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Pagina di albini1972

Io, robot

immagine copertina
Isaac Asimov
Io, robot
Tradotto da Serra L.
Mondadori 2003
10 righe da pagina 288:

La Macchina non può, non deve renderci infelici. Stephen, in che modo possiamo sapere che cosa comporterà il bene supremo dell'Umanità? Non abbiamo a nostra disposizione gli infiniti fattori di cui dispongono le Macchine! Forse, per darle un esempio familiare, tutta la nostra civiltà tecnica ha creato piú infelicità e piú miseria di quanto ne abbia eliminata. Forse sarebbe meglio una civiltà agricola o pastorizia, con meno cultura e meno gente. In questo caso, le Macchine debbono muoversi in quella direzione, preferibilmente senza dircelo, dal momento che con i nostri pregiudizi e la nostra ignoranza noi accettiamo solamente ciò a cui siamo abituati, e di conseguenza cercheremmo di opporci alla trasformazione. O forse la soluzione sarà una urbanizzazione completa, o una civiltà completamente libera dalle classi, o una completa anarchia. Non lo sappiamo. Soltanto le Macchine lo sanno, si dirigono in quella direzione e ci portano con loro.

inviato il 22/11/2013
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K. W. JETER

immagine copertina
LE MACCHINE INFERNALI
K. W. JETER
Tradotto da Vittorio Curtoni
Mondadori 1998
10 righe da pagina 12:

Tutto questo, e molto più, erano i figli di mio padre. Più ancora di me, avevo spesso pensato nel rimirare il complesso intreccio di molle e meccanismi come quello che si era svelato all'interno della scatola dell'Uomo di Cuoio Marrone. Le minuscole, minuziose parti in ottone mostravano una cura e un'attenzione del tutto assenti nella creazione della mia persona e nel suo assemblaggio per l'età adulta.

inviato il 29/10/2013
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Commenti

Molto, molto triste Emma. L'ombra del padre si staglia per tutto il libro senza mai apparire e il protagonista vive tra il suo rimpianto e la consapevolezza di non raggiungere mai il genio del suo genitore. Terribile.

la cura,l'attenzione minuziosa in un assemblaggio che poi è invece mancato nella più importante fase dellla creazione della persona nella sua età adulta.

!, queste righe mi hanno sinceramente colpito

Blu quasi trasparente

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Ryu Murakami
Blu quasi trasparente
Tradotto da Bruno Forzan
Feltrinelli 1983
10 righe da pagina 54:

«Be’, allora andrai in India, vero?»
«Eh? Perché, che c’entra l’India?»
«Te ne vai in India e torni dopo aver visto tante cose, no?»
«Ma perché si deve andare in India? No, non è quello, qui c’è già abbastanza. Le guardo qui le cose, non c’è bisogno di arrivare fino in India!»
«Allora con gli acidi? Vuoi fare degli esperimenti? Non riesco proprio a capire cosa vorresti fare...»
«Uhm, non lo so bene neppure io, non capisco bene neanch’io che cosa dovrei fare. So solo che in India, per esempio, non ci vado! E non c’è neppure un posto dove mi piacerebbe andare... In questo periodo me ne sto spesso da solo a osservare il paesaggio fuori dalla finestra. Passo un sacco di tempo lì a guardare... la pioggia, o gli uccelli, o piú semplicemente quelli che passano per la strada. Posso stare a guardare all’infinito ed è sempre divertente... ecco, è questo che intendevo dire quando ho parlato di guardare le cose. Non so perché, ma di recente i paesaggi mi sembrano di una freschezza, di una novità straordinaria!»

inviato il 29/10/2013
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Commenti

ahahhah lo terrò a mente! :D

Bé lui con il suo omonimo non c'entra niente, diciamo che stanno agli antipodi. E poi non puoi sperare che un comune mortale si avvicini a dio :)

No, purtroppo non l'ho ancora letto, anche se mi ha sempre tentato come autore proprio per lo stesso cognome del mio amore letterario :) Rimedierò presto, o almeno spero! Ahimè, ho sempre più libri che voglio leggere :)

Emma e invece penso sia il contrario. Il libro è veramente crudo, al sangue diciamo, ed è proprio il contrasto con queste atmosfere che fa brillare questo tipo di passaggi, che sono molti te lo assicuro. Ma è sicuramente questioni di gusti.

Tra "l'ho" e "stilisticamente" manca un "trovato" :)

Il grande Gatsby

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Francis Scott Fitzgerald
Il grande Gatsby
Tradotto da Franca Cavagnoli
Feltrinelli 2001
10 righe da pagina 98:

Tom evidentemente era turbato dal fatto che Daisy andasse in giro da sola, perché il sabato seguente la accompagnò al ricevimento di Gatsby. Forse fu la sua presenza a dare alla serata quell'atmosfera particolare di oppressione: fu una festa che nel mio ricordo rimane staccata da tutte le altre. C'era la stessa gente, o almeno lo stesso genere di gente, la stessa profusione di champagne, la stessa confusione multicolore e multitonale, ma sentivo nell'aria una spiacevolezza, un'asprezza permeante che non vi era mai stata. O forse mi ero semplicemente abituato, mi ero abituato ad accettare West Egg come un mondo a sé, con le sue leggi e i suoi grandi personaggi, a nulla secondo perché non aveva coscienza di esserlo, e ora lo riconsideravo, attraverso gli occhi di Daisy. È inevitabilmente sconfortante guardare attraverso nuovi occhi cose alle quali abbiamo già applicato la nostra visuale.

inviato il 09/09/2013
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Grazie! :) Non pensavo fosse una questione di quantità ma di qualità. In tutti i casi le regole sono regole, ho integrato. Ma le dieci righe le devo comunicare sempre per posta? Grazie ancora.

Il premio segnalibri della settimana va a Roberto Albini che ha letto IL GRANDE GATSBY di FRANCIS SCOTT FITZGERALD (tradotto da Franca Cavagnoli) ed. FELTRINELLI 2001.
Le righe citate da pagina 98 sono però un po’ poche: “È inevitabilmente sconfortante guardare attraverso nuovi occhi cose alle quali abbiamo già applicato la nostra visuale”…quindi se vuoi ricevere il nostro libro incentive in regalo integra la tua citazione con qualche altra riga. Ricordati che devi comunicare l’indirizzo dove verrà spedito il libro che hai vinto a libroincentivo@10righedailibri.it e il prossimo lunedì dovrai anche comunicarci le tue 10righe preferite tra le 10 righe postate da oggi a fino alla prossima domenica.
Buone letture!

Decisamente :)

parole vere !

La Peste

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Albert Camus
La Peste
Tradotto da Beniamino Dal Fabbro
Bpmpiani 2000
10 righe da pagina 98:

Il resto della storia, secondo Grand, era semplicissimo. Sono cose che accadono a tutti: ci si sposa, ci si ama ancora un po', si lavora. Si lavora tanto che si dimentica l'amore. Anche Jeanne lavorava, le promesse del capufficio non essendo state mantenute. Qui, ci voleva poca fantasia per capire quel che volesse dire Grand. Complice la fatica, egli si era lasciato andare, aveva taciuto sempre di più e non aveva sostenuto la giovane moglie nell'idea che lei era amata. Un uomo che lavora, la povertà, il futuro lentamente chiuso, il silenzio delle sere intorno alla tavola, non vi è posto per la passione in un tale universo.

inviato il 22/07/2013
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Enrico IV

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Luigi Pirandello
Enrico IV
BUR 2007
10 righe da pagina 98:

Ecco: quando non ci rassegniamo, vengono fuori le velleità. Una donna che vuol essere uomo... un vecchio che vuol esser giovine... Nessuno di noi mente o finge! C'è poco da dire: ci siamo fissati tutti in buona fede in un bel concetto di noi stessi.

inviato il 19/07/2013
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Forfora e altri racconti

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Pino Cacucci
Forfora e altri racconti
Granata Press 1993
10 righe da pagina 16:

Ore e ore di esposizione, trattamento idratante, massaggi, e in un colpo tutta quella paziente fatica finiva distrutta da una raffica di brufoletti, da un bombardamento a tappeto di macchie rossastre e squamette giallognole... Quante volte, a tavola, si era concentrato sul suo piatto di carote lesse nel tentativo di isolarsi dal mondo, e ignorare così le pozzanghere di salsa in cui i colleghi affondavano bocconi di carne sanguinolenta, e lui, pusillanime, a dire "ma come fa a piacervi quella roba", mentre, sotto il tavolo, si scorticava i polpacci avvinghiandoci i piedi attorno. E quante altre aveva convinto amici invitanti di non avere assolutamente appetito, adducendo un grossolano "m'è rimasta la colazione sul lo stomaco", e poi, di nascosto, si sorbiva qualche intruglio macrobiotico a base di liquidi melmosi e cereali. Tutto questo, per finire nello spazio di una sola notte ridotto come un qualsiasi divoratore di mortadelle.

inviato il 15/07/2013
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Come Dio comanda

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Niccolò Ammaniti
Come Dio comanda
Mondadori 2006
10 righe da pagina 233:

Non parlare di libertà. Tutti sono bravi a parlare di libertà. Libertà di qua, libertà di là. Ci si riempiono la bocca. Ma che diavolo te ne fai della libertà? Se non hai una lira, un lavoro, hai tutta la libertà del mondo ma non sai cosa fartene. Parti. E dove vai? E come ci vai? Sai chi sono gli unici ad averla? La gente coi soldi. Quelli sì...

inviato il 11/07/2013
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Commenti

Ma grazie ancora!! Scusate arrivo sempre tardi. Devo dare i dati?

Ciao Roberto, con le tue 10 righe hai vinto la classifica settimanale, ottieni quindi un libro incentivo!
Lunedì prossimo dovrai inoltre assegnare un libro incentivo alle righe che preferisci fra quelle postate da oggi a domenica :)

Cuore di cane

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Michail Bulgakov
Cuore di cane
Biblioteca universale Rizzoli BUR 2007
10 righe da pagina 137:

Nello studio ha riso. Il suo sorriso è sgradevole e innaturale. Poi si è grattato la nuca, si è guardato intorno e io ho annotato una nuova parola, distintamente pronunciata: «borghesi». Ha bestemmiato. Lo fa metodicamente, ininterrottamente e in apparenza senza alcun motivo. Le sue bestemmie hanno un carattere fonografico; è come se le avesse udite nel passato, e avendole inconsciamente registrate nel cervello, ora le vomitasse a interi blocchi. Del resto, che diavolo, non sono mica uno psichiatra! Filìpp Filìppovič, chissà perché, reagisce in modo assai penoso alle parolacce. Talvolta egli abbandona l'atteggiamento di chi osserva con freddo distacco un nuovo fenomeno e sembra perdere la pazienza. A un certo momento, per esempio, mentre lui bestemmiava, il professore ha avuto uno scatto di nervi: «Smettila!».

inviato il 30/06/2013
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Commenti

Lui è un genio.

Bellissimo questo libro! :)

La linea d'ombra

immagine copertina
Joseph Conrad
La linea d'ombra
Tradotto da Flavia Marenco
Einaudi 2006
10 righe da pagina 18:

Solo i giovani hanno di questi momenti. Non intendo dire i giovanissimi. No. I giovanissimi, per essere esatti, non hanno momenti. È privilegio della prima gioventù vivere in anticipo sui propri giorni, nella bella continuità di speranze che non conosce pause né introspezione. Uno chiude dietro di sé il cancelletto della fanciullezza – ed entra in un giardino incantato. Là persino le ombre rilucono di promesse. Ogni svolta del sentiero ha un suo fascino. E non perché sia una terra tutta da scoprire. Si sa bene che l'umanità intera l'ha percorsa in folla. È la seduzione dell'esperienza universale, da cui ci si attende una sensazione singolare o personale: un po' di se stessi.

inviato il 28/06/2013
Nei segnalibri di:

Io, robot

immagine copertina
Isaac Asimov
Io, robot
Tradotto da Serra L.
Mondadori 2003
10 righe da pagina 288:

La Macchina non può, non deve renderci infelici. Stephen, in che modo possiamo sapere che cosa comporterà il bene supremo dell'Umanità? Non abbiamo a nostra disposizione gli infiniti fattori di cui dispongono le Macchine! Forse, per darle un esempio familiare, tutta la nostra civiltà tecnica ha creato piú infelicità e piú miseria di quanto ne abbia eliminata. Forse sarebbe meglio una civiltà agricola o pastorizia, con meno cultura e meno gente. In questo caso, le Macchine debbono muoversi in quella direzione, preferibilmente senza dircelo, dal momento che con i nostri pregiudizi e la nostra ignoranza noi accettiamo solamente ciò a cui siamo abituati, e di conseguenza cercheremmo di opporci alla trasformazione. O forse la soluzione sarà una urbanizzazione completa, o una civiltà completamente libera dalle classi, o una completa anarchia. Non lo sappiamo. Soltanto le Macchine lo sanno, si dirigono in quella direzione e ci portano con loro.

inviato il 22/11/2013
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Il cavaliere inesistente

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Italo Calvino
Il cavaliere inesistente
Arnoldo Mondadori Editore 1959
10 righe da pagina 17:

Lo scorse sotto un pino, seduto per terra, che disponeva le piccole pigne cadute al suolo secondo un disegno regolare, un triangolo isoscele. A quell'ora dell'alba, Agilulfo aveva sempre bisogno di applicarsi a un esercizio d'esattezza: contare oggetti, ordinarli in figure geometriche, risolvere problemi d'aritmetica. E' l'ora in cui le cose perdono la consistenza d'ombra che le ha accompagnate nella notte e riacquistano poco a poco i colori, ma intanto attraversano come un limbo incerto, appena sfiorate e quasi alonate dalla luce: l'ora in cui meno si è sicuri dell'esistenza del mondo. Agilulfo, lui, aveva sempre bisogno di sentirsi di fronte le cose come un muro massiccio al qualche contrapporre la tensione della sua volontà, e solo così riusciva a mantenere una sicura coscienza di sè. Se invece il mondo intorno sfumava nell'incerto, nell'ambiguo, anch'egli si sentiva annegare in questa morbida penombra, non riusciva più a far riaffiorare dal vuoto un pensiero distinto, uno scatto di decisione, un puntiglio.

inviato il 22/11/2013
Nei segnalibri di:

CONCERTO PER VENERE

immagine copertina
FRANCO ALESCI
CONCERTO PER VENERE
Abel Books
10 righe da pagina 137:

– Ti penso e, immediatamente, si attiva un film dentro di me: piroettiamo nell’aria come pennellate di Chagall. Siamo carezze, siamo soffi, siamo stelle, siamo luci, siamo labbra che vibrano nell’aria come ali. Siamo ali, siamo la leggerezza dell’amore … ti penso, o forse ti sogno. Mi commuovo.
… su più SMS le scrissi:
– Ciao. Tra un po’ salirai sulla tua moto, come un’amazzone sul suo cavallo, e avvertirai dei brividi di piacere sulla nuca, che scenderanno giù fino al collo, le spalle, la schiena. Si espanderanno, ti avvolgeranno come un mantello. Non sarà la brezza ma l’onda aerea prodotta dai miei pensieri, quelli più delicati, quelli pazzi dalla voglia di te
… le scrissi ancora:
– Se si trasmettessero via WEB, oltre le parole, anche le emozioni, le mie sarebbero liquide, vedresti le gocce di piacere come piccoli naufraghi che cercano di uscire dal display.
Feci il suo numero, gli squilli proseguirono a lungo almeno 4-5 volte, poi finalmente rispose:

inviato il 22/11/2013
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Franco, scrivi 10 righe tratte anche dai libri che leggi :)

MONTAGNE L'ARTE DI VIVERE

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Sarah Bakewell
MONTAGNE L'ARTE DI VIVERE
Tradotto da Thomas Fazi
Fazi Editore 2011
10 righe da pagina 37:

Montaigne amava parlare del piacere di scivolare dolcemente sulla superficie della vita e con il passare degli anni perfezionò quest'arte sempre più.
Ma allo stesso tempo, come scrittore, era impegnato anche ad affinare l'arte di sondare gli abissi dell'esistenza.
"Io medito in me stesso su una soddisfazione", scrisse, "non ne raccolgo soltanto la schiuma; la scandaglio".
Era talmente determinato ad arrivare al fondo di tutte le cose, anche di un fenomeno elusivo per definizione come il sonno, da obbligare un infaticabile servo a svegliarlo nel mezzo della notte nella speranza di riuscire a cogliere un frammento del suo inconscio nel momento stesso in cui lo abbandonava.

inviato il 22/11/2013
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sì ! meglio di tante medicine , ma si preferisce vendere e comperare le medicine,io comunque mi leggo il libro mi fa più effetto.

E' sul mio comodino. Dovrebbero venderlo in farmacia!

Canada

Richard Ford
Canada
Tradotto da Vincenzo Mantovani
Feltrinelli 2012
10 righe da pagina 42:

Ricordo che a quell'epoca, più o meno, mi lesse una poesia del grande poeta irlandese Yeats dove c'era un verso che diceva : " Non può esistere alcunché di unico o d'intero che non sia stato strappato". In una vita dedicata all'insegnamento ho insegnato molte volte questa poesia e credo che il modo di pensare dell'autore fosse questo: che le cose sono imperfette , e tuttavia accettabili.

inviato il 22/11/2013
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Tristano muore

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Antonio Tabucchi
Tristano muore
Universale Economica Feltrinelli 2007
10 righe da pagina 49:

La vita non è in ordine alfabetico come credete voi. Appare...un pò qua un pò là, come meglio crede, sono briciole, il problema è raccoglierle dopo, è un mucchietto di sabbia, e qual è il granello che sostiene l'altro? A volte quello che sta sul cucuzzolo e che sembra sorretto da tutto il mucchietto, è proprio lui che tiene insieme tutti gli altri, perchè quel mucchietto non ubbidisce alle leggi della fisica, togli il granello che credevi non sorreggesse niente e crolla tutto, la sabbia scivola, si appiattisce e non ti resta altro che farci ghirigori col dito, degli andirivieni, sentieri che non portano da nessuna parte, e dai e dai, stai lì a tracciare andirivieni, ma dove sarà quel benedetto granello che teneva tutto insieme... e poi un giorno il dito si ferma da sé, non ce la fa più a fare ghirigori, sulla sabbia c'è un tracciato strano, un disegno senza logica e senza costrutto, e ti viene un sospetto, che il senso di tutta quella roba lì erano i ghirigori.

inviato il 22/11/2013
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Commenti

grazie :)

Bellissime righe!
Amo Tabucchi, amo questo romanzo e approvo completamente la scelta del brano :)

La libreria dei nuovi inizi

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Anjali Banerjee
La libreria dei nuovi inizi
Tradotto da Roberta Cristofani e Valentina Zaffagnini
Edizione Mondolibri su licenza RCS 2012
10 righe da pagina 59:

Un dolore che già conosco mi comprime la bocca dello stomaco. Guardo fuori dalla finestra l'acqua increspata del mare, illuminata da una luna pallida. Non importa cosa succede sotto di lei, la luna continua ad attraversare il cielo. Scoppiano le guerre, bruciano le città, le civiltà crollano e scompaiono. Donne sole piangono e si disperano. E tuttavia quella dannata luna continua a sorgere e tramontare.

inviato il 23/11/2013
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Di nulla, il libro ce l'ho e mi è piciuto particolarmente. Quando si parla di librerie o biblioteche ;)

Grazie Elena :-)

Bellissimo

Povera gente

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Fedor Dostoevskij
Povera gente
Tradotto da E. Perego
BUR Biblioteca Universale Rizzoli 2007
10 righe da pagina 177:

Ieri ho visitato minutamente la vostra camera vuota. Il telaio è sempre lì, allo stesso posto, nell'angolo, e il ricamo pure. Ho guardato ben bene il ricamo, e poi un imbroglio di fili, di scampoli.., c’era anche della lana, che avevate cominciato ad avvolgere a una mia letterina. Nel tavolino da lavoro ho trovato un mezzo foglietto,
con queste sole parole:Caro signor Makàr, mi affretto... e basta. Si vede che qualcuno è venuto a disturbarvi nel punto più interessante. Nell'altro angolo,
dietro il paravento, c’è il vostro letto... Cara, cara! Ebbene, addio, buon viaggio. Scrivetemi, per amor di Dio, rispondetemi qualcosa il più presto che potete.
Makàr Dèvuskin

inviato il 23/11/2013
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Canada

Richard Ford
Canada
Tradotto da Vincenzo Mantovani
Feltrinelli 2012
10 righe da pagina 421:

Quello che so è che nella vita hai migliori possibilità-di sopravvivere-se sopporti bene le sconfitte; se riesci a non diventare cinico nel corso di questo processo ; se riesci a subordinare, come indicava Ruskin, a mantenere le proporzioni, a collegare le cose disuguali in un intero che protegga quanto c'è di buono , anche se bisogna riconoscere che spesso il buono non è semplice da trovare. Ci proviamo , come disse mia sorella. Ci proviamo. Noi tutti. Ci proviamo.

inviato il 23/11/2013
Nei segnalibri di:

Aforismi su 10 righe

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Dan Brown
Aforismi su 10 righe
10 righe dai libri 2013

Vivere nel mondo senza avere consapevolezza del suo significato è come vagabondare in una immensa biblioteca senza neppure toccare un libro.

inviato il 23/11/2013
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K. W. JETER

K. W. JETER 3 years 26 settimane fa

Molto, molto triste Emma. L'ombra del padre si staglia per tutto il libro senza mai apparire e il protagonista vive tra il suo rimpianto e la consapevolezza di non raggiungere mai il genio del suo genitore. Terribile.

Blu quasi trasparente

Blu quasi trasparente 3 years 26 settimane fa

Bé lui con il suo omonimo non c'entra niente, diciamo che stanno agli antipodi. E poi non puoi sperare che un comune mortale si avvicini a dio :)

Blu quasi trasparente 3 years 26 settimane fa

Emma e invece penso sia il contrario. Il libro è veramente crudo, al sangue diciamo, ed è proprio il contrasto con queste atmosfere che fa brillare questo tipo di passaggi, che sono molti te lo assicuro. Ma è sicuramente questioni di gusti.

Blu quasi trasparente 3 years 26 settimane fa

Tra "l'ho" e "stilisticamente" manca un "trovato" :)

Blu quasi trasparente 3 years 26 settimane fa

No scusa tu l'avrei dovuto capire che era un errore. Tu lo hai letto? Io l'ho stilisticamente avanti di 30 rispetto a quando è stato scritto, e crudo come Trainspotting, o Christiana F. A volte ripetitivo nel suo incedere sulle allucinazioni, ma sicuramente un gran bel lavoro. E pensa che lui l'ho scoperto per caso cercando qualche e-book del "cugino" :)

Blu quasi trasparente 3 years 26 settimane fa

Grazie Emma.

Blu quasi trasparente 3 years 26 settimane fa

Non ho capito scusa :) Cosa è il libro +?

Il grande Gatsby

Il grande Gatsby 3 years 32 settimane fa

Grazie! :) Non pensavo fosse una questione di quantità ma di qualità. In tutti i casi le regole sono regole, ho integrato. Ma le dieci righe le devo comunicare sempre per posta? Grazie ancora.

la casa degli spiriti

la casa degli spiriti 3 years 33 settimane fa

Non sapevo ci fosse un film, ma per quanto bello non lo vedrò, che preferisco tutti resti come me lo sono immaginato :)

Un buco nel cielo - La fine del mondo in quattro storie

Un buco nel cielo - La fine del mondo in quattro storie 3 years 33 settimane fa

Se lavori... Altrimenti? Non vivi? :)

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