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Pagina di alessandra.accoto

In viaggio contromano

immagine copertina
Michael Zadoorian
In viaggio contromano
Tradotto da Claudia Tarolo
Marcos y Marcos 2009
10 righe da pagina 55:

E' bello, così, è bello tacere. Parlare rovinerebbe tutto. Per un attimo, potrei piangere dalla felicità. E' per momenti come questo che amo tanto viaggiare, la ragione per cui ho sfidato tutti. Noi due insieme, come siamo sempre stati, senza parlare, senza fare niente di speciale, semplicemente in vacanza. Lo so che niente dura, ma anche quando ti rendi conto che qualcosa sta per finire, puoi sempre voltarti indietro e prendertene ancora un po' senza che nessuno se ne accorga.

inviato il 26/11/2012
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Alessandra, invia il tuo indirizzo a libroincentivo@10righedailibri.it :)

Grazie mille Barbara! Non vedo l'ora che arrivi! :)

Regalo il libro incentivo ad Alessandra!

Regalo il libro incentivo ad alessandra!!

Anno di edizione: 2009; Traduttore: Claudia Tarolo

Anno di edizione e nome del traduttore? : )

Ale..sono senza parole..bellissime righe..soprattutto la fine!

Le città invisibili

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Italo Calvino
Le città invisibili
Arnoldo Mondadori
10 righe da pagina 160:

Già il Gran Kan stava sfogliando nel suo atlante le carte delle città che minacciano negli incubi e nelle maledizioni: Enoch, Babilonia, Yahoo, Butua, Brave New World.
Dice:- Tutto è inutile, se l'ultimo approdo non può essere che la città infernale, ed è là in fondo che, in una spirale sempre più stretta, ci risucchia la corrente.
E Polo:- L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già quì, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.

inviato il 21/11/2012
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Grazie! :)

amica hai scelto un libro stupendo!!!

benvenuta Alessandra!

Margherita Dolcevita

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Stefano Benni
Margherita Dolcevita
Feltrinelli 2005
10 righe da pagina 23:

Allora la Manson, con la faccia stizzita, ci ha puntato contro il dito e ha detto: - Cosa si fa laggiù all'ultimo banco, si ride?
Ha pronunciato "si ride" con un tono come se dicesse: "si spaccia droga", "si fabbricano bombe". Allora mi sono alzata e ho detto:
- Effettivamente, signora professoressa, stavamo ridendo in quanto ritenevamo buffo ciò di cui parlavamo, ma non c'era niente di oggettivamente malsano e criminoso nel nostro atteggiamento, io capisco bene che se ridessimo ininterrottamente per tutto l'orario scolastico ciò farebbe sospettare una nostra disattenzione, o spregio, o beata cretinaggine, ma ritengo che un po' di umorismo anche in questa austera sede faccia bene allo spirito e, di riflesso, alla gioia dell'apprendimento. In quanto al rapporto fra riso e matematica...-
Non mi ha fatto finire. Ha ringhiato: "smetti-o-ti-do-due", e per fortuna è suonata la campanella.

inviato il 01/12/2013
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Partecipo al Giuoco domenicale #43: Righe scolastiche + link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-43-righe-scolastiche

Uno, nessuno e centomila

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Luigi Pirandello
Uno, nessuno e centomila
Tradotto da A cura di Ugo M. Olivieri
I CLASSICI UNIVERSALE ECONOMICA FELTRINELLI 1970

L’idea che gli altri vedevano in me uno che non ero io quale mi conoscevo; uno che essi soltanto potevano conoscere guardandomi da fuori con occhi che non erano i miei e che mi davano un aspetto destinato a rendermi sempre estraneo, pur essendo in me, pur essendo il mio per loro (un “mio” dunque che non era per me!); una vita nella quale pur essendo la mia per loro, io non potevo penetrare, quest’idea non mi diede più requie.
Come sopportare in me questo estraneo? Questo estraneo che ero io stesso per me? Come non vederlo? Come non conoscerlo?
Come restare per sempre condannato a portarmelo con me, in me, alla vista degli altri e fuori intanto dalla mia?

inviato il 10/12/2012
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Ciao Barbara ti comunico che le tue righe sono state scelte come migliori della settimana!!! Complimenti a breve riceverai un libro incentivo, facci avere un tuo recapito a
libroincentivo@10righedailibri.it

Senza faccine, pubblicate anche voi per favore.

Non avevo dubbi!

Adoro questo libro, questa concezione e Pirandello!

Un brindisi con Socrate

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Luciano Verdone
Un brindisi con Socrate
Edizioni Adea 2007
10 righe da pagina 78:

Il più grande filosofo è il bambino, quando si meraviglia di qualcosa e non si placa finchè l'adulto non partecipa alla gioia della sua scoperta.

inviato il 04/12/2012
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Esatto! :)

Esatto! E tu di dove, L'Aquila?

Si Rossella... ci "divide" una Grossa Montagna... perchè presumo Tu sia di Teramo :)

Ciao Barbara! Sì, sono abruzzese..anche tu?! :)

Ciao Rossella, il Prof. Verdone lo conosco anch'io, non mi ha insegnato ma ho letto e seguito molte cose di Lui... Quindi sei Abruzzese? ;)

Luciano Verdone è stato mio professore di storia e filosofia al liceo!! :) Ci ha sempre stimolato alla riflessione e al dialogo, avvicinandoci anche alla sociologia e alla psicologia..

Vivere, amare, capirsi

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Leo Buscaglia
Vivere, amare, capirsi
Oscar Mondadori
10 righe da pagina 80:

Noi non siamo certamente ciò che sappiamo. La nostra civiltà ci fa ritenere che sia essenziale la gioia continua. Non conosco altre culture altrettanto votate al piacere. Ci perdiamo nella ricerca continua del piacere e dimentichiamo che ci sono altre cose. Non appena ci sentiamo un pochino infelici, inghiottiamo una pillola o beviamo qualche euforizzante. Chi ha voglia di soffrire? La nostra è una cultura che aborrisce e teme la sofferenza. Non voglio certo dirvi "crogioliamoci nella sofferenza". Io preferisco di gran lunga insegnare e imparare nella gioia. La gioia è una grande maestra, ma lo è anche la confusione! La speranza è una grande maestra, ma lo è anche la disillusione! E la vita è una grande maestra, ma lo è anche la morte. Se negate a voi stessi uno qualunque di questi aspetti, non farete un'esperienza totale della vita.

inviato il 03/12/2012
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Sulla strada

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Jack Kerouac
Sulla strada
Tradotto da Marisa Caramella
Oscar Mondadori 1995

A quel tempo danzavano per le strade come pazzi e io li seguivo a fatica come ho fatto tutta la vita con le persone che mi interessano, perché le uniche persone che esistono per me sono i pazzi, i pazzi di voglia di vivere, di parole, di salvezza, i pazzi del tutto e subito, quelli che non sbadigliano mai e non dicono mai banalità ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi d’artificio gialli che esplodono simili a ragni sopra le stelle e nel mezzo si vede scoppiare la luce azzurra e tutti fanno “Oooooh!”.

inviato il 03/12/2012
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Anche se quella di Marisa Caramella suona un po' più moderna, io personalmente preferisco quella di Magda Maldini de Cristofaro, perché mi sembra più fedele al testo originale, del quale cerca di ricreare anche il ritmo riproponendo l'ordine dei sintagmi. Poi, per poter giudicare con maggiore convinzione, bisognerebbe probabilmente leggere tutto il libro nelle due traduzioni, tenendo sott'occhio l'originale..o, se non proprio tutto il libro, almeno qualche altro brano.. :)

cioè... ho visto che ci sono i loro nomi ma che ne pensate? io penso che Marisa Caramella abbia fatto un lavoro migliore per mondadori!

e di chi sono queste traduzioni?! allora citiamoli questi due signori!

Ciao Barbara! Ho visto che abbiamo pubblicato le stesse righe. Oltre al piacere di scoprire gusti in comune, penso possa essere interessante confrontare le due traduzioni a partire dalla versione originale.. che dici?! La posto in entrambe le nostre citazioni..

They danced down the streets like dingledodies, and I shambled after as I've been doing all my life after people who interest me, because the only people for me are the mad ones, the ones who are mad to live, mad to talk, mad to be saved, desirous of everything at the same time, the ones that never yawn or say a commonplace thing, but burn, burn, burn like fabulous yellow roman candles exploding like spiders across the stars and in the middle you see the blue centerlight pop and everybody goes “Awww!”

Oceano Mare

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Alessandro Baricco
Oceano Mare
Biblioteca universale Rizzoli BUR
10 righe da pagina 137:

Venivano dai due piu' lontani estremi della terra, da pensare che mai si sarebbero sfiorati, se non attraversando da capo a piedi l'universo e invece nemmeno si erano dovuti cercare, questo e' incredibile, e tutto il difficile era stato solo riconoscersi, una cosa di un attimo, il primo sguardo e gia' lo sapevano. Perche' nessuno possa dimenticare che non si e' mai lontani abbastanza per trovarsi. MAI!

inviato il 01/12/2012
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Si può amare anche 20 volte nella vita, e ogni amore si vive con intensità diversa!!Non trovate?

Condivido il tuo pensiero. Grazie Emma

io ci credo Maria a quello che ha scritto Coelho, l'importante rimane " riuscire a riconoscersi, trovarsi, ma lo stesso rimane uno stupendo mistero.

Gli incontri importanti sono gia' combinati dalle anime prima ancora che i corpi si vedano...
Paolo Coelho

Ho letto questo libro due volte: la prima volta 10 anni fa circa; la seconda volta qualche mese fa. E devo dire che ogni volta mi sembra la prima volta, riesce a farmi provare emozioni sempre nuove. Grazie a voi per i commenti. Un passaggio simile non poteva essere lasciato nell'indifferenza.

il passaggio che hai postato è uno dei miei preferiti del libro che ogni tanto vado a rileggere perchè quel che leggo mi pare che sia stato scritto per me

Ultimamente ho letto il libro della giovane italo-palestinese Widad Tamimi 'Il caffe' delle donne'. In un passaggio scrive: 'l'amore non si divide si moltiplica'. Oggigiorno credo che siano rimasti in pochi a credere all'anima gemella...Questo per rispondere alla tua domanda se si puo' amare piu' volte nella vita. Nella mia esperienza personale, condivido il concetto poetico di Baricco: io italiana, mio marito arabo...eppure ci siamo incontrati...ed e' bastato uno sguardo per riconoscerci...

…proprio ieri ho letto che la famosa leggenda giapponese…pare abbia origini cinesi…ma preferisco di gran lunga questa del filo rosso legato al mignolo…ha un sapore più dolce…e mi chiedevo "…se l'anima gemella è una e una sola…come si può pensare di essere capaci di Amare più volte nella vita?..."
…tuttavia adoro Oceano Mare…Baricco ha la capacità di leggerle le cose mentre scrive…e ti entra dentro…trasportandoti in quei luoghi meravigliosi e immaginabili solo a coloro che hanno la fortuna di incontrarsi con l'altro capo del filo…

Lo scrittore in questo passo sintetizza il concetto di anime gemelle. In Giappone si racconta che le anime gemelle nascono collegate da un filo rosso che le unira' per tutta la vita. Niente potra' mai impedire loro di incontrarsi e quando questo succedera' bastera' uno sguardo per riconoscersi.

Questa è poesia

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Kahlil Gibran
Questa è poesia
10 righe dai libri

Il vero amore non è né fisico né romantico.
Il vero amore è l'accettazione di tutto ciò che è, è stato, sarà e non sarà.
Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno.
La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia!

Kahlil Gibran

inviato il 29/11/2012
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Righe stupende! Vorrei averle sempre davanti agli occhi!

la prendo in prestito troppo bella :)

Sulla strada

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Jack Kerouac
Sulla strada
Oscar Mondadori
10 righe da pagina 265:

"Adesso considera un po' questi qua davanti. hanno preoccupazioni, contano i chilometri, pensano a dove devono dormire stanotte, quanti soldi per la benzina, il tempo, come ci arriveranno... e in tutti i casi ci arriveranno lo stesso, capisci. Però hanno bisogno di preoccuparsi e d'ingannare il tempo con necessità fasulle o d'altro genere, le loro anime puramente ansiose e piagnucolose non saranno in pace finchè non riusciranno ad agganciarsi a qualche preoccupazione affermata e provata e una volta che l'avranno trovata assumeranno un'espressione facciale che le si adatti e l'accompagni, il che, come vedi, è solo infelicità, e per tutto il tempo questa aleggia introno a loro ed essi lo sanno e anche questo li preoccupa senza fine.""

inviato il 28/11/2012
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il cane di uno dei protagonisti di "Su e Giù per Beverly Hills" si chiama Kerouac, in onore dello scrittore e metaforicamente poichè è il cane di uno che inizia la sua nuova vita da ex barbone! vedetevelo, è carinissimo! con Bette Midler

mi devo comprare questo libro

se vabbè..HAI VINTO TE

Il Profeta

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Gibran Khalil Gibran
Il Profeta
Tradotto da Francesco Medici
Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo 2005

Allora Almitra parlò di nuovo e disse: E che cosa del Matrimonio, maestro?
Ed egli rispose dicendo:
Amatevi l'un l'altro, ma non costituite un'obbligazione d'amore: fatelo essere piuttosto un mare in movimento tra le sponde delle vostre anime.
Riempite ognuno la coppa dell'altro ma non bevete da una sola coppa.
Datevi l'un l'altro del vostro pane ma non mangiate dalla stessa forma di pane.
Cantate e danzate insieme e siate gioiosi, ma fate che ognuno di voi sia solo, proprio così come le corde di un liuto sono sole anche se esse vibrano per la stessa musica.
Donate i vostri cuori, ma non per la custodia di uno entro l'altro. Poiché solo la mano della Vita può contenere i vostri cuori. E state ritti insieme tuttavia non troppo vicini insieme: Poiché le colonne del tempio stanno a distanza, e la quercia e il cipresso non crescono l'una nell'ombra dell'altro.

inviato il 27/11/2012
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...danzino per voi i venti dei cieli..

MONTAIGNE L'ARTE DI VIVERE

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Sarah Bakewell
MONTAIGNE L'ARTE DI VIVERE
Tradotto da Thomas Fazi
Campo dei Fiori 2010
10 righe da pagina 195:

Montaigne amava stare in mezzo agli altri.
Conversare gli piaceva più di ogni altra cosa.
Avrebbe preferito di gran lunga perdere la vista che l'udito o la parola,poichè considerava parlare più dilettevole che leggere.
E non si riferiva solo ai discorsi seri e solenni; quelli che più lo divertivano erano "i discorsi pungenti e concisi che l'allegria e l'intimità portano fra gli amici, che celiano e si burlano scherzosamente e vivacemente gli uni degli altri.
Ogni conversazione è buona, purchè sia amichevole e bonaria.
La socievolezza andrebbe inculcata nei bambini fin dalla più tenera età, per aiutarli a uscire dal loro guscio:
"Dal frequentare la gente si ricava una meravigliosa chiarezza per giudicare gli uomini.
Noi siamo tutti ristretti e rattrappiti in noi stessi, e non vediamo più in là del nostro naso".

inviato il 26/11/2012
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In viaggio contromano

In viaggio contromano 6 years 36 settimane fa

Grazie mille Barbara! Non vedo l'ora che arrivi! :)

In viaggio contromano 6 years 37 settimane fa

Anno di edizione: 2009; Traduttore: Claudia Tarolo

Le città invisibili

Le città invisibili 6 years 38 settimane fa

Grazie! :)

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