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Pagina di bcoleschi

Cime tempestose

immagine copertina
Emily Bronte
Cime tempestose
Tradotto da Rosina Binetti
Garzanti 2000
10 righe da pagina 84:

Se tutto il resto perisse, e lui rimanesse, io continuerei a esistere; e, se tutto il resto rimanesse e lui fosse annientato, l'universo si cambierebbe per me in un'immensa cosa estranea; non mi parrebbe più di essere una parte di esso. Il mio amore per Linton è simile al fogliame del bosco; il tempo lo muterà, ne sono sicura, come l'inverno muta gli alberi; il mio amore per Heathcliff somiglia alle eterne rocce che stanno sottoterra: una sorgente di gioia poco visibile, ma necessaria. Nelly, io sono Heathcliff! Lui è sempre nella mia mente; non come un piacere, come neppur io sono sempre un piacere per me stessa, ma come il mio proprio essere.

inviato il 06/12/2011
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Commenti

Annalisa abbiamo pubblicato le tue 10 righe http://scrivi.10righedailibri.it/compleanni-dautore-28

GRAZIE MILLE! sono proprio contenta!! scriverò subito la mail! buona giornata a tutti!

Cara Annalisa i classici premiano sempre...ti aggiudichi un libro incentivo per essere stata la più votata della settimana!
Manda una email all'indirizzo info@10righedailibri.it ed i nostri editori ti spediranno a casa un libro in regalo.
Complimenti per la vittoria :)
Isabella

vi rivelo che io lo lessi ,tanti anni fa ,aspettavo mio figlio,per questo motivo ,lo amo ancora ,ricordo anche delle passeggiate nella brughiera inglese,durante le vacanze estive,ho apprezzato anche il film..buona giornata

è piaciuto moltissimo anche a me !! pensare che ce l'avevo in libreria da un po' ma mi sono decisa a prenderlo solo dopo aver letto "Kamo - L'agenzia di Babele" ... Volevo saperne di più su questa Caterina Earnshaw e sono stata accontentata da un lungo e avvincente racconto accanto al caminetto!

bellissimo questo libro

quanto l'ho amato questo libro.. grazie :)

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Gente di Dublino

immagine copertina
James Joyce
Gente di Dublino
Tradotto da Attilio Brilli
Oscar Mondadori 1988
10 righe da pagina 208:

Un picchiettare sommesso sui vetri lo fece voltare verso la finestra: aveva ricominciato a nevicare. Osservò assonnato i fiocchi neri e argentei che cadevano obliqui contro il lampione. Era giunto il momento di mettersi in viaggio verso occidente. Sì, i giornali dicevano il vero: c'era neve dappertutto in Irlanda. Cadeva ovunque nella buia pianura centrale, sulle nude colline; cadeva soffice sulla palude di Allen e più a ovest sulle nere, tumultuose onde dello Shannon. Cadeva in ogni canto del cimitero deserto, lassù sulla collina dov'era sepolto Michael Fury. S'ammucchiava alta sulle croci contorte, sulle pietre tombali, sulle punte del cancello, sugli spogli roveti. E la sua anima gli svanì adagio adagio nel sonno mentre udiva lieve cadere la neve dell'universo, e cadere lieve come la discesa della loro estrema fine sui vivi e sui morti.

inviato il 28/02/2011
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Grazie a tutti!!! il mio recapito dovreste già averlo, ve lo rimando per sicurezza :-)

Complimenti Marinella, le tue righe sono state le più votate...
mandaci un tuo recapito a
info@10righedailibri.it
in modo da poter ricevere il libro incentivo che ti spetta in regalo!!

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IN TUTTI I SENSI COME L'AMORE

immagine copertina
SIMONA VINCI
IN TUTTI I SENSI COME L'AMORE
EINAUDI 1999

<< Mi avvolgo col silenzio come se fosse una soffice coperta di panno. Mi ci rotolo dentro, gli occhi chiusi e i pugni stretti. Più ascolto, più i rumori, anche quelli minimi, si allontanano e si disfano. Gomitoli di polvere nera che si sfaldano al vento. Mi addormento, come facevo da bambina, in un tempo che è diffici...le ricordare altro che così: sensazioni confuse e tutte di pelle. Il corpo ricorda le cose - l'amore, le persone, il tempo - meglio dell'anima. Si porta dietro, e dentro, tutto. Resiste a ogni bufera, la memoria del corpo. Tenace come sanno esserlo anche gli alberi, le rocce. Mi è sempre piaciuto scrivere lettere. Le parole sono un corteggiamento violento. Entrano dentro la carne di chi legge. Le parole scritte fanno paura. Ho sempre pensato che quando si scrive venga fuori il ritmo dell'anima; quando si parla si mente, quando si scrive no. Non è possibile. E' come tirare fuori da sé qualcosa di vitale e spaventoso, come un organo spiaccicato sulla carta. Incartare un fegato e spedirlo, questo è scrivere lettere. >>

inviato il 07/12/2010
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Le parile scritte fanno paura...ma che POTERE, hanno...

già....vero ora solo sms e mail!!!!

"Incartare un fegato e spedirlo, questo è scrivere lettere"...Peccato che ormai quasi nessuno lo faccia più...

Elogio della Vecchiaia

immagine copertina
Petrarca
Elogio della Vecchiaia
Tradotto da Pasquale Stoppelli
La Vita Felice 2009
10 righe da pagina 61:

- Sono vecchio, segnato dalle rughe e da una generale decadenza: a stento mi riconosco.
- Questo fin dall'inizio ti preannunciai che sarebbe accaduto. Certo con minor desiderio ti avvicinerai allo specchio, forse piacerai meno ai tuoi occhi e meno di sicuro a quelli delle donne leggere: nella voglia di piacere a loro è difficile dire se prevalga la vanità o la libidine. Ma coloro che cercano la fede, la costanza, la gravità, la prudenza saranno più sicuri di trovare ciò che desiderano in un volto rugoso che non in guance morbide e distese.

inviato il 22/11/2010
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Come fare ..."Di necessità virtù"

Bello, già! Ma sarà vero?

Se una notte d'inverno un viaggiatore

immagine copertina
Italo Calvino
Se una notte d'inverno un viaggiatore
Mondadori

Le stazioni si somigliano tutte; poco importa se le luci non riescono a rischiarare più in là del loro alone sbavato, tanto questo è un ambiente che tu conosci a memoria, con l'odore di treno che resta anche dopo che tutti i treni sono partiti, l'odore speciale delle stazioni dopo che è partito l'ultimo treno. Le luci della stazione e le frasi che stai leggendo sembra abbiano il compito di dissolvere più che di indicare le cose affioranti da un velo di buio e di nebbia. Io sono sbarcato in questa stazione stasera per la prima volta in vita mia e già mi sembra d'averci passato una vita, entrando e uscendo da questo bar, passando dall'odore della pensilina all'odore di segatura bagnata dei gabinetti, tutto mescolato in un unico odore che è quello dell'attesa, l'odore delle cabine telefoniche quando non resta che recuperare i gettoni perché il numero chiamato non dà segno di vita.
Io sono l'uomo che va e viene tra il bar e la cabina telefonica. Ossia; quell'uomo si chiama «io» e non sai altro di lui, così come questa stazione si chiama soltanto «stazione» e al di fuori di essa non esiste altro che il segnale senza risposta d'un telefono che suona in una stanza buia d'una città lontana. Riattacco il ricevitore, attendo lo scroscio di ferraglia giù per la gola metallica, ritorno a spingere la porta a vetri, a dirigermi verso le tazze ammucchiate ad asciugare in una nuvola di vapore.

inviato il 24/10/2010
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grazie!

ciao Piero, complimenti, hai vinto il libro incentivo con queste 10righe....

Grazie mille Piero per aver apprezzato la mia poesia|

Gomorra

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Roberto Saviano
Gomorra
Mondadori 2006
10 righe da pagina 195:

Al mondo non esiste cosa, organica o disorganica, oggetto metallico, elemento chimico, che abbia fatto più morti dell'AK-47. Il kalashnikov ha ucciso più della bomba atomica di Hiroshima e Nagasaki, più del virus dell'HIV, più della peste bubbonica, più della malaria, più di tutti gli attentati dei fondamentalisti islamici, più della somma dei morti di tutti i terremoti che agitano la crosta terrestre. Un numero esponenziale di carne umana impossibile persino da immaginare. Solo un pubblicitario riuscì, a un convegno, a dare una descrizione convincente: consigliava che per immaginare i morti uccisi dal mitra si sarebbe dovuto riempire una bottiglia di zucchero, facendo cascare i granelli dal foto sulla punta del pacco. Ogni grano di zucchero è un morto ucciso dal kalashnikov.

inviato il 19/11/2010
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Comunque vi mando un messaggio, forse ho scoperto qualcosa di cui non vi siete accorti XD

E di che? :D

Grazie Francesco!
:)

Si i contenuti sono gli stessi, ma tipo le pagine non sono esattamente quelle, la copertina può essere diversa, ecc... :D

Nel colophon c'è scritto Mondolibri su licenza Mondadori?
Mi sa che a cambiare è solo la confenzione. I contenuti dovrebbero rimare gli stessi.

Allora io l'ho scaricata ma non l'ho messa. XD (Con i libri di Mondolibri è un bel problema. In realtà i libri loro li ristampano con una loro versione (che poi cambia poco), ma la casa editrice rimane quella "originale" XD)

ahahah non ti sei sbagliato... la copertina l'avevo messa io
:)

La mia è l'edizione di Mondolibri, mi ero sbagliato con la copertina :P Ho messo quella giusta ^^

Francesco, queste 10 righe sono le n. 666
:))

Monteverde

immagine copertina
Gianfranco Franchi
Monteverde
Castelvecchi 2009
10 righe da pagina 108:

Mio nonno aveva un ufficio con quattordici dipendenti. «Paga sempre. Paga tutti, e pagali magari con un giorno d’anticipo» – diceva il vecchio pioniere al nipotino, allievo delle scuole elementari. «Ricordati che ognuno dei tuoi dipendenti è una famiglia; levare denaro a quel dipendente significherebbe levare denaro a una famiglia. Rinuncia a comprarti qualcosa, ma paga i dipendenti. Ne va del tuo onore, ne va del rispetto che ti porteranno. Magari con le toppe ar culo, ma senza buffi. Hai capito?». Io, bambino, annuivo.
«La nostra famiglia viene dal niente. Noi sappiamo cosa significa non avere i soldi per comprarsi da mangiare, e non sapere come arrivare a fine mese. Chi lavora per noi non deve lamentarsi mai. Una volta firmato, il contratto è quello.

inviato il 16/11/2010
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Sì, proprio una bella gara, ma mi risulta che siamo pari ; ) Grazie a tutti coloro che hanno messo il segnalibro!

Enrico, con queste 10 righe, le più segnalibrate della settimana, vinci il libro incentivo.........complimenti

Enrico....bellissima e sana competizione....

Intanto Sweets zitta zitta è arrivata a 11...

Sono d'accordo Melania, però sono troppo divertenti queste querelles con Patti ci infervora ; )

Il libri sono l'indispensabile pane quotidiano...
però volevo la frutta prima che Enrico la mangi tutta.
Uffaaaaaaaaa!
:)))

Il tuo segnalibro sa un po' di ricatto : D
E io da sportivo ho messo pure il segnalibro a Francesco...

Enricooooooo, tu sei tranquillo tranquillo ma se ti giri un attimo e guardi la classifica ti accorgerai che sei CIRCONDATO dall'esercito di Francesco.
Se non mi porti il frutto del tuo bel melograno... niente voto!
ahahahahah

Merita, anche se non l'ho ancora finito, queste 10 righe poi sono particolarmente significative...

lo leggerò!

Un cappello pieno di ciliege

immagine copertina
Oriana Fallaci
Un cappello pieno di ciliege
RCS libri 2008

...Non se ne accorse in tempo perché chi ama a vuoto spera che la persona amata ricambi il suo amore. In tale speranza vive, aspetta, si illude. Non vede quel che dovrebbe vedere, resta vittima di malintesi spesso crudeli, e a Rimini lei fu vittima d'un malinteso molto crudele. D'un equivoco addirittura atroce. Quando ciò che doveva accadere accadde, infatti, Antonio commise una grossa imprudenza. La coinvolse nella felicità che lo ubriacava, e forse per distrarre gli eventuali sospetti la trattò più affettuosamente di quanto l'avesse mai trattata. Come siete graziosa oggi, Giacoma, come ti dona quel vestito. Non stare lì sola, Giacoma, sedete accanto a me......E una mattina fece l'errore più grave di tutti. In uno slancio di entusiasmo, le dette un bacio. Un bacio sulla guancia, bada bene. Innocente. Il guaio è che Giacoma non era mai stata baciata da un uomo. Non sapeva distinguere tra un bacio vero e un bacio innocente. Nella sua ansia di essere amata da colui che amava credette o volle credere che all'improvviso Antonio si fosse innamorato di lei, e accecata dall'illusione non vi

inviato il 13/10/2010
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segnalibro aggiunto!

lo voglio:)

segnalibro aggiunto

segnalibro aggiunto!! bellisimo questo libro

segnalibro aggiunto!

segnalibro aggiunto!

IN TUTTI I SENSI COME L'AMORE

IN TUTTI I SENSI COME L'AMORE 8 years 27 settimane fa

Le parile scritte fanno paura...ma che POTERE, hanno...

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