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Pagina di Marcello Parsi

Lucrezio e il canto del nulla

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Marcello Parsi
Lucrezio e il canto del nulla
Tradotto da Marcello Parsi
Youcanprint 2018
10 righe da pagina 61:

Se gli uomini potessero – come sembrano accorgersi che nel loro animo c'è un peso che li opprime con la sua pesantezza – conoscere anche da quali cause esso sia prodotto e da dove risulti nel petto una tanto grande, per così dire, mole di male, non condurrebbero la vita così, come ora per lo più vediamo che ciascuno ignora quello che vuole e cerca sempre di cambiare luogo, come se potesse liberarsi del suo fardello. Esce spesso fuori dal grande palazzo quello che si è annoiato di rimanere in casa, e subito vi ritorna perché si rende conto che fuori non sta affatto meglio. Corre verso la villa, spingendo i cavalli a precipizio, come se si affrettasse a portare aiuto ai tetti in fiamme; sbadiglia, un attimo dopo che ha toccato la soglia della villa, o si abbandona al sonno a corpo morto e cerca l'oblio...

inviato il 09/07/2018
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Tito Lucrezio Caro, nato a Roma o Napoli o Pompei forse nel 98 a. C. circa e morto quasi sicuramente nel 55 a. C.

Schopenhauer e Leopardi

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Francesco De Sanctis
Schopenhauer e Leopardi
Colonna Edizioni 2003
10 righe da pagina 66:

Perché Leopardi produce l'effetto contrario a quello che si propone. Non crede al progresso, e te lo fa desiderare: non crede alla libertà, e te la fa amare. Chiama illusioni l'amore, la gloria, la virtù, e te ne accende in petto un desiderio inesausto. E non puoi lasciarlo, che non ti senta migliore; e non puoi accostartegli, che non cerchi innanzi di raccoglierti e purificarti, perché non abbi ad arrossire al suo cospetto. E' scettico, e ti fa credente; e mentre non crede possibile un avvenire men tristo per la patria comune, ti desta in seno un vivo amore per quella e t'infiamma a nobili fatti. Ha così basso concetto dell'umanità, e la sua anima alta, gentile e pura l'onora e la nobilita.

inviato il 05/07/2018
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Francesco Saverio De Sanctis, nacque il 28 marzo 1817 a Morra Irpina, oggi Morra De Sanctis, prov. di Avellino.

Lucrezio e il canto del nulla

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Marcello Parsi
Lucrezio e il canto del nulla
Tradotto da Marcello Parsi
Youcanprint 2018
10 righe da pagina 31:

Perciò, quando vedi che un uomo si lamenta con se stesso, perché dopo la morte avverrà che o vada in putrefazione, una volta che sia stato sepolto, o venga distrutto dalle fiamme o dalle mascelle delle belve, è evidente che egli non parli sinceramente e che dentro al cuore gli rimanga un qualche tormento nascosto, sebbene lui stesso escluda di credere che dopo la morte gli resterà una forma di sensibilità. Infatti, come credo, non mantiene ciò che promette né è fedele alle sue premesse né si toglie dalla vita e ne esce interamente, ma egli stesso immagina inconsciamente che sopravviva qualcosa di sé. Infatti, quando ciascuno da vivo concepisce l'idea che dopo la morte gli uccelli e le fiere faranno a pezzi il suo corpo, ha pietà di se stesso; infatti non si stacca da lì né si allontana abbastanza dal suo corpo disteso...

inviato il 24/06/2018
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Novella degli scacchi

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Stefan Zweig
Novella degli scacchi
Tradotto da Simona Martini Vigezzi
Garzanti 1982
10 righe da pagina 17:

Conoscevo bene per diretta esperienza la misteriosa attrazione del "gioco dei re", l'unico fra tutti i giochi escogitati dall'uomo che si sottragga sovranamente alla tirannia del caso e dia la palma della vittoria all'intelletto soltanto, o per meglio dire a una forma particolare di talento intellettuale. Ma non ci si rende già colpevoli di una limitazione offensiva nel chiamare gli scacchi un gioco? Non è anche una scienza, un'arte, oscillante fra queste due categorie come la bara di Maometto fra cielo e terra, straordinario legame fra tutte le coppie di opposti, antichissimo eppure eternamente nuovo, meccanico nella disposizione e animato solo dalla fantasia, limitato in uno spazio rigidamente geometrico e insieme infinito nelle sue combinazioni, in continua evoluzione eppure sterile, un pensiero che non conduce a nulla...

inviato il 18/06/2018
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Lucrezio e il canto del nulla

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Marcello Parsi
Lucrezio e il canto del nulla
Tradotto da Marcello Parsi
Youcanprint 2018
10 righe da pagina 34:

“Ormai, ormai non ti accoglierà più la casa lieta né l'ottima moglie, né i dolci figli ti correranno incontro a strapparti i baci e ti riempiranno il cuore di una dolcezza inesprimibile. Non potrai più far fiorire i tuoi affari ed essere di sostegno ai tuoi. Un solo giorno funesto – dicono – ti ha sottratto tutte le numerose gioie della vita.” A queste parole, però, non aggiungono: “Ormai di quelle cose non ti resta neppure il rimpianto.” E se lo capissero bene nel loro animo e usassero un linguaggio coerente, si libererebbero da una grande pena del cuore e dal timore. “Tu, almeno, come ti sei addormentato nella morte, così resterai, privato di tutte le angosciose sofferenze per tutto il tempo a venire. Ma noi accanto all'orribile rogo ti piangeremo senza posa ridotto in cenere e nessun giorno ci toglierà dal petto un dolore senza fine."

inviato il 12/06/2018
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Grazie.

Ho scelto il brano "Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico" di Luis Sepulveda, utilizzato da Giovanni Pisciottano il 18/6/18.

Va bene, grazie. Provvederò.

Ciao Marcello, sei nella finale settimanale di giugno. Scegli da oggi 18 giugno a domenica 24 giugno, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Dialoghi

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Platone
Dialoghi
Tradotto da Eugenio Ferrai
Cremonese 1957
10 righe da pagina 247:

Ora ogni governo pone le leggi secondo gli giova: cioè i democratici democratiche e i tiranni tiranniche e così rispettivamente gli altri; e questo stabilire per legge ciò che loro torna a profitto, chiaman giustizia, e chi trasgredisca puniscono come reo d'ingiustizia davanti alla legge. Questo è, dunque, o egregio, quello che in tutti gli Stati io proclamo sia giusto, ciò che è utile al governo stabilito. Esso, infatti, impera; sicché a chi ragioni rettamente, il giusto riesce sempre una cosa medesima con ciò che giova al potente.

inviato il 04/06/2018
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In questa scelta di dialoghi platonici Eugenio Ferrai è il traduttore della sola "Repubblica" (qui ho riportato la parte finale del discorso di Trasimaco). Comunque la traduzione è stata rivista e rimodernata dal curatore dell'opera Antonio Aliotta.

E infine spuntò l'alba

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Marcello Parsi
E infine spuntò l'alba
Youcanprint 2017
10 righe da pagina 99:

Già m'immaginavo i suoi occhi illuminarsi di gioia, le sue braccia che mi stringevano al petto in un appassionato slancio di riconoscenza... i suoi baci...
Spalancai la porta e in un primo momento non mi resi conto di quello che stava succedendo, ma quando sentii qualcosa che somigliava ai rumori di una colluttazione e Fulvia che urlava: "Lasciami porco! Non mi toccare!", corsi nella camera da letto e davanti ai miei occhi si presentò uno spettacolo indegno: Ortazio con una mano teneva inchiodata la giovane su uno dei due giacigli e con l'altra le stava strappando via le vesti con l'intenzione di stuprarla. Lei si dibatteva sotto di lui con tutte le forze, provando a liberarsi, e intanto cercava di graffiargli il viso e di cavargli gli occhi.
"Maledetto bastardo! Lasciala stare immediatamente: è un ordine!" gli intimai, mentre sguainavo la spada.

inviato il 04/12/2017
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Grazie

Scelgo le 10 righe di Natalina, tratte da "Il Ciclope" di Paolo Rumiz.

Grazie! Provvederò.

Ciao Marcello sei nella finale settimanale del mese di dicembre, scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi lunedi11 dicembre a domenica 17, riportando qui nei commenti il link.

"Suoi" della ragazza, non di Nerone, perché l'imperatore stava a Roma, mentre l'infelice Ottavia era stata relegata da lui nell'isola di Pandataria (l'odierna Ventotene), dove poi venne uccisa.

Le vicende di questo romanzo si svolgono nell'arco di tempo 62 - 65 d. C. al tempo dell'impero neroniano. Nel brano qui riportato sono presenti entrambi i personaggi principali: Macrino, tribuno dei pretoriani, che svolge il ruolo di io narrante, e Fulvia, una giovane ancella di Ottavia, prima moglie di Nerone e da lui fatta assassinare proprio sotto ai suoi occhi.

Orazio, una via per la saggezza

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Marcello Parsi
Orazio, una via per la saggezza
Tradotto da Marcello Parsi
Youcanprint 2017
10 righe da pagina 6:

L'uomo giusto e tenace nel suo intento
dalla folla infuriata non è scosso,
che impone azioni indegne, né dal volto
del tiranno incombente, né dall'Austro,
signore tempestoso dell'inquieto
Adriatico mar, né dalla mano
di Giove fulminante: se in frantumi
crollasse il mondo, impavido starebbe
delle macerie ad aspettare l'urto.

inviato il 11/08/2017
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"Iustum et tenacem propositi virum": così comincia la terza Ode del III libro, di cui ho trascritto qui la mia traduzione ritmica delle prime due strofe.

Orazio, una via per la saggezza

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Marcello Parsi
Orazio, una via per la saggezza
Tradotto da Marcello Parsi
Youcanprint 2017
10 righe da pagina 80:

Dalla mia casa rimanga lontana la turpe miseria;
piccola o grande la nave, sarò sempre io a navigare.
Non mi trasporta un vento propizio, che gonfia le vele,
ma neppure mi soffia contrario l'Ostro nocivo.
Forze, meriti, ingegno, aspetto, nascita, soldi
fanno che in coda ai migliori io stia, però agli ultimi in testa.
Non sei avaro: d'accordo. E dunque? Con questo difetto
sono fuggiti anche gli altri? Non ti tormentano il cuore
vana ambizione, timore di morte ed ira? Ti ridi
delle paurose magie, dei sogni, delle fattucchiere,
dei fantasmi e dei sortilegi della Tessaglia?Dalla mia casa rimanga lontana la turpe miseria;
piccola o grande la nave, sarò sempre io a navigare.
Non mi trasporta un vento propizio, che gonfia le vele,
ma neppure mi soffia contrario l'Ostro nocivo.
Forze, meriti, ingegno, aspetto, nascita, soldi
fanno che in coda ai migliori io stia, però agli ultimi in testa.
Non sei avaro: d'accordo. E dunque? Con questo difetto
sono fuggiti anche gli altri? Non ti tormentano il cuore
vana ambizione, timore di morte ed ira? Ti ridi
delle p

inviato il 24/07/2017
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Cara Redazione, potete ripristinare il testo corretto, come l'ho trascritto originariamente? Grazie.

Grazie!! Deve essere successo qualche cosa di strano: il testo che io ho trascritto si è inspiegabilmente accorciato e duplicato (!). Come mai?

Ciao Marcello, sei nella finale di luglio, 10 righe scelte dalla redazione.

Sono i versi 199 - 216 della seconda Epistola del II libro.

Poetica

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Aristotele
Poetica
Tradotto da Guido Paduano
Editori Laterza 2011
10 righe da pagina 19:

Da quanto si è detto risulta chiaro che compito del poeta non è dire ciò che è avvenuto ma ciò che potrebbe avvenire, vale a dire ciò che è possibile secondo verosimiglianza e necessità. Lo storico e il poeta non differiscono tra loro per il fatto di esprimersi in versi o in prosa - si potrebbero mettere in versi le storie di Erodoto, e in versi come in prosa resterebbero comunque storia -, ma differiscono in quanto uno dice le cose accadute e l'altro quelle che potrebbero accadere. Per questo motivo la poesia è più filosofica e più seria della storia, perchè la poesia si occupa piuttosto dell'universale, mentre la storia racconta i particolari.

inviato il 19/07/2017
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Aristotele, sommo filosofo greco (Stagira, 384 a. C. - Calcide, 322 a. C.)

I Misteri di Parigi

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Eugène Sue
I Misteri di Parigi
Tradotto da A. Balbiani
Enrico Politti Editore 1868
10 righe da pagina 229:

Ben deciso a schiarire i propri dubbi, e avvertendo che la presenza di quel
prete in quel casamento poteva essergli di qualche ostacolo, e sentendosi
vieppiù disposto ad interpretare sinistramente l’urlo terribile che prima aveva
inteso, Rodolfo seguì il portinaio al piano superiore, dov’era la camera ch’egli
intendeva prendere a pigione. Vicina a questa, l’abitazione di madamigella
Rigoletta era facile a riconoscersi, in grazia di un tratto di galanteria del pittore
nemico mortale di Pipelet. Una mezza dozzina di Amorini, paffutelli, dipinti col
gusto di Watteau, stavano in gruppo attorno ad una sorta di cartoccio, ed
allegoricamente portavano, questo di ditale, quello delle forbici, uno il ferro da stirare, l’altro un piccolo specchio ecc.

inviato il 03/07/2018
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Eugène Sue nacque il 26 gennaio 1804 a Parigi.

LUCREZIO De rerum natura

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Tito Lucrezio Caro
LUCREZIO De rerum natura
Tradotto da Guido Milanese
Mondadori 2007
10 righe da pagina 395:

E Venere nelle foreste congiungeva i corpi d’amanti:
conquistava le femmine desiderio scambievole,
o forza brutale del maschio e intensa passione.
o doni, ghiande e corbezzoli o pere ben scelte.
E fidando nella forza stupefacente di mani e piedi
inseguivano stirpi di belve che abitavano i boschi,
con pietre da lancio e clave pesanti;
molte essi vincevano, poche sfuggivano in nascondigli;
pari cinghiali che portavano setole, le membra selvagge
nude alla terra affidavano, colti dal tempo della notte,
avviluppandosi intorno a foglie di fronde.

inviato il 04/07/2018
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Ciao Ossiam, sei nella finale settimanale di luglio.

La donna che scriveva racconti

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Lucia Berlin
La donna che scriveva racconti
Tradotto da Francesca Aceto
La biblioteca di Repubblica 2018
10 righe da pagina 194:

La luna. Non esiste luna come quella come quella di una notte limpida nel New Mexico. SI alza sopra le Sandias e accarezza chilometri e chilometri di arido deserto con tutta la silenziosa bianchezza di una prima nevicata. Il chiaro di luna negli occhi gialli di Liza e l'albero dei Rosari.
Il mondo continua ad andare avanti. Alla fine non c'è molto altro che conti davvero, voglio dire. Ma poi qualche volta ti capita, per un secondo, di essere toccato da questa grazia, dalla certezza che invece ci sia qualcosa che conta, che conta davvero.

inviato il 02/07/2018
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Ciao Francesca, per Te un libro incentivo come finalista 10righe del mese di luglio scelte dalla redazione.
Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie :))

Lucia Berlin nata 12 novembre 1936 a Juneau, Alaska.

Ciao Francesca, sei nella finale di luglio. 10 righe scelte dalla redazione.

Un'aquila nel cielo

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Wilbur Smith
Un'aquila nel cielo
Tradotto da Giacomo Erba
Longanesi 1987
10 righe da pagina 10:

I bordi delle labbra e delle narici erano bianchi come marmo, e nell'azzurro profondo dei suoi occhi vi erano ombre simili a forme di squali in movimento sotto la superficie di un mare estivo."Ala sinistra in alto", ordinò di scatto, deluso, cercando di scuoterlo. L'ala si sollevò e rimase salda come una roccia, senza richiedere correzione alcuna."Rimettila orizzontale", ordinò, togliendo le mani dai comandi, mentre il muso dell'aereo affondava in caccia dell'orizzonte."Diminuisci la velocità." La mano destra del ragazzo raggiunse con assoluta precisione la manetta del gas. Barney tornò a dargli un'occhiata. La sua espressione non era cambiata, ma a quel punto, come un'improvvisa rivelazione, Barney vi riconobbe non la paura ma l'estasi.

inviato il 02/07/2018
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Wilbur Addison Smith (Broken Hill, 9 gennaio 1933)

Il patto dell'abate nero

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Marcello Simoni
Il patto dell'abate nero
Newton Compton 2018
10 righe da pagina 139:

Cosimo parve compiaciuto. "Tra i vari oggetti di cui Tigrinus si è impossessato", gli rivelò,
"c'è un libro. Un libro assai antico, vergato in lingua greca e decorato con miniature alquanto singolari. Ebbene, lo voglio".
"Un libro?", ripeté l'altro, perplesso.
"Un libro, sì", ribadì il Medici con un'occhiata febbrile.
"E' noto ai sapienti col nome di Tavola di Smeraldo".
"E reputate possa trovarsi nel nascondiglio di Tigrinus?"
"Ne sono sicuro".
Angelo meditò con attenzione prima di ribattere. [...]
"Se fossi in grado di reperirlo?"
"Avreste la mia riconoscenza", non si scompose sua signoria.
"Una nave", disse a quel punto Bruni.
"Cosa?", domandò l'altro.
"Voglio una nave approntata per mercanteggiare", chiarì risoluto. "Una nava con tanto di equipaggi e di armadure per difendermi dai pirati".
"Buon Dio!" ghignò Cosimo.

inviato il 02/07/2018
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Marcello Simoni - Comacchio (Fe) 1975

"E per farvene cosa?"
"Semplice", rispose Angelo, con uno sguardo pieno di rivalsa. "Per essere come mio padre".

Tutto quel buio

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Cristiana Astori
Tutto quel buio
Elliot 2018
10 righe da pagina 128:

In penombra, seduta su un divanetto di velluto, scorse una sagoma con un cappello a cilindro e una camicia bianca cangiante.
Susanna gli andò incontro, incredula. "Grey Angel?".
"Per servirla, madame". Il ragazzo si tolse il cappello, rivelando una chioma disordinata e occhi acuti come spilli.
"Ma tu... tu sei il mago del Blue Velvet! Che ci fai qui?"
"Io sono il mago, punto e basta". Le strizzò l'occhio. "Quindi posso essere dove mi pare. Tu, piuttosto, che ci fai qui?".
"Io... sto cercando un altro film. Roba di vampiri".
"Be' , se si tratta davvero di vampiri, saranno loro che ti verranno a cercare.
Per un istante fu come se la stanza si deformasse.
Susanna scosse il capo, disorientata. "Forse non ci siamo capiti" disse, "Non è che sto cercando dei vampiri in carne e ossa, ma un film muto del 1921. Il Dracula Halàla di Kàroly Lajthay".

inviato il 02/07/2018
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Ma quale scuse, io stavo facendo un po' di ironia.
Non vi preoccupate.

Cara Elena, ci scusiamo con te ma il tuo commento non era stato caricato dal sistema per tempo, quindi erroneamente lo staff ha ritenuto opportuno aggiungere la nota.

Io cosa ho scritto? ihihihihhi
Forse dovevo scrivere nata a... sorry

Cristiana Astori è nata a Asti il 7 novembre 1974.

Cristiana Astori (Asti, 7 novembre 1974)

"Ho capito, e la mia idea resta la stessa". Grey Angel socchiuse gli occhi. "Li cercherai. Ti troveranno".

senza adulti

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gustavo zagrebelsky
senza adulti
giulio einaudi 2018
10 righe da pagina 39:

il giorno della morte è migliore del giorno della nascita (...) Si è soliti chiamare la gioventù l'epoca felice della vita, e la vecchiaia l'epoca triste. Ciò sarebbe vero se le passioni rendessero felici. Da queste passioni la gioventù è trascinata in ogni direzione, con poca gioia e molto dolore. Esse lasciano invece riposare la fredda vecchiaia, la quale acquista ben presto un colorito e un atteggiamento contemplativo: la conoscenza infatti ci libera e ottiene la supremazia. Dal momento che questa è in se stessa priva di colore, la coscienza diventa tanto più felice, quanto più vi predomina il conoscere (...) Le passioni non possono rendere felici e la vecchiaia non è da compiangere per il fatto che le rimangono preclusi molti piaceri.

inviato il 03/07/2018
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Gustavo Zagrebelsky è nato a San Germano Chisone il 1° giugno 1943.

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di luglio.

dove soffiano i venti selvaggi

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Nick Hunt
dove soffiano i venti selvaggi
Tradotto da Laura Prandino
Neri Pozza 2018
10 righe da pagina 145:

C'era un nuovo mondo bianco,lassù-
Gornje Sitno era il paese più in quota, alla fine della strada.
Quindici centimetri di neve farinosa mi scricchiolavano sotto i piedi mentre salivo,e si appallottolavano alle estremità dei lacci trasformandoli in code di leone.La neve si era accumulata sul lato esposto al vento di ogni foglia e filo d'erba,mentre tronchi e pali del telefono erano segnati da una striscia verticale che pareva di pelliccia bianca,impeccabilmente angolata a nordest ,come magnetizzata da un nuovo polo.Il mondo era perfettamente bisecato,suddiviso tra primavera e inverno.
Al riparo dal pendio nel tratto iniziale,potevo solo sentirla.Ma appena raggiunsi la cima,la Bora mi investì in pieno.

inviato il 25/06/2018
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Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza

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Luis Sepúlveda
Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza
Tradotto da Ilide Carmignani
Guanda 2013
10 righe da pagina 14:

La lumaca che voleva conoscere i motivi della lentezza non aveva un nome, come del resto non lo avevano le altre lumache, e questo la preoccupava molto.
Le sembrava ingiusto non avere un nome, e quando una delle lumache più vecchie le domandava perché ci tenesse tanto, lei rispondeva come loro a bassa voce: «Perché il calicanto si chiama così, calicanto, e perciò quando piove, per esempio, diciamo che andiamo a rifugiarci sotto le foglie di calicanto. Anche il saporito dente di leone si chiama così, dente di leone, e perciò quando diciamo che andiamo a mangiare delle foglie di dente di leone non ci sbagliamo e non mangiamo ortiche».
Ma gli argomenti della lumaca che voleva conoscere i motivi della lentezza non risvegliavano grande interesse nelle altre lumache.

inviato il 25/06/2018
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Luis Sepúlveda Calfucura (Ovalle, 4 ottobre 1949)

Lucrezio e il canto del nulla

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Marcello Parsi
Lucrezio e il canto del nulla
Tradotto da Marcello Parsi
Youcanprint 2018
10 righe da pagina 31:

Perciò, quando vedi che un uomo si lamenta con se stesso, perché dopo la morte avverrà che o vada in putrefazione, una volta che sia stato sepolto, o venga distrutto dalle fiamme o dalle mascelle delle belve, è evidente che egli non parli sinceramente e che dentro al cuore gli rimanga un qualche tormento nascosto, sebbene lui stesso escluda di credere che dopo la morte gli resterà una forma di sensibilità. Infatti, come credo, non mantiene ciò che promette né è fedele alle sue premesse né si toglie dalla vita e ne esce interamente, ma egli stesso immagina inconsciamente che sopravviva qualcosa di sé. Infatti, quando ciascuno da vivo concepisce l'idea che dopo la morte gli uccelli e le fiere faranno a pezzi il suo corpo, ha pietà di se stesso; infatti non si stacca da lì né si allontana abbastanza dal suo corpo disteso...

inviato il 24/06/2018
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Lucrezio e il canto del nulla

Lucrezio e il canto del nulla 5 settimane 2 giorni fa

Tito Lucrezio Caro, nato a Roma o Napoli o Pompei forse nel 98 a. C. circa e morto quasi sicuramente nel 55 a. C.

Tito Lucrezio Caro

Tito Lucrezio Caro 5 settimane 2 giorni fa

Le notizie biografiche di Lucrezio sono ancora oggetto di complesse discussioni tra gli esperti: Pompei per vari motivi non è nient'altro che una semplice ipotesi, mentre la nascita nel 94 a. C. è poco convincente e molti critici preferiscono il 98 a. C., più in linea con le scarne e a volte contraddittorie notizie delle scarse fonti. Comunque, luogo e data di nascita sono ancora "sub iudice".

Tito Lucrezio Caro 6 settimane 2 giorni fa

Ciao Barbara, hai senz'altro ragione: la critica è rivolta all'autore della traduzione, però - absit iniuria verbis - un pochino, e molto bonariamente, anche a chi l'ha ritenuta meritevole di essere citata. Comunque, complimenti.

Tito Lucrezio Caro 6 settimane 5 giorni fa

Cara Barbara, sono stato molto combattuto ma alla fine - con mio grande rincrescimento - non ho aggiunto il mio segnalibro. Intendiamoci: la tua scelta di quell'autore, uno dei massimi della letteratura latina, lo meriterebbe senz'altro: avrai capito che è uno dei miei superpreferiti, tanto è vero che ho dedicato il mio ultimo libro all'analisi del finale del suo libro III, un vero e ispirato inno alla morte. Però la traduzione poetica, che tu hai utilizzato, è il classico esempio - direi: da manuale - di come "non" si deve tradurre Lucrezio: è una versione poetica canterellata, basata su giochhetti di parole ( se turbo il turba!!!) e su aggiunte ridicole e pleonastiche (piacer giocondo, sanguinose aspre battaglie, quasi da rocca eccelsa ad umil piano, etc.) dettate dalla necessità non di restare fedele al testo originale, ma di completare alla meno peggio il ritmo dell'endecasillabo. Mi dispiace per te e Lucrezio, ma non posso votare uno scempio del genere.

Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico

Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico 7 settimane 5 giorni fa

Caro Giovanni, ho appena avvisato la Redazione di aver scelto questo brano come mio preferito. Ciao

Lucrezio e il canto del nulla

Lucrezio e il canto del nulla 7 settimane 5 giorni fa

Ho scelto il brano "Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico" di Luis Sepulveda, utilizzato da Giovanni Pisciottano il 18/6/18.

Lucrezio e il canto del nulla 8 settimane 3 giorni fa

Va bene, grazie. Provvederò.

Dialoghi

Dialoghi 10 settimane 2 giorni fa

In questa scelta di dialoghi platonici Eugenio Ferrai è il traduttore della sola "Repubblica" (qui ho riportato la parte finale del discorso di Trasimaco). Comunque la traduzione è stata rivista e rimodernata dal curatore dell'opera Antonio Aliotta.

I CANTI DI MELITTA

I CANTI DI MELITTA 10 settimane 4 giorni fa

Complimenti! Ottima scelta! Ogni tanto fa piacere rileggere anche nella poesia italiana il ritmo armonioso del caro vecchio esametro greco e latino.

Buon Compleanno

Buon Compleanno 29 settimane 6 giorni fa

Tanti cari auguri!

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