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Pagina di schlesinger.eric

La storia come pensiero e come azione

immagine copertina
Benedetto Croce
La storia come pensiero e come azione
Laterza
10 righe da pagina 228:

Onde la storiografia sa cosa pensare delle "libertà" che riciedevano,contro i monarchi ed i popoli,i baroni al loro tramonto,e che rappresentavano interessi privati ed egoistici anche quando coloro si stringevano in leghe e si chiamavano ma non erano "fratelli",come fratelli certamente non sono i componenti di una banda brigantesca che rivendichi la libertà del brigantaggio;o della "libertà",che i perseguitati chiedono nelle persecuzioni col segreto proposito di farsi a loro volta persecutori quando riuscirà a loro di afferrare il potere,come ha usato sempre la Chiesa cattolica;o della affine Onde la storiografia sa cosa pensare delle "libertà" che richiedevano,contro i monarchi ed i popoli,i baroni al loro tramonto,e che rappresentavano interessi privati ed egoistici anche quando coloro si stringevano in leghe e si chiamavano ma non erano "fratelli",come fratelli certamente non sono i componenti di una banda brigantesca che rivendichi la libertà del brigantaggio;o della "libertà",che i perseguitati chiedono nelle persecuzioni col segreto proposito di farsi a loro volta persecutor

inviato il 21/11/2010
Nei segnalibri di:

Commenti

grazie Eric

Eric ci mandi la copertina tramite mail? grazie

Grazie per il consiglio (non ho al momento una camera digitale a portata di mano).
Il libro è del 1938 ma mi pare molto attuale.

Eric

Ciao Eric, l'anno di pubblicazione? per i prossimi puoi caricare anche la foto del libro?
cliccando su "altre informazioni" sotto il campo "editore"

Monteverde

immagine copertina
Gianfranco Franchi
Monteverde
Castelvecchi 2009
10 righe da pagina 108:

Mio nonno aveva un ufficio con quattordici dipendenti. «Paga sempre. Paga tutti, e pagali magari con un giorno d’anticipo» – diceva il vecchio pioniere al nipotino, allievo delle scuole elementari. «Ricordati che ognuno dei tuoi dipendenti è una famiglia; levare denaro a quel dipendente significherebbe levare denaro a una famiglia. Rinuncia a comprarti qualcosa, ma paga i dipendenti. Ne va del tuo onore, ne va del rispetto che ti porteranno. Magari con le toppe ar culo, ma senza buffi. Hai capito?». Io, bambino, annuivo.
«La nostra famiglia viene dal niente. Noi sappiamo cosa significa non avere i soldi per comprarsi da mangiare, e non sapere come arrivare a fine mese. Chi lavora per noi non deve lamentarsi mai. Una volta firmato, il contratto è quello.

inviato il 16/11/2010
Nei segnalibri di:

Commenti

Sì, proprio una bella gara, ma mi risulta che siamo pari ; ) Grazie a tutti coloro che hanno messo il segnalibro!

Enrico, con queste 10 righe, le più segnalibrate della settimana, vinci il libro incentivo.........complimenti

Enrico....bellissima e sana competizione....

Intanto Sweets zitta zitta è arrivata a 11...

Sono d'accordo Melania, però sono troppo divertenti queste querelles con Patti ci infervora ; )

Il libri sono l'indispensabile pane quotidiano...
però volevo la frutta prima che Enrico la mangi tutta.
Uffaaaaaaaaa!
:)))

Il tuo segnalibro sa un po' di ricatto : D
E io da sportivo ho messo pure il segnalibro a Francesco...

Enricooooooo, tu sei tranquillo tranquillo ma se ti giri un attimo e guardi la classifica ti accorgerai che sei CIRCONDATO dall'esercito di Francesco.
Se non mi porti il frutto del tuo bel melograno... niente voto!
ahahahahah

Merita, anche se non l'ho ancora finito, queste 10 righe poi sono particolarmente significative...

lo leggerò!

Un uomo

immagine copertina
Oriana Fallaci
Un uomo
Rizzoli 2000

…E fu tremendo. Perché di colpo tutto fu chiaro, e capirlo equivalse a razionalizzare il presentimento che mi aveva morso quando ero giunta ad Atene, ammettere che in quella stanza, dinanzi all’assurdo altarino di Cristi e di Madonne non si stava svolgendo soltanto una resa dei conti con le mie scelte ideali e i miei impegni morali, con ciò che tu rappresentavi o volevo che tu rappresentassi, ma anche una partita a due, l’incontro tra un uomo e una donna portati ad amarsi dell’amore più pericoloso che esista: l’amore che mischia le scelte ideali, gli impegni morali, con l’attrazione e coi sentimenti. Ritirai le mani, le nascosi sotto il tavolino. Con la viltà di una lumaca che al solo sfiorarla si rifugia dentro il suo guscio, presi a oppormi una resistenza sorda, accanita, ora evitando il tuo sguardo, ora barricandomi dietro il baluardo delle domande, ora aggrappandomi alla presenza di Andrea, rivolgendomi a lui anziché a te. Però le cose che dicevi e che raccontavi, le torture, il processo, la condanna a morte, l’inferno in cui avevi vissuto per anni senza perdere la fede [...]

inviato il 16/10/2010
Nei segnalibri di:

Commenti

ma grazieeee....

ciao Sweet, con queste 10 righe hai vinto il libro incentivo! complimenti...

bella scelta Sweet,libro stupendo:))

Anche io adoro la Fallaci

La cosa che più mi ha colpito di " un uomo" è la tenacia e la forza di due persone, che non si fermano e non scendono mai a compromessi con nessuno, ma affrontano le proprie idee a testa alta!.
Erano gli anni delle rivoluzioni che avrebbero cambiato il mondo e chi se non oriana Fallaci poteva descrivere fin nel profondo, con dura verità, quella realtà tanto dura e crudele vissuta dal suo uomo.
Quando finì di leggerelo la prima cosa che mi chiesi è se io come donna sarei stata capace di affrontare tutto ciò che affrontò Oriana Fallaci per il suo folle amore Alekos Panagulis.
Adoro la Fallaci!

segnalibro aggiunto

aggiunto!

Tutti i racconti

Franz Kafka
Tutti i racconti
Oscar Mondadori
10 righe da pagina 117:

Al primo crocevia, ove loro non mi potevan più vedere, voltai e corsi ancora sul viottolo verso il bosco. Volevo andare in quella città meridionale di cui si diceva in paese:
" C'è certa gente laggiù, pensate, che non dorme! "
" E perché mai? "
" Perché non si stancano. "
" E perché mai? "
" Perché sono pazzi. "
" E i pazzi non si stancano? "
" Come potrebbero stancarsi?"

inviato il 20/11/2010
Nei segnalibri di:

Commenti

Il titolo del racconto è "Bimbi sulla via maestra" scritto tra il 1904 e il 1905 e pubblicato sulla rivista "Hyperion" nel 1908. La prima edizione italiana (I Meridiani) è del 1970.

Enrico in che anno è stato pubblicato?

Enrico prova a caricare la foto del libro cliccando su "altre informazioni" sotto il form "editore"

La storia come pensiero e come azione

La storia come pensiero e come azione 8 years 38 settimane fa

Grazie per il consiglio (non ho al momento una camera digitale a portata di mano).
Il libro è del 1938 ma mi pare molto attuale.

Eric

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