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Pagina di Valeria Giovannini

La famiglia Karnowsky

immagine copertina
Israel Joshua Singer
La famiglia Karnowsky
Tradotto da A. L. Callow
Adelphi 2013
10 righe da pagina 292:

Jegor si dibatteva con tutte le sue forze. Era già nella pubertà e, come tutti i suoi coetanei, molto imbarazzato della propria nudità. All'idea di esporre le proprie parti intime ai compagni di classe e agli invitati, provava una vergogna invincibile. E per giunta era circonciso. Aveva sempre trovato infamante quel marchio che il padre gli aveva imposto sul corpo (...) Spazientito, il camerata Hermann gli strappò i vestiti di dosso. Non era più il vecchio bidello costretto a mostrarsi amichevole verso il ricco allievo Karnowsky. Adesso portava un'uniforme e il preside in persona lo aveva chiamato "camerata".

inviato il 22/09/2013
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Commenti

Scusate, ho avuto qualche problema con il portatile e ora le mie dieci righe risultano pubblicate tre volte. Chiedo agli amministratori se si può rimediare, grazie.

Vengo via con te

immagine copertina
Henry J. Ginsberg
Vengo via con te
Valentina Trentini Editore
10 righe da pagina 172:

Vieni col tuo passo pesante, vieni con il tuo rancore, vieni con il tuo calore, lascia scorrere la pioggia oltre i vetri, lascia che il mare si alzi e sbatta con forza contro le paratie, lascia che i pali ondeggiano nella bufera, che i tralicci crollino del loro peso, lascia che la grandine riempia i pozzi e i camini, che le vallate tremino di gelo, che i fiumi si prosciughino sotto la sferza del sole, che la terra si spacchi e lasci uscire i suoi fiumi.

inviato il 16/12/2012
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Vengo via con te

Henry J. Ginsberg
Vengo via con te
Valentina Trentini Editore
10 righe da pagina 172:

Vieni col tuo passo pesante, vieni con il tuo rancore, vieni con il tuo calore, lascia scorrere la pioggia oltre i vetri, lascia che il mare si alzi e sbatta con forza contro le paratie, lascia che i pali ondeggiano nella bufera, che i tralicci crollino del loro peso, lascia che la grandine riempia i pozzi e i camini, che le vallate tremino di gelo, che i fiumi si prosciughino sotto la sferza del sole, che la terra si spacchi e lasci uscire i suoi fiumi.

inviato il 16/12/2012
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Fai bei sogni

immagine copertina
Massimo Gramellini
Fai bei sogni
Longanesi
10 righe da pagina 144:

"Salem è morto. Stamattina."
Strinsi il palloncino in un abbraccio di rabbia finché non mi esplose fra le mani.
"Vuole che l'accompagni a vederlo?" mi chiese il dottor Joza.
"Grazie. Faccio da solo."
Chiusi gli occhi e lo vidi. Giovane, adulto, vecchio, come non sarebbe stato mai, e poi di nuovo bambino: con quel buco nello stomaco che non avevo fatto in tempo a riempire.
Ancora una volta mi ero illuso che la vita fosse una storia a lieto fine, mentre era soltanto un palloncino gonfiato dai miei sogni e destinato a esplodermi fra le mani.

inviato il 09/12/2012
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Fai bei sogni

immagine copertina
Massimo Gramellini
Fai bei sogni
Longanesi
10 righe da pagina 196:

Per la prima volta mi sono tuffato dentro papà. Ho sentito il suo amore per la mamma ed è stata una scossa che mi ha fatto tremare. L'ho visto in coda sotto il sole davanti alla porta di quel santone che sicuramente disprezzava. Ho seguito il peregrinare della sua angoscia da un medico all'altro. Ho sperato e mi sono disperato con lui. Fino all'ultima alba. Quando si era lasciato convincere a tornare sotto le coperte e aveva ceduto a un sonno che non si sarebbe più perdonato.

inviato il 09/12/2012
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La bambina che salvava i libri

immagine copertina
Markus Zusak
La bambina che salvava i libri
Tradotto da Gian M. Giughese
Frassinelli 2007
10 righe da pagina 81:

Per il momento, Rudy e Liesel percorrevano la Himmelstrasse sotto la pioggia, in silenzio.
Lui era lo svitato che si era dipinto di nero per battere tutto il mondo.
Lei, la ladra di libri senza parole.
Le parole, però, erano già per strada, e presto Liesel le avrebbe strette far le mani come nuvole, e strizzate come pioggia.

inviato il 24/11/2012
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Tropico del cancro

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Henry Miller
Tropico del cancro
Tradotto da Luciano Bianciardi
I Classici Universale Economica Feltrinelli 1980
10 righe da pagina 103:

Se vivere è il meglio che ci sia, allora voglio vivere, a costo di diventare cannibale. Finora ho cercato di salvare la mia pellaccia preziosa, ho cercato di conservare i pochi pezzi di carne che mi nascondono le ossa. Ne ho abbastanza. Ho raggiunto i limiti della sopportazione. Son con la schiena al muro; non posso ritrarmi più indietro. Per ciò che riguarda la storia sono morto. Se c'è qualcosa rimasto alle spalle, dovrà balzare all'indietro. Ho trovato Dio, ma è insufficiente. Io sono morto spiritualmente. Fisicamente sono vivo. Moralmente sono libero. Il mondo da cui mi sono staccato è un serraglio. Erompe l'alba su di un mondo nuovo (...)

inviato il 11/11/2012
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Caduto fuori dal tempo

immagine copertina
David Grossman
Caduto fuori dal tempo
A. MONDADORI

Probabilmente posso
capire solo cose
che sono dentro il tempo. Persone,
per esempio, o pensieri, o dolore
o gioia, cavalli, cani,
parole, amore. Anche la mia nostalgia di te
è imprigionata nel tempo. Il dolore
si fa antico
con gli anni, ma ci sono giorni in cui è nuovo,
fresco.
Così anche la rabbia per tutto ciò di cui
sei stato privato. Ma tu
non ci sei più...non ci sei
più. Sei fuori dal tempo.
(...)
E tu sei così: sei caduto fuori dal tempo,
(...)

inviato il 01/11/2012
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Caduto fuori dal tempo

immagine copertina
David Grossman
Caduto fuori dal tempo
A. MONDADORI

Probabilmente posso
capire solo cose
che sono dentro il tempo. Persone,
per esempio, o pensieri, o dolore
o gioia, cavalli, cani,
parole, amore. Anche la mia nostalgia di te
è imprigionata nel tempo. Il dolore
si fa antico
con gli anni, ma ci sono giorni in cui è nuovo,
fresco.
Così anche la rabbia per tutto ciò di cui
sei stato privato. Ma tu
non ci sei più...non ci sei
più. Sei fuori dal tempo.
(...)
E tu sei così: sei caduto fuori dal tempo,
(...)

inviato il 01/11/2012
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Dentro di noi. Parlano i lettori di Tiziano Terzani

immagine copertina
a cura di Antonio Bortolotti e Massimo De Martino
Dentro di noi. Parlano i lettori di Tiziano Terzani
Tea 2006
10 righe da pagina 100:

Specchio di ghiaccio
riflette il silenzio
di un istante
che dura da una stagione
La mia anima a disagio
è graffiata
e non respira più
si è fatta così pesante
e lenta da trascinare
non ho voglia di esistere
ti guardo
e tu abbassi gli occhi
nella solitaria disperazione.

inviato il 30/04/2011
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L'isola di Arturo

immagine copertina
Elsa Morante
L'isola di Arturo
Einaudi 1995
10 righe da pagina 345:

La lettera
...Non ho piu' nella memoria,naturalmente il testo preciso di quella lettera;ma ne ricordo benissimo il concetto.All'incirca essa in breve diceva così:Caro pa,l'ultima parola,che adesso ti scrivo,è questa:che hai fatto male stasera se davvero hai creduto ch'io desiderassi ancora di viaggiare assieme a te,come quando ero piccolo.A quell'epoca,forse era vero che lo desideravo,ma oramai questo desiderio è finito.E sbagli pure se credi che io abbia invidia dei tuoi amici. Da ragazzino forse era vero che li invidiavo, ma ormai ho conosciuto che sono dei mostri delinquenti e dei fetenti orribili.E spero che una volta o l'altra là nellacittà dove ti trovi con loro,uno di loro ti uccida. Perché io

inviato il 23/09/2013
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Commenti

Personalmente ,lo definisco...indimenticabile,ed inoltre ,nel nostro mondo ...quanti hanno gli stessi pensieri adolescenziali??? non aggiungo altro
grazie per la condivisione.

ho adorato questo libro e la sua atmosfera particolare

...Perché io ti odio.E preferirei esssere nato senza padre e senza madre e senza nessuno.Addio .ARTURO.
Allo staff chiedo cortesemente se possibile aggiungere ..queste due righe,grazie!

La Lupa

immagine copertina
Giovanni Verga
La Lupa
Barbera Editore
10 righe da pagina 1:

Era alta, magra, aveva soltanto un seno fermo e vigoroso da bruna e pure non era più giovane ; era pallida come se avesse sempre addosso la malaria, e su quel pallore due occhi grandi così, e delle labbra fresche e rosse, che vi mangiavano. Al villaggio la chiamavano la Lupa perché non era sazia giammai di nulla. Le donne si facevano la croce quando la vedevano passare, sola come una cagnaccia, con quell'andare randagio e sospettoso della lupa affamata; ella si spolpava i loro figliuoli e i loro mariti in un batter d'occhio, con le sue labbra rosse, e se li tirava dietro alla gonnella solamente a guardarli con quegli occhi da satanasso, fossero stati davanti all'altare di Santa Agrippina. Perché la Lupa non veniva mai in chiesa, né a Pasqua, né a Natale, né per ascoltar messa, né per confessarsi. Padre Angiolino di Santa Maria di Gesù, un vero servo di Dio, aveva persa l'anima per lei.

inviato il 23/09/2013
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Bello anche il film :-)

Il visconte dimezzato

immagine copertina
Italo Calvino
Il visconte dimezzato
Einaudi
10 righe da pagina 61:

O Pamela, questo è il bene dell'esser dimezzato: il capire d'ogni persona e cosa al mondo la pena che ognuno e ognuna ha per la propria incompletezza. Io ero intero e non capivo, e mi muovevo sordo e incomunicabile tra i dolori e le ferite seminati dovunque, là dove meno da intero uno osa credere. Non io solo, Pamela, sono un essere spaccato e divelto, ma tu pure e tutti. Ecco io ora ho una fraternità che prima, da intero, non conoscevo: quella con tutte le mutilazioni e le mancanze del mondo. Se verrai con me, Pamela, imparerai a soffrire dei mali di ciascuno e a curare i tuoi curando i loro.

inviato il 24/09/2013
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Perdutamente

immagine copertina
Flavio Pagano
Perdutamente
Giunti Editore 2013
10 righe da pagina 53:

...Quell’amore materno che non finisce mai, che ti sazia, ti riempie, eppure dolcemente ti avvelena. Perché le sue carezze – intessute di per sempre e di infinito – sono le più sicure e le più sincere al mondo, eppure sono soltanto una menzogna. Perché nulla è per sempre e nulla è senza fine. Ma l’amore materno è così immenso da nascondere la realtà, ed è così folle da nascondere persino a se stesso che, sulle ali di quel sogno, pesa tutto il peso della verità.
Quando uno di noi si ammala di alzheimer, l’esistenza di coloro che gli sono intorno non viene spinta verso gli interrogativi della morte, ma della vita. Perché l’alzheimer è la malattia che più di ogni altra appartiene alla vita. Ne possiede tutta la follia, l’energia brutale e misteriosa, l’imprevedibilità. Rende concreta l’immaginazione, e dissolve la realtà. Rimescola il tempo.

inviato il 24/09/2013
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Lunedì prossimo invia il tuo indirizzo a libroincentivo@10righedailibri.it dopo aver scelto il vincitore tra le 10 righe postate da oggi a domenica 6 ottobre.
sweets dreems

Complimenti Jacopo, con queste 10righe ti aggiudichi il libro incentivo
Invia i tuoi dati a libroincentivo@10righedailibri.it

ho sperimentato e riconosco che è proprio così, bisogna solo pensare allla vita con questi malati, ricercare in loro quanto è rimasto di vivo ma assopito e riportarlo nella realtà, nella quotidianità.

Benvenuto Jacopo :)

De profundis

Oscar Wilde
De profundis
Feltrinelli Edizioni (Universale Economica Oriente)

...Non aver paura del passato. Se qualcuno ti dirà che esso è irrevocabile, non credergli. Passato, presente e futuro non sono che un attimo della visione di Dio,al cui cospetto dovremmo cercare di vivere. Tempo e spazio, successione ed estensione, sono soltanto condizioni accidentali del Pensiero: l'immaginazione può trascenderle e portarle in una libera sfera di esistenze ideali. Anche le cose sono, nella loro essenza, ciò che vogliamo che esse siano.

inviato il 24/09/2013
Nei segnalibri di:

Commenti

Benvenuta Ines :)

Poesie

immagine copertina
Jacques Prévert
Poesie
Tradotto da Gian Domenico Giagni
GUANDA 1970
10 righe da pagina 45:

Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante d paura come un bambino al buio
E così sicuro di sè
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso
negato dimenticato.

inviato il 18/09/2013
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La bella estate

immagine copertina
Cesare Pavese
La bella estate
Einaudi 2005
10 righe da pagina 77:

Poi chiese: - Perché sei scappata?
- Si è offeso?
- Macché, - disse Amelia guardandola fissa. - Ha detto soltanto: "Spiritosa la piccina". Perché sei scappata?
Gina si sentì arrossire. - Senti, era ridicolo con quella caramella.
- Stupida, - disse Amelia.
- E Rodrigues?
- E' andato via adesso.
Tornarono a casa insieme e Amelia disse: - Stasera vengo a trovarti:
Quella sera nessuna parlò di uscire. Gina, finito di lavare i piatti, venne a sedersi sulla sponda del sofà, dove Amelia era distesa.
Restarono un pezzo senza parlare, e poi Amelia bisbigliò con la sua voce rauca: - Spiritosa la piccina -, Gina scosse la testa, guardando dall'altra parte. Amelia allungò il braccio e le toccò i capelli.
- Lasciami stare, - disse Gina.
Con un sospiro Amelia si rialzò sul gomito,
- Sono innamorata di te, - disse rauca -. Allora Gina la guardò di scatto. - Ma non ti posso dare un bacio. Ho la sifilide.

inviato il 16/09/2013
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E' stata una ri-scoperta. Il libro l'ho letto molto tempo fa ma non lo avevo letto con attenzione.

L'Idiota

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Fedor Dostoevskij
L'Idiota
Tradotto da Giovanni Faccioli
Rizzoli 1954
10 righe da pagina 96:

...In realtà a me non piace stare con gli adulti, con gli uomini, coi grandi - me ne sono accorto da un pezzo - e non mi piace perchè non ci so stare. Qualunque cosa mi dicano, per quanto siano buoni con me, tuttavia, chissà perchè, mi riesce sempre penoso star con loro, e sono immensamente contento quando posso andare al più presto coi miei compagni, e i miei compagni sono stati sempre i fanciulli, non perchè io stesso sia un fanciullo, ma semplicemente perchè mi sentivo attirato verso di loro. Quando, al principio del mio soggion in campagna, me ne andavo triste e solo peri monti, e cominciai, mentre vagavo solitario , a incontrare talvolta, specie a mezzogiorno, ora in cui uscivano da scuola, tutta quella banda chiassosa di ragazzi che correvano con borse e lavagnette,gridando,ridendo e giocando, allora tutta l'anima mia si metteva a un tratto a tendersi verso di loro. Non so come, ma cominciai a provare una sensazione straordinariamente forte di felicità a ogni incontro.

inviato il 16/09/2013
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La signora delle camelie

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Alexandre Dumas
La signora delle camelie
Tradotto da Francesco Pastonchi
Oscar Classici Mondadori 2001
10 righe da pagina 206:

Non sto bene da tre o quattro giorni; da questa mattina son rimasta a letto. Il tempo è tetro: che tristezza! Nessuno è qui vicino a me; e io penso a voi, Armando. Voi, dove siete voi, mentre scrivo queste righe? Lontano da Parigi, assai lontano mi hanno detto, e forse avete già dimenticato Margherita.
Ebbene siate felice, voi a cui debbo i soli momenti di gioia nella mia vita. Io non avevo potuto resistere al desiderio di spiegarvi la mia condotta, e vi avevo scritto una lettera; ma una lettera simile, scritta da una traviata come me, può esser tenuta come una menzogna, se la morte non la santifichi con la sua solennità, e non la trasformi in una confessione.

inviato il 09/06/2013
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Grazie Emma, a presto

come ho fatto a non vedere queste righe ! metto il segnalibro comunque in ritardo perchè lo meritano !

Ciao, ed io credevo che per un segnalibro non riuscissi a vincere. Vi ringrazio di cuore. Mando subito la e-mail. Ancora grazie a tutti, ci vediamo tra due settimane.

Ciao Elena! Hai vinto il giuoco domenicale, a te un libro incentivo :)

Partecipo al Giuoco domenicale #29: Righe d'oltralpe+ link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-29-righe-doltralpe

Diario di un curato di campagna

immagine copertina
Georges Bernanos
Diario di un curato di campagna
Tradotto da Adriano Grande
A. MONDADORI 1965
10 righe da pagina 160:

Ai cattivi pensieri succede come ai buoni : su mille che il vento si porta via,che gli sterpi soffocano,che il sole disseca, uno solo mette radici.
La sentenza del male e del bene vola dappertutto.
La grande disgrazia è che la giustizia degli uomini interviene sempre troppo tardi; reprime o marchia certi atti, senza poter risalire più in alto né più lontano di colui che li ha commessi.
Ma le nostre colpe nascoste avvelenano l'aria che altri respirano; e un dato crimine, di cui un miserabile portava il germe a propria insaputa, non avrebbe mai maturato il suo frutto, senza quel principio di corruzione.

inviato il 09/06/2013
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Commenti

Emma ti abbiamo mandato una mail... : )

La famiglia Karnowsky

La famiglia Karnowsky 4 years 8 settimane fa

Scusate, ho avuto qualche problema con il portatile e ora le mie dieci righe risultano pubblicate tre volte. Chiedo agli amministratori se si può rimediare, grazie.

Diario 1941-1943

Diario 1941-1943 4 years 46 settimane fa

Grazie a te per avermele ricordate! :-)

Diario 1941-1943 4 years 46 settimane fa

è un libro stupendo! la mia parte preferita è a pag. 170, quando parla del gelsomino (avevo tratto le dieci righe da lì)

Tutte le poesie

Tutte le poesie 4 years 48 settimane fa

Sempre un piacere rileggerla!

L'anima innamorata

L'anima innamorata 5 years 2 settimane fa

meravigliosa!

Il soccombente

Il soccombente 6 years 33 settimane fa

Bellissimo libro e grande autore!

Mia madre è un fiume

Mia madre è un fiume 6 years 37 settimane fa

Ringrazio moltissimo Elliot edizioni e lo staff di 10 righe per il graditissimo regalo!

Qualunque cosa succeda

Qualunque cosa succeda 6 years 41 settimane fa

Credo si senta una grande necessità di libri come questo, soprattutto nell'attuale momento. Dovrebbe essere fatto leggere nelle scuole, obbligatoriamente. E' uno di quei libri che possono cambiare la vita.

Accabadora

Accabadora 6 years 43 settimane fa

Grazie infinite! per la copertina ci ho provato più volte a mandarle, ma non riesco a ridurre l'immagine...

Mai come ieri

Mai come ieri 6 years 44 settimane fa

Piccola protesta. Credo che lo spirito del gioco sia quello di individuare le dieci righe che ci colpiscono di più in un libro, non di mettere quello che normalmente appare nella quarta di copertina (che credo abbia altro spazio in questo sito). O sbaglio?

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