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Pagina di enkoba

Nel mare ci sono i coccodrilli

immagine copertina
fabio Geda
Nel mare ci sono i coccodrilli
BC Dalai

Un pomeriggio piovoso di alcuni anni fa, ho dato un passaggio a un ragazzino romeno. Ero andato a prendere Luca, un piccolo ospite della comunità alloggio presso la quale lavoravo, alla fine del suo allenamento di calcio, e il ragazzino romeno in questione era un suo compagno di squadra. Disse di abitare fuori Torino e che uno strappo fino al capolinea dell’autobus era più che sufficiente. Risposi che non c’era problema, e salì sul furgone. Ora, sarà stato perché lui, quel giorno, aveva voglia di chiacchierare, o perché io ero particolarmente ben disposto, non saprei dirlo, fatto sta che cominciò a raccontarmi la sua vita, così, dal nulla, senza che io gli facessi una sola domanda. Disse di essere arrivato in Italia come clandestino, con suo padre. Che suo padre, poco tempo dopo il loro arrivo, era stato preso e chiuso in un Centro di permanenza temporanea e, alla fine, rimpatriato. Disse che alla polizia, suo padre, non aveva detto di avere un figlio con sé, e che quindi, di fatto, lo aveva abbandonato in Italia.

inviato il 24/11/2010
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A ciascuno il suo

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Leonardo Sciascia
A ciascuno il suo
Adelphi 2000

…Tant’è che ha le sue ironie anche la morte. Questi elementi (la scomparsa di un uomo cui era legato da consuetudine più che da amicizia; l’avere incontrato per la prima volta, benché avesse già visto altri morti e altre forme di morte, la morte nella sua spaventosa oggettività...), questi elementi avevano creato in Laurana uno stato d’animo quasi desolato e con intermittenze ansiose che avvertiva anche fisicamente, in certe sospensioni e accelerazioni del cuore. Ma da questo stato d’animo si astraeva, o almeno credeva si astraesse, la sua curiosità riguardo alle ragioni e al modo del delitto: che era puramente intellettuale, e mossa da una specie di puntiglio. Era, insomma, un po’ nella condizione di chi, in un salotto o in un circolo, sente enunciare uno di quei problemi a rompicapo che i cretini sono sempre pronti a proporre e. quel che è peggio, a risolvere; e sa che è un gioco insulso, un perditempo: tra gente insulsa e che ha tempo da perdere: e tuttavia si sente impegnato a risolverlo e vi si accanisce….

inviato il 25/11/2010
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Le braci

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Sandor Marai
Le braci
Afelphi 1998

....perché tra noi esisteva un segreto, il solo che non sia possibile perdonare, ma che non è consigliabile svelare prima del tempo, perché non si sa mai cosa si nasconde in esso. Esiste una cosa peggiore della morte e di qualsiasi sofferenza, la perdita della stima di sé. Ecco perché temevo quel segreto, il segreto che ci accomunava, Krisztina, te e me. Quando si viene colpiti da una o più persone nella stima di sé, che costituisce la nostra dignità di uomini, la ferita è talmente profonda che neanche la morte può porre fine a questo tormento. E' una questione di vanità, mi dirai. Di vanità, si...e tuttavia la stima di sè è il contenuto più profondo della vita umana. Ecco perché quelli che temono di perderla accettano qualsiasi soluzione, anche la più vigliacca - guardati intorno e vedrai che la vita degli uomini è piena di mezze soluzioni come queste: l'uno si staccherà dall'essere che ama, l'altro rimarrà sul posto e si chiuderà nel silenzio, nella perenne attesa di una risposta.... E' quanto ho fatto io. Non per viltà, ma per difesa, per istinto di conservazione......
Sàndor Màrai - Le braci, ed. Adelphi 1998

inviato il 26/09/2010
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dovrebbe arrivarti con la mail. vedi un po..
;)

non mi è arrivata la notifica
pag 154

sweettttttt, numero della pagina?
ti arriva la notifica del commento?

Nel mare ci sono i coccodrilli

immagine copertina
fabio Geda
Nel mare ci sono i coccodrilli
BC Dalai

Un pomeriggio piovoso di alcuni anni fa, ho dato un passaggio a un ragazzino romeno. Ero andato a prendere Luca, un piccolo ospite della comunità alloggio presso la quale lavoravo, alla fine del suo allenamento di calcio, e il ragazzino romeno in questione era un suo compagno di squadra. Disse di abitare fuori Torino e che uno strappo fino al capolinea dell’autobus era più che sufficiente. Risposi che non c’era problema, e salì sul furgone. Ora, sarà stato perché lui, quel giorno, aveva voglia di chiacchierare, o perché io ero particolarmente ben disposto, non saprei dirlo, fatto sta che cominciò a raccontarmi la sua vita, così, dal nulla, senza che io gli facessi una sola domanda. Disse di essere arrivato in Italia come clandestino, con suo padre. Che suo padre, poco tempo dopo il loro arrivo, era stato preso e chiuso in un Centro di permanenza temporanea e, alla fine, rimpatriato. Disse che alla polizia, suo padre, non aveva detto di avere un figlio con sé, e che quindi, di fatto, lo aveva abbandonato in Italia.

inviato il 24/11/2010
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Per un giorno

immagine copertina
Onofrio Pagone
Per un giorno
Progedit 2010

Nonno Ciccio aveva pensato a tutto per tempo. Avevacomprato la casa, aveva fatto studiare le figlie, si era sposato ben due volte sopravvivendo alle mogli, si era pure assicurato il loculo per il riposo perpetuo. Lo aveva scelto in una posizione luminosa, in quarta fila – cioè in alto – al secondo e ultimo piano della cappella. La chiamano così, cappella, ma in realtà è una colata di cemento, un cubo disegnato da qualche geometra senza gusto, senza fede e senza fantasia, un palazzo nel quale gli spazi sono distribuiti tra centinaia di loculi e ossari: un affare per la proprietà, cioè la Confraternita assegnataria del suolo nel cimitero trasformatasi in una agenzia immobiliare per la vita eterna.Nonno Ciccio se l’era scelto il loculo: sfoderando una dose di ironia sulla vita e sfidando la sorte, quando era ancora vivo aveva anche voluto che sulla lapide fossero già piazzate le lettere in ottone per comporre prima il suo nome e poi ilsuo cognome, e sul rigo sottostante i numeri per indicare la data di nascita.

inviato il 21/11/2010
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uno reportage di anima, libro molto bello!

Sono rimasta affascinata dalla elegante scrittura di Pagone. Tra i sette racconti trovo ricco di luce propria "Sulle punte"... una bellissima, insolita storia d'amore... da scoprire!

"Per un giorno voglio provare a volare con la fantasia... Queste storie sono tutte vere. Non importa né dove né quando sono accadute. Sono vere perché sono storie di vita. Eppure sono tutte trasfigurate, rielaborate, immaginate. Per un giorno, da cronista dei fatti voglio diventare un cronista dell’anima".
Comincia così, il prezioso scrigno di sette racconti per emozionarsi. L'emozione dell'anima... non è difficile riconoscersi in qualcuna delle storie raccontate da Pagone: anche camminare "Sulle Punte" di una bellissima storia, di un uomo e una ragazza che percorrono - distanti, ma sempre insieme - una strada resa difficile dal tempo. Una strada che li porterà verso un grande Amore. Per un giorno, per una vita..

Il racconto Spumante e biberon è a dir poco eccezionale! Il protagonista arriva in anticipo a una festa di un bebè agli amici dei genitori. «Poi venne il momento della pappa, e fu il trionfo della esibizione della destrezza materna (...). Tutte insieme, quasi contemporaneamente, si sbracarono le camicette sfilando le mammelle gonfie noncuranti dei mariti altrui, piazzarono il capezzolo come biberon e si lasciarono cullare dalla soddisfazione del primato raggiunto. Erano tutte eguali queste mamme, tutte acconciate alla stessa maniera, tutte attrezzate per scoprire i seni così come fanno sulla spiaggia le zoccole che i loro mariti non guardano e non devono guardare». Un libro "leggero leggero" ma carico di emozioni. Da leggere tutto d'un fiato, impossibile rimandare la lettura in giorni successivi dall'inizio!

Per un giorno

Per un giorno 8 years 33 settimane fa

aggiunto!

Per un giorno 8 years 34 settimane fa

"Per un giorno voglio provare a volare con la fantasia... Queste storie sono tutte vere. Non importa né dove né quando sono accadute. Sono vere perché sono storie di vita. Eppure sono tutte trasfigurate, rielaborate, immaginate. Per un giorno, da cronista dei fatti voglio diventare un cronista dell’anima".
Comincia così, il prezioso scrigno di sette racconti per emozionarsi. L'emozione dell'anima... non è difficile riconoscersi in qualcuna delle storie raccontate da Pagone: anche camminare "Sulle Punte" di una bellissima storia, di un uomo e una ragazza che percorrono - distanti, ma sempre insieme - una strada resa difficile dal tempo. Una strada che li porterà verso un grande Amore. Per un giorno, per una vita..

Le braci

Le braci 8 years 33 settimane fa

aggiunto segnalibro!

Le braci 8 years 33 settimane fa

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