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Pagina di Natalina

Le città invisibili

immagine copertina
Italo Calvino
Le città invisibili
Tradotto da Presentazione Pier Paolo Pasolini
Oscar Mondadori 2012
10 righe da pagina 103:

Le città e gli occhi
Guadato il fiume,valicato il passo,l'uomo si trova di fronte tutt'a un tratto la città di Moriana,con le porte di alabastro trasparenti alla luce del sole,le colonne di corallo che sostengono i frontoni incrostati di serpentina,le ville tutte di vetro come acquari dove nuotano le ombre delle danzatrici dalle squame argentate sotto i lampadari a forma di medusa.Se non è al suo primo viaggio l'uomo sa già che le città come questa hanno un rovescio:basta percorrere un semicerchio e si avrà in vista la faccia nascosta di Moriana,una distesa di lamiera arruginita,tela di sacco ,assi irte di chiodi,tubi neri di fuliggine,mucchi di barattoli,muri ciechi con scritte stinte,telai di sedie spagliate,corde buone solo per impiccarsi a un trave marcio.Da una parte all'altra la città sembra continui in prospettiva moltiplicando il suo repertorio di immagini:invece non ha spessore ,consiste solo in un diritto e in un rovescio ,come un foglio di carta,con una figura di qua e una di là,che non possono staccarsi né guardarsi.

inviato il 24/04/2017
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Italo Calvino n.13.10.1923-a Santiago de Las Vegas -De la Habana-
m.Siena 19.9.1985

Ferro e Sangue

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Liza Marklund
Ferro e Sangue
Tradotto da Laura Cangemi
Marsilio 2017
10 righe da pagina 219:

La porta si chiuse con un risucchio.
Nina si alzò e spalmò di crema anche i piedi dell'uomo.
Le cicatrici delle sferzate sotto le piante riducevano nella luce gialla e lei le seguì con il dito, dure e lucide. Poi si sedette con il libro in grembo.
"En esto descubrieron treinta o cuarenta molinos de viento que hay aquel campo, y asì como don Quijote los vio, dijo a su escudero..."
Era il brano preferito del classico di Cervantes: l'ottavo capitolo, quello del nobile dal cuore puro che affrontava il male del mondo lottando contro una trentina di mulini a vento. Sapeva che Ingemar Lerberg aveva studiato spagnolo, molto tempo prima, ma quel testo seicentesco sarebbe probabilmente riuscito a sentire le parole. Nina aveva deciso che non faceva niente. Leggeva per se stessa, per formulare frasi nella lingua madre, per ascoltare il suono e forse anche per ricordare Filip, la sua voce quando le aveva letto quel passo, e il suo sussurro dolce dopo, mentre lei stava già scivolando nel sonno: Forse erano giganti travestiti da mulini a vento, Nina! Guarda oltre la verità!

inviato il 17/04/2017
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Ringrazio la Casa Editrice Marsilio per avermi inviato questo libro incentivo,Natalina

Querido Doctorcito-

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Frida Khalo
Querido Doctorcito-
Tradotto da M.Cristina Secci
ABSCONDITA 2010
10 righe da pagina 59:

Coyoacàn,31 dicembre 1942
Carissimo Doctorcito,
ti scrivo a matita perché sono a letto e l'inchiostro colerebbe.Non immagini quanto ti sia grata per la lettera e per i dineros.Sei così generoso con me!
Come ti ho detto nel telegramma,il quadro è stato inviato ,ma sai bene che ci sono i ritardi alla frontiera,e di certo ci vorrà un pò di tempo prima che giunga nelle tue mani.Alberto Miraschi è stato così cortese da assumersi l'onere di inviartelo con la Pan American e sono certa che tutto andrà bene.
Non puoi avere idea di quale freddo abbia fatto in Messico,molti sono influenzati e con catarro,e anch'io "sono stata colpita" dalla tonsillite e scocciature.
Spero di riprendermi al più presto.Mi manchi perché ci siamo visti poco,questa volta.Spero che sarà possibile trascorrere una vacanza insieme in Nuovo Messico o in qualche paesino dove non ci sia gente fastidiosa e rompiscatole.
Credo che la guerra continuerà in tutto il suo furore per l'intero anno che domani inizia, e che non si possa sperare in giorni felici ma mi auguro che per te lo siano,perché meriti il meglio....

inviato il 10/04/2017
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Frida Khalo nata il 6 luglio 1907-a Coycan
m.il 13 luglio 1954 -a Coyocan -Messico- pittrice messicana

La ragazza nell'ombra

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Lucinda Riley
La ragazza nell'ombra
Tradotto da Leonardo Taiuti
Giunti 2016
10 righe da pagina 191:

L'unico segno di cambiamento furono i furgoni che si presentarono a casa, un giorno,e se ne andarono carichi di mobili-se fossero destinati a una casa d'aste o alla nuova dimora dei MacNichol, su in Scozia, Flora non lo sapeva. Quando vide gli uomini che portavano nella biblioteca alcune casse vuote, si precipitò nella stanza e, come una ladra,radunò in fretta e furia i suoi libri preferiti, tanti quanti riusciva a tenerne tra le braccia, e corse di sopra con il bottino.
Giunse il periodo della fienagione e a Estwaite e nelle campagne circostanti, e il tempo insolitamente clemente permise all'intero paese di recarsi nei campi a raccogliere il fieno prima che piovesse. Flora camminava con il suo cesto salutando volti familiari cui presto avrebbe dovuto dire addio e cogliendo esemplari di molte specie di piante.Immaginava infatti che a Londra non avrebbe trovato una gran varietà di flora e fauna da disegnare.

inviato il 03/04/2017
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Pesie d'amore

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Evgenij Evtusenko
Pesie d'amore
Newton Compton 1987
10 righe da pagina 63:

Poesie 1952 -1964
Sorrisi
Erano tanti un tempo i tuoi sorrisi
sorpresi, maliziosi, festosi sorrisi,
tristi a volte un tantino, ma tuttavia, sorrisi.
Non uno è rimasto a te dei tuoi sorrisi.
Troverò un campo dove centinaia crescono i sorrisi.
Te ne porterò una bracciata dei più bei sorrisi.
Tu mi dirai che non hai bisogno di sorrisi.
ché troppo ti hanno stancato i miei e gli altrui sorrisi.
E hanno stancato anche me gli altrui sorrisi.
Di difesa ne ho tanti di sorrisi,
che mi rendono ancora meno facile ai sorrisi.
Ma, a dire il vero, io non ho sorrisi.
Sei tu per la mia vita l'ultimo dei sorrisi,
sorriso, che sul volto non ha mai sorrisi.

inviato il 02/04/2017
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Segnalo nei risguardi,disegni di Renato Guttuso ,studio per "Il bosco d'amore "
edizione del 1987

Evgenij Aleksandrovic Etvushenko- nato il 18 luglio 1933Zima cittadina siberiana dell'Oblast di Irkutsk sul fiume Oka-m-1-aprile 2017 Oklahoma USA-

Il Profeta

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Khalil Gibran
Il Profeta
Tradotto da Gian Piero Bona
Tea 1988
10 righe da pagina 27:

I Figli
E una donna che reggeva un bambino al seno domandò: Parlaci dei Figli
Ed egli disse:
I vostri figli non sono i vostri figli.
Sono i figli e le figlie della fame che in se stessa ha la vita.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi.
E non appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri.
Poiché non hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
Poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d'imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
Poiché la vita procede e non s'attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccati lontano.
L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende, affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell'Arciere;
Poiché, come ama il volo della freccia, così l'immobilità dell'arco.

inviato il 27/03/2017
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Grazie Staff,e a tutti/e- !!!naty

Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di Aprile.

Gibran Khalil Gibran nacque il 6.dicembre 1883 a Bishari -Libano
morì il 10 aprile 1931 a Nuova York fu poeta ,filosofo,pittore,e considerato nei paesi d'origine il genio della sua epoca.

Poesie d'amore

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Nazim Hikimet
Poesie d'amore
Tradotto da Joyce Lussu
Arnoldo Mondadori Autore 1991
10 righe da pagina 25:

1942

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.

inviato il 21/03/2017
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Amici dello Staff,grazie!!!

Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di marzo.

Nazim Hikmet nato: Impero ottomano il 15 gennaio 1902,morto a Mosca -il 3.giugno -1963

Poesie per i giorni di pioggia e sole

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Edmond Jabes
Poesie per i giorni di pioggia e sole
Tradotto da Chiara Agostini
Manni 2002
10 righe da pagina 27:

La bambina e la bambola
Una bambina, che la mamma più non aveva,
amava tanto la sua bambola
che per lei inventò una vita
più felice della propria.
Si adattò alla nuova esistenza
la bambola e senz'alcun rimorso
un giorno la bambina abbandonò.
Bimba bimba piccolina,che potrà mai consolarti?
Il tuo dolore è il dolore del mondo.Le nubi
hanno rapito il sole.Scintillano in cielo
le gocce del tuo pianto
la notte ,quando i bambini dormono e sognano.

inviato il 20/03/2017
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Domani,per noi di questo spazio ...ricordo, che è :"La giornata mondiale della poesia",attraverso la poesia di Edmond Jabes ho iniziato la festa...

Edmond Jabes nato il 16.Aprile 1912 al Cairo Egitto-morì a Parigi il 2.gennaio 1991 dove viveva in esilio perché di famiglia ebraica.

Morte a Pemberley

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Phyllis Dorothy James
Morte a Pemberley
Tradotto da Maria Grazia Griffini
Mondadori 2011
10 righe da pagina 86:

Qui non c'era nessuna cappa di rami intrecciati che incombesse su di loro e la luce della luna, inargentando i trinchi snelli e delicati delle betulle, le trasformava in una visione di grande bellezza, simile più a un sogno che alla realtà.
Finalmente raggiunsero la radura, passando lentamente quasi con soggezione, fra due di quei tronchi slanciati,si ritrovarono di colpo impietriti, muti per l'orrore, di fronte a loro, con i suoi colori crudi un contrasto brutale con la luce soffusa della luna,era apparsa una scena di morte. Nessuno aprì bocca, avanzarono lentamente tutti e tre, come di comune accordo, reggendo alte le lanterne. Il loro vivido fascio di luce, più intenso del delicato fulgore lunare, accentuava il colore rosso vivo della giubba di un ufficiale, la faccia orrendamente imbrattata di sangue e gli occhi stralunati rivolti verso di loro. Il capitano Denny giaceva supino, l'occhio destro coperto di sangue raggrumato, il sinistro vitreo,che fissava senza vedere la luna lontana.

inviato il 13/03/2017
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P.D.James nata UK- Oxford 3.8.1920-m.Oxford 27.11.2014

Un gusto per la morte

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Phyllis Dorothy James
Un gusto per la morte
Tradotto da Ettore Capriolo
Oscar Mondadori 1987
10 righe da pagina 293:

Se Berowne aveva abbastanza buon senso, saliva ogni volta in ascensore a un piano diverso e faceva a piedi il resto della scala, ma il rischio era minimo. Stanmore, nonostante l'abbondanza degli alberi, non era più un villaggio. Non c'erano occhi nascosti dietro le tendine a sbirciare i suoi andirivieni. Se era stato lui a comprarlo per la sua amante, come comodo e anonimo luogo d'incontro, aveva scelto bene, il numero quarantasei era l'appartamento d'angolo all'ultimo piano. Percorsero in silenzio un corridoi coperto da una stuoia sino a una porta bianca senza targhetta. Quando Kate suonò ,lui si chiese se c'era un occhio che li stava guardando attraverso lo spioncino,ma la porta si aprì immediatamente come se la donna fosse lì dietro in attesa. Si fece da parte per invitarli ad entrare. Poi rivolta a Dalgliesh, disse: “Vi stavo aspettando. Sapevo che prima o poi sareste venuti, ora almeno saprò cosa è successo. Sentirò qualcuno pronunciare il suo nome, anche se sarà un poliziotto.” Era pronta a riceverli. Aveva finito di piangere non tutte le lacrime che avrebbe...

inviato il 13/03/2017
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P.D.James nata a Oxford il 3.agosto .1920,morta a Oxford.UK il 27.Novembre 2014.

Il Damo viennese

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LUCIO D'AMBRA
Il Damo viennese
LICINIO CAPPELLI in Rocca San Casciano Editore 1918
10 righe da pagina 52:

E ad un tratto ella disse fermandosi di colpo e guardandolo bene in viso:
"Voi dovete amare l'amore. Siete Italiano".
E senza aspettare la risposta, che del resto Pierino cercava disperatamente senza trovarla, aggiunse riprendendo la via: "Voi Italiani siete i primi innamorati del mondo". Pierino credette doveroso d'inchinarsi leggermente ringraziando a nome di tutt'i suoi connazionali e sentì che Eva proseguiva: "Avete tutti il Vesuvio nel cuore e negli occhi e una canzone su le labbra". Trovò Pierino la risposta che gli parve straordinaria:"Come voi viennesi avete tutte nel cuore e su le labbra il più dolce dei valzer!" La signorina Eva rideva: "Che cosa credete che Dio abbia inventato prima: il valzer o l'amore?" Pierino ebbe un lampo di genio: "Dal valzer, rispose, nacque l'amore e dall'amore nacque il valzer, signorina. Eva rise ancora.Lo ascoltarono rallentando il passo, lo canterellarono a fior di labbra stralunando gli occhi in su, verso le stelle.

inviato il 26/04/2017
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Lucio D'Ambra, pseudonimo di Renato Eduardo Manganella nacque a Roma il 1 settembre 1880.

Al di là

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Alfredo Oriani
Al di là
GIUSEPPE GALLI EDITORE 1890
10 righe da pagina 130:

«Mio Dio!
«Le cinque! ho esclamato ascoltando l'orologio.
«Sognavo...
«Ah!
«Perchè non mi chiedete del sogno?... Ve lo lascio ad immaginare.
«Poi levandosi e tenendomi per mano siamo andate verso il cancello: la sua mora l'attendeva colla carrozza.
«Mi ha stretto la mano e raccolte febbrilmente le redini è partita di gran carriera. Speravo che alla svolta della strada si rivolgerebbe: mi sono ingannata.
«Mia cara signora.
«Così dolci mi rendi, o creatura
«Bella, i riposi, che la veglia è morte
«E vita il sonno dilettosa e pura.
«Ma perchè mi t'involi e, quando assorte
«Fiso in te le pupille ebbre d'amore,
«Ratto mi chiudi del tuo ciel le porte?
«Ricorderete questi versi: sono la preghiera di Lille, sublime come ella ed il suo amore.

inviato il 26/04/2017
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Alfredo Oriani nacque a Faenza il 22 agosto 1852.

Discorso di un albero sulla fragilità degli uomini

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Olivier Bleys
Discorso di un albero sulla fragilità degli uomini
Tradotto da Tania Spagnoli
Edizioni Clichy 2017
10 righe da pagina 18:

Hou-Chi usò la punta del suo bastone per tracciare una forma sul suolo, nel sottile strato di terra e detriti con cui l'autunno aveva impolverato alcune zone del giardino:

«Io non sono un letterato. È stato mio nonno Li Ying a mostrarmi questo carattere, dimenticato dalla maggior parte della gente. Guarda da cosa è formato: tre tratti affondano nella terra, tre tratti si lanciano verso il cielo. A cosa ti fa pensare immediatamente?»
«Hou-Chi, basta con gli indovinelli!»
«... ovviamente ai rami e alle radici, all'albero che si sviluppa sia al di sotto che al di sopra del suolo! Capisci? Tu vuoi abbattere questo sommacco. Pensi che così ci libereremo di un vecchio albero marcio e consumato dai vermi. Ma in realtà mutilerai una pianta la cui metà sopravvivrà nelle profondità della terra! Non sei convinto che queste creature mute abbiano un'anima?»

inviato il 25/04/2017
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Bellissimo!! :)

Un segnalibrone!!!

I fuochi di Valyria

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George R.R.Martin
I fuochi di Valyria
Tradotto da Sergio Altieri e G.L. Staffilano
A. MONDADORI 2012
10 righe da pagina 167:

Grandi squarci si erano aperti nella terra, inghiottendo palazzi, templi, intere città. I laghi ribollivano o diventavano corrosivi, le montagne esplodevano, le fontane di fuoco schizzavano roccia fusa a mille piedi da terra, nubi rosse versavano vetro di drago e sangue nero di demoni, e a nord il terreno si spaccò, crollò e ricadde su sè stesso e un mare rabbioso si precipitò nel baratro. In un istante, la più splendida città del mondo sparì e il suo favoloso impero svanì in un giorno, le Terre della Lunga Estate bruciarono, rimasero sommerse e appassirono.

inviato il 24/04/2017
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Grazie mille ^_^

Benvenuta Larallallera :)

Tenera è la notte

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Francis Scott Fitsgerald
Tenera è la notte
Tradotto da Fernanda Pivano
1997 Giulio Einaudi editore – Torino s.p.a. – 1960 – 1985 – 1997 – 2005 – 2014 1949
10 righe da pagina 17:

Aveva una magia nelle rosee palme, e guance accese in una bella fiamma, come il trepido rossore dei bimbi dopo il bagno freddo serale.
La bella fronte alta si arrotondava delicatamente dove i capelli, cingendola di uno scudo di blasone, esplodevano in riccioli ed onde e boccoli biondo cenere e oro.
Aveva occhi chiari, grandi, luminosi, umidi e splendenti, il colore delle guance era autentico, e irrompeva alla superficie della giovane pompa vigorosa del suo cuore.
Il corpo aleggiava delicatamente sull'estremo limite della fanciullezza: aveva diciotto anni, quasi compiuti, ma era ancora coperta di rugiada.

inviato il 24/04/2017
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Francis Scott Key Fitzgerald (Saint Paul, 24 settembre 1896 – Los Angeles, 21 dicembre 1940) è stato uno scrittore e sceneggiatore statunitense, autore di romanzi e racconti.

Le città invisibili

immagine copertina
Italo Calvino
Le città invisibili
Tradotto da Presentazione Pier Paolo Pasolini
Oscar Mondadori 2012
10 righe da pagina 103:

Le città e gli occhi
Guadato il fiume,valicato il passo,l'uomo si trova di fronte tutt'a un tratto la città di Moriana,con le porte di alabastro trasparenti alla luce del sole,le colonne di corallo che sostengono i frontoni incrostati di serpentina,le ville tutte di vetro come acquari dove nuotano le ombre delle danzatrici dalle squame argentate sotto i lampadari a forma di medusa.Se non è al suo primo viaggio l'uomo sa già che le città come questa hanno un rovescio:basta percorrere un semicerchio e si avrà in vista la faccia nascosta di Moriana,una distesa di lamiera arruginita,tela di sacco ,assi irte di chiodi,tubi neri di fuliggine,mucchi di barattoli,muri ciechi con scritte stinte,telai di sedie spagliate,corde buone solo per impiccarsi a un trave marcio.Da una parte all'altra la città sembra continui in prospettiva moltiplicando il suo repertorio di immagini:invece non ha spessore ,consiste solo in un diritto e in un rovescio ,come un foglio di carta,con una figura di qua e una di là,che non possono staccarsi né guardarsi.

inviato il 24/04/2017
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Italo Calvino n.13.10.1923-a Santiago de Las Vegas -De la Habana-
m.Siena 19.9.1985

Le cosmicomiche

Italo Calvino
Le cosmicomiche
Oscar Mondadori
10 righe da pagina 94:

E sbandiera pagine dei quotidiani, bianche e nere come lo spazio quando s'andavano formando le galassie, e gremite -come allora lo spazio- di corpuscoli isolati, circondati di vuoto, privi in sé di destinazione e di senso.
E io penso a com'era bello allora, attraverso quel vuoto, tracciare rette e parabole, individuare il punto esatto, l'intersezione tra spazio e tempo in cui sarebbe scoccato l'avvenimento, incontestabile nello spicco del suo bagliore; mentre adesso gli avvenimenti vengono giù ininterrotti, come una colata di cemento, uno in colonna sull'altro, uno incastrato nell'altro, separati da titoli neri e incongrui, leggibili per più versi ma intrinsecamente illeggibili,una pasta d'avvenimenti senza forma né direzione, che circonda sommerge schiaccia ogni ragionamento.

inviato il 24/04/2017
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Ciao :) grazie !

Benvenuta Quantoscommettiamo :)

Robin Hood

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Alexandre Dumas
Robin Hood
Tradotto da Vito Cosumano
DeAgostini 2016
10 righe da pagina 96:

“Benissimo, milord. Ora potete andarvene, ma non vorreste, prima, mangiare qualcosa... o bere un bicchiere di vino con noi?”
“No” rispose secco il vescovo.
“Davvero non volete né bere né mangiare, milord?”
“Non ho né fame né sete. Desidero solo andare via, ecco tutto. Non trattenetemi oltre.”
“Quand'è così” aggiunse Little John in tono beffardo “eccovi il conto.”
“Il conto?” ripeté il vescovo spalancando gli occhi. “Come sarebbe? Non ho né bevuto né mangiato.”
“Oh, non importo” rispose Little John in tutta tranquillità. “Dal momento che siete nostro ospite, dovete dividere le spese con noi. I vostri cavalli, almeno loro, hanno mangiato qualcosa, no?”
“prendete quello che volete e lasciatemi andare” rispose spazientito il vescovo.
“La borsa, signore, è sempre al solito posto?” chiese Little John.

inviato il 24/04/2017
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Alexandre Dumas padre (Villers-Cotterêts, 24 luglio 1802)

Morte di un apicultore

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Lars Gustafsson
Morte di un apicultore
Tradotto da Carmen Giorgetti Cima
Iperborea 1989
10 righe da pagina 75:

Tutti abbiamo senz'altro sperimentato quella spiacevole sensazione che ci assale alle stazioni ferroviarie. Dobbiamo accomiatarci da qualcuno. La persona cui dobbiamo dare l'addio è già salita sul treno, ma il treno non si decide a partire. Si sta lì, uno sulla piattaforma e l'altro al finestrino, e si cerca di conversare, e improvvisamente non c'è più una sola parola da dirsi.
Naturalmente dipende dal fatto che tutto d'un tratto non possiamo più sentire quel che vogliamo. La situazione ci prescrive un sentimento. E chi non ha provato quell'enorme sollievo quando il treno finalmente si muove?
Oppure i funerali. Quando qualcuno muore, o si ammala, quando sopravvengono delle delusioni, allora ci si aspetta da noi che proviamo determinati sentimenti.
In tutte le situazioni, eccetto quelle più quotidiane e neutrali, siamo sottoposti a una pressione su come dobbiamo comportarci, su come ci dobbiamo sentire. E a voler guardare da più vicino, si scopre non di rado che sono romanzi, film o drammi visti o letti qualche volta a prescriverci quei ruoli.

inviato il 23/04/2017
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Morte di un apicultore

immagine copertina
Lars Gustafsson
Morte di un apicultore
Tradotto da Carmen Giorgetti Cima
Iperborea 1989
10 righe da pagina 134:

Che cosa è mai a farmi desiderare di non avere a che fare con il prossimo?
Il rifiuto di accordare loro un certo genere di controllo su di me. Ma ce l’hanno comunque! Esattoria, ufficio anagrafe, certo; ma ancor più le passioni che si trovano racchiuse nel mio stesso corpo, perché gli altri incominciano già là.
Prendiamo l’inquietudine erotica (che adesso sta per farsi viva di nuovo quanto più i dolori nel ventre si attenuano), quella fame sorda, oscura, quella sensazione di qualcosa che manca che ci perseguita praticamente ogni attimo di veglia e di sonno della nostra esistenza.
Che cos'è? È la possibilità dell’amore dentro il nostro corpo. La presenza, la possibile presenza di un’altra persona.
L’avvilente, costante memento che la solitudine è una condizione impossibile, che una cosa come un essere umano solo non può esistere.
Che la parola «io» è il vocabolo più assurdo della nostra lingua. Il punto vuoto del linguaggio.

inviato il 23/04/2017
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Pesie d'amore

Pesie d'amore 3 settimane 4 giorni fa

Evgenij Aleksandrovic Etvushenko- nato il 18 luglio 1933Zima cittadina siberiana dell'Oblast di Irkutsk sul fiume Oka-m-1-aprile 2017 Oklahoma USA-

Poesie d'amore

Poesie d'amore 4 settimane 3 giorni fa

Amici dello Staff,grazie!!!

Poesie d'amore 5 settimane 2 giorni fa

Nazim Hikmet nato: Impero ottomano il 15 gennaio 1902,morto a Mosca -il 3.giugno -1963

Il Profeta

Il Profeta 4 settimane 3 giorni fa

Gibran Khalil Gibran nacque il 6.dicembre 1883 a Bishari -Libano
morì il 10 aprile 1931 a Nuova York fu poeta ,filosofo,pittore,e considerato nei paesi d'origine il genio della sua epoca.

Le Occasioni

Le Occasioni 5 settimane 1 giorno fa

Segnalibrone...che bella!

Poesie per i giorni di pioggia e sole

Poesie per i giorni di pioggia e sole 5 settimane 3 giorni fa

Domani,per noi di questo spazio ...ricordo, che è :"La giornata mondiale della poesia",attraverso la poesia di Edmond Jabes ho iniziato la festa...

Poesie per i giorni di pioggia e sole 5 settimane 3 giorni fa

Edmond Jabes nato il 16.Aprile 1912 al Cairo Egitto-morì a Parigi il 2.gennaio 1991 dove viveva in esilio perché di famiglia ebraica.

La figlia femmina

La figlia femmina 5 settimane 5 giorni fa

http://scrivi.10righedailibri.it/la-figlia-femmina...ho scelto queste 10 righe,le mie preferite!!!

L'Aleph

L'Aleph 5 settimane 5 giorni fa

http://scrivi.10righedailibri.it/la-figlia-femmina,Ho scelto ,questo libro ,attraverso 10 righe ,(poche) racchiude il percorso dell'esistenza al femminile.

Morte a Pemberley

Morte a Pemberley 6 settimane 3 giorni fa

P.D.James nata UK- Oxford 3.8.1920-m.Oxford 27.11.2014

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