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Legamie libertà

Legamie libertà
La Tartaruga
In una delle sue poesie ,scritta quando aveva ventidue anni ,Anna Freud diceva che, per vivere aveva costruito un piccolo mondo in miniatura per sè stessa,fatto con le sue possibilità.
Riprese lo stesso tema in una lettera scritta quando ne aveva ottantacinque.Poichè"le cose non sono come desideremmo(...)La mia impressione è che esista un solo modo per affrontare questo fatto ,vale a dire provare a essere noi stessi adeguati a crearci intorno un piccolo ambiente,dove le situazioni vengano disposte come si vuole che siano.


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20 poesie d'amore e una canzone disperata

20 poesie d'amore e una canzone disperata
Tradotto da Giuseppe Bellini
Nuova Accademia 1963
QUI TI AMO
Qui ti amo.
Negli oscuri pini si districa il vento.
Brilla la luna sulle acque erranti.
Trascorrono giorni uguali che s' inseguono.
La nebbia si scioglie in figure danzanti.
Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela.Alte,alte stelle.
O la croce nera di una nave.
Solo.
A volte albeggio,ed è umida persino la mia anima.
Suona,risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Qui ti amo.
Qui ti amo e invano l'orizzonte ti nasconde.
Ti sto amando anche tra queste fredde cose.
A volte i miei baci vanno su quelle navi gravi.
che corrono per il mare verso dove non giungono.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie ancore.
I moli sono piu' tristi quando attracca la sera.
La sua vita s'affatica invano affamata.
Amo cio' che non ho.Tu sei distante.
La mia noia combatte con i lenti crepuscoli.
Ma la notte giunge e incomincia a cantarmi.La luna fa girare la pellicola di sogno.
Le stelle piu' grandi mi guardano con i tuoi occhi.
E poichè io ti amo i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie di filo metallico.


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Suite francese

Nelle notti insonni passeggiava nel parco recitando poesie e o si spingeva fino al pollaio per controllare le tre enormi serrature che ne impedivano l'accesso:teneva d'occhio le mucche che passavano la notte sui prati dove per via della guerra,non si coltivavano piu' fiori e, nel dolce chiarore lunare ,andava su e giu' per l'orto e contava le pianticelle di mais.Si, qualcuno la derubava.Prima della guerra la coltivazione di mais era pressochè sconosciuta in quella ricca contrada che nutriva animali da cortile con grano e avena.
Adesso ,però gli addetti alla requisizione perlustravano i granai per sequestrare i sacchi di grano ,e le massaie non avevano piu' niente da dare alle galline.Ci si era rivolti ai proprietari del castello per ottenere qualche pianticella di mais,ma i Montmort le tenevano in serbo prima di tutto per loro, poi per amici e conoscenti della zona.I conradini si infuriavano "Siamo disposti a pagare"dicevano.Non avrebbero pagato niente ,del resto ,ma il punto non era quello ed essi intuivano oscuramente di cozzare una sorta di massoneria...


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Una visita in fabbrica

Sfiora torrette,ora,passerelle
la vista da poco cominciata .s'imbuca in un fragore
come di sottoterra,che pure ha regola e centro
e qualcuno illustra ,Che cos'è
un ciclo di lavorazione?Un cottimo
cos'è? Quel fragore.E le macchine ,le trafile e calandre
questi nomi per me presto di solo suono nel buio della mente,
e rumore che si somma a rumore e presto spavento per me
straniero al grande moto e da questo agganciato.
Eccoli al loro posto quelli che sciamavano là fuori
qualche momento fa:che sai di loro
che ne sappiamo tu e io,ignari dell'arte loro...
Chiusi in un ordine ,compassati e svelti,
relegati a un filo di benessere
senza perdere un colpo e su tutto implacabile
e ipnotico il ballo dei pezzi dall'una all'altra sala.


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Libro

Ero seme,poi foglia e fiore,ramo...pianta
Sono nato e mi chiamo :Libro!!!
Avrò tanti amici,tanti fratelli,
sarò amato,anche odiato.
Nella mia vita di libro dalle mie pagine
cadranno semi
per anni,mesi
vivrò,nel cuore di chi
ha raccolto i semi
che nel tempo cadranno
in ogni luogo...


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Limoni

LIMONI
Ascoltami,i poeti laureati
si muovono soltannto fra le piante
dai nomi poco usati :bossi,ligustri o acanti.
Io,per me,amo le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguantano i ragazzi
qualche sparuta anguilla:
le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra ciuffi delle canne
e mettono negli orti ,tra gli alberi dei limoni.
Meglio se le gazzare degli uccelli
si spengono inghiottite dall'azzurro:
piu' chiaro si ascolta il sussurro
dei rami amici nell'aria che quasi non si muove,
e i sensi di quest'odore
che non sa staccarsi da terra
e piove in petto una dolcezza inquieta.
Qui delle divertite passioni
per miracolo tace la guerra,
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
ed è l'odore dei limoni.
Vedi ,in questi silenzi in cui le case
s'abbandonano e sembrano vicine
a tradire il loro ultimo segreto.
talora ci si aspetta
di scoprire uno sbaglio della natura,
il punto morto del mondo ,l'anello che non tiene,
il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
nel mezzo di una verità.
Lo sguardo fruga d'intorno...


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Alle fronde dei salici

Alle fronde dei salici
E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sul cuore ,
tra i morti abbandonati alle piazze
sull'erba dura di ghiaccio ,al lamento
d'agnello dei fanciulli,all'urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici ,per voto,
anche le nostre cetre erano appese:
oscillavano al triste vento.


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Treno di notte per Lisbona

Coutinho gli aveva regalato da un eternità,Pessoa,Eca de Queiros,la bibliografia illustrata di Salazar,i testi inviati da Natalie Rubin.A Berna aveva messo in valigia Marco Aurelio,il suo vecchio Orazio,le tragedie greche e Saffo. All'ultimo momento anche snt' Agostino,le Confessioni.I libri per il prossimo tratto di strada.La borsa era pesantee quando la sollevò dal letto per trasportarla fino alla porta,fu colto dalle vertigini.Si distese,dopo pochi minuti era tutto passato e fu in grado di riprendere la lettera di Prado.Coutinho gli aveva regalato da un eternità,Pessoa,Eca de Queiros,la bibliografia illustrata di Salazar,i testi inviati da Natalie Rubin.A Berna aveva messo in valigia Marco Aurelio,il suo vecchio Orazio,le tragedie greche e Saffo. All'ultimo momento anche sant' Agostino,le Confessioni.I libri per il prossimo tratto di strada.La borsa era pesante e quando la sollevò dal letto per trasportarla fino alla porta,fu colto dalle vertigini.Si distese,dopo pochi minuti era tutto passato e fu in grado di riprendere la lettera di Prado."Tremo al solo pensarci davanti alla non purificata,ignorata ma ineludibile e inarrestabile


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Lolita

Lolita, luce della mia vita,fuoco dei miei lombi.
Mio peccato,anima mia .Lo-li-ta:la punta della lingua compie un breve viaggio di tre passi sul palato pe r amndare a bussare tre volte,contro i denti.Lo.Li.Ta.
Era lo,null'altro che Lo,al mattino,dritta nella sua statura di un metro e cinquantotto,con un calzino soltanto.Era Lo in pantaloni.Era Dolly a scuola.Era Dolores sulla linea punteggiata dei documenti.
Ma nelle mie braccia fu sempre Lolita.
Un'altra l'aveva forse preceduta?Si,certo.A dire il vero,forse Lolita non sarebbe esistita affatto se io non avessi amato ,un 'estate ,una prima fanciulla.In un principato sul mare.Oh? quando?Press 'a poco tanti anni prima della nascita di Lolita quanti ne contavo io quell'estate.Gli assassini amano lo stile fantasioso,si puo' starne certi.Signore e signori della giuria,il reperto numero uno è ciò che anelavano i serafini,i male informati,ingenui serafini dalle fiere ali.Osservate questa corona di spine.


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IL PROFETA

Poichè nell'amicizia ogni pensiero,desiderio,speranza nasce in silenzio e si divide con inesprimibile gioia.
Se vi separate dall'amico ,non provate dolore;
Poichè la sua assenza può schiarirvi ciò che piu' in lui amate,come allo scalatore la montagna è piu' chiara dal piano.
E non vi sia nell'amicizia altro intento che scavarsi nello spirito a vicenda.
Poichè l'amore che non cerca soltanto lo schiudersi del proprio mistero,non è amore,ma il breve lancio di una rete in cui si afferra solo ciò che è vano.
La parte migliore sia il vostro amico.
Se egli dovrà conoscere il riflusso della vostra marea
fate che conosca anche il flusso.
Quale amico è il vostro,per cercarlo
nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poichè egli puo' colmare ogni bisogno,ma non il vostro nulla.
E dividetevi i piaceri,sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.
Poichè nella rugiada delle piccole cose il cuore scopre il suo mattino e si conforta.


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L'Incontro

Quando calava il sole i vecchi uscivano dalle loro case come lumache, dopo la pioggia, trascinando con sè delle piccole sedie basse con la seduta di paglia.
Quel popolo della sera sembrava seguire scie invisibili agli occhi dei bambini della via.
"Andiamo a prendere il fresco", dicevano, quasi fosse un pesce da afferrare con le mani lungo il fiume sterrato della strada.
Anche i nonni di Maurizio obbedivano a quel richiamo silenzioso, strusciando le sedie all'esterno come tutti gli altri.
Le sedie basse, arredo nato per il focolare, facevano di quei consessi serali una sorta di prolungamento delle abitazioni, espressione di quelle urbanistiche di fatto che sono possibili solo nei luoghi in cui la casa e la strada non sono ancora realtà diverse e contrapposte, ma sfumature verbali dello stesso significato.


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UNA BAMBINA SBAGLIATA

Giulio sembra un biscotto che si scioglie in bocca. [...]
Dalla foto Giulio mi sorride. Indossa un completino di maglia- azzurro, mi sembra di ricordare- fatto da zia Amelia, con il maglioncino aperto davanti e i pantaloni corti; tiene con la mano sinistra una borsa sarda a sacco, di quelle tessute al telaio. Sulla borsa, in rilievo, delle pavoncelle.
Capisco quelle donne, perchè anch'io provo la stessa voglia di mordermelo tutto.
Lui sorride come stesse partecipando alla sua festa.
Giulio che sai di biscotto.


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Dal balcone del corpo

L'ARIA È PIENA DI GRIDA
Pensi davvero che basti non avere colpe per non essere puniti,
ma tu hai colpe.
L’aria è piena di grida. Sono attaccate ai muri,
basta sfregare leggermente.
Dai mattoni salgono respiri, brandelli di parole.
Ferri di cavalli morti circondano immagini di battaglie
Le trattengono prima che vadano in un futuro senza cornici.
Cosa ci rende tanto crudeli gli uni con gli altri?
Cosa rende alcuni più crudeli di altri?
Le crudeltà subite e poi inghiottite fino a formare una guaina
con aculei sul corpo ferito?
O semplicemente siamo predestinati al male,
e la vita è solo fatta di tregue dove sostiamo
per non odiare e non colpire?


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Il Disertore

Quando si parlò e si discusse per la prima volta del monumento, Mariangela Eca non ne ebbe nemmeno sentore.
I suoi due ragazzi erano morti da più di quattro anni,ma per lei era come se quel tempo non fosse passato.
Per tutti gli altri , a Cuadu,compresi coloro che avevano perso un figlio,un nipote o un marito,la fine della guerra era già lontana: tanti e così profondi erano stati i mutamenti che anche in quella piccola città la guerra e il dopoguerra avevano portato.
Mariangela no. Lei non si era accorta e non si accorgeva di ciò che avveniva nel mondo circostante,anzi le pareva che tutto fosse rimasto come quando i suoi figli si facevano uomini pascolando i loro branchi di capre nel bosco di Baddimanna e lavoravano il formaggio e la ricotta nel vecchio ovile.
QCuadu,il mondo intero,fin dove lei poteva arrivare a immaginarselo,era sempre come quando loro due l'avevano lasciata a piangerli : e con lei il padre,ormai vecchio e inabile,e la moglie di Saverio, il maggiore.


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Nuragico.odt

Rimase per qualche istante senza parole quando vide quel chec'era dall'altra parte della collina: ai piedi della formazione si estendeva un villaggio costituito di capanne circolari costruite con rocce bianche. I tetti erano fatti con tronchi di legno e canne, disposti a forma di cono. A colpo d'occhio gli sembrarono le stesse pietre che della zona e nelle pareti rocciose del golfo. Al centro del villaggio si innalzava
per almeno quindicina metri di altezza una strana costruzione, formata da due grandi torri di roccia bianca. In cima alle torri dei merli, simili in tutto e per tutto a quelli dei castelli medievali, fungevano da parapetto.


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Commenti
Gavino dovresti integrare con la frase "partecipo a Passi sardi su http://scrivi.10righedailibri.it/passi-sardi"
e poi andare a scrivere nel post che lancia il gioco "partecipo con + il link del tuo post"
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LO SA IL VENTO. IL MALE INVISIBILE DELLA SARDEGNA

LO SA IL VENTO. IL MALE INVISIBILE DELLA SARDEGNA
Edizioni Ambiente - Verde Nero 2011
Polveri che si depositano sulle piante di cui gli animali si nutrono. Polveri che si alzano quando i venti sferzano l'altipiano del Cardiga. Polveri che si accumulano nelle fonti che scivolano nel meandro di rocce e caverne carsiche nel ventre dell'altipiano. L'altipiano delle bombe da smaltire, delle guerre simulate, delle discariche fatte quando servono. E così, un innocuo ruscelletto che le piogge ingrossano ogni tanto nel corso dell'anno può risultare contaminato. Acqua che dal grembo dell'altipiano riappare magari in qualche anfratto, alimenta una fonte stagionale, scende ancora più a valle e una volta arrivata in prossimità della costa, si confonde nella laguna incalzata dal salmastro del mare.


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Canne al vento

Le feste si rassomigliavano: le principali erano di primavera e di autunno, e si svolgevano attorno alle chiesette campestri solitarie, sui monti, sugli altipiani, sull'orlo delle valli. Allora, nel luogo tutto l'anno deserto, nei campi incolti e selvaggi, era come una improvvisa fioritura, un irrompere di vita e di gioia. I colori vivi dei costumi paesani, il rosso di scarlatto, il giallo delle bende, il cremis ardente dei grembiali, brillavano come macchie di fiori tra il verde dei lentischi e l'avorio delle stoppie. E dappertutto si beveva, si cantava, si ballava, si rissava. Efix, vestito anche lui come gli altri mendicanti, si portava addietro i due ciechi e gli sembrava fossero il suo destino stesso: il suo delitto e il suo castigo(…)In agosto e settembre fu un andare continuo, un correre affannoso. Dapprima salirono sul monte Orthobene, per la Festa del Redentore. Era d'agosto, la luna grande rossa sorgeva dal mare e illuminava i boschi.


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Apnea

Si pensa sempre di avere a disposizione tutto il tempo che si vuole, che si possano posticipare tante cose: prima o poi si faranno. Ed è giusto che sia così, altrimenti non ci sarebbe vita, non esisterebbe libertà. Ma ora è cambiato tutto, pagherei qualunque cifra per avere l'opportunità di rivivere in modo diverso molti spezzoni di vita, per ritrovarmi in situazioni passate e scegliere una strada differente. Non per evitare l'incidente, non si può evitare l'inevitabile, ma per dare più qualità a momenti che non sembravano importanti.


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L'AMORE E LIBERTA'

La mia isola è un fiore
lanciato nel mare da un nume sereno.
Baciata dal sole in ogni stagione,
s'indora di luce come fosse un lampione.
Le cupole bianche, in semicerchi
perfetti, disegnano il cielo come bolle
sospese per volere divino. e la sera,
coi tramonti infuocati, sono fiaccole
accese che t'insinuano dentro gradite
sorprese. Dappertutto le palme: altere
guardiane che non muoiono mai.


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Dura madre

Raffaele si sporse quanto bastava per dare uno sguardo di sotto. Pensò che in quel l'angolo di mondo fossero possibili magie. Ce n'erano state a milioni. Cose incredibili: bestiame resuscitato dalla mano di un bambino; raccolti strappati dalle cavallette con novene e rosari, verruche guarite con giunchi e sale grosso la notte di san Giovanni; uomini dati per morti che si alzavano dal letto e soffiavano sui ceri della loro camera ardente. Pensò che era arrivato il momento di un'altra magia.


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Treno di notte per Lisbona
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Treno di notte per Lisbona
Sarà :"un viaggio " che lascerà un ricordo profondo di " Amadeu do Prado",ciao |
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Treno di notte per Lisbona
Grazie mille!!! |
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Treno di notte per Lisbona
Aiuto "la R " cari amici dell Staff ,me la inserite?Grazie |
Le affinità alchemiche
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Le affinità alchemiche
manca ..una "t"... |
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Le affinità alchemiche
Ciao Elena,se pensi di riprendere la lettura,posso consigliarti..."Treno di note per Lisbona",.L'ho appena terminato,è "un viaggio"intenso ancora una volta ,ho incontrato "Ulisse". |
Una porta di libri
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Una porta di libri
Treno di notte per Lisbona-Pascal Mercier -Mondadori |
MARGHERITA DOLCE VITA
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MARGHERITA DOLCE VITA
Simpatiche...queste righe,io pedalo con una Legnano,ha 32 anni...ciao Francesca |
La bicicletta nella Resistenza. Storie partigiane
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La bicicletta nella Resistenza. Storie partigiane
Ancora una volta Grazie...naty |
La ragazza di Bube
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La ragazza di Bube
Grazie Barbara!!!bella sorpresa !!!da questo spazio,dove i libri condivisi ci |
Lolita
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Lolita
Questo per festeggiare l'Autore ,oggi è anche la giornata mondiale del libro... |


















































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Commenti
Ben tornata!!! :D
Sab, 18/05/2013 - 19:23Emma l'ho ricevuto ieri...oggi brilla nelle mie mani,sarà la lettura dei prossimi giorni,ciaao
Sab, 18/05/2013 - 18:56me lo compero ! grazie della segnalazione
Sab, 18/05/2013 - 18:27Allo Staff un grazie anticipato perun eventuale correzzione del titolo,Naty
Sab, 18/05/2013 - 16:14Ho scritto queste 10 righe...per poter ringraziare la Casa Editrice "La Tartaruga edizioni"per avermi donato un libro che a mio avviso è "Una perla preziosa" ...un piccolo mondo da scoprire,grazie a tutti !!!
Sab, 18/05/2013 - 16:13