Accedi da qui per inserire le tue 10 righe

Per inserire le tue 10 righe registrati oppure effettua il login
Richiedi una nuova password

Pagina di paolgaspar

IL VAGABONDO

immagine copertina
KHALIL GIBRAN
IL VAGABONDO
Tradotto da Isabella Farinelli
Oscar Mondadori 2004
10 righe da pagina 5:

Un giorno Bellezza e Bruttezza si incontrarono sulla riva del mare. E dissero l'una all'altra, "Facciamo il bagno nel mare". Si svestirono e notarono nell'acqua. E dopo un poco Bruttezza tornò indietro sulla riva e si vestì di bellezza e camminò per la sua strada. Anche bellezza venne fuori dal mare, e non trovò le sue vesti, e lei era troppo timida per rimanere nuda, perciò indossò le vesti di bruttezza. E bellezza andò per la sua strada. E ancora oggi uomini e donne scambiano l'una per l'altra. Eppure c'è qualcuno che ha visto il viso di Bellezza, e la riconoscono nonostante i suoi abiti. E c'è qualcuno che riconosce il viso di Bruttezza, e l'abito non la nasconde dai loro occhi.

inviato il 05/12/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

Grande saggezza di Khalil.....

Si Valentina 10 righe veramente Stupende di Gibran... :)

bellissime righe *_*

Aggiunta :)

Ops!!! mi sono dimenticata la Traduzione Isabella Farinelli.

Alex Del Piero. Minuto per minuto (ED.Aggiornata Brossura)

immagine copertina
Savino Roberto
Alex Del Piero. Minuto per minuto (ED.Aggiornata Brossura)
Ultra (collana Ultra sport) 2012
10 righe da pagina 244:

Con la sua classe in campo e fuori, Del Piero partecipa attivamente alla cavalcata di una compagine di imbattibili in campionato, guidata da un tecnico che si farebbe scuoiare pur di non perdere un match. Lo struggente saluto nell'ultimo incontro casalingo contro l'Atalanta resterà negli annali dello sport, con un intero popolo che restituisce al suo Campione lacrime di zucchero intrise di amore, riconoscenza e passione, capaci da sole di riportarlo sull'Everest dell'immortalità.

inviato il 04/12/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

Alessandra, precisazione (ma magari lo sai già!):
le 10 righe dovrai sceglierle tra quelle che verranno pubblicate nel prossimo concorso!

Ciao Alessandra!
Le tue 10righe sono state le più segnalibrate della settimana.
Ti aggiudichi quindi un libro incentivo.

Scegli le tue dieci righe preferite alle quali assegnare un libro incentivo!

Grazie, lo staff di 10 righe!

Oltre a segnalibrate, mettete anche voi le vostre righe.

senalibrata a manetta forza alex

Giuliana, potresti anche pubblicare anche tu qualche riga...

La passione dell'etica

immagine copertina
Eugenio Scalfari
La passione dell'etica
Mondadori 2012
10 righe da pagina 811:

«Solo gli imbecilli sono sinceri. E poi, che cos'è la sincerità?»
«Credo sia dire la verità.»
«Ma no, mio caro, no. Dovrei allora chiedervi che cos'è la verità e non la finiremmo più. Esser sinceri è al massimo dire ciò che si pensa, che non è quasi mai la verità. E quel che si pensa varia da momento a momento, anche sullo stesso argomento e nella stessa persona. Non sostenevate poco fa che il pensiero è un prodotto del corpo?
Non avete raccontato che il povero Rousseau scrisse il discorso sulle arti perché aveva caldo e sudava sulla strada di Vincennes? E pretendete che io sia sincero? Siccome non sudo, nego d'aver mai odiato Diderot, ma forse se sudassi direi il contrario.»

inviato il 17/11/2012
Nei segnalibri di:

Patagonia Express

immagine copertina
Luis Sepúlveda
Patagonia Express
Ugo Guanda Editore
10 righe da pagina 81:

Se esiste un posto al mondo che merita pienamente di essere definito l'ultimo, quello è Ujina, un villaggio formato da una ventina di case di fango, per lo più disabitate, e da una chiesa senza prete fin dagli anni quaranta, edificio che talvolta, all' epoca delle missioni, ha sfoggiato il bianco della calce, ma che con il passare del tempo e con 1'oblio ha assunto il colore dell' abbandono di tutti gli altri fabbricati.
A più di duemila metri sul livello del mare soffia un vento indemoniato e capriccioso. Cambia continuamente direzione, e il rumore che provoca passando fra le gole si propaga nelle valli come un ammonimento agghiacciante.
I pochi abitanti di Ujina, tutti aymara, lasciano supporre la loro presenza solo durante la notte, quando la luce taciturna e vacillante di qualche candela filtra dalle fessure di una finestra. Ma quella prova non dura a lungo, e nella limpidissima notte andina le sagome delle case si fondono col paesaggio aspro, dominato dal vulcano Olca con i suoi quasi seimila metri d'altezza.

inviato il 24/11/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

Alla luce fioca di quelle candele... "leggeranno" questo passo e racconteranno storie... gli abitanti di Ujina.
Grazie Tino
Buone cose
Antonio

Grazie Tino :)

Storie di cinema a Venezia

immagine copertina
Irene Bignardi
Storie di cinema a Venezia
Marsilio Editori
10 righe da pagina 111:

Ma da quando ha compiuto cinquant'anni, e cioè da un quarto di secolo, Woody Allen si è innamorato in maniera permanente di Venezia. «Sono venuto a Venezia per la prima volta a cinquant'anni e prima di arrivare, mentre stavo sull' aereo, ero preso dalle angosce», racconterà in una molto citata intervista a proposito di questa sua prima volta. «Non mi piaceva molto l'idea di dover andare in giro con una gondola oppure su una barca. Quando però mi sono trovato la prima volta a solcare la Laguna, il tempo melanconico, le emozioni del paesaggio, la gioia che irrazionale mi derivava dall' esserci, me l'hanno fatta amare. So che è pazzesco, ma per qualche motivo che non so spiegare New York, Parigi e Venezia hanno per me un denominatore comune che me le fa sentire molto vicine. Io ho girato tutto il mondo ... Queste
tre città, nel mio cuore, non hanno uguali».

inviato il 01/12/2012
Nei segnalibri di:

Le chiavi del regno

immagine copertina
Archibald J. Cronin
Le chiavi del regno
Oscar Mondadori

Francesco Chisholm, protagonista di questo romanzo, è un prete scozzese, generoso e attivo, che una natura ribelle e insofferente di ogni convenzione preconcetta, porta a frequenti scontri con i superiori.
« Non pensate che il paradiso sia nel cielo ... è nel cavo della vostra mano .. , è dovunque; è non importa dove ».
Questo il principio cui si ispira tutta la vita e l'opera di padre Chisholm, e nessuno, o meglio pochi, ne comprendono il profondo significato. Il persistere del disaccordo con le autorità causa ben presto l'allontanamento di padre Francesco dalla Scozia e la sua destinazione a una sperduta missione cinese, priva di ogni risorsa e disertata dai fedeli. Qui, per trentacinque lunghi anni, egli affronta con grande coraggio il dolore, la miseria e, infine, la guerra, senza che nulla, neppure le sconfitte più umilianti, riescano mai a fermarlo.
La riduzione cinematografica di ‘Le chiavi del Regno’ ha dato particolare rilievo alla singolare vicenda, mettendo in luce la potenza del personaggio principale interpretato da Gregory Peck.

inviato il 08/12/2012
Nei segnalibri di:

Ritorno al Tibet

immagine copertina
Heinrich Harrer
Ritorno al Tibet
Oscar Mondadori
10 righe da pagina 141:

È stato a Tashilhiinpo che ho visto l'unico novizio di tutto il mio viaggio turistico in Tibet. Lo chiamerei «novizio da dimostrazione e da esposizione», perché continuavo a incontrarlo, ordinatamente vestito con abiti rossi, di fianco a un alto monaco bello con i pantaloni foderati di montone. Una volta portava noci di burro, la volta dopo niente, e io ero sempre più curioso. Finalmente ho chiesto al monaco anziano in tibetano: «Di dove sei?», Lui ha risposto: «Di Amdo». Ho continuato: «Allora devi conoscere molti amici miei, e anche il monastero del Tagtsher Rinpoche». È rimasto zitto e non ha risposto affatto.
Mi sono domandato se potesse essere solo la differenza di dialetto tra Lhasa e Amdo ad avere frenato la conversazione. Poco dopo si è allontanato col novizio, e mi è venuto in mente, per contrasto, Darjeeling in India, dove il Drugchen Rinpoche, abate del monastero di Sanga Chòling, mi aveva detto che nella loro abazia non avevano denaro e spazio a sufficienza per ospitare tutti i giovani tibetani che volevano farsi monaci.

inviato il 14/12/2012
Nei segnalibri di:

Il torto del soldato

immagine copertina
Erri De Luca
Il torto del soldato
Mondolibri su licenza Feltrinelli 2012
10 righe da pagina 17:

Ho giocato poco, preferendo leggere. Dentro i libri non era possibile immaginarsi grandi. Le storie erano immense, la mia lettura piccola in confronto. Molte cose neanche le capivo. I libri mi ribadivano la mia taglia minuscola. Ma qualcosa all'interno s'ingrandiva. Il medico diceva ch'era il fegato, che allora si curava con l'olio di merluzzo.
A me sembrava invece che aumentasse la capacità d'aria dei polmoni. La lettura di Stevenson mi ha gonfiato di aria di oceano. La poesia napoletana mi scioglieva la lingua. London mi ha insegnato la neve. Le storie delle stragi della guerra mi facevano rimbombare la vena della fronte.

inviato il 28/11/2012
Nei segnalibri di:

La casa in collina

immagine copertina
Cesare Pavese
La casa in collina
Einaudi 1967
10 righe da pagina 186:

Che farebbe mio padre, che cosa direbbero le donne? Il loro tono è "La smettessero un po'", e per loro la guerriglia, tutta quanta questa guerra, sono risse di ragazzi, di quelle che seguivano un tempo alle feste del santo patrono. Se i partigiani requisiscono farina o bestiame, mio padre dice:"Non è giusto. Non hanno il diritto. La chiedano piuttosto in regalo." "Chi ha il diritto?" gli faccio. "Lascia che tutto sia finito e si vedrà", dice lui.
Io non credo che possa finire. Ora che ho visto cos'è guerra, cos'è guerra civile, so che tutti, se un giorno finisse, dovrebbero chiedersi: "E dei caduti che facciamo? Perché sono morti?"
Io non saprei cosa rispondere. Non adesso, almeno. Né mi pare che gli altri lo sappiano. Forse lo sanno unicamente i morti, e soltanto per loro la guerra è finita davvero.

inviato il 02/12/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

Partecipo al Giuoco domenicale #8 Cronache dal fronte http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-8-cronache-dal-fronte

Il torto del soldato

immagine copertina
Erri De Luca
Il torto del soldato
Edizioni Mondolibri su licenza Feltrinelli 2012
10 righe da pagina 24:

Ho tradotto dall'yddish "Il canto del popolo ebreo messo a morte", di Itzak Katzenelson. Fu scritto e nascosto tra le radici di un albero nel campo di concentramento di Vittel, nome famoso in Francia per la sua acqua imbottigliata. Katzenelson versò il suo "Canto", nel vetro di quelle bottiglie, più di ottocento versi. Si trovava a Vittel perché i combattenti del ghetto di Varsavia lo avevano fatto uscire con dei documenti falsi che durarono poco. In Francia fu arrestato di nuovo.
Gli insorti del ghetto cercavano di mettere in salvo i poeti, gli scrittori. Così fanno gli alberi circondati dalle fiamme: scaraventano lontano i loro semi. I poeti, gli scrittori erano i semi della loro pianta e avrebbero innalzato a canto la testimonianza.

inviato il 02/12/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

Partecipo al Giuoco domenicale #8 Cronache dal fronte + link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-8-cronache-dal-fronte

© 10righedailibri 2015

partner tecnologico

 

Privacy Policy