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Pagina di moni.r480

Elogio dell'ombra

immagine copertina
Jorge Luis Borges
Elogio dell'ombra
Edizioni Mondolibri su licenza Einaudi 1983
10 righe da pagina 21:

Ho affidato quanto è da scrivere a un uomo qualunque;
non sarà mai quello che voglio dire,
ne sarà almeno il suo riflesso.
Dalla Mia eternità cadono segni.
Altri, non questi che è il suo amanuense, scriva l'opera.
Domani sarò tigre fra le tigri
e dirò la Mia legge nella selva,
o un grande albero in Asia.
Ricordo a volte, e ho nostalgia, l'odore di quella bottega di falegname

inviato il 18/11/2012
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Monica, nome del traduttore?

Considero valore

Erri De Luca
Considero valore
Feltrinelli
10 righe da pagina 1:

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca. Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura un pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordarsi di che.
Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.

inviato il 17/11/2012
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Monica, scrivi sempre anche l'anno di edizione e prova a postare una foto o la copertina. Se hai problemi ti aiutiamo :)

Il cinque maggio

Alessandro Manzoni
Il cinque maggio
A. MONDADORI
10 righe da pagina 1:

Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio sta,
muta pensando all'ultima
ora dell'uom fatale;
né sa quando una simile
orma di piè mortale

inviato il 17/11/2012
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L'amante

immagine copertina
Marguerite Duras
L'amante
Feltrinelli

Lei, la ragazza bianca non aveva mai saputo nulla di quegli avvenimenti. Anni e anni dopo la guerra, dopo i matrimoni, i figli, i divorzi, i libri, era venuto a Parigi con la moglie. Le aveva telefonato. Sono io. Lei l'aveva riconosciuto alla voce. Le aveva detto: volevo solo sentire la tua voce. Lei aveva detto, ciao, sono io. Era intimidito, aveva paura come prima, la voce improvvisamente gli tremava e in quel tremito, improvvisamente, lei aveva ritrovato l'accento cinese. Lui sapeva che lei aveva cominciato a scriver libri, l'aveva saputo dalla madre incontrata a Saigon. Sapeva anche del fratello piccolo, disse che ne aveva sofferto pensando a lei. E poi sembrava che non avesse altro da dire. Ma poi glielo aveva detto. Le aveva detto che era come prima, che l'amava ancora, che non avrebbe potuto mai smettere d'amarla, che l'avrebbe amata fino alla morte.

inviato il 17/11/2012
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Il Club Dumas

immagine copertina
Arturo Pérez-Reverte
Il Club Dumas
NET
10 righe da pagina 250:

«Anche Napoleone commette l’errore di confondere Blucher con Grouchy, perché
la strategia militare implica tanti rischi quanto quella letteraria... Ascolti, Corso:
ormai non ci sono più lettori innocenti. Davanti a un testo, ciascuno applica la propria perversione. Un lettore è quello che ha letto prima, più il cinema e la televisione che ha visto. Alle informazioni che gli fornisce l’autore, aggiungerà sempre le sue. Ed è quello il pericolo: un eccesso di riferimenti può averle fabbricato un avversario sbagliato, o irreale.» «Le informazioni erano false.»
«Non insista. Le informazioni che fornisce un libro di solito sono oggettive. Possono essere pianificate da un autore malvagio per indurla in errore, ma non sono mai false. È lei che fa una lettura falsa.»

inviato il 16/11/2012
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Grazie, la compagnia è bellissima!

Benvenuta Monica! :)

Arrivederci amore, ciao

immagine copertina
Massimo Carlotto
Arrivederci amore, ciao
e/o
10 righe da pagina 153:

Mi ero sentito troppo al sicuro. E fu un errore imperdonabile. Si può sentire sicuro solo chi, nella vita, non ha mai fatto nulla al di fuori dalle regole. Uno come me poteva solo affidarsi alle probabilità. Al massimo avrei potuto dire di sentirmi "ragionevolmente" al sicuro. Quello sarebbe stato il modo giusto per non abbassare la guardia. Invece un errore, uno dei tanti, riaffiorò dal passato e mi sorprese col culo scoperto. Anedda.

inviato il 03/01/2013
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grazie, è un piacere!

Benvenuta Martina :)

Tutti i racconti

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Edgar Allan Poe
Tutti i racconti
Tradotto da Giuseppe Sardelli
Sugar 1963
10 righe da pagina 258:

Uomini si affaccendarono intorno alla tomba nella quale giacevo al buio. Tirarono su l'umida terra. Sulle mie ossa che si stavano sfacendo, discese la bara di Una.
E adesso tutto era di nuovo vuoto. Quella luce nebulosa si era spenta. Quel debole fremito vibrando si era risolto in quiete. Erano passati molti lustri. La polvere era ritornata alla polvere. I vermi non avevano più cibo. Il senso dell'essere alla fine era completamente scomparso, e al suo posto, al posto di tutte le cose, regnavano, eterni sovrani, gli autocrati Tempo e Spazio. Per quello che non era, per quello che non aveva forma, per quello che non aveva pensiero, per quello che non aveva sensibilità, per quello che non aveva anima, per quello che la materia non formava, per tutto questo nulla, per tutta questa immortalità, patria era ancora la tomba, e compagne le ore divoratrici.

inviato il 14/12/2012
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Il brano è tratto dal racconto, che in realtà è un dialogo, intitolato "Monos e Una".

Il libro è

immagine copertina
Sonia Nizzardelli
Il libro è
10 righe dai libri 2012

Ogni volta che leggiamo un libro
lo riscriviamo a modo nostro dentro di noi.
(Sonia Nizzardelli)
.
.
.

- Fonte: Il libro è http://scrivi.10righedailibri.it/il-libro-%C3%A8
Illustrazione di Erin McGuire

inviato il 08/12/2012
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LA FORESTA IN FIORE

immagine copertina
YUKIO MISHIMA
LA FORESTA IN FIORE
Tradotto da E. Ciccarella
Universale Economica Feltrinelli 1995
10 righe da pagina 29:

Ecco una fotografia. Una fotografia ovale incollata su una carta dura e spessa, i cui contorni sono decorati da arabeschi in oro e dal nome dello studio fotografico a lettere ornate... E' un affascinante ritratto della zia di mia nonna. La fotografia è sbiadita come quei fiori che si mettono a seccare tra le pagine di un libro. Sullo sfondo si scorge il lento fluire del tempo di una lontana estate... Una giovane signora, un pesante vestito rosa da danza. Gli orli della veste, con le stecche di balena, si allargano ampi come un cesto di fiori, si vedono appena le punte delle scarpette da ballo argentate.

inviato il 04/12/2012
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Ciao Atena, non mi dispiace affatto, anzi :)

Dance Dance Dance

immagine copertina
Murakami Haruki
Dance Dance Dance
Einaudi
10 righe da pagina 206:

Finora tu hai perso molte cose. Molte cose preziose. Il problema non è sapere di chi è la colpa. Il problema è che tu attaccavi sempre qualcosa di te a tutte le cose che perdevi. Non avresti dovuto. Avresti dovuto tenere qualcosa da parte per te, invece di lasciarla andare via con il resto. Così ti sei consumato poco a poco. Perché? Perché l’hai fatto?

inviato il 05/12/2012
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Un benvenuto anche da parte mia.

Benvenuta Alessandra :)

I viaggi di Gulliver

immagine copertina
Jonathan Swift
I viaggi di Gulliver
Tradotto da Ugo Dèttore
Biblioteca Economica Newton 1995
10 righe da pagina 149:

Le mie nozioni di matematica mi aiutarono molto a imparare la loro fraseologia, che si basa in gran parte su questa scienza e sulla musica; né di quest'ultima ero del tutto digiuno. Le loro idee si traducono sempre in linee e figure. Se, ad esempio, vogliono elogiare la bellezza di una donna o di qualsiasi altro animale, la descrivono con rombi, cerchi, parallelepipedi, ellissi e altri termini tolti alla geometria, o con parole del linguaggio musicale, che è inutile riferire. Nella cucina del Re osservai strumenti matematici e musicali di ogni sorta, secondo la cui figura vien tagliata la carne che s'imbandisce alla tavola di Sua Maestà.

inviato il 05/12/2012
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MOBY DICK

immagine copertina
Hermann Melville
MOBY DICK
Tradotto da Pina Sergi
Biblioteca universale Rizzoli 2004
10 righe da pagina 598:

Non di rado in questa vita,quando ci sfiorano sulla destra i favoriti della fortuna noi,finora abbattuti,cogliamo un pò della brezza che soffia e sentiamo con gioia riempirsi le nostre ciondolanti vele.
Così parve succedere al "Pequod".
Il giorno susseguente all'incontro con il gaio "Scapolo" si avvistarono infatti balene e quattro ne furono uccise, una delle quali da Achab.
Era pomeriggio avanzato; e quando erano già stati tutti scagliati i colpi di lancia di quella battaglia vermigliae,fluttuando nel cielo e nel mare di un bel tramonto, sole e balena morirono taciti insieme,allora tanta dolcezza e tanta malinconia, tante ghirlande di orazione levarono le loro volute in quell'aria rosea, che parve quasi che di laggiù, dalle fonde e verdi vallate solitarie delle isole di Manila, la brezza spagnola di terra , fattasi per capriccio marinara,fosse venuta sull'acqua carica di questi inni vespertini.

inviato il 07/12/2012
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Sulla strada

immagine copertina
Jack Kerouac
Sulla strada
Tradotto da Marisa Caramella
Oscar Mondadori 1995

A quel tempo danzavano per le strade come pazzi e io li seguivo a fatica come ho fatto tutta la vita con le persone che mi interessano, perché le uniche persone che esistono per me sono i pazzi, i pazzi di voglia di vivere, di parole, di salvezza, i pazzi del tutto e subito, quelli che non sbadigliano mai e non dicono mai banalità ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi d’artificio gialli che esplodono simili a ragni sopra le stelle e nel mezzo si vede scoppiare la luce azzurra e tutti fanno “Oooooh!”.

inviato il 03/12/2012
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Anche se quella di Marisa Caramella suona un po' più moderna, io personalmente preferisco quella di Magda Maldini de Cristofaro, perché mi sembra più fedele al testo originale, del quale cerca di ricreare anche il ritmo riproponendo l'ordine dei sintagmi. Poi, per poter giudicare con maggiore convinzione, bisognerebbe probabilmente leggere tutto il libro nelle due traduzioni, tenendo sott'occhio l'originale..o, se non proprio tutto il libro, almeno qualche altro brano.. :)

cioè... ho visto che ci sono i loro nomi ma che ne pensate? io penso che Marisa Caramella abbia fatto un lavoro migliore per mondadori!

e di chi sono queste traduzioni?! allora citiamoli questi due signori!

Ciao Barbara! Ho visto che abbiamo pubblicato le stesse righe. Oltre al piacere di scoprire gusti in comune, penso possa essere interessante confrontare le due traduzioni a partire dalla versione originale.. che dici?! La posto in entrambe le nostre citazioni..

They danced down the streets like dingledodies, and I shambled after as I've been doing all my life after people who interest me, because the only people for me are the mad ones, the ones who are mad to live, mad to talk, mad to be saved, desirous of everything at the same time, the ones that never yawn or say a commonplace thing, but burn, burn, burn like fabulous yellow roman candles exploding like spiders across the stars and in the middle you see the blue centerlight pop and everybody goes “Awww!”

La prima indagine di Montalbano

immagine copertina
Andrea Camilleri
La prima indagine di Montalbano
Arnoldo Mondadori
10 righe da pagina 96:

Tornato a Marinella, non ebbe gana di lavarsi e di cangiarsi. Aviva pigliato la sua decisione. C'era un aereo che partiva alle sette e nel quale s'attrovava sempri posto. Aviva bisogno di Livia, per le dieci al massimo sarebbe stato a Boccadasse.
Ma ora non aviva pititto, non aviva sonno. Andò ad assittarsi nella verandina.
La nottata era tiepida, non c'era una nuvola. Si mise a taliare un punto del cielo che lui sapeva.
Proprio in quel punto, da lì a qualche ora, il principio della luce del giorno avrebbe cominciato a farsi largo in mezzo allo scuro.

inviato il 25/09/2012
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Grande Montalbano!

Il grande Gatsby

immagine copertina
Francis Scott Fitzegerald
Il grande Gatsby
La Biblioteca di Repubblica
10 righe da pagina 145:

Avevo trent'anni.
Davanti a me si apriva la strada portentosa, minacciosa, di un nuovo decennio.
Erano le sette quando salimmo con lui nel coupé e partimmo per Long Island. Tom parlava senza sosta, esultante e ridente, ma la sua voce era remota per Jordan e per me come il frastuono estraneo sui marciapiedi o il tumulto della ferrovia sopraelevata.
La simpatia umana ha i suoi limiti e fummo lieti di lasciar svanire le discussioni tragiche con le luci della città alle spalle. Trent'anni: la promessa di un decennio di solitudine, una lista sempre più rada di scapoli da conoscere, un entusiasmo sempre più vago, sempre più radi capelli.
Ma accanto a me c'era Jordan, che a differenza di Daisy era troppo saggia perfino per trasportare da un' epoca all' altra sogni dimenticati.
Mentre passavamo sul ponte buio, il suo viso pallido si posò pigro sulla mia spalla e lo scossone formidabile dei trent'anni dileguò sotto la pressione rassicurante della mano di lei.

inviato il 03/11/2012
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Il Club Dumas

Il Club Dumas 5 years 3 giorni fa

Grazie, la compagnia è bellissima!

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Se ne andava al galoppo aggiungendo un’altra tacca al suo coltello. - Il Club Dumas - Arturo Pérez-Reverte

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