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Pagina di angelagio2011

I FIORI DEL MALE

immagine copertina
Charles Baudelaire
I FIORI DEL MALE
Newton Compton
10 righe da pagina 63:

LEONARDO DA VINCI,CHE PROFONDO E NUDO SPECCHIO
DOVE ANGELI INCANTATI,DAL DOLCE SORRISO
DENSO DI MISTERO,APPAIONO ALL'OMBRA
DI PINI E GHIACCIAI CHE CHIUDONO IL PAESE.

MICHELANGELO ,CHE LUOGO INDEFINIBILE
TRA ERCOLI MISCHIATI A CRISTI E FANTASMI
DIRITTI E POSSENTI CON LE DITA TESE
CHE SI STRACCIANO IL SUDARIO NEL TRAMONTO.

GOYA,CHE INCUBO PIENO DI MISTERO
TRA FETI BRUCIATI NEL BEL MEZZO DEI SABBA.
VECCHIE CHE SI SPECCHIANO E FANCIULLE TUTTE NUDE
CHE SI RASSETTANO LE CALZE PER TENTARE IL DIAVOLO.

CHE ECO RIPETUTA DA MILLE LABIRINTI.

inviato il 01/06/2013
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IL MALE OSCURO

immagine copertina
GIUSEPPE BERTO
IL MALE OSCURO
Arnoldo Mondadori 1982
10 righe da pagina 23:

IL DOTTOR FREUD E' STATO SENZA DUBBIO UN GRANDE UOMO IN QUALITA' D'INVENTORE DELLA PSICANALISI,TANTI CHE MOLTI NON ESITANO A COLLOCARLO.ALLA PARI CON GESù CRISTO E CARLO MARX,TRA I POCHI GENI CHE HANNO DISCHIUSO,NUOVE PORTE ALL'UMANITA',NE' IO OVVIAMENTE HO NULLA DA OBIETTARE A QUESTO PROPOSITO,PERO' CON QUEL SUO LETTINO O DIVANETTO RILASSATORIO NON L'HA,A MIO AVVISO,IMBROCCATA GIUSTA,E IN EFFETTI QUANTE VOLTE MI SONO DISTESO SU QUEL LETTINO,MAI UNA VOLTA MI PARE CHE MI SIA RILASSATO PER BENE,SEMPRE SONO RIMASTO Lì COL MIO GRUMO DI TENSIONI DENTRO LO STOMACO

inviato il 01/06/2013
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I Capolavori di Virginia Woolf

immagine copertina
A cura di Anna Luisa Zaza
I Capolavori di Virginia Woolf
Oscar Mondadori 1994
10 righe da pagina 835:

"Insieme e Divisi"
Il sospiro e poi la risata,la sua malinconia e poi il suo umorismo,lo rendevano amabile e lui lo sapeva,e tuttavia essere amato non lo aveva compensato della delusione,e se lui sfruttava la simpatia che gli altri avevano per lui(con lunghe telefonate a signore comprensive,lunghe,lunghe telefonate),lo faceva con una certa amarezza,poichè non aveva realizzato mai la decima parte di quello che avrebbe potuto e aveva sognato di realizzare da ragazzo a Canterbury.Con un estranea sentì rinascere la speranza,gli estranei non potevano dire che non aveva realizzato quello che sembrava promettere e conquistare con il suo fascino gli avrebbe permesso di ricominciare a cinquant'anni!lei aveva toccato la sorgente.

inviato il 26/12/2012
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I mti del nostro tempo

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GALIMBERTI Umberto
I mti del nostro tempo
Serie Bianca Feltrinelli 2009
10 righe da pagina 59:

E allora il lifting facciamolo non alla nostra faccia,ma alle nostre idee e scopriremo che tante idee convenzionali,che in noi sono maturate guardando ogni giorno in televisione lo spettacolo della bellezza, della giovinezza, della sessualità e della perfezione corporea, in realtà servono per nascondere a noi stessi e a gli altri la qualità della nostra personalità, a cui magari per tutta la vita non abbiamo prestato la minima attenzione,perchè fin da quando siamo nati ci hanno insegnato che apparire è più importante che essere,con il risultato di rischiare di morire sconosciuti a noi stessi e agli altri

inviato il 12/12/2012
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L'opera

immagine copertina
Emile Zola
L'opera
Garzanti
10 righe da pagina 9:

Claude corse leggero a prendere la sua scatola di pennelli e un grande foglio di carta.Poi accovacciato sull'orlo di una seggioletta,sistemò sulle ginocchia un pezzo di cartone e si mise a disegnare,con aria profondamente felice. Tutto il suo turbamento e il desiderio contrastato sfumavano nello stupore dell'artista,nell'entusiasmo per la bellezza dell'incarnato,e l'armonia della muscolatura. Già aveva dimenticato la ragazza,rapito dalla neve dei seni che spiccava nell'ombra delicata delle spalle. Davanti alla natura una disagiata umiltà lo faceva sentire piccolo,stringeva i gomiti,tornava un ragazzino,tutto assennato,attento rispettoso.

inviato il 09/12/2012
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Eugénie Grandet

immagine copertina
HONORÉ DE BALZAC
Eugénie Grandet
Tradotto da Alfredo Fabietti e Emma Defacqz
Garzanti 1981
10 righe da pagina 1:

Ci sono in certe città di provincia delle case la cui vista ispira una malinconia pari a quella che suscitano i chiostri più cupi,le lande più desolate o le rovine più tristi. In queste case vi sono forse contemporaneamente e il silenzio del chiostro,e l'aridità delle lande,e l'ossame delle rovine:la vita e il moto vi sono così tranquilli che un forestiero le crederebbe disabitate, se d'un tratto non incontrasse lo sguardo pallido e freddo di una persona immobile il cui viso quasi monastico si affaccia al davanzale della finestra,al rumore di un passo sconosciuto.

inviato il 05/12/2012
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Le nozze di Cadmo e Armonia

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Roberto Calasso
Le nozze di Cadmo e Armonia
Gli Adelphi 1988
10 righe da pagina 21:

Io,Telefassa,Europa,Argiope,Pasifae,Arianna,Fedra. Questi nomi ci parlano di un volto largo,purissimo,splendente,che rischiara da lontano,che rischiara tutti,come la luna. "pallide e vaste figure,tremende,solitarie,cupe e desolate,amanti fatali,misteriose condannate alle infamie titaniche. Che sarà di voi? Quali saranno i vostri destini? Dove potranno celarsi i vostri temibili amori? Quali terrori,quali pietà ispirate, quali tristezze immense e stupefatte risvegliate nell'essere umano chiamato a contemplare tanta vergogna e orrore,tanti crimini e tanta sventura.

inviato il 29/11/2012
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l'uomo del parco

immagine copertina
Francesca Sanvitale
l'uomo del parco
Arnoldo Mondadori

La città incantata
Tutto era vuoto,vuoto!Così il palazzo dove Giulia abitava: piani e piani e in ogni piano una fuga di stanze che si aprivano una nell'altra tutte vuote. Nelle brevi estati il sole mai caldo le illuminava di luce pallida.Con la brezza settembrina si alzava e si posava la polvere dietro a una carta strisciante o al rotolio di vecchi legni.Bisbigliava una vita larvale che chiedeva di tornare o di essere.

inviato il 27/11/2012
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Grazie!

Angela benvenuta :) anno di edizione e numero della pagina da cui hai tratto le 10 righe?

Poesie

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Guido Gozzano
Poesie
Biblioteca Universale Rizzoli 1977
10 righe da pagina 161:

Mio cuore, monello giocondo che ride pur anco nel pianto,
mio cuore, bambino che è tanto felice d'esistere al mondo,
mio cuore dubito forte - ma per te solo m'accora -
che venga quella Signora dall'uomo detta la Morte.
(Dall'uomo: che l'acqua la pietra l'erba l'insetto l'aedo
le danno un nome, che credo, esprima una cosa non tetra).
E' una Signora vestita di nulla e che non ha forma.
Protende su tutto le dita, e tutto che tocca trasforma.
Tu senti un benessere come un incubo senza dolori;
ti svegli mutato di fuori, nel volto nel pelo nel nome.
Ti svegli dagl'incubi innocui, diverso ti senti, lontano;
né più ti ricordi i colloqui tenuti con guidogozzano.

inviato il 10/12/2012
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bravo ! così ci prepariamo per tempo a festeggiare alla grande

Mi unisco alla celebrazione del mio poeta preferito..

Il 19 dicembre sarà l'anniversario della nascita di Guido Gozzano. Mi permetto di cominciare le celebrazioni con qualche giorno di anticipo.

Poeta a New York

immagine copertina
Federico García Lorca
Poeta a New York
Tradotto da Lorenzo Blini Renato Bruno e Norbert Von Prellwitz
Acquaviva editore 2008
10 righe da pagina 91:

Non dorme nessuno nel cielo. Nessuno,
nessuno.
Non dorme nessuno.
Le creature della luna annusano e si muovono
intorno alle capanne.
Verranno le iguane vive a mordere gli uomini
che sognano
e quello che corre via con il cuore spezzato
incrocerà agli angoli l'incredibile coccodrillo
calmo sotto la dolce disapprovazione degli astri.
Non dorme nessuno nel mondo.Nessuno,
nessuno.
Non dorme nessuno.(...)
Non è sogno la vita.
Sveglia!Sveglia!Sveglia!

inviato il 11/12/2012
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Spiriti

immagine copertina
Stefano Benni
Spiriti
I Narratori Feltrinelli 2000
10 righe da pagina 44:

-Questo è il cielo- disse Salvo, indicando la duna bianca su cui lui e Ofelia erano sdraiati.- In questo grande cielo, con il bastoncino io traccio un cerchio che contiene me e te. Il cerchio è la nostra Isola. Dentro questo cerchio io metto un sasso che è il nostro piccolo paese. Ecco, la Storia contiene questo: il cielo, l'oceano e tutto il mondo, fino al paese e a questa spiaggia. Chi sa di abitare in tutti questi posti, conosce la Storia. -E io e te dove siamo?- disse Ofelia. Era magra, con le trecce adorne di perline, gli occhi scuri e malinconici dei kuduin.
-Io e te siamo qui- disse Salvo, indicando con un gesto tutto intorno.
-E cosa facciamo nella Storia?

inviato il 12/12/2012
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Il dolore nell'arte

immagine copertina
Antonio Fogazzaro
Il dolore nell'arte
Baldini e Castoldi 2011
10 righe da pagina 22:

Quale sarà dunque la intima bellezza del dolore che si rivela nell'inconscio dell'artista e ci attrae inesplicabilmente nell'opera d'arte? Il dolore è per sè così ripugnante alla natura umana che se lo si considera non solamente all'infuori di ogni specificazione individuale ma puranche all'infuori dell'ordine delle cose esistenti, è impossibile a chi senta l'impero della ragione attribuirgli bellezza alcuna. Ove in un mondo ordinato alla gioia entrasse un giorno senza causa, nè apparente nè occulta, il dolore, non si concepisce come un essere intelligente potrebbe compiacersi di esprimerlo ad arte, come altri potrebbe compiacersi di contemplarne o leggerne o udirne la studiata espressione. Quindi la bellezza del dolore non può essere che nell'ordine suo con le cose esistenti, come la bellezza di una seconda minore, per sè il più spiacente connubio di suoni suoni, non può essere che nell'ordine degli accordi cui è inserta.

inviato il 07/12/2012
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Grazie Marcello...

Veramente molto espressiva...

Nella Foto: Desolazione (particolare del volto) di Vincenzo Vela, posta al centro della Cappella Gregorini Bingham, 1875.

Poesie

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Friedrich Hölderlin
Poesie
Tradotto da Giorgio Vigolo
Einaudi 1982
10 righe da pagina 201:

Poco sapere, ma molto gioire
ai mortali è dato.
Perché, o bel Sole, non mi basta,
o fiore dei miei fiori, nel giorno di maggio,
dire il tuo nome? So nulla di più alto?
Quanto preferirei essere come i fanciulli!
E, come gli usignuoli, un canto senza pena
della mia dolce felicità cantare.

inviato il 08/12/2012
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Purtroppo no.

di questa poesia hai la versione in lingua tedesca ? grazie

Aceto, Arcobaleno

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erri de Luca
Aceto, Arcobaleno
Universale Economica Feltrinelli 2002
10 righe da pagina 29:

“ Attribuiamo al corpo tentazioni, ma il chiasso dei desideri viene dalla mente. Uomini che passarono per calpestatori di sensi, digiunatori, mistici, conobbero nelle riduzioni al minimo, nell’esercizio che avvicina al niente l’immensità del corpo e delle sue risorse. Lo fecondava la rinunzia con il desiderio, che pensava di ridurlo con privazioni se lo trovava spalancato. Quegli uomini seppero che le preclusioni sorreggono, che la penitenza dona senso a ogni ora del giorno e non fa dimenticare di esistere. Per la mia parte anch’io ho conosciuto il vuoto, vivendo da soldato clandestino di una guerra minore".

inviato il 22/10/2012
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Alzaia

immagine copertina
Erri De Luca
Alzaia
super ue feltrinelli 2004
10 righe da pagina 34:

" O siate men soave o ingrandite il mio cuore". La frase viene dall'estasi di Santa Caterina rivolta a Gesù. Le più ardenti frasi d'amore non sono state scritte dai poeti, ma i mistici, da coloro che non avevano alcun oggetto terreno al centro dell'impeto. I santi e di più le sante hanno scritto deliri di adorazione che nessun innamorato ha potuto mai rasentare. In quei casi l'essere umano dimostra di possedere risorse di energia spirituale che sovrastano la materia e riducono il corpo a una zavorra, a un'appendice inerte. Il cuore sente di non reggere la piena, perchè infondo non è che una vescica. Ci si innamora al di sotto del grado d'intensità di questa estasi, ma sentendo la stessa insufficienza a contenere in petto l'enormità dell'emozione.

inviato il 07/12/2012
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GRAZIE Violet Hill, il mio primo libro incentivo Buona giornata e mille grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee ^_^

Ciao Dafne D. la settimana scorsa ho vinto il libro incentivo e mi hanno chiesto di scegliere le 10 righe di questa settimana. Ho scelto le tue. Per ricevere il libro incentivo manda un'email con i tuoi dati all'indirizzo libroincentivo@10righedailibri.it

Questa è la mia lettera al mondo Poesie

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EMILY DICKINSON
Questa è la mia lettera al mondo Poesie
Tradotto da Giuseppe D'Ambrosio Angelillo
Acquaviva 2007
10 righe da pagina 234:

Questa è la mia lettera al mondo
che a Me non scrisse mai,
le semplici conoscenze che la natura riferì
con tenera maestà

Il suo messaggio è assegnato
a mani che non posso vedere
per amor suo - dolci- compaesani
valutate amorevolmente - Me.

inviato il 29/08/2012
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Estasi culinarie

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Muriel Barbery
Estasi culinarie
Edizioni E/O

Tutti pensano che i bambini non sanno niente. Viene da chiedersi se i grandi sono mai stati bambini.

inviato il 10/10/2012
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Benvenuta Sara, scrivi più righe... 3 sono poche :)

Jonathan Strange & il Signor Norrell

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Susanna Clarke
Jonathan Strange & il Signor Norrell
Tradotto da Paola Merla
Longanesi 2005
10 righe da pagina 233:

"...il regno delle fate non è così lontano come potremmo pensare. A volte, infatti, capita di attraversare distrattamente una linea invisibile e ritrovarsi a fronteggiare principesse petulanti, vendicativi rapaci notturni, dame che ammazzano il tempo ricamando terribili destini, o di ritrovarsi perduti lungo un sentiero infinito in una selva incredibilmente oscura, dove le case non hanno mai lo stesso aspetto due volte. E il Re Corvo lo sa bene..."

inviato il 14/11/2010
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Caro libro, grazie!

Caro libro, grazie! 5 years 45 settimane fa

Vorrei dire grazie in particolare ai libri non letti,quelli rimandati,lasciati a metà sul comodino,dimenticati sulla poltrona di una sala d'attesa,grazie perchè non sono mai occasioni mancate, basta allungare la mano per ritrovarli e ci permettono di riprendere il viaggio.

Caro libro, grazie! 5 years 45 settimane fa

Vorrei dire grazie in particolare ai libri non letti,quelli rimandati,lasciati a metà sul comodino,dimenticati sulla poltrona di una sala d'attesa,grazie perchè non sono mai occasioni mancate, basta allungare la mano per ritrovarli e ci permettono di riprendere il viaggio.

Caro libro, grazie! 5 years 45 settimane fa

Vorrei dire grazie ai libri perchè mi hanno dato modo di capire che la vita non va mai in un unica direzione, se noi impariamo a leggerla,ci accorgiamo che ci offre infinite possibilità

GIOCO - Riga 10

GIOCO - Riga 10 5 years 45 settimane fa

Caro Eduardo,Elisa rappresenta la metafora del mio universo fatto di limiti,di parole che non sono mai riuscito a esprimere fino in fondo.(Il silenzio di R.Rossi)

Il libro è ...

Il libro è ... 5 years 46 settimane fa

Entrare nelle pagine del romanzo, è entrare nel luogo dell'immortalità,dove l'anima è messa a godere della propria eternità, è il luogo dove s'impara il silenzio,ed è il luogo dove s'impara l'attesa....la vita è un viaggio e i libri bussole per orientarci

l'uomo del parco

l'uomo del parco 5 years 47 settimane fa

Grazie!

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