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Pagina di Eikichi Agasa

La filosofia nel boudoir

immagine copertina
Donatien Alphonse François de Sade
La filosofia nel boudoir
Tradotto da Finzi Ghisi V.
Dedalo Editore 1982
10 righe da pagina 86:

L'assassinio non è affatto una distruzione; chi lo commette non fa che variare le forme; rende alla natura degli elementi di cui la mano di quest'abile natura si serve subito per ricompensarsi con altri esseri; ora, poiché le creazioni non possono essere che dei godimenti per chi vi si abbandona, l'assassino ne prepara dunque uno alla natura; le fornisce materiali che essa utilizza all'istante, e l'azione che gli sciocchi hanno la follia di biasimare non è altro che un merito agli occhi di questo agente universale.

inviato il 12/01/2013
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Continua...

La filosofia nel boudoir

immagine copertina
Donatien Alphonse François de Sade
La filosofia nel boudoir
Tradotto da Finzi Ghisi V.
Dedalo Editore 1982
10 righe da pagina 86:

È il nostro orgoglio che crede di poter innalzare l'omicidio a crimine. Ritenendoci le prime creature dell'universo, abbiamo stupidamente immaginato che tutte le lesioni che riguardassero questa sublime creatura dovessero necessariamente costituire un crimine enorme; siamo arrivati a pensare che la Natura perirebbe se la nostra meravigliosa specie venisse a mancare su questo globo, quando la totale distruzione del genere umano, restituendo alla Natura la facoltà creatrice che essa ci presta, le ridonerebbe un'energia che noi, propagandoci, le sottraiamo; ma che incoerenza, Eugénie! Continua...

inviato il 12/01/2013
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La filosofia nel boudoir

immagine copertina
Donatien Alphonse François de Sade
La filosofia nel boudoir
Tradotto da Finzi Ghisi V.
Dedalo Editore 1982
10 righe da pagina 86:

...
E che! un sovrano ambizioso potrà distruggere a suo piacere e senza il minimo scrupolo i nemici che ostacolano i suoi piani di grandezza...leggi crudeli, arbitrarie, dispotiche potranno dal canto loro assassinare ogni secolo milioni di persone...e noi, deboli e sfortunati individui, noi non potremo sacrificare un solo essere alle nostre vendette o ai nostri capricci? Non è una barbarie, una stranezza ridicola, e non dovremmo noi, sotto il velo del più profondo mistero, rifarci ampiamente di questa assurdità?

inviato il 12/01/2013
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Jeet Kune Do. Il libro segreto di Bruce Lee

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Bruce Lee
Jeet Kune Do. Il libro segreto di Bruce Lee
Tradotto da Stefania Bonarelli
Edizioni Mediterranee 1983
10 righe da pagina 20:

L'approvazione, il rifiuto, la convinzione impediscono di capire. Lascia che la tua mente si muova insieme a quella dell'altro in libertà. Lascia agire la sensibilità. Solo così è possibile comprendersi. Non approvare e non disapprovare, non fare paragoni e, soprattutto, non partire da una conclusione.
Per capire non basta percepire per un momento, occorre percepire di continuo, indagare di continuo.
La coscienza non opera scelte, non si pone interrogativi, non nutre timori: percepisce.
Liberati dal conformismo. Non essere troppo ligio alle regole. Osserva soltanto.
Quando non sarai influenzato, quando non sarai condizionato dai canoni classici, vedrai le cose sotto un aspetto completamente nuovo.
Quando non operiamo scelte, non ci poniamo interrogativi, non proviamo ansia, la nostra coscienza percepisce. Soltanto la percezione risolverà tutti i nostri problemi.

inviato il 30/12/2012
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La danza della luce e delle ombre

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Osho
La danza della luce e delle ombre
Tradotto da Diwani
Feltrinelli Edizioni (Universale Economica Oriente) 2011
10 righe da pagina 42:

L'intera esistenza è una celebrazione continua, a eccezione dell'uomo. L'esistenza è un carnevale, un'orgia di gioia, ma non per l'uomo. L'uomo si è autoescluso da questa incredibile festa che continua senza sosta.L'uomo non ne fa più parte; se ne sta in disparte, alienato, come se avesse smarrito le proprie radici nell'esistenza. L'uomo è un albero morente, un albero secco, senza vita;gli uccelli non vi si posano, le nuvole non cantano le loro canzoni per lui, il vento non danza fra i suoi rami. Perché? L'uomo pensa di esistere. L'albero non pensa di esistere, gli alberi non hanno un sé. Le rocce non pensano, non hanno un sé. Il cielo non ha un sé, la terra non ha un sé. Senza il sé non esiste la possibilità di essere infelici; il sé è la porta sull'infelicità.

inviato il 24/12/2012
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Viviana, ma figurati!!!
Tino, condividiamo la stessa passione per il maestro, è un piacere...Buon 2013 anche a te!!!
Grazie Paola, ma chiamami pure col mio nome!!!:)

Bellissime righe, complimenti per la scelta Eikichi :)

Grazie per la segnalazione. E' uno dei miei autori preferiti. Ciao e Buon 2013.

Grazie per aver messo il segnalibro sul mio libro! A presto!

Silvia Longo

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Il tempo tagliato
Silvia Longo
Longanesi
10 righe da pagina 94:

E' così che succede. Di colpo, Una specie di cedimento. Piacevole anche se fa un pò male. Forse il volume alto che frastorna, forse la febbre, oppure l'inverno precoce che dissipa le forze superstiti dell'estate. E il fatto di essere sola, di non dovermi controllare. Mi sale dentro una commozione speciale. Una rivelazione improvvisa cui non so dare nome. Uno stato di grazia. O un presagio intraducibile. Qualcosa che aggiunge significato a quanto mi accade negli ultimi tempi: un senso di estraneità al quotidiano, di non appartenenza alla mia vita.

inviato il 12/01/2013
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AKUA

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FRANCO ALESCI
AKUA
Abel Books
10 righe da pagina 8:

Le nostre zazzere, lunghe, libere, impertinenti – allora i caschi non erano obbligatori ma sarebbe stato uguale – fendevano l'aria, schioccando come vele spiegate al vento. Erano le onde dei nostri capelli nel mare forza sette che creavamo nell'aria al nostro passaggio.
Aspiravamo il fumo dagli scappamenti delle moto, nuvole aeree della nostra spensierata adolescenza.
Dalla cesta di vimini, fissata con dei potenti elastici al sedile posteriore della moto di Paolo spuntava il muso di Birba, il suo gatto persiano, l’unico caso di gatto motorizzato che io conosca. Fin da quando aveva tre mesi Paolo se l’era portato con se, abituandolo alla moto da cross. Da sempre era stato buono-buono, a godersi l’aria e le acrobazie. Era beato quando lo si portava con noi. Se il tempo era bello e i salti con le moto alti ed estrosi i suoi miagolii uscivano forti e la sua soddisfazione pan-miagolante ci accompagnava che pareva il canto delle sirene.

inviato il 12/01/2013
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Benvenuto Franco :)
è in corso il giuoco domenicale, partecipa! http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-12-10-righe-dalloriente

Il richiamo della foresta

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Jack London
Il richiamo della foresta
Crescere edizioni 2011
10 righe da pagina 91:

Scese la notte, e la luna piena si levò sugli alberi, alta nel cielo, illuminando la regione fino a irrorarla di una spettrale luce.
E col sopraggiungere della notte,meditando e soffrendo presso lo stagno, Buck cominciò ad avvertire il fremito di una nuova vita nella foresta, diverso da quello che gli Yeehats vi avevano suscitato.
Si drizzò ascoltando e fiutando.
Dalla lontananza si levava un debole , acuto ululato seguito da un coro di ululati simili, che via via divenivano più fitti e più alti.
Ancora una volta Buck li riconobbe come cose udite in quell'altro mondo che persisteva nella sua memoria.
Si portò al centro della radura e si mise in ascolto.
Era il richiamo.
Il richiamo dalle molte note che risuonava più allettante e imperioso che mai.
E come mai prima di allora egli era pronto ad obbedire.
John Thornton era morto, l'ultimo legame era spezzato.
L'uomo e le pretese dell'uomo non lo tenevano più avvinto.

inviato il 12/01/2013
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vero

buon compleanno Jack London, la tua storia resterà sempre viva nel tempo !

La terra dell'ultima nebbia

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Marcello Parsi
La terra dell'ultima nebbia
Simple 2010
10 righe da pagina 51:

Entrammo nel giardino, una specie di parco veramente incantevole, in cui l'occhio poteva riposare nella contemplazione di prati fioriti, boschetti che spandevano all'intorno balsamiche essenze aromatiche e addirittura, qua e là, delle grandi vasche, dove guizzavano vivacemente dei pesciolini. In mezzo sorgeva una costruzione che aveva tutta l'apparenza di una locanda più che dignitosa...
"Fermatevi! Che fate? Mi state distruggendo il giardino... Povero me! Sono rovinato!" esclamò con tono stridulo una voce bisbetica, annullando in un attimo la pace e l'incanto di quel luogo.
Ci girammo di scatto verso il punto da cui erano risuonate quelle parole: correva trafelato verso di noi un ometto tutto vestito di nero, con i capelli grigi arruffati e una lunga barba che gli incorniciava il viso.
"Avete calpestato i miei fiori. Ecco, guardate: mi avete spezzato alcuni steli. Dovete ripagarmeli! Fermati, ragazzaccia: non toccare i miei pesci con le tue mani empie!" insistette con petulante arroganza.

inviato il 10/01/2013
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Nei giardini,si dovrebbe camminare a passi leggeri...

Paralipomeni della Batracomiomachia

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Giacomo Leopardi
Paralipomeni della Batracomiomachia
Carocci 2002
10 righe da pagina 127:

Ed imparar cred'io che le più volte
altro non sia, se ben vi si guardasse,
che un avvedersi di credenze stolte
che per lungo portar l'alma contrasse,
e del fanciullo riacquistar con molte
cure il saper ch'a noi l'età sottrasse;
il qual già più di noi non sa né vede,
ma di veder né di saper non crede.
Ma noi, s'è fuor dell'uso, ogni pensiero
assurdo giudichiam tosto in effetto,
né pensiam ch'un assurdo il mondo e il vero
esser potrebbe al fral nostro intelletto:
e mistero gridiam, perch'a mistero
riesce ancor qualunque uman concetto;
ma i misteri e gli assurdi entro il cervello
vogliam foggiarci come a noi par bello.

inviato il 11/01/2013
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Lezioni di strategia

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Tigran Petrosjan
Lezioni di strategia
Tradotto da Fabio Molin
Prisma 1991
10 righe da pagina 19:

Ho già detto numerose volte che per me il risultato o il successo sportivo non hanno mai costituito il mio primo interesse. Anche oggi che mi riesce più difficile giocare a scacchi ai massimi livelli, quando in certe partite mi trovo di fronte avversari più giovani che si proclamano seguaci dello spirito pratico, mi sforzo di predicare un diverso modo di giocare e di dimostrare così che la cosa più importante, la cosa principale rimane l'estro creativo. Proprio l'estro creativo ha determinato l'unicità degli scacchi e ha fatto sì che il gioco non sia stato dimenticato nel corso di tanti secoli ed anzi sia oggi diffuso in tutto il mondo; gli scacchi hanno creato autentici capolavori che arricchiscono il patrimonio spirituale dei valori culturali che appartiene a tutta l'umanità.
Io sono un sostenitore di tale modo di concepire gli scacchi e vorrei che i giovani che dedicano la propria vita a quest'antichissimo gioco lo vedessero in primo luogo come un atto creativo, il quale arreca una soddisfazione ed un piacere estetico enormi...

inviato il 11/01/2013
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La spirale delle vite incompiute

immagine copertina
Marcello Parsi
La spirale delle vite incompiute
Simple 2011
10 righe da pagina 102:

Il vecchio dignitario invitò il pubblico a prestare attenzione, poi ad alta voce annunciò:
"La partita è sospesa."
Un brusio di delusione accompagnò quelle parole.
"Silenzio! Il nostro illustre sovrano - proseguì il giudice - è costretto ad allontanarsi, per svolgere urgenti affari di stato... Dai selvaggi regni del nord sono giunti poco fa degli ambasciatori, latori di un importante messaggio, che l'eccellente Harun al-Rashid dovrà esaminare con attenzione insieme ai suoi consiglieri... La partita sarà ripresa non appena il califfo si sarà liberato da questo gravoso impegno: sarà lui a decidere il giorno e l'ora."
La reazione di Rodileukis non si fece attendere: un impercettibile tremito del labbro inferiore era la spia di un'irritazione repressa, che esplose in un sibilo:
"Maledetto bastardo!"
Poi con una manata rabbiosa spazzò via i pezzi dalla scacchiera e si alzò di scatto furibonda, rovesciando la sedia. Fu subito circondata dalla sua scorta di soldati persiani e si allontanò nel buio.

inviato il 12/01/2013
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Colori e anni

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Margit Kaffka
Colori e anni
Tradotto da Marinella D'Alessandro
La Tartaruga edizioni 2011
10 righe da pagina 82:

Quanto mi sembra strano,quasi vergognoso, mettermi a descrivere adesso, così, alla mia età, con un amaro sorriso, le ingenue battute di quell'antico dialogo amoroso.
Queste, lo so bene, sono formulette che si possono anche imparare,trucchi retorici talmente scontati che nemmeno un attore si degnerebbe di applicarli !
Ma esistono forse parole fatte apposta per esprimere un sentimento autentico, e altre che servono a dar voce alle intenzioni più frivole ?
Si hanno forse due bocche per baciare, le donne hanno forse un metro per misurare l'amore di un uomo ?
"L'amore è sempre sensualità ?" così si dice oggi, ma sarebbe altrettanto legittimo allora, chiamare spirituale la più squallida avventura, perchè neppure quella potrebbe esistere - fin quando dura - se non fosse tinta dalla commozione e colorata dalla fantasia.

inviato il 10/01/2013
Nei segnalibri di:

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:)

seguo i vostri consigli perchè sono quelli che mi arrivani per primi alla mente , al cuore . grazie

E' bellissimo, sono contenta di aver contribuito alla tua scelta. Ciao Emma.

Emma,sono lieta di questa tua scelta,attendo con piacere un tuo commento,ciao buonalettura!

finalmente arrivato in libreria ! e adesso mi tuffo nel libro ....segnando tutte le 10 righe che più mi colpiscono

L'anno della pecora

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Haruki Murakami
L'anno della pecora
Einaudi 2010

"Dopo Dio, è la persona più interessante che abbia mai conosciuto".
"Lei ha conosciuto Dio?"
"Certo. Gil telefono ogni sera".
"Prego?" Le cose ricominciavano a ingarbugliarmisi in testa. "Be', ma se tutti potessero telefonargli, non crede che ci sarebbero le linee perennemente intasate? Provi un po' a pensare al servizio informazioni intorno a mezzogiorno-l'una".
"Non è un problema. Vede, Dio è onnipresenza, perciò anche se gli telefonassero contemporaneamente un milione di persone, sarebbe in grado di parlare con tutti nello stesso istante".
"Perdoni la mia inesperienza, ma è sicuro che sia un'interpretazione ortodossa? Teologicamente parlando intendo".
"Il fatto è che io sono un po' radicale. E per questo che non vado in chiesa".
"Capisco".

inviato il 10/01/2013
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ahaha volentieri! :D

Quando lo finisci spiegami il finale, perché io ancora ho dei dubbi :)

Lo sto leggendo proprio adesso :D Murakami non delude mai :)

La storia del mondo in 100 oggetti

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Neil MacGregor
La storia del mondo in 100 oggetti
Tradotto da Marco Sartori
Adelphi 2012

L'oggetto che forse sintetizza meglio le ambizioni non solo del libro, ma del British Museum, il tentativo di immaginare e comprendere un mondo del quale non abbiamo esperienza diretta, ma che conosciamo solo attraverso i racconti e le esperienze altrui, è il Rinoceronte di Dürer, una bestia che il pittore disegnò senza averla mai vista. Prendendo spunto dai resoconti sul rinoceronte indiano inviati dal Gujarat al re del Portogallo nel 1515, Dürer recuperò le descrizioni scritte che già circolavano in Europa e poi cercò di figurarsi come apparisse questa creatura straordinaria. E' il medesimo processo che compiamo tutti quando raccogliamo la documentazione e poi ci costruiamo un'immagine di un mondo passato o molto distante da noi.

inviato il 10/01/2013
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il form non accetta i numeri romani delle introduzioni

Grazie :))

pag. XXV

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Continua...

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Il libro è la fonte di calore che liquefà il ghiaccio!!!

La danza della luce e delle ombre

La danza della luce e delle ombre 5 years 42 settimane fa

Viviana, ma figurati!!!
Tino, condividiamo la stessa passione per il maestro, è un piacere...Buon 2013 anche a te!!!
Grazie Paola, ma chiamami pure col mio nome!!!:)

LE REVE FRANCAIS scritti e discorsi

LE REVE FRANCAIS scritti e discorsi 5 years 42 settimane fa

Belle parole, solo belle parole!!!
Ciao!!! xD

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