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Pagina di menscritica

Novecento

immagine copertina
Alessandro Baricco
Novecento
Feltrinelli
10 righe da pagina 18:

Io, che non ero stato capace di scendere da questa nave, per salvarmi sono sceso dalla mia vita.
Gradino dopo gradino. E ogni gradino era un desiderio. Per ogni passo, un desiderio a cui dicevo addio.
Non sono pazzo, fratello. Non siamo pazzi quando troviamo il sistema per salvarci. Siamo astuti come animali affamati. Non c'entra la pazzia. È genio, quello. È geometria. Perfezione. I desideri stavano strappandomi l'anima. Potevo viverli, ma non ci son riuscito.
Allora li ho incantati.
E a uno a uno li ho lasciati dietro di me. Geometria. Un lavoro perfetto.

inviato il 04/10/2011
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Bellissime 10 righe, probabilmente le stesse che avrei scelto io...

Siddharta

immagine copertina
Hermann Hesse
Siddharta
Adelphi
10 righe da pagina 190:

Posso amare una pietra, Govinda, e anche un albero o un pezzo di corteccia.
Queste son cose, e le cose si possono amare. Ma le parole non le posso amare. Ecco perché le dottrine non contan nulla per me: non sono né dure né molli, non hanno colore, non hanno spigoli, non hanno odori, non hanno sapore, non hanno null'altro che parole. Forse è questo ciò che impedisce di trovar la pace: le troppe parole.

inviato il 01/12/2010
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Un romanzo che mi ha segnato e che ha alimentato la mia curiosità verso la filosofia buddhista.

Le città invisibili

Italo Calvino
Le città invisibili
Einaudi
10 righe da pagina 38:

Marco Polo descrive un ponte pietra su pietra.
- Ma qual è la pietra che sostiene il ponte? - chiede Kublai Kan.
- Il ponte non è sostenuto da questa o quella pietra, - risponde Marco. - Ma dalla linea dell'arco che esse formano.
Kublai Kan rimane silenzioso, riflettendo. Poi soggiunge: - Perché mi parli delle pietre? E' solo dell'arco che m'importa.
Polo risponde: - Senza pietre non c'è arco.

inviato il 30/11/2010
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The mistress, fantastica scalata!!!...per di più mi sono accorta adesso che mancava il tuo segnalibro!l Complimenti:D

Complimenti The Mistress, queste 10 righe sono state le più apprezzate dai nostri lettori, così ti sei aggiudicato il libro-incentivo di questa settimana!
Puoi inviarci un recapito a cui spedire il libro a info@10righedailibri.it indicando che genere preferisci.
Un saluto
Cristina
Staff 10righedailibri

non riesco a trovare la copertina... :(
puoi fare una foto e mandarla a staff@10righedailibri.it?

'93

The mistress, di che anno è l'edizione?

Il nome della rosa

Umberto Eco
Il nome della rosa
Bompiani
10 righe da pagina 289:

Sino ad allora avevo pensato che ogni libro parlasse delle cose, umane o divine, che stanno fuori dai libri. Ora mi avvedo che non di rado i libri parlano di libri, ovvero è come se parlassero fra loro. Alla luce di questa riflessione, la biblioteca mi parve ancora più inquietante. Era dunque il luogo di un lungo e secolare sussurro, di un dialogo impercettibile tra pergamena e pergamena, una cosa viva, un ricettacolo di potenze non dominabili da una mente umana, tesoro di segreti emanati da tante menti, e sopravvissuti alla morte di coloro che li avevano prodotti, o se ne erano fatti tramite.

inviato il 26/11/2010
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Il trono di spade

George R. R. Martin
Il trono di spade
Mondadori
10 righe da pagina 66:

"Allora lascia che ti dia qualche consiglio, bastardo" riprese Tyrion Lannister. "Mai, mai dimenticare chi sei, perché di certo il mondo non lo dimenticherà. Trasforma chi sei nella tua forza, così non potrà mai essere la tua debolezza. Fanne un'armatura, e non potrà mai essere usata contro di te."
Jon Snow non era in vena di stare a sentire consigli, da nessuno. "Tu che ne sai di cosa significa essere un bastardo?"
"Agli occhi dei loro padri, tutti i nani sono bastardi."

inviato il 25/11/2010
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Tyrion e Jon, i miei personaggi preferiti in questa saga :P

animali spiaccicati

immagine copertina
elio e le storie tese
animali spiaccicati
Einaudi

Gennaio Gennaio
tu sei molto freddo
a Gennaio ci si mette il cappotto
e il cappello e i guanti di lana
ma nessuno dice che in Australia
accade esattamente il contrario
chi c’è dietro questa disinformazione
o Gennaio?
Qualche mese invidioso del tuo successo
o tu stesso
per motivi che mi sfuggono?
Scusa se mi scaldo, o Gennaio
ma ho un po’ di freddo.

inviato il 30/09/2011
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Le città invisibili

immagine copertina
Italo Calvino
Le città invisibili
Mondadori
10 righe da pagina 113:

La città di Leonia rifà se stessa tutti i giorni: ogni mattina la popolazione si risveglia tra lenzuola fresche, si lava con saponette appena sgusciate dall'involucro, indossa
vestaglie nuove fiammanti, estrae dal più perfezionato frigorifero barattoli di latta ancora intonsi, ascoltando le ultime filastrocche che dall'ultimo modello d'apparecchio.
Sui marciapiedi, avviluppati in tersi sacchi di plastica, i resti di Leonia d'ieri aspettano il carro dello spazzaturaio. Non solo i tubi di dentifricio schiacciati, lampadine fulminate, giornali, contenitori, materiali d'imballaggio, ma anche scaldabagni, enciclopedie, pianoforti, servizi di porcellana: più che dalle cose di ogni giorno che vengono fabbricate vendute comprate, l'opulenza di Leonia si misura dalle cose che ogni giorno vengono buttate via per far posto alle nuove. Tanto che ci si chiede se la vera passione di Leonia sia davvero come dicono il godere delle cose nuove e diverse, o non piuttosto l'espellere, l'allontanare da sé, il mondarsi d'una ricorrente impurità.

inviato il 30/09/2011
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Anch'io ho ricordato nel" Marcovaldo",temi attuali

nonostante ci siano citati già molti libri di Calvino, ho scelto questo per le parole profetiche e quantomai attuali, con l'emergenza rifiuti che incombe sulle nostre città...

tutto il racconto lo trovate qui:
http://www.youtube.com/watch?v=LcqvxbnfTkM

I doni

immagine copertina
Ursula K. Le Guin
I doni
Tradotto da Riccardo Valla
Nord 2006

Da pagina 18:
Vedere la tua vita come una storia mentre la stai vivendo può aiutarti a viverla meglio: non è saggio pensar di sapere come sarà o come andrà a finire. Questo lo si potrà conoscere soltanto quando sarà terminata.
E anche quando è terminata, e anche quando è la vita di un altro, di qualcuno che è vissuto cento anni fa, ed è una storia che ho sentito ripetere infinite volte, mentre la ascolto continuo a sperare e a temere come se non sapessi come finisce; in questo modo vivo la storia ed essa vive in me.

Da pagina 173:
Noi cerchiamo compagni di dolore, ma dopo i primi scoppi di lacrime, dopo avere tessuto le lodi di chi è mancato, dopo avere ricordato i tempi migliori, dopo i lamenti e dopo avere chiuso la tomba, non c’è compagnia nel dolore. È un peso da portare da soli. E il modo di portarlo lo devi scegliere tu.

inviato il 14/02/2011
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Il maestro e Margherita

immagine copertina
Michail Bulgakov
Il maestro e Margherita
Tradotto da Maria Serena Prina
Oscar Mondadori 1991
10 righe da pagina 283:

Invisibile (e libera)! Invisibile (e libera)!... Dopo aver sorvolato il suo vicolo, Margherita ne imboccò un altro che intersecava il precedente formando un angolo retto. Questo vicolo lungo, rappezzato, rabbrecciato e storto, con la porta sghemba di una bottega di combustibili dove a taniche si vendeva il cherosene e in flaconi il liquido antiparassitario, fu superato in un solo istante e subito si rese conto che pure essendo assolutamente libera e invisibile, tuttavia anche nel piacere occorreva essere almeno un poco assennati. Solo grazie a un portento le riuscì di frenare e di non andare a sbattere a rischio della vita contro un vecchio fanale sbilenco in un angolo. Scansatolo, Margherita strinse più saldamente la scopa e rallentò il volo, stando bene attenta ai cavi elettrici e alle insegne che pendevano attraverso il marciapiede.

inviato il 14/02/2011
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Epico.Una storia dentro una storia dentro una storia...

Epico.Una storia dentro una storia dentro una storia...

Il cimitero di Praga

immagine copertina
Umberto Eco
Il cimitero di Praga
Romanzo Bompiani
10 righe da pagina 231:

Brafmann. Dai racconti del nonno mi attendevo di incontrare un individuo dal profilo di avvoltoio, le labbra carnose, quello inferiore fortemente sporgente, come accade coi negni, occhi infossati e normalmente acquitrinosi, la fessura delle palpebre meno aperta che nelle altre razze, capelli ondulati o ricci, orecchie a sventola... Invece incontravo un signore di aspetto monacale, con bella barba brizzolata, e sopracciglia folte e cespugliose, con delle sorte di ciuffi mefistofelici agli angoli, come già ne avevo visto presso i russi o i polacchi. Si vede che la conversione trasforma anche i tratti del viso oltre a quelli dell'anima.

inviato il 23/12/2010
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Abbi il coraggio di conoscere

immagine copertina
Rita Levi Montalcini
Abbi il coraggio di conoscere
Rizzoli 2004

...Alla fine del secolo scorso il fondatore della psicologia, William James, formulò una teoria secondo la quale l'emozione scaturisce dalla percezione delle modificazioni viscerali e somatiche che si verificano di fronte a un pericolo: sarebbe cioé la conseguenza e non la causa di manifestazioni emotive quali l'accelerazione del battito cardiaco e del respiro, il tremore e le altre ben note alterazioni funzionali. La capacità di manifestare emozioni che non corrispondono ad un reale stato affettivo è alla base della rappresentazione delle tragedie greche, dei drammi di Shakespeare e di tutte le grandi opere teatrali che hanno preceduto o seguito queste splendide dimostrazioni dell'abilità dell'uomo di esprimere e di rendere partecipi altri di stati d'animo simulati. ... Quando l'animale rizza il pelo, dilata le pupille, spalanca le fauci e tenta di azzannare un suo presunto aggressore è realmente infuriato o queste sue manifestazioni terrificanti possono essere tutte o in parte ad uso della "platea"?........ pag.33

inviato il 09/12/2010
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Il postino di Neruda

immagine copertina
Antonio Skàrmeta
Il postino di Neruda
Tradotto da Andrea Donati
Garzanti-Gli Elefanti 1993
10 righe da pagina 115:

"Io torno al mare avvolto dal cielo,
il silenzio tra l'una e l'altra onda
stabilisce una sospensione pericolosa:
muore la vita, si acquieta il sangue
finché irrompe il nuovo movimento
e risuona la voce dell'infinito".
Mario lo abbracciò prendendolo alle spalle, e alzando le mani per coprirgli le pupille allucinate, gli disse:"Non muoia, poeta".

inviato il 09/12/2010
Nei segnalibri di:

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...in fondo è questo lo scopo ultimo del sito, diffondere la cultura, no? Quindi grazie a te, Tiziana, per avere condiviso i miei gusti, e...BUONA LETTURA:))

Ma sono parole bellissime! E io non ho letto il libro! Lo leggerò certamente, grazie a te.

Realtà in fermento e fermento dell'anima fusi magistralmente in 120 pagine di pura poesia... E poi, come dimenticare l'ultima struggente interpretazione di Massimo Troisi, che per non interrompere le riprese dell'altrettanto splendida trasposizione cinematografica, ha rimandato l'operazione al cuore, operazione che non avrà più potuto affrontare, lasciandoci all'indomani della fine delle riprese del film...

Cent'anni di solitudine

immagine copertina
Gabriel García Márquez
Cent'anni di solitudine
Tradotto da Enrico Cicogna
Feltrinelli 1974
10 righe da pagina 421:

... Amaranta Ursula si stava dissanguando in una sorgente incontenibile. Cercarono di soccorrerla con applicazioni di ragnatele e compresse di cenere, ma era come soffocare una fontana con le mani. Nelle prime ore lei si sforzava di conservare il buonumore. Afferrava la mano allo sconvolto Aureliano, e lo supplicava di non preoccuparsi, perché la gente come lei non era fatta per morire controvoglia, (...). Ma a mano a mano che Aureliano perdeva la speranza, lei si faceva sempre meno visibile, come se la stessero cancellando dalla luce (...). Allo spuntare del lunedì, portarono una donna che pregò vicino al suo letto orazioni di cauterio, infallibili per uomini e animali, ma il sangue appassionato di Amaranta Ursula era insensibile ad ogni artificio diverso dall'amore. Nel pomeriggio, dopo ventiquattro ore di disperazione, seppero che era morta perché il flusso si esaurì senza aiuti, e le si affilò il profilo, e le lividure della faccia le si dissolsero in un'aurora di alabastro, e tornò a sorridere.

inviato il 08/12/2010
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La bellezza di questo libro, la sua straordinaria forza, a me pare, stia proprio nella capacità di G.G. Márquez di abbinare, quasi costantemente, ricchezza e pienezza, come quel fiume che scorre impetuoso tra le mani, e la sofferenza, la tristezza o il buio che nella vita umana dobbiamo tutti affrontare.

Lo trovo uno dei momenti più tristi di quello splendido libro.

Q

Luther Blisset
Q
Einaudi

Sono stato tra questi. Dalla parte di chi ha sfidato l'ordine del mondo. Sconfitta dopo sconfitta abbiamo saggiato la forza del piano. Abbiamo perso tutto ogni volta, per ostacolarne il cammino. A mani nude, senza altra scelta. Passo in rassegna i volti a uno a uno, la piazza universale delle donne e degli uomini che porto con me verso un altro mondo. Un singulto squassa il petto, sputo fuori il groviglio. Fratelli miei, non ci hanno vinti. Siamo ancora liberi di solcare il mare.

inviato il 08/12/2010
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L'importanza di chiamarsi Ernesto

immagine copertina
Oscar Wilde
L'importanza di chiamarsi Ernesto
Tradotto da Lucio Chiavarelli
Newton Compton 2008
10 righe da pagina 78:

WORTHING: suppongo che questo sinistro pasticcio sia quella che tu chiami una bumburiata.
AGENORE: Sì, ed è una bumburiata meravigliosa. La più colossale bumburiata che abbia combinato in vita
mia.
WORTHING: Ma tu non hai nessun diritto di bumburiare qui!
AGENORE: Che assurdità! Uno ha il diritto di bumburiare dovunque. Chiunque bumbureggia seriamente lo
sa benissimo.
WORTHING: C’è anche chi bumbureggia seriamente? Andiamo!
AGENORE: Bisogna pur fare qualcosa sul serio, se vogliamo divertirci un po’ nella vita. lo, guarda caso, bumbureggio seriamente. Cosa diavolo sarai capace di far sul serio tu non lo so immaginare. Probabilmente tutto. Sei talmente incosciente!

inviato il 07/12/2010
Nei segnalibri di:

Cent'anni di solitudine

Cent'anni di solitudine 8 years 37 settimane fa

Lo trovo uno dei momenti più tristi di quello splendido libro.

Le città invisibili

Le città invisibili 8 years 38 settimane fa

'93

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