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Pagina di Natalina

L'Aleph

immagine copertina
Jorge Luis Borges
L'Aleph
Tradotto da Francesco Tentori Montalto
Feltrinelli 2016
10 righe da pagina 138:

L'attesa
Il signor Villari,al principio,non lasciava la casa;passate alcune settimane prese ad uscire per un poco,all' annottare. Qualche sera entrò nel cinematografo che si trovava tre isolati più avanti.Restò sempre nell'ultima fila,e s'alzava un pò prima della fine dello spettacolo.Vide tragiche storie della malavita che racchiudevano errori,ma anche immagini che avevano appartenutoalla sua vita anteriore;ma Villari non se ne accorse,perché l'idea di una coincidenza tra l'arte e la realtà gli era estranea.Docilmente cercava di far si che le cose gli piacessero;voleva prevenire l'intenzione con cui gli mostravano. a differenza di coloro che hanno letto romanzi,non si vedeva mai come personaggio artistico.Non gli giunse mai una lettera né un foglietto pubblicitario,ma leggeva con imprecisa speranza una sezione del giornale.La sera ,accostava alla porta una delle sedie e sorbiva con gravità il mate,gli occhi sulla pianta rampicante del muro di casa di fronte.Anni di solitudine gli avevano insegnato che i giorni nella memoria,tendono ad uguagliarsi...

inviato il 06/03/2017
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Grazie Staff!!!ho provveduto ad inviare i miei dati,naty

Ciao Natalina sei la vincitrice settimanale del mese di marzo per te un libro incentivo. Manda i tuoi dati a libroincentivo@10righedailibri.it

http://scrivi.10righedailibri.it/la-figlia-femmina,Ho scelto ,questo libro ,attraverso 10 righe ,(poche) racchiude il percorso dell'esistenza al femminile.

Si,certamente!!!Grazie a tutti/e-Naty

Ciao Natalina, sei nella finale di marzo, 10 righe settimanali. Ricordati di scegliere 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 13 marzo a domenica 19 marzo. Riportando qui nei commenti il link. Grazie.

Lettere a Lucilio

immagine copertina
Seneca
Lettere a Lucilio
Tradotto da A cura di Rosanna Marino
L.E.G.O -Lorenzo Barbera Editore 2011
10 righe da pagina 737:

Seneca saluta il suo Lucilio-Lettera 98 -
1.Non credere che la felicità possa dipendere dal benessere materiale.poggia su fragili basi chi è contento dei beni che vengono dall'esterno: ogni gioia che viene dal di fuori se ne andrà.quella che invece nasce dal proprio animo è salda e sicura cresce e ci accompagna fino alla morte:tutti gli altri beni ammirati dal volgo durano solo un giorno." E allora ?Non possono essere utili e piacevoli".Chi dice di no?Ma solo se essi dipendono da noi e non noi da essi.
2.Tutte quelle cose che dipendono dalla fortuna possono procurare gioia utilità solo chi le possiede è padrone anche di se stesso e non schiavo di quello che possiede.
Si sbaglia infatti ,Lucilio,chi crede che la fortuna ci dia qualche bene o qualche male:ci dà la materia del bene e del male e i principi di quelle cose che noi trasformeremo in male o bene.L'animo infatti è più forte di ogni fortuna e guida la sua condotta verso una delle due parti ed è la causa della sua felicità o della sua infelicità.

inviato il 27/02/2017
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Lucio Anneo Seneca:data di nascita :4 a.Cristo-Cordova Spagna-
data di morte -65-dopo Cristo.Roma

La casa dei Krull

immagine copertina
Georges Simenon
La casa dei Krull
Tradotto da Simona Mambrini
Adelphi 2017
10 righe da pagina 81:

La pioggia era visibile solo intorno ai globi bianchi che rischiaravano l'esterno del locale ,più che altro un pulviscolo luminoso subito inghiottito dall'oscurità e che poi si ritrovava per terra ,sul selciato nero e lucido,tranne nella zona riparata dal tendone,che formava un rettangolo chiaro.I musicisti suonavano un valzer viennese con il grossolano sentimentalismo delle orchestrine da caffè,e una coppia vicino a loro,lui con la bombetta e lei a mani giunte su una borsetta dalla chiusura d'argento,passò buona parte della serata immobile ,ad ascoltare. Liesebeth non osava dire nulla.Sentiva che la serata era delicata ,almeno quanto il momento che avevano passato la notte prima alla finestra senza parlare.L'uomo al suo fianco non era mai stato così misterioso e attraente,così temibile.

inviato il 21/02/2017
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Ciao Natalina :-)

Georges Simenon (Liegi ,1903-Losanna,1989)

IO non mi chiamo Miriam

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Majgulll Axelsson
IO non mi chiamo Miriam
Tradotto da Laura Cangemi
Iperborea 2014
10 righe da pagina 88:

Nippon strattonò di nuovo il guinzaglio e per un secondo Miriam credette di cadere,ma poi raddrizzò la schiena e lo seguì sull'erba.Se ne infischiava di quei ridicoli abitanti di Jonkoping che avrebbero voluto introdurre la pena di morte per chi calpestava le aiuole.
Che provassero a fermarla!Allora si che si sarebbe trasformata in Malika,ma una Malika con una sufficiente dose di Miriam dentro da dimostrare quante imprecazioni svedesi aveva fatto sue ,senza mai pronunciarle. Perché gli zingari hanno il dono delle lingue.C'era scritto sul Nordisk familjebok e quindi doveva essere vero. Perché ultima della lista,ma non per questo meno importante-era furibonda pure nei confronti dell'enciclopedia,e in particolare dei bastardi che avevano scritto un certo paragrafo sotto la lettera Z."Quanto al carattere gli zingari ,sono ormai ovunque descritti come indolenti, bugiardi,vendicativi,a volte servili e a volte fastidiosamente impudenti.Tutte caratteristiche che costituiscono una conseguenza naturale della loro vita itinerante,ma in parte o anche di più del loro destino...

inviato il 13/02/2017
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...di essere sempre oggetto di disprezzo e biasimo."

Il nome della rosa

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Umberto Eco
Il nome della rosa
Tradotto da //
La Biblioteca di Repubblica 202
10 righe da pagina 107:

Venanzio parlò di altri libri e Jorge si arrabbiò molto.
Quali libri?
Bencio esitò: "Non ricordo .Cosa importa di quali libri si sia parlato?"
"Importa molto , coi libri ,dei libri, e dunque anche le loro parole sui libri sono importanti."
"E' vero ,"disse Bencio ,sorridendo per la prima volta e quasi illuminandosi in volto.
"Noi viviamo per i libri.Dolce missione in questo mondo dominato dal disordine e dalla decadenza .Venanzio ,che sa...che sapeva molto bene il greco ,disse che Aristotele aveva dedicato specialmente al riso il secondo libro della Poetica e che
se un filosofo di quella grandezza aveva consacrato un intero libro al riso,il riso doveva essere una cosa importante. Jorge disse che molti padri avevano dedicato libri interi al peccato,che è una cosa importante ma cattiva,e Venanzio disse che per quello che lui sapeva Aristotele aveva parlato del riso come cosa buona e strumento di verità,e allora Jorge gli chiese con scherno se per caso lui aveva letto questo libro di Aristotele, e Venanzio disse che nessuno poteva averlo letto,perchè
....

inviato il 06/02/2017
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Bellissimo! Vi ringrazio ,ho provveduto ad inviarvi i miei dati,Natalina

Ciao Natalina, le tue 10 righe sono le finaliste del mese di Febbraio, 10 righe scelte da Voi utenti. Per Te un libro incentivo. Manda i tuoi dati all'indirizzo: libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Natalina, le tue 10 righe sono nella finale di febbraio. 10 righe scelte da voi utenti.

Allo Staff ,segnalo la scelta di Alessandro Montagna -di queste 10 righe ,come richiesto da voi (10 righe dal 6 febbraio al 12 febbraio ) -scusate e grazie!

Ogni tanto ...lo rispolvero...veramente bello,nel pomeriggio Radio Tre,trasmette la lettura ,con la voce di Moni Ovadia, ed è un ascolto interessante.

Il peso dei segreti

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Aki Shimazaki
Il peso dei segreti
Tradotto da Cinzia Poli
Narratori Feltrinelli 2016
10 righe da pagina 206:

Mi fermo davanti a una libreria.In vetrina sono esposti alcuni libri per bambini.Uno intitolato Oyayubi-hime cattura la mia attenzione l'immagine di una bambina piccola seduta su una rondine ,che vola sopra i fiori.Ha uno sguardo deciso e la rondine un'aria fiera.D'un tratto,vedo il volto del prete.la barba nera,il naso lungo ,gli occhi castani scuri.E' in piedi ,con il suo vecchio abito nero.Entro in libreria.Chiedo alla donna dietro il bancone di vedere quel libro.Ne prende una copia dallo scaffale:E' una storia che piace molto ai bambini.
Apro la prima pagina ."C'era una volta ...una donna che desiderava tanto avere un bambino piccolissimo.Un giorno andò da una vecchia strega e le chiese..."Seguo le figure.Racconta di una bambina che si chiama Pollicina. Salva una rondine ferita e dopo aver trascorso una vita infelice ,parte insieme a lei per un paese caldo.Su un prato coperto di fiori incontra un principe azzurro e si sposano.Dico alla signora
Signora ,ne prendo due.
Ripete:
Due
-Sì
Esco dalla libreria e salto su un autobus diretto alla stazione,da lì potrò tornare ...

inviato il 03/02/2017
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...a Kamakura .
"Oyayubi -hime:titolo giapponese della fiaba Pollicina (o Mignolina)

Il peso dei segreti

immagine copertina
Aki Shimazaki
Il peso dei segreti
Tradotto da Cinzia Poli
Narratori Feltrinelli 2016
10 righe da pagina 241:

Mio padre impegnato con il lavoro.
Quando rientrava ero già a letto.Al mio risveglio,era già uscito.Non si sforzava di passare momenti piacevoli con mia madre,che si occupava di me e della casa.Lei era perennemente frustrata.Sembrava compensare l'affetto che le mancava con l'amore che riversava su di me. Era soffocante,ma non mi restava altro che sopportare.ancora oggi i rapporti fra noi due e fra i miei genitori non sono molto mutati.Dopo la spesa ,torno subito a casa,dove non c'è nessuno.Mi preparo qualcosa per pranzo e mangio in silenzio,Poi mi stendo sui tatami e continuo a leggere il libro che cercavo di finire stamani.Il vento entra nella stanza.Dlin...Dlin...Dlin..."Il furin " tintinna.Il suono mi fa addormentare.

inviato il 30/01/2017
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Aki Shimazaki nata nel 1954 - a Gifu -Giappone
Scrittrice e traduttrice,vive a Montreal Canada-

Diario

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Anna Frank
Diario
Tradotto da Arrigo Vita
Giulio Einaudi 1966
10 righe da pagina 179:

Cara Kitty,c'è un bel sole ,il cielo è sereno ,spira un vento delizioso,e io ho desiderio...di tutto.Desiderio di chiacchierare,di libertà,di amici,di esser sola.Desiderio...di piangere!Mi sembra di dover scoppiare,e so che se piangessi starei meglio;ma non posso.Sono inquieta,vado da una camera all'altra,respiro l'aria dalla fessura di una finestra chiusa,sento che il mio cuore batte come se dicesse:"Soddisfa finalmente i miei desideri!"
Credo di sentire in me il risveglio della primavera ,lo sento in tutto il mio corpo e nella mia anima.
Debbo farmi forza per comportarmi normalmente,sono del tutto smarrita,non so che cosa leggere,che cosa scrivere,che cosa fare; so solamente che ho tanti desideri...!
Sabato 12 febbraio 1944

inviato il 27/01/2017
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Anna Frank nata il 12 -giugno 1929 a Francoforte sul Meno-morta in campo di concentramento di Bergen Belsen Germania -1945-

Io non mi chiamo Miriam

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Majgull Axelsson
Io non mi chiamo Miriam
Tradotto da Laura Cangemi
Iperborea 2014
10 righe da pagina 337:

Miriam ritira le mani e le chiude a pugno.No non deve succedere di nuovo.
Per decenni è riuscita a evitare di ricordare il destino toccato a Didi. Per decenni è stato vietato anche solo avvicinarsi con il pensiero alla baracca 22.Miriam ritira le mani e le chiude a pugno.No non deve succedere di nuovo.
Per decenni è riuscita a evitare di ricordare il destino toccato a Didi. Per decenni è stato vietato anche solo avvicinarsi con il pensiero alla baracca 22.
Per decenni ha tenuto sepolto il proprio odio.Tutte le altre cose avvenute ad Auschwitz-Birkenau si è concessa di ricordarle,di tanto in tanto,ma non questa.Non il modo in cui suo fratellino si è putrefatto ed è morto sotto i suoi occhi.Prima la morte di Didi aveva rappresentato il suo tormento segreto per molti anni.La cosa strana era che il ricordo aveva cominciato a tormentarla sul serio solo poco dopo il matrimonio con Olof,ma ma con un intensità tanto maggiore.Appena era inattiva,appena si trovava senza una cena da preparare,un calzino da rammendare,una o cinque stanze da pulire,eccolo risvegliarsi,e il fat

inviato il 23/01/2017
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Grazie Staff,e a tutti!!!

Ciao Natalina le tue 10 righe sono finaliste del mese di Gennaio. 10righe scelte da Voi utenti.

Un grazie dedicato anche al :"Giorno della memoria"....
lieta di questa tua scelta Davide !.

http://scrivi.10righedailibri.it/io-non-mi-chiamo-miriam queste sono le 10 righe che ho scelto, Davide

Maygull Axelsson nata il 14 febbraio 1947 ,a Landskrona -Svezia.
Scrittrice ,drammaturga,giornalista ,una delle più apprezzate autrici svedesi.

Davide Copperfield

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Charles Dickens
Davide Copperfield
Tradotto da Enrico Piceni
Oscar Mondadori 1966
10 righe da pagina 200:

Capitolo:Ancora uno sguardo al passato
Voglio, ancora una volta,sostare davanti a un periodo memorabile della mia vita.Voglio trarmi da un lato e veder sfilare dinnanzi a me,in oscura processione dietro l'ombra di me stesso,i fantasmi in quei giorni.
Settimane ,mesi,stagioni trascorrono.E mi sembrano poco più lunghi di un giorno d'estate e di una serata invernale.
Ora il paesaggio ch'io attraverso in compagnia di di Dora è tutto in fiore,una distesa lucente;ora invece la brughiera non si vede più e giace tutta ondulata,sotto una coltre di neve.In un soffio,il fiume che scorre attraverso le nostre passeggiate domenicali appare scintillante sotto il sole estivo o sconvolto dal vento invernale
o coperto di lastre di ghiaccio che vanno alla deriva.Più veloce di qualunque fiume precipitante verso il mare,ecco si accende ,e via dilegua...

inviato il 16/01/2017
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Ciao Barbara!!!

Ciao Naty :-)

Charles Dickens n.7. febbraio 1812- d. Higman-9.giugno 1860-UK-
Scrittore ,giornalista ,reporter di viaggio

Il Damo viennese

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LUCIO D'AMBRA
Il Damo viennese
LICINIO CAPPELLI in Rocca San Casciano Editore 1918
10 righe da pagina 52:

E ad un tratto ella disse fermandosi di colpo e guardandolo bene in viso:
"Voi dovete amare l'amore. Siete Italiano".
E senza aspettare la risposta, che del resto Pierino cercava disperatamente senza trovarla, aggiunse riprendendo la via: "Voi Italiani siete i primi innamorati del mondo". Pierino credette doveroso d'inchinarsi leggermente ringraziando a nome di tutt'i suoi connazionali e sentì che Eva proseguiva: "Avete tutti il Vesuvio nel cuore e negli occhi e una canzone su le labbra". Trovò Pierino la risposta che gli parve straordinaria:"Come voi viennesi avete tutte nel cuore e su le labbra il più dolce dei valzer!" La signorina Eva rideva: "Che cosa credete che Dio abbia inventato prima: il valzer o l'amore?" Pierino ebbe un lampo di genio: "Dal valzer, rispose, nacque l'amore e dall'amore nacque il valzer, signorina. Eva rise ancora.Lo ascoltarono rallentando il passo, lo canterellarono a fior di labbra stralunando gli occhi in su, verso le stelle.

inviato il 26/04/2017
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Lucio D'Ambra, pseudonimo di Renato Eduardo Manganella nacque a Roma il 1 settembre 1880.

Al di là

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Alfredo Oriani
Al di là
GIUSEPPE GALLI EDITORE 1890
10 righe da pagina 130:

«Mio Dio!
«Le cinque! ho esclamato ascoltando l'orologio.
«Sognavo...
«Ah!
«Perchè non mi chiedete del sogno?... Ve lo lascio ad immaginare.
«Poi levandosi e tenendomi per mano siamo andate verso il cancello: la sua mora l'attendeva colla carrozza.
«Mi ha stretto la mano e raccolte febbrilmente le redini è partita di gran carriera. Speravo che alla svolta della strada si rivolgerebbe: mi sono ingannata.
«Mia cara signora.
«Così dolci mi rendi, o creatura
«Bella, i riposi, che la veglia è morte
«E vita il sonno dilettosa e pura.
«Ma perchè mi t'involi e, quando assorte
«Fiso in te le pupille ebbre d'amore,
«Ratto mi chiudi del tuo ciel le porte?
«Ricorderete questi versi: sono la preghiera di Lille, sublime come ella ed il suo amore.

inviato il 26/04/2017
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Alfredo Oriani nacque a Faenza il 22 agosto 1852.

Discorso di un albero sulla fragilità degli uomini

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Olivier Bleys
Discorso di un albero sulla fragilità degli uomini
Tradotto da Tania Spagnoli
Edizioni Clichy 2017
10 righe da pagina 18:

Hou-Chi usò la punta del suo bastone per tracciare una forma sul suolo, nel sottile strato di terra e detriti con cui l'autunno aveva impolverato alcune zone del giardino:

«Io non sono un letterato. È stato mio nonno Li Ying a mostrarmi questo carattere, dimenticato dalla maggior parte della gente. Guarda da cosa è formato: tre tratti affondano nella terra, tre tratti si lanciano verso il cielo. A cosa ti fa pensare immediatamente?»
«Hou-Chi, basta con gli indovinelli!»
«... ovviamente ai rami e alle radici, all'albero che si sviluppa sia al di sotto che al di sopra del suolo! Capisci? Tu vuoi abbattere questo sommacco. Pensi che così ci libereremo di un vecchio albero marcio e consumato dai vermi. Ma in realtà mutilerai una pianta la cui metà sopravvivrà nelle profondità della terra! Non sei convinto che queste creature mute abbiano un'anima?»

inviato il 25/04/2017
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Bellissimo!! :)

Un segnalibrone!!!

I fuochi di Valyria

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George R.R.Martin
I fuochi di Valyria
Tradotto da Sergio Altieri e G.L. Staffilano
A. MONDADORI 2012
10 righe da pagina 167:

Grandi squarci si erano aperti nella terra, inghiottendo palazzi, templi, intere città. I laghi ribollivano o diventavano corrosivi, le montagne esplodevano, le fontane di fuoco schizzavano roccia fusa a mille piedi da terra, nubi rosse versavano vetro di drago e sangue nero di demoni, e a nord il terreno si spaccò, crollò e ricadde su sè stesso e un mare rabbioso si precipitò nel baratro. In un istante, la più splendida città del mondo sparì e il suo favoloso impero svanì in un giorno, le Terre della Lunga Estate bruciarono, rimasero sommerse e appassirono.

inviato il 24/04/2017
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Grazie mille ^_^

Benvenuta Larallallera :)

Tenera è la notte

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Francis Scott Fitsgerald
Tenera è la notte
Tradotto da Fernanda Pivano
1997 Giulio Einaudi editore – Torino s.p.a. – 1960 – 1985 – 1997 – 2005 – 2014 1949
10 righe da pagina 17:

Aveva una magia nelle rosee palme, e guance accese in una bella fiamma, come il trepido rossore dei bimbi dopo il bagno freddo serale.
La bella fronte alta si arrotondava delicatamente dove i capelli, cingendola di uno scudo di blasone, esplodevano in riccioli ed onde e boccoli biondo cenere e oro.
Aveva occhi chiari, grandi, luminosi, umidi e splendenti, il colore delle guance era autentico, e irrompeva alla superficie della giovane pompa vigorosa del suo cuore.
Il corpo aleggiava delicatamente sull'estremo limite della fanciullezza: aveva diciotto anni, quasi compiuti, ma era ancora coperta di rugiada.

inviato il 24/04/2017
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Francis Scott Key Fitzgerald (Saint Paul, 24 settembre 1896 – Los Angeles, 21 dicembre 1940) è stato uno scrittore e sceneggiatore statunitense, autore di romanzi e racconti.

Le città invisibili

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Italo Calvino
Le città invisibili
Tradotto da Presentazione Pier Paolo Pasolini
Oscar Mondadori 2012
10 righe da pagina 103:

Le città e gli occhi
Guadato il fiume,valicato il passo,l'uomo si trova di fronte tutt'a un tratto la città di Moriana,con le porte di alabastro trasparenti alla luce del sole,le colonne di corallo che sostengono i frontoni incrostati di serpentina,le ville tutte di vetro come acquari dove nuotano le ombre delle danzatrici dalle squame argentate sotto i lampadari a forma di medusa.Se non è al suo primo viaggio l'uomo sa già che le città come questa hanno un rovescio:basta percorrere un semicerchio e si avrà in vista la faccia nascosta di Moriana,una distesa di lamiera arruginita,tela di sacco ,assi irte di chiodi,tubi neri di fuliggine,mucchi di barattoli,muri ciechi con scritte stinte,telai di sedie spagliate,corde buone solo per impiccarsi a un trave marcio.Da una parte all'altra la città sembra continui in prospettiva moltiplicando il suo repertorio di immagini:invece non ha spessore ,consiste solo in un diritto e in un rovescio ,come un foglio di carta,con una figura di qua e una di là,che non possono staccarsi né guardarsi.

inviato il 24/04/2017
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Italo Calvino n.13.10.1923-a Santiago de Las Vegas -De la Habana-
m.Siena 19.9.1985

Le cosmicomiche

Italo Calvino
Le cosmicomiche
Oscar Mondadori
10 righe da pagina 94:

E sbandiera pagine dei quotidiani, bianche e nere come lo spazio quando s'andavano formando le galassie, e gremite -come allora lo spazio- di corpuscoli isolati, circondati di vuoto, privi in sé di destinazione e di senso.
E io penso a com'era bello allora, attraverso quel vuoto, tracciare rette e parabole, individuare il punto esatto, l'intersezione tra spazio e tempo in cui sarebbe scoccato l'avvenimento, incontestabile nello spicco del suo bagliore; mentre adesso gli avvenimenti vengono giù ininterrotti, come una colata di cemento, uno in colonna sull'altro, uno incastrato nell'altro, separati da titoli neri e incongrui, leggibili per più versi ma intrinsecamente illeggibili,una pasta d'avvenimenti senza forma né direzione, che circonda sommerge schiaccia ogni ragionamento.

inviato il 24/04/2017
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Ciao :) grazie !

Benvenuta Quantoscommettiamo :)

Robin Hood

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Alexandre Dumas
Robin Hood
Tradotto da Vito Cosumano
DeAgostini 2016
10 righe da pagina 96:

“Benissimo, milord. Ora potete andarvene, ma non vorreste, prima, mangiare qualcosa... o bere un bicchiere di vino con noi?”
“No” rispose secco il vescovo.
“Davvero non volete né bere né mangiare, milord?”
“Non ho né fame né sete. Desidero solo andare via, ecco tutto. Non trattenetemi oltre.”
“Quand'è così” aggiunse Little John in tono beffardo “eccovi il conto.”
“Il conto?” ripeté il vescovo spalancando gli occhi. “Come sarebbe? Non ho né bevuto né mangiato.”
“Oh, non importo” rispose Little John in tutta tranquillità. “Dal momento che siete nostro ospite, dovete dividere le spese con noi. I vostri cavalli, almeno loro, hanno mangiato qualcosa, no?”
“prendete quello che volete e lasciatemi andare” rispose spazientito il vescovo.
“La borsa, signore, è sempre al solito posto?” chiese Little John.

inviato il 24/04/2017
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Alexandre Dumas padre (Villers-Cotterêts, 24 luglio 1802)

Morte di un apicultore

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Lars Gustafsson
Morte di un apicultore
Tradotto da Carmen Giorgetti Cima
Iperborea 1989
10 righe da pagina 75:

Tutti abbiamo senz'altro sperimentato quella spiacevole sensazione che ci assale alle stazioni ferroviarie. Dobbiamo accomiatarci da qualcuno. La persona cui dobbiamo dare l'addio è già salita sul treno, ma il treno non si decide a partire. Si sta lì, uno sulla piattaforma e l'altro al finestrino, e si cerca di conversare, e improvvisamente non c'è più una sola parola da dirsi.
Naturalmente dipende dal fatto che tutto d'un tratto non possiamo più sentire quel che vogliamo. La situazione ci prescrive un sentimento. E chi non ha provato quell'enorme sollievo quando il treno finalmente si muove?
Oppure i funerali. Quando qualcuno muore, o si ammala, quando sopravvengono delle delusioni, allora ci si aspetta da noi che proviamo determinati sentimenti.
In tutte le situazioni, eccetto quelle più quotidiane e neutrali, siamo sottoposti a una pressione su come dobbiamo comportarci, su come ci dobbiamo sentire. E a voler guardare da più vicino, si scopre non di rado che sono romanzi, film o drammi visti o letti qualche volta a prescriverci quei ruoli.

inviato il 23/04/2017
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Morte di un apicultore

immagine copertina
Lars Gustafsson
Morte di un apicultore
Tradotto da Carmen Giorgetti Cima
Iperborea 1989
10 righe da pagina 134:

Che cosa è mai a farmi desiderare di non avere a che fare con il prossimo?
Il rifiuto di accordare loro un certo genere di controllo su di me. Ma ce l’hanno comunque! Esattoria, ufficio anagrafe, certo; ma ancor più le passioni che si trovano racchiuse nel mio stesso corpo, perché gli altri incominciano già là.
Prendiamo l’inquietudine erotica (che adesso sta per farsi viva di nuovo quanto più i dolori nel ventre si attenuano), quella fame sorda, oscura, quella sensazione di qualcosa che manca che ci perseguita praticamente ogni attimo di veglia e di sonno della nostra esistenza.
Che cos'è? È la possibilità dell’amore dentro il nostro corpo. La presenza, la possibile presenza di un’altra persona.
L’avvilente, costante memento che la solitudine è una condizione impossibile, che una cosa come un essere umano solo non può esistere.
Che la parola «io» è il vocabolo più assurdo della nostra lingua. Il punto vuoto del linguaggio.

inviato il 23/04/2017
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Discorso di un albero sulla fragilità degli uomini

Discorso di un albero sulla fragilità degli uomini 4 giorni 17 ore fa

Un segnalibrone!!!

Le città invisibili

Le città invisibili 6 giorni 15 ore fa

Italo Calvino n.13.10.1923-a Santiago de Las Vegas -De la Habana-
m.Siena 19.9.1985

Ferro e Sangue

Ferro e Sangue 1 week 4 giorni fa

A voi e scusate...

Ferro e Sangue 1 week 6 giorni fa

Liza Marklund è nata a Piteà il 9 settembre 1962-Svezia

Ferro e Sangue 1 week 6 giorni fa

Allo Staff :Una precisazione ,è unica autrice LIZA MARKLUND-chiedo per cortesia la modificazione del refuso-

Ferro e Sangue 1 week 6 giorni fa

Ringrazio la Casa Editrice Marsilio per avermi inviato questo libro incentivo,Natalina

Querido Doctorcito-

Querido Doctorcito- 2 settimane 9 ore fa

Frida Khalo nata il 6 luglio 1907-a Coycan
m.il 13 luglio 1954 -a Coyocan -Messico- pittrice messicana

L'Aleph

L'Aleph 3 settimane 5 giorni fa

Grazie Staff!!!ho provveduto ad inviare i miei dati,naty

Il Profeta

Il Profeta 3 settimane 6 giorni fa

Grazie Staff,e a tutti/e- !!!naty

Pesie d'amore

Pesie d'amore 4 settimane 14 ore fa

Segnalo nei risguardi,disegni di Renato Guttuso ,studio per "Il bosco d'amore "
edizione del 1987

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