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Pagina di natalina maio

il generale e il suo labirinto

Gabriel Garcia Marquez
il generale e il suo labirinto
Tradotto da Angelo Morino
Arnoldo Mondadori 1989
10 righe da pagina 132:

Il generale lo guardò pensoso finchè il pericolo non fu passato e il battello si perse di vista."El Liberator"mormorò.Poi,come chi passa alla pagina successiva,si disse:
"E pensare che quello sono io! "
Quella notte rimase sveglio sull'amaca ,mentre i rematori si divertivano a identificare le voci della foresta:le scimmie cappuccine,i pappagalli,gli anaconda.
D'improvviso,quasi senza redersene conto,uno di loro raccontò che i Campillo avevano sepolto nel cortile le stoviglie inglesi,la cristalleria di Boemia,le tovaglie di Olanda,per il terrore del contagio della tisi.Era la prima volta che il generale udiva quella diagnosi popolare,sebbene fosse già nota lungo il fiume,e lo sarebbe stata ben presto su tutto il litorale.Josè Palacios si accorse che ne era stato impressionato,perchè smise di dondolarsi sull'amaca.Al termine di una lunga riflessione:"Io ho mangiato con le mie posate"

inviato il 06/03/2013
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Aforisma

Pier Paolo Pasolini
Aforisma
!0 righe dai libri
10 righe da pagina 1:

Soltanto solo,
sperduto,
muto,a piedi
riesco a riconoscere le cose.

Aforisma di Pier Paolo Pasolini

inviato il 05/03/2013
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Commenti

Bellissimo,che emozione!!!

Natalina abbiamo condiviso sui social Libridinosi :) http://www.facebook.com/photo.php?fbid=259690387503226&set=a.20351275312...

L'altra Verità

Alda Merini
L'altra Verità
Tradotto da /
Libri Scheiweller 1992
10 righe da pagina 14:

Recentemente ho trovato in una libreria il libro dell'Adalgisa Conti,fatta ricoverare in circostanze analoghe alle mie,dove sta scritto un passo che qui voglio riportare e che mi pare molto indicativo ai fini dei delitti perpetrati nei manicomi.
Vi si legge:
"D'altronde l'internamento rappresenta già di per sè una violenza enorme per la donna che,identificandosi come persona nel ruolo coperto in famiglia,sottratta a questo perde ogni punto di riferimento e ogni possibilità di essere e di riconoscersi come individuo.il ruolo Casalinga-moglie -madre è il solo ruolo possibile per la donna ipotizzato come naturale,come l'essenza stessa del vivere femminile.
E necessario quindi perchè la donna possa ricoprire questo ruolo il rapporto con quell'uomo che scegliendola le ha consentito di realizzarsi. Se non si rivela capace di rispondere alle sue aspettative,la vittima nonn è lei,che è anzi colpevole di inadeguatezza,ma il marito che ha socialmente riconosciuto il diritto di rifiutarla o di sostituirla.

inviato il 05/03/2013
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Commenti

Si,Emma ho pensato,a questa data,importante,per tutte noi,ciao!!!

queste righe sono adatte per l'8 marzo festa della donna !|

La volpe e il sipario

Alda Merini
La volpe e il sipario
Tradotto da /
Rizzoli 2004
10 righe da pagina 53:

I falsi bugiardi dei Navigli
C'era una manciata di semi odorosi
nelle mie mani per te,
e un ricordo lontano di cose accadute
ma senza sentimento.
Pensavo che tu fossi la mia strada,
e ho messo calzature leggere
perchè tu mi credessi un ombra.
Ho vagato solitaria con te dentro la mia stoltezza.
Non ti dissi che ero innamorata
fino al pudore,
finchè non vidi sangue nella mia mente
come se partito da me
mi avessi rapito il fulgore degli anni.
E così ho aspettato che tu rinverdissi
e che da erba diventassi un altare;
ma come tutti gli altari
ti sei fatto pietra.

inviato il 05/03/2013
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Con il sari rosa

Sampat Pal
Con il sari rosa
Tradotto da Anne Berthod
Piemme 2010
10 righe da pagina 184:

Rama Bai prende la testa del gruppo,accanto a me,per mostrarci la strada.Al nostro passaggio gli abitanti incuriositi,si affrettano a seguirci.Eccoci in vista della casa.Siamo di fronte alla porta.Chiamiamo il marito."Lakka vieni fuori!Esci!Dobbiamo parlarti subito"
Silenzio.
"Lakka dove ti sei nascosto?Hai paura di parlare con noi?"
Dopo qualche minuto,spuntano timidamente i suoceri di Rama Bai,paralizzati dall'imbarazzo.Con un cenno del capo,ci indicano la stalla,lì accanto.Abbiamo capito il mascalzone è andato a rifugiarsi in mezzo al bestiame.La sua vigliaccheria ci fa arrabbiare ancora di piu' e faccciamo irruzione nella stalla. Il miserabile si è nascosto dietro la paglia,tra le mucche. Lo assaliamo come uno sciame d'api impazzite.Lo afferriamo per i vestiti e in un attimo lo trasciniamo fuori,all'aperto.

inviato il 05/03/2013
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Aforisma

Kahlil Gibran
Aforisma
10 righe dai libri
10 righe da pagina 1:

Ogni uomo ama due donne:
l'una creata dalla sua immaginazione,
l'altra deve ancora nascere.

inviato il 04/03/2013
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Aforismi

Italo Calvino
Aforismi
10 righe dai libri
10 righe da pagina 1:

Non è la voce che comanda la storia:
Sono le orecchie.

inviato il 04/03/2013
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Dalla parte di Swann

Marcel Proust
Dalla parte di Swann
Tradotto da Bruno Schacherl
I capolavori di Sansoni 1965
10 righe da pagina 220:

Picchiava sul vetro Odette,che l'aspettava,rispondeva, egli veniva incontro dall'altra parte alla porta d'ingresso.Erano aperti sul suo pianoforte alcuni dei pezzi che lei preferiva:Il Valzer delle rose- o Povero pazzo di Tagliafico(che secondo la sua volontà scritta ,avrebbero dovuto eseguire al suo funerale)egli le chiedeva di suonare invece la breve frase della suonata di Vinteuil,benchè Odette suonasse molto male;ma la piu' bella visione che ci resta di un opera è spesso quella che si alzò sopra a suoni falsi estratti da dita poco abili,di un pianoforte scordato.La breve frase continuava ad associarsi per Swann al suo amore per Odette. Sentiva bene come questo amore fosse qualcosa che non corrispondeva a niente di esteriore,di constatabile da altri che da lui;si rendeva che le qualità di Odette non giustificavano che egli attribuisse un tale valore ai momenti trascorsi al suo fianco.

inviato il 03/03/2013
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Partecipo al giuoco domenicale#18:10righe musicali +linkhttp://scrivi.10righedailibri.it/dalla-parte-di-swann

BOQALA

RACHID KORAICHI
BOQALA
Tradotto da Fulvia De Luca
DONZELLI 2008
10 righe da pagina 18:

Canti delle donne d'Algeri

Passava alla mia porta malfermo un ubriaco.
Sorella, ha chiesto,mi offri un sorso d'acqua?
Un secchio gliene ho dato,una pesca e un melograno.
Oh mia signora ,ha detto è cosa da niente l'esser straniero.
Dell'autunno sono stanca,di bere non ho voglia.
Le gambe sento piegarsi,al primo cader di foglia.
Penosa è la mia notte,il giorno mi tormenta.

Dite al fratello amato che venga a starmi accanto.
Cinque cose del creato al Creatore ho chiesto:
il muschio e il cubebe,il suono di liuto,
di pesce un tegame,il succo dell'uva,
la mia amata sul letto ,o sul tappeto seduta.

inviato il 03/03/2013
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Partecipo al giuoco domenicale #18:10 righe musicali +linkhttp://scrivi.10righedailibri.it/boqala-1

Notre Dame de Paris

Victor Hugo
Notre Dame de Paris
Tradotto da Fabio Scotto
La biblioteca di Repubblica 2003
10 righe da pagina 72:

Grigoire,per quanto fosse filosofo scettico e poeta ironico,non potè decidere in un primo momento se quella fanciulla fosse un essere umano,oppure buona fata,o un angelo,talmente fu affascinato da quella splendida visione.
Non era alta,ma lo sembrava,per quanto era arditamente slanciata la sua vita sottile.Era bruna, ma s'intuiva che di giorno la sua pelle doveva avere quel bel riflesso dorato che ha nelle donne andaluse e nelle romane.
Anche il suo piedino era andaluso, poichè era nel contempo stretto e a suo agio nella graziosa scarpa.Danzava ,volteggiava,turbinava su un vecchio tappeto di Persia,gettato con negligenza sotto i suoi piedi; e ogni volta che volteggiando il suo viso raggiante vi passava davanti ,i suoi grandi occhi neri vi lanciavano un lampo.

inviato il 26/02/2013
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La testa perduta di Damasceno Monteiro

Antonio Tabucchi
La testa perduta di Damasceno Monteiro
I Narratori FELTRINELLI 1997
10 righe da pagina 89:

Lo scenario di questa triste,misteriosa e, aggiungeremmo, truculenta storia, è la ridente e operosa città di Oporto.
Proprio così : la nostra portoghesissima Oporto, dolce città accarezzata da docili colline e solcata dal placido Douro.
Vi navigano fin dai tempi più remoti i caratteristici Rabelos carichi di botti di rovere,portando alle cantine della città il prezioso nettare che, elegantemente imbottigliato,prenderà le vie dei più lontani paesi del mondo,contribuendo alla fama imperitura di uno dei più pregiati vini del globo.
E i lettori del nostro giornale sanno che questa triste,misteriosa e truculenta storia riguarda nientemeno che un cadavere decapitato ; i miserabili resti mortali di uno sconosciuto,orrendamente mutilati, in un terreno selvatico della periferia,come se si trattase di una scarpa vecchia o di una pentola bucata.

inviato il 22/05/2013
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Chi ama torna sempre indietro

Guillaume Musso
Chi ama torna sempre indietro
Tradotto da Laura Serra
Bur 2010
10 righe da pagina 180:

Una pioggia sempre più forte continuava a cadere.
I due Elliott alla fine si erano seduti l'uno accanto all'altro sulla panca di noce accanto alla scrivania. Dalla finestra alle loro spalle arrivava a intervalli regolari la luce del faro di Key West, che proiettava le loro ombre sul muro e sul parquet.
"E' comprensibile che tu voglia salvare Ilena, ma potrai farlo solo se ti impegnerai a rispettare tre condizioni", disse il vecchio.
"Quali?"
"La prima è che non parli a nessuno di ciò che ci è capitato. Né a Ilena né a Matt."
[..]
"Qual è la seconda condizione?"
"Se riusciamo a salvare Ilena, bisogna che tu la lasci."
"Che la lasci?" fece l'altro, sempre più incredulo.
"Che tu la lasci e non la riveda mai più. Lei vivrà, ma tu, nella tua vita, dovrai comportarti come se fosse morta."
l'Elliott giovane rimase impietrito: era una condizione orribile, intollerabile. Aprì la bocca per parlare, ma non uscì un suono.
"Mi rendo perfettamente conto di chiederti un sacrificio enorme", riconobbe l'Elliott vecchio-

inviato il 21/05/2013
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"Qual è la terza condizione?" domando l'altro con un filo di voce.
"Tra nove anni, il 6 aprile 1985, in occasione di un congresso di chirurgia a Verona, conoscerai una donna che si mostrerà interessata a te. Tu ricambierai il suo interesse e passerete insieme il weekend durante il quale sarà concepita nostra figlia. E' così che dovrai agire: è il solo modo per salvare sia Ilenia sia Angie."

IL Matrimonio

Soren A.Kierkegard
IL Matrimonio
Tradotto da Gaia Vittoria
Modern Publishing Milano 2009
10 righe da pagina 63:

...Ritorniamo, dunque al primo amore.
Esso è l'unione di libertà e necessità.
L'individuo si sente attratto irresistibilmente da un altro individuo, ma in questo sente anche la sua libertà.
E' l'unione dell'universale e del particolare.
Ma esso non ha tutto questo a forza di riflessione, bensì lo ha immediatamente.
Quanto più il primo amore è determinato in questa direzione, tanto più è sano, tanto più è probabile che sia davvero un primo amore.
In modo irresistibile i due si attraggono e nondimeno sentono la loro piena libertà.
Il primo amore ha in sè tutta la sicurezza immediata, geniale, non teme alcun pericolo,sfida tutto il mondo e mi auguro che gli riesca sempre così facile e "in casu",poichè non sarò certo io a mettergli degli ostacoli sulla sua via.

inviato il 22/05/2013
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Lettera al padre -Quaderni in ottavo

Franz Kafka
Lettera al padre -Quaderni in ottavo
A. MONDADORI 1972
10 righe da pagina 69:

E' tutta la vita che, senza voler far torto alla mia mano sinistra,preferisco la destra.
Se la sinistra avesse mai protestato,io certo,remissivo e giusto come sono, avrei subito abolita ogni parzialità.
Ma lei zitta,pendeva lungo il mio fianco e mentre, ad esempio, la destra, per la strada,sventolava il mio cappello, la sinistra si limitava a palpare intimidita la mia coscia.
E' stata una brutta preparazione alla lotta che ora si sta svolgendo.
Come speri, polso sinistro, di resistere a lungo a quello destro , così potente ?
Di reggere con le tue dita da fanciulla,alla morsa delle altre cinque ?
Questa non mi sembra più una lotta, ma l'inevitabile sconfitta della sinistra.

inviato il 21/05/2013
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mi fanno sorridere le ultime parole !

Tutte le opere di Neruda

Pablo Neruda
Tutte le opere di Neruda
Nuova Accademia 1963
10 righe da pagina 389:

LXXXIX

Quando morrò voglio le tue mani sui miei occhi:
voglio la luce e il frumento delle tue mani amate,
passare una volta ancora su di me la loro freschezza:
sentire la soavità che cambiò il mio destino.
Voglio che tu viva mentr'io ,addormentato, t'attendo,
voglio che le tue orecchie continuino a udire il vento,
che fiuti l'aroma del mare che amammo uniti
e che continui a calpestare l'arena che calpestammo.
Voglio che ciò che amo continui a esser vivo
e te amai e cantai sopra tutte le cose,
per questo continua a fiorire, fiorita,
perchè raggiunga tutto ciò che il mio amore ti ordina,
perchè la mia ombra passeggi per la tua chioma,
perchè così conoscano la ragione del mio canto.

inviato il 21/05/2013
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Ma Emma...è tempo di rose !

io mi prenoto questa poesia per il mio epitaffio !

IL LIBRO CHE NON HO ANCORA SCRITTO

Lisa Bencivenni
IL LIBRO CHE NON HO ANCORA SCRITTO
Olivia Spaghetti
10 righe da pagina 102:

ieri sera mentre, dopo quattro sere di lavoro, confidenza e e gran sorrisi, mi pagavi dicendomi con l'imbarazzo tipico di chi sa di fare cosa poco gentile, che le mance, a occhio e croce molte di più della paga, sono destinate solo a te e agli altri due che in quel ristorante ci lavorano fissi, ho visto un topo. avrei potuto dirtelo, avrei potuto dirlo a tutta la strada o magari avrei potuto farlo presente a chi si occupa di queste cose, invece non ho fatto un fiato.
in quel'istante mi son sentita come quel piccolo animale che, sotto al gradino fra la sala e la cucina, se la spassava con un pezzo di corteccia di pane ignorato da tutti e libero di potersi godere, senza parteciparvi, l'avido spettacolo che gli uomini come te chiamano furbizia.

inviato il 21/05/2013
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La rosa

Jorge Luis Borges
La rosa
Tradotto da /
10 righe dai libri 1975
10 righe da pagina 1:

La rosa
la rosa immarcescibile che non canto
quella che è peso di fragranza
quella dell'oscuro giardino della notte fonda
quella diqualunque giardino e qualunque sera
quella che risorge dalla tenue
cenere per l'arte dell'alchimia
la rosa dei persiani e di Ariosto
quella che è sempre sola
quella che è la rosa delle rose,
il giovane fiore platonico,
l'ardente e cieca rosa che non canto
la rosa irraggiungibile.

inviato il 21/05/2013
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Tutte le poesie di Neruda

Pablo Neruda
Tutte le poesie di Neruda
Nuova Accademia 1963
10 righe da pagina 333:

XXXV

La tua mano andò volando dai miei occhi al giorno.
La luce entrò come un roseto aperto.
Arema e cielo palpitavano come un
culminante alveare tagliato nel turchese.
La tua mano toccò sillabe che tintinnavano, coppe,
oliere piene d'oll gialli,
corolle,fonti e, soprattutto, amore,
amore: la tua mano pura preservò i chucchiai.
La sera se n'andò. La notte fece scender con cautela
sopra il sonno dell'uomo la sua capsula celeste.
Un triste odor selvaggio sprigionò la madreselva.
E la tua mano tornò dal volo volando
a chiudere il suo piumaggio ch'io credetti perso
sopra i miei occhi divorati dall'ombra.

inviato il 21/05/2013
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Corto viaggio sentimentale

Italo Svevo
Corto viaggio sentimentale
Newton Compton 1991
10 righe da pagina 17:

Mondo sincero quello degli odori.
Pare però che si allontani dalla realtà più di quello delle linee e dei colori.
Il povero cane è sempre il truffato perchè mal informato . Tuttavia qualche dolore gli è risparmiato.
In nessun posto egli è straniero.
Il suo senso è essenzialmente socievole.
Ogni incontro casuale si fa subito intimo e al naso vengono offerte per la verifica le parti più recondite.
Rifiutarle è una vera sgarbatezza che provoca la reazione più violenta.
Che vita più naturale che non la nostra !

inviato il 21/05/2013
Nei segnalibri di:

La Malerba

Cesare Cuscianna
La Malerba
Antigone Edizioni 2009
10 righe da pagina 114:

Ho vissuto a lungo combattuta tra desiderio e paura, ora non sento più né l'uno né l'altra. Vivo perché impregnata di lui. Come potrei sopravvivere senza? Forse come quelle creature mostruose, la pelle enfia e piena di pustole, esposte a una dose schiacciante di radiazioni, dai giorni contati - uno, due mesi, il tempo residuo dei globuli rossi in circolazione - ma di fatto già morte, nessuno al mondo le può salvare, lo sanno i medici, lo sanno loro stesse, eppure si continua a medicarle, a curarle, si continua a nutrirle. Continuano a parlare. Sarei come uno di quegli sventurati sopravvissuti di Hiroshima cui la bomba non cadde così vicina da vaporizzarli ma nemmeno così distante da consentire la sopravvivenza. Gurka è il mio cataclisma atomico.
Dicono che l'amore sia una protezione, uno scudo. È stato l'ordigno che ha polverizzato le mie difese. L'amore non protegge, scuoia.

inviato il 20/05/2013
Nei segnalibri di:

Treno di notte per Lisbona

Treno di notte per Lisbona 48 min 43 sec fa

Ciao Elena,bene!i aspetto a fine lettura"se vorrai un tuo pensiero"...naty

Il cavaliere inesistente

Il cavaliere inesistente 1 giorno 4 ore fa

Grazie Emma sei sempre gentile,naty

Tutte le opere di Neruda

Tutte le opere di Neruda 2 giorni 2 ore fa

Ma Emma...è tempo di rose !

Legami e libertà

Legami e libertà 3 giorni 9 ore fa

Grazie!del vostro saluto,mi fa tanto piacere essere ritornata ,in questo spazio dove basta poco per assumere "pillole" di serenità merce sempre piu' rara...

Legami e libertà 5 giorni 1 hour fa

Emma l'ho ricevuto ieri...oggi brilla nelle mie mani,sarà la lettura dei prossimi giorni,ciaao

Legami e libertà 5 giorni 3 ore fa

Allo Staff un grazie anticipato perun eventuale correzzione del titolo,Naty

Il cuore dei briganti

Il cuore dei briganti 3 giorni 9 ore fa

E' bellissimo,il tuo pensiero! ed è uno spazio "di rara serenità",ciao Emma

Il cuore dei briganti 4 giorni 2 ore fa

Emma hai scritto tanto...in poco tempo,brava!

L'Incontro

L'Incontro 5 giorni 1 hour fa

Grazie !ben trovata,ciao

Compleanno

Compleanno 5 giorni 1 hour fa

Ciao Elena..."Rosa di Maggio " auguri !
Guarisci presto,baci e abbracci,naty

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