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Pagina di favaroa

Firmino

Sam Savage
Firmino
Einaudi
10 righe da pagina 23:

-un boccone di Faulkner era come un boccone di Flaubert.Ma presto cominciai a notare delle sottili differenze.Notai prima di tutto,che ogni libro aveva un sapore diverso:dolce,amaro,aspro,agrodolce,rancido,salato,agro.Notai, anche,che ciascun gusto-,con il passare del tempo e l'acuirsi dei sensi,il sapore di ogni pagina,frase ed infine parola- portava con sè e suscitava nella mente un insieme di immagini e rappresentazioni di cose di cui non sapevo nulla a causa della mia limitata esperenza del mondo cosidetto"reale":grattacieli, porti, cavalli,cannibali, un albero in fiore,un letto disfatto,una donna annegat,un ragazzo volante,

inviato il 28/11/2010
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L'amore al tempo delcolera

Gabriel Garcia Marquez
L'amore al tempo delcolera
Oscar Mondadori
10 righe da pagina 170:

si mise l'abito della domenica, e suonò da solo sotto il balcone di Fermina Daza il valzer d'amore composto per lei, che solo loro due conoscevano,e che era stato per tre anni l'emblema della loro complicità contrastata.Lo suonò mormorandone le parole, con il violino bagnato di lacrime e un'ispirazione così intensa che alle prime battute cominciarono a latrare i cani della strada, e poi quelli della città, ma in seguito si calmarono a poco a poco per la malia della musica, e il valzer terminò in un silenzio sovrannaturale. Il balcone non si aprì,e nessuno si affacciò sulla strada,neppure

inviato il 27/11/2010
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qualche tempo fa l'ho postato anch'io: magica e irripetibile storia d'amore! aggiungo con piacere il mio segnalibro!!!

L'arte di vivere

Lucio Anneo Seneca
L'arte di vivere
Bur Classici
10 righe da pagina 15:

Persuaditi che le cose stanno come io ti scrivo:alcune ore ci vengono sottratte da vane occupazioni,altre ci scappano quasi di mano;ma la perdita per noi più vergognosa è quella che avviene per nostra negligenza.Se badi bene, una gran parte della vita ci sfugge nel fare il male, la maggior parte nel non fare nulla, tutta quanta nel fare altro da quello che dovremmo.Puoi indicarmi qualcuno che dia un giusto valore al suo tempo e alla sua giornata,e che si renda conta com'egli muoia giorno per giorno?

inviato il 24/11/2010
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Non esiste saggezza

Gianrico Carofiglio
Non esiste saggezza
Rizzoli
10 righe da pagina 15:

Mi ha preso un'allegria improvvisa; un nsenso di primavera e di vacanza; una cosa cui non sono abituato. Non più.
Così ho messo la cartolina nella tasca della giacca e ho deciso di andare a piedi in ufficio.
O magari di non andarci proprio,per quella matttina.
Camminando muovevo le labbra.
La saggezza non esiste
Non esiste vecchiezza
E forse
Nemmeno la morte

inviato il 24/11/2010
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Molto interessante! Lo voglioooo

Lettera a Berlino

Ian MC Ewans
Lettera a Berlino
Einaudi
10 righe da pagina 186:

Maria era seduta su una seggioladi legno accanto alle valigie aperte.Accoglieva in grembo i singoli pezzi del suo ex marito e,con pazienza,con una premura quasi materna,li avvolgeva e impacchettava per bene, prima di sistemarli uno accanto all'altro.In questo momento si stava occupando della testa.Era una brava donna, gentile,piena di risorse.Se insieme potevano fare una cosa simile,non li avrebbe divisi più nulla.Finito questo lavoro avrebbero potuto ricominciare da capo.Si erano fidanzati,potevano riuesta volta non avrebbe neppure cercato l'articolazione:prendere i festeggiamenti.La lama si inserì dolcemente nella piega tra natica e coscia.Questa volta non avrebbeneppure cercato l'articolazione

inviato il 23/11/2010
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Le ceneri di Angela

immagine copertina
Frank Mc Court
Le ceneri di Angela
Adelphi
10 righe da pagina 11:

Ripensando alla mia infanzia,mi chiedo come sono riuscito a sopravvivere.Naturalmente è stata un'infanzia infelice,sennò non ci sarebbe gusto.Ma un'infanzia infelice irlandese è peggio di un'infanzia infelice qualunque,e un'infanzia infelice irlandese e cattolica è peggio ancora.Gente che si vanta o si lamenta delle tribolazioni patite nei primi anni di vita se ne trova dappertutto, ma niente regge il confronto con la vesione irlandese:la povertà;il padre alcolizzato chiaccherone e buono a nulla;la madre pia e derelitta che geme accanto al fuoco;i preti boriosi;i maestri arroganti;gli inglesi e le cose tremende che ci hanno fatto per ottocento lunghi anni...E poi,tutta quell'umidità .

inviato il 21/11/2010
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ciao Anna, è questa la copertina?

Anna, l'anno di pubblicazione?

LA MANOMISSIONE DELLE PAROLE

immagine copertina
Gianrico Carofiglio
LA MANOMISSIONE DELLE PAROLE
Rizzoli 2010
10 righe da pagina 18:

La poverta' della comunicazione,insomma,si traduce in poverta' dell'intelligenza, in doloroso soffocamento delle emozioni.Questo vale a tutti i livelli della gerarchia sociale,ma soprattutto ai gradi piu' bassi.Quando per ragioni sociali,economiche,familiari,non si dispone di adeguati strumenti linguistici;quando le parole fanno paura,e piu' di tutte prroprio le parole che dicono la paura,la fragilita', la tristezza;quando manca lacapacita' di nominare le cose e le emozioni,La poverta' della comunicazione,insomma,si traduce in poverta' dell'intelligenza, in doloroso soffocamento delle emozioni.Questo vale a tutti i livelli della gerarchia sociale,ma soprattutto ai gradi piu' bassi.Quando per ragioni sociali,economiche,familiari,non si dispone di adeguati strumenti linguistici;quando le parole fanno paura,e piu' di tutte prroprio le parole che dicono la paura,la fragilita', la tristezza;quando manca lacapacita' di nominare le cose e le emozioni,manca un meccanismo fondamentale di controllo sulla realta' e su se stessi...

inviato il 21/11/2010
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Antigua, vita mia

immagine copertina
Marcela Serrano
Antigua, vita mia
Universale Economica Feltrinelli
10 righe da pagina 95:

Torniamo alla fedeltà. Cosa succede quando in una coppia si creano zone segrete, canali di comunicazione bloccati e cristallizzati ai quali non si riesce più ad avere accesso? Cosa succede quando l'intimità comincia ad assottigliarsi e a impoverirsi? In che direzione si va?
Sono venuta a Huatulco. Ho scelto questo posto studiando accuratamente la cartina. Sono venuta qui per non essere la donna lamentosa e sofferente in cui mi sto trasformando. Memore della mia caparbietà, voglio tornare quella di un tempo.

inviato il 01/12/2010
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Dimenticanza: l'edizione è del 2007 e la traduttrice è Simona Geroldi. Scusate:D

Il cavaliere inesistente

immagine copertina
Italo Calvino
Il cavaliere inesistente
Einaudi 1977

Libro, ora sei giunto alla fine. Ultimamente mi sono messa a scrivere a rotta di collo. Da una riga all'altra saltavo tra le nazioni e i continenti. Cos'è questa furia che m'ha preso, quest'impazienza? Si direbbe che sono in attesa di qualcosa. (...)

inviato il 27/11/2010
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L'album è Copertine Classici...http://www.10righedailibri.it/galleries in sintesi funziona cosi: facciamo le sorprese e chi ci segue lo sa :)

Se mi dici di che album si tratta magari posso scattare foto e spedirtela...tu sei di quelli/e che parlano con gli altri seguendo ragionamenti propri senza preoccuparsi che gli altri stiano seguendo i loro? Non ci si capisce...ok?

Grazie Tiziana, ti chiedevo la foto così è personalizzata e possiamo inserirla nell'album :)

Guarda che la copertina della quinta edizione, del 1977 è proprio quella che appare sulle mie dieci righe.

Perché non avete pubblicato la mia risposta?

Ultima riga della pagina 135 e ultima pagina, la 136. Infine è riportata una data, tra parentesi tonde (1959) che guarda caso è il mio anno di nascita.
Chissà quando morirò!?

Tiziana da che pagina hai tratto le 10 righe? :) hai una foto della copertina del 1977?

Grazie mille!

L'acume di Calvino palpita da ogni sua parola...Complimenti per la scelta!!

Lettera a una professoressa

immagine copertina
don Lorenzo Milani
Lettera a una professoressa
Libreria Editrice Fiorentina 1967
10 righe da pagina 21:

Il compito di francese era un concentrato di eccezioni.
Gli esami vanno aboliti. Ma se li fate, siate almeno leali. Le difficoltà vanno messe in percentuale di quelle della vita. Se le mettete più frequenti avete la mania del trabocchetto. Come se foste in guerra coi ragazzi. Chi ve lo fa fare? Il loro bene?
Il loro bene no. Passò con nove un ragazzino che in Francia non saprebbe chiedere nemmeno del gabinetto. Sapeva solo chiedere gufi, ciottoli e ventagli sia al plurale che al singolare. Avrà saputo in tutto duecento vocaboli e scelti col metodo di essere eccezioni, non d’essere frequenti. Il risultato è che odiava anche il francese come si potrebbe odiare la matematica.
Io le lingue le ho imparate coi dischi. Senza neanche accorgermene ho imparato prima le cose più utili e frequenti. Esattamente come s’impara l’italiano. Quell’estate ero stato a Grenoble a lavar piatti in una trattoria. M’ero trovato subito a mio agio. negli ostelli avevo comunicato con ragazzi d’Europa e d’Africa. Ero tornato deciso a imparare lingue a tutto spiano. Molte lingue male piuttosto che una bene. Pur di poter comunicare con tutti, conoscere uomini e problemi nuovi, ridere dei sacri confini delle patrie.

inviato il 20/10/2010
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Veramente interessante.

Questo è un libro tanto importante quanto trascurato oppure citato in ricordo di una qualche idea libertaria avuta nel passato. Magari fosse letto dagli insegnanti, magari se ne discutesse con i ragazzi. Magari tornasse a fare parte delle nostre esperienze come uomini e donne, come insegnanti, come adulti che smettono, finalmente, di fare le persone mature, ostentanti sicurezza e "fede".

I nostri antenati - Il cavaliere inesistente - Il visconte dimezzato - Il barone rampante

immagine copertina
10 righe da pagina 21:

Ed ecco la lettiga veniva posata a terra, e in mezzo all'ombra nera si vide il brillio d'una pupilla. La grande vecchia balia Sebastiana fece per avvicinarsi, ma da quell'ombra si levò una mano con un aspro gesto di diniego. Poi si vide il corpo nella lettiga agitarsi in uno sforzo angoloso e convulso, e davanti ai nostri occhi Medardo di Terralba balzò in piedi, puntellandosi a una stampella. Un mantello nero col cappuccio gli scendeva dal capo fino a terra; dalla parte destra era buttato all'indietro, scoprendo metà del viso e della persona stretta alla stampella, mentre sulla sinistra sembrava che tutto fosse nascosto e avvolto nei lembi e nelle pieghe di quell'ampio drappeggio.
Stette a guardarci, noi in cerchio attorno a lui, senza che nessuno dicesse parola; ma forse con quel suo occhio fisso non ci guardava affatto, voleva soltanto allontanarci da sé.

inviato il 27/11/2010
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Anna Karenina

Lev Tolstoj
Anna Karenina
Tradotto da Pietro Zveteremich
Garzanti 1965
10 righe da pagina 805:

Giacendo supino, adesso guardava l'alto cielo senza nubi. "Non so forse che questo è lo spazio infinito e non una volta rotonda? Ma per quanto strizzi gli occhi e aguzzi la mia vista, non posso non vederlo rotondo e limitato e, nonostante la mia consapevolezza dello spazio infinito, sono certo più nel vero quando vedo una volta azzurra e solida, di quando mi sforzo di vedere più in là di essa". Lèvin aveva ormai smesso di pensare, e gli pareva ormai di prestare solo ascolto a voci misteriose, che parlavano fra loro di qualcosa gioiose e inquiete. "Possibile che questa sia la fede?" pensò, pauroso di credere alla propria felicità. "Dio mio, ti ringrazio!" proferì, inghiottendo i singhiozzi che gli venivano alla gola, e asciugando con entrambe le mani le lacrime di cui erano pieni gli occhi.

inviato il 26/11/2010
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Secondo me il grosso problema nel leggere Tolstoj è che dopo nessuno sembra altrettanto straordinario...

L'ombra del vento

immagine copertina
Carlos Ruiz Zafón
L'ombra del vento
Tradotto da Lia Sezzi
Mondadori - I Miti 2008
10 righe da pagina 39:

C'è stato un tempo, da bambino, forse perché ero cresciuto in mezzo a libri e librai, in cui volevo diventare uno scrittore e vivere come il protagonista di un melodramma. Queste fantasie infantili erano ispirate da uno straordinario manufatto esposto in un negozio di calle Anselmo Clavé, proprio dietro al palazzo del Governo Militare. L'oggetto della mia adorazione, una magnifica stilografica nera decorata da un tripudio di fregi, splendeva al centro della vetrina come un gioiello della corona. Il pennino, un delirio barocco in oro e argento finemente incisi che brillava come il faro di Alessandria, era da solo un prodigio.(...)Nella mia ingenuità, credevo che qualunque messaggio scritto con quella penna sarebbe arrivato a destinazione, anche nel luogo misterioso dove, secondo mio padre, si trovava la mamma.

inviato il 26/11/2010
Nei segnalibri di:

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emilio, non sbagli. ma comunque le righe non devono essere per forza prese dall'incipit, anzi... chiariti i dubbi???

Sono nuovo, e non ho il libro di Zafon davanti, libro veramente bello anche se avolte sembra che l'autore si compiaccia un po.....ma a memoria mi sembra che questo non sia l incipit del romanzo... che si svolge direttamente dal " libraio " sbaglio ? o non ho capito niente ?

Zafon, io lo adoro!

primo libro con cui abiamo conosciuto in Italia questo autore spagnolo secondo me assai interesante.

L'amico ritrovato

immagine copertina
Fred Uhlman
L'amico ritrovato
Feltrinelli/Loescher 1999
10 righe da pagina 80:

Capivo bene mio padre, e ancora lo capisco. Come era possibile che un uomo del ventesimo secolo credesse nel Diavolo o nell'Inferno? O negli spiriti maligni? Perché mai dovevamo scambiare il Reno e la Mosella, il Neckar e il Meno con le acque pigre del Giordano? Per lui i nazisti non erano altro che una malattia della pelle manifestatasi in un corpo sano, e per curarla, sarebbe stato sufficiente praticare qualche iniezione, tenere il paziente tranquillo e lasciare che la natura facesse il suo corso. Perché mai avrebbe dovuto preoccuparsi, d'altra parte? Non era forse un medico noto, rispettato sia dagli ebrei che dai gentili? E il giorno del suo quarantacinquesimo compleanno non si era presentata a rendergli omaggio una delegazione di eminenti cittadini, guidata dal sindaco in persona?

inviato il 24/11/2010
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Il fiume segreto

immagine copertina
Kate Grenville
Il fiume segreto
Tradotto da Roberta Scarabelli
Longanesi 2008
10 righe da pagina 148:

Aveva desiderato quel posto, si era concesso di amarlo troppo presto. Tutto il tempo che aveva passato a sognarlo, costringendosi a resistere al vento, alla marea e alla fatica, spinto dall'ansia di possederlo... E adesso era troppo tardi. Qualcun altro aveva messo piede lì, lavorato la terra con il piccone. Come ogni altra speranza, anche quella gli era stata portata via.
Fece un profondo respiro che sembrò quasi trasformarsi in pianto. Alzò lo sguardo al cielo, aspettando che le lacrime tornassero indietro. Guardò verso l'alto, e riuscì quasi a vedere le particelle d'aria che danzavano l'una con l'altra.
L'umidità del pezzo di terra dissodata salì fino al suo volto. L'uccello nero con il gelido occhio giallo gli voltò la schiena e volò via.

inviato il 23/11/2010
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La cattedrale del mare

immagine copertina
Ildefonso Falcones
La cattedrale del mare
Tradotto da Roberta Bovaia
Longanesi 2007
10 righe da pagina 461:

"Padre?" fece Mar avvicinandogli la mano libera per asciugargli le lacrime. Arnau tremò quando si sentì sfiorare da lei. Poi si girò e si allontanò di corsa.
In quel momento, in un punto della solitaria e buia via del ritorno verso Barcellona, uno schiavo levò gli occhi al cielo e sentì il grido di dolore lanciato dalla bambina che aveva cresciuto come se fosse sua. Era nato schiavo, e come tale era vissuto. Aveva imparato ad amare in silenzio e a reprimere i sentimenti. Uno schiavo non era un uomo, per questo, nella sua solitudine, l'unico posto in cui nessuno poteva limitare la sua libertà, aveva imparato a vedere molto più in là rispetto a tutte le persone il cui spirito era offuscato dalla vita che conducevano. (...)Si concesse di piangere. Un lusso che, in quanto schiavo, gli era proibito.

inviato il 23/11/2010
Nei segnalibri di:

Monteverde

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Gianfranco Franchi
Monteverde
Castelvecchi 2009
10 righe da pagina 108:

Mio nonno aveva un ufficio con quattordici dipendenti. «Paga sempre. Paga tutti, e pagali magari con un giorno d’anticipo» – diceva il vecchio pioniere al nipotino, allievo delle scuole elementari. «Ricordati che ognuno dei tuoi dipendenti è una famiglia; levare denaro a quel dipendente significherebbe levare denaro a una famiglia. Rinuncia a comprarti qualcosa, ma paga i dipendenti. Ne va del tuo onore, ne va del rispetto che ti porteranno. Magari con le toppe ar culo, ma senza buffi. Hai capito?». Io, bambino, annuivo.
«La nostra famiglia viene dal niente. Noi sappiamo cosa significa non avere i soldi per comprarsi da mangiare, e non sapere come arrivare a fine mese. Chi lavora per noi non deve lamentarsi mai. Una volta firmato, il contratto è quello.

inviato il 16/11/2010
Nei segnalibri di:

Commenti

Sì, proprio una bella gara, ma mi risulta che siamo pari ; ) Grazie a tutti coloro che hanno messo il segnalibro!

Enrico, con queste 10 righe, le più segnalibrate della settimana, vinci il libro incentivo.........complimenti

Enrico....bellissima e sana competizione....

Intanto Sweets zitta zitta è arrivata a 11...

Sono d'accordo Melania, però sono troppo divertenti queste querelles con Patti ci infervora ; )

Il libri sono l'indispensabile pane quotidiano...
però volevo la frutta prima che Enrico la mangi tutta.
Uffaaaaaaaaa!
:)))

Il tuo segnalibro sa un po' di ricatto : D
E io da sportivo ho messo pure il segnalibro a Francesco...

Enricooooooo, tu sei tranquillo tranquillo ma se ti giri un attimo e guardi la classifica ti accorgerai che sei CIRCONDATO dall'esercito di Francesco.
Se non mi porti il frutto del tuo bel melograno... niente voto!
ahahahahah

Merita, anche se non l'ho ancora finito, queste 10 righe poi sono particolarmente significative...

lo leggerò!

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