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Pagina di antofede82_1

Il Capitano è fuori a pranzo

immagine copertina
Charles Bukowski
Il Capitano è fuori a pranzo
Tradotto da Andrea Buzzi
Feltrinelli - I Canguri 2000
10 righe da pagina 6:

“Nella morte non c'è niente di triste, non più di quanto ce ne sia nello sbocciare di un fiore. La cosa terribile non è la morte, ma le vite che la gente vive o non vive fino alla morte. Non fanno onore alla propria vita, la pisciano via. La cagano fuori. Muti idioti. Troppo presi a scopare, film, soldi, famiglia, scopare. Hanno la testa piena di ovatta. Mandano giù Dio senza pensare, mandano giù la patria senza pensare. Dopo un po' dimenticano anche come si fa a pensare, lasciano che siano gli altri a pensare per loro. Hanno il cervello imbottito di ovatta. Sono brutti, parlano male, camminano male. Gli suoni la grande musica dei secoli ma loro non sentono. Per molti la morte è una formalità. C'è rimasto ben poco che possa morire.”

inviato il 20/12/2010
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Commenti

bukowski piace perchè é attuale, perchè é l'uomo di oggi, della società in cui viviamo!

La frase che continua a piacermi tantissimo é : "La cosa terribile non è la morte, ma le vite che la gente vive o non vive fino alla morte. Non fanno onore alla propria vita... " Riflettete, gente, riflettete!

Grande Bukowski!

In effetti, occorre far onore alla propria vita, anche se a volte capita a tutti di avere la testa piena di ovatta...

Chi vuol esser lieto sia...di doman non c'é certezza, ma con moderazione1

Riflettete sulla frase, bellissima: "Dopo un po' dimenticano anche come si fa a pensare, lasciano che siano gli altri a pensare per loro. Hanno il cervello imbottito di ovatta". Credo che ognuno di noi conosca persone che, purtroppo, non pensano....

Occorre pensare, riflettere!

Vita e morte sono unite...

Occorre fare onore alla propria vita, ci insegna questo libro.

Vivi bene la vita! Carpe diem!

Il conto dell'ultima cena

immagine copertina
Moni Ovadia
Il conto dell'ultima cena
Einaudi stile libero big 2010
10 righe da pagina 6:

Dopo alcune settimane che il pontefice romano si era insediato, una delegazione della comunità ebraica di Roma guidata dal rabbino capo si recava a San Pietro portanto un'antichissima pergamena sigillata. Il papa, impassibile, riceveva la delegazione, il rabbino capo gli porgeva la pergamena con un sopracciglio alzato e il piglio interrogativo, e il sommo pontefice faceva spallucce, alzando sdegnosamente la mano a significare che non ci pensava nemmeno di accettare quel vetusto documento. A ogni nuovo papa la scena si è ripetuta uguale per secoli. Fin quando è asceso al soglio di Pietro un porporato di indole assai curiosa. Non sono in grado di informare il lettore sull'ammontare dell'importo richiesto per quel celebre pasto a Gesù e agli apostoli. Essi, per risapute ragioni, non riuscirono ad onorare il debito.

inviato il 08/12/2010
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Il cibo, lo spirito e l'umorismo ebraico.

'a livella poesie napoletane

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ANTONIO DE CURTIS
'a livella poesie napoletane
Fausto Fiorentino editrice 1988
10 righe da pagina 12:

"QUI DORME IN PACE IL NOBILE MARCHESE SIGNORE DI ROVIGO E DI BELLUNO ARDIMENTOSO EROE DI MILLE IMPRESE MORTO L'11 MAGGIO DEL '31". 'O stemma cu 'a curona 'ncoppa a tutto... sotto 'na croce fatta 'e lampadine; tre mazze 'e rose cu 'na lista 'e lutto: cannele, cannelotte e sei lumine. Proprio azzeccata 'a tomba 'e stu signore nce steva 'n'ata tomba piccerella, abbandunata, senza manco un fiore; pe' segno, sulamente 'na crucella. E ncoppa 'a croce appena se liggeva: "ESPOSITO GENNARO NETTURBINO" Guardannola, che ppena me faceva stu muorto senza manco nu lumino! Questa è la vita! 'Ncapo a me penzavo... chi ha avuto tanto e chi nun ave niente! Stu povero maronna s'aspettava ca pure all'atu munno era pezzente?

inviato il 08/12/2010
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Proprio così! E' utilissima per la vita! Altro che andar a farsi leggere la mano!

La grande smorfia napoletana, uno spaccato di vita che fa sorridere e riflettere insieme, comunque e sempre!!!

Un'unica livella per mettere tutti sullo stesso piano!!!

Il pezzo che preferisco è questo:" Proprio azzeccata 'a tomba 'e stu signore nce steva 'n'ata tomba piccerella, abbandunata, senza manco un fiore". Mi fa sorridere, mi dà allegria....

La tomba di un ricco signore si sente umiliata dalla vicinanza di una tomba povera: veramente la morte uguaglia tutti!"

Anche il vernacolo é efficace ad esprimere oncetti universali!

Quanta ironia!

Leggerlo, per abbassare le proprie ambizioni!

Totò ha detto grandi verità!

La morte rende tutti uguali e il grande Antonio de Curtis l'ha espresso in modo straordinario!

Pane e tempesta

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Stefano Benni
Pane e tempesta
Feltrinelli
10 righe da pagina 134:

Cornodoro ha scritto: Cara Ginevra. Chi sarò per te, Artù o lancillotto? Ho 32 anni e ho un allevamento di cavalli da alta quota. Sono undici meravigliosi purosangue bianchi e uno nero. Li mungo ogni sera. Qui non ci sono laghi, ma mi siedo sulla riva del baratro e guardo giù nell'abisso della mia solitudine. Se ami le ninfee penso che il tuo autore preferito sia Monet. Anche io volevo adottare due bambini del Ruanda, ce ne sono un sacco dalle nostre parti, ma alla fine ho deciso di adottare un cane. Distinti saluti. Ginevra ha scritto: o mio nuovo amico di chat. Sei simpatico e pieno di humor. Mi piace come fingi di ignorare che Monet era uno scrittore e la battuta sulla mungitura dei cavalli è un pò audace ma mi ha fatto ridere. Se ti senti solo, anche io lo sono.

inviato il 21/11/2010
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Questo libro mi è piaciuto un sacco, mi ha fatto sorridere e riflettere.

grazie Romano...

Si è questa la copertina e l'anno di pubblicazione è il 2009

Romano, è questa la copertina?

Ciao Romano, puoi dirci l'anno di pubblicazione?

Le Confessioni

immagine copertina
Sant'Agostino
Le Confessioni
Biblioteca universale Rizzoli
10 righe da pagina 417:

Sobria quale era, veniva mandata di solito dai genitori ad attingere il vino dalla botticella: ella immergeva la tazza nell'apertura superiore, poi, prima di versre il vino nella caraffa, ne sorbiva qualche goccia a fior di labbro, poco poco, perchè ripugnava al suo gusto: difatti non lo faceva per amore del vino, ma per una di quella bravate fanciullesche che si sfogano in impeti di gioco e vengone represse nei giovanetti dall'autorità delle persone anziane. Ma, quel poco diventando di giorno in giorno sempre meno poco, poichè chi non fa conto delle piccole cose piano piano cade, vi si era oramai tanto abituata che tracannava golosamente calici quasi pieni di vino puro.

inviato il 21/11/2010
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Romano, prova a mandarla tramite mail a staff@10righedailibri.it

No, la ccopertina non è questa, il titolo originale è CONFESSIONUM LIBRI XIII edizione I CLASSICI DELLA BUR con testo latino a fronte, posso provare a cercarla io, ma non saprei come caricarla.

puoi confermare se è questa la copertina?

Romano, l'anno di pubblicazione del libro? in seguito prova anche a caricare la foto cliccando su "altre informazioni" sotto il campo "editore" grazieee

RIDERE Un'indagine scientifica

immagine copertina
Robert R. Provine
RIDERE Un'indagine scientifica
Baldini & Castoldi
10 righe da pagina 105:

Autosolleticarsi è un'attività che soddisfa ancor meno del fare sesso da soli. Se la maggior parte degli adulti riesce infatti a masturbarsi fino a raggiungere l'orgasmo, fare il solletico a se stessi non è che un pallido surrogato del subirlo da qualcun'altro, e risulta sterile quanto l'incutersi paura. Il solletico, con i suoi sinonimi: titillamento, vellicamento, è il prodotto di un'interazione tra il solleticante, cioè la persona o la cosa che dispensa lo stimolo, e il solleticato, cioè l'individuo sottoposto alla stimolazione. Nel caso in cui il collegamento tra sesso e solletico possa sembrare eccessivamente speculativo, si pensi alla parola olandese per "clitoride": kittelaar, cioè "l'organo che viene solleticato o titillato".

inviato il 21/11/2010
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Grazie Romano...

Si è questa la copertina e l'anno di pubblicazione è il 2000.

Romano, è questa la copertina?

bellissimo!

Romano, l'anno di pubblicazione?

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