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Pagina di Marcello Parsi

Tanti saluti da Orazio

immagine copertina
Marcello Parsi
Tanti saluti da Orazio
Tradotto da Marcello Parsi
Kimerik (ebook) 2014
10 righe da pagina 56:

... Se il mio schiavo
dicesse: "Non rubai né son fuggito,"
risponderei: "Te ne ho ricompensato,
risparmiandoti i morsi della frusta."
"Non ho ucciso nessuno." "Appeso in croce
non darai cibo ai corvi." "Sono onesto."
Da buon sabino ti rispondo: "No!
Anche il lupo è guardingo nel fuggire
la trappola nascosta, e il falco i lacci,
e il pesce l'amo pur se camuffato.
Il vero virtuoso evita il male
per amore del bene: tu non pecchi
solo per il timore della pena.
Se avessi la speranza di sfuggirle,
daresti sfogo a tutte le tue voglie:
infatti, pure adesso, se da mille
moggi di fave me ne rubi uno,
è lieve il danno mio ma la tua colpa
è come se me li rubassi tutti."

inviato il 01/08/2016
Nei segnalibri di:

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Dalla XVI epistola del primo libro (ovviamente di Quinto Orazio Flacco).

Poesie e prose

immagine copertina
Giacomo Leopardi
Poesie e prose
Hoepli 1972
10 righe da pagina 43:

Stette sospesa e pensierosa in atto
la bellissima donna; e fiso il guardo,
di mille vezzi sfavillante, in quello
tenea dell'infelice, ove l'estrema
lacrima rilucea. Né dielle il core
di sprezzar la dimanda, e il mesto addio
rinacerbir col niego; anzi la vinse
misericordia dei ben noti ardori.
E quel volto celeste, e quella bocca,
già tanto desiata, e per molt'anni
argomento di sogno e di sospiro,
dolcemente appressando al volto afflitto
e scolorato dal mortale affanno,
più baci e più, tutta benigna e in vista
d'alta pietà, su le convulse labbra
del trepido rapito amante impresse.

inviato il 29/07/2016
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Sono i versi 59 - 74 della poesia "Consalvo" (come numero d'ordine, diciassettesima dei "Canti").

La porta senza porta

immagine copertina
Mumon
La porta senza porta
Tradotto da Adriana Motti
Adelphi 1980
10 righe da pagina 28:

Un monaco disse a Joshu: "Sono nuovo del monastero. Ti prego di insegnarmi".
Joshu domandò: "Hai mangiato la tua zuppa di riso?".
Il monaco rispose: "L'ho mangiata".
Joshu disse: "Allora faresti bene a lavare la tua ciotola".
In quel momento il monaco fu illuminato.

inviato il 26/07/2016
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Quando ruggisce la notte

immagine copertina
Marcello Parsi
Quando ruggisce la notte
Youcanprint 2016
10 righe da pagina 123:

"... Il vostro impero si è ormai incamminato sulla strada tenebrosa della malvagità e della perversione, ma questa è stata una scelta volontaria e consapevole del demoniaco gruppo di potere che lo governa: Eliogabalo, le sue tre perfide consigliere e il collegio degli ancora più perfidi sacerdoti siriaci. Volete sapere quale sia il loro scopo? Vogliono abbrutire i sudditi per poterli governare con maggiore facilità. Un tempo - te lo ricordi il tuo Giovenale? - gli strumenti per soggiogare o, addirittura, annullare la volontà della massa erano due, PANEM ET CIRCENSES: era sufficiente che gli uomini avessero lo stomaco pieno e venissero fatti divertire con i giochi del Circo. Ma ormai quelle attrattive si sono dimostrate troppo elementari e con il passare del tempo hanno prodotto una stucchevole assuefazione... Ci vuole altro, qualche cosa di più coinvolgente ed eccitante: il sesso sfrenato!
Il primo a dare l'esempio è proprio Eliogabalo, un invertito bisessuale dalla volgarità ributtante, che - a quanto dicono - si sarebbe lamentato del ridotto numero di buchi, di cui è dotato

inviato il 19/07/2016
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il suo corpo..."
Vidi Rutilia arrossire, mentre le sue labbra si contraevano in una smorfia di schifo.
"Però, a parte questa affermazione aberrante, suggeritagli dalla perversione della sua indole, - riprese il vecchio - è tutto il complesso della sua ideologia a suscitare nel mio animo nausea e apprensione. Dal punto di vista religioso, egli, con il pretesto di aver trovato veri o presunti punti di contatto tra i differenti culti, ne ha imposto l'unificazione forzata, in vista - a suo dire - di un nuovissimo culto, che li abbraccerebbe tutti..."
Ho aggiunto un ulteriore brano per chiarire meglio le tematiche del romanzo (a mio pare abbastanza attuali).

Odi ed Epodi

immagine copertina
Quinto Orazio Flacco
Odi ed Epodi
Tradotto da Enzo Mandruzzato
Biblioteca Universale Rizzoli 2013
10 righe da pagina 211:

Il tuo lamento
mi disanima. Gli Dei non vogliono,
io non voglio
che tu prima di me lasci la terra,
Mecenate, mia gloria grande,
sostegno della mia vita.
Se un destino più veloce
mi ruba chi è parte del mio essere,
il mio restare è vano,
la mia salvezza trista, mutilata.
Quel giorno porterà
l'una e l'altra caduta. Il giuramento
fu verace: andremo, andremo,
e sarai guida ancora,
e al grande viaggio nostro
già tutto è pronto.
La Chimera dall'alito di fuoco,
il Gigante risorto dalle cento mani
non mi divideranno da te,
perché così vollero
la giustizia regina
e le Dee della morte.

inviato il 18/07/2016
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E' l'Ode XVII del II libro.

I Canti

immagine copertina
Gaio Valerio Catullo
I Canti
Tradotto da Enzo Mandruzzato
Biblioteca Universale Rizzoli 1982
10 righe da pagina 163:

Annali di Volusio, cacca scritta,
sciogliete il voto della mia ragazza.
Ha fatto voto a Venere e ad Amore,
se io tornavo a lei e la smettevo
di lanciarle i miei giambi truculenti,
di fare dono al Dio dal piede tardo,
in un rogo di legna maledetta,
del fior fiore del peggio dei poeti.
Capiva lei, la peggio fra le donne,
di fare un voto allegro e poco serio.
Ora, o Dea nata dall'azzurro mare,
che hai tue dimore sopra il santo Idalio
nell'aperta Urio a Cnido dei Giuncheti
ed in Ancona in Golgi in Amatunte
e a Durazzo, osteria dell'Adriatico,
accetta il voto e dallo come fatto,
se non è scherzo di cattivo gusto:
e voi venite al fuoco che vi spetta,
o voi ispirati alla ruralità,
Annali di Volusio, cacca scritta.

inviato il 12/07/2016
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Caro Catullo! Quanta carta stampata e rilegata potrebbe essere equiparata agli "Annales Volusi, cacata carta"?

Quando ruggisce la notte

immagine copertina
Marcello Parsi
Quando ruggisce la notte
Youcanprint 2016
10 righe da pagina 18:

I Germani stavano scappando disordinatamente in tutte le direzioni, quando Tiburzio, che era salito su una vicina altura, attirò la mia attenzione:
"Console Marcello, presto! Guarda verso quegli alberi a sinistra! Velleda fugge a cavallo..."
Spronai immediatamente e mi lanciai al suo inseguimento. Non impiegai molto tempo a raggiungerla e per un breve tratto cavalcammo quasi affiancati. Mi accostai sempre di più e, appena possibile, le saltai addosso, travolgendola e scaraventandola giù dal cavallo. Rotolammo avvinghiati in mezzo alla fanghiglia, ma d'un tratto... i suoi lineamenti si confusero davanti ai miei occhi: al posto del viso torvo di Velleda c'era quello grazioso e sorridente della piccola Rutilia, che aveva però il corpo adulto di una donna. Quel corpo mi attirava a sé, ed io seguitavo ad abbracciarla, ma adesso in maniera ben diversa, sensuale, bramoso di possederla...
Mi svegliai ansimante con gli occhi sbarrati.

inviato il 11/07/2016
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Ho voluto aggiungere qualche altra riga, per chiarire meglio il significato e il tenore del brano citato.

Come avevo potuto immaginare, anche se soltanto in un sogno, di avere un rapporto... intimo con una ragazzina di soli dodici anni? Provai una specie di vergogna per quel desiderio davvero indegno di me, per quanto fosse inconscio e indipendente dalla mia volontà.
Con il passare dei giorni mi sforzai di escogitare numerose giustificazioni auto-consolatorie, per alleggerire il senso di colpa provocatomi da quel torbido sogno. In fondo erano trascorsi sei anni, da quando l'avevo lasciata dodicenne e Rutilia ormai doveva avere diciotto anni...

Quando ruggisce la notte

immagine copertina
Marcello Parsi
Quando ruggisce la notte
Youcanprint 2016
10 righe da pagina 87:

Marcello si girò verso la ragazza. Si era curvata in avanti, quasi piegata in due, con la faccia affondata tra le mani e intanto piangeva in silenzio. Solo il movimento delle sue spalle, che si sollevavano e si abbassavano ritmicamente, faceva intuire che stesse singhiozzando. Il giovane ne ebbe pietà: con un gesto affettuoso le accarezzò i lunghi riccioli rossi. A quel contatto ella si riscosse e recuperò la normale posizione seduta, ma sulle sue gote seguitavano a colare abbondanti lacrime. Prese un fazzolettino e si asciugò gli occhi, poi si voltò verso il giovanotto e con l'espressione sofferente gli sussurrò:
"Adesso mi credi? Pensi ancora che io sia una visionaria esaltata?'"
"No, no... E come potrei? Quando ho visto il medaglione, ho sobbalzato: ho avuto l'impressione di ricevere un colpo in pieno petto. Non capisco che cosa mi stia succedendo."

inviato il 04/07/2016
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Satire

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Quinto Orazio Flacco
Satire
Tradotto da Mario Labate
Fabbri Editori 1994
10 righe da pagina 155:

Se nessuno potrà, in buona fede, rimproverarmi avidità, sordidezza o malfamati bordelli; se io vivo, tanto per lodarmi da me, puro e senza colpe e caro agli amici, di tutto questo ha merito mio padre: povero del suo magro campicello, egli non volle mandarmi alla scuola di Flavio, dove andavano i ragazzi, grandi figli dei gran centurioni, astuccio e tavoletta sulla spalla sinistra, portando ogni quindici del mese gli otto assi di retta; osò invece portarlo a Roma il suo ragazzo, perché fosse istruito nelle discipline che un qualsiasi cavaliere o senatore fa imparare ai suoi propri rampolli. Se uno avesse visto il mio vestito e i servi al mio seguito, come si usa nelle grandi città, avrebbe creduto che i denari per quelle spese mi venissero dal patrimonio degli avi. E poi, lui di persona, mi stava a fianco, il più impeccabile degli istitutori, nel mio giro fra un professore e l'altro. Perchè farla lunga? Mi ha conservato, ed è questo il primo ornamento della virtù, il senso del pudore...

inviato il 20/06/2016
Nei segnalibri di:

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Quinto Orazio Flacco (Venosa 65 a. C. - Roma 8 a. C.)

Versi 68 - 83 dalla Satira VI del primo libro.

La rivincita di Capablanca

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Fabio Stassi
La rivincita di Capablanca
Minimum fax 2008
10 righe da pagina 111:

Per quanto i suoi lineamenti fossero regolari, la pronuncia perfetta, le maniere ineccepibili, Capablanca si portava dietro un fascino esotico. Era un essere di un altro pianeta, piovuto d'improvviso in Austria e in Russia. Un animale sconosciuto e inspiegabile, anche se in tutto simile a un occidentale. Le donne giuravano che nella libertà della sua camera d'albergo indossava larghe camicie di lino fuori dai pantaloni e che di notte parlava con le ombre degli alberi. Ma queste erano stravaganze; restava la sua delicatezza nell'ascoltarle e nel comprenderle come nessuno da questa parte del mondo sapeva fare. Gli uomini presero a invidiarlo dal primo istante...

inviato il 09/06/2016
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Grazie! Provvedo subito.

Ciao Marcello, per te un libro incentivo per la classifica finale 10righe scelte dalla redazione del mese di giugno. Invia i tuoi dati a libroincentivo@10righedailibri.it.

Va bene, grazie.

Ciao Marcello sei nella classifica finale di giugno, 10righe scelte dalla redazione. :-)

Splendore

immagine copertina
Margaret Mazzantini
Splendore
A. MONDADORI 2015
10 righe da pagina 90:

Mangiammo con le teste vicine, spizzicando i mezzeh. Dopo aver assaggiato Izumi chiudeva gli occhi, come se dovesse far scendere i sapori in una parte misteriosa del suo essere, e mai quel cibo, tutto sommato scadente, che usciva da una cucina davvero poco consona, mi era sembrato così buono. Capii come grazie alla pazienza e al candore di un'altra persona le cose possono cambiare, diventare altre cose. Era tempo che non stavo così bene, per strada non volevo lasciarle la mani, avevo paura che scomparisse, che la notte se la mangiasse. Temevo di lasciarla al mondo, quel mondo che sempre si era ingoiato tutto. Così m'inginocchiai ai suoi piedi in mezzo a Regent Street e le chiesi di sposarmi. Naturalmente rise, naturalmente scappò via. Naturalmente sei mesi sopo mi sposò.

inviato il 08/08/2016
Nei segnalibri di:

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Margaret Mazzantini (Dublino, 27 ottobre 1961)

Tanti saluti da Orazio

immagine copertina
Marcello Parsi
Tanti saluti da Orazio
Tradotto da Marcello Parsi
Kimerik (ebook) 2014
10 righe da pagina 56:

... Se il mio schiavo
dicesse: "Non rubai né son fuggito,"
risponderei: "Te ne ho ricompensato,
risparmiandoti i morsi della frusta."
"Non ho ucciso nessuno." "Appeso in croce
non darai cibo ai corvi." "Sono onesto."
Da buon sabino ti rispondo: "No!
Anche il lupo è guardingo nel fuggire
la trappola nascosta, e il falco i lacci,
e il pesce l'amo pur se camuffato.
Il vero virtuoso evita il male
per amore del bene: tu non pecchi
solo per il timore della pena.
Se avessi la speranza di sfuggirle,
daresti sfogo a tutte le tue voglie:
infatti, pure adesso, se da mille
moggi di fave me ne rubi uno,
è lieve il danno mio ma la tua colpa
è come se me li rubassi tutti."

inviato il 01/08/2016
Nei segnalibri di:

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Dalla XVI epistola del primo libro (ovviamente di Quinto Orazio Flacco).

L'Ultimo Abele. Storia di una ossessione.

immagine copertina
Massimo Della Penna
L'Ultimo Abele. Storia di una ossessione.
autopubblicato
10 righe da pagina 85:

E l'amore lascia sempre impronte, nelle sabbie color pesca dei tempi che vivo e che vorrei non vivere davanti a un monitor, né in ufficio. Ma fuori. A guardar le stelle. O a sentire l'alito di un barbone, a scattare due foto, a bere una birra in un pub. Vorrei essere fuori a stringere la mano di un amico. O anche una chiappa, volendo spoetizzare il tutto. Gli è che l'amore mi fa sperare, mi fa sognare, gli è che per l'amore val la pena di vivere e anche di non vivere. Ma solo per l'Amore, quello vero, che conferisce peso e massa alle cose leggere.
Senza la grammatica e la logica dell'Amore, un cigno è un animale che puzza. La luna è una fetta di formaggio, i campi d'erba stupide macchie pistacchio scuro, un tramonto è solo una foto porpora sottoesposta e il mare impetuoso d'inverno fa venire l'artrosi.
L'Amore è in fin dei conti il motore di tutti noi. Che hai voglia di fingere che ti interessano solo soldi e carriera, io non ci credo.

inviato il 29/06/2016
Nei segnalibri di:

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scusate, ma devo scegliere delle 10 righe? grazie!

Uhh grazie! Che bello! È stato pubblicato a novembre 2015.
Ma ora devo cosa devo fare?

Anno di edizione?

Ciao Alessia, sei nella finale di Luglio, 10 righe scelte dalla redazione.

Grazie! Che bello il vostro sito! Non vedo l'ora di girarlo tutto!

Poesie e prose

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Giacomo Leopardi
Poesie e prose
Hoepli 1972
10 righe da pagina 43:

Stette sospesa e pensierosa in atto
la bellissima donna; e fiso il guardo,
di mille vezzi sfavillante, in quello
tenea dell'infelice, ove l'estrema
lacrima rilucea. Né dielle il core
di sprezzar la dimanda, e il mesto addio
rinacerbir col niego; anzi la vinse
misericordia dei ben noti ardori.
E quel volto celeste, e quella bocca,
già tanto desiata, e per molt'anni
argomento di sogno e di sospiro,
dolcemente appressando al volto afflitto
e scolorato dal mortale affanno,
più baci e più, tutta benigna e in vista
d'alta pietà, su le convulse labbra
del trepido rapito amante impresse.

inviato il 29/07/2016
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Sono i versi 59 - 74 della poesia "Consalvo" (come numero d'ordine, diciassettesima dei "Canti").

La porta senza porta

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Mumon
La porta senza porta
Tradotto da Adriana Motti
Adelphi 1980
10 righe da pagina 28:

Un monaco disse a Joshu: "Sono nuovo del monastero. Ti prego di insegnarmi".
Joshu domandò: "Hai mangiato la tua zuppa di riso?".
Il monaco rispose: "L'ho mangiata".
Joshu disse: "Allora faresti bene a lavare la tua ciotola".
In quel momento il monaco fu illuminato.

inviato il 26/07/2016
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Odi ed Epodi

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Quinto Orazio Flacco
Odi ed Epodi
Tradotto da Enzo Mandruzzato
Biblioteca Universale Rizzoli 2013
10 righe da pagina 211:

Il tuo lamento
mi disanima. Gli Dei non vogliono,
io non voglio
che tu prima di me lasci la terra,
Mecenate, mia gloria grande,
sostegno della mia vita.
Se un destino più veloce
mi ruba chi è parte del mio essere,
il mio restare è vano,
la mia salvezza trista, mutilata.
Quel giorno porterà
l'una e l'altra caduta. Il giuramento
fu verace: andremo, andremo,
e sarai guida ancora,
e al grande viaggio nostro
già tutto è pronto.
La Chimera dall'alito di fuoco,
il Gigante risorto dalle cento mani
non mi divideranno da te,
perché così vollero
la giustizia regina
e le Dee della morte.

inviato il 18/07/2016
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E' l'Ode XVII del II libro.

Quando ruggisce la notte

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Marcello Parsi
Quando ruggisce la notte
Youcanprint 2016
10 righe da pagina 123:

"... Il vostro impero si è ormai incamminato sulla strada tenebrosa della malvagità e della perversione, ma questa è stata una scelta volontaria e consapevole del demoniaco gruppo di potere che lo governa: Eliogabalo, le sue tre perfide consigliere e il collegio degli ancora più perfidi sacerdoti siriaci. Volete sapere quale sia il loro scopo? Vogliono abbrutire i sudditi per poterli governare con maggiore facilità. Un tempo - te lo ricordi il tuo Giovenale? - gli strumenti per soggiogare o, addirittura, annullare la volontà della massa erano due, PANEM ET CIRCENSES: era sufficiente che gli uomini avessero lo stomaco pieno e venissero fatti divertire con i giochi del Circo. Ma ormai quelle attrattive si sono dimostrate troppo elementari e con il passare del tempo hanno prodotto una stucchevole assuefazione... Ci vuole altro, qualche cosa di più coinvolgente ed eccitante: il sesso sfrenato!
Il primo a dare l'esempio è proprio Eliogabalo, un invertito bisessuale dalla volgarità ributtante, che - a quanto dicono - si sarebbe lamentato del ridotto numero di buchi, di cui è dotato

inviato il 19/07/2016
Nei segnalibri di:

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il suo corpo..."
Vidi Rutilia arrossire, mentre le sue labbra si contraevano in una smorfia di schifo.
"Però, a parte questa affermazione aberrante, suggeritagli dalla perversione della sua indole, - riprese il vecchio - è tutto il complesso della sua ideologia a suscitare nel mio animo nausea e apprensione. Dal punto di vista religioso, egli, con il pretesto di aver trovato veri o presunti punti di contatto tra i differenti culti, ne ha imposto l'unificazione forzata, in vista - a suo dire - di un nuovissimo culto, che li abbraccerebbe tutti..."
Ho aggiunto un ulteriore brano per chiarire meglio le tematiche del romanzo (a mio pare abbastanza attuali).

I Canti

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Gaio Valerio Catullo
I Canti
Tradotto da Enzo Mandruzzato
Biblioteca Universale Rizzoli 1982
10 righe da pagina 163:

Annali di Volusio, cacca scritta,
sciogliete il voto della mia ragazza.
Ha fatto voto a Venere e ad Amore,
se io tornavo a lei e la smettevo
di lanciarle i miei giambi truculenti,
di fare dono al Dio dal piede tardo,
in un rogo di legna maledetta,
del fior fiore del peggio dei poeti.
Capiva lei, la peggio fra le donne,
di fare un voto allegro e poco serio.
Ora, o Dea nata dall'azzurro mare,
che hai tue dimore sopra il santo Idalio
nell'aperta Urio a Cnido dei Giuncheti
ed in Ancona in Golgi in Amatunte
e a Durazzo, osteria dell'Adriatico,
accetta il voto e dallo come fatto,
se non è scherzo di cattivo gusto:
e voi venite al fuoco che vi spetta,
o voi ispirati alla ruralità,
Annali di Volusio, cacca scritta.

inviato il 12/07/2016
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Caro Catullo! Quanta carta stampata e rilegata potrebbe essere equiparata agli "Annales Volusi, cacata carta"?

Quando ruggisce la notte

immagine copertina
Marcello Parsi
Quando ruggisce la notte
Youcanprint 2016
10 righe da pagina 18:

I Germani stavano scappando disordinatamente in tutte le direzioni, quando Tiburzio, che era salito su una vicina altura, attirò la mia attenzione:
"Console Marcello, presto! Guarda verso quegli alberi a sinistra! Velleda fugge a cavallo..."
Spronai immediatamente e mi lanciai al suo inseguimento. Non impiegai molto tempo a raggiungerla e per un breve tratto cavalcammo quasi affiancati. Mi accostai sempre di più e, appena possibile, le saltai addosso, travolgendola e scaraventandola giù dal cavallo. Rotolammo avvinghiati in mezzo alla fanghiglia, ma d'un tratto... i suoi lineamenti si confusero davanti ai miei occhi: al posto del viso torvo di Velleda c'era quello grazioso e sorridente della piccola Rutilia, che aveva però il corpo adulto di una donna. Quel corpo mi attirava a sé, ed io seguitavo ad abbracciarla, ma adesso in maniera ben diversa, sensuale, bramoso di possederla...
Mi svegliai ansimante con gli occhi sbarrati.

inviato il 11/07/2016
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Ho voluto aggiungere qualche altra riga, per chiarire meglio il significato e il tenore del brano citato.

Come avevo potuto immaginare, anche se soltanto in un sogno, di avere un rapporto... intimo con una ragazzina di soli dodici anni? Provai una specie di vergogna per quel desiderio davvero indegno di me, per quanto fosse inconscio e indipendente dalla mia volontà.
Con il passare dei giorni mi sforzai di escogitare numerose giustificazioni auto-consolatorie, per alleggerire il senso di colpa provocatomi da quel torbido sogno. In fondo erano trascorsi sei anni, da quando l'avevo lasciata dodicenne e Rutilia ormai doveva avere diciotto anni...

il pittore felice

immagine copertina
enrico job
il pittore felice
sellerio editore palermo 1995
10 righe da pagina 98:

Dopo cena uscì nel cortile. Era una notte limpidissima. Gli alberi fremevano per un leggero vento fresco, delizioso dopo quella giornata torrida. (...) D'un tratto era al margine di un abisso a scrutare verso un fondo lontano e confuso: il futuro, l'arte, la sua stessa vita... Laura. Alzò lo sguardo verso il cielo luminoso ma senza luna. Era un immenso specchio di silenzio sopra la casa e tuttavia, per un attimo, lui fu lo specchio di quell'infinito. Misteriosamente, ma solo per un irrecuperabile istante, gli sembrò che il cuore potesse contenere quell'immenso spazio stellato.

inviato il 04/07/2016
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Grazie :-)

Grazie, dono il mio libro a Vera Viselli.
http://scrivi.10righedailibri.it/la-lettrice-scomparsa

Ciao Barbara, per te un libro incentivo come finalista settimanale nel mese di luglio. Ricordati di inviare i tuoi dati a libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao, scelgo queste righe http://scrivi.10righedailibri.it/l%E2%80%99amico-ritrovato

Ciao Barbara sei nella finale di luglio, 10 righe classifica settimanale. Ricordati di scegliere 10 righe che più ti piacciono, partendo da oggi 11 luglio a domenica 17.

Tanti saluti da Orazio

Tanti saluti da Orazio 38 settimane 3 giorni fa

Dalla XVI epistola del primo libro (ovviamente di Quinto Orazio Flacco).

Poesie e prose

Poesie e prose 38 settimane 6 giorni fa

Sono i versi 59 - 74 della poesia "Consalvo" (come numero d'ordine, diciassettesima dei "Canti").

Quando ruggisce la notte

Quando ruggisce la notte 40 settimane 2 giorni fa

il suo corpo..."
Vidi Rutilia arrossire, mentre le sue labbra si contraevano in una smorfia di schifo.
"Però, a parte questa affermazione aberrante, suggeritagli dalla perversione della sua indole, - riprese il vecchio - è tutto il complesso della sua ideologia a suscitare nel mio animo nausea e apprensione. Dal punto di vista religioso, egli, con il pretesto di aver trovato veri o presunti punti di contatto tra i differenti culti, ne ha imposto l'unificazione forzata, in vista - a suo dire - di un nuovissimo culto, che li abbraccerebbe tutti..."
Ho aggiunto un ulteriore brano per chiarire meglio le tematiche del romanzo (a mio pare abbastanza attuali).

Odi ed Epodi

Odi ed Epodi 40 settimane 3 giorni fa

E' l'Ode XVII del II libro.

I Canti

I Canti 41 settimane 2 giorni fa

Caro Catullo! Quanta carta stampata e rilegata potrebbe essere equiparata agli "Annales Volusi, cacata carta"?

Quando ruggisce la notte

Quando ruggisce la notte 41 settimane 3 giorni fa

Ho voluto aggiungere qualche altra riga, per chiarire meglio il significato e il tenore del brano citato.

Quando ruggisce la notte 41 settimane 3 giorni fa

Come avevo potuto immaginare, anche se soltanto in un sogno, di avere un rapporto... intimo con una ragazzina di soli dodici anni? Provai una specie di vergogna per quel desiderio davvero indegno di me, per quanto fosse inconscio e indipendente dalla mia volontà.
Con il passare dei giorni mi sforzai di escogitare numerose giustificazioni auto-consolatorie, per alleggerire il senso di colpa provocatomi da quel torbido sogno. In fondo erano trascorsi sei anni, da quando l'avevo lasciata dodicenne e Rutilia ormai doveva avere diciotto anni...

La rivincita di Capablanca

La rivincita di Capablanca 42 settimane 2 giorni fa

Grazie! Provvedo subito.

Satire

Satire 44 settimane 3 giorni fa

Quinto Orazio Flacco (Venosa 65 a. C. - Roma 8 a. C.)

Satire 44 settimane 3 giorni fa

Versi 68 - 83 dalla Satira VI del primo libro.

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