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Pagina di Natalina

Il pellegrinaggio in Oriente

immagine copertina
H.HESSE
Il pellegrinaggio in Oriente
Tradotto da ERVINO POCAR
ADELPHI 2016
10 righe da pagina 26:

Una delle più belle esperienze fu la festa della Lega a Bermagarten,dove il cerchio magico si chiuse stretto intorno a noi.Ricevuti dai castellani Max e Tilli,sentimmo Otmar sonare Mozart al pianoforte nell'ampio salone,trovammo il parco popolato di pappagalli e altri animali parlanti,udimmo la fata Armida cantare vicino alla fontana zampillante,e coi capelli al vento la grossa testa dell'astrologo Longus annuiva accanto al caro viso di Heinrich von Ofterdingen.Nel giardino gridavano i pavoni eLuigi discorreva in spagnolo col gatto dagli stivali,mentre Hans Resom,sconvolto dalle sue intuizioni intorno al gioco mascherato della vita,permetteva un pellegrinaggio al sepolcro di Carlo Magno.Quello fu un periodo trionfale del nostro viaggio ...avevamo portato noi l'onda magica che travolgeva ogni cosa,gli abitanti in ginocchio ...

inviato il 11/07/2018
Nei segnalibri di:

dove soffiano i venti selvaggi

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Nick Hunt
dove soffiano i venti selvaggi
Tradotto da Laura Prandino
Neri Pozza 2018
10 righe da pagina 145:

C'era un nuovo mondo bianco,lassù-
Gornje Sitno era il paese più in quota, alla fine della strada.
Quindici centimetri di neve farinosa mi scricchiolavano sotto i piedi mentre salivo,e si appallottolavano alle estremità dei lacci trasformandoli in code di leone.La neve si era accumulata sul lato esposto al vento di ogni foglia e filo d'erba,mentre tronchi e pali del telefono erano segnati da una striscia verticale che pareva di pelliccia bianca,impeccabilmente angolata a nordest ,come magnetizzata da un nuovo polo.Il mondo era perfettamente bisecato,suddiviso tra primavera e inverno.
Al riparo dal pendio nel tratto iniziale,potevo solo sentirla.Ma appena raggiunsi la cima,la Bora mi investì in pieno.

inviato il 25/06/2018
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Pinocchio

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Carlo Collodi
Pinocchio
Tradotto da - Illustrazioni di E. Mazzanti
Felice Paggi Libraio-Editore 1883
10 righe da pagina 69:

Cap XV
Ma il burattino per sua fortuna era fatto d'un legno durissimo. motivo per cui le lame, spezzandosi, andarono in mille schegge e gli assassini rimasero col manico dei coltelli in mano, a guardarsi in faccia.
Ho capito-disse allora uno di loro-bisogna impiccarlo! impicchiamolo!-ripeté l'altro.
Detto fatto, gli legarono le mani dietro le spalle e lo attaccarono penzoloni al ramo di una grossa pianta detta Quercia grande.
Poi si posero là, seduti sull'erba, aspettando che il burattino facesse l'ultimo sgambetto: ma il burattino, dopo tre ore, aveva sempre gli occhi aperti, la bocca chiusa e sgambettava più che mai.
Annoiati finalmente di aspettare si voltarono a Pinocchio e gli dissero sghignazzando: Addio a domani. Quando domani torneremo qui, si spera che ci farai la garbatezza di farti trovare bell'e morto e con la bocca spalancata

inviato il 05/06/2018
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Commenti

Grazie,alla redazione,provvedo ,naty

GRAZIE

GRAZIE,

Ciao Natalina, per Te un libro incentivo come finalista 10righe scelte dalla redazione nel mese di giugno. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Natalina, sei nella finale di giugno, 10righe scelte dalla redazione.

Jorge Luis Borges

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POESIE
Jorge Luis Borges
Tradotto da Livio Bacco Wilcock
BUR 2004
10 righe da pagina 71:

RIGHE CHE POSSO AVERE SCRITTO E PERDUTO VERSO IL 1922

Silenziose battaglie del tramonto
in periferie ultime,
sempre antiche sconfitte di una guerra nel cielo,
albe rovinose che ci arrivano
dal fondo deserto spazio
come dal fondo del tempo,
neri giardini della pioggia,una sfinge di un libro
che io avevo paura di aprire
e la cui immagine ritorna nei sogni,
la corruzione e l'eco saremo,
la luna sopra il marmo,
alberi che si innalzano e perdurano
come divinità tranquille,
la mutua notte e l'aspettata sera,
Walt Whitman,il cui nome è l'universo,
la spada coraggiosa di un re
nel silenzioso letto di un fiume,
i sassoni,gli arabi,e i goti
che,senza saperlo,mi generarono
sono io quelle cose e le altre
o son algebre
di ciò che non sapremo mai?

inviato il 21/05/2018
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Commenti

Welbo87:se vuole posso rispondere ,se lei mi da un indirizzo email,cordialità,naty

Salve Natalina vorrei chiederle una cosa in privato riguardo al libro di Pinocchio ma non so come contattarla..volevo sapere se era originale dato che nn c è scritto ristampa sul retro..grazie

Jorge Luis Borges (Buenos Aires-24 agosto 1899-Ginevra 14.Giugno 1986)Narratore ,poeta , saggista ,uno dei più grandi,colti e completi intellettuali e letterati che il mondo possa vantare.

Ombre d'amore-Ombrìe d'amur

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Lino Marconi
Ombre d'amore-Ombrìe d'amur
Comp. della StampaMassetti Rodella Editore 2018
10 righe da pagina 15:

Volevo cogliere una rosa damaschina
Un viottolo tra cespugli verdi e rossi,
tra pianticelle chiare e due abeti,
mi accompagni,dritto fino al tuo brolo.
delicato il chiocciolare d'un merlo/ sopra un pino;
battono sul tagliere
per il pranzo in cucina...
mi sono imbrigliato tra rami
troppo pieni di spine,
volevo cogliere
una rosa damaschina.
VOILIE CATA'NA ROSA DALMASCHINA

On trzanèl tra verc e ros broiér,
tra le piantèle ciare e du paghèr
el me compagna drit,dent al tò brol.
Lesér el ciochesà de n'merlo
suran'pi; i bat al pestarol
per el disna ,ne la cusina...
mé sò m'broiat tra i ramtròp pié de spì
voilie cata' na rosa dalmaschina.

inviato il 16/05/2018
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Condivido con ...Tutti,questa notizia:"Ombrie D'amur"al prestigiosissimo premio nazionale Biagio Marin della città di Grado,è stato tra i primi tre finalisti,la Giuria del Concorso ha conferito all'unanimità ,un Premio alla Carriera intestato alla città
di Grado...complimenti al Dottor-scrittore di poesie Angelo Marconi ...ogni tanto belle notizie !!!

Grazie Naty :)

Angelo (Lino) Marconi nato a Chiari ( Brescia ) dove vive,e si incontra,Laureato in Medicina e Chirurgia,Anestesiologia,Medico Legale Autore di pubblicazioni scientifiche,e di plaquette di poesie dialettali per lo più quali strenne natalizie ,per amici,premiato nel 2014.... "Ritrat de ' n penser " ,primo premio al concorso nazionale "Sala la tua lingua locale",ricevuto nella Sala Protomoteca in Campidoglio ...

Che bel saluto!!!

Natyyyyyyyy ciao :)

Non lasciarmi

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Kazuo ishiguro
Non lasciarmi
Tradotto da Paola Novarese
Einaudi 2006
10 righe da pagina 121:

Talvolta percorro una lunga strada tortuosa in mezzo alla palude,o magari oltrepasso filari di campi arati,il cielo enorme grigio e sempre uguale a se stesso miglio dopo miglio,e mi ritrovo a pensare al mio saggio,l'unico che avrei dovuto scrivere allora ,quando eravamo ai Cottages. I tutori avevano menzionato i saggi di tanto in tanto per quell?ultima estate,cercando di aiutare ognuno di noi a scegliere un argomento che ci avrebbe completamente assorbiti per circa due anni.In un certo senso però- forse dipendeva da qualcosa nel comportamento dei nostri tutori-nessuno credeva veramente che i saggi fossero così importanti,e raramente furono oggetto di discussione tra noi.Ricordo che quando comunicai a Miss Emily di avere scelto i romanzi vittoriani,non avevo riflettuto molto al riguardo,e mi sono resa conto che lei se n?era accorta.

inviato il 02/05/2018
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Kazuo Ishiguro è nato a Nagasaki - Giappone -8 Novembre 1954 ;si è trasferito a Londra con la famiglia; vincitore premio Nobel 2017

Poesie

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Giosue Carducci
Poesie
Tradotto da /
Fratelli Melita Editori 1990
10 righe da pagina 98:

In riva al mare
Tirreno,anche il mio è un mar profondo
e di tempeste,o grande,a te non cede:
l'anima mia rugge ne' flutti ,e a tondo
suoi brevi lidi e il piccol cielo fiede,
Tra le sucide schiume anche dal fondo
stride la rena: e qua e là si vede
qualche cetaceo stupido ed immondo
boccheggiar ritto dietro immonde prede.
La ragion da le sue vedette algenti
contempla e addita e conta ad una ad una
onde belve ed arene in van furenti:
come su questa solitaria duna
l'ire tue negre a gli autunnali venti
inutil lampa illumina la luna.

inviato il 21/03/2018
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Giosuè Carducci nacque il 27.Luglio 1937-m.il 16.Febbraio 1907 a Bologna,fu il l primo italiano a vincere il Premio Nobel per la Letteratura nel 1906-

Ritratto della scrittrice da giovane

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Virginia Woolf
Ritratto della scrittrice da giovane
Tradotto da Andrea Cane
Utet libri 2017
10 righe da pagina 189:

Messaggio di congratulazioni alla nostra Signora in occasione del Prossimo Matrimonio
Cara Signora,
noi sottoscritte tre Scimmie e un Wombat desideriamo renderle nota la nostra grande afflizione e gioia alla notizia che lei intende sposarsi.
Veniamo a sapere che lei ha trovato una nuova Scimmia Rossa(Clive Bell)di una specie prima sconosciuta,che è migliore di qualsiasi altra scimmia in quanto può sia parlare che sposarla:cosa da cui noi siamo esclusi.Abbiamo esaminato il suo pelo e lo abbiamo trovato di ottima qualità,rosso, e dorato sulle punte,con un sottobosco di soffice peluria,ottimo per l'inverno.L'abbiamo trovato pulito,allegro e sagace ,mangiatore dispendioso e appassionato di fossili.I suoi denti sono affilati,e noi consigliamo di continuare con gli ossi.E' di carattere affettuoso.
Noi perciò lodiamo il suo matrimonio...

inviato il 26/02/2018
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congratulazioni Natalina ! sei bravissima e costante un plauso alla tu perseveranza

10.000... cosa ....Euro...no ...1000 ...libri=10.000 Righe,giorno speciale questo,da dedicare a Virginia Woolf ,ultimo libro , acquistato ,e da leggere!!!

Virginia Woolf nata a Stephen (Londra) 25 gennaio 1882- D:Rodmell 28 marzo 1841 è stata scrittrice e attivista britannica.

L'anno della lepre

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Arto Paasilinna
L'anno della lepre
Tradotto da Fabrizio Carbone
Iperborea 1999
10 righe da pagina 121:

Era uno spettacolo da non perdere:l'acqua bollente fumava nell'aria gelida,il tetto era tutto bagnato dal vapore che saliva alto nel cielo sereno.Visto da lontano ,il cantiere faceva pensare a una centrale termica o a una vecchia locomotiva che prende acqua e sputa folate di vapore. Vatanen,su quel tetto,sembrava un macchinista che tenta di mettere in moto,a una temperatura sotto zero,una mastodontica macchina:i colpi di martello parevano il tossicchiare di un motore a scoppio;ma la capanna non era una macchina e non si metteva in moto.una volta ,alzandosi per aspettare che le nubi di vapore sul tetto si dissipassero. Vatanen lasciò errare lo sguardo sul versante opposto delle gole Ansimanti. Delle orme conducevano al folto sottobosco della parete rocciosa.qualcuno,dunque,era passato di là....

inviato il 19/02/2018
Nei segnalibri di:

La custode del miele e delle api

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Cristina Caboni
La custode del miele e delle api
Garzanti 2015
10 righe da pagina 187:

Angelica continuò a leggere.Il foglio conteneva storie e leggende sulle Janas,piccole fate della Sardegna che tessevano l'oro e dispensavano la giustizia secondo le loro regole.Angelica era serena.Sollevò lo sguardo sul letto di Jaia,sulle pareti alte,sui fiori dei quadri,e poi li riporto all'armadio e al suo prezioso tesoro.
Adesso anche lei aveva una casa bellissima,e diversi apiari.adesso il signor Guido avrebbe posato i suoi aristocratici occhi su di lei.solo che per lei non avrebbe fatto nessuna differenza.E quella consapevolezza la fece sorridere.Strada facendo,aveva imparato a contare su se stessa,sulle sue capacità.E soprattutto a dare il giusto valore alle cose.Non le interessava l'apparenza.quella a cui lei mirava era la sostanza delle cose,Una coperta riciclata quanto una di seta.Alla fine, quello che contava quando si aveva una coperta tra le mani era il calore,non la bellezza,o la trama,o il tessuto.Quella era l''unica verità che contasse davvero per lei.Anche questo glielo aveva insegnato Jaja.

inviato il 12/02/2018
Nei segnalibri di:

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Grazie Emma,è stata una lettura ,piacevole, serena,mi ha presentato la bellezza della natura di un'isola che nasconde ,cultura,e la magia sconosciuta ,a coloro che non sanno fermarsi ad osservare ,il mondo circostante .

bello questo libro, Cristina Caboni l'ho anche conosciuta in Sardegna. I suoi libri che ti trasportano in un mondo di serenità ,vicino alla natura e ai suoi miracoli ! Ho cercato la sua data di nascita nei libri ma non compare. E' una signora giovane , carina che vive in provincia di Cagliari con il marito e tre figli.

Allo staff .non sono riuscita a trovare la data di nascita dell'Autrice ,Cristina Caboni...grazie se lo trovate voi ,naty

Cristina Caboni vive a Cagliari...scrittrice ,si occupa dell'azienda apistica di famiglia.

Perché non volo?

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Paola Merolli
Perché non volo?
La Rondine Edizioni
10 righe da pagina 7:

Uno struzzo chiamato Sbruffo - che nome buffo! - aveva un sogno davvero speciale: voleva volare!
«Perché ho le ali, ma non volo?»
«Lascia stare, che t’importa!» rispondevano gli struzzi, tutti in coro.
«Molto meglio camminare. Tu puoi correre e saltare! È più sicuro».
A Sbruffo, però, questo non bastava e senza posa domandava: «Perché non volo?»
«Lascia stare!» ripetevano gli altri struzzi, sempre in coro. «Hai una casa piccolina col comignolo e la verandina, e un prato verde mela per giocare da mattina a sera! Cos’altro puoi desiderare?»
«Voglio volare!»

inviato il 15/07/2018
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le rime...ricordano Gianni Rodari...belle ..le 10 righe

Il pellegrinaggio in Oriente

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H.HESSE
Il pellegrinaggio in Oriente
Tradotto da ERVINO POCAR
ADELPHI 2016
10 righe da pagina 26:

Una delle più belle esperienze fu la festa della Lega a Bermagarten,dove il cerchio magico si chiuse stretto intorno a noi.Ricevuti dai castellani Max e Tilli,sentimmo Otmar sonare Mozart al pianoforte nell'ampio salone,trovammo il parco popolato di pappagalli e altri animali parlanti,udimmo la fata Armida cantare vicino alla fontana zampillante,e coi capelli al vento la grossa testa dell'astrologo Longus annuiva accanto al caro viso di Heinrich von Ofterdingen.Nel giardino gridavano i pavoni eLuigi discorreva in spagnolo col gatto dagli stivali,mentre Hans Resom,sconvolto dalle sue intuizioni intorno al gioco mascherato della vita,permetteva un pellegrinaggio al sepolcro di Carlo Magno.Quello fu un periodo trionfale del nostro viaggio ...avevamo portato noi l'onda magica che travolgeva ogni cosa,gli abitanti in ginocchio ...

inviato il 11/07/2018
Nei segnalibri di:

Lasciami l'ultimo valzer

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Zelda Fitzgerald
Lasciami l'ultimo valzer
Tradotto da Maria Gallone e Loretta Santini
Elliot 2018
10 righe da pagina 58:

"Mi vuoi bene. Perché non vuoi dirlo?"
"Non dico mai niente a nessuno. Non parlare."
"Perché non vuoi parlare con me?"
"Perché sciuperebbe tutto. Dimmi che mi ami".
"Oh, ti amo si! E tu?".
Lo amava tanto, si sentiva talmente vicina, sempre più vicina a lui che la sua figura le apparve distorta, come s'ella premessi il naso contro uno specchio e guardasse entro i propri occhi. Sentiva le linee del suo collo e il suo profilo cesellato come brandelli di vento che soffiassero intorno alla sua consapevolezza. Sentiva l'essenza di sé rarefarsi sempre più, diventare sottile come quei fallimenti di vetro soffiato che si tirano e si tendono finché non resta di essi che una baluginante illusione. Senza mai cadere, senza mai spezzarsi, il filamento si assottiglia sempre più. Si sentiva piccolissima ed estatica. Alabama era innamorata.

inviato il 09/07/2018
Nei segnalibri di:

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Oh! Grazie mille.

Ciao Elena sei nella classifica del mese di luglio, 10righe scelte da Voi utenti.

Zelda Fitzgerald nata a Montgomery in Alabama il 24 luglio 1900

Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza

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Luis Sepúlveda
Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza
Tradotto da Ilide Carmignani
Guanda 2013
10 righe da pagina 14:

La lumaca che voleva conoscere i motivi della lentezza non aveva un nome, come del resto non lo avevano le altre lumache, e questo la preoccupava molto.
Le sembrava ingiusto non avere un nome, e quando una delle lumache più vecchie le domandava perché ci tenesse tanto, lei rispondeva come loro a bassa voce: «Perché il calicanto si chiama così, calicanto, e perciò quando piove, per esempio, diciamo che andiamo a rifugiarci sotto le foglie di calicanto. Anche il saporito dente di leone si chiama così, dente di leone, e perciò quando diciamo che andiamo a mangiare delle foglie di dente di leone non ci sbagliamo e non mangiamo ortiche».
Ma gli argomenti della lumaca che voleva conoscere i motivi della lentezza non risvegliavano grande interesse nelle altre lumache.

inviato il 25/06/2018
Nei segnalibri di:

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Luis Sepúlveda Calfucura (Ovalle, 4 ottobre 1949)

Tito Lucrezio Caro

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La Natura delle Cose
Tito Lucrezio Caro
Tradotto da U. Dotti
Feltrinelli 2015
10 righe da pagina 93:

Dolce è mirar da ben sicuro porto
L'altrui fatiche all'ampio mare in mezzo,
Se turbo il turba o tempestoso nembo;
Non perchè sia nostro piacer giocondo
Il travaglio d'alcun, ma perchè dolce
È se contempli il mal di cui tu manchi:
Nè men dolce è veder schierati in campo
Fanti e cavalli e cavalieri armati
Far tra lor sanguinose aspre battaglie.
Ma nulla mai si può chiamar più dolce
Ch'abitar, che tener ben custoditi
De' saggi i sacri templi onde tu possa,
Quasi da rôcca eccelsa ad umil piano,
Chinar tal volta il guardo.

inviato il 25/06/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Le notizie biografiche di Lucrezio sono ancora oggetto di complesse discussioni tra gli esperti: Pompei per vari motivi non è nient'altro che una semplice ipotesi, mentre la nascita nel 94 a. C. è poco convincente e molti critici preferiscono il 98 a. C., più in linea con le scarne e a volte contraddittorie notizie delle scarse fonti. Comunque, luogo e data di nascita sono ancora "sub iudice".

Titus Lucretius Carus nacque a Pompei, 94 a.C

Grazie.

Ciao, scelgo queste righe:
http://scrivi.10righedailibri.it/dialogo-di-pittura

Lo spirito del sito è quello della condivisione. L'autenticità, come la falsità, non è una particolarità dell'opera, ma è esclusivamente dovuta a un giudizio su di essa puramente soggettivo. Marcello non vi è nessuna offesa nelle tue parole anzi ti ringrazio per la tua dotta disquizione.

Ciao Barbara, hai senz'altro ragione: la critica è rivolta all'autore della traduzione, però - absit iniuria verbis - un pochino, e molto bonariamente, anche a chi l'ha ritenuta meritevole di essere citata. Comunque, complimenti.

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di giugno. Scegli da oggi 2 luglio a domenica 8 luglio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Ciao Marcello, mi dispiace perché non era affatto mia intenzione 'offendere' il grande Lucrezio, io ho semplicemente ripreso la traduzione fatta da U. Dotti quindi non è opera mia. Semmai la critica andrebbe fatta a chi ha tradotto il testo.

Cara Barbara, sono stato molto combattuto ma alla fine - con mio grande rincrescimento - non ho aggiunto il mio segnalibro. Intendiamoci: la tua scelta di quell'autore, uno dei massimi della letteratura latina, lo meriterebbe senz'altro: avrai capito che è uno dei miei superpreferiti, tanto è vero che ho dedicato il mio ultimo libro all'analisi del finale del suo libro III, un vero e ispirato inno alla morte. Però la traduzione poetica, che tu hai utilizzato, è il classico esempio - direi: da manuale - di come "non" si deve tradurre Lucrezio: è una versione poetica canterellata, basata su giochhetti di parole ( se turbo il turba!!!) e su aggiunte ridicole e pleonastiche (piacer giocondo, sanguinose aspre battaglie, quasi da rocca eccelsa ad umil piano, etc.) dettate dalla necessità non di restare fedele al testo originale, ma di completare alla meno peggio il ritmo dell'endecasillabo. Mi dispiace per te e Lucrezio, ma non posso votare uno scempio del genere.

dove soffiano i venti selvaggi

immagine copertina
Nick Hunt
dove soffiano i venti selvaggi
Tradotto da Laura Prandino
Neri Pozza 2018
10 righe da pagina 145:

C'era un nuovo mondo bianco,lassù-
Gornje Sitno era il paese più in quota, alla fine della strada.
Quindici centimetri di neve farinosa mi scricchiolavano sotto i piedi mentre salivo,e si appallottolavano alle estremità dei lacci trasformandoli in code di leone.La neve si era accumulata sul lato esposto al vento di ogni foglia e filo d'erba,mentre tronchi e pali del telefono erano segnati da una striscia verticale che pareva di pelliccia bianca,impeccabilmente angolata a nordest ,come magnetizzata da un nuovo polo.Il mondo era perfettamente bisecato,suddiviso tra primavera e inverno.
Al riparo dal pendio nel tratto iniziale,potevo solo sentirla.Ma appena raggiunsi la cima,la Bora mi investì in pieno.

inviato il 25/06/2018
Nei segnalibri di:

Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare

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Luis Sepúlveda
Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare
Tradotto da Ilide Carmignani
Salani 2010
10 righe da pagina 20:

«Voglio deporre un uovo. Con le ultime forze che mi restano voglio deporre un uovo. Amico gatto, si vede che sei un animale buono e di nobili sentimenti. Per questo ti chiedo di farmi tre promesse. Mi accontenterai?» stridette agitando goffamente le zampe nel vano tentativo di alzarsi in piedi.
Zorba pensò che la povera gabbiana stava delirando e che con un uccello in uno stato così pietoso si poteva solo essere generosi.
«Ti prometto tutto quello che vuoi. Ma ora riposa» miagolò impietosito.
«Non ho tempo di riposare. Promettimi che non ti mangerai l'uovo» stridette aprendo gli occhi.
«Prometto che non mi mangerò l'uovo» ripeté Zorba.
«Promettimi che ne avrai cura finché non sarà nato il piccolo» stridette sollevando il capo.
«Prometto che avrò cura dell'uovo finché non sarà nato il piccolo».
«E promettimi che gli insegnerai a volare».

inviato il 11/06/2018
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Luis Sepúlveda Calfucura (Ovalle, 4 ottobre 1949)

La Rabbia e L'Orgoglio

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Oriana Fallaci
La Rabbia e L'Orgoglio
Rizzoli
10 righe da pagina 91:

Te lo dice una che quel tipo di fanatismo lo ha conosciuto abbastanza bene. In Iran, in
Iraq, in Pakistan, in Bangladesh, in Arabia Saudita, in Kuwait, in Libia, in Giordania, in Libano, e a casa sua. Cioè in Italia. Lo ha conosciuto,sì, ed anche attraverso episodi ridicoli anzi grotteschi ne ha avuto raggelanti conferme. Io non dimenticherò mai quello che mi accadde all'ambasciata iraniana di Roma quando chiesi il visto
per recarmi a Teheran, (intervista a Khomeíni), e mi presentai con le unghie smaltate di rosso. Per loro, segno di immoralità anzi delitto per cui nei paesi più fondamentalisti ti mozzano le dita.

inviato il 05/06/2018
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Grazie e un saluto a tutti

Benvenuto Merugo :)

LA COLTIVAZIONE DEL RISO

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GIAN BATTISTA SPOLVERINI
LA COLTIVAZIONE DEL RISO
INTERLINEA EDIZIONI 1995
10 righe da pagina 99:

Oltre l’Africo seno, oltre i confini
De l’infocato cerchio, e ‘l mar d’Atlante,
altre ignote gran tempo isole e spiagge,
più ricche glebe e più felici selve
vi ritornano ogn’or quanto involarvi
fra Pirene e i tre mari osi la sorte.
Per voi gran Marangon, l’argenteo fiume
Scendon lieti a mortar il dolce incerco,
Questo dei sui tesor, quel de gli altrui;
A voi gemme non pur, elettro, ed auro,
basami eletti, et odorosi legni.
Ma qual altro v’ha èiù mirabil seme,
qual più che l’uso uman pregiata merce,
Perù, e Messico manda, e ‘l nuovo Mondo
Nè dovizia minor, me pregio e fama.
Né men fini metalli e ricche spoglie,
Pèerle, aromati odor, radici, e piante
E felici lavori , e avori e lane
Tributarj vi dan l’Africa, e gli Indi
Che da quel dì, ch’oltre il camin del Sole.

inviato il 09/06/2018
Nei segnalibri di:

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Nel testo pubblicato ci sono errori di battitura, in calce riporto le frasi esatte:

Scendon lieti a mortar il dolce incarco

Perle, aromati odor, radici, e piante

copia anastatica del 1758

Odiare la poesia

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Ben Lerner
Odiare la poesia
Tradotto da Martina Testa
Sellerio editore Palermo 2017
10 righe da pagina 13:

(…) la poesia nasce dal desiderio di superare la dimensione finita e storica – il mondo umano fatto di violenza e differenza – e raggiungere il trascendente e il divino. Si viene spinti a scrivere una poesia, ci si sente chiamati a cantare, per via di questo impulso trascendente. Ma appena si passa da quell’impulso alla poesia reale, il canto dell’infinito viene compromesso dalla finitezza dei suoi termini. In sogno i versi possono sconfiggere il tempo, le parole possono scuotersi via di dosso la storia del loro uso, si può rappresentare ciò che è impossibile da rappresentare (per esempio, la creazione della rappresentazione stessa), ma al risveglio, quanto ci si ricongiunge agli amici seduti attorno al fuoco, si è di nuovo nel mondo umano, con l’inflessibilità delle sue leggi e della sua logica.

inviato il 09/06/2018
Nei segnalibri di:

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Grazie mille agli utenti e alla redazione, invio subito i miei dati.

Ciao Paola per Te un libro incentivo come finalista 10righe scelte da Voi utenti nel mese di giugno. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie a tutti!

Ciao Paola, sei nella finale di giugno, 10 righe scelte da Voi utenti.

Ben Lerner (Topeka, 4 febbraio 1979) è uno scrittore, poeta e saggista statunitense.

Perché non volo?

Perché non volo? 15 ore 36 min fa

le rime...ricordano Gianni Rodari...belle ..le 10 righe

Pinocchio

Pinocchio 1 week 3 giorni fa

Grazie,alla redazione,provvedo ,naty

GRAZIE

GRAZIE,

Ombre d'amore-Ombrìe d'amur

Ombre d'amore-Ombrìe d'amur 5 settimane 5 giorni fa

Condivido con ...Tutti,questa notizia:"Ombrie D'amur"al prestigiosissimo premio nazionale Biagio Marin della città di Grado,è stato tra i primi tre finalisti,la Giuria del Concorso ha conferito all'unanimità ,un Premio alla Carriera intestato alla città
di Grado...complimenti al Dottor-scrittore di poesie Angelo Marconi ...ogni tanto belle notizie !!!

Ombre d'amore-Ombrìe d'amur 8 settimane 4 giorni fa

Angelo (Lino) Marconi nato a Chiari ( Brescia ) dove vive,e si incontra,Laureato in Medicina e Chirurgia,Anestesiologia,Medico Legale Autore di pubblicazioni scientifiche,e di plaquette di poesie dialettali per lo più quali strenne natalizie ,per amici,premiato nel 2014.... "Ritrat de ' n penser " ,primo premio al concorso nazionale "Sala la tua lingua locale",ricevuto nella Sala Protomoteca in Campidoglio ...

Ombre d'amore-Ombrìe d'amur 8 settimane 4 giorni fa

Che bel saluto!!!

Jorge Luis Borges

Jorge Luis Borges 5 settimane 6 giorni fa

Welbo87:se vuole posso rispondere ,se lei mi da un indirizzo email,cordialità,naty

Jorge Luis Borges 7 settimane 6 giorni fa

Jorge Luis Borges (Buenos Aires-24 agosto 1899-Ginevra 14.Giugno 1986)Narratore ,poeta , saggista ,uno dei più grandi,colti e completi intellettuali e letterati che il mondo possa vantare.

Non lasciarmi

Non lasciarmi 10 settimane 4 giorni fa

Kazuo Ishiguro è nato a Nagasaki - Giappone -8 Novembre 1954 ;si è trasferito a Londra con la famiglia; vincitore premio Nobel 2017

Poesie

Poesie 16 settimane 4 giorni fa

Giosuè Carducci nacque il 27.Luglio 1937-m.il 16.Febbraio 1907 a Bologna,fu il l primo italiano a vincere il Premio Nobel per la Letteratura nel 1906-

Ritratto della scrittrice da giovane

Ritratto della scrittrice da giovane 19 settimane 6 giorni fa

10.000... cosa ....Euro...no ...1000 ...libri=10.000 Righe,giorno speciale questo,da dedicare a Virginia Woolf ,ultimo libro , acquistato ,e da leggere!!!

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