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Pagina di isognidipenelope@gmail.com

Orgoglio e pregiudizio

immagine copertina
Jane Austen
Orgoglio e pregiudizio
Barbera Editore
10 righe da pagina 16:

Su questo punto, rispetto all'amico, Bingley era sicuramente avvantaggiato poichè poteva avere la certezza che, dovunque comparisse, sarebbe stato apprezzato, contrariamente a Darcy che finiva sempre con l'urtare qualcuno. E il modo in cui giudicarono la riunione a Meryton, mostrava chiaramente i loro diversi punti di vista: Bingley non aveva mai incontrato gente più simpatica e ragazze tanto carine in vita sua; tutti erano stati pieni di attenzioni e di cortesia nei suoi riguardi; non aveva trovato nè formalismi nè sussiego: aveva subito fatto conoscenza con tutti i partecipanti e, quanto a Miss Bennet, non avrebbe potuto desiderare di conoscere creatura più angelica.

inviato il 02/02/2013
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Grazie!

Benvenuta Veronica :)

L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio

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Murakami Haruki
L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio
Tradotto da Antonietta Pastore
Einaudi 2014
10 righe da pagina 42:

"...le persone cui viene toltà la libertà, finiscono sempre per odiare qualcuno. Non sei d'accordo? Non è proprio il genere di vita che fa per me!"
"Vorresti essere sempre sciolto da vincoli, libero di seguire il corso dei tuoi pensieri, vero?", "esatto". "A me però non sembra un'impresa facile, quella di seguire liberamente i pensieri che si hanno in testa."
"Pensare liberamente è un pò come uscire dai limiti del proprio corpo. Emanciparsi dalla gabbia circoscritta del Sè, affrancarsi da tutte le catene, e lasciar volare l'intelligenza senza condizionamenti. Questa è l'essenza della libertà, per quel che riguarda il pensiero...."

inviato il 10/07/2014
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Grazie :)

Traduzione di Antonietta Pastore

Nome del traduttore?

Il ritratto di Dorian Gray

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Oscar Wilde
Il ritratto di Dorian Gray
Tradotto da Luciana Pirè
Acquarelli 2004
10 righe da pagina 48:

Tra un mese la clematide sarà coperta di stelle purpuree e, anno dopo anno, il verde cupo delle sue foglie racchiuderà altre stelle purpuree. Ma la giovinezza non ritorna. I palpiti gioiosi che battono dentro di noi a vent'anni si fanno sempre più lenti; le membra si indeboliscono, i sensi si sfibrano. Ci tocca degenerare in ripugnanti fantocci, ossessionati dalla memoria di passioni di cui abbiamo avuto troppa paura e di tentazioni sublimi alle quali non abbiamo avuto il coraggio di cedere. Giovinezza! Non c'è nulla al mondo che valga la giovinezza!

inviato il 27/06/2014
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L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio

immagine copertina
Haruki Murakami
L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio
Tradotto da Antonietta Pastore
Einaudi 2014
10 righe da pagina 4:

...e, quando tornava nell'appartamento dove viveva da solo, si sedeva sul pavimento con la schiena contro la parete e si abbandonava al pensiero della morte. O meglio: dell'annullarsi. In quei momenti, davanti a lui, si spalancava una voragine nera che arrivava dritta fino al centro della terra. Un abisso dove si vedeva soltanto turbinare il nulla sotto forma di una solida nube, e si udiva nient'altro che un silenzio così profondo da opprimere i timpani

inviato il 10/07/2014
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Il Trono di Spade - Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco

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George R.R. Martin
Il Trono di Spade - Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco
Tradotto da Sergio Altieri
Oscar Mondadori 2013
10 righe da pagina 22:

Nelle vene degli Stark scorre il sangue dei Primi Uomini. E noi Stark crediamo ancora che chi pronuncia la sentenza debba essere anche colui che cala la spada. L'uomo che toglie la vita a un altro uomo ha il dovere di guardarlo negli occhi e di ascoltare le sue ultime parole. Se il giustiziere non riesce ad affrontare questo, allora forse il condannato non merita la morte. Un giorno, Bran, tu sarai l'alfiere di Robb. Avrai un tuo castello che comanderai nel nome di tuo fratello e del tuo re e avrai su di te anche il fardello della giustizia, dal quale non dovrai trarre alcun godimento, ma al quale non dovrai neppure sottrarti. Un sovrano che si nasconde dietro un boia fa in fretta a dimenticare che cos'è la morte.

inviato il 08/07/2014
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L'uomo che piantava gli alberi

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jean giono
L'uomo che piantava gli alberi
Tradotto da Luigi Spagnol
Salani Editore 1996
10 righe da pagina 41:

Quando penso che un uomo solo, ridotto alle proprie semplici risorse fisiche e morali, è bastato a far uscire dal deserto quel paese di Canaan, trovo che, malgrado tutto, la condizione umana sia ammirevole.
Ma,se metto in conto quanto c’è voluto di costanza nella grandezza d’animo e d’accanimento nella generosità per ottenere questo risultato, l’anima mi si riempie di un enorme rispetto per quel vecchio contadino senza cultura che ha saputo portare a buon fine un’opera degna di Dio.

inviato il 17/05/2014
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Ciao Monica, hai vinto con le tue 10 righe il libro finalista scelto dalla redazione. Complimenti!!! Inviaci i tuoi dati a libroincentivo@10righedailibri.it. :)

Dance Dance Dance

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Haruki Murakami
Dance Dance Dance
Tradotto da Giorgio Amitrano
Einaudi Super ET 2013
10 righe da pagina 110:

- Danzare, -r ispose. - Continuare a danzare, finchè ci sarà musica. Capisci quello che ti sto dicendo? Devi danzare. Danzare senza mai fermarti. Non devi chiederti perchè. Non devi pensare a cosa significa. Il significato non importa, non c'entra. Se ti metti a pensare a queste cose, i tuoi piedi si bloccheranno. E una volta che si saranno bloccati, io non potrò più fare niente per te. Tutti i tuoi collegamenti si interromperanno. Finiranno per sempre. E tu potrai vivere solo in questo mondo. Ne sarai progressivamente risucchiato. Perciò i tuoi piedi non dovranno mai fermarsi. Anche se quello che fai può sembrarti stupido, non pensarci. Un passo dopo l'altro, continua a danzare.

inviato il 14/05/2014
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La ragazza delle arance

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Jostein Gaarder
La ragazza delle arance
Tradotto da Lucia Barni
Casa editrice TEA 2004
10 righe da pagina 33:

L'ultima cosa che ricordo di quel funesto viaggio in tram è l'immagine seguente: sono in piedi con le braccia piene di arance, ne ho messe due anche nelle tasche dei pantaloni, e, non appena mi ritrovo di fronte alla ragazza con la giacca a vento arancione, lei mi guarda negli occhi e dice pungente: "Cretino!". Mi stava rimproverando, non c'è dubbio, ma poi ritrova un po' del suo buonumore e dice con un tono per metà conciliatore, per metà derisorio: "Posso prendere un'arancia?"

inviato il 10/03/2014
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La Principessa di Landover

immagine copertina
Terry Brooks
La Principessa di Landover
Tradotto da Riccardo Valla
Mondadori 2013
10 righe da pagina 307:

Il drago guardò le mani della ragazza, bloccate dalla magia, e sibilò: "Cos'è questo?". Poi scrutò i due uomini che la tenevano prigioniera e la sua fronte enorme parve farsi ancora più scura. "Siete stati voi?"
Non c'era nessuna buona risposta a quella particolare domanda, e né sua eminenza né Laphroig cercarono di darne una. Si limitarono a fissare con orrore tutti quei denti.
"Mi tengono prigioniera e vogliono costringermi a sposare Berwyn Laphroig contro la mia volontà" spiegò Mistaya.
Il drago sibilò contro l'accusato. "La stavi costringendo a sposarti, Signore di Rhyndweir?"

inviato il 07/03/2014
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Butcher's crossing

immagine copertina
John Williams
Butcher's crossing
Tradotto da Stefano Tummolini
FAZI editore 2013
10 righe da pagina 355:

Come tenendosi in equilibrio sul bordo di un abisso, si staccò dalla finestra e si voltò ancora verso la figura addormentata di Francine.
Ricordava a stento, ormai, la passione che l'aveva trascinato dentro quella stanza e quella carne, come in virtù di un magnetismo sottile.
Non ricordava più neanche l'altra passione che l'aveva spinto ad attraversare mezzo continente verso quella natura selvaggia dove sognava di trovare, come in una visione, la sua identità definitiva.
Quasi senza l'ombra di un rimpianto, adesso riusciva ad ammetttere la vanità che aveva dato origine a quelle passioni.

inviato il 07/03/2014
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Una carrozza per Winchester

immagine copertina
Giovanna Zucca
Una carrozza per Winchester
Fazi Editore 2013
10 righe da pagina 67:

«Più orribile che lasciare questa vita, dottore, è l’idea di non terminare qualcosa. È cosa peggiore della morte. Muoiono i nostri genitori, i nonni, il cane che avevamo da bambine. Siamo avvezzi alla morte, anche se non lo diciamo apertamente. È inaccettabile, invece, lasciare il mondo senza aver portato a buon compimento le nostre aspirazioni. Una parola non detta, un affetto non manifestato, un dipinto lasciato a metà, un ricamo incompiuto sul cesto di lavoro, un romanzo senza fine: ecco, questo per me è intollerabile».

inviato il 06/03/2014
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