Accedi da qui per inserire le tue 10 righe

Per inserire le tue 10 righe registrati oppure effettua il login
Richiedi una nuova password

Pagina di nef436

Shadowhunters. Città di Vetro

immagine copertina
Cassandra Clare
Shadowhunters. Città di Vetro
A. MONDADORI

-Vedevo benissimo quanto ti piaceva e pensavo che lui ti stesse usando, che per lui fossi solo una stupida ragazzina mondana da impressionare coi suoi giochetti di prestigio. All'inizio mi dicevo che tu non ci saresti cascata e poi mi dicevo che, se anche ci fossi cascata, Jace prima o poi si sarebbe stancato di te e tu saresti tornata da me. Non sono orgoglioso di questo, ma quando sei disperato sei pronto a credere a qualsiasi cosa, immagino. E poi, quando è venuto fuori che era tuo fratello, mi è sembrata una grazia dal cielo... e ne sono stato contento. Ero contento anche di vedere quanto soffrisse Jace. Questo fino alla notte alla Corte Seelie, quando l'hai baciato. Allora ho visto...-
-Visto cosa?- chiese Clary, incapace di sopportare la sua pausa.
-Il modo in cui ti guardava. Allora ho capito. Lui non ti aveva mai usato. Lui ti amava, e questo amore lo stava uccidendo.

inviato il 13/12/2012
Nei segnalibri di:

I poeti maledetti

immagine copertina
Paul Verlaine
I poeti maledetti
Tradotto da Tommaso Gurrieri
Stampa Alternativa 2012
10 righe da pagina 8:

Dalla prefazione di Tommaso Gurrieri:
“Come a Verlaine si devono Rimbaud e Mallarmé (e quindi Apollinaire, Éluard, e poi Prévert e tanti altri), a Ferlinghetti si devono Allen Ginsberg e Gregory Corso (e Jack Kerouac, Peter Orlovski, John Giorno, e di conseguenza, poi, Bob Dylan e i Doors e tutto quello che di bello e sublime ancora oggi possiamo leggere, ascoltare, scoprire)”.

inviato il 13/12/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie : ) abbiamo integrato

Traduttore: Tommaso Gurrieri; anno di pubbl. 2012; brano tratto da pag. 8.

Romano, nome del traduttore, anno di edizione e numero della pagina da cui hai tratto le 10 righe? :)

Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde

immagine copertina
Robert Louis Stevenson
Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde
Tradotto da Oreste Del Buono
Corriere della Sera in licenza da RCS Libri Spa 2002
10 righe da pagina 127:

Tra questi due esseri, ormai, dovevo far la mia scelta. Le mie due nature avevano in comune soltanto la memoria, ma tutte le loro altre facoltà erano divise in modo ineguale. Jekyll, che era un composto, ora con smisurata apprensione, ora con voluttà progettava e spartiva i piaceri e le avventure di Hyde; Hyde, invece, si disinteressava di Jekyll o, al massimo, lo ricordava come il bandito della montagna ricorda la caverna dove può nascondersi dagli inseguitori. Jekyll provava qualcosa di più dell’interesse d’un padre; Hyde qualcosa di più dell’indifferenza d’un figlio. Scegliere di essere Jekyll significava rinunciare a quei piaceri che avevo goduto segretamente per tanto tempo, e che da ultimo avevano cominciato a soddisfarmi in pieno. Scegliere di essere Hyde significava morire a mille interessi e aspirazioni e diventare di colpo, e per sempre, un reietto, significava perdere ogni amico.

inviato il 13/12/2012
Nei segnalibri di:

to the end of the land

david grossman
to the end of the land
vintage books london
10 righe da pagina 71:

Her breath pauses for a moment, and she quickly turns on the radio like someone opening a window. She finds the Voice of Music and listens for a couple of minutes to something from the Middlr Ages. But no, she needs talk, a human voice.On the local station a young reporter is talking on the phone to an holder women with a deep
Mizrahi Jerusalem accent. Ora stops abusing the vegetables, leans against the cracked marble counter, wipes the sweat off her brow with the back of her hand, and listens to the woman talk about her older son who fought in the Gaza battle this week. " Sevensoldiers were killed", she says. "Allof them were his friendsfrom the battalion".

inviato il 30/11/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

Faurta, anno di edizione del libro? : )

La guerra della fine del mondo

immagine copertina
Mario Vargas Llosa
La guerra della fine del mondo
Einaudi 1992
10 righe da pagina 370:

Stanno dimenticandosi di Canudos, - disse il giornalista miope, con voce che sembrava un'eco. - Gli ultimi ricordi dell'accaduto evaporeranno con l'etere e la musica dei prossimi carnevali al teatro Politeama.
Canudos? - mormorò il barone. - Epaminondas fa bene a volere che non se ne parli.
Dimentichiamocene, è meglio. E’ un episodio disgraziato, torbido, confuso. Non serve. La storia deve essere istruttiva, esemplare. In quella guerra nessuno si è coperto di gloria. E nessuno capisce che cos’è successo. La gente ha deciso di calarci sopra una cortina. E’ saggio, è salutare.
Non permetterò che se ne dimentichino, - disse il giornalista, guardandolo con la dubbia fissità del suo sguardo.- E' una promessa che mi sono fatto.

inviato il 02/12/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

Partecipo al Giuoco domenicale #8 Cronache dal fronte http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-8-cronache-dal-fronte

Ninna nanna

immagine copertina
Chuck Palahniuk
Ninna nanna
Tradotto da matteo colombo
Oscar Mondadori - Piccola Biblioteca 2005
10 righe da pagina 172:

Sono vacche costrette con la forza a farsi ingravidare e imbottire di ormoni. Sono gli inevi­tabili vitellini destinati a vivere pochi terribili mesi schiacciati in box grandi come una scatola. Una bracio­la è un maiale sgozzato, dissanguato, appeso a testa in giù con un laccio legato alla zampa per morire tra ver­si strazianti mentre a colpi di mannaia lo riducono in braciole, arrosti e strutto. Persino un uovo sodo è una gallina con le zampe deformate dal tempo trascorso in gabbie larghe poco più di dieci centimetri, tanto strette da non poter muovere le ali, tanto allucinanti da costringere gli allevatori a tagliarle il becco perché non aggredisca le galline intrappolate accanto. Col becco tagliato e le piume cadute a furia di sfregare contro la gabbia, questa gallina depone uova su uova, finché le sue ossa non diventano così povere di calcio che al macello si sbriciolano.
Sono i polli delle zuppe di pollo, le galline da uova, quelle galline così ammaccate e sfregiate che devono per forza farle a pezzi e cuocerle, perché vedendole vi­ve in gabbia nessuno se le comprerebbe mai.

inviato il 22/11/2012
Nei segnalibri di:

Il senso di una fine

immagine copertina
Julian Barnes
Il senso di una fine
Tradotto da Susanna Basso
Einaudi 2011
10 righe da pagina 6:

Viviamo nel tempo; il tempo ci forgia e ci contiene, eppure non ho mai avuto la sensazione di capirlo fino in fondo. Non mi riferisco alle varie teorie su curvature e accelerazioni né all'eventuale esistenza di dimensioni parallele di un altrove qualsiasi. No, sto parlando del tempo comune, quotidiano, quello che orologi e cronometri ci assicurano scorra regolarmente: tic tac, tic toc. Esiste al mondo una cosa più ragionevole di una lancetta dei secondi? Ma a insegnarci la malleabilità del tempo basta un piccolissimo dolore, il minimo piacere.

inviato il 16/11/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie!!!!

Ciao Francesco le tue righe sono state scelte dalla redazione come le migliori della settimana... complimenti!!!
ci devi a questo punto mandare una mail con un recapito a cui consegnarti il libro incentivo
libroincentivo@10righedailibri.it

I tre moschettieri

immagine copertina
Alexandre Dumas
I tre moschettieri
Tradotto da Edoardo Sonzogno
Fabbri Editore 1996
10 righe da pagina 136:

Ma Athos non tenne conto dell'avviso, e salì sulla breccia col fucile in mano e il capello nell'altra.
"Signori" diss'egli rivolgendosi ai soldati ed agli operai che, meravigliati di quella apparizione, si fermarono a circa quaranta passi dal bastione, e salutandoli cortesemente "signori, io ed alcuni amici miei stiamo facendo colazione su questo bastione. Ora, sapete che non c'è cosa tanto sgradevole quanto l'essere disturbati mentre si fa colazione; vi preghiamo dunque, se avete assolutamente qualcosa da fare qui, di aspettare finché abbiamo finito il nostro pasto, e di ritornare più tardi, a meno che non vi venga la salutare idea di lasciare il partito della ribellione, e venire a bere con noi alla salute del re di Francia.

inviato il 02/12/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

Partecipo al Giuoco domenicale #8 Cronache dal fronte + link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-8-cronache-dal-fronte

Malombra

immagine copertina
Antonio Fogazzaro
Malombra
Fabbri Editore 2005
10 righe da pagina 24:

A Cecilia
Fu il mio libro Un sogno, che mi ottenne, signora, l'onore gradito della Sua prima lettera. Mentre Le rispondevo facevo appunto un sogno, un altro sogno assai migliore, assai più alto del libro. Le dirò quale? No. La farei sorridere; ora lo pseudonimo che sta in fronte a quel libro e a piè di questo scritto copre uno spirito non vano ma orgoglioso. Ebbi la Sua seconda lettera, e, come molte illusioni che hanno già tentato e deriso la mia giovinezza, anche quel sogno si è perduto davanti a me; io vedo vuota, squallida, senza fine la via faticosa. Noi non ci possiamo intendere e ci diciamo addio; Ella nascosta nel Suo domino elegante, Cecilia, io chiuso nel mio 'Lorenzo' ch'Ella dice volgare e mi è caro per essere stato portato qualche giorno, cinquant'anni addietro, da un grande poeta che io amo. Per parte mia, nessuna curiosità mi pungerà mai, signora, a ricercare il Suo nome vero; Le sarò grato s'Ella non farà indagini per conoscere il mio.

inviato il 26/11/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

Volevo leggerlo proprio un po' di tempo fa questo libro, poi lo ha letto mia sorella che l'ha trovato un po' pesante nello stile, a te sembra che sia piaciuto...Prima o poi lo leggo e mi faccio un'idea più precisa... :) Ciao!

L'amore di Loredana

immagine copertina
A. L. Von Ingenheim
L'amore di Loredana
Fratelli Treves 2009
10 righe da pagina 85:

L'inverno fu singolarmente crudo e lungo quell'anno, a Venezia; nevicò più volte e nei giorni sereni una gelida bora soffiò con violenza. Molte famiglie abbandonarono la campagna innanzi tempo e iniziarono la stagione dei ricevimenti e delle feste prima dell'usato; a metà novembre, la vita elegante, in causa dei rigori invernali, fioriva già in tutto il suo rigoglio. Filippo ne fu ripreso a poco a poco, quasi senz'accorgersene; ritrovò gli amici, e rifece la solita ruota di visite e di consuetudini, tra quei soliti gruppi di persone, alla quale era abituato.Ma per Loredana ebbe le cure più sollecite. Il mormorìo del mondo e l'astiosità dei parenti gli avevan reso la fanciulla anche più cara, e spesso rinunziava a qualche trattenimento mondano per dedicarle il suo tempo. L'aveva circondata di lusso, provvedendole abbigliamenti a Milano, facendole regali di gioielli, coprendola di sete e di merletti e di pelliccie, perchè la sua bellezza avesse una degna cornice.

inviato il 03/12/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

Loredana lasciava fare. Era mutata; un dolore sordo e profondo andava rodendola dal giorno in cui aveva scoperto che il suo Flopi mentiva; e mentiva perchè l'amicizia con Giselda Fioresi doveva avere un significato ch'egli non poteva confessarle.

© 10righedailibri 2015

partner tecnologico

 

Privacy Policy