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Pagina di Rachele Farina

Il lago dei sogni

Salvatore Niffoi
Il lago dei sogni
Adelphi
10 righe da pagina 54:

Quella notte in cui Dio e il demonio se la giocarono alla morra dentro il suo cuore,gli mancarono le parole per le preghiere e per poco non rinsavì di colpo. Itria Panedda Nilis era la donna che aveva sempre sognato e mai avuto... Prima l'ascoltò cantare a lungo, l'accarezzò con lo sguardo, mentre dentro di lui si riaccendeva un fuoco spento da chissà quanto.Poi iniziò a scivolare nel sogno... In quel sogno Itria aveva voce di capinera che cantava ai bordi del suo giardino, tra prugnoli, rose selvatiche, lillà e mandorli in fiore.Nel sogno dimenticò... le caramelle irrancidite,... la sua pazzia...

inviato il 18/11/2012
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Scusate, staff, in questi ultimi tempi non funziona bene qualche collegamento e non ho potuto scrivere sotto il post con quale libro partecipavo. Mi é già capitato, ma si trattava di commenti. Grazie!!!!

Partecipo a 10 righe dai libri dalla magica Ichnusa + http://scrivi.10righedailibri.it/10-righe-dalla-magica-ichnusa

Canzoniere

Francesco Petrarca
Canzoniere
Luperini Cataldi
10 righe da pagina 291:

Solo e pensoso i più deserti campi
vo mesurando a passi tardi e lnti,
et gli occhi porto per fuggire intenti
ove vestigio human l'arena stampi.

Altro schermo non trovo che mi scampi
dal manifesto accorger de le genti,
perché negli atti d'alegrezza spenti
di fuor si legge com'io dentro avampi.

sì ch'io mi redo ormai che monti et piagge
et fiumi et selve sappian di che tempre
sia la mia vita, ch'é celata altrui.
Ma pur sì aspre vie nè sì selvagge
cercar non so ch'Amor non venga sempre
ragionando con meco, et io co llui.

inviato il 20/07/2012
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Grazie, staff! Grazie a tutti per i segnalibri. Amo questiversi, che rispondono alla realtà. anche se andiamo nei posti più lontani e isolati, portiamo sempre nel cuore l'amore che ci tormenta e/o il problema che ci assilla. Grande Petrarca!!!

Le tue righe sono le più segnalibrate, ottieni quindi il libro incentivo! :)

delizioso!

segnalibro

Prima del futuro

Jay Asher Carolyn Mackler
Prima del futuro
Tradotto da Marco Rossari
10righedailibri, Fazi, Giunti 2012
10 righe da pagina 20:

Accanto a una piccola foto di una donna seduta in spiaggia c'é scritto EMMA NELSON JONES. E' sulla trentina, ha i capelli ricci castani e gli occhi castani. Ho un nodo allo stomaco perché mi sembra una faccia familiare.
Troppo familiare.
Quando sposto il mouse sul suo nome, la freccetta bianca si trasforma in una mano. Clicco e lentamente si carica un'altra pagina. Questa volta l'immagine é più grande e ci sono così tante informazioni che non so da dove cominciare... Dice che Emma Nelson Jones ha frequentato il liceo di Lake Forest. E' sposata con un tale Jordan Jones Jr. ed é nata il 24 luglio. Non specifica l'anno, ma il 24 luglio é il mio compleanno...

inviato il 19/07/2012
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Ringrazio la casa editrice Giunti per questo libro incentivo!!!

Racconti d'incubo

Edgar Allan Poe
Racconti d'incubo
Tradotto da D. Palladini I. Donfrancesco
Grande tascabili economici Newton 1993
10 righe da pagina 92:

L'ora del vecchio era venuta! Con un urlo alto, aprii la lanterna e balzai nella stanza. Gridò una volta - una volta sola. in un attimo lo trascinai a terra, e gli rovesciai sopra il pesante letto. Allora sorrisi gaiamente, l'impresa era già a buon punto. ma, per molti minuti, il cuore batté ancora con un rumore soffocato...Infine cessò. Il vecchio era morto stecchito. Gli misi la mano sul cuore e ve la tenni molti minuti. Non c'erano pulsazioni. Era morto stecchito. Il suo occhio non mi avrebbe turbato mai più...

inviato il 05/07/2012
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segnalibro

Approfitto per ringraziare lo staff e la casa editrice GIUNTI!!!! ho ricevuto proprio oggi un libro incentivo:" prima del futuro"!

Partecipo a Un crimine al giorno http://scrivi.10righedailibri.it/un-crimine-al-giorno

L'ombra del vento

Carlos Ruiz Zafón
L'ombra del vento
Tradotto da Lia Sezzi
Oscar Mondadori 2012
10 righe da pagina 9:

" Benvenuto nel cimitero dei libri dimenticati, Daniel."
"Questo luogo è...un santuario. Ogni libro, ogni volume che vedi possiede un'anima, l'anima di chi lo ha scritto e l'anima di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie a esso. Ogni volta che un libro cambia proprietario, ogni volta che un nuovo sguardo ne sfiora le pagine, il suo spirito acquista forza..."

inviato il 03/07/2012
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Grazie, Silvia! Non sapevo quali righe scegliere ma ho preferito queste, perhè sono molto belle"

Ciao Rachele! Queste righe danno una voce ai libri...hai il mio segnalibro!

Di nulla Rachele, prima avevo il gattino, ma oggi ho cambiato luk :-) nuovo luk nuovo inizio di gioco qui su 10 righe :-)

Ciao, stella 74! bella la tua immagine . Grazie per il segnalibro e per il contributo!

Grazie a voi tutti per i segnalibri. ho postato l righe per partecipare alla discussione sul piacere sulla bellezza della lettura!

Operette morali

Giacomo Leopardi
Operette morali
Tradotto da a cura di Barberi Squarotti
Atlas 2011
10 righe da pagina 539:

Passeggere:- A quale di codesti vent'anni vorreste che somigliasse l'anno venturo?
Venditore:- Io? Non saprei.
Passeggere:- Non vi ricordate di nessun anno in particolare, che vi paresse felice?
Venditore- No, in verità, illustrissimo.
Passeggere:- E pure la vita é una cosa bella. Non é vero?
Venditore:- Cotesto si sa.......
Passeggere:- Oh, che altra vita vorreste rifare? la vita ch'ho fatta io, o quella del principe?...O non credete che... chiunque altro...avendo a rifare la stessa vitache avesse fatta, nessuno vorrebbe tornare indietro?.... Quella vita ch'é una cosa bella, non é la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura...

inviato il 29/06/2012
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Grazie, staff! Grazie a tutti voi che avete segnalibrato!! Ho inserito , in gran fretta, 10 righe di un passo che ho studiatoa scuola, ma a cui pensospesso, perché la filosofia leopardiana é ancora oggi valida.

Le tue righe sono le più segnalibrate del gioco Leopardiamo, ottieni due libri incentivo! :)

Partecipo a http://scrivi.10righedailibri.it/leopardiamo

... E l'ore... L'ore non passavan mai!

Marino Moretti
... E l'ore... L'ore non passavan mai!
Zanichelli 2012
10 righe da pagina 2:

... E l'ore... L'ore non passavan mai!
Ero fanciullo, andavo a scuola: e un giorno
dissi a me stesso: -Non ci voglio andare-
E non ci andai. Mi misi a passeggiare
solo soletto, fino a mezzogiorno.
E così spesso a scuola non andai
che qualche volta da quel triste giorno.
Io passeggiavo fino a mezzogiorno
e l'ore... l'ore non passavan mai...
Pensavo alla mia classe, al posto vuoto,
al registro, all'appello (oh, il nome, il nome
mio nel silenzio!) e mi sentivo come
proteso nell'abisso dell'ignoto...
Infine io mi spingea fino ai giardini
od ai viali fuori di città;
e mi chiedevo: -Adesso chi sarà?
interrogato, Poggi o Poggiolini?
E fra me ripetevo qualche brano
di storia (Berengario... Carlo Magno...
Rosmunda...) ed era la mia voce un lagno
ritmico, un suono quasi non umano...
E quante, quante volte domandai
l'ora a un passante frettoloso; ed era
nella richiesta mia tanta preghiera!
Ma l'ore... l'ore non passavan mai!

inviato il 23/06/2012
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Leggo solo ora questi simpaticissimi versi ... che meraviglia lo scolaretto che viene allo scoperto e senza dirlo si pente di non essere andato a scuola ... :-) segnalibro!

segnalibro

Il ricordo va all'infanzia, in effetti.

Che bell'immagine, sono tornato indietro ai tempi delle elementari :-) Bei tempi :-)

Partecipo al minigioco del 23 giugno http://scrivi.10righedailibri.it/maturarighe/

Divina Commedia

DANTE ALIGHIERI
Divina Commedia
Atlas 2011
10 righe da pagina 61:

" E quella a me:" Nessun maggior dolore
che ricordarsi del tempo felice
ne la miseria, e ciò sa il tuo dottore.

ma s'a conoscer la prima radice
del nostro amor tu hai cotanto affetto,
dirò come colui che piange e dice.

Noi leggiavamo un giorno per diletto
di Lancialotto come amor lo strinse;
soli eravamo e sanza alcun sospetto.

Per più fiate li occhi ci sospinse
quella lettura, e scolorocci il viso;
ma solo un punto fu quel che ci vinse.

Quando leggemmo il disiato riso
esser baciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,

la bocca mi baciò tutto tremante.
Galeotto fu il libro e chi lo scrisse.
da quel giorno più non vi leggemmo avante".

inviato il 22/06/2012
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Partecipo a http://scrivi.10righedailibri.it/maturarighe minigioco del 22 giugno

Il sentiero dei nidi di ragno

Italo Calvino
Il sentiero dei nidi di ragno
Garzanti-gli elefanti 1987
10 righe da pagina 51:

...Non é come Pin avrebbe voluto, perché importa loro tanto poco, adesso? vorrebbe non aver ancora preso la pistola, vorrebbe tornar dal tedesco e rimetterla al suo posto. - Per una pistola, - dice Miscèl, - non val la pena rischiare. Poi é un modello antiquato. pesante, s'inceppa. ... Pin non sente più niente. ormai é sicuro che non darà loro la pistola, ha i lucciconi agli occhi e una rabbia gli stringe le gengiv. I grandi sono una razza ambigua e traditrice, non hanno quella serietà terribile nei giochi propria dei ragazzi, pure hanno anch'essi i loro giochi, sempre più seri, un gioco dentro l'altro che non si riesce mai a capire quale é il gioco vero. Prima sembrava che giocassero con l'uomo sconosciuto contro il tedesco, adesso da soli contro l'uomo sconosciuto, non ci si può mai fidare di quel che dicono...

inviato il 21/06/2012
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complimenti, con queste 10righe hai vinto il gioco maturarighe!
Ti vengono assegnati 3 libri incentivo e dovrai scegliere a chi assegnare il terzo premio! :)

aggiungo segnalibro

Non conoscevo questo libro di calvino!!!

Partecipo a Maturarighe +http://scrivi.10righedailibri.it/maturarighe/

Dove nessuno ti troverà

Alicia Giménez-Bartlett
Dove nessuno ti troverà
Tradotto da Maria Nicola
Sellerio 2011
10 righe da pagina 29:

Infante non si era espresso su alcunché, non aveva mostrato interessi o convinzioni, era come un albero: poteva essere scosso dal vento ma rimaneva sempre piantato nello stesso punto...Chiuse gli occhi. Sapeva come pacificare il proprio animo anche nei momenti di maggiore tensione. Sebbene il suo lavoro lo appassionasse, era sempre riuscito a frenare l'impazienza e a trasformarla in uno stato di calma attesa. Purtroppo Evelyne non era con lui. Sua moglie gli mancava, gli mancavano le sue figlie.Loro erano il fulcro della sua vita, uno spazio caldo e rassicurante incuinon poenetravano la violenza...la tristezza... Aprì un libro...

inviato il 12/06/2012
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Messo il segnalibro!

Anche io sto leggendo questo libro!

segnalibro!

segnalibro

Con questo libro si viaggia nella Spagna del secolo scorso...

Di tutte le ricchezze

Stefano Benni
Di tutte le ricchezze
Feltrinelli 2012
10 righe da pagina 80:

La tempesta aveva schiantato i rami più deboli, creando geometrie bizzarre e arabeschi arborei. Serpenti, draghi, amadriadi, ragni, idoli decapitati, gomene di navi, profili di mostri crepitanti sotto ogni loro passo.
Lasciarono il sentiero per un varco muschiato, gli alberi si infittirono, la luce cambiava a ogni istante, e da ogni ombra sembrava potesse spuntare uno gnomo cordiale, o la grinfia di una strega.
Michelle procedeva avanti, evitando i grovigli e scavalcando le radici. Il professore ne ammirava il passo elastico, nonchè la grazia e l'agilità dei muscoli sotto la cresta iliaca, specialmente il trocantere e il piriforme.
Insomma, le guardava il culo.

inviato il 17/04/2013
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fatto ^_^ grazie!!

Devi comunicarlo a librincentivo@10righedailibri.it e scrivere un commento sotto le 10 righe scelte ricordando al vincitore di inviare una mail a librincentivo@10righedailibri.it

Ciao Staff! Ho deciso la mia citazione preferita,cosa devo fare?

Ciao :) grazieeee!!! Quindi aspetto direttamente lunedì prossimo per scrivervi la mail indicando le righe scelte da me?

Ciao Lara! Le tue 10 righe sono le più segnalibrate della settimana, ti aggiudichi un libro incentivo! :)
Lunedì prossimo dovrai inoltre selezionare la tua citazione preferita fra quelle postate questa settimana :)

La lunga vita di Marianna Ucrìa

Dacia Maraini
La lunga vita di Marianna Ucrìa
rizzoli 2002

Le parole vengono raccolte dagli occhi come grappoli di una vigna sospesa, vengono spremuti dal pensiero che gira come una ruota di mulino e poi, in forma liquida si spargono e scorrono felici per le vene. E’ questa la divina vendemmia della letteratura? Trepidare con personaggi che corrono tra le pagine, bere il succo del pensiero altrui, provare l’ebrezza rimandata di un piacere che appartiene ad altri. Esaltare i propri sensi attraverso lo spettacolo sempre ripetuto dell’amore in rappresentazione, non è amore anche questo? Che importanza ha che quest’amore non sia mai stato vissuto faccia a faccia direttamente? assistere agli abbracci di corpi estranei, ma quanto vicini e noti per via di lettura, non è come viverlo quell’abbraccio, con un privilegio in più, di rimanere padroni di sè?”

inviato il 15/04/2013
Nei segnalibri di:

Dolce come il cioccolato

Laura Esquivel
Dolce come il cioccolato
Tradotto da Silvia benso
TEA DUE 1998

Diceva che, benché nasciamo con una scatola di cerini dentro di noi, non possiamo accenderli da soli, abbiamo bisogno, come nell'esperimento, di ossigeno e dell'aiuto di una candela. Solo che in questo caso l'ossigeno deve provenire, per esempio, dal fiato della persona amata; la candela può essere un tipo qualsiasi di cibo, di musica, di amore, di parola o di suono che faccia scattare il detonatore e accendere in tal modo uno dei fiammiferi. Per un momento ci sentiremo abbagliati da una intensa emozione. Si produrrà dentro di noi un piacevole calore che con il passare del tempo si andrà affievolendo, lentamente, finché non sopraggiungerà una nuova esplosione a ravvivarlo. Ogni individuo deve scoprire quali sono i detonatori che lo fanno vivere, poiché è la combustione che si produce quando uno di essi si accende a nutrire di energia l'anima. In altre parole, questa combustione è il nostro nutrimento. Se non scopriamo in tempo quali sono i nostri detonatori, la scatola di cerini s'inumidisce e non potremo mai più accendere un solo fiammifero.

inviato il 05/03/2013
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c'è anche il film http://www.youtube.com/watch?v=Vqm8_GjKDBc

Ciao! Hai vinto la classifica settimanale, ricevi un libro incentivo e settimana prossima devi scegliere la tua citazione preferita! :)
- ma sai già tutto, lo dico giusto per pro forma :) -

Sono rimasta incantata da questo libro, semplicemente bellissimo!

belle righe...

Il cacciatore di aquiloni

Khaled Hosseini
Il cacciatore di aquiloni
Tradotto da Isabella Vaj
Piemme 2012
10 righe da pagina 27:

Era cosi che fuggivo dalla freddezza di mio padre, oltre che con Hassan naturalmente: rifugiandomi nei vecchi libri di mia madre. Leggevo di tutto, da Rumi a Victor Hugo, da Saadi a Ian Fleming. Esauriti i libri di mia madre-facendo ben attenzione a evitare quelli noiosi, pero’-,con la mia paghetta cominciai a comprarne uno alla settimana nella libreria vicina al cinema Park, riempiendo delle scatole di cartone quando non ci fu piu’ posto per riporli sugli scaffali. Sposare una donna amante della poesia era una cosa, ma mettere al mondo un figlio che preferiva la lettura alla caccia...be’ non era proprio quello che mio padre aveva desirato. Gli uomini veri non leggono versi e Dio ci scampi da quelli che li scrivono! Gli uomini veri, i ragazzi veri, giocano a calcio, coma Baba quando era giovane. Quella era una passione nobile.

inviato il 04/03/2013
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Mi sono fatta anche regalare il dvd. Il film non è da meno.

Devo dire che, leggendo questo libro, ho lasciato un pezzetto del mio cuore in quel vicolo... Mi ha veramente toccato, chi non l'ha ancora letto deve assolutamente farlo! Vedro' sicuramente il film dati i commenti positivi. Nel frattempo sto leggendo Mille splendidi soli ed e', anche questo, un bellissimo libro. Complimenti al bravissimo autore.

concordo con elena turtle, ma questo primo romanzo di hosseini mi è rimasto dentro. veramente bello, come anche,e non è cosa del tutto frequente, la sua trasposizione cinematografica.

Letto anche Mille splenditi soli, stupendi!

Versi di...versi

Marcello Parsi
Versi di...versi
Inedito 1995
10 righe da pagina 16:

Quando c'è la notte bruna
ed i venti son tranquilli,
sotto il disco della luna
puoi sentir cantare i grilli.
E' una dolce melodia
che ti prende lì per lì,
che ti dà la nostalgia
e ti culla: cri-cri-cri.
"Dimmi, grillo canterino,
se ho perduto chi partì,
se ritornerà vicino
al mio cuore". "Chi, chi, chi?"
"Posso dirti il mio rimpianto
del bel sogno che svanì?"
Da lontano viene un canto
che risuona: "Di', di', di'."

inviato il 26/02/2013
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I grilli ci tolgono per pochi istanti dal torpore...

ma belli ! e ci sono anche qui i grilli

POESIE

Paul Verlaine
POESIE
Tradotto da Renato Minore
Newton Compton 1973

ARTE POETICA

La musica prima di ogni altra cosa :
e per questo preferisci l'impari,
più vago e solubile nell'aria,
senza nulla in sé che pesi e posi.
E' necessario poi che tu non scelga
le tue parole senza qualche errore:
nulla è più caro della canzone grigia
in cui l'incerto si unisca al preciso.
La musica ancora e sempre !
Il tuo verso sia la cosa che va via,
che si sente fuggire da un'anima in cammino
verso altri cieli e altri amori.
Il tuo verso sia l'avventura buona
sparsa al vento increspato del mattino
che va sfiorando la menta e il timo...
E tutto il resto è letteratura.

inviato il 03/03/2013
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Partecipo al Giuoco domenicale #18: 10 righe musicali + link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-18-10-righe-musical

Zadig

Voltaire
Zadig
Tradotto da Gabriella Pesca Collina
Giunti Demetra collana Acquarelli 1995
10 righe da pagina 29:

Zadig volle consolarsi con la filosofia... ma scoprì ben presto quanto i sapienti fossero pericolosi. Scoppiò una grande disputa su una legge di Zoroastro che proibiva di mangiare carne di grifone.
"Come si può proibire il grifone" dicevano alcuni "se questo animale non esiste?"
"Bisogna pure che esista" ribattevano gli altri "dal momento che Zoroastro non vuole che se ne mangi."
Zadig volle metterli d'accordo tutti, dicendo:
"Se i grifoni esistono, non mangiamoli; se non ci sono, ne mangeremo ancora meno, così tutti obbediremo a Zoroastro."
Uno studioso, che aveva scritto tredici volumi sulle caratteristiche del grifone e che inoltre era anche un grande teurgo, si affrettò ad accusare Zadig davanti a un arcimago, di nome Yebor, il più sciocco dei Caldei e pertanto il più fanatico. Quell'uomo avrebbe fatto impalare Zadig...

inviato il 25/02/2013
Nei segnalibri di:

I racconti delle fate

Charles Perrault
I racconti delle fate
Tradotto da F. VERDINOIS
SOCIETÀ EDITRICE PARTENOPEA 2008
10 righe da pagina 60:

C'era una volta un povero vecchio,che avea gli occhi appannati,duro l'orecchio e deboli le ginocchia.A tavola reggeva a mala pena il cucchiaio;versava il brodo sulla tovaglia, e qualche volta anche se lo facea colar dalla bocca.La moglie del figlio,e il figlio stesso,n'erano a tal segno nauseati che lo relegarono dietro la stufa, dove gli davano da mangiare una misera pietanza in una vecchia scodella di creta. Spesso spesso il vecchio avea le lagrime agli occhi e guardava malinconico verso la tavola.Un giorno,dalle mani tremolanti gli cadde la scodella e si ruppe.La giovane andò in bestia e lo sgridò, nè il pover'uomo osò fiatare, contentandosi di abbassar la testa.Gli fu comprata per due soldi una scodella di legno, e in questa gli si serviva il pasto.Pochi giorni dopo,il figlio e la nuora videro il loro bambino,che aveva solo quattro anni,occupato a raccogliere delle assicelle per terra.Che fai? gli domandò il babbo."Voglio fare una tinozza", rispose il piccino, "per dar da mangiare a te e alla mamma, quando sarete vecchi".

inviato il 26/02/2013
Nei segnalibri di:

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complimenti Giusy le tue righe sono state scelte dalla redazione come le migliori della settimana.
ci devi far avere un recapito a cui far arrivare il libro che hai vinto
libroincentivo@10righedailibri.it

A tutti I Nonni anche per coloro che non ci sono più...

Marito e moglie si guardarono un momento in silenzio, poi si misero a piangere, ripresero il vecchio a tavola, e d'allora in poi lo fecero sempre mangiar con loro, senza mai più sgridarlo.

Vetro

Giuseppe Furno
Vetro
Longanesi 2013
10 righe da pagina 97:

La donna non era Taddea e se ne stava seduta, in atteggiamento afflitto, sull'orno di una panca, di fianco a una bilancia e due sacchi di farina.
Andrea, fermo sulla soglia del magazzino, fu colto dell'improvviso timore di infrangere l'atmosfera malinconica nella quale pareva immersa e che un vestito nero lasciava immaginare fosse dovuta a un lutto.
Accorgendosi della sua presenza, lei scattò in piedi.
"Eccellenza", disse a voce bassa, restando a capo chino.
"Signora, vi prego", le sorrise Andrea.
La sconosciuta alzò il capo e Andrea ne colse all'istante la bellezza, che l'afflizione non riusciva a mortificare. Dapprima gli occhi, grandi, di taglio orientale, dall'iride blu che s'addolciva, verso l'interno, nel grigio azzurro. Occhi lucidi, come chicchi d'uva bagnati, impregnati di dolore recente. Poi le labbra, delicate e generose, da una fossetta raccordava al naso, dritto e proporzionato.

inviato il 25/02/2013
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Anche io Naty, non se ne può più.

Ho voglia di Primavera!!!basta neve,e freddo.

Ciao Naty, grazie :)
Brrrrrrrrrrrr che freddo!

Ciao Elena ...ben trovata!!!

Avrà avuto poco meno di trent'anni, un portamento fiero, uno sguardo vivo e un modo di tenere la chioma di capelli fulvi all'indietro, sciolti sulle spalle, che dava l'idea d'una donna dal temperamento audace, pronta a graffiare e dar battaglia.

IL NOVANTATRE'

Victor Hugo
IL NOVANTATRE'
Tradotto da Oete Blatto
Newton Compton SRL 2004
10 righe da pagina 194:

I popoli,come gli uccelli, non sono attirati da chi li spaventa.
Dal male non può nascere il bene.
Non si abbatte un trono per lasciare in piedi il patibolo.
Mrte ai re e vita alle nazioni!
Abbattiamo pure le corone, ma salviamo le teste.
La rivoluzione abbisogna di concordia e non di terrore.
I principi umani sono mal rappresentati dagli uomini sordi alla clemenza.
Per me, la parola amnistia è la più bella del linguaggio umano.
Io non voglio veder scorrere altro sangue che non sia quello che io offro.
D'altronde, io non so far altro che combattere.
Sono un soldato e basta.
Ma se non siamo capaci di perdono, è meglio rinunciare a vincere.
Durante una battaglia dobbiamo mostrarci nemici inesorabili, dopo la vittoria fratelli.

inviato il 28/02/2013
Nei segnalibri di:

Caro libro, grazie!

Caro libro, grazie! 2 settimane 1 giorno fa

Cari libri, grazie per aver soddisfatto la mia golosità! Quando vi vedo, mi sento come un bimbo davanti ad una vetrina di caramelle...

Caro libro, grazie! 26 settimane 13 ore fa

Caro libro, grazie di dare uno scopo alle giornate monotone e grige!

Il libro è ...

Il libro è ... 13 settimane 4 giorni fa

Il libro, come diceva anche sant'Agostino, é un viaggio. Chi non legge resta sempre alla prima pagina, o alla stazione di partenza, senza mai scoprire nulla di nuovo...

Il libro è ... 26 settimane 13 ore fa

I libri sono un amico, da abbracciare, da portare in borsa, in treno, in albergo, a letto... un amico caro, che ti attende sempre.

Una porta di libri

Una porta di libri 18 settimane 3 giorni fa

"La venturina" di Maria Tarditi, Dalai editore

Aforismi sui libri

Aforismi sui libri 20 settimane 1 giorno fa

Ho scelto questo aforisma:"Le cortesie più piccole - un fiore o un libro - piantano sorrisi come semi che germogliano nel buio" ( Emily Dickinson)

Questa è poesia

Questa è poesia 24 settimane 3 giorni fa

Righe stupende! Vorrei averle sempre davanti agli occhi!

A l'ouest rien de nouveau

A l'ouest rien de nouveau 24 settimane 3 giorni fa

Bellissima la parte finale. a chi non é capitata questa sensazione?

A l'ouest rien de nouveau 24 settimane 3 giorni fa

Bello!
Mi permetto di aggiungere una modesta traduzione per chi non ha dimestichezza con la lingua francese. Accetto tutte le correzioni.
"E' l'ultima sera che trascorro a casa. Tutti sono taciturni. Vado a letto presto. Afferro i cuscini, lo stringo contro di me e vi affondo la testa.
Chi sa se mi coricherò ancora in un letto di piume?
E' già tardi quando mia madre viene in camera mia, crede che io dorma, e in effetti io faccio finta.
Parlare e restare sveglio con lei é per me troppo penoso.
Resta seduta là quasi fino alla mattina, benché soffra. Alla fine, non posso più trattenermi.
Faccio come se mi svegliassi.
- Va a dormire, mamma, qui prenderai freddo.
- Ho il tempo di dormire più tardi.
Mi raddrizzo.
- Ma non vado subito al fronte, mamma, devo restare prima quattro settimane in un acquartieramento. Forse di là tornerò una domenica.
Tace e mi chiede con un fil di voce:- Hai paura?
- No, mamma.
-Volevo dirti un'ultima cosa, fai attenzione alle donne, in Francia; sono cattive in quel paese.
-Ah, mamma! Per te sono un bambino... Perché non posso appggiare il capo sulle tue ginocchia e piangere?

Sul buon uso della lentezza

Sul buon uso della lentezza 26 settimane 1 giorno fa

Sonnecchiare, non correre, godere il riposo, ma.... vivere, non lasciarsi vivere, vivere pienamente!

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