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Pagina di rossa1980

Nel mare ci sono i coccodrilli

fabio Geda
Nel mare ci sono i coccodrilli
BC Dalai
10 righe da pagina 149:

La lingua, Enaiat. Mentre parli e racconti penso che non stai usando la lingua che hai imparato da tua madre. Al serale, adesso, stai studiando la storia, le scienze, la matematica, la geografia, e stai studiando quelle materie in una lingua che non è quella che hai imparato da tua madre. I nomi dei cibi non sono nella lingua che hai imparato da tua madre. Scherzi con gli amici in una lingua che non hai imparato da tua madre. Diventerai uomo in una lingua che non hai imparato da tua madre. Hai acquistato la tua prima macchina in una lingua che non hai imparato da tua madre. Quando ridi, ridi in una lingua che non hai imparato da tua madre. Quando sogni, non lo so in che lingua sogni. Ma so, Enaiat, che amerai in una lingua che non hai imparato da tua madre.

inviato il 12/12/2010
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Le stesse 10 righe che avrei scelto io! Infatti ho verificato che non fossero già state inserite! ma ne scelgo anche altre 10...

Bello, l'ho letto da poco, ma non mi decidevo con le 10 righe!

Il delta di Venere

immagine copertina
ANAIS NIN
Il delta di Venere
Bompiani
10 righe da pagina 163:

Quando la gente non la guardava,tastava il raso dei copriletti,i materassi,i cuscini di piume,come se si fosse trattato di ermellino o cincillà.Aveva la capacità tutta parigina di vestirsi con grazia coi soldi che altre spendevano per le calze.Era attraente con occhi spiritosi,capelli neri ricciuti,e curve pronunciate.Aveva due passioni:una era quella di rubare qualche goccia di profumo nel reparto cosmetici,l'altra di aspettare che il magazzino chiudesse per sdraiarsi su uno dei letti piu' soffici fingendo che avrebbe dormito li'.Preferiva quelli con il baldacchino,si sentiva piu' sicura sdraiata dietro le tende.Il supervisore di solito aveva una fretta tale di andarsene che Madeleine poteva rimanere sola qualche minuto a indulgere nelle sue fantasie..

inviato il 24/03/2011
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Creature Fantastiche in Sardegna

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Claudia Zedda
Creature Fantastiche in Sardegna
La riflessione
10 righe da pagina 200:

«Se non prendi sonno chiamo Mommotti! ».. Cercando di lui, mi sono imbattuta in un mondo di fantastiche creature, partorito dalla genialità sarda. Un mondo che incanta e intimorisce, insegna e indica la strada seguita e da seguire. Ombre oggi che pur riescono a ricordarci chi siamo stati, e chi non avremmo dovuto smettere d’essere. E mentre avida inseguivo la risposta che dissetasse la mia curiosità, ho riposato con i giganti, ho ballato con le janas, ho bevuto dalle fonti sacre con Luxia, ho passeggiato per i vicoli dei paesi che ora sono città in compagnia dell’erkitu, ho osservato da lontano cosa significa essere panas, volato con le kogas e le sorelle surbiles, e mi sono lasciata intimorire dai danzatori infernali che abitano le chiesette di paese a notte fonda. L’ammuttadore mi ha svegliata a notte tarda e le creature ctonie mi hanno ospitato presso le loro dimore, mostrandomi quali tesori nascondano.

inviato il 25/03/2011
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Gentilissimi ragazzi! Il libro è stato pubblicato nel 2009 ma ancora mi regala numerose soddisfazioni. Per qualsiasi commento o curiosità non esitate a contattarmi.
Per info maggiori: http://www.facebook.com/pages/Creature-Fantastiche-in-Sardegna/120810341...

Accabadora

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Michela Murgia
Accabadora
Einaudi 2010
10 righe da pagina 92:

Come gli occhi della civetta, ci sono pensieri che non sopportano la luce piena. Non possono nascere che di notte, dove la loro funzione é la stessa della luna, necessari a smuovere maree di senso in qualche invisibile altrove dell'anima. Di quei pensieri Bonaria Urrai ne aveva diversi, e aveva imparato nel tempo a prendersene cura, scegliendo con pazienza in quali notti farseli sorgere dentro. Non aveva pianto molto mentre veniva via da casa dei Bastìu, ma ognuna di quelle lacrime aveva lasciato un solco nuovo sul volto dell'accabadora già segnato dal tempo.

inviato il 25/03/2011
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Complimenti, ti sei aggiudicata il libro incentivo per le 10 righe più gradite dagli utenti di questa settimana : )

Il libro fa pensare al "problema" dell'eutanasia

La fine non é straordinaria, ma le descrizioni e lo stile sono belli. Inoltre il libro mi ha fatto amare e conoscere meglio la Sardegna, questa straordinaria regione, così particolare e intensa.

Accabadora ha molte parti scritte così, davvero bene. Ma anche, purtroppo, o così è parso a me, una storia incompleta, frettolosa nella sua conclusione, come se dovesse rispettare un numero di pagine. Mi è sembrato un libro monco, di buone intenzioni.

fill'e anima

Biglietto d'amore

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Laura Mancinelli
Biglietto d'amore
Einaudi 2002
10 righe da pagina 29:

Intanto aveva messo a bollire appeso alla catena del camino un paiolo in cui aveva gettato rape e cipolle tagliate grossolanamente, e ora batteva e ribatteva sul medesimo tagliere, con la lama di un gran coltello, una spessa fetta di lardo riducendola in poltiglia e sminuzzandoci dentro alcuni spicchi d'aglio. E gettava il tutto nel paiolo ribollente.
Mentre mangiavano con appetito le salsicce di fegato con pane di segale, i due uomini aspiravano voluttuosamente il profumo che saliva dal paiolo.
-Buone queste salsicce,- osservò Guilbert,- hanno un profumo che mi é nuovo. Che cosa ci avete messo dentro?. Gonna Azzurra staccò da un chiodo un fascio di erbe appese alla parete e glielo mise sotto il naso.

inviato il 17/01/2011
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Tra i tantissimi libri che ho letto e continuo a leggere, resta uno dei più amati.

La lettura di queste 10 righe mi causa sempre un po' d'acquolina in bocca!

Un amore semplice, ma VERO!

Vorrei provare queste semplici ricette!

Questo libro non é un capolavoro, ma mi fa piacere rileggerlo!

Quanti libri abbiamo letto, dopo questa lettura medievale! Nessun giorno senza libri!

Amore e ricette di cucina. è ancora attuale!

Questo libro ti trasorta in un'epoca passata...

Rileggo sempre con piacere le pagine di questo libro!

Bel libro, forse non un capolavoro, ma un autentico compagno di viaggio!

Primavera in Borgogna

immagine copertina
Luca Terenzoni
Primavera in Borgogna
Gruppo Albatros Il Filo
10 righe da pagina 82:

Quello che lo colpì in modo particolare, ancora di più del suo look, fu l’espressione sul suo volto, che appariva stranamente pallido; sembrava che la donna avesse appena visto un fantasma.
Inizialmente Francesco pensò che la signora avesse bisogno solo di un po’ d’aria e quindi non si preoccupò più di tanto. Decise così di continuare a illustrare le caratteristiche del vino rosso, di cui aveva già una bottiglia in mano nel momento in cui fu interrotto dal signor Robin.
Mentre stava parlando, Francesco notò comunque che la donna appariva ansiosa, come se desiderasse che la visita delle cantine giungesse al termine al più presto.....

inviato il 12/12/2010
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'a livella poesie napoletane

immagine copertina
ANTONIO DE CURTIS
'a livella poesie napoletane
Fausto Fiorentino editrice 1988
10 righe da pagina 12:

"QUI DORME IN PACE IL NOBILE MARCHESE SIGNORE DI ROVIGO E DI BELLUNO ARDIMENTOSO EROE DI MILLE IMPRESE MORTO L'11 MAGGIO DEL '31". 'O stemma cu 'a curona 'ncoppa a tutto... sotto 'na croce fatta 'e lampadine; tre mazze 'e rose cu 'na lista 'e lutto: cannele, cannelotte e sei lumine. Proprio azzeccata 'a tomba 'e stu signore nce steva 'n'ata tomba piccerella, abbandunata, senza manco un fiore; pe' segno, sulamente 'na crucella. E ncoppa 'a croce appena se liggeva: "ESPOSITO GENNARO NETTURBINO" Guardannola, che ppena me faceva stu muorto senza manco nu lumino! Questa è la vita! 'Ncapo a me penzavo... chi ha avuto tanto e chi nun ave niente! Stu povero maronna s'aspettava ca pure all'atu munno era pezzente?

inviato il 08/12/2010
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Proprio così! E' utilissima per la vita! Altro che andar a farsi leggere la mano!

La grande smorfia napoletana, uno spaccato di vita che fa sorridere e riflettere insieme, comunque e sempre!!!

Un'unica livella per mettere tutti sullo stesso piano!!!

Il pezzo che preferisco è questo:" Proprio azzeccata 'a tomba 'e stu signore nce steva 'n'ata tomba piccerella, abbandunata, senza manco un fiore". Mi fa sorridere, mi dà allegria....

La tomba di un ricco signore si sente umiliata dalla vicinanza di una tomba povera: veramente la morte uguaglia tutti!"

Anche il vernacolo é efficace ad esprimere oncetti universali!

Quanta ironia!

Leggerlo, per abbassare le proprie ambizioni!

Totò ha detto grandi verità!

La morte rende tutti uguali e il grande Antonio de Curtis l'ha espresso in modo straordinario!

India del Nord

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Sarina Singh, Joe Bindloss, James Bainbridge, Lindsay Brown, Mark Elliot, Paul Harding, Tom Spurling
India del Nord
Lonely Planet 2008
10 righe da pagina 262:

La moltitudine di kaba (roditori sacri) che popolano il tempio non è certamente consigliabile alle persone più schizzinose. Ma nell'eventualità che un topo vi passase sui piedi, sappiate che è segno di buon auspicio, così come riuscire ad individuare un raro topolino bianco. Il tempio è un importante meta di pellegrinaggio, quindi non dimenticate di togliervi le scarpe. Da una parte una mucca rumina con aria meditabonda in mezzo al traffico e ai clacson che suonano; dall'altra, donne vestite con sari coloratissimi cercano di farsi spazio in mezzo ai risciò e alle motociclette Enfield, metre osservate tutto ciò un ragazzino vi sfreccia accanto portando una sfilza di bicchieri per il chai e un indovino indica un tabellone di simboli astrologici.

inviato il 04/12/2010
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La prima sorsata di birra

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Philippe Delerm
La prima sorsata di birra
Tradotto da Leonella Prato Caruso
Frassinelli 1997
10 righe da pagina 31:

E' l'unica che conta. Le altre, sempre più lunghe, sempre più insignificanti, danno solo un appesantimento tiepido, un'abbondanza sprecata. L'ultima, forse, riacquista, con la delusione di finire, una parvenza di potere. Ma la prima sorsata! Comincia ben prima di averla inghiottita. Già sulle labbra un oro spumeggiante, frescura amplificata dalla schiuma, poi lentamente sul palato beatitudine velata di amarezza. Come sembra lunga, la prima sorsata. La beviamo subito, con un'avidità falsamente istintiva.

inviato il 01/12/2010
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Sulla cocaina

immagine copertina
Freud
Sulla cocaina
Tradotto da Aldo durante
Newton saggi 1997
10 righe da pagina 32:

...una sensazione esilarante e una euforia durevole che non presenta nessuna differenza da quella di un individuo normale... si avverte un aumento dell'autocontrollo, si gode di una maggiore vitalità e capacità di lavoro... In altre parole si è perfettamente normali, e quasi non si riesce a credere di essere sotto l'influsso di qualsivoglia sostanza... Un protratto e intenso lavoro, mentale o fisico che sia, può essere poi compiuto senza che compaia alcuna sensazione di stanchezza... e l'effetto è raggiunto senza nessuno degli spiacevoli effetti secondari che sono tipici dell'ebbrezza alcolica... sia dopo la prima che dopo altre ripetute assunzioni di cocaina

inviato il 01/12/2010
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mah...

Storia di O

immagine copertina
Pauline Rèage
Storia di O
Tradotto da Andrea D'anna
Tascabili Bompiani 1990

La prima volta non gridò. Poi lui riprese più brutalmente, e O gridò. E ogni volta che egli si ritirava, e poi tornava, quindi ogni volta che lui volle, lei gridò. Quando ebbe finito, e dopo averla fatta alzare per accomiatarla, le fece notare che quanto aveva versato dentro di lei stava lentamente colando fuori dal suo corpo tinteggiato dal sangue della ferita che le aveva inferto, che quella ferita sarebbe stata bruciante finchè le sue terga non si fossero abituate a lui, e che lui avrebbe continuato a forzarne il passaggio.

inviato il 01/12/2010
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