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Pagina di luisa.malavasi

Le favole di Federico

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Leo Lionni
Le favole di Federico
Einaudi Scuola
10 righe da pagina 9:

E mentre Federico Parlava i quattro topolini cominciarono a sentirsi più caldi. Era la voce di Federico? Era magia?
- E i colori, Federico? - chiesero ansiosamente.
- Chiudete ancora gli occhi, - disse Federico. E quando parlò del blu dei fiordalisi, dei papaveri rossi nel frumento giallo, delle foglioline verdi dell'edera, videro i colori come se avessero tante piccole tavolozze nella testa.
- E le parole, Federico?

inviato il 23/03/2014
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Partecipo al Giuoco domenicale #54: 10 righe dalle favole http://scrivi.10righedailibri.it/le-favole-di-federico

Orgoglio e pregiudizio

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Jane Austen
Orgoglio e pregiudizio
Mondadori

"Mr. Bennet, come puoi offendere così le tue stesse figlie? Ti diverti a tormentarmi. Non hai nessuna compassione per i miei poveri nervi."
"Ti sbagli, mia cara. Ho un grande rispetto per i tuoi nervi. Sono miei vecchi amici. Li ho sentiti, con grande rispetto, menzionare da te almeno negli ultimi vent'anni."

inviato il 17/03/2014
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per avere il libro devi però integrare la tua citazione con il numero della pagina ed il traduttore del romanzo che hai letto.

Il premio per le 10 righe scelte dalla redazione viene assegnato proprio a LUISA MALVASI per aver scelto queste 10 righe.
Ricordati di scriverci l’indirizzo ove inviare il tuo premio, questa è la nostra email libroincentivo@10righedailibri.it
Buone letture!

Sgretolamento. Voci senza filtro

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Antonio Ferrari
Sgretolamento. Voci senza filtro
Jaca Book 2013
10 righe da pagina 24:

Mi sentivo quasi inadeguato a quell'incontro. Ero anche vestito da vacanza: una camicia aperta sul collo, i jeans e un giubbetto di cotone senza maniche. Il segretario, ascoltata la mia richiesta, accennò un smorfia, subito addolcita da un più cortese: "Ci provo, ma mi pare quasi impossibile". A quindici metri di distanza, seguii con il cuore in tumulto il rapido scambio di battute tra segretario ed ex cancelliere. Schmidt mi squadrò, forse incuriosito dall'imprudenza, e fece un cenno affermativo. Erano le 13. "Lei può tornare qui, per l'intervista, alle 16.15?", disse il segretario, più stupido di me da tanta disponibilità.

inviato il 16/03/2014
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La morte ha mille mani

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Luigi Guicciardi
La morte ha mille mani
Hobby & Work
10 righe da pagina 1:

Tredici dicembre, sabato sera. Pioggia battente, che lava i tetti, rimbalza sulle ringhiere e sul ballatoio. Di una casa vecchia, dall’intonaco scrostato, alla Madonnina. Da sotto l’ombrello, abbracciate, due figure la stanno guardando. “Quand’è che cambi casa?” “Per ora no” lui ride. “Dentro non è poi così male.” Attaccato a un muro, coperto di scritte ormai illeggibili, il cartello d’affitto di un appartamento, tre locali più servizi, libero subito. Sulla strada, la porta verde di un garage, il portone, e una scala a vista, di legno, che porta all’ultimo piano. Tutto ha un’aria squallida, da brutta periferia, che l’acqua accentua. I contatori esterni del gas, sotto la scala. Le persiane tutte chiuse, come raschiate. Un condizionatore d’aria, vecchio, massiccio, sopra un balcone. Fogli di compensato, una catasta, e un copertone, sul marciapiede. Due grondaie, ai lati del portone: tutt’e due arrugginite.

inviato il 04/11/2013
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Leggete anche l'ultimo appena uscito "Una tranquilla città di paura" - davvero avvincente

Storia di un corpo

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Daniel Pennac
Storia di un corpo
Feltrinelli
10 righe da pagina 11:

Figlia mia amatissima, questa è l'eredità che ti lascio: non un trattato di fisiologia ma il mio giardino segreto, che per molti versi è il nostro terreno più comune. Te lo affido. Perché proprio a te? Perché ti ho adorato. Non te l'ho detto quando ero vivo, concedimi questo piccolo piacere postumo. Se Gregoire fosse vissuto, probabilmente avrei lasciato questo diario a lui, l'avrebbe interessato come medico e divertito come nipote. Dio, quanto ho amato quel bambino! Gregoire morto così giovane e tu oggi nonna siete il mio bagaglio di felicità, il mio viatico per il grande viaggio.

inviato il 02/08/2013
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Dolce come il cioccolato

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Laura Esquivel
Dolce come il cioccolato
Garzanti

Sembrava che per uno strano fenomeno d'alchimia non solo il sangue di Tita ma tutto il suo essere si fosse sciolto nella salsa di rosa, nella carne delle quaglie e in ogni aroma del cibo e in questa maniera l'essere di Tita penetrava nel corpo di Pedro, voluttuoso, profumato, caldo e irresistibilmente sensuale. Sembrava che avessero scoperto un nuovo codice di comunicazione, nel quale Tita era l'emittente, Pedro il ricevente e Geltrude la fortunata, nella quale si sintetizzava questa relazione sessuale per mezzo del cibo.

inviato il 11/02/2013
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Che tu sia per me il coltello

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David Grossman
Che tu sia per me il coltello
Mondadori

...e dormiremo abbracciati, la tua schiena contro il mio ventre.
E io stringerò le dita dei piedi attorno alle tue caviglie, come delle mollette, perché tu non possa volar via la notte. Saremo come un'immagine in un libro di scienze: un frutto tagliato a metà. Tu la buccia e io il torsolo

inviato il 11/02/2013
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La Compagnia della Selva Bella

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Giuseppe Pederiali
La Compagnia della Selva Bella
Bompiani
10 righe da pagina 1:

Era il più bel maiale che avessero mai visto; enorme, grasso, di un bel colorito rosa pallido, pochissimo peloso, di sicuro intelligente. Dovevano essersi levati il pane di bocca per nutrire lui, mentre il porcile, di fianco alla casa sulla via Emilia, a forza di aggiunte, ampliamenti e rifacimenti del tetto, dalla paglia ai coppi, era diventato più grande e importante della casa stessa.

inviato il 09/02/2013
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Ieri Pederiali ha finito la sua gita su questa terra.

Che incipit terribilmente simpatico! Pederiali è mitico veramente!

zebio còtal

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Guido Cavani
zebio còtal
Coviliarte

Zuello Còtal, nativo di S. Rocco, frazione di Serra, era stato condotto in pianura all'età di nove anni. Suo padre, Zebio Còtal, che aveva sei figli da mantenere, la moglie malaticcia e un piccolo podere su di una costa brulla, per alleggerire il bilancio familiare si era deciso a mettere il secondogenito a servire presso un suo fratello arricchitosi in America, proprietario di un fondo sulle rive del Po.

inviato il 01/02/2013
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Benvenuta Luisa! :) Conosci prof. Antonello MAlavasi di Sassari?

Poesie d'amore

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Pablo Neruda
Poesie d'amore
Tradotto da Giuseppe Bellini
Newton Compton editori 1975
10 righe da pagina 124:

Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, entro l'ombra e l'anima.
[...]
T'amo senza sapere come, né quando né da dove,
t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così t'amo perché non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno

inviato il 23/09/2016
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Shirley

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Charlotte Brontë
Shirley
Tradotto da Fedora Dei
Newton Compton 2016
10 righe da pagina 90:

Caroline Helstone aveva esattamente diciotto anni, e a diciotto anni il racconto della vita non è ancora iniziato. Prima di quell’età ascoltiamo una bella favola, una fantasia talvolta deliziosa e talvolta melanconica, quasi sempre irreale. Prima di allora viviamo in un mondo eroico in cui ci sono semidei e semidemoni. Il panorama di quel mondo è di sogno, con boschi più cupi, colline più strane, cieli più luminosi, acque più pericolose, fiori più smaglianti, frutti più tentatori, pianure più immense, deserti più aridi e prati più soleggiati di quanto veramente siano in natura, sparsi sul nostro pianeta incantato. Prima di quell’età… com’è splendida la luna!
A contemplarla, sentiamo tremarci il cuore, e quel tremito fa fede della sua indicibile bellezza! E il nostro sole è un paradiso fiammeggiante, il dono degli dèi! A diciotto anni, però, giungiamo ai confini di quei sogni illusori e vuoti: la Terra degli Elfi ci sta ormai alle spalle, davanti a noi si stendono le rive della Realtà.

inviato il 27/09/2016
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:* doppio grazie!

Ciao Vera sei nella classifica di settembre 10 righe scelte da voi Utenti.

Ciao Vera sei nella classifica finale di settembre

Charlotte Brontë, Thornton, 21 aprile 1816 – Haworth, 31 marzo 1855

The giver-il donatore

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Lois Lowry
The giver-il donatore
Giunti Y
10 righe da pagina 256:

«Papà... Mamma...» si azzardò a chiedere dopo il pasto serale «vorrei domandarvi una cosa».
«Che cosa, Jonas?» chiese Papà.
Jonas si costrinse a pronunciare le parole, pur sentendosi avvampare d‟imbarazzo: le aveva provate e riprovate mentalmente tornando dall‟Annesso.
«Voi mi amate?»
Seguì un momento di silenzio impacciato, poi a Papà sfuggì una risata. «Jonas. Proprio tu! Precisione di linguaggio, per piacere!»
«Che vuoi dire?» chiese Jonas. Tutto si era aspettato, fuorché una reazione divertita.
«Papà vuol dire che hai usato un termine troppo generico, così privo di significato da essere caduto in disuso» gli spiegò Mamma.
Jonas li fissò allibito. Privo di significato?
Non aveva mai provato qualcosa che avesse più significato di quella memoria.

inviato il 21/03/2012
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Anno di edizione?

nn vedo l'ora di leggerlo!!:)

Idi di marzo

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Valerio Massimo Manfredi
Idi di marzo
Edizione Mondolibri su licenza Mondadori 2008
10 righe da pagina 224:

Tutti volevano affondare il pugnale nel corpo di Cesare e s'intralciavano l'un l'altro o addirittura si ferivano. Cesare si dibatteva furiosamente urlando e buttando sangue da ogni ferita. La veste era arrossata e una pozza vermiglia si allargava sul pavimento. Ad ogni suo movimento i congiurati lo serravano da presso, lo braccavano come una belva in trappola, continuando a colpire tanto più duramente quanto la vittima era sempre più incapace di difendersi o anche solo di muoversi.
Ultimo, Marco Junio Bruto. All'inguine. Cesare mormorò qualcosa, fissandolo negli occhi, e si lasciò cadere. Si tirò la toga sul capo come un sudario in un ultimo tentativo di salvare la propria dignità e crollò ai piedi della statua di Pompeo.

inviato il 27/10/2013
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Non vado oltre,siete troppo brave !

Partecipo al Giuoco domenicale #38: Righe criminali http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-38-righe-criminali

Sonetti

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William Shakespeare
Sonetti
Tradotto da Giovanni Cecchin , Introduzione di Anna Luisa Zazo con uno scritto di Oscar Wilde
Arnoldo Mondadori Editore 2013
10 righe da pagina 37:

Perché mi promettesti una sì splendida giornata
da indurmi a uscire senza mantello,
e facesti poi che basse nuvole mi raggiungessero,
velando il tuo fulgore in immondi fumi?
Non basta che tu dalle nubi irrompa
a tergere la pioggia dalla mia slavata faccia,
poiché nessuno apprezza rimedio
che chiuda la piaga e non guarisca il male;
Né può la tua vergogna lenire il mio dolore.
Pèntiti pure, a me pur resta il danno;
il rincrescimento di chi offende ben poco giova
a chi porta il peso della dura offesa.
Ma sono perle le lacrime che per amore versi,
gemme preziose che riscattano ogni male.

inviato il 30/03/2014
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Il Poeta è un fingitore

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Fernando Pessoa
Il Poeta è un fingitore
Tradotto da Antonio Tabucchi
Universale Economica Feltrinelli
10 righe da pagina 13:

Il poeta è un fingitore.
Finge così completamente
che arriva a fingere che è dolore
il dolore che davvero sente.

SM, I, 165

inviato il 30/03/2014
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Partecipo al Giuoco domenicale #55: 10 righe portoghesi + link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-55-righe-portoghesi

Il Delfino

Sergio Bambarèn
Il Delfino
Mondadori su licenza Sperling & Kupfer

I sogni sono fatti di tanta fatica. Forse, se cerchiamo di prendere delle scorciatoie, perdiamo di vista la ragione per cui abbiamo cominciato a sognare e alla fine scopriamo che il sogno non ci appartiene più. Se ascoltiamo la saggezza del cuore il tempo infallibile ci farà incontrare il nostro destino. Ricorda: quando stai per rinunciare, quando senti che la vita è stata troppo dura con te, ricordati chi sei. Ricorda il tuo sogno.

inviato il 12/03/2014
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Poesie

immagine copertina
Alda Merini
Poesie
10 righedailibri
10 righe da pagina 1:

I poeti
I poeti lavorano di notte
quando il tempo non urge
su di loro
quando tace la il rumore della folla
e termina il linguaggio delle ore.

I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni
od usignoli dal dolcissimo canto
e temono di offendere iddio
Ma i poeti nel loro silenzio
fanno ben piu' rumore
di una dorata cupola di stelle.

inviato il 15/03/2014
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La mia Africa

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Karen Blixen
La mia Africa
Tradotto da Lucia Drudi Demby
Economica Feltrinelli 2005
10 righe da pagina 11:

In Africa avevo una fattoria ai piedi degli altipiani del Ngong. A centocinquanta chilometri più a nord su quegli altipiani passava l’equatore; eravamo a milleottocento metri sul livello del mare. Di giorno si sentiva di essere in alto, vicino al sole, ma i mattini, come la sera, erano limpidi e calmi, e di notte faceva freddo. La posizione geografica e l’altezza contribuivano a creare un paesaggio unico al mondo. Nulla che fosse grasso e lussureggiante: era un’Africa distillata lungo tutti i suoi milleottocento metri di altitudine, quasi l’essenza forte e raffinata di un continente.

inviato il 16/03/2014
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Bellissimo

Partecipo al Giuoco domenicale #53: Righe africane + link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-53-righe-africane

Cime Tempestose

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Emily Brontë
Cime Tempestose
Tradotto da Gemma De Sanctis
Biblioteca Ideale Giunti 2005
10 righe da pagina 70:

Un ventaccio infuriava attorno alla casa e s'infilava ruggendo nella cappa del camino; era selvaggio e tempestoso, ma non freddo, e noi eravamo tutti insieme: io sferruzzavo un po' discosta dal fuoco; Joseph leggeva la Bibbia vicino al tavolo (perchè in genere all'epoca i domestici, una volta terminato il lavoro, si univano alla famiglia); la signorina Cathy, che era stata poco bene ed era perciò più tranquilla del solito, era appoggiata alle ginocchia del padre; Heathcliff stava disteso sul pavimento con la testa sulle ginocchia di lei.

inviato il 01/03/2014
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grazie!! :) mi fa sempre venire in mente la canzone di Kate Bush

Qualcosa di romantico fa sempre bene. Bella scelta Lara!

Le favole di Federico

Le favole di Federico 4 years 30 settimane fa

Partecipo al Giuoco domenicale #54: 10 righe dalle favole http://scrivi.10righedailibri.it/le-favole-di-federico

GIUOCO DOMENICALE #54: 10 righe dalle favole

GIUOCO DOMENICALE #54: 10 righe dalle favole 4 years 30 settimane fa

La mia Africa

La mia Africa 4 years 31 settimane fa

Bellissimo

GIOCO - Riga 10

GIOCO - Riga 10 4 years 31 settimane fa

Ma Bum, nonostante i suoi piedi neri, resterà per sempre il numero uno. (Luigi Garlando "Per questo mi chiamo Giovanni")

La morte ha mille mani

La morte ha mille mani 4 years 46 settimane fa

Leggete anche l'ultimo appena uscito "Una tranquilla città di paura" - davvero avvincente

Molto forte, incredibilmente vicino

Molto forte, incredibilmente vicino 4 years 46 settimane fa

Indimenticabile

Che tu sia per me il coltello

Che tu sia per me il coltello 4 years 46 settimane fa

Bellissimo e toccante

Oceano Mare

Oceano Mare 5 years 11 settimane fa

"dipingeva il mare con il mare": una frase perfetta

Orgoglio e pregiudizio

Orgoglio e pregiudizio 5 years 11 settimane fa

Ho letto tutti i libri della Austen. Anzi li leggo costantemente e li adoro

La Compagnia della Selva Bella

La Compagnia della Selva Bella 5 years 33 settimane fa

Ieri Pederiali ha finito la sua gita su questa terra.

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