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Pagina di valevale-93

Memorie dal sottosuolo

immagine copertina
Fëdor Michajlovič Dostoevskij
Memorie dal sottosuolo
Tradotto da Emanuela Guercetti
Mondadori 2003
10 righe da pagina 1:

Sono un uomo malato... Sono un uomo cattivo. Un uomo sgradevole. Credo di avere mal di fegato. Del resto, non capisco un accidente del mio male e probabilmente non so di cosa soffro. Non mi curo e non mi sono mai curato, anche se rispetto la medicina e i dottori. Oltretutto sono anche estremamente superstizioso; be', almeno abbastanza da rispettare la medicina. (Sono abbastanza colto per non essere superstizioso, ma lo sono.) Nossignori, non voglio curarmi per cattiveria. Ecco, probabilmente voi questo non lo capirete. Be', io invece lo capisco.

inviato il 29/11/2010
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Grazie! Ho messo simbolicamente l' incipit perché di brani significativi nel libro ce ne sono moltissimi.

Strepitoso, il libro archetipo del romanzo moderno.

Viaggio al termine della notte

immagine copertina
Louis Ferdinand Céline
Viaggio al termine della notte
Tradotto da Ernesto Ferrero
Corbaccio 1992
10 righe da pagina 216:

Precariamente vestito mi affrettai, intirizzito, in una delle spaccature più buie che si possano trovare in quella facciata gigante, sperando che i passanti non mi vedessero nemmeno in mezzo a loro. Precauzione superflua. Non avevo niente da temere. Nella strada che avevo scelto, davvero la più stretta di tutte, mica più spessa di un ...grosso ruscello di casa nostra e tutta sporca di grasso sul fondo, bella umida, piena di tenebre, ci camminavano già tante di quelle altre persone, piccole e grosse, che mi trascinarono con loro come un' ombra.Precariamente vestito mi affrettai, intirizzito, in una delle spaccature più buie che si possano trovare in quella facciata gigante, sperando che i passanti non mi vedessero nemmeno in mezzo a loro. Precauzione superflua. Non avevo niente da temere. Nella strada che avevo scelto, davvero la più stretta di tutte, mica più spessa di un ...grosso ruscello di casa nostra e tutta sporca di grasso sul fondo, bella umida, piena di tenebre, ci camminavano già tante di quelle altre persone, piccole e grosse, che mi trascinarono con loro come un' ombra

inviato il 23/11/2010
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Giusto esaltare questo libro, un incredibile viaggio nella notte dell' uomo, dove i rari lampi di luce servono soltanto a far risaltare l' angoscia delle tenebre.

Avvincente, e ricco dal punto di vista descrittivo!

Libro interessante!

Bello!

Grande capacità descrittiva!

Che bello! Leggo (in ritardo) di un caffè letterario!

Michele, ti ringrazio per la sollecitudine!!! Purtroppo però, come immaginavo, siete un pò "lontani" da dove vivo. Ma comunque, anche se ho una certa repellenza per Facebook, adesso che ho il link, mi terrò informata, non si sa mai mi troverò a passare per Roma...:))

Ciao Mel, saremmo onoratissimi della partecipazione di una lettrice del tuo calibro. Allego il link del gruppo, se ti iscrivi riceverai gli aggiornamenti periodicamente.

http://www.facebook.com/#!/group.php?gid=77571420771

A Gennaio come vedi abbiamo in programma Signora Ava di Francesco Jovine per agganciarsi all' inizio del 150° anniversario dello Stato italiano, a febbraio avremo Memorie dal sottosuolo del grande Fedor, ma come puoi desumere dagli incontri precedenti cerchiamo di spaziare in più generi ed autori possibile. Inutile dire che la tua presenza sarebbe graditissima, come quella di chiunque frequenta questo sito. A presto (se possibile...).

Michele, sarebbe carino sapere se, dove e quando organizzerai il prossimo Caffè letterario: mi piacerebbe esserci, anche se so che sarà troppo lontano da me...

La settimana scorsa ho organizzato un Caffè letterario su Céline. Evidentemente è piaciuto... :-)

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