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Pagina di internauti

Stagioni Diverse

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Stephen King
Stagioni Diverse
Tradotto da Bruno Amato
Mondadori su licenza Sperling & Kupfer 1990
10 righe da pagina 339:

Le cose più importanti sono le più difficili da dire. Sono quelle di cui si ci vergogna, perché le parole, le immiseriscono – le parole rimpiccioliscono cose che finchè erano nella vostra testa sembravano sconfinate, e le riducono a non più che a grandezza naturale quando vengono portate fuori. Ma è più che questo, vero? Le cose più importanti giacciono troppo vicine al punto dov’è sepolto il vostro cuore segreto, come segnali lasciati per ritrovare un tesoro che i vostri nemici sarebbero felicissimi di portar via. E potreste fare rivelazioni che vi costano per poi scoprire che la gente vi guarda strano, senza capire affatto quello che avete detto, senza capire perché vi sembrava tanto importante da piangere quasi mentre lo dicevate. Questa è la cosa peggiore, secondo me. Quando il segreto rimane chiuso dentro non per mancanza di uno che lo racconti ma per mancanza di un orecchio che sappia ascoltare.

inviato il 08/04/2014
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Bellissime righe!

La signora delle camelie

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Alexandre Dumas
La signora delle camelie
Tradotto da Luisa Collodi
Newton Compton 2013
10 righe da pagina 72:

«È vero», riprese, «noi, creature episodiche, abbiamo desideri bizzarri e amori incredibili. Ci diamo, ora per un motivo, ora per un altro. Ci sono persone che si rovinerebbero per noi, e non ottengono niente, altre che ci conquistano con un mazzo di fiori. Il nostro cuore ha qualche capriccio: sono la sua unica distrazione e la sua unica scusa. Mi sono data a te più presto che a qualsiasi altro uomo, te lo giuro; ma perché? perché, vedendomi sputare questo sangue, mi hai preso la mano, perché hai pianto, perché sei l’unico essere umano che abbia avuto compassione di me. Ti dirò una cosa assurda: un tempo avevo un cagnolino che mi guardava con aria tristissima quando tossivo: è l’unica creatura che abbia mai amato.
Quando è morto ho pianto, più che alla morte di mia madre. È vero che lei mi aveva picchiato per dodici anni. Ebbene, ti ho amato subito come quel cane. Se gli uomini sapessero ciò che si può ottenere con una lacrima, sarebbero più amati, e noi saremmo meno pericolose».

inviato il 08/04/2014
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La sirena

Camilla Läckberg
La sirena
Tradotto da Laura Cangemi
Farfalle Marsilio 2014
10 righe da pagina 441:

"Ancora una volta, sono solo teorie, ma secondo Thorvald può darsi che i farmaci per la schizofrenia non gli permettessero di scrivere. Danno pesanti effetti collaterali, come stanchezza e lentezza di riflessi, e forse faceva fatica a concentrarsi. La mia ipotesi è che abbia interrotto la terapia e che per questo la malattia sia riesplosa dopo essere stata tenuta in scacco per molti anni, facendo risvegliare il disturbo dissociativo. Il principale oggetto dell'odio di Christian era lui stesso, e probabilmente non è più riuscito a gestire un senso di colpa notevolmente aumentato. Così ha scisso in dua la propria personalità: Christian che cercare di dimenticare e di vivere una vita normale, e la Sirena, o Alice, che odiava Christian e lo aiutava a reggere il peso della colpa".

inviato il 09/04/2014
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I Promessi Sposi

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Alessandro Manzoni
I Promessi Sposi
Europa Editrice 1992
10 righe da pagina 25:

"Lei ha intenzione" proseguì l'altro, con l'atto minaccioso e iracondo di chi coglie un suo inferiore sull'intraprendere una ribalderia, "lei ha intenzione di maritar domani Renzo Tramaglino e Lucia Mondella!"
"Cioè..." rispose, con voce tremolante, don Abbondio: "cioè. Lor signori sono uomini di mondo, e sanno benissimo come vanno queste faccende. Il povero curato non c'entra: fanno i loro pasticci tra loro, e poi... e poi, vengon da noi, come s'andrebbe a un banco a riscuotere: e noi... noi siamo i servitori del comune."
"Or bene" gli disse il bravo, all'orecchio, ma in tono solenne di comando, "questo matrimonio non s'da fare, né domani, né mai."

inviato il 09/04/2014
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Le città invisibili

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Italo Calvino
Le città invisibili
Tradotto da Presentazione dell'autore con uno scritto di Pier Paolo Pasolini
Oscar Mondadori 2012
10 righe da pagina 63:

Le città e gli scambi
Eutropia è non una ma tutte questa città insieme; una sola è abitata, le altre vuote; e questo si fa a turno. Vi dirò ora come. Il giorno in cui gli abitanti di Eutropia si sentono assalire dalla stanchezza, e nessuno supporta più il mestiere, i suoi parenti, la sua casa e la sua via, i debiti, la gente da salutare o che saluta, allora la cittadinanza decide di spostarsi nella città vicina e che è li ad aspettarli, vuota e come nuova, dove ognuno prenderà un altro mestiere, un'altar moglie, vedrà un altro paesaggio aprendo la finestra, passerà le sere in altri passatempi amicizie maldicenze.
Così la loro vita si rinnova di trasloco in trasloco, tra città che per l'esposizione o la pendenza o i corsi d'acqua o i venti si presentano ognuna con qualche differenza dalle altre.

inviato il 09/04/2014
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Grazie a tutti! !!! felice settimana ed auguri di Buona Pasqua,Naty

Ciao Natalina!!! Questa settimana le tue 10righe sono risultate le più segnalibrate
Hai vinto un libro incentivo!
Lunedì prossimo ricorda di inviare una mail a libroincentivo@10righedailibri.it indicandoci il tuo indirizzo e le 10righe che preferisci tra quelle postate da oggi a domenica 20 aprile

Pakistan Graffiti

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Shandana Minhas
Pakistan Graffiti
Tradotto da Valentina Ballardini
La Linea 2007
10 righe da pagina 216:

Il dottor Shafiq restava all’oscuro di tutto. Questo è quel che affascina delle persone davvero in gamba, non si accorgono delle correnti emozionali che gli turbinano intorno. Avrei voluto essere in gamba anch’io quando ero in vita, ma che differenza avrebbe fatto? La vita sarebbe stata più facile da domare se fossimo governati da impulsi come il piacere e il principio morale invece che dall’insicurezza e dal senso di colpa? Sarei riuscita a superare la costipazione emotiva e la frustrazione mal indirizzata che crivellavano la mia vita famigliare? E d’altronde chi sapeva com’era la vita privata del dottore, o com’era lui con sua moglie, sempreché ne avesse una. Magari la prendeva a schiaffi. Due al giorno. Ogni mattina .

inviato il 31/03/2014
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grazie!!!!

Il premio per le 10 righe scelte dalla redazione va a Bruna complimenti! Ricordati di scrivere il tuo indirizzo alla redazione: libroincentivo@10righedailibri.it

Il fu Mattia Pascal

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Luigi Pirandello
Il fu Mattia Pascal
A. MONDADORI
10 righe da pagina 173:

Mi è avvenuto più volte, svegliandomi nel cuor della notte (la notte, in questo caso, non dimostra veramente d'aver cuore), mi è avvenuto di provare al buio, nel silenzio, una strana meraviglia, uno strano impaccio al ricordo di qualche cosa fatta durante il giorno, alla luce, senz'abbadarci; e ho domandato allora a me stesso se, a determinar le nostre azioni, non concorrano anche i colori, la vista delle cose circostanti, il vario frastuono della vita. Ma sì, senza dubbio; e chi sa quant'altre cose! Non viviamo noi, secondo il signor Anselmo, in relazione con l'universo?

inviato il 06/04/2014
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Partecipo al Giuoco domenicale #56: Righe siciliane
http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-56-righe-siciliane

Il cane di terracotta

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Andrea Cammileri
Il cane di terracotta
Sellerio Editore
10 righe da pagina 34:

Perché oggi il telefono si trova magari nel più perso pagliaro di campagna. E allora che fa la genti che ha il telefono a portata di mano? Telefona. Conta cose vere, cose immaginate, cose possibili, cose impossibili, cose insugnate come nella comedia d’Eduardo, come si chiama, ah, Le voci di dentro, gonfia, sgonfia e sempre senza mai dire nome e cognome di chi sta parlando. Fanno i numeri verdi dove uno può dire le peggiori minchiate di questo mondo senza assumersene la responsabilità! E intanto gli esperti di mafia s’entusiasmano: in Sicilia cala l’omertà, cala la complicità, cala la paura! Non cala un cazzo, aumenta solo la bolletta della Sip.

inviato il 06/04/2014
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Partecipo al Giuoco domenicale #56: Righe siciliane + link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-56-righe-siciliane

I vecchi e i giovani

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Pirandello
I vecchi e i giovani
Tradotto da /
Oscar Mondadori 1967
10 righe da pagina 152:

Qua a Girgenti bisogna lavorare come le formiche, pazienza!
Aveva cominciato a trattare con qualche presidente delle maestranze locali: ma quelle
due mani afferrate, simbolo della società di mutuo soccorso ,mani tagliate ,senza sangue,
cioè senza colore politico, o mani col santo rosario e la rametta d'olivo di qualche circolo
cattolico, stentavano a staccarsi , stentavano a tendersi fraternamente ai lavoratori
d'altre arti e d'altri mestieri , come avevano fatto a Catania a Palermo per comporre
un piu' ampio circolo, l'unione di tutte le forze proletarie, il Fascio dei Fasci, insomma.
Luca Lizio aveva già scritto a Roma a don Lando Lauretano(che era dei loro ,vivaddio,
principe e socialista),perché desse lui la spinta a tutti i perplessi e i titubanti: una
sola parola di lui ,un cenno sarebbe bastato.

inviato il 06/04/2014
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Partecipo al giuoco domenicale #56 +link -righe siciliane http://scrivi.10righedailibri.it/i-vecchi-e-i-giovani-1

STORIA DI UNA CAPINERA

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GIOVANNI VERGA
STORIA DI UNA CAPINERA
Newton Compton Editori
10 righe da pagina 29:

Avevo visto una povera capinera chiusa in gabbia: era timida, triste, malaticcia; ci guardava con occhio spaventato; si rifuggiava in un angolo della sua gabbia, e allorché udiva il canto allegro degli altri uccelletti che cinguettavano sul verde del prato o nell’azzurro del cielo, li seguiva con uno sguardo che avrebbe potuto dirsi pieno di lagrime. Ma non osava ribellarsi, non osava tentare di rompere il fil di ferro che la teneva carcerata, la povera prigioniera. Eppure i suoi custodi, le volevano bene, cari bambini che si trastullavano col suo dolore e le pagavano la sua malinconia con miche di pane e con parole gentili. La povera capinera cercava rassegnarsi, la meschinella; non era cattiva; non voleva rimproverarli neanche col suo dolore, poiché tentava di beccare tristamente quel miglio e quelle miche di pane; ma non poteva inghiottirle. Dopo due giorni chinò la testa sotto l’ala e l’indomani fu trovata stecchita nella sua prigione.

inviato il 06/04/2014
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anno 2013 :D

Partecipo al Giuoco domenicale #56: Righe siciliane http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-56-righe-siciliane

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