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Pagina di Natalina

L'anno della lepre

immagine copertina
Arto Paasilinna
L'anno della lepre
Tradotto da Fabrizio Carbone
Iperborea 1999
10 righe da pagina 121:

Era uno spettacolo da non perdere:l'acqua bollente fumava nell'aria gelida,il tetto era tutto bagnato dal vapore che saliva alto nel cielo sereno.Visto da lontano ,il cantiere faceva pensare a una centrale termica o a una vecchia locomotiva che prende acqua e sputa folate di vapore. Vatanen,su quel tetto,sembrava un macchinista che tenta di mettere in moto,a una temperatura sotto zero,una mastodontica macchina:i colpi di martello parevano il tossicchiare di un motore a scoppio;ma la capanna non era una macchina e non si metteva in moto.una volta ,alzandosi per aspettare che le nubi di vapore sul tetto si dissipassero. Vatanen lasciò errare lo sguardo sul versante opposto delle gole Ansimanti. Delle orme conducevano al folto sottobosco della parete rocciosa.qualcuno,dunque,era passato di là....

inviato il 19/02/2018
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La custode del miele e delle api

immagine copertina
Cristina Caboni
La custode del miele e delle api
Garzanti 2015
10 righe da pagina 187:

Angelica continuò a leggere.Il foglio conteneva storie e leggende sulle Janas,piccole fate della Sardegna che tessevano l'oro e dispensavano la giustizia secondo le loro regole.Angelica era serena.Sollevò lo sguardo sul letto di Jaia,sulle pareti alte,sui fiori dei quadri,e poi li riporto all'armadio e al suo prezioso tesoro.
Adesso anche lei aveva una casa bellissima,e diversi apiari.adesso il signor Guido avrebbe posato i suoi aristocratici occhi su di lei.solo che per lei non avrebbe fatto nessuna differenza.E quella consapevolezza la fece sorridere.Strada facendo,aveva imparato a contare su se stessa,sulle sue capacità.E soprattutto a dare il giusto valore alle cose.Non le interessava l'apparenza.quella a cui lei mirava era la sostanza delle cose,Una coperta riciclata quanto una di seta.Alla fine, quello che contava quando si aveva una coperta tra le mani era il calore,non la bellezza,o la trama,o il tessuto.Quella era l''unica verità che contasse davvero per lei.Anche questo glielo aveva insegnato Jaja.

inviato il 12/02/2018
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Grazie Emma,è stata una lettura ,piacevole, serena,mi ha presentato la bellezza della natura di un'isola che nasconde ,cultura,e la magia sconosciuta ,a coloro che non sanno fermarsi ad osservare ,il mondo circostante .

bello questo libro, Cristina Caboni l'ho anche conosciuta in Sardegna. I suoi libri che ti trasportano in un mondo di serenità ,vicino alla natura e ai suoi miracoli ! Ho cercato la sua data di nascita nei libri ma non compare. E' una signora giovane , carina che vive in provincia di Cagliari con il marito e tre figli.

Allo staff .non sono riuscita a trovare la data di nascita dell'Autrice ,Cristina Caboni...grazie se lo trovate voi ,naty

Cristina Caboni vive a Cagliari...scrittrice ,si occupa dell'azienda apistica di famiglia.

Prigionieri del Paradiso

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Arto Paasilinna
Prigionieri del Paradiso
Tradotto da Marcello Ganassini
Iperborea 2009
10 righe da pagina 170:

Quasi tutti i popoli primitivi vivono secondo il principio dell'equa distribuzione e della solidarietà.
Reeves continuò:
"Quando ritornerò in Inghilterra voglio raccontare a tutti come ci siamo organizzati.E' stata un'esperienza davvero interessante."
Gli chiesi se considerasse Robinson Crusoe un socialista.
"A suo modo.Con Venerdì condivise i beni e le sue capacità.Ma si comportava come il padrone dell'isola e Venerdì non solo era un suo compagno,era anche il suo servo. Robinson aveva una concezione un po' feudale delle relazioni umane.Ma quando era arrivato sull'isola era solo.Venerdì l'aveva raggiunto in seguito.Loro formavano una famiglia,noi una tribù. Se un giorno Robinson capitasse dalle nostre parti non gli andrebbe così bene.qui non c'è un Venerdì e non potrebbe fare il capo."L'ostetrica lo manderebbe subito a lavorare.""Questo è

inviato il 05/02/2018
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Ciao Natalina, sei nella finale di febbraio 10righe della settimana.

Arto Paasilinna: nato a Kittilà -Finlandia il 20 Aprile 1942-Scrittore finlandese,con un passato di giornalista,poeta e guardia boschi.

Colonna di fuoco

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Ken Follet
Colonna di fuoco
Tradotto da Annamaria Raffo e Roberta Scarabelli
Mondadori 2017
10 righe da pagina 72:

Sylvie e la sua famiglia avevano ricevuto una missione da Dio.
Il loro sacro dovere era di aiutare i loro compatrioti a conoscere la religione
a conoscere la religione.E lo facevano vendendo libri:principalmente la Bibbia,ovviamente in francese,in modo che tutti potessero comprenderla con facilità e vedere con i propri occhi quanto fossero nel torto la chiesa cattolica,ma anche commentari di studiosi quali Erasmo,che spiegavano le cose con chiarezza per quei lettori che potevano avere difficoltà a giungere alle giuste conclusioni senza un aiuto.Sylvie e la sua famiglia avevano ricevuto una missione da Dio.
Il loro sacro dovere era di aiutare i loro compatrioti a conoscere la vera religione.E lo facevano vendendo libri:principalmente la bibbia,ovviamente ,in francese,in modo che tutti potessero comprenderla con facilità e vedere con i propri occhi quanto fosse nel torto la Chiesa cattolica,ma anche commentari di studiosi quali Erasmo,che spiegavano le cose con chiarezza per quei lettori che potevano avere difficoltà a giungere alle giuste conclusioni senza un aiuto.

inviato il 29/01/2018
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Ciao Natalina, sei nella classifica settimanale del mese di febbraio.

Metto il segnalibro anche se poi questo 3 capitolo della saga, non mi è poi tanto piaciuto.

Ken Follett ,pseudomino Kenneth Martin Follett-nato a Cardiff il 5 giugno del 1949 UK.

Il giardino di Virginia

immagine copertina
Virginia Wolf
Il giardino di Virginia
Tradotto da Claudia ,Valeria Letizia
Jacqui Small 2013
10 righe da pagina 118:

25 -Gennaio 1882 Londra- Radmell ,28 marzo 1941 -
"Non è la solita scrivania come se ne comprano a Londra o a Edimburgo,e si vedono in casa di chiunque quando si va li a pranzo;questa scrivania ha sentimento ,è piena di carattere,affidabile discreta,molto riservata."

inviato il 25/01/2018
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Grazie Naty :)

Allo Staff..ho visto il doodle...di oggi,è stata un idea ...naty

Diario

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Anna Frank
Diario
Tradotto da Arrigo Vita
Einaudi 1966
10 righe da pagina 193:

Venerdì ,3 marzo 1944
Cara kitty,
questa sera ,guardando le candele accese,mi sentii di nuovo tranquilla e felice .
Nella candela io vedo la nonna,ed è la nonna che mi difende e mi protegge e mi ritornare contenta.
Ma...c'è un altro da cui dipende il mio umore, ed è Peter .
Oggi,quando andai a prendere le patate e stavo ancora sulla scala con la padella piena,mi domandò:-Che cosa fai nel pomeriggio?
Mi sedetti sulla scala e cominciammo a discorrere.
Le patate,che intanto avevo deposto per terra,non arrivarono a destinazione che un'ora dopo,alle cinque e un quarto.
Peter non fece più parola dei suoi genitori;parlammo solamente di libri e della vita di prima.
Che sguardo caldo quel ragazzo!non ci manca più molto,credo,perché io me ne innamori.Questa sera egli ne ha parlato.
Dopo la pelatura delle patate entrai in camera sua e dissi che avevo molto caldo.
-Guardando Margot e me puoi capire qual'è la temperatura:se fa freddo siamo bianche ,se fa caldo siamo rosse,-dissi.
Sei innamorata?-domandò.
-Perché dovrei essere innamorata?-La mia risposta era molto sciocca.
-Perché no?-disse lui..

inviato il 22/01/2018
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Iperione ,odi e sonetti

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Jhon Keats
Iperione ,odi e sonetti
Tradotto da Raffaello Piccoli
Sansoni Editore 1984
10 righe da pagina 115:

Sul grillo dei campi e il grillo del focolare.La poesia della terra non muore mai:
quando tutti gli uccelli vengono meno per il calar del sole
e si nascondono fra gli alberi rinfrescanti,una voce corre
di siepe in siepe intorno al prato di fresco falciato;
è quella del grillo nei campi,-egli primeggia
nel lussureggiar dell'estate,-egli non esaurisce mai
egli riposa a suo agio sotto qualche piacevole erba.
La poesia della terra non ha termine :
in una solitaria sera invernale,quando il gelo
ha creato il silenzio,dalla stufa strilla
il canto del grillo del focolare,sempre crescendo col tepore,
e sembra a uno semiperduto nella sonnolòenza
quello del grillo dei campi fra colli erbosi.
30 dicembre 1816
On the Grasshopper and Cricket
The poetry is never dead:
When al the birds are faint with the hot sun.
And hide in cooling trees,a voice will run
From hedge to hedge about the new-mown mead;
That is the Grasshopper 's-be takes the lead
In summer luxury,-he has never done
With his deligths some pleasant weed.
The poetry of earth is ceasing never:
On a lone winter evening, when the frost ..

inviato il 21/01/2018
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10 righe ...per la Cara ...Sweets Dreems -ovunque tu sia...
Naty

Sulla spiaggia e di là dal molo

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Mario Tobino
Sulla spiaggia e di là dal molo
Tradotto da /
Oscar Mondadori 1978
10 righe da pagina 68:

Il negretto Alì
E' il poeta che fa rimanere le storie,se no diventano polvere,lontane larve .L'America crebbe in nazione e si formò una razza di uomini di mare.Similmente successe a Viareggio,con la enorme differenza che quei navigatori erano soli con la loro arte marinara.Però furono le stesse avventure ,lo stesso ardire,la voglia di avanzare finanziariamente,e in profondo un animo di Ulisse,il desiderio dell'ignoto,l'allegria del coraggio e della libertà.
Le storie furono le stesse,ma gli americani ebbero il poeta e allora Amasa Delano,Don Benito Cereno,la Balena bianca divennero eterni,universali ,commossero tutti i cuori.
Quando il vecchio capitano Antonini alla Martinica fu l'unico a salvare sé e il suo veliero non solo si dimostrò vaticinante ma era una bella storia,con la grazia di Alì,il negretto orfanello. L'Antonini per l'ultima volta era sceso a terra ,fino allora gli erano stati tutti contro .Solo quell'orfanello,con la genialità dell'innocenza ,gli dette ragione.Gli rispose come se già a lungo avessero discusso."Tu che ne pensi?"domandò d'improvviso il corrucciato ...

inviato il 15/01/2018
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Mario Tobino ,nato a Viareggio il (16 ,gennaio Agrigento 11 dicembre 1991)Scrittore,poeta, psichiatra ,dalle sue opere emerge l'autobiografismo e la conoscenza psicologica e sociale .

...capitano al piccolo diseredato accovacciato e silenzioso sulla banchina.
"Non vorrei morire.Qui fra qualche giorno non ci sarà più nessuno.Ma non solo,non so dove andare."

La ragazza delle perle

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Lucinda Riley
La ragazza delle perle
Tradotto da Leonardo Taiuti
Giunti 2018
10 righe da pagina 84:

«Maledizione! È domani» gemetti terrorizzata a quella prospettiva. Mi ributtai sul letto mentre proprio mentre Ace rientrava in camera con il solito vassoio. In mezzo alla colazione, stavolta c'era un libro.
«Ti ho preso una cosa» disse appoggiando il vassoio.
Guardai il libro. Sulla copertina c'era una fotografia in bianco e nero di una donna bellissima. Indossava un vecchio vestito con il collo alto, chiuso da file di piccoli bottoni di perla. Mi ci volle qualche secondo a leggere il titolo.
«Kitty Mercer», la pioniera della perle» lessi ad alta voce.

inviato il 04/01/2018
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Ciao Natalina, sei nella finale del mese di gennaio, 10righe scelte da Voi utenti.

Lucinda Riley ,nata in Irlanda -Lisburn 14 febbraio 1971- ha esordito a 24 anni ,come scrittrice .

Il giardino di elizabeth

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Elizabeth von Arnim
Il giardino di elizabeth
Tradotto da Sabina Terziani
10 righe dai libri con Fazi Editore 2017
10 righe da pagina 120:

27 dicembre
Va di moda considerare il Natale una rogna da evitare a ogni costo,un periodo dell'anno in cui ci chiedono di ingozzarci e di essere allegri senza motivo.In realtà è una delle istituzioni più graziose e poetiche che esistano,se lo si osserva nel modo giusto.Infatti,dopo essere stati più o meno scortesi con il prossimo per un anno intero,è una benedizione essere costretti a comportarci in modo affabile almeno per un giorno;è inoltre piacevole poter fare regali senza che ci tormenti la convinzione di viziare chi li riceve e di doverlo scontare in seguito .I domestici non sono altro che bambinoni,e come i bambini li fai felici con un piccolo regalo o qualche leccornia.Già diversi giorni prima prima di natale,ogni volta che le tre bimbe vanno in giardino,si aspettano di trovarci Gesù Bambino con le braccia piene di regali.Credono che i loro regali arrivino così,e soltanto questo basterebbe a rendere il Natale una festa degna di essere celebrata.

inviato il 27/12/2017
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Ciao Natalina, sei nella classifica settimanale del mese di dicembre.

Mendel dei libri

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Stefan Zweig
Mendel dei libri
Tradotto da A. Vigliani
Adelphi 2008
10 righe da pagina 27:

Trentatré anni prima, ragazzetto piccolo e ingobbito, con le guance ancora coperte di morbida lanugine nera e fitti riccioletti sulla fronte, era arrivato a Vienna per studiare da rabbino; ma ben presto aveva abbandonato quel severo Dio unico che era Yahveh per consacrarsi al rutilante e sfaccettato politeismo dei libri. Era stato allora che aveva scoperto il Caffè Gluck, e a poco a poco esso era divenuto il suo laboratorio, il suo quartier generale, il suo ufficio postale, il suo mondo. Come un astronomo, tutto solo nella propria specola, scruta notte dopo notte attraverso il minuscolo obiettivo del telescopio le miriadi di stelle, le loro misteriose orbite, i loro intrecci errabondi, il loro spegnersi e riaccendersi, così da quel tavolino quadrato Jacob Mendel, attraverso le sue lenti, immergeva lo sguardo in quell'altro universo, quello dei libri, anch'esso in eterna rotazione e in un continuo rigenerarsi, in quel mondo sovrastante il nostro mondo.

inviato il 19/02/2018
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Stefan Zweig (Vienna, 28 novembre 1881 – Petrópolis, 23 febbraio 1942) è stato uno scrittore, drammaturgo, giornalista, biografo e poeta austriaco naturalizzato britannico. Oppositore fermo dei totalitarismi, lasciò l'Europa dopo l'avvento al potere del nazionalsocialismo, rifugiandosi infine in Brasile dove si suicidò nel 1942. Oppositore fermo dei totalitarismi, lasciò l'Europa dopo l'avvento al potere del nazionalsocialismo, rifugiandosi infine in Brasile dove si suicidò nel 1942. « Inerme e impotente, dovetti essere testimone della inconcepibile ricaduta dell'umanità in una barbarie che si riteneva da tempo obliata e che risorgeva invece col suo potente e programmatico dogma dell'anti-umanità. »

Genova di tutta la vita

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Giorgio Caproni
Genova di tutta la vita
Edizioni San Marco dei Giustiniani 1997
10 righe da pagina 54:

Quando andrò in paradiso
non voglio che una campana
lunga sappia di tegola
all'alba - d'acqua piovana.

Quando mi sarò deciso
d'andarci, in paradiso
ci andrò con l'ascensore
di Castelletto, nelle ore notturne,
rubando un poco
di tempo al mio riposo.

Ci andrò rubando (forse
di bocca) dei pezzettini
di pane ai miei due bambini.
Ma là sentirò alitare
la luce nera del mare
fra le mie ciglia, e... forse
(forse) sul belvedere
dove si sta in vestaglia,
chissà che fra la ragazzaglia
aizzata (fra le leggiadre
giovani in libera uscita
con cipria e odor di vita
viva) non riconosca
sotto un fanale mia madre.

inviato il 19/02/2018
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La poesia si intitola "L'ascensore".

L'anno della lepre

immagine copertina
Arto Paasilinna
L'anno della lepre
Tradotto da Fabrizio Carbone
Iperborea 1999
10 righe da pagina 121:

Era uno spettacolo da non perdere:l'acqua bollente fumava nell'aria gelida,il tetto era tutto bagnato dal vapore che saliva alto nel cielo sereno.Visto da lontano ,il cantiere faceva pensare a una centrale termica o a una vecchia locomotiva che prende acqua e sputa folate di vapore. Vatanen,su quel tetto,sembrava un macchinista che tenta di mettere in moto,a una temperatura sotto zero,una mastodontica macchina:i colpi di martello parevano il tossicchiare di un motore a scoppio;ma la capanna non era una macchina e non si metteva in moto.una volta ,alzandosi per aspettare che le nubi di vapore sul tetto si dissipassero. Vatanen lasciò errare lo sguardo sul versante opposto delle gole Ansimanti. Delle orme conducevano al folto sottobosco della parete rocciosa.qualcuno,dunque,era passato di là....

inviato il 19/02/2018
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Bevi qualcosa, Pedro! Più che un'autobiografia un'autotriografia

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10 righe da pagina 11:

Certo, avere davanti, alla nascita, la fetta di mare che si staglia da Portofino alla Lanterna ha sicuramente contribuito al mio carattere: solare e irrequieto. Era chiaro che non sarei mai finito dietro una scrivania del catasto.
Fu a Sant’Ilario, in prima elementare, che seduto al mio banco impattai per la prima volta contro la durezza dell’esistenza. Io sono nato il 21 marzo, e quel giorno la maestra chiese alla classe:
“Bambini, sapete che giorno è oggi?”.
Io mi feci coraggio, alzai la mia manina:
“Il mio compleanno...”.
E la maestra, infastidita: “Stai zitto tu! Oggi, bambini, è il primo giorno di primavera” e mi ammollò uno scappellotto di rimprovero. Erano anni in cui se la maestra a scuola ti dava un ceffone, poi a casa la mamma te ne dava due, non c’era ancora il comitato dei genitori.

inviato il 19/02/2018
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Tullio Alberto Solenghi noto semplicemente come Tullio Solenghi (Genova, 21 marzo 1948)

L'amore a settant'anni

Vanna Vannuccini
L'amore a settant'anni
Feltrinelli 2012
10 righe da pagina 9:

Sicuramente ci sono sempre stati nella storia amori di donne mature, ma erano casi isolati. Oggi siamo di fronte a un fenomeno nuovo, un nuovo capitolo della condizione femminile. Perché di questo si tratta. Se il cuore batte e ha sempre battuto a ogni étà, oggi, forse perché la vita si è allungata, forse perché è arrivata alla terza étà la prima generazione che ha vissuto la liberazione sessuale degli anni sessanta, le donne a settant'anni stanno diventando le protagoniste di una rivoluzione che coinvolge sessualità e sentimenti. Hanno imparato a non tarare più il loro valore sullo sguardo di un uomo, e sono consapevoli di vivere qualcosa che prima di loro poche donne avevano conosciuto alla loro étà.

inviato il 17/02/2018
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Libro delle domande

Pablo Neruda
Libro delle domande
Tradotto da Giuseppe Bellini
Passigli Editori 2003
10 righe da pagina 25:

IX
E questo il sole di ieri
o è altro il fuoco del suo fuoco?

Come ringraziare le nubi
per l'abbondanza fuggitiva?

Da dove vieni il nuvolone
coi suoi neri sacchi di pianto?

Dove sono quei nomi
dolci come torte d'un tempo?

Dove son finite le Donalde,
le Clorinde, le Edvigi?

X
Cosa penseranno del mio cappello
tra cento anni, i polacchi?

Che diranno della mia poesia
quelli che non toccarono il mio sangue?

Come si misura la schiuma
che scivola giù dalla birra?

Che fa una mosca imprigionata
in un sonetto di Petrarca?

inviato il 16/02/2018
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La sovrana lettrice

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Alan Bennett
La sovrana lettrice
Adelphi
10 righe da pagina 23:

La regina fece l'errore di lamentarsene con Sir Kevin.
"Ma qualcuno l'avrà pure ragguagliata, Maestà?"
"Certamente," disse la regina "ma ragguagliare non è leggere. Anzi, è l'esatto contrario. Il ragguaglio è succinto, concreto e pertinente. La lettura è disordinata, dispersiva e sempre invitante. Il ragguaglio esaurisce la questione, la lettura la apre".
"Se mi consente, sarebbe il caso di tornare alla visita al calzaturificio, Maestà" disse Sir Kevin.
"La prossima volta" tagliò corto la regina. "Dove ho messo il mio libro?".

inviato il 17/02/2018
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Giorni selvaggi

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William Finnegan
Giorni selvaggi
Tradotto da Fiorenza Conte, Mirko Esposito, Stella Sacchini
66th and 2nd 2016
10 righe da pagina 225:

I surfisti sono ossessionati dalla perfezione. L'onda perfetta e via discorrendo. Tutta roba che non esiste. Le onde non sono oggetti naturali immobili come le rose o i diamanti. Sono eventi rapidi e brutali al termine di una lunga catena di azioni tempestose e reazioni oceaniche. Anche i break più simmetrici hanno certe irregolarità e caratteristiche locali, del tutto specifiche, e si modificano con i cambiamenti della marea, del vento e dello swell.I surfisti sono ossessionati dalla perfezione. L'onda perfetta e via discorrendo. Tutta roba che non esiste. Le onde non sono oggetti naturali immobili come le rose o i diamanti. Sono eventi rapidi e brutali al termine di una lunga catena di azioni tempestose e reazioni oceaniche.

inviato il 13/02/2018
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uhhhhhh!!! ma grazieeeeeeeee!!!! :*

Ciao Vera, sei nella classifica settimanale del mese di febbraio.

Il tempo di parlare Sopravvivere nel lager a passo di danza. Diario di una ballerina ebrea

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10 righe da pagina 43:

Quando entrammo nel grande atrio del Palazzo del commercio, il 5 agosto 1942, ci fermammo un attimo a considerare la scena davanti ai nostri occhi. Mi ricordava le illustrazioni del Vecchio Testamento di Gustave Doré, che guardavo con terrore quando da bambina andavo a trovare i nonni. Era una raffigurazione del diluvio universale, col mare che sparisce sotto una moltitudine di corpi annegati, con la sola differenza che in questo caso la massa umana fluttuava su una superficie di migliaia di materassi e valigie. I nostri sensi furono sopraffatti dalla vista di così tanti corpi in perpetuo movimento, e dai rumori misteriosi eppure assolutamente umani che riempivano l'aria. Ma non c'era tempo per riflettere, dovevamo trovarci uno spazio, impresa apparentemente impossibile. Quando infime lo trovammo, sparimmo anche noi nella massa anonima che

inviato il 14/02/2018
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Quando infime lo trovammo, sparimmo anche noi nella massa anonima che si era aperta un momento e poi richiusa sopra di noi. Fu allora che sperimentai per la prima volta la sensazione di aver perso l'identità - il mio nome, il mio passato, me stessa. Adesso ero BA677.
Continua così

Il ritratto di Dorian Gray

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Oscar Wilde
Il ritratto di Dorian Gray
Canguro Editore 2011
10 righe da pagina 36:

Quando finirà la vostra gioventù sparirà insieme con essa anche la vostra bellezza e allora vi accorgerete di colpo che per voi non ci sono più trionfi, oppure che dovete accontentarvi di quei bassi trionfi che il ricordo del passato vi farà sembrare più amari di una sconfitta. Ogni mese che passa vi avvicina a qualche cosa di terribile. Il tempo è geloso di voi e ha dichiarato guerra ai vostri gigli e alle vostre rose. Diventerete giallo, con le guance incavate, con l’occhio smorto. Soffrirete orribilmente... Ah, finché avete la vostra giovinezza fate di essa una realtà. Non sprecate l'oro delle vostre giornate ad ascoltare gente noiosa, a cercare di emendare insuccessi senza speranza, a regalare la vostra vita a gente ignorante, ordinaria, volgare: sono queste le aspirazioni morbose, i falsi ideali del nostro tempo. Vivete!

inviato il 13/02/2018
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Ciao Sofia, sei nella classifica del mese di febbraio. 10righe scelte dalla redazione.

La custode del miele e delle api

La custode del miele e delle api 1 week 3 ore fa

Grazie Emma,è stata una lettura ,piacevole, serena,mi ha presentato la bellezza della natura di un'isola che nasconde ,cultura,e la magia sconosciuta ,a coloro che non sanno fermarsi ad osservare ,il mondo circostante .

La custode del miele e delle api 1 week 9 ore fa

Allo staff .non sono riuscita a trovare la data di nascita dell'Autrice ,Cristina Caboni...grazie se lo trovate voi ,naty

La custode del miele e delle api 1 week 9 ore fa

Cristina Caboni vive a Cagliari...scrittrice ,si occupa dell'azienda apistica di famiglia.

Anatomia dei fantasmi

Anatomia dei fantasmi 1 week 3 giorni fa

E' bello ...ricordare ,giorni di sole nella tua Sardegna!

Anatomia dei fantasmi 1 week 4 giorni fa

Ci sei ...nascosta quasi.. dai libri..,naty

Prigionieri del Paradiso

Prigionieri del Paradiso 2 settimane 8 ore fa

Arto Paasilinna: nato a Kittilà -Finlandia il 20 Aprile 1942-Scrittore finlandese,con un passato di giornalista,poeta e guardia boschi.

Colonna di fuoco

Colonna di fuoco 3 settimane 9 ore fa

Ken Follett ,pseudomino Kenneth Martin Follett-nato a Cardiff il 5 giugno del 1949 UK.

Giuoco Giuoco - Primo libro 2018

Giuoco Giuoco - Primo libro 2018 3 settimane 11 ore fa

Colonna di fuoco : -Ken Follet -riga numero 10:Margery uscì dalla stanza.

Il coraggio si essere liberi

Il coraggio si essere liberi 3 settimane 1 giorno fa

Bentornata Emma...che belle e vere queste 10 righe!
Naty

Il giardino di Virginia

Il giardino di Virginia 3 settimane 4 giorni fa

Allo Staff..ho visto il doodle...di oggi,è stata un idea ...naty

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