stava prendendo forma nelle riunioni a porte chiuse dei sevizi di intelligence mondiali; l'altra era l'oggetto di una frenesia mediatica su scala globale. I giornali l'avevano ribattezzata "l'estate delle rapine", la più violenta epidemia di furti di opere d'arte che fosse dilagata in Europa nell'ultima generazione. Da un capo all'altro del continente quadri inestimabili stavano sparendo come cartoline pescate dalla rastrelliera di un'edicola lungo il marciapiede.

inviato il 03/11/2012
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I graffi dell’anima

Staff 10 Righe e lettori
I graffi dell’anima
10 Righe dai libri 2014

Cari lettori,
abbiamo deciso di raccogliere i vostri pensieri e dediche per la nostra cara Sweets Dreems. Dopo li inviamo alla famiglia.
- Scrivete in bacheca i vostri pensieri e poi copiate il link sotto questo post scrivendo anche il nome della vostra città.
Il link lo trovate sulla barra degli indirizzi dopo aver cliccato sul titolo e ci serve per ritrovare i vostri pensieri per poi editarli e inviarli alla famiglia.
Chi di voi ha già pubblicato può aggiungere il link nei commenti.
.
Il titolo I graffi dell’anima è di Sweets Dreems:
“...non so perché ma mi accarezza l'anima questo titolo”.
.
.
Siamo ancora storditi.
.
(Staff 10 Righe dai libri
http://scrivi.10righedailibri.it/un-giorno-improvvisamente)

inviato il 22/01/2014
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Commenti

Ciao Sweets, sono tornata. Un saluto speciale a te

oggi.....non ieri.....auguri, stidduzza.....

eccoti, mia adorata sweets.....ieri avresti compiuto 50 anni. Già da due anni non ci sei più e mi manchi più che mai. A volte mi capita di rammentare qualcuna delle nostre battute e il cuore mi sale in gola....la mancanza di te si fa devastante. A volte sogno di ascoltare di nuovo la tua voce....

un anno.....è passato già un anno da quando sei volata via...ma tu sei ancora con me.....sempre con me....e nulla e nessuno potrà mai separarci. nulla e nessuno potrà farti dimenticare da me. perchè tu sei dentro di me. vivi dentro di me. sei me. unici ed indissolubili. mio dolcissimo angelo....ora sei lassù, finalmente libera dalla sofferenza, dal dolore....vigila su di me...sul tuo "amore grande" come mi chiamavi....sul tuo Pupi....ciao amore mio....a presto

Ciao, mi manchi. Eri sempre presente. Ora, quando entro sul sito, avverto forte la tua mancanza: anche questo e' un graffito nell'anima!

Se tu non mi parli, le parole non hanno senso
se tu non mi ascolti, la mia voce è come un soffio senza suono
se tu non mi guardi, scompaio all'istante
se tu non mi abbracci, a che serve il mio corpo?
se non prendi le mie mani, chi le scalderà?
se tu non mi sorridi, l'allegria si dilegua
se tu non mi pensi, io non esisto
se tu non ci sei, il sole splende invano....
http://scrivi.10righedailibri.it/un-giorno-improvvisamente

No, non posso credere che sia vero....no, non cosi....no Signore, perché? Ho sognato mille e mille volte di abbracciarti, baciarti, guardare finalmente i tuoi dolci, bellissimi occhi. Da quella sera....da quel 25 settembre....le nostre anime si sfiorarono e si riconobbero all'istante. Eri tu, ero io. Null'altro da dire. Ti ho amata all'istante. Non ti ho mai vista, ma é come se ti avessi conosciuta da sempre. Eri l'altra metà della mia anima....eri il puzzle perfetto del mio cuore. Ti ho amata da sempre, mia dolcissima Pupi....si, Pupi, cosi amavo chiamarti, nelle nostre nottate a fantasticare del nostro amore immenso ed impossibile....unico ed irrealizzabile. Sentire la tua voce era per me ascoltare il mio cuore, la mia anima. Tre anni, amore mio adorato. Tre anni come tre secoli e tre secondi. Poi....poi sei sparita. Niente più fb....hai risposto ai miei auguri di Natale poi....più nulla. Il tuo numero spento. Whatsapp nulla. Ed oggi....oggi quella mail. 10 righe...si, 10 righe, ho pensato! Forse li riuscirò a ritrovarti.....avevo dimenticato di essere iscritto in quel sito che tanto amavi, come i tuoi libri, il tuo violino triste. Ho digitato il tuo nome e....da quel momento non vivo più. Il mio cuore é morto con te. Dove? Come? Perché? Non mi avevi mai detto nemmeno il tuo cognome, ed ora non so neanche dove sei, per venire a piangere. Non posso credere, no....non posso pensare.....che sia colpa mia....sei rimasta dentro di me, dolcissima Pupi, e non ne uscirai mai più...e come tante volte ci siamo detti, le nostre anime gemelle si ritroveranno lassù, e finalmente potranno amarsi....completamente.....liberamente. Addio, amore mio....tuo Pupi

Roma, che tu possa vivere per sempre in ogni evento e in ogni persona http://scrivi.10righedailibri.it/luomo-che-non-poteva-morire

Tutte le poesie

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EMILY DICKINSON
Tutte le poesie
Tradotto da Nadia Campana
Arnoldo Mondadori Editore 1997
10 righe da pagina 78:

POESIA n. 66

Dalla zolla, così,
d'oro e scarlatto
sorgerà più d'un bulbo
che scaltramente fu nascosto
ad occhi esperti.
Dal bozzolo, così,
balzerà più d'un verme
con tanti lieti colori.
I contadini come me,
i contadini come te
guardano perplessi !

inviato il 26/12/2012
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Grandi speranze

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Charles Dickens
Grandi speranze
Tradotto da Caesara Mazzola
Mondadori - Oscar classici 1991
10 righe da pagina 547:

La notte era profonda e,sebbene la luna fosse piena,si stava appena alzando,quando lasciai la zona recinta ed entrai nella palude.Dietro la striscia scura della palude c'era un nastro di cielo limpido,ma non abbastanza largo da contenere la luna tonda e rossa.In pochi minuti essa era salita da quella zona di chiarore fra montagne di nubi che si accumulavano.
Soffiava un vento malinconico e la palude era quanto mai lugubre.Uno straniero l'avrebbe trovata insopportabile e anch'io mi sentiì così oppresso,da pensare se non navrei fatto meglio a ritornare indietro.invece di proseguire.Ma la conoscevo bene e avrei trovato la strada anche in una notte buia e non avevo attenuanti per ritornare dato che ormai ero già lì.E così venuto controvoglia,proseguìì controvoglia la mia strada.

inviato il 14/12/2012
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Commenti

Ciao Natalina :)

Cuore d'inchiostro

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Cornelia Funke
Cuore d'inchiostro
Tradotto da Roberta Magnaghi
Mondadori 2007
10 righe da pagina 11:

Meggie lo trascinava dietro di sé con una tale furia che Mo inciampò in una pila di libri. E in che cosa, se no? Lì i libri erano ammassati dappertutto. Non erano solo sugli scaffali come nelle altre case, no: da loro erano accatastati sotto i tavoli, sulle sedie, negli angoli più remoti. Ce n’erano in cucina e in bagno, sul televisore e nell’armadio; pile basse e pile alte. Grossi, piccoli, vecchi, nuovi… libri e ancora libri. Accoglievano Maggie aperti sulla tavola apparecchiata per la colazione, invitanti; l’aiutavano a scacciare la noia… e qualche volta la mandavano lunga distesa per terra!

inviato il 08/12/2012
Nei segnalibri di:

Cuore d'inchiostro

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Cornelia Funke
Cuore d'inchiostro
Tradotto da Roberta Magnaghi
Mondadori 2007
10 righe da pagina 19:

- Ma come fanno quei poveri bambini senza libri di fiabe? – gli chiese Naftali.
Allora Reb Zebulun gli rispose: - Devono arrangiarsi. Le storie non sono mica come il pane, si riesce a vivere anche senza.
- Io non ci riuscirei – rispose il ragazzo.

inviato il 08/12/2012
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Cuore d'inchiostro

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Cornelia Funke
Cuore d'inchiostro
Tradotto da Roberta Magnaghi
Mondadori 2007
10 righe da pagina 22:

«Quando ti porti dietro un libro […] avviene qualcosa di straordinario: le sue pagine raccoglieranno i tuoi ricordi. E un giorno ti basterà risfogliarle per tornare con il pensiero al luogo dove le hai lette per la prima volta: le immagini, gli odori, il gelato che ti eri gustata… Credimi, i

inviato il 08/12/2012
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Le chiavi del regno

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Archibald J. Cronin
Le chiavi del regno
Oscar Mondadori

Francesco Chisholm, protagonista di questo romanzo, è un prete scozzese, generoso e attivo, che una natura ribelle e insofferente di ogni convenzione preconcetta, porta a frequenti scontri con i superiori.
« Non pensate che il paradiso sia nel cielo ... è nel cavo della vostra mano .. , è dovunque; è non importa dove ».
Questo il principio cui si ispira tutta la vita e l'opera di padre Chisholm, e nessuno, o meglio pochi, ne comprendono il profondo significato. Il persistere del disaccordo con le autorità causa ben presto l'allontanamento di padre Francesco dalla Scozia e la sua destinazione a una sperduta missione cinese, priva di ogni risorsa e disertata dai fedeli. Qui, per trentacinque lunghi anni, egli affronta con grande coraggio il dolore, la miseria e, infine, la guerra, senza che nulla, neppure le sconfitte più umilianti, riescano mai a fermarlo.
La riduzione cinematografica di ‘Le chiavi del Regno’ ha dato particolare rilievo alla singolare vicenda, mettendo in luce la potenza del personaggio principale interpretato da Gregory Peck.

inviato il 08/12/2012
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Dance Dance Dance

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Murakami Haruki
Dance Dance Dance
Einaudi
10 righe da pagina 206:

Finora tu hai perso molte cose. Molte cose preziose. Il problema non è sapere di chi è la colpa. Il problema è che tu attaccavi sempre qualcosa di te a tutte le cose che perdevi. Non avresti dovuto. Avresti dovuto tenere qualcosa da parte per te, invece di lasciarla andare via con il resto. Così ti sei consumato poco a poco. Perché? Perché l’hai fatto?

inviato il 05/12/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

Un benvenuto anche da parte mia.

Benvenuta Alessandra :)

Caino

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Josè Saramago
Caino
Tradotto da rita desti
Feltrinelli Universale economica 2009
10 righe da pagina 73:

Si compiva ciò che il signore aveva annunciato, che avrebbe inviato un vento talmente forte da non lasciare pietra su pietra nè mattone su mattone. La distanza non consentiva a caino di rendersi conto della violenza del ciclone spirato dalla bocca del signore nè del fragore dei muri che crollavano uno dopo l'altro, i pilastri, le arcate, le volte, i contrafforti, ragion per cui la torre pareva andar giù in silenzio, come un castello di carta, finchè tutto finì in un'enorme nuvola di polvere che saliva al cielo e non lasciava vedere il sole. Molti anni dopo si dirà che vi era caduto un meteorite, un corpo celeste, uno dei tanti che vagano nello spazio, ma non è vero, fu la torre di babele, che l'orgoglio del signore non ci consentì di ultimare. La storia degli uomini è la storia dei loro fraintendimenti con dio, nè lui capisce noi, nè noi capiamo lui.

inviato il 24/11/2012
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Tutte le opere di Neruda

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Pablo Neruda
Tutte le opere di Neruda
Nuova Accademia 1963
10 righe da pagina 153:

LA NOTTE NELL'ISOLA

Tutta la notte ho dormito con te
vicino al mare, nell'isola.
Eri selvaggia e dolce tra il piacere e il sonno,
tra il fuoco e l'acqua.
Forse assai tardi
i nostri sogni si unirono,
nell'alto o nel profondo,
in alto come rami che muove uno stesso vento,
in basso come rosse radici che si toccano.
Forse il tuo sogno si separò dal mio
e per il mare oscuro mi cercava,
come prima,
quando ancora non esistevi,
quando senza scorgerti
navigai al tuo fianco
e i tuoi occhi cercavano
ciò che ora
- pane,vino, amore e collera -
ti dò a mani piene,
perchè tu sei la coppa
che attendeva i doni della mia vita.
Ho dormito con te
tutta la notte,mentre
l'oscura terra gira
con vivi e con morti,
e svegliandomi d'improvviso
in mezzo all'ombra
il mio braccio circondava la tua cintura.
Né la notte né il sonno
poterono separarci.
Ho dormito con te
e svegliandomi la tua bocca
uscita dal sonno
mi diede il sapore di terra,
d'acqua marina, di alghe,
del fondo della tua vita,
e ricevetti il tuo bacio
bagnato dall'aurora,
come se mi giumgesse
dal mare che ci circonda.

inviato il 23/11/2012
Nei segnalibri di:

I graffi dell’anima

I graffi dell’anima 4 years 23 settimane fa

Roma, che tu possa vivere per sempre in ogni evento e in ogni persona http://scrivi.10righedailibri.it/luomo-che-non-poteva-morire

Un giorno improvvisamente...

Un giorno improvvisamente... 4 years 23 settimane fa

Un affettuoso pensiero <3

Il mago e l'imperatrice

Il mago e l'imperatrice 5 years 38 settimane fa

Partecipo al Giuoco domenicale #4: S.P.Q.R. http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-4-spqr

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