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Pagina di Marcello Parsi

E infine spuntò l'alba

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Marcello Parsi
E infine spuntò l'alba
Youcanprint 2017
10 righe da pagina 99:

Già m'immaginavo i suoi occhi illuminarsi di gioia, le sue braccia che mi stringevano al petto in un appassionato slancio di riconoscenza... i suoi baci...
Spalancai la porta e in un primo momento non mi resi conto di quello che stava succedendo, ma quando sentii qualcosa che somigliava ai rumori di una colluttazione e Fulvia che urlava: "Lasciami porco! Non mi toccare!", corsi nella camera da letto e davanti ai miei occhi si presentò uno spettacolo indegno: Ortazio con una mano teneva inchiodata la giovane su uno dei due giacigli e con l'altra le stava strappando via le vesti con l'intenzione di stuprarla. Lei si dibatteva sotto di lui con tutte le forze, provando a liberarsi, e intanto cercava di graffiargli il viso e di cavargli gli occhi.
"Maledetto bastardo! Lasciala stare immediatamente: è un ordine!" gli intimai, mentre sguainavo la spada.

inviato il 04/12/2017
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Le vicende di questo romanzo si svolgono nell'arco di tempo 62 - 65 d. C. al tempo dell'impero neroniano. Nel brano qui riportato sono presenti entrambi i personaggi principali: Macrino, tribuno dei pretoriani, che svolge il ruolo di io narrante, e Fulvia, una giovane ancella di Ottavia, prima moglie di Nerone e da lui fatta assassinare proprio sotto ai suoi occhi.

Orazio, una via per la saggezza

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Marcello Parsi
Orazio, una via per la saggezza
Tradotto da Marcello Parsi
Youcanprint 2017
10 righe da pagina 6:

L'uomo giusto e tenace nel suo intento
dalla folla infuriata non è scosso,
che impone azioni indegne, né dal volto
del tiranno incombente, né dall'Austro,
signore tempestoso dell'inquieto
Adriatico mar, né dalla mano
di Giove fulminante: se in frantumi
crollasse il mondo, impavido starebbe
delle macerie ad aspettare l'urto.

inviato il 11/08/2017
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"Iustum et tenacem propositi virum": così comincia la terza Ode del III libro, di cui ho trascritto qui la mia traduzione ritmica delle prime due strofe.

Orazio, una via per la saggezza

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Marcello Parsi
Orazio, una via per la saggezza
Tradotto da Marcello Parsi
Youcanprint 2017
10 righe da pagina 80:

Dalla mia casa rimanga lontana la turpe miseria;
piccola o grande la nave, sarò sempre io a navigare.
Non mi trasporta un vento propizio, che gonfia le vele,
ma neppure mi soffia contrario l'Ostro nocivo.
Forze, meriti, ingegno, aspetto, nascita, soldi
fanno che in coda ai migliori io stia, però agli ultimi in testa.
Non sei avaro: d'accordo. E dunque? Con questo difetto
sono fuggiti anche gli altri? Non ti tormentano il cuore
vana ambizione, timore di morte ed ira? Ti ridi
delle paurose magie, dei sogni, delle fattucchiere,
dei fantasmi e dei sortilegi della Tessaglia?Dalla mia casa rimanga lontana la turpe miseria;
piccola o grande la nave, sarò sempre io a navigare.
Non mi trasporta un vento propizio, che gonfia le vele,
ma neppure mi soffia contrario l'Ostro nocivo.
Forze, meriti, ingegno, aspetto, nascita, soldi
fanno che in coda ai migliori io stia, però agli ultimi in testa.
Non sei avaro: d'accordo. E dunque? Con questo difetto
sono fuggiti anche gli altri? Non ti tormentano il cuore
vana ambizione, timore di morte ed ira? Ti ridi
delle p

inviato il 24/07/2017
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Cara Redazione, potete ripristinare il testo corretto, come l'ho trascritto originariamente? Grazie.

Grazie!! Deve essere successo qualche cosa di strano: il testo che io ho trascritto si è inspiegabilmente accorciato e duplicato (!). Come mai?

Ciao Marcello, sei nella finale di luglio, 10 righe scelte dalla redazione.

Sono i versi 199 - 216 della seconda Epistola del II libro.

Poetica

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Aristotele
Poetica
Tradotto da Guido Paduano
Editori Laterza 2011
10 righe da pagina 19:

Da quanto si è detto risulta chiaro che compito del poeta non è dire ciò che è avvenuto ma ciò che potrebbe avvenire, vale a dire ciò che è possibile secondo verosimiglianza e necessità. Lo storico e il poeta non differiscono tra loro per il fatto di esprimersi in versi o in prosa - si potrebbero mettere in versi le storie di Erodoto, e in versi come in prosa resterebbero comunque storia -, ma differiscono in quanto uno dice le cose accadute e l'altro quelle che potrebbero accadere. Per questo motivo la poesia è più filosofica e più seria della storia, perchè la poesia si occupa piuttosto dell'universale, mentre la storia racconta i particolari.

inviato il 19/07/2017
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Aristotele, sommo filosofo greco (Stagira, 384 a. C. - Calcide, 322 a. C.)

Orazio, una via per la saggezza

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Marcello Parsi
Orazio, una via per la saggezza
Tradotto da Marcello Parsi
Youcanprint 2017
10 righe da pagina 33:

Non chiedere - saperlo non è dato -
che fine a me, che fine a te gli dei
abbiano riservato;
dai calcoli caldei,
Leuconoe, non cercar la verità.
Quanto è meglio accettare
tutto ciò che sarà.
Sia che molti l'Eterno
a noi conceda o sia l'ultimo inverno
questo, che infrange sugli scogli il mare,
sii saggia, filtra il vino
e la lunga speranza
adegua al breve tempo che ti avanza.
Mentre indugia la voce,
invidioso il tempo se ne va:
cogli l'ora veloce,
non confidare in quella che verrà.

inviato il 18/07/2017
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Il nome Leuconoe, la ragazza a cui è dedicata la poesia, in greco significa mente bianca, ossia animo candido, per indicare la semplicità e l'ingenuità dei suoi sentimenti.

Quinto Orazio Flacco, poeta latino (Venosa, 65 a. C. - Roma, 8 a. C.)
Questa è la celebre Ode 11 del I libro, quella del "carpe diem".

La settima lettera

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Platone
La settima lettera
Tradotto da Andrea L. Carbone
Duepunti Edizioni 2005
10 righe da pagina 23:

Bene e male non hanno valore per chi è senz'anima; ne hanno soltanto per l'anima, sia essa unita al corpo o separata. Bisogna credere a quel che ci rivelano gli antichi discorsi sacri, che la nostra anima è immortale, subirà un giudizio e dovrà scontare pene immani quando avrà abbandonato il corpo. Dunque dobbiamo essere certi che subire grandi torti e ingiustizie è un male minore che commetterli. Chi ama le ricchezze, perché è uomo povero di spirito, non vuole ascoltare cose del genere, e quando ne sente parlare le deride, pensando di poter continuare ad arraffare in ogni modo tutto ciò che, come una bestia, intende bere o mangiare o che gli permette di soddisfare la schiavitù, priva di grazia, del piacere che ingiustamente prende il nome da Afrodite.

inviato il 11/07/2017
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Ciao Marcello, sei nella finale settimanale del mese di Luglio.

Tanti saluti da Orazio

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Marcello Parsi
Tanti saluti da Orazio
Tradotto da Marcello Parsi
Kimerik (ebook) 2014
10 righe da pagina 56:

... Se il mio schiavo
dicesse: "Non rubai né son fuggito,"
risponderei: "Te ne ho ricompensato,
risparmiandoti i morsi della frusta."
"Non ho ucciso nessuno." "Appeso in croce
non darai cibo ai corvi." "Sono onesto."
Da buon sabino ti rispondo: "No!
Anche il lupo è guardingo nel fuggire
la trappola nascosta, e il falco i lacci,
e il pesce l'amo pur se camuffato.
Il vero virtuoso evita il male
per amore del bene: tu non pecchi
solo per il timore della pena.
Se avessi la speranza di sfuggirle,
daresti sfogo a tutte le tue voglie:
infatti, pure adesso, se da mille
moggi di fave me ne rubi uno,
è lieve il danno mio ma la tua colpa
è come se me li rubassi tutti."

inviato il 01/08/2016
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Dalla XVI epistola del primo libro (ovviamente di Quinto Orazio Flacco).

Poesie e prose

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Giacomo Leopardi
Poesie e prose
Hoepli 1972
10 righe da pagina 43:

Stette sospesa e pensierosa in atto
la bellissima donna; e fiso il guardo,
di mille vezzi sfavillante, in quello
tenea dell'infelice, ove l'estrema
lacrima rilucea. Né dielle il core
di sprezzar la dimanda, e il mesto addio
rinacerbir col niego; anzi la vinse
misericordia dei ben noti ardori.
E quel volto celeste, e quella bocca,
già tanto desiata, e per molt'anni
argomento di sogno e di sospiro,
dolcemente appressando al volto afflitto
e scolorato dal mortale affanno,
più baci e più, tutta benigna e in vista
d'alta pietà, su le convulse labbra
del trepido rapito amante impresse.

inviato il 29/07/2016
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Sono i versi 59 - 74 della poesia "Consalvo" (come numero d'ordine, diciassettesima dei "Canti").

La porta senza porta

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Mumon
La porta senza porta
Tradotto da Adriana Motti
Adelphi 1980
10 righe da pagina 28:

Un monaco disse a Joshu: "Sono nuovo del monastero. Ti prego di insegnarmi".
Joshu domandò: "Hai mangiato la tua zuppa di riso?".
Il monaco rispose: "L'ho mangiata".
Joshu disse: "Allora faresti bene a lavare la tua ciotola".
In quel momento il monaco fu illuminato.

inviato il 26/07/2016
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Quando ruggisce la notte

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Marcello Parsi
Quando ruggisce la notte
Youcanprint 2016
10 righe da pagina 123:

"... Il vostro impero si è ormai incamminato sulla strada tenebrosa della malvagità e della perversione, ma questa è stata una scelta volontaria e consapevole del demoniaco gruppo di potere che lo governa: Eliogabalo, le sue tre perfide consigliere e il collegio degli ancora più perfidi sacerdoti siriaci. Volete sapere quale sia il loro scopo? Vogliono abbrutire i sudditi per poterli governare con maggiore facilità. Un tempo - te lo ricordi il tuo Giovenale? - gli strumenti per soggiogare o, addirittura, annullare la volontà della massa erano due, PANEM ET CIRCENSES: era sufficiente che gli uomini avessero lo stomaco pieno e venissero fatti divertire con i giochi del Circo. Ma ormai quelle attrattive si sono dimostrate troppo elementari e con il passare del tempo hanno prodotto una stucchevole assuefazione... Ci vuole altro, qualche cosa di più coinvolgente ed eccitante: il sesso sfrenato!
Il primo a dare l'esempio è proprio Eliogabalo, un invertito bisessuale dalla volgarità ributtante, che - a quanto dicono - si sarebbe lamentato del ridotto numero di buchi, di cui è dotato

inviato il 19/07/2016
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il suo corpo..."
Vidi Rutilia arrossire, mentre le sue labbra si contraevano in una smorfia di schifo.
"Però, a parte questa affermazione aberrante, suggeritagli dalla perversione della sua indole, - riprese il vecchio - è tutto il complesso della sua ideologia a suscitare nel mio animo nausea e apprensione. Dal punto di vista religioso, egli, con il pretesto di aver trovato veri o presunti punti di contatto tra i differenti culti, ne ha imposto l'unificazione forzata, in vista - a suo dire - di un nuovissimo culto, che li abbraccerebbe tutti..."
Ho aggiunto un ulteriore brano per chiarire meglio le tematiche del romanzo (a mio pare abbastanza attuali).

Moll Flanders

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Daniel Defoe
Moll Flanders
Tradotto da G. Trevisani
Garzanti Libri 2015
10 righe da pagina 167:

Quando, la mattina dopo, avemmo il permesso di salire in coperta, io domandai a uno degli ufficiali della nave se potevo avere il permesso di mandare a terra una lettera, per far sapere ai miei amici dov'era la nave e farmi mandare le cose di cui avevo bisogno. Era, seppi, il nostromo, un tipo d'uomo civile e cortese, il quale mi disse che mi avrebbe dato quel permesso, e tutti gli altri che desideravo, purchè potesse darmeli senza correre rischi. Io gli dissi che non volevo altro; mi rispose che la scialuppa della nave andava a Londra conla prossima marea, e che avrebbe dato la mia lettera da portare.Così, quando fu per partire la scialuppa, venne da me il nostromo e mi disse che la scialuppa partiva, e che ci andava anche lui, e mi domandò se era pronta la lettera della quale doveva occuparsi. Io, potete figurarvelo, m'ero procurata penna, inchiostro e carta, e avevo scritto una lettera indirizzata alla mia governante.

inviato il 09/01/2018
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Daniel Defoe nacque a Stoke Newington il 3 aprile 1660.

Mr Holmes Il mistero del caso irrisolto

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Mitch Cullin
Mr Holmes Il mistero del caso irrisolto
Tradotto da Giovanna Scocchera
Neri Pozza 2015
10 righe da pagina 13:

Tanto all’andata quanto al ritorno aveva percorso gli stessi, interminabili itinerari, perlopiù in compagnia di militari chiassosi, pochi dei quali riconoscevano l’anziano gentiluomo che cenava o sedeva accanto a loro (quel Matusalemme lento come una lumaca che si frugava in tasca alla ricerca di un cerino mai trovato, masticando in continuazione un sigaro giamaicano spento). Quei visi rubizzi si volgevano a lui solo nelle rare occasioni in cui un funzionario proclamava ad alta voce la sua identità, e allora lo scrutavano meravigliati perché, sebbene usasse due bastoni da passeggio, il suo corpo era ancora diritto, e il passare degli anni non aveva smorzato il grigio intenso degli occhi. I capelli candidi, folti e lunghi, come la barba, erano pettinati all’indietro, alla moda inglese.
«È vero? È proprio lei?»
«Temo di potermi fregiare ancora di quel titolo».
«Lei è proprio Sherlock Holmes? No, non ci credo».
«Poco male. Del resto fatico io stesso a crederci».

inviato il 08/01/2018
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Grazie

Ciao Giovanni, sei nella classifica settimanale del mese di gennaio. Scegli partendo da oggi a domenica 21 gennio 10righe che più ti piacciono riportando il link qui nei commenti.

Mitch Cullin (Santa Fe, 23 marzo 1968)

I baci sono definitivi

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Pietrangelo Buttafuoco
I baci sono definitivi
La nave di Teseo 2017
10 righe da pagina 110:

Autunno, d’improvviso, arrivò e dai capelli della Fata strappò tutti i capricci.
La Fata dell’Acacia, di lei si tratta, ebbe a dolersene tanto al punto di mettere il muso ai cervi, ai cerbiatti e ai gattini impertinenti arrivati per giocare con lei, ma pronti a scherzare anche con lui se non fosse che quello – incapace di perdono, capace solo di procedere secondo il suo dovere – in un solo gesto allontanò le bestie e cancellò, soffiandoci sopra come alla torta di compleanno, tutti i colori allegri della stagione calda (illusi, come tutti, dell’eternità).
Spense, Autunno, il giallo acceso dei campi e anche il blu elettrico dei rampicanti futuristi ormai asserragliatisi [...] a Capri.
Severo e grave, poi, consegnò guanti e cappelli alla Fata. Cingendola ai fianchi, le annodò un pullover e, sbracciandosi al modo di un giovanotto, le consegnò un carico di legna per il camino. La Fata, accesa d’amore e non di capricci, prese con sé i versi di Virgilio e lesta si mise l’estate nel cuore (impressionata, come nella canzone della Premiata Forneria Marconi, da cotanto settembre).

inviato il 18/12/2017
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Pagina da edizione e-book.

Mary Poppins

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P.L.Travers
Mary Poppins
Tradotto da Antonio Faeti
Rizzoli 2016
10 righe da pagina 182:

Compere natalizie
"Sento odore di neve" disse Giovanna mentre scendevano dall'autobus.
"Sento odore di alberi di Natale" disse Michele.
"Sento odore di pesce fritto" disse Mary Poppins.
E poi non ci fu tempo di sentire odore di altro,perché l'autobus si era fermato davanti al più grande negozio del mondo e loro stavano per entrare per gli acquisti natalizi.
"Possiamo guardare le vetrine prima?"chiese Michele saltando su una gamba sola per l'eccitazione.
"Per me fa pure"disse Mary Poppins con sorprendente mitezza.
Non che Giovanna e michele fossero veramente sorpresi,perché sapevano che la cosa che piaceva più di tutte a Mary Poppins era guardare le vetrine dei negozi.
Sapevano anche che mentre loro guardavano giocattoli e libri e rami di pungitopo e dolci,Mary Poppins non guardava altro che se stessa riflessa nel vetro.

inviato il 18/12/2017
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P.L.Travers nata il 9.agosto 1899 -Maryborough-Australia
m.il 23.aprile 1996 .a Londra -Regno Unito

Cacciatori di diamanti

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Wilbur Smith
Cacciatori di diamanti
Tradotto da Attilio Veraldi
Superpocket 1997
10 righe da pagina 65:

Il Vecchio si drizzò nella persona. Parve riacquistare imponenza e sorrise. Ora parlò con calma, non ebbe bisogno d'alzare la voce:
“Va' via dal mio nido, cuculo. Vola via!”
A poco a poco Johnny cambiò espressione, il profilo della mascella s'indurì, sporse in fuori aggressiva. Tirò su le spalle e si cacciò le mani in tasca chiudendole a pugno.
Due ossuti martelli.
Annuì scuotendo il capo.
“Capisco.” Scosse di nuovo il capo, poi sorrise. Un sorriso, poco convincente, che gli storse solo la bocca e gli lasciò la cupezza negli occhi. “D'accordo, vecchio bastardo, ti farò vedere io.”
E lasciò la stanza senza voltarsi.
La soddisfazione, una profonda soddisfazione, quasi illuminò il viso del Vecchio. Gongolò, ma a un tratto gli venne meno il fiato. Cominciò a tossire e il dolore lo prese alla gola, violento. S'afferrò debolmente al bordo della scrivania.
Si sentì muovere dentro il ragno della morte, sentì le sue zampe che affondavano più profondamente nella gola e nei polmoni. Ebbe paura.
Lanciò un grido, di dolore e paura, ma nella vecchia dimora non c'era nessuno che potesse udirlo.

inviato il 18/12/2017
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Wilbur Addison Smith (Broken Hill, 9 gennaio 1933)

Non è un paese per vecchi

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Cormac McCarthy
Non è un paese per vecchi
Tradotto da Martina Testa
Einaudi 2007
10 righe da pagina 24:

Moss raccolse la pistola, inserì la sicura col pollice e abbassò il cane. Si accovacciò e cercò di ripulire l'impugnatura dal sangue passandola sui pantaloni dell'uomo, ma il sangue era troppo rappreso. Si alzò, si infilò la pistola alla cintola dietro la schiena, spinse indietro il cappello e si tamponò la fronte sudata con la manica della camicia. Si girò e si mise a osservare la piana. Ritta accanto al ginocchio del morto c'era una pesante cartella di cuoio: Moss sapeva benissimo cosa c'era dentro e provava una paura che non arrivava neanche a capire.
Quando alla fine la prese in mano si allontanò di qualche passo, si sedette sull'erba, si tolse il fucile di spalla e lo posò lì accanto. Si sistemò con le gambe un po' aperte, il mitra in grembo e la cartella fra le ginocchia. Poi allungò la mano, slacciò le due fibbie, aprì la chiusura d'ottone, sollevò la patta e la piegò all'indietro.
Era piena fino all'orlo di banconote da cento dollari. Erano suddivise in mazzi, fermati con fascette da banca su cui era stampato il valore: 10.000 $.

inviato il 11/12/2017
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Cormac McCarthy (Providence, 20 luglio 1933)

Il ciclope

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Paolo RFumiz
Il ciclope
Feltrinelli 2015
10 righe da pagina 93:

Bevo un altro goccio di vino e penso che sto facendo cose che non ho mai fatto.Parlo da solo,leggo ad alta voce,canto camminando tra i cespugli di assenzio o preparando la minestra della sera.Ho anche la sensazione che il mare aperto lentamente disidratii pensieri,renda superflua la sintassi,le spiegazioni ,come se fosse vano comunicare l'incommensurabile.diventi come Ungaretti n trincea,digrigni parole sempre più scabre,sei trafitto da un raggio di sole crocifisso a una costellazione,lì in mezzo al nulla.Le tue giunture diventano stelle ;gomiti , ginocchia,mani e piedi tracciano misteriosi segni zodiacali.E soprattutto senti che è subito sera,Scrivo spesso per disciplina,per mestiere o per autosuggestione.scrivo perché lascio che sia il mare a dettare la storia.Ma sento che ,se davvero non opponessi resistenza,quello stesso mare mi porterebbe pian piano al silenzio.

inviato il 11/12/2017
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Grazie! Ricambio di cuore.

Ma che bella NEWS...ma questo è un regalo di Natale!!!Grazie colgo l'occasione per augurati un piacevole,sereno,armonico e dolce Natale ...esteso allo Staff e a tutti i partecipanti di questo spazio meraviglioso.

Cara Natalina, ti informo che ho già comunicato allo Staff di aver scelto le tue dieci righe. Ciao

Paolo Rumiz è nato a Trieste il 20 dicembre 1947.Scrittore giornalista italiano,inviato speciale del Piccolo di Trieste,editorialista di Repubblica.

Itaca per sempre

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Luigi Malerba
Itaca per sempre
Mondadori 2014
10 righe da pagina 116:

Ho inteso parlare delle guerre come di imprese eroiche, e si celebrano le gesta gloriose dei guerrieri che si distinguono per il loro coraggio, ma quale offesa all'umanità, quale orrore contro natura tutto questo sangue. Che cos'è l'eroismo se non l'esaltazione della violenza? [...] oggi ho capito che l'uomo è il più crudele e violento fra tutti gli esseri viventi.

inviato il 12/12/2017
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Così è Pirandello (se vi pare)

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Daniele Aristarco
Così è Pirandello (se vi pare)
Einaudi Ragazzi 2017
10 righe da pagina 41:

Molto spesso, di notte, non riesco a dormire. Ogni volta che mi succede, mi alzo dal letto, accosto una sedia alla finestra e mi metto a fissare le stelle. E penso che è proprio vero, è molto più facile fare del male che del bene! Per far del male, ad esempio, basta andare incontro alla prima persona che passa e pestargli un piede. Ma per fare del bene occorre saper riconoscere chi ne ha davvero bisogno.
E poi è indispensabile insistere perché, spesso, proprio quelli che si cerca d'aiutare si offendono e rifiutano ogni aiuto.

inviato il 06/12/2017
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Grazie mille!!!

Ciao Francesca sei nella finale del mese di dicembre, 10righe scelte da Voi utenti.

E infine spuntò l'alba

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Marcello Parsi
E infine spuntò l'alba
Youcanprint 2017
10 righe da pagina 99:

Già m'immaginavo i suoi occhi illuminarsi di gioia, le sue braccia che mi stringevano al petto in un appassionato slancio di riconoscenza... i suoi baci...
Spalancai la porta e in un primo momento non mi resi conto di quello che stava succedendo, ma quando sentii qualcosa che somigliava ai rumori di una colluttazione e Fulvia che urlava: "Lasciami porco! Non mi toccare!", corsi nella camera da letto e davanti ai miei occhi si presentò uno spettacolo indegno: Ortazio con una mano teneva inchiodata la giovane su uno dei due giacigli e con l'altra le stava strappando via le vesti con l'intenzione di stuprarla. Lei si dibatteva sotto di lui con tutte le forze, provando a liberarsi, e intanto cercava di graffiargli il viso e di cavargli gli occhi.
"Maledetto bastardo! Lasciala stare immediatamente: è un ordine!" gli intimai, mentre sguainavo la spada.

inviato il 04/12/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Le vicende di questo romanzo si svolgono nell'arco di tempo 62 - 65 d. C. al tempo dell'impero neroniano. Nel brano qui riportato sono presenti entrambi i personaggi principali: Macrino, tribuno dei pretoriani, che svolge il ruolo di io narrante, e Fulvia, una giovane ancella di Ottavia, prima moglie di Nerone e da lui fatta assassinare proprio sotto ai suoi occhi.

Poetica

Poetica 25 settimane 5 giorni fa

Aristotele, sommo filosofo greco (Stagira, 384 a. C. - Calcide, 322 a. C.)

Orazio, una via per la saggezza

Orazio, una via per la saggezza 25 settimane 6 giorni fa

Il nome Leuconoe, la ragazza a cui è dedicata la poesia, in greco significa mente bianca, ossia animo candido, per indicare la semplicità e l'ingenuità dei suoi sentimenti.

Orazio, una via per la saggezza 26 settimane 11 ore fa

Quinto Orazio Flacco, poeta latino (Venosa, 65 a. C. - Roma, 8 a. C.)
Questa è la celebre Ode 11 del I libro, quella del "carpe diem".

L'Accademia del Bene e del Male

L'Accademia del Bene e del Male 29 settimane 4 giorni fa

Complimenti! E' un brano molto intrigante e sinistramente allusivo...

Tanti saluti da Orazio

Tanti saluti da Orazio 1 year 24 settimane fa

Dalla XVI epistola del primo libro (ovviamente di Quinto Orazio Flacco).

Poesie e prose

Poesie e prose 1 year 24 settimane fa

Sono i versi 59 - 74 della poesia "Consalvo" (come numero d'ordine, diciassettesima dei "Canti").

Quando ruggisce la notte

Quando ruggisce la notte 1 year 25 settimane fa

il suo corpo..."
Vidi Rutilia arrossire, mentre le sue labbra si contraevano in una smorfia di schifo.
"Però, a parte questa affermazione aberrante, suggeritagli dalla perversione della sua indole, - riprese il vecchio - è tutto il complesso della sua ideologia a suscitare nel mio animo nausea e apprensione. Dal punto di vista religioso, egli, con il pretesto di aver trovato veri o presunti punti di contatto tra i differenti culti, ne ha imposto l'unificazione forzata, in vista - a suo dire - di un nuovissimo culto, che li abbraccerebbe tutti..."
Ho aggiunto un ulteriore brano per chiarire meglio le tematiche del romanzo (a mio pare abbastanza attuali).

Odi ed Epodi

Odi ed Epodi 1 year 25 settimane fa

E' l'Ode XVII del II libro.

I Canti

I Canti 1 year 26 settimane fa

Caro Catullo! Quanta carta stampata e rilegata potrebbe essere equiparata agli "Annales Volusi, cacata carta"?

Quando ruggisce la notte

Quando ruggisce la notte 1 year 26 settimane fa

Ho voluto aggiungere qualche altra riga, per chiarire meglio il significato e il tenore del brano citato.

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